per contrastare il fortissimo calo di utenti (fino al 75%) durante le partite importanti You Porn ha inserito questa opzione che ti permette di colorare lo sfondo del sito con i colori della tua nazionale del cuore. Perciò vedere la cionna della Tommasi, per fare il primo esempio che mi viene in mente, incorniciata da un bello sfondo tricolore ti fa sentire ugualmente tifosissimo anche se non hai smesso di smarmittarti di rampiconi neppure durante la finale dei mondiali. Ma davvero voi maschi siete così pirla?..
lunedì 7 luglio 2014
mercoledì 2 luglio 2014
buongiorno Buonanno..
volevo contribuire pure io, nel mio infinitamente piccolo, a dare un pò di visibilità all'ultima favata di sto poraccio. Sennò non se lo caga nessuno nemmeno per sbaglio e va a finì che mi s'ammala.
Cu cù: chi c'è sotto il burqa? C'è quel mezzo scemo di Buonanno, Lega Nord.
E l'opera buona della giornata è andata.
Cu cù: chi c'è sotto il burqa? C'è quel mezzo scemo di Buonanno, Lega Nord.
E l'opera buona della giornata è andata.
chiariamoci. Non sono contrario. Ma..
Se c'è una cosa che veramente mi batacchia i coglioni è quando attaccano la solita tiritera: "chiariamoci, non sono contrario alla tutela dei diritti, e le discriminazioni non vanno mai bene ma.." (c'è sempre un ma..) "sono contrario ai matrimoni e alle adozioni".
Siamo convintissimi che siate tutti favorevoli alla tutela dei diritti, e per caso non lo si è visto in tutti gli anni in cui avete governato con maggioranze bulgare quanto cazzo ve ne fregasse dei diritti? E non è per caso grazie a voi se ci siamo ridotti a essere il buco di culo del mondo civile su queste tematiche con l'Europa ormai furibonda che minaccia sanzioni un giorno si e l'altro pure? Che se non foste praticamente condannati dalla storia a sdoganare una cosa che in realtà detestate a morte, a rischio di sembrare degli uomini delle caverne ormai persino se paragonati a quella campionessa di progressismo civile della Pascale e lasciaste parlare solo le vostre merdose coscienze infarcite di odio mistico-ideologico, vorrei proprio vedere quanto sareste "favorevoli" alla tutela dei diritti. Sbaglio, tesorini?
E sentiamo, se il fatto che tu possa sposarti e io no, almeno che non sia tu a scegliere chi dovrei sposarmi, come lo chiamereste se non una discriminazione: un increscioso contrattempo?
Siamo convintissimi che siate tutti favorevoli alla tutela dei diritti, e per caso non lo si è visto in tutti gli anni in cui avete governato con maggioranze bulgare quanto cazzo ve ne fregasse dei diritti? E non è per caso grazie a voi se ci siamo ridotti a essere il buco di culo del mondo civile su queste tematiche con l'Europa ormai furibonda che minaccia sanzioni un giorno si e l'altro pure? Che se non foste praticamente condannati dalla storia a sdoganare una cosa che in realtà detestate a morte, a rischio di sembrare degli uomini delle caverne ormai persino se paragonati a quella campionessa di progressismo civile della Pascale e lasciaste parlare solo le vostre merdose coscienze infarcite di odio mistico-ideologico, vorrei proprio vedere quanto sareste "favorevoli" alla tutela dei diritti. Sbaglio, tesorini?
E sentiamo, se il fatto che tu possa sposarti e io no, almeno che non sia tu a scegliere chi dovrei sposarmi, come lo chiamereste se non una discriminazione: un increscioso contrattempo?
martedì 1 luglio 2014
ride bene chi ride Libero..
Che giornalismo di gran classe i titoli sulle prime pagine dei prestigiosi (sic) quotidiani a busta paga Berlusconi sulle magagne in cui sarebbe coinvolto Sarkò, in ripicca alle famose risatine.
Manca solo "specchio riflesso gne gne gne".
Peccato solo che al confronto della saga perpetua di casini inverecondi dello sciacqua-cateteri di Arcore si tratti più o meno di marachelle..
domenica 29 giugno 2014
Gasparri stai sereno
Gasparri: "rimango convinto che i matrimoni gay siano sbagliati".
Dormi tranquillo, cosa brutta: non vogliamo sposare te.
Dormi tranquillo, cosa brutta: non vogliamo sposare te.
sabato 28 giugno 2014
"il cane il gatto io e te.."
Eccolo qua, fresco fresco e proprio nella giornata mondiale dell'orgoglio gay, il testo unificato sulle unioni civili del governo Renzi, depositato in commissione giustizia dalla relatrice Cirinnà, a sua volta del PD, ovvero il partito che sta alla sinistra come Simona Tagli a Liza Minnelli. In soldoni permette a una coppia gay di fare tutto quello che può fare una coppia eterosessuale (eredità, alimenti, persino l'adozione del cognome del partner e magari l'ammazzarsi a sprangate un giorno si e l'altro pure) tranne chiamarsi matrimonio. Perciò non possiamo aggiungere la musichetta del Mulino Bianco. Sorry.
Naturalmente però niente bambini, niente adozioni. Per carità la vita. Due persone adulte, sane, benestanti e incensurate qui in Italia poverette non ce la fanno proprio a risultare più appetibili dei posti merdosi dove questi bambini sono normalmente rinchiusi o dei luoghi dove bene che va schiattano sotto il sole mangiati vivi dagli insetti senza scuola ne medicine. No no no, sia mai: meglio le mosche tze tze del Burkina Faso che due genitori gay che poi sennò quei malandrini dei compagnucci di scuola li chiamano ricchioni (che più o meno le altissime argomentazioni socio-antropologiche dei detrattori sono queste).
Tutto chiaro. Ora: quanti nanosecondi impiegheranno i coniugi (o come cazzo dobbiamo chiamarli) uniti da queste unioni civili a capire che è uno scherzetto da Giamburrasca fecondare in qualche modo una donatrice (se gay) o spillare un pò di sperma a un donatore (se lesbiche) per avere un figlio che comunque sempre all'interno di quel menage crescerà felice e beato? Piccoli capolavori legislativi di queste lungimirantissime progressivistissime simpatiche canaglie del PD.
(PD chi?..)
Naturalmente però niente bambini, niente adozioni. Per carità la vita. Due persone adulte, sane, benestanti e incensurate qui in Italia poverette non ce la fanno proprio a risultare più appetibili dei posti merdosi dove questi bambini sono normalmente rinchiusi o dei luoghi dove bene che va schiattano sotto il sole mangiati vivi dagli insetti senza scuola ne medicine. No no no, sia mai: meglio le mosche tze tze del Burkina Faso che due genitori gay che poi sennò quei malandrini dei compagnucci di scuola li chiamano ricchioni (che più o meno le altissime argomentazioni socio-antropologiche dei detrattori sono queste).
Tutto chiaro. Ora: quanti nanosecondi impiegheranno i coniugi (o come cazzo dobbiamo chiamarli) uniti da queste unioni civili a capire che è uno scherzetto da Giamburrasca fecondare in qualche modo una donatrice (se gay) o spillare un pò di sperma a un donatore (se lesbiche) per avere un figlio che comunque sempre all'interno di quel menage crescerà felice e beato? Piccoli capolavori legislativi di queste lungimirantissime progressivistissime simpatiche canaglie del PD.
(PD chi?..)
venerdì 27 giugno 2014
bidibodi bu, bidibodi gay
Adesso sappiamo anche quale materasso comprare. Altro spot gay-friendy. Cominciano a pullulare.
Per carità, niente di che. Siamo solo arrivati ultimi (tanto per cambiare). In altri paesi è da mò che i "creativi" ci hanno individuato come target ideale. Ma non per la solita caritatevole political correctness, ma più papabilmente perchè di livello mediamente superiore professionalmente e naturalmente senza figli da mantenere. Perciò, appunto, potenzialmente spendaccioni. E non che i creativi italiani non se ne fossero accorti. Solo che qui "qualcuno lassù non ci amava". Ora forse qualcuno lassù ci ama un pochino di più, lo stretto indispensabile diciamo. E allora vai col materasso gay-friendy. Nel frattempo è scoccata la mezzanotte ed è il 28 giugno: il giorno (la notte) dopo cui niente è stato più lo stesso per i gay del mondo occidentale. E probabilmente è vero. Da quel 28 giugno 1969 sono però passati 45 anni. E ci sono voluti perciò nove lustri dalla rivolta di Stonewall prima di vedere tre favate di edulcoratissimi spot gay friendly sulle tv italiane. E questo la dice lunga su quanto questo cazzo di mondo si caghi ancora sotto all'idea che un uomo si inchiappetti un altro uomo. Fa ridere, vero?
Per carità, niente di che. Siamo solo arrivati ultimi (tanto per cambiare). In altri paesi è da mò che i "creativi" ci hanno individuato come target ideale. Ma non per la solita caritatevole political correctness, ma più papabilmente perchè di livello mediamente superiore professionalmente e naturalmente senza figli da mantenere. Perciò, appunto, potenzialmente spendaccioni. E non che i creativi italiani non se ne fossero accorti. Solo che qui "qualcuno lassù non ci amava". Ora forse qualcuno lassù ci ama un pochino di più, lo stretto indispensabile diciamo. E allora vai col materasso gay-friendy. Nel frattempo è scoccata la mezzanotte ed è il 28 giugno: il giorno (la notte) dopo cui niente è stato più lo stesso per i gay del mondo occidentale. E probabilmente è vero. Da quel 28 giugno 1969 sono però passati 45 anni. E ci sono voluti perciò nove lustri dalla rivolta di Stonewall prima di vedere tre favate di edulcoratissimi spot gay friendly sulle tv italiane. E questo la dice lunga su quanto questo cazzo di mondo si caghi ancora sotto all'idea che un uomo si inchiappetti un altro uomo. Fa ridere, vero?
le nuove tariffe e le reazioni. Una riflessione.
Quello che mi lascia un po' perplesso è la reazione alle reazioni.
Senza entrare nel merito delle argomentazioni a difesa delle nuove tariffe di parcheggio (alcune per altro ragionevoli) o di quelle di forte critica (idem con patate), non si può inserire una tassa di soggiorno, aumentare a dismisura le tariffe di parcheggio per i non residenti e pretendere pure che non voli una mosca.
Le tariffe precedenti erano basse e in altri posti sono comunque più alte (poi bisognerebbe verificare la qualità dell'accoglienza di questi altri famosi posti), l'imposta di soggiorno va a beneficio anche e soprattutto dell'economia dei residenti e dell'intero apparato turistico-ricettivo, e nei famosi altri posti già c'è. E bla bla bla. Tutto vero. Chi dice niente.
Così come è vero però che a colpo d'occhio sta combinazioncina suoni micidiale. E poi su, a che gioco giochiamo: si prendono provvedimenti impopolari ma indispensabili. E' storia vecchia come il mondo. Soprattutto in tempi di vacche magre. Ma non mi si venga a raccontare che il backlash, il rinculo non fossero stati messi in cantiere. Perchè allora si che ci sarebbe da preoccuparsi.
Senza entrare nel merito delle argomentazioni a difesa delle nuove tariffe di parcheggio (alcune per altro ragionevoli) o di quelle di forte critica (idem con patate), non si può inserire una tassa di soggiorno, aumentare a dismisura le tariffe di parcheggio per i non residenti e pretendere pure che non voli una mosca.
Le tariffe precedenti erano basse e in altri posti sono comunque più alte (poi bisognerebbe verificare la qualità dell'accoglienza di questi altri famosi posti), l'imposta di soggiorno va a beneficio anche e soprattutto dell'economia dei residenti e dell'intero apparato turistico-ricettivo, e nei famosi altri posti già c'è. E bla bla bla. Tutto vero. Chi dice niente.
Così come è vero però che a colpo d'occhio sta combinazioncina suoni micidiale. E poi su, a che gioco giochiamo: si prendono provvedimenti impopolari ma indispensabili. E' storia vecchia come il mondo. Soprattutto in tempi di vacche magre. Ma non mi si venga a raccontare che il backlash, il rinculo non fossero stati messi in cantiere. Perchè allora si che ci sarebbe da preoccuparsi.
pubblicato originariamente su ORBETELLOVE
giovedì 26 giugno 2014
du palle sti palloni gonfiati..
Dopo mesi e mesi di fracassamento di coglioni sui compensi di Fazio per una serie di trasmissioni tv fra quelle di maggior successo in assoluto (e in buonissima parte coperti dagli sponsor) perchè non sento volare una mosca sui cinque milioni cinque dilapidati pe' sta disfatta di Caporetto di Mondiali?..
ma grazie al cielo..
mercoledì 25 giugno 2014
fratello sole e sorella sincope..
A parte il fatto che mi sono scompisciato dalle risate e che i ragazzi e le ragazze di Arcigay sono davvero dei fantastici ballerini (ce ne uno che sbuca fuori verso il finale veramente forte!) e che immagino si siano divertiti un sacco a ballare Madonna davanti alle "Sentinelle (cristo santo..) in Piedi" (che sono quelle quattro salme coi libri in mano che sono lì perchè il loro buon cuore cristiano gli dice che devono opporsi alla legge contro l'omofobia e i crimini d'odio, cioè una legge che combatte una violenza), a parte questo, dicevo, perchè non limitarsi ad ignorarle ste quattro carcasse e lasciarle lì a rosolare al sole sperando di cuore che the big star ne strafulmini un paio?
(E yes, se siete dei buoni osservatori riconoscerete tra le "sentinelle" Fra' Giovanardi e Sorella Binetti:
lei è quella pervertita che si flagella col cilicio e lui è lo stronzo che conosciamo sin troppo bene e che ha capito da tempi immemori che senza ste pagliacciate non se lo cagherebbe nemmeno la su mamma).
Su, ragazzi: andatevene al mare a ballare Madonna in qualche locale carino. Che a sti poveracci non si può sempre regalare tutta sta pubblicità. Una volta si.
Poi però basta.
(E yes, se siete dei buoni osservatori riconoscerete tra le "sentinelle" Fra' Giovanardi e Sorella Binetti:
lei è quella pervertita che si flagella col cilicio e lui è lo stronzo che conosciamo sin troppo bene e che ha capito da tempi immemori che senza ste pagliacciate non se lo cagherebbe nemmeno la su mamma).
Su, ragazzi: andatevene al mare a ballare Madonna in qualche locale carino. Che a sti poveracci non si può sempre regalare tutta sta pubblicità. Una volta si.
Poi però basta.
crocifritti
il neo-sindaco di Padova Bitonci ha decretato che in ogni edificio pubblico dovrà esserci un crocifisso. Si lo so che è della Lega, quelli dei riti pagani che si so' fregati sto mondo e quell'altro e che normalmente fanno capannello col partito dei puttanieri compulsivi, ladroni, corrotti, collusi e a rota di coca e viados, l'importante però è che ci sia il crocifisso negli edifici pubblici (almeno qualcuno finalmente lo vede, dato che ormai le chiese sono praticamente vuote).
E' solo un optional il fatto che un edificio in quanto pubblico appartenga anche a chi cristiano non lo è. Perchè evidentemente lui è il sindaco dei padovani leghisti e cattolici, e non di tutti gli altri che pagano le tasse ma cristiani non lo sono. Io penso che i padovani che l'hanno votato si meritino un sindaco sufficientemente imbecille da non arrivare a capire che con le imposizioni non si risolve un cazzo, e che se gli stanno tanto a cuore le "radici cristiane" (prego?) allora forse sarebbe più utile VIVERE da cristiani e dare l'esempio, dato che in quella religione come in tante altre gli spunti di buon insegnamento non mancano.
Ma magari questa è solo una mia idea un pò farlocca. Cioè che chi amministra dovrebbe essere MORALMENTE molto più in alto di chi è amministrato. Non solo più abile a piantare chiodi nel muro a cui appendere statuine, pupazzetti e icone,
Ps: per inciso, niente paura se il crocifisso non ce l'avete: ve lo regala il sindaco leghista. Ed è già una buona notizia che i soldi pubblici non li sperperi in mutante verdi acquistate sulla 54esima strada a New York, visti i precedenti. Ma quello che veramente mi rattrista, e triste è realmente l'unico aggettivo che mi viene in mente, è che nel 2014 sempre qui stiamo: fermi, impantanati, cementificati, pietrificati ai crocifissi attaccati al muro o pure no. Che squallor..
nella foto il sindaco Bitonci in uno dei suoi più alti momenti di carità cristiana.
E' solo un optional il fatto che un edificio in quanto pubblico appartenga anche a chi cristiano non lo è. Perchè evidentemente lui è il sindaco dei padovani leghisti e cattolici, e non di tutti gli altri che pagano le tasse ma cristiani non lo sono. Io penso che i padovani che l'hanno votato si meritino un sindaco sufficientemente imbecille da non arrivare a capire che con le imposizioni non si risolve un cazzo, e che se gli stanno tanto a cuore le "radici cristiane" (prego?) allora forse sarebbe più utile VIVERE da cristiani e dare l'esempio, dato che in quella religione come in tante altre gli spunti di buon insegnamento non mancano.
Ma magari questa è solo una mia idea un pò farlocca. Cioè che chi amministra dovrebbe essere MORALMENTE molto più in alto di chi è amministrato. Non solo più abile a piantare chiodi nel muro a cui appendere statuine, pupazzetti e icone,
Ps: per inciso, niente paura se il crocifisso non ce l'avete: ve lo regala il sindaco leghista. Ed è già una buona notizia che i soldi pubblici non li sperperi in mutante verdi acquistate sulla 54esima strada a New York, visti i precedenti. Ma quello che veramente mi rattrista, e triste è realmente l'unico aggettivo che mi viene in mente, è che nel 2014 sempre qui stiamo: fermi, impantanati, cementificati, pietrificati ai crocifissi attaccati al muro o pure no. Che squallor..
nella foto il sindaco Bitonci in uno dei suoi più alti momenti di carità cristiana.
casa dolce casa
L'avvocato della Franzoni ci fa sapere che a questo punto la sua assistita, che ha scontato 6 dei 16 anni a cui è stata condannata per aver massacrato il figlio, spera nei domiciliari dato che una recente perizia ha affermato che "non ucciderà più".
Cioè, secondo l'avvocatessa, o sei un serial killer o altrimenti puoi startene comodamente a casa a sferruzzare e guardare Beautiful.
E visto che siamo in Italia, scherzaci.
E visto che siamo in Italia, scherzaci.
martedì 24 giugno 2014
l'Esercito della Salvezza de noantri
Non so se questi che l'hanno presa ad andare a recitare le preghiere davanti alle cliniche dove si pratica l'aborto mi facciano più pena o tenerezza.
Questo paese vi ha già riso in faccia una volta con un referendum storico. Se proprio abbiamo voglia di dilapidare altri soldi pubblici in cazzate, possiamo sempre fare il bis. Basta chiedere.
Nel frattempo fatevi una vacanza nel Minnesota e andate a inscenarle là queste boiate, che da quelle parti magari c'è pure qualcuno che vi s'incula.
Ps: e ahimè non sta a me decidere. Dipendesse da me gli obiettori sarebbero già a Torvaianica con una bella cesta di cocco fresco a obiettare tutto quello che vogliono obiettare.
Questo paese vi ha già riso in faccia una volta con un referendum storico. Se proprio abbiamo voglia di dilapidare altri soldi pubblici in cazzate, possiamo sempre fare il bis. Basta chiedere.
Nel frattempo fatevi una vacanza nel Minnesota e andate a inscenarle là queste boiate, che da quelle parti magari c'è pure qualcuno che vi s'incula.
Ps: e ahimè non sta a me decidere. Dipendesse da me gli obiettori sarebbero già a Torvaianica con una bella cesta di cocco fresco a obiettare tutto quello che vogliono obiettare.
lunedì 23 giugno 2014
sympathy for Giulio Cesare..
Che gigantesca stronzata la polemica sul fatto che il sindaco Marino non abbia sufficientemente lucrato sulla concessione del Circo Massimo alla multinazionale Rolling Stones (in effetti la cifra di "noleggio", 8.000 euro, è realmente stupida. Allora concedilo gratuitamente, cazzo..).
A parte l'esorbitante contabilità che sarebbe da ascrivere all'indotto (qualcosa come 25 milioni di euro, ma pure se fosse molto meno va bene lo stesso), quello di ieri è uno di quegli eventi che una buona amministrazione DEVE garantire ad una capitale come Roma. Anche in tempi di crisi come questi. Anche e soprattutto.
Se i Rolling Stones ti chiedono il Circo Massimo tu ti spacchi in quattro per darglielo, punto. In sicurezza e con tutte le dovute cautele (e una volta tanto possiamo dire missione compiuta) ma glielo dai e basta. Loro, che non sono un ente benefico, guadagnano una baraccata di quattrini, vero. L'indotto però è quello già detto, o giù di lì (e co' sti chiari di luna buttali,,) e la nostra capitale ha una botta di fan-tas-ti-ca visibilità mondiale che non può in alcun modo esserle negata. Ieri un pezzo della storia moderna era in vetrina nella culla della storia antica di questo povero, stanco vecchio continente. Una meraviglia. E non mi vengono in mente altri termini: una meraviglia. E chi dice il contrario spara merda.
E per inciso: ho dato un occhiata a tutti i video che sono riuscito a recuperare e permettetemi un'opinione non richiesta, quella di uno che nella vita si è occupato praticamente di quasi nient'altro che di musica pop: quei ragazzi sul palco erano tutt'altro che una celebrazione, un monumento, un operazione nostalgia: quello di ieri era un concerto coi controcoglioni ad opera di un gruppo di arzilli nonnetti che, grazie a chissà quale misterioso patto col diavolo, conservano perfettamente intatta tutta la loro furia musicale e espressiva (persino sensuale!) di sempre. E ha detto Jagger se gli fate un bel rap sulla fava.
A parte l'esorbitante contabilità che sarebbe da ascrivere all'indotto (qualcosa come 25 milioni di euro, ma pure se fosse molto meno va bene lo stesso), quello di ieri è uno di quegli eventi che una buona amministrazione DEVE garantire ad una capitale come Roma. Anche in tempi di crisi come questi. Anche e soprattutto.
Se i Rolling Stones ti chiedono il Circo Massimo tu ti spacchi in quattro per darglielo, punto. In sicurezza e con tutte le dovute cautele (e una volta tanto possiamo dire missione compiuta) ma glielo dai e basta. Loro, che non sono un ente benefico, guadagnano una baraccata di quattrini, vero. L'indotto però è quello già detto, o giù di lì (e co' sti chiari di luna buttali,,) e la nostra capitale ha una botta di fan-tas-ti-ca visibilità mondiale che non può in alcun modo esserle negata. Ieri un pezzo della storia moderna era in vetrina nella culla della storia antica di questo povero, stanco vecchio continente. Una meraviglia. E non mi vengono in mente altri termini: una meraviglia. E chi dice il contrario spara merda.
E per inciso: ho dato un occhiata a tutti i video che sono riuscito a recuperare e permettetemi un'opinione non richiesta, quella di uno che nella vita si è occupato praticamente di quasi nient'altro che di musica pop: quei ragazzi sul palco erano tutt'altro che una celebrazione, un monumento, un operazione nostalgia: quello di ieri era un concerto coi controcoglioni ad opera di un gruppo di arzilli nonnetti che, grazie a chissà quale misterioso patto col diavolo, conservano perfettamente intatta tutta la loro furia musicale e espressiva (persino sensuale!) di sempre. E ha detto Jagger se gli fate un bel rap sulla fava.
ti rispeccio, fratè..
qualcuno vuole essere così cortese da dire a quel pistola dello spot del cono che qui in italia si dice Sammontana e non Sammonciana? Mi rendo conto il rap, il ghetto, i thug e tutto l'armamentario d'ordinanza. Ma siccome mi risulta che non stiamo esattamente parlando di un gangster di Spanish Harlem bensì di uno scappato di casa foggiano, allora forse..
giovedì 19 giugno 2014
scontro fra titani
quando (come in questo momento) ci sono in tv Scalfarotto (PD) e Giovanardi (non so che partito e non mi interessa) che si affrontano sul tema dei diritti civili, la cosa che mi inquieta è che è proprio quando parla Scalfarotto (che per non farsi mancare niente oltre che del PD è pure gay) che io avverto l'insopprimibile istinto di spegnere la tv.
O di fregarla nel fossone qui sotto.
O di fregarla nel fossone qui sotto.
martedì 17 giugno 2014
a quel malandrino di Sallusti non la si fa..
che ieri Angiolino Half-ano non si sia fatto sfuggire l'occasione per concedersi un altro clamorosissimo merdone di figura con l'annuncio del fermo del "responsabile dell'omicidio di Yara Gambirasio" (senza confessione e senza processo. Inappuntabile per il ministro dell'Interno dello Zambia, niente male per quello italiano..) ci sta. Ma che Il Giornale spari in prima pagina il titolone "Un dilettante al Viminale" lo trovo fantastico.
E' un attimo e, oops, per le truppe cammellate dell'imperatore dei cateteri di Cesano Boscone e il prode condottiero Sallusti ti ritrovi da decoratissimo leccaculo zerbino prediletto a, appunto, dilettante allo sbaraglio.
Premio Pulitzer ORA.
E' un attimo e, oops, per le truppe cammellate dell'imperatore dei cateteri di Cesano Boscone e il prode condottiero Sallusti ti ritrovi da decoratissimo leccaculo zerbino prediletto a, appunto, dilettante allo sbaraglio.
Premio Pulitzer ORA.
attendiamo fiduciosi.
Un poro sciagurato (italiano, 34 anni) ha sbroccato e ha cominciato a sferrare coltellate random, uccidendo una persona e ferendone un altro paio colpevoli evidentemente solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Attendiamo fiduciosi i post e i commenti di coloro (tan-tis-si-mi) che per un episodio analogo con protagonista stavolta un cittadino ghanese si premurarono di non privare l'umanità delle loro preziose perle di sapienza socio-antropologica di altissimo spessore (traduzione Google: stronzate becere e razziste livello mercatino-rionale-dell'entroterra-catanzarese come se non ci fosse un domani).
Attendiamo fiduciosi i post e i commenti di coloro (tan-tis-si-mi) che per un episodio analogo con protagonista stavolta un cittadino ghanese si premurarono di non privare l'umanità delle loro preziose perle di sapienza socio-antropologica di altissimo spessore (traduzione Google: stronzate becere e razziste livello mercatino-rionale-dell'entroterra-catanzarese come se non ci fosse un domani).
bambole non c'è una lira..
Matteo Salvini, quel colosso della politica italiana al quale non di rado gli europarlamentari europei declamano sonetti shakespeariani tipo "vai a lavorare anzichè sparare cazzate in tv dalla mattina alla sera, vagabondo.." e che ha resuscitato quella salma putribonda di partito che è la Lega Nord dei Borghezio e dei Buonanno regalandole uno strabiliante 6% (wow..) alle ultime elezioni dirottando su di essa i voti di quei 4 sfigati che evidentemente non reputano la destra ufficiale sufficientemente troglodita e xenofoba, ha inscenato questa ingloriosa piangina affermando che il partito ex secessionista ex federalista ex qualsiasi cosa finisca per ista di cui è segretario può fare affidamento su un misero malloppo di 22 milioni, solo 6 dei quali in disponibilità liquide, al punto che, stando così le cose, non è fantascienza ipotizzarne il chiuder bottega nel giro di un paio d'anni (tutti in coro: è una minaccia o una promessa?).
Strano però: non l'avrei mai detto visto la morigeratezza con cui per una decina d'anni ha dilapidato patrimoni (pubblici) in diamanti inTanzania, mutande verdi nei negozi vip di New York, avvocati di grido, faraonici cerimoniali celtici, Miss Padanie, lauree ad honorem per scemo-più-scemo-più-scemo ovvero i figli di Bossi etc etc etc.
La notizia mi ha talmente devastato che a stento trattengo le lacrime. Organizziamo una colletta.
Strano però: non l'avrei mai detto visto la morigeratezza con cui per una decina d'anni ha dilapidato patrimoni (pubblici) in diamanti inTanzania, mutande verdi nei negozi vip di New York, avvocati di grido, faraonici cerimoniali celtici, Miss Padanie, lauree ad honorem per scemo-più-scemo-più-scemo ovvero i figli di Bossi etc etc etc.
La notizia mi ha talmente devastato che a stento trattengo le lacrime. Organizziamo una colletta.
Yara Gambirasio: un'indagine da manuale
Diciamoci la verità. L'abilità investigativa non è il nostro fiore all'occhiello. Sono tantissimi (un pò troppi) i crimini rimasti insoluti, o approdati in aula per processi che definire indiziari è un eufemismo e i cui verdetti poi, quali che siano, è inevitabile che risultino non esattamente scevri da "ogni ragionevole dubbio".
A volte purtroppo prevale la faciloneria (li abbiamo sentiti al telefono etichettare le disperate richieste del padre di una ragazza scomparsa come lagne di un "rompicoglioni", che quella "troia" chissà dov'è a farsi i cazzi suoi) già dall'approcciare una scena del crimine con la grazia di un elefante in una cristalleria.
A partire da quello psico-dramma farsesco che è stata l'intera vicenda del "mostro di Firenze" passando per vere e proprie pagliacciate di indagini come quelle per la povera Elisa Claps (povera per come è stata trattata, non per usare l'espressione un po' vetusta con cui in genere ci si riferisce ai morti) sino a tutto il credito che si è dato alle deliranti argomentazioni del marito della bella e sfortunata Roberta Ragusa (e sono solo i primi tre esempi che mi vengono in mente) che sarà pure innocente fino a prova contraria ma che di stronzate ne ha sparate a palate, specie nella parte iniziale della vicenda e cioè quella importantissima per lo svolgimento delle indagini, cazzate a cui si è dato sin troppo credito, errore di un'ingenuità madornale poi parzialmente risarcito da un rutilante spiegamento di forze senza precedenti.
E naturalmente stendendo un velo pietoso (ma anche no) su decenni di indagini infarcite di depistaggi, omertà e corruzione: Emanuela Orlandi, Ustica, gli anni di piombo, le stragi di mafia e non, e si potrebbe andare avanti sino a domattina.
Certo, il suo bel perchè ce lo hanno alcuni ingranaggi non esattamente oliatissimi dal punto di vista legislativo e burocratico (in questo non ci facciamo mancare assolutamente niente in qualsivoglia settore, figuriamoci quello complessissimo della giustizia e dei mezzi per perseguirla), tipo che se mi sparisce una bicicletta tu raccogli la mia denuncia istantaneamente, ma se mi sparisce la moglie no, perchè è maggiorenne e vaccinata e, vuoi mai sapere, magari è scappata col ganzo giamaicano, e chiamala scema. Anche se tutto, ma proprio tutto, ma che dico tutto, tuttissimo, fa pensare che c'è qualcosa che, girala come ti pare, non va.
Ma nella maggior parte dei casi, essendo la giustizia un gigantesco meccanismo composto pur sempre da esseri umani, trattasi assai più banalmente di cappelle. Di svarioni. Di minchiate. Di incapacità e inadeguatezza, o del ricoprire questo o quel ruolo in ambito di sicurezza e ordine pubblico per grazia ricevuta o per fare un favore ad amici degli amici a cui si può mica dire di no.
Ma stavolta no. Nel caso della piccola Yara Gambirasio un paio di intuizioni hanno rasentato il genio investigativo. E la determinazione, la caparbietà sono tante e tali da risultare da manuale nei trattati internazionali di criminologia moderna. L'isolamento del cromosoma Y, ad esempio.
E ancora: quanti di noi, sotto l'ombrellone a gustarsi un bel giallo nei giorni di meritata vacanza, arrivati al punto in cui si parla di uno screening di massa del DNA di oltre 18.000 soggetti (a partire dall'intero bacino di utenza di una popolosissima discoteca) non avrebbero pensato: ma che grandissima cazzata.. Quanti? Probabilmente molti.
E invece no. Tutto vero, ladies and gentlemen. Avanti tutta come un panzer contro ogni ragionevole evidenza. Perchè l'aderenza di un DNA con delle minuscole macchie di sangue rinvenute sulle mutandine della ragazza a un certo punto salta fuori come un vero e proprio ago dal pagliaio. Peccato che la suddetta aderenza riguardi un signore non più in vita, e che non combaci assolutamente col profilo genetico dei parenti più prossimi del trapassato, figli compresi. E allora cosa si fa: ci si incaponisce a rischio concreto di farsi ridere dietro dal mondo intero e dilapidare un patrimonio di fondi pubblici per sta roba che rasenta la fantascienza bio-ingegneristica? Si.
E si opta per l'ipotesi che qua, nascosto da qualche parte, debba esserci il figlio illegittimo. Anzi, due. Due gemelli. E naturalmente una famiglia del tutto ignara di aver allevato, tra gli altri, uno spietato assassino sadico e mezzo pedofilo. Una roba che nemmeno la fervida immaginazione degli script.writers di Criminal Minds.
E invece tutto vero: ogni singola contorsione genalogico-genetica. Oltre ogni apparente razionalità.
E perciò stavolta bravi. Bravi a tutti. Dal primo all'ultimo tra tutti i coinvolti in questa triste, tristissima vicenda nel suo aspetto scientifico-investigativo.
Nulla da esultare, sia chiaro, vista la tragicità degli eventi.
Un gran colpo, però. Un risultato da manuale. Frutto, stavolta si, dell'eccellenza italiana. O magari, senza avventurarsi in troppe imprudenti generalizzazioni, di qualche eccellenza italiana.
A volte purtroppo prevale la faciloneria (li abbiamo sentiti al telefono etichettare le disperate richieste del padre di una ragazza scomparsa come lagne di un "rompicoglioni", che quella "troia" chissà dov'è a farsi i cazzi suoi) già dall'approcciare una scena del crimine con la grazia di un elefante in una cristalleria.
A partire da quello psico-dramma farsesco che è stata l'intera vicenda del "mostro di Firenze" passando per vere e proprie pagliacciate di indagini come quelle per la povera Elisa Claps (povera per come è stata trattata, non per usare l'espressione un po' vetusta con cui in genere ci si riferisce ai morti) sino a tutto il credito che si è dato alle deliranti argomentazioni del marito della bella e sfortunata Roberta Ragusa (e sono solo i primi tre esempi che mi vengono in mente) che sarà pure innocente fino a prova contraria ma che di stronzate ne ha sparate a palate, specie nella parte iniziale della vicenda e cioè quella importantissima per lo svolgimento delle indagini, cazzate a cui si è dato sin troppo credito, errore di un'ingenuità madornale poi parzialmente risarcito da un rutilante spiegamento di forze senza precedenti.
E naturalmente stendendo un velo pietoso (ma anche no) su decenni di indagini infarcite di depistaggi, omertà e corruzione: Emanuela Orlandi, Ustica, gli anni di piombo, le stragi di mafia e non, e si potrebbe andare avanti sino a domattina.
Certo, il suo bel perchè ce lo hanno alcuni ingranaggi non esattamente oliatissimi dal punto di vista legislativo e burocratico (in questo non ci facciamo mancare assolutamente niente in qualsivoglia settore, figuriamoci quello complessissimo della giustizia e dei mezzi per perseguirla), tipo che se mi sparisce una bicicletta tu raccogli la mia denuncia istantaneamente, ma se mi sparisce la moglie no, perchè è maggiorenne e vaccinata e, vuoi mai sapere, magari è scappata col ganzo giamaicano, e chiamala scema. Anche se tutto, ma proprio tutto, ma che dico tutto, tuttissimo, fa pensare che c'è qualcosa che, girala come ti pare, non va.
Ma nella maggior parte dei casi, essendo la giustizia un gigantesco meccanismo composto pur sempre da esseri umani, trattasi assai più banalmente di cappelle. Di svarioni. Di minchiate. Di incapacità e inadeguatezza, o del ricoprire questo o quel ruolo in ambito di sicurezza e ordine pubblico per grazia ricevuta o per fare un favore ad amici degli amici a cui si può mica dire di no.
Ma stavolta no. Nel caso della piccola Yara Gambirasio un paio di intuizioni hanno rasentato il genio investigativo. E la determinazione, la caparbietà sono tante e tali da risultare da manuale nei trattati internazionali di criminologia moderna. L'isolamento del cromosoma Y, ad esempio.
E ancora: quanti di noi, sotto l'ombrellone a gustarsi un bel giallo nei giorni di meritata vacanza, arrivati al punto in cui si parla di uno screening di massa del DNA di oltre 18.000 soggetti (a partire dall'intero bacino di utenza di una popolosissima discoteca) non avrebbero pensato: ma che grandissima cazzata.. Quanti? Probabilmente molti.
E invece no. Tutto vero, ladies and gentlemen. Avanti tutta come un panzer contro ogni ragionevole evidenza. Perchè l'aderenza di un DNA con delle minuscole macchie di sangue rinvenute sulle mutandine della ragazza a un certo punto salta fuori come un vero e proprio ago dal pagliaio. Peccato che la suddetta aderenza riguardi un signore non più in vita, e che non combaci assolutamente col profilo genetico dei parenti più prossimi del trapassato, figli compresi. E allora cosa si fa: ci si incaponisce a rischio concreto di farsi ridere dietro dal mondo intero e dilapidare un patrimonio di fondi pubblici per sta roba che rasenta la fantascienza bio-ingegneristica? Si.
E si opta per l'ipotesi che qua, nascosto da qualche parte, debba esserci il figlio illegittimo. Anzi, due. Due gemelli. E naturalmente una famiglia del tutto ignara di aver allevato, tra gli altri, uno spietato assassino sadico e mezzo pedofilo. Una roba che nemmeno la fervida immaginazione degli script.writers di Criminal Minds.
E invece tutto vero: ogni singola contorsione genalogico-genetica. Oltre ogni apparente razionalità.
E perciò stavolta bravi. Bravi a tutti. Dal primo all'ultimo tra tutti i coinvolti in questa triste, tristissima vicenda nel suo aspetto scientifico-investigativo.
Nulla da esultare, sia chiaro, vista la tragicità degli eventi.
Un gran colpo, però. Un risultato da manuale. Frutto, stavolta si, dell'eccellenza italiana. O magari, senza avventurarsi in troppe imprudenti generalizzazioni, di qualche eccellenza italiana.
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