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ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (253) QUI E ORA (106) NOTE (8)

domenica 2 dicembre 2012

un bellissimo natale al buio


Sta per andarsene un anno niente male, in quanto a casini. In generale. E da noi, nel nostro comune, pure  peggio. Con molta nostra gente che è finita nel fango fino ai ginocchi. E soprattutto nella merda fino al collo.
 Chi se lo sarebbe aspettato un anno fa, quando proprio in questi giorni cominciavamo ad augurare ed augurarci tutto il meglio per noi, per i nostri cari, per tutti, nell'anno che stava arrivando? C'erano i soliti imbecilli che farneticavano sulle allucinazioni gothic dei Maya, e cioè che questo sarebbe stato l'ultimo anno della nostra povera, incasinatissima umanità, e c'era chi diceva "quest'anno a Natale spendiamo poco che c'è la crisi".
 Non passavano per le strade col megafono a ricordartelo, ma insomma se avevi orecchi per intendere e se Studio Aperto non era l'unico momento di informazione quotidiana che ti concedevi, bene o male intuivi che la crisi avrebbe picchiato duro. Ma diciamocelo: mica in molti avevano capito quanto duro. Si parlava molto di sta crisi, ce ne riempivamo molto la bocca tra una fetta di pandoro mandorlato e una piattata di lasagne con funghi e besciamella, ma poi di fatto più o meno continuavamo un po tutti a vivere come sempre, stesse usanze, stesse abitudini, stessi sfizi un pò cafoni, stesse piccole ostentazioni coattissime e stessa completissima parure Hello Kitty full optional per i bebè.
 E invece si è rivelato veramente rognoso, sto 2012. E naturalmente sappiamo benissimo che sta micragna non finirà dopodomani. Non so cosa avessero previsto i Maya. Di sicuro non avevano previsto un paese al tracollo grazie alle prodezze di una sequela di governi e parlamenti che definiremmo incapaci solo perchè in vena di gentilezze, e parlamentari, consiglieri, sindaci, ministri, presidenti e presidentini ladri, intrallazzoni, lavativi, corrotti, ignoranti, viziosi e strafatti e chi più ne ha più ne metta tanto c'è posto.
Nè, ci sembra di capire, avevano previsto un'Italia con una situazione idrogeologica da far invidia al Bangladesh, che ormai finisce col culo a mollo a ogni acquazzone, figuriamoci co' sta roba di tempo impazzito grazie a decenni e decenni di "chi se ne frega del clima, intanto pappamo poi si vedrà".
 E un paese arrivato a essere così brutto da ritenere sabbia negli occhi, tifoseria avversaria chiunque si prendesse il disturbo di alzare il culo e combattere per un ambiente che poi è anche il tuo, tuo e dei tuoi figli. Che se proprio non fremi dalla voglia di sbatterti un minimo, abbi almeno la decenza di non rompere i coglioni all'ambientalismo sano e importante, e grazie al cielo ne abbiamo un pò pure in Italia, pure nel paese dove sono riusciti a far finire in burletta il movimento dei Verdi, quell che altrove miete risultati dopo risultati, quell'ambientalismo che non è (e perchè mai dovrebbe esserlo) nè comunista, nè radical chic, ne alcuna di ste stronzate che ti fa credere chi evidentemente ha interesse che tu lo creda. Il paese dove per costruire e operare non tanto fuori dalle regole ma proprio fuori dalla grazia di Dio è sufficiente corrompere o lasciarsi corrompere, a giorni alterni, e poi aspettare felici e beati la prossima sventagliata di condoni che, non ci prendiamo per il culo, andavano bene a tutti, oggi a te, domani a me, e chi s'è visto s'è visto.
E poi succede quello che succede. I miserabili di cui sopra sono ancora tutti lì che neppure si accontentano di ciucciare il ciucciabile finchè gli dura, ma hanno pure sufficiente faccia di tolla da continuare a imperversare sulle tv, sui giornali, sul web, a blaterare del nulla cosmico, a scappare a gambe levate alla vista di uno delle Iene e a querelare la Gabbanelli un giorno si e l'altro pure che tanto a loro non li querela nessuno perchè si sono premurati di pararsi il culo in tutti i modi possibili, immaginabili e pure di più. A decidere per loro, a fare il loro lavoro, il lavoro per il quale vengono profumatissimamente pagati, c'è chi di certo non passa notti insonni per la sorte degli italiani sempre più poveri, sempre più indebitati, sempre più disoccupati, sempre più con le pezze al culo, e piuttosto si premura di non pestare i piedini a potentati, arcivescovati, banche, banchieri e banchetti che se tutta sta miseria non ce l'hanno sulla coscienza per intero poco ci manca.
E delle tragedie, delle catastrofi si piange un po, se ne parla un po, si aiuta un po come si può e poi è un attimo, e tutto torna esattissimamente come prima: come ti permetti di chiedermi di smantellare il mio orticello abusivo brutto comunista di merda.
E allora mettiamola così, poveri orbetellani che ci vergognamo persino un po (perchè siamo fatti così) di quanto sia dura far tornare i conti che tanto comunque non tornano proprio più, come la giri la giri; mettiamola così bella gente profanata e mortificata dal fango nel cuore e nella dignità più che nelle case e nelle cose. Mettiamola che questo Natale con poche luci e pochi fronzoli ci sembrerà finalmente persino un po più bello, un po più caldo. Perchè i soldi che si spendevano per i ninnoli e per i nannoli stavolta serviranno a altro. A voi, soprattutto.
Mettiamola che questo Natale meno illuminato ci servirà a riflettere su quanto questo scuro sia finalmente un pochino più rispettoso sia dello stato d'animo di molti sia di questo povero pianeta che non sa veramente più che cazzo inventarsi per farci capire che stop, abbiamo esagerato. Mettiamola che comprare quel pacco di pasta extra da destinare agli aiuti ci abbia fatto finalmente riflettere su quanto sia brutto, fuori luogo, cafonissimo e poco poco, ma veramente poco religioso tutto sto spreco, sto diluvio di quattrini spesi per regali brutti e inutili e per porzioni esose destinate in gran quantità a finire nella pattumiera.
Fa niente. Accenderemo qualche bella candela in più. Ma mettiamola che , una volta scampati alle minchiate Maya, riusciremo finalmente a passare il Natale verosimilmente più vicino al vero spirito del Natale da decenni a questa parte.
Tanti auguri. Che a sto giro fanno comodo.

reazioni..

quanto ascolto Obama mi commuovo. Quando ascolto Bersani mi gratto il culo.
Ah, sti italiani esterofili.. Buonanotte.

martedì 27 novembre 2012

siamo tutti

su questo blog ho sottolineato (non entusiasticamente) l'assenza di Orbetello su Twitter. C'è il mondo su Twitter, mi chiedevo. Perchè non Orbetello? 
 Bene: ora so che davvero manchiamo solo noi. Visto che da oggi su Twitter cinguetta anche il Papa. Buonanotte.

lunedì 26 novembre 2012

"..le discese (in campo) ardite e le risalite.."

e intanto sto giro l'ha vinto Bersani. E questo è ciò che milioni di Italiani hanno da dire su una classe politico-dirigente che ci ha ridotto in questo stato. Grillo, come vederlo, si sta facendo un segone: Beppe, you got busted!

  Vendola che piglia via coll'arzigogolo comincia a ricordarmi Renato Zero quando straparla 45 minuti e non lo sa nemmeno lui che cazzo ha detto. Dev'essere un "marchio di fabbrica". Quando comincio a farti st'effetto pure io, dimmelo. Che mi do all'eremitismo..

  Ora puntuale arriverà la (ri)discesa in campo di Berlusconi. E aridanghete: Berlusconi v/s Bersani passando per Casini. 
Abbiamo scherzato, italianucci cari: in questi ultimi anni in realtà non è successo assolutamente un cazzo.. Buonanotte.

giovedì 22 novembre 2012

creeps

 Brunetta insulta pesantemente Vendola sulle sue preferenze sessuali (toh..) e Vendola replica con un silenzio siderale. Come a dire: ragazzi, quando pure un creep, un mostriciattolo che non è proprio contemplato nelle preferenze sessuali di qualsivoglia categoria umana (se non in quella che più o meno si chiama "tira fuori i soldi e chiudo un occhio e magari due) voi inghiottite e fingete di non sentire. Wow. Buonanotte.

pantaloni rosa, coscienze lerce

solo la solita Paola Concia crede ai compagni di scuola e agli insegnanti CONTRITI per il suicidio di Davide (15 anni, il "ragazzo dai pantaloni rosa"). Come se non sapessimo che livelli di imbecillità può raggiungere la razza umana difronte a "certi soggetti", anche e SOPRATTUTTO nelle scuole. E questo perchè in Italia un manipolo di rotti in culo corrotti, ladri e strafatti che NON RAPPRESENTANO PIU' UN CAZZO DI NESSUNO, indaffarati come sono a leccare il culo a Ratzinger e i suoi accoliti, insistono col non voler far passare CULTURALMENTE ancor prima che da un punto di vista legislativo (e una cosa chiama l'altra) il concetto che il bullismo omofobo E' UN CRIMINE nei fatti, se non nelle leggi, ancora e chissà per quanto ancora gestite da questi mentecatti che hanno ridotto questo paese nello stato in cui sappiamo. Ma nessuno si senta al riparo: Davide ce l'avete ECCOME sulla coscienza. Politici, clero, insegnanti che NON SAPETE esercitare la vostra autorità educatoriale: tutti. Vi auguro di cuore di non dormire tranquilli stanotte.

lunedì 19 novembre 2012

il tg che va di fretta..

al tg2 delle 20.30 la bella storiella del rapimento lampo a scopo di ricatto del "ragioniere" di Berlusconi arriva dopo un quarto d'ora suonato dall'inizio, mentre per i più importanti organi di informazione italiani (e non!) è naturalmente la notizia del giorno. E va da se che gli amici del tg2 se la cavino con una manciata di fumosissimi secondi. Secondo loro, evidentemente, il fatto che siamo stati governati per anni da uno che ormai è ricattatabile e ricattato da praticamente chiunque (mignotte, faccendieri, mafiosi etc) è una notizietta di contorno. Se avevate qualche dubbio sul fatto che la nostra tv pubblica è ancora saldamente in mano ai lacchè del praticamente-pregiudicato, bè stasera vi siete schiariti le idee.


martedì 13 novembre 2012

Bersani e lo schlager

Bersani (da Fabio Volo ora come ieri sera su Sky) si avventura in questi deliziosi, indecifrabili ghirigori verbali se sollecitato sul matrimonio gay, cercando puntualmente di cavarsela tirando in ballo la Germania. 
Gentile signor Luigi: se in Germania si accontentano degli accrocchi a me sai quanto me ne frega. In Germania ascoltano lo schlager che a me fa cagare. 
So che lei è felicemente sposato e le rinnovo gli auguri. Invece di raccontarmi della Germania di cui, insisto, non me ne strabatte un cazzo, provi a spiegarmi perchè lei ha potuto sposarsi e io no. Anche un solo, piccolo, appena plausibile motivo. 
Dopodichè mi pregerò di tornare a prendere anche solo in considerazione quel blob, quel melting pot fuori dal tempo e dalla realtà che attualmente costituisce il suo bel partito.

"ma l'alluvione no.."

ho ammirazione e stima per Mentana e metterei la mano sul fuoco sulla sua onestà intellettuale. Ma non si può relegare la tragedia che ha colpito le nostre terre (tre regioni, in realtà) a fine notiziario, per giunta per pochi secondi e a notiziario praticamente già concluso. So che predilige altre cose alla cronaca e seguo il suo tg anche per questo. Ma queste sono sciagure enormi, non semplice "cronaca". Meritano copertura e rispetto. Stasera siamo in apertura con tanto di maxi servizi, ma le notizie sono inevitabilemente vecchie. Vecchie di un giorno. Ieri.

sabato 10 novembre 2012

come farò..

Marysthelle Polanco, fuori al tribunale: "si, mi passa ancora 2500 euro al mese. Spero che duri a vita, per me.. Altrimenti non so come farò..".
Male che va come hai sempre fatto, mignottona...
 Buonanotte.

mercoledì 7 novembre 2012

let's make his-tory

Non è il nostro esercito che ci rende forti, ma le nostre università". L'ho copiata  in fretta e furia appena stamani gliel'ho sentita pronunciare. Giusto il tempo di vederla entrare dritta dritta nella storia. Buonanotte

venerdì 2 novembre 2012

prosaicamente sparando stronzate

"Nichi, per usare il tuo linguaggio, ma va' a elargire prosaicamente il tuo orifizio anale in maniera totale e indiscriminata..". Questa sagacissima (sic) frase è di Luigi Marattin. Forza Nuova? No, renziano PD. Al quale ameremmo ricordare che, a giudicare da quello che ci raccontano migliaia di amiche trans, sta cosa di abbinare le parole gay e culo è quantomeno approssimativa.. N'est pas, Gigiuccio darling?..

originariamente pubblicato su



lunedì 29 ottobre 2012

Sandy

Una scarrellata su Twitter e ti si gela il sangue. La paura a New York e in tutte le aree minacciate da Sandy ha scatenato un alluvione (metafora un po fuori luogo) di tweet coi quali si cerca in tutti i modi di contribuire a fronteggiare l'emergenza, coordinare, dare suggerimenti, indicazioni, aiuto. Noi ce ne andiamo a letto asciutti e caldi, ma speriamo di non svegliarci con notizie tragiche. Good luck NYC.. Buonanotte.

CROCETTA

mentre la classe politica più insultata e delegittimata del mondo non approva una legge anti-omofobia, non considera neppure l'ipotesi di impantanarsi in imbarazzanti provvedimenti pro-diritti civili che scatenerebbero guerre fratricide coi leccaculo vaticani spalmati equamente in tutte le latitudini del transatlantico, non è la prima volta che un gay dichiarato si candida e vince. E per giunta in aree dove, stando ai clichè, i pregiudizi anti-gay dovrebbero essere alle stelle. A riprova del fatto che quando parliamo di coloro che dovrebbero rappresentarci ( noi italiani, gay e non) parliamo ormai di un conclave di buffoni completamente fuori dalla realtà.

KING'S MAGAZINE





Revival

saluti romani e inni al duce. In 5.000 marciano a Predappio. Si, avevo sentito che il vintage è tanto tornato. Buonanotte.

sabato 27 ottobre 2012

"Quant'è bello Orbetello marcondirondirondello".


Uno dei più grossi fenomeni di costume, uno dei più formidabili mezzi di comunicazione e condivisione di tutti i tempi, qui non c'è. A Orbetello non c'è. Twitter da noi non esiste. Un fenomeno di tale importanza da essere strabordato ormai in ogni dove, soprattutto sugli altri media (specialmente tv e carta stampata) che ormai si limitano ad arrancargli dietro citandolo, menzionandolo, strizzandolo e ciucciandolo (facendo piuttosto buon viso a cattivo gioco), qui non interessa nessuno. E in  tutto questo, a mio modestissimo parere, c'è qualcosa che non va.
Sono moltissimi ormai gli show televisivi o le reti all news, per esempio, che lo citano, che ne usano dati e sondaggi o che semplicemente ne menzionano i contenuti, se non li trasmettono addirittura direttamente in sovrimpressione. Sono tanti i siti d'informazione, i tg, i quotidiani che non rammentano Ansa,  AdnKronos o CNN come fonte, bensì Twitter. In tutto il mondo. Ormai è storia che alcune vere e proprie rivoluzioni siano partite da lì, da questa Bibbia del micro-blogging più avveduto, meno bimbo-minkia,  meno fru-fru. Ma di tutto questo qui non vi è sentore. Criptato. Blindato. Noi  siamo disconnessi. Noi non siamo sintonizzati col resto del mondo di inizio secolo. E quel che più inquieta, chi se ne frega.
Bene, si dirà. Siamo tutti nati e cresciuti senza, non sarà la fine del mondo se senza ci crepiamo pure. Vero, verissimo. Tutto perfetto. Evviva evviva. 
Basta non prenderci per il culo.
Qui non si tratta della smania tamarra per l'I-phone 5 che l'I-phone 4 va benissimo lo stesso e il 3 pure, tanto per quello che la stragrandissima maggioranza di noi deve farci..  O del Suv ingombrante, inqinante e coattone per andare a prendere la creatura  a scuola che se tanto mi da tanto è tutto il fuoristrada che possiamo concederci  a Orbetello dove la highway più impervia e avventurosa che la maggior parte di noi percorra nella vita è quella che costeggia il Parco delle Crociere; non è il raccapricciante cintolone con scritto D&G che quel simpaticone di Stefano Gabbana non ha visto mai neppure in cartolina  figuriamoci averlo disegnato. Questo è il cafonal d'ordinanza sul quale si può tutto sommato chiudere un occhio.  
Qui stiamo parlando di tutt'altra faccenda. Questo è provincialismo, questa è chiusura pressochè totale, questo è abbruttimento, questa è latitanza ormai cronicizzata del benchè minimo stimolo culturale della maggioranza di noi, incluso e anzi soprattutto (ahimè) i meno attempati.
Da noi è un defluvio, una febbre gialla, uno tzunami di cazzate (vi prego, chiamiamo le cose col loro nome) su Facebook: e Favaville a livelli di patologia compulsiva, e il micino coccolino, e le faccine smile e i cuoricini fluorescenti, le canzoni di Tiziano Ferro-ooh-è-gay-ma-è-troppo-stra-tenero, e lo slogan tera tera "loro rubano e noi paghiamo - condividi se anche tu la pensi come noi" (versione remixata del più realistico "loro rubano e noi li abbiamo votati con plebisciti biblici perchè il momento di informazione più alto che ci concediamo è il culo della velina a Studio Aperto),  e lol, e la juve-ruba -gli-scudetti, e le foto con le boccucce, e se-ci-fosse-il duce-non-ci sarebbe-Schettino (giuro..) e una stronzata via l'altra. Tutti: assolutamente tutti senza distinzione di razza, sesso, condizione sociale e credo politico o religioso, dallo Scalo fino alle vippissime  alture di Terra Rossa. Tutti. 
Twitter è probabilmente il giornale che noi stessi scriviamo e che leggiamo perchè scritto da noi  stessi. E' l'instant-information a cui nessun altro organo canonico può tenere piede; è lo status quo pericolosamente senza filtri, è la notizia che nessun editore lobbista può far sparire con un solo sguardo truce al direttore, è il fatto che finalmente non ve ne facciamo passare più una che è una, e se fin'ora ci siete riusciti da qui in poi sono cazzi. Twitter è la società di oggi che nessun potentato, intelligence, regime, lobby o dittatorucolo nababbo riesce a mettere al guinzaglio. Quel logo imbecille con l'uccellino è un piccolo, fastidiosissimo, inabbattibile, inarrestabile sintomo di una società completamente nuova, il prurito di un mondo completamente in evoluzione e trasformazione, che gli storici di domani chiameranno evo qualcosa. 
Ma in questa Orbetello dell'orticello, della riunione condominiale (l'invenzione più idiota del ventesimo secolo), della partitella alla Play, della caccia selvaggia all'aioletta incolta, di una sagra via l'altra, dello smalto alla Barbara D'Urso, dell'abbassa la tua radio per favor che sono vip e devo riposare dopo lo stress di essermi comprato praticamente l'intero centro storico, e del via l'artista di strada che mi copre la vetrina (sic) e dell'inospitalità e della chiusura ormai incancrenite, non c'è posto per sta robetta qua.
E allora ok: ci sto. E vai con  "Orbetello Amarcord", "Questo è Orbetello",  "Quanto è bello Orbetello (aggiungerei marcondirondirondello) e tutto quello che vi pare. Ma ripeto: senza prenderci per il culo.
Questo paese è morto. Morto e se n'è accorto. Morto culturalmente. Morto al punto da auto-esentarsi da uno dei più giganteschi fenomeni sociali e di costume dell'intera storia moderna. 
E io che di figli non ne ho, per quanto possa fregarvene, preferirei far crescere il mio in un paese sommerso da aiolette incolte e fontanelle dallo zampillo intermittente ma un pò meno in prognosi riservata di questo. E siate pietosi: smettete di raccontare sta favoletta della cultura a Orbetello perchè c'è il concertino nerd, la sagra del giornalista radical chic, e Nada alla Parrina. Voi sapete come lo so io che troppi dei nostri giovani il web lo usano per You Porn e poco più e sai che cazzo gliene frega di Nada o di  chiunque altro, sapete come lo so io che troppi dei nostri ragazzi ciondolano in uno stato di sedazione perpetua e non se ne esce fuori, sapete come lo so io che siamo fuori, siamo indietro, siamo al buio e stiamo in crisi lezza. Chi racconta altro racconta cazzate. Sapendo di raccontarle.  Firmato, un orbetellanissimo d'oc che, sia chiaro, non prende lezioni di orbetellanità da assolutamente nessuno.


venerdì 26 ottobre 2012

un paio di mele al giorno..

come simbolo della rinascita del PDL Daniela Santanchè suggerisce la mela. Vista l'aria che spesso tira da quelle parti, perchè non due? Buonanotte.

redditi alti

non ho avuto modo di approfondire le motivazioni del no del PD (perciò un partito di sinistra o sedicente tale) alla tassa sui redditi alti. Conosciamo a memoria le tiritere che si sciorinano quando l'argomento è questo. E non ho voglia di risentirle. Buona notte.

ah ecco..

Fabio Volo a "Volo in Diretta", parlando di Fidel Castro: "Hasta la prostata siempre". Pietà. Buonanotte.