LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (253) QUI E ORA (106) NOTE (8)

lunedì 31 marzo 2014

secessione testicolare (cioè mi cascano i coglioni).

Com'è c'è arrivato un professionista brillante come Formigli a pensare che a qualcuno in Italia glene dovesse strabattere una remotissima minchia di sti quattro raccattati veneti che vogliono la secessione?
Ma questi non sono (raccattato più raccattato meno) gli stessi che per secoli ci hanno ammorbato col federalismo e poi l'unica cosa che hanno fatto in 20 anni o poco meno con i culi ben piazzati sulle poltrone che contano è stato cercare di occuparne quante più altre possibili come nel ballo della scopa che si faceva nelle vecchie balere, con una famelica bulimia che li ha portati a invadere militarmente per esempio la Rai non volendoci privare bontà loro di perle come la tragicomica fiction "Barbarossa" (non l'avete vista? Tranquilli: non l'ha vista anima viva), o Miss Padania nell'imperdibile diretta tv, oltre a veri e propri esodi biblici negli USA (questa si sarebbe stata una bella fiction) ad acquistare interi stock di mutande verdi coi soldi de noantri,  felici come bambini nello storico giorno di vernissage dei ministeri padani (ma ve ne siete già scordati tutti di ste robe??) contemporaneamente al far gozzovigliare quei mezzi scemi dei figli di Bossi che persino le tenaci e prezzolatissime università albanesi in un sussulto finale di decoro hanno dovuto alzare le mani al cielo di fronte alle strabilianti doti filosofiche degli scolari Renzo il Trota, Roberto Libertà ed Eridanio Vercingetorige Sirio e sospirare mestamente "gnaapossofà..'.
Ma davvero, trota più trota meno, di questo si è parlato a Piazza Pulita? Di se-ces-sio-ne del Veneto?  Nah, Formigli. Fingerò di aver capito male..


nella foto uno degli imponenti (sic) cortei indipendentisti..


sabato 29 marzo 2014

propaganda

I video-propaganda di Grillo in cui recita il solito mantra che Renzi è brutto (vabbè..), Obama è brutto, la Merkel è brutta, l'Europa è brutta, i giornali sono brutti, la tv è brutta, Pippi Calzelunghe è brutta ed è bello solo lui e Casaleggio (vabbè..) cominciano ad apparire malinconici.
Un uomo invecchiato e rancoroso, a cui secondo me frega del destino degli italiani quanto a me frega delle battone del night, non mette allegria. Mette tristezza. Si truccasse solo un pò di più ormai sembrerebbe Gheddafi.
Se provo a immaginarmi un mondo costruito sui suoi parametri, il sentimento che prevale è quello di immensa malinconia. Dello stesso tipo di quella che mi sopraffaceva quando da bambino mi aggiravo tra le bancarelle della festa dell'Unità nel parco qui accanto a casa.


niente chiasso, siamo inglesi..

Dalla scorsa mezzanotte in Gran Bretagna è pienamente in vigore la legge che equipara il matrimonio same-sex agli altri matrimoni in tutti gli aspetti compresi quelli genitoriali, e che non ha mai suscitato in tutto il suo iter il benché minimo clamore.
Gli inglesi evidentemente in quanto a civiltà continuano a non prendere lezioni da nessuno. Di sicuro non dai nostri cuginetti francesi che in circostanze analoghe non si sono privati di riversare nelle strade orde di bigottoni sull'orlo di una crisi di nervi e fascistoni accalorati.
N'est ce pas?..


venerdì 28 marzo 2014

not a big deal, daddy..

Se fosse anche solo la bomba del sesso, la quintessenza del maschio che realmente è, sarebbe già abbastanza da farlo amare alla follia tipo da me e svariati milioni di altri miei "simili".
Ma invece c'è quell'invidia lezza, intossicante che ormai ti ritrovi a dover spalmare equamente tra chi se lo tromba (sua moglie, a regola) e chi semplicemente ha il privilegio di averlo come amico.

PS: spero capiate l'inglese per leggere l'intervista a Chris Meloni  di The Advocate Magazine.


                                         Chris Meloni naked pee (xplicit! 18+) video from "Oz"
                                        that multiplied his already huge gay following in the USA



so una cosa ma non te la dico..

Un nuovo documento della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) tiene a informarci che un vescovo, non essendo un pubblico ufficiale (sic), non è affatto tenuto a denunciare alle autorità i casi di abusi sessuali di cui dovesse venire a conoscenza ad opera di membri della chiesa se non per mero dovere morale al fine di fare una cosa buona per il bene comune e perciò in modo del tutto discrezionale, cioè solo se gli va (e sappiamo tutti pure troppo bene che in genere non gli va..). 
Con tanti saluti per Francesco e le sue commissioni rompicoglioni con a capo le vere vittime di suddetti abusi, di cui si è tanto parlato nei giorni scorsi. 
Ps: non vi affannate a cercare questa notizia su giornali, siti e tg mainstream perchè tanto semplicemente NON C'E'. Come quasi tutto quello che possa in qualche modo risultare urticante e impopolare per CEI, Comunione e Liberazione, Opus Day e compagnia pontificante.



giovedì 27 marzo 2014

provinciali? Anche no.

Non è provincialismo Mentana, con tutta la stima. Una volta tanto non lo è.
Quell'uomo ha alle spalle una carriera scolastica pazzesca (primo nero pure come presidente dell'Harvard Law Review), come avvocato si è sbattuto come pochi altri per i diritti civili, anni e anni di volontariato a servizio degli ultimi tra gli ultimi parallelamente all'inizio di quella che si rivelerà un'inarrestabile carriera politica che lo porterà dove nessuno avrebbe neppure osato sognare: essere il primo presidente afro-americano di un paese in buona parte ancora insidiosamente razzista e conservatore anzichè finire con l'essere soltanto un altro ragazzo di colore, per giunta figlio di un immigrato keniota.
Volendo aggiungere un naturale senso dell'eleganza (un vero e proprio landmark: gentile e un po' dinoccolato, come un giocatore di basket), una spaventoso carisma affabulatorio e volendo essere fiscali pure un Nobel, il termine esatto non è provincialismo. Il termine esatto è ICONA. E perciò meritevole di tutta questa attenzione dei media che per una volta tanto si sono comportati in modo tutt'altro che provinciale davanti a un personaggio che non è solo il più potente del mondo ma che realmente è di ENORME caratura. E il fatto che a qualcuno non piaccia, anzi a tanti, è proprio ciò che lo rende enorme.
Sicuro che anche Kennedy fosse un icona. Ma sinceramente è un po più facile esserlo quando si è belli, biondi, di buona famiglia e un po puttanieri..


martedì 25 marzo 2014

oui, je suis Pecoreccià

Sono felicissimo della gagliarda affermazione della Le Pen alle amministrative francesi.
Significa che in quanto a politica pecoreccia e di grana grossa c'è chi sta messo pure peggio di noi.
Ed è una gran bella consolazione.






stronzate creative

Il secondo più simpatico dopo il dito nello sportello (Stefano Gabbana) e quell'altro che non sembra sveglissimo (Domenico Dolce) devono essere assolti dall'accusa di maxi-evasione fiscale non per le motivazioni appassionatamente declamate dalla difesa, cioè che l'evasione non c'era proprio, bensi per una creativa teoria secondo cui l'evasione c'era eccome, ma in quanto creativi i due bricconcelli sarebbero legittimamente poco propensi a intrufolarsi in cosucce poco creative tipo dare un'occhiatina ai conti. Non ridete cretini. Non è uno scherzo. E' vero.




mercoledì 19 marzo 2014

the Lella Sisters..

Che noia la parata di matrone siliconate di Forza Italia nei vari panini dei tg e in praticamente qualsiasi talk televisivo per l'uggiosa strategia vittimistico-elettorale che era già stata operosamente approntata e impacchettata in previsione di quello che tutti già sapevano benissimo, ovvero che non solo questo pittoresco tycoon miliardario quasi ottantenne, corrotto, pregiudicato e piuttosto farneticante (più del solito, intendo) non avrebbe potuto essere eletto in Europa ma neppure a Topolinia, visto che come può essere eletto uno che a regola non può neppure votare?
E che tristezza l'idea che in Italia ci sia una destra così in male arnese da esser costretta a sguinzagliare le madri  badesse del botox ad urlare ai quattro venti del martirio del povero vecchio da parte della magistratura al suon di "non può essere la giustizia a decidere per gli italiani" per il solo fatto che un altro leader semplicemente non c'è, e che a contrapposizione di due cicloni mediatici come Renzi e Grillo si  disponga, che so,  non di una Marie Le Pen qualsiasi ma di una combriccola di Lelle sovraddobbate.
E come potrebbe essere altrimenti se poi anche stamattina l'unica ipotesi alternativa di cui si vaneggia è Barbara Berlusconi, o un'altra figlia, o forse un figlio, o male che va la cognata?



venerdì 14 marzo 2014

Benita vs Lolita..

Ora. Te vorresti essere nei panni del marito di quella fracassacoglioni della Mussolini in questo momento?.. Se non si trattasse di ragazzine minorenni e di uno che si è sposato a Predappio (..) e con tutta l'ilarità che ste zozzerie pecorecce suscitano trattandosi dei paladini della moralità e dei valori della famiglia "tradizionale" (sempre piuttosto sovraffollata, si direbbe...) ci sarebbe da stringersi in una tenera, incondizionata, commiserevole solidarietà.  Pover'omo.


lunedì 10 marzo 2014

inchiappettate.

La feccia parlamentare si nasconde dietro il voto anonimo e si coalizza per non alzare il culo dalle poltrone. E cederlo ALLE DONNE. In testa gli scodinzolanti adepti del movimento dell'uno-vale-uno-ma-anche-no, che si ritrovano perciò di nuovo perfettamente in sintonia con quel mezzo scemo analfabeta di Buonanno della Lega, tanto per citarne uno. 
Una schifezza da fine-impero all'insegna del "nuovo che avanza". E che degli avanzi dovrebbe fare la fine.
E sono passati due giorni dall'8 marzo..


sabato 8 marzo 2014

giovedì 6 marzo 2014

l'Antoniano di regime..

Visto fino alla nausea praticamente ovunque e praticamente sempre nelle ultime 24 ore il video dei bambini della scuola di non so dove che si sono prodigati nell'ormai famigerato coretto di benvenuto al premier, non riesco a trattenere un paio di innocue considerazioni. Tipo.
Che al più si potrebbero accusare gli insegnanti di quel pizzico di eccesso di zelo nel voler enfatizzare un accadimento straordinario e straordinario veramente cercando, deduco in buona fede, di coinvolgere attivamente gli scolari, non limitandosi ad infliggerglielo, a lasciarglielo subire, a non lasciargli subire passivamente quello che immaginiamo essere stato un temporaneo ma asfissiante assalto di praticamente tutti i media possibili e immaginabili, gli stessi per capirci che stamattina si premuravano di battere la straripante, urgentissima comunicazione della notizia che Renzi aveva perso una scarpa salendo sul bus, tanto per rendere l'idea di che aria tira.
La faccetta del presidente del Consiglio seconda in imbarazzo solo a quelle dei milioni che l'hanno rivisto la scenetta in tv o sul web, le faccette soddisfatte degli insegnanti, e quelle mediamente imperturbabili degli stessi componenti del lieto coretto, emozionati ne più ne meno quanto quel passionale di Sorrentino quando gli hanno schiaffato un Oscar tra le mani, cioè un cazzo.
E tutto sommato una roba che altrove (tipo negli Usa) sarebbe considerata prassi, e che da noi non lo è, più che altro perchè di presidenti del Consiglio che si sperticassero in visite alle scolaresche di periferia ne ricordiamo pochi o alcuno, indaffarati com'erano, in alcuni casi, ad ospitare contingenti di poco più che coetanee dei piccoli cantori  nelle loro dimore, e in contesti un filino meno canterini di questo.
Da ugola d'oro a gola profonda è un attimo, non credere.
Ma un'altra considerazione è questa: prova a immaginare i titoli nella stampa di sinistra, specie di quella che i quotidiani li legge mollemente adagiata sulle sabbie ferrose del Frigidaire a Capalbio o nella veranda di un agriturismo cool del salentino la mattina dopo l'aver fatto follie (sic) alla Festa della Taranta, se protagonista di sta roba fosse stato Berlusconi anzichè Arthur Renzarelli: i più cauti avrebbero scomodato la Corea del Nord.
E invece l'unico che si è avventurato in spericolati raffronti con regimi passati e figli della lupa è stato quel mattacchione di Grillo. Che ha persino mollato un attimo le pratiche per l'ennesima epurazione-comitiva dal suo movimento, che stava giustappunto sbrigando in quel momento via blog-fabbricaquattrini,  per lanciare il suo anatema finto-sarcastico. Riuscendo quasi a strapparci un caro vecchio "il bue dice cornuto all'asino".












lunedì 3 marzo 2014

doppia impresa..

Non è facile vincere un Oscar come miglior film straniero. E non è facile essere simpatico come la sabbia nelle mutande pure mentre te lo consegnano. Sorrentino è riuscito in entrambe le imprese..


sabato 1 marzo 2014

il ragazzo mi s'incazza..

Stavolta Obama si è incazzato di brutto.
E a quel ducetto da operetta di Putin ha mandato a dire questo, parola più parola meno: "avvicina i tuoi mezzi anche solo ancora di un passo all'Ucraina e sono cazzi". Con toni e modalità che non sentivamo dai tempi della guerra fredda.
Io già ti amo, Oby. Ma se tutto d'un tratto mi t'imbufalisci così allora io non solo ti amo, ma testè ti intimo di mandare a cagare quella fracassa-coglioni della Michelle, di scaricare quella culona della Beyoncè e sposare me. Subito. Già domani pomeriggo alle 6, in Municipio.
Ps: e se insisti ci sta pure che mi converto e magari facciamo il bis. In Duomo.


domenica 23 febbraio 2014

E il vincitore è .. nessuno.

Io non ho ascoltato le canzoni di San Remo e onestamente non intendo farlo perchè non me ne frega una beata minchia. Ma se De Andrè ha vinto il premio della critica, a naso mi vengono in mente due opzioni: o i critici italiani (che dovrebbero essere "esperti") sono sempre quei soliti quattro stronzi che osannavano i Devo e non si cagavano Nile Rodgers (i primi due nomi che mi vengono in mente ma potrei scriverne un elenco telefonico..) e l'opzione mi sembra plausibile, o le altre canzoni erano pure più disgraziate di quanto io già sospetto che fossero. E pure questa opzione mi sembra plausibile.
Ma se è vero che io in vita mia non mi sono occupato praticamente d'altro che di musica, allora credo di potermi permettere qualche perplessità a riguardo. Dato che a muovermi è l'assoluta certezza che quella nullità miracolata di De Andrè non abbia mai scritto una canzone non solo meritevole di qualsivoglia premio, ma anche solo di essere presa in considerazione (e in fatti non lo ha fatto nessuno..), figuriamoci questa che a suo tempo era persino già stata scartata (pensa che capolavoro..).
In compenso mi giunge voce che, per ciò che riguarda la sezione "nuove proposte", pure il carrozzone San Remo ha finalmente scoperto il rap, a quasi 40 anni dalla sua nascita (meglio tardi che mai..).
Ora: se Amici, X Factor e appunto il festival hanno scoperto e sdoganato il rap, allora non ci rimane che aspettare Fabri Fibra a Ballando con le Stelle. E finalmente passare oltre.




venerdì 21 febbraio 2014

non ho l'età..

E adesso si irritano, piagnucolano e in conferenza stampa le parolacce le dice (finalmente) Fazio, che non ne può più di sentirsi chiamare buonista salvo poi condurre sto marmittone di Festival con un piglio che al cospetto Carlo Conti sembra Nina Hagen.
Il festivalone della canzone è ormai allo stremo  a causa di un'emorragia di spettatori con cifre che non si registravano da anni (e di sicuro non l'anno scorso).
Però. Siccome sei radical-chic, secondo in radical-sciccheria solo alla Dandini dell'urlo-nightmare "la Banda Bardot!!..", e siccome gli esuli dei talent fanno poco Macchia Tonda e molto sagra della coratella nel vercellese, siccome Moreno e Emma sono scarsamente Festival della Taranta e casale nel Salentino mentre va già meglio con Frankie Hi Energy, Cristiano De Andrè e La Perturbazione (prego?..) e cazzo ci siamo lasciati scappare Daniele Silvestri, e hai pure il coraggio nelle conferenze stampa di vaneggiare di festival dell'attualità salvo un secondo dopo snocciolare una sfilza di zombie da far invida a George Romero: Antonella Ruggiero (brava eh, ma du palle) Ron, Sarcina, Renga e via madametussaudeggiando, che nella migliore delle ipotesi non vendono un cazzo di disco da un paio di decadi e nell'ipotesi più plausibile non ne hanno mai venduto alcuno, allora poi che fai: piangi perchè gli under 35 il festival non se lo cagano di striscio?
E se a questo quadretto allegro aggiungi quella sana, euforizzante aurea tombale dell'omaggio ai dinosauri RAI per il sessantennale, le più giovani dei quali sono le Kessler, e anzichè i One Direction chiami quella vecchia carcassa integralista di Cat Islam Stevens che l'ultime copie di un disco le ha vendute quattro-dico-quattro decadi fa, poi cosa ti aspetti, che i giovani formino gruppi d'ascolto e facciano la hola sul monologo di Franca Valeri?
E te l'ha detto nessuno, Fazio, che i giovani sono, fra lilleri e lalleri, metà del pubblico televisivo, cioè proprio quella grossa fetta di pubbico che risulta latitante dalle analisi dei dati di ascolto?
Non te l'ha detto nessuno? Oibò.
Perchè per lo tzunami di quattrini che prendi per dirigerlo, sto festival, avresti anche potuto peritarti  di raccogliertele da te, ste informazioncine..



martedì 18 febbraio 2014

nemmeno "tresh", purtroppo..

Fatico un po' a capire da dove arrivi tutto sto sarcasmo (Twitter ne è letteralmente inondato). Non è divertente ne "tresh": è solo una monumentale rottura di coglioni vetusta che paragonata ai grandi show musicali di mezzo pianeta sembra il museo del Louvre: tempi morti incubus, testi di una banalità offensiva per l'intelligenza umana (Litizzetto campionessa mondiale) , scenografia da casinò di Las Vegas, abiti cafonal da cocktail in veranda ad Amalfi, cicliche minacce di suicidio a cui non crede anima viva che tanto poi purtroppo non s'ammazza nessuno, e le canzoni che non ho sentito ma fa lo stesso: il 95% di esse sarà cosa morta nel giro di tre settimane. Se lo guardate vi piace. Altrimenti non resistereste per tredici secondi consecutivi. E allora perchè tutto sto sarcasmo, mattacchioni?..


San Remo, albergo 5 Stelle..

Sul web stanno girando dei post ascrivibili a simpatizzanti del Movimento 5 Stelle che invitano a boicottare il Festival di San Remo. Cioè a non guardarlo (grazie per il suggerimento ma non mi ha sfiorato neppure per un istante anche solo l'idea di auto-flagellarmi con un evento che fra i big annovera Cristiano D'Andrè che non ha mai venduto un cazzo di disco in vita sua e che nessuno si incula neppure di striscio nonostante questa o quella major e questo o quel festival riprovino ciclicamente e con grande spiegamento di mezzi a rifilarcelo (temo) solo perchè di cognome fa De Andrè) per non "portare altri guadagni ai complici della disinformazione". E non è dato sapere se tra sti complici ci sia tutto il contingente di giornalisti che corrono dietro a Grillo affannati e sudaticci solo per dirci che Grillo stava correndo, o che da settimane di San Remo non scrivono altro che Grillo ci sarà.
Perchè ci sarà. Magari solo perchè vive poco lontano da lì e un caffè nella ridente cittadina ligure non vuoi  prendercelo? Anche se per pura coincidenza un caffè da quelle parti pare ce lo prenderanno contemporaneamente praticamente tutti i media italiani tutti, con un dispiegamento di forze e risorse che non ha eguali, e che già che si trovano a passare da quelle parti sti famosi complici della disiformazione un colpetto di Grillo vuoi che non ce lo fanno scappare in ogni tg, in ogni servizio, in ogni collegamento, in ogni diretta, in ogni articolo e su ogni blog o sito, a rischio di disturbargliela pure un pò la pausa caffè al Masaniello dei fanculisti compulsivi?
 E si che il problema è serio. Adesso il festival ce l'ha in mano Fazio che è, appunto, un "complice della disinformazione di partito", mica come ai bei tempi quando era monopolio esclusivo di Pippo Baudo e della Democrazia Cristiana al gran completo e Grillo era praticamente ospite fisso (oops, anche conduttore..) e di certo non per beneficenza. Vuoi mettere?
Ma il dovere è il dovere. E evidentemente la base, la "pancia" del movimento, in questi giorni che politicamente definiremmo turbolenti tanto per dargli giù di eufemismi, si sente in dovere di mobilitarsi in massa per questa clamorosa emergenza democratica, una di quelle emergenze democratiche, catastrofi ambientali, attentati alla costituzione che quotidianamente vengono strombazzate da Grillo con toni da armageddon sui social network, ma appunto solo "preannunciate" perchè se vuoi sapere di che cazzo si tratta veramente (due volte su tre minchiate abbacinanti) devi cliccare sul link e andare sul blog che così lo sponsor caga tanti bei soldoni e chi vuole Cristo se lo prega e chi vuole Grillo se lo paga. Che mica possiamo spiattellarvelo gratis su Twitter che siamo sull'orlo di un ecatombe ambientale. E sti gran cazzi.
Ma il problema è reale e urgente. Eccome. E anzi, starei in guardia anche con il concertone di Natale che di quella Mariella Nava che sa tanto di spia dello IOR è meglio non fidarsi. E già che ci siamo, fossi Roberto Fico, presidente 5Stelle della commissione di vigilanza RAI, non sottovaluterei le insistenti voci su un probabile ritorno del Cantagiro al solo scopo di insediare, tappa dopo tappa, pericolosi personaggi legati a Massoneria e P2 nei posti che contano in lungo e in largo lo stivale, sempre se uno non abbia voluto capire gli inciuci reconditi dietro il concertone russo di Albano e Romina a suon di "viva la famiglia tradizionale e daje ar frocio".
 Perciò vi consigliamo caramente di non guardarlo, sto San Remo. Sappiamo che le altre reti non trasmettono una beatissima minchia di niente perchè qualsiasi cosa viene fagocitata in termini di ascolti dalla corrazzata canterina, le radio non ne parliamo, sappiamo pure che non c'è salvezza neanche sul web perchè in questi giorni pullula di merda riguardante San Remo tipo cosa farà la Casta con l'accento sulla a, Arisa avrà gli occhiali oppure no, Cat Stevens si chiamerà Cat Stevens o di nuovo Yusuf Islam come quando si balocca con questa o quella fatwa sulla pellaccia di scrittori blasfemi, la farfalla a sto giro ce la fa vedere la Litizzetto (buon Dio no..) e un'amenità via l'altra, optando invece magari, che so, per un pò di meditazione new age, un saltino sul blog di cui sopra, tanto per incrementare dell'altro le visualizzazioni che male non fa (al conto di Grillo e correlato Guru Deva), un saltino su "La Cosa" et voilà, è un attimo ed è già domenica: boicottaggio portato a buon fine, missione compiuta, e informazione libera per tutti (sponsorizzatissima, griffatissima ma libera)
Se qualche giorno fa ci stavamo chiedendo se i Papa Boys non avessero un cazzo di meglio da fare, oggi rischiamo di ripeterci chiedendo agli amici grillini se per caso non hanno un cazzo di meglio a cui pensare.
.Ps: ci sarebbe anche il piccolo dettaglio che gli italiani che guardano San Remo sono più o meno il doppio di quelli che votano 5 Stelle. Cari alfieri della "democrazia diretta": un po' di rispetto no?..
Canta che ti passa.


domenica 16 febbraio 2014

vade retro San Remo..

Domani è atteso un picchetto dei Papa Boys (pietà..) davanti alla sede della RAI. 
 O come mai, di grazia: la RAI non parla a sufficienza dei bambini che muoiono di fame nei paesi più poveri? Non si occupa dei poveretti che sbarcano a Lampedusa (quando non schiattano prima) che vengono accolti come criminali e trattati più o meno di conseguenza? La RAI non indulge sulla miseria che ormai investe sempre più italiani che si vedono costretti a rivolgersi alle Caritas per un piatto di pasta e una braciolina col purè? Niente affatto. 
I ringhianti Papa Boys (uh che paura) che evidentemente domani non hanno granchè un cazzo da fare, si raduneranno riottosi davanti alla sede della RAI perchè tra gli ospiti di San Remo è stato preannunciato l'arrivo del cantante blasfemo (prego?..) Rufus, quello che canta "Gay Messiah", bella canzone dal testo ironico-sarcastico e innocua come l'acqua Paola che però evidentemente, secondo gli agitatissimi Papa Kids sull'orlo di una crisi di nervi, minaccia di gettare nella costernazione milioni di anime candide sin qui assuefatte alle più consone brosce di Mariella Nava e Amedeo Minghi. Forza ora, piccole Marmotte: Papa Francesco sarà fiero di voi. O no?