il potta-premier LoRenzi il Magnifico ha annunciato, non senza un tocco di patriottico grandeur nord-coreano, la candidatura dell'Italia ai giochi olimpici del 2024.
Apparecchia Concè: se magna..
lunedì 15 dicembre 2014
giovedì 11 dicembre 2014
la Rai e i casini del casato
si può sentire nei titoli del Tg2 la favolosa notizia della nascita dei rampolli del principe Alberto, cosa di cui secondo me non gliene batacchia un beatissimo cazzo a anima viva sul pianeta? O cosa me ne dovrebbe fregare dei pargoli del più inutile stato dell'universo che nei decenni precedenti ha foraggiato copiosamente le casse dei giornalacci di gossip di quarta categoria con una sequela di casini che al confronto quel casato di depravati dei reali d'Inghilterra sono delle mammole, e quelle in quarta di cronaca per i soliti arrosti di evasioni e frodi fiscali a go-go?
Capisco riportare la notizia in coda al notiziario (se proprio dobbiamo) ma nello squillo iniziale, cioè tra le notizie più importanti, è una roba da farsi venire il singhiozzo dallo spaglio.
E aspetta che fra poco arrivano (stavolta su Rai Tre) le fantastiche serate del circo di Montecarlo di merda, con in prima fila quel bottino della principessa Stefanie che di maestranze circensi se n'è ripassate a carovane (per restare in tema) e appunto quella mummia macabra del neo-papà che batte le mani con quella facciotta da beota dalla quale traspare evidentissimo un entusiasmo paragonabile sono a chi ha appena subito una colonscopia.
Ma davvero non riusciamo a fare un passettino fuori da sto zozzumaio, cari i miei geniacci della dirigenza Rai?..
Capisco riportare la notizia in coda al notiziario (se proprio dobbiamo) ma nello squillo iniziale, cioè tra le notizie più importanti, è una roba da farsi venire il singhiozzo dallo spaglio.
E aspetta che fra poco arrivano (stavolta su Rai Tre) le fantastiche serate del circo di Montecarlo di merda, con in prima fila quel bottino della principessa Stefanie che di maestranze circensi se n'è ripassate a carovane (per restare in tema) e appunto quella mummia macabra del neo-papà che batte le mani con quella facciotta da beota dalla quale traspare evidentissimo un entusiasmo paragonabile sono a chi ha appena subito una colonscopia.
Ma davvero non riusciamo a fare un passettino fuori da sto zozzumaio, cari i miei geniacci della dirigenza Rai?..
mercoledì 10 dicembre 2014
villani maleducati insolenti!
a Ballarò il solito Giuliano Ferrara l'ha fatta lunghissima su questa faccenda di Mafia Capitale sostenendo la sua astrusa tesi che si tratterebbe di una pittoresca ghenga di scavezzacollo, bricconcelli, maleducati impertinenti, dei cattivacci, insomma: ma quali mafiosi, ma quali criminali: al più cravattari.
E stasera stranamente l'ha detto sorridendo, allungando un paio di battute sfiziose, persino un pò dimagrito, addirittura un pò meno il rotolone di merda di sempre.
Nessuno si è però preso il disturbo di ricordargli che i giornalisti d'inchiesta de L'Espresso che da anni ne parlano sono sotto scorta per attendibilissime minacce di morte. Mentre i giornalisti del giornale che nessuno legge neppure per sbaglio, quello che appunto dirige Ferrara, girano indisturbati, liberi e beati.
Mi chiedo perchè.
E stasera stranamente l'ha detto sorridendo, allungando un paio di battute sfiziose, persino un pò dimagrito, addirittura un pò meno il rotolone di merda di sempre.
Nessuno si è però preso il disturbo di ricordargli che i giornalisti d'inchiesta de L'Espresso che da anni ne parlano sono sotto scorta per attendibilissime minacce di morte. Mentre i giornalisti del giornale che nessuno legge neppure per sbaglio, quello che appunto dirige Ferrara, girano indisturbati, liberi e beati.
Mi chiedo perchè.
lunedì 8 dicembre 2014
una brezza che spettina il prato..
non è vero che Mango, come hanno scritto alcuni suoi illustri colleghi su Twitter, è morto esattamente dove avrebbe voluto morire, dove ogni artista vorrebbe morire, cioè su un palco.
Un artista al proprio pubblico ama mostrare la bellezza, la potenza della propria arte. Non i momenti di fragilità, di vulnerabilità, figuriamoci poi così estrema.
E purtroppo definitiva.
Un artista al proprio pubblico ama mostrare la bellezza, la potenza della propria arte. Non i momenti di fragilità, di vulnerabilità, figuriamoci poi così estrema.
E purtroppo definitiva.
domenica 7 dicembre 2014
pallone d'oro 2014
quella debosciata della Elkan c'è ricascata: filmata strafatta sfondata a casa di un paio di ragazzotti che letteralmente lo raccolgono mentre vagava completamente in balia dei suoi deliri seminudo (e la parte mancante era quella sotto, non quella sopra, of course) in un parcheggio e lo portano a casa, ufficialmente per aiutarlo in quel drammatico momento in cui in un primo pomeriggio (o quando cazzo cominci a raccattattele le mine: a colazione?) di Aprile se ne stava lì a vaneggiare nel favoloso Nirvana esistente solo nella sua blasonata testolina.
In realtà uno dei due figuriamoci se si fa scappare l'occasione di filmare tutto ma proprio tutto di quel memorabile pomeriggio che immaginiamo dedicato a riflessioni sui perchè della vita e elucubrazioni su Aristotele (in realtà un "sasso di cocaina", testuale, al posto del tè delle 5 e pure un bel rampicone, che mica vogliamo farcelo mancare in casa di sconosciuti, ovviamente immortalato e documentato in ogni piccolo dettaglio, senza lasciare nulla ma proprio nulla all'immaginazione, che quando c'è di mezzo la Elkan già si fa fervida di per se) e di ricattare l'avventata ereditiera del casato più potente che l'Italia ricordi, in realtà prima telefonandogli e suggerendogli un segno tangibile di riconoscenza per l'aiuto e il supporto morale (e cinematografico) in quel pomeriggio di un giorno da cani (anti-droga), che la Lapa da lassù, dalla vetta del suo Idaho privato, traduce con un pallone con le firme dei calciatori della Juve recapitato a stretto giro di posta ai due benefattori (ti rendi conto di come sta messa? Quelli gli telefonano per ricattarlo e lui pensa che vogliono un pallone firmato!). Il segno di riconoscenza che i due ceffi pretendevano erano in realtà 350.000 cazzi di euro in cambio di discrezione, pallone firmato una beata minchia,.
E poi il solito Signorini, e poi la magistratura e conosciamo il resto della storia. E pure il morale della fav(ol)a: la Paris Hilton de noantri è una leggenda ass-so-lu-ta.
In realtà uno dei due figuriamoci se si fa scappare l'occasione di filmare tutto ma proprio tutto di quel memorabile pomeriggio che immaginiamo dedicato a riflessioni sui perchè della vita e elucubrazioni su Aristotele (in realtà un "sasso di cocaina", testuale, al posto del tè delle 5 e pure un bel rampicone, che mica vogliamo farcelo mancare in casa di sconosciuti, ovviamente immortalato e documentato in ogni piccolo dettaglio, senza lasciare nulla ma proprio nulla all'immaginazione, che quando c'è di mezzo la Elkan già si fa fervida di per se) e di ricattare l'avventata ereditiera del casato più potente che l'Italia ricordi, in realtà prima telefonandogli e suggerendogli un segno tangibile di riconoscenza per l'aiuto e il supporto morale (e cinematografico) in quel pomeriggio di un giorno da cani (anti-droga), che la Lapa da lassù, dalla vetta del suo Idaho privato, traduce con un pallone con le firme dei calciatori della Juve recapitato a stretto giro di posta ai due benefattori (ti rendi conto di come sta messa? Quelli gli telefonano per ricattarlo e lui pensa che vogliono un pallone firmato!). Il segno di riconoscenza che i due ceffi pretendevano erano in realtà 350.000 cazzi di euro in cambio di discrezione, pallone firmato una beata minchia,.
E poi il solito Signorini, e poi la magistratura e conosciamo il resto della storia. E pure il morale della fav(ol)a: la Paris Hilton de noantri è una leggenda ass-so-lu-ta.
giovedì 4 dicembre 2014
avanti il prossimo..
Scagionato pure l'agente che lo scorso luglio ha soffocato e ucciso un ambulante inerme.
Ormai una specie di sport nazionale tra le forze dell'ordine americane (infarcite di vere e proprie associazioni razziste, come ampiamente testimoniato da anni) quello dell'ammazzare i neri in operazioni che definire di routine è un eufemismo, cioè senza una reale necessità, senza nessun concreto segnale di pericolo, senza nessuna motivazione remotamente credibile, e cavarsela bellamente senza neppure un incriminazioncina d'accatto, anzi facendo soldi a palate concendendo interviste esclusive a questo o quel network.
A questo punto non ti sfiora il pensiero maliziosetto che facciano bene?
Gli stanno sul cazzo i neri? Hanno la possibilità, almeno loro, di farne fuori uno ogni tanto, getting away with murder, cavandosela con un colpetto di spalla e anzi finendo con l'essere considerati dei veri e propri eroi da una buonissima fetta dell'opinione pubblica yankee?
E allora perchè no..
Ormai una specie di sport nazionale tra le forze dell'ordine americane (infarcite di vere e proprie associazioni razziste, come ampiamente testimoniato da anni) quello dell'ammazzare i neri in operazioni che definire di routine è un eufemismo, cioè senza una reale necessità, senza nessun concreto segnale di pericolo, senza nessuna motivazione remotamente credibile, e cavarsela bellamente senza neppure un incriminazioncina d'accatto, anzi facendo soldi a palate concendendo interviste esclusive a questo o quel network.
A questo punto non ti sfiora il pensiero maliziosetto che facciano bene?
Gli stanno sul cazzo i neri? Hanno la possibilità, almeno loro, di farne fuori uno ogni tanto, getting away with murder, cavandosela con un colpetto di spalla e anzi finendo con l'essere considerati dei veri e propri eroi da una buonissima fetta dell'opinione pubblica yankee?
E allora perchè no..
quanto sei bella Roma sprofondata nel letame..
badili di merda. Ogni giorno da quando è stata resa nota l'indagine e sono stati effettuati i primi arresti, quello che viene fuori è merda a badilate. Merda, schifezza, bottino che nemmeno la fervida immaginazione del più creativo degli sceneggiatori avrebbe potuto ipotizzare. Merda, peste, letame in ogni strato, in ogni ramificazione, ad ogni latitudine della vita pubblica e istituzionale della capitale d'Italia. Che le fantastiche, coraggiosissime inchieste dell'Espresso o di Report denunciavano (non senza dovizia di dettagli) da anni.
Il tutto bene orchestrato da quella destra che faceva tutto quel chiasso scomposto sui campi Rom, salvo lucrarci a tutta gallara: già, proprio sui Rom.
Tutto questo in una città che fino a ieri sembrava non aver altre preoccupazioni che i lavavetri. Il timore ora è che tutto il puttanaio che la questura (che finalmente possiamo definire ex porto delle nebbie) ha fatto venir fuori, svanisca in una bolla di sapone, dove nessuno ha colpe, dove è sempre colpa di qualcun'altro, dove per male che va un manipolo di avvocati prezzolatissimi manderà tutto in prescrizione. E in vacca. E in culo ai romani, E in culo all'ennesimo merdone di figura dell'Italia che agli occhi del mondo ormai è vista alla stessa stregua della Colombia per livelli di corruzione e criminalità organizzata, o entrambe le cose favolosamente mixate e scecherate.
Ma quello che veramente mi manda il sangue al cervello sono i soliti minimizzatori (su tutti Ferrara, quel badile di merda che dirige un giornale che nessuno al mondo si sogna di leggere neppure per sbaglio e che però guarda caso è ancora lì, in edicola) con la demenziale tesi che in una grande città ci sono per forza dei delinquenti (giuro è vero, l'ha detto!) a pari merito con la telegenica indignazione di un premier che è stato capace di partorire una legge che dice che il riciclaggio di denaro, tanto per fare un esempio, se è per "godimento personale" ( e di chi, di grazia??) non è reato e che non fa un passo se non è a braccetto con Verdini.
Stamani in un programma su La7 è andata in onda la fantastica, rassegnata, sfavatissima considerazione di una signora intervistata al volo in un bar che con un'espressione che parlava da sola e l'accento deliziosamente capitolino diceva più o meno: "tutti sapevamo. Tutti sapevano tutto, E adesso tutti cascano dalle nuvole": In attesa, cara signora, che la sorte vi faccia il regalo di vedere chi è stato capace di metter su una faccenda che la stampa definisce con un eccesso di bon ton mafia-fascio-criminale e di regalare quest'altra ignobile sputtanata planetaria al nostro paese, cadere finalmente dal quarto piano. Non dalle nuovole.
Ps: molti di quei ceffi impresentabili (che nonostante ciò entravano e uscivano allegramente nelle stanze dei bottoni della nostra capitale) sono gli stessi che Salvini, tra uno scatto soft-porn e l'altro, ascella adiposa in bella foggia, corteggia spassionatamente. Ma tanto gli italiani imbecilli si meritano questo e altro.
Il tutto bene orchestrato da quella destra che faceva tutto quel chiasso scomposto sui campi Rom, salvo lucrarci a tutta gallara: già, proprio sui Rom.
Tutto questo in una città che fino a ieri sembrava non aver altre preoccupazioni che i lavavetri. Il timore ora è che tutto il puttanaio che la questura (che finalmente possiamo definire ex porto delle nebbie) ha fatto venir fuori, svanisca in una bolla di sapone, dove nessuno ha colpe, dove è sempre colpa di qualcun'altro, dove per male che va un manipolo di avvocati prezzolatissimi manderà tutto in prescrizione. E in vacca. E in culo ai romani, E in culo all'ennesimo merdone di figura dell'Italia che agli occhi del mondo ormai è vista alla stessa stregua della Colombia per livelli di corruzione e criminalità organizzata, o entrambe le cose favolosamente mixate e scecherate.
Ma quello che veramente mi manda il sangue al cervello sono i soliti minimizzatori (su tutti Ferrara, quel badile di merda che dirige un giornale che nessuno al mondo si sogna di leggere neppure per sbaglio e che però guarda caso è ancora lì, in edicola) con la demenziale tesi che in una grande città ci sono per forza dei delinquenti (giuro è vero, l'ha detto!) a pari merito con la telegenica indignazione di un premier che è stato capace di partorire una legge che dice che il riciclaggio di denaro, tanto per fare un esempio, se è per "godimento personale" ( e di chi, di grazia??) non è reato e che non fa un passo se non è a braccetto con Verdini.
Stamani in un programma su La7 è andata in onda la fantastica, rassegnata, sfavatissima considerazione di una signora intervistata al volo in un bar che con un'espressione che parlava da sola e l'accento deliziosamente capitolino diceva più o meno: "tutti sapevamo. Tutti sapevano tutto, E adesso tutti cascano dalle nuvole": In attesa, cara signora, che la sorte vi faccia il regalo di vedere chi è stato capace di metter su una faccenda che la stampa definisce con un eccesso di bon ton mafia-fascio-criminale e di regalare quest'altra ignobile sputtanata planetaria al nostro paese, cadere finalmente dal quarto piano. Non dalle nuovole.
Ps: molti di quei ceffi impresentabili (che nonostante ciò entravano e uscivano allegramente nelle stanze dei bottoni della nostra capitale) sono gli stessi che Salvini, tra uno scatto soft-porn e l'altro, ascella adiposa in bella foggia, corteggia spassionatamente. Ma tanto gli italiani imbecilli si meritano questo e altro.
giovedì 27 novembre 2014
gli artigiani della quantità..
gli zigomi della Ferilli minacciano di esplodere da un momento all'altro e fare vittime. Ormai è un pericolo per la salute pubblica. E' solo questione di tempo.
Secondo me glieli fabbricano gli artigiani di Poltrone & Sofà.
"noi siamo i giovani.."
diversi anni fa, non ricordo quanti, Michele Santoro mi passò accanto nella veranda del Barbagianni. E io gli dissi "nel tuo programma non ci sono i giovani. Non ci sono mai. Di quale mondo parlate se tra gli ospiti non ci sono giovani, se tra chi fa il programma non ci sono giovani, se nel pubblico non ci sono giovani?".
Stasera, sentendo la terrificante piccola imbecille indemoniata renziana a Anno Uno ho drammaticamente cambiato idea.
Stasera, sentendo la terrificante piccola imbecille indemoniata renziana a Anno Uno ho drammaticamente cambiato idea.
martedì 25 novembre 2014
America: lei ha il diritto di tacere. E taccia..
i media americani (praticamente tutti) trattavano il caso di Amanda Knox con una spocchia nei confronti della giustizia italiana che faceva venire l'orticaria.
Qui nessuno vuole fare l'avvocato d'ufficio del nostro sistema giuridico, della nostra giustizia, e comunque sarebbe una battaglia persa. Ma il casino che sta succedendo negli USA per il poliziotto che a agosto uccise un 18enne di colore consiglierebbe più prudenza nel pontificare, e soprattutto consiglierebbe di far tesoro di quel vecchio detto che suggeriva, prima di andare a ravanare altrove, di badare alla zacchera che si ha in casa propria.
Qui nessuno vuole fare l'avvocato d'ufficio del nostro sistema giuridico, della nostra giustizia, e comunque sarebbe una battaglia persa. Ma il casino che sta succedendo negli USA per il poliziotto che a agosto uccise un 18enne di colore consiglierebbe più prudenza nel pontificare, e soprattutto consiglierebbe di far tesoro di quel vecchio detto che suggeriva, prima di andare a ravanare altrove, di badare alla zacchera che si ha in casa propria.
lunedì 24 novembre 2014
venerdì 21 novembre 2014
some things never change..
un giovane e gagliardissimo Matteo Salvini a La Ruota della Fortuna (pure? Se li è fatti tutti sti programmoni?..) che interrogato dal conduttore su cosa facesse nella vita rispose "nullafacente".
Certe cose non cambiano.
ohè ohè Mister Mannarino..
al tg3 i servizi-marchetta su quella nullità cosmica di Mannarino sono diventati una rubrica fissa, come le previsioni meteo. Che cazzo di notizia può essere il concerto non-so-dove di ieri sera di questo colosso della musica? Eppure quello appena trasmesso è il secondo in due settimane.
Ps: non sapete chi è Mannarino? Appunto.
giovedì 20 novembre 2014
ETERNITà.. spalanca le tue braccia..
dopo l'orrore della sentenza di ieri che ha piazzato una pietra tombale sulle responsabilità criminali di un disastro ambientale che ha causato 3000 morti (e non è finita qui) per "sopraggiunta prescrizione" del reato, con i responsabili della strage che dalla Svizzera mandano cari saluti e baci, un piccatissimo Renzi ha detto con piglio severo (ma per piacere..) che bisogna "cambiare le regole della prescrizione": Ah si?
Perchè fin'ora quello che io ho visto (ma forse sono io che sono malizioso) sono stati dei gran magheggi per riformare il più in fretta possibile la durata delle ferie dei magistrati, i loro stipendi e la loro responsabilità penale, e poco c'è mancato che si proponessero le bacchettate sulle chiappe o qualsiasi cosa suonasse anche solo remotamente punitiva.
L'impressione è che le priorità nella riforma della giustizia le abbia dettate quella brava personcina del pluri-indagato Verdini per interposta (pregiudicatissima) persona.
Ma forse sono io che sono malizioso.
Perchè fin'ora quello che io ho visto (ma forse sono io che sono malizioso) sono stati dei gran magheggi per riformare il più in fretta possibile la durata delle ferie dei magistrati, i loro stipendi e la loro responsabilità penale, e poco c'è mancato che si proponessero le bacchettate sulle chiappe o qualsiasi cosa suonasse anche solo remotamente punitiva.
L'impressione è che le priorità nella riforma della giustizia le abbia dettate quella brava personcina del pluri-indagato Verdini per interposta (pregiudicatissima) persona.
Ma forse sono io che sono malizioso.
martedì 18 novembre 2014
i lesionati.
"turbamento d'animo e lesioni psichiche". Con tutto il rispetto ma questa parte specifica della richieste di risarcimento avanzate oggi da una rappresentanza della popolazione gigliese mi sembra una cagata pazzesca. Un conto sono le richieste d'indennizzo per la svalutazione immobiliare, ammesso che la si dimostri. Un'altro sono le "lesioni psichiche" (?!..).
Ho capito che uno ci prova. Ma su..
Ho capito che uno ci prova. Ma su..
lunedì 17 novembre 2014
l'eccellenza del made in Moldova, pardon Italy.
i tg e i programmi di approfondimento strabordano della presenza del loquacissimo premier che oggi qui domani là non si sottrae ad una singola occasione per alluvionarci con la peggiore propaganda di stampo paleolitico-democristiano (quella berlusconiana al confronto era avveniristica) sulla sinistra che vince, sull'Italia che vince (devo aver visto un altro film), sul futuro che ci sorride perchè riforme importantissime tipo le ferie dei magistratti o tutte le altre (una miriade, perlomeno in cantiere) confezionate ad uso e consumo delle quotazioni Mediaset e a braccetto con quel ceffo impresentabile di Verdini e sotto il severissimo sguardo vigile (seppur apparentemente non sveglissimo) di quel tripudio ambulante di inettitudine di Angelino Jolì Half-Ano ci renderanno ricchi felici e beati se non domani al più tardi dopodomani. Poco importa se tutti i dati, tutti i segnali, tutte le informazioni che ci giungono da ogni dove raccontino tutta un altro cazzo di storia.
Ma probabilmente si tratta di gufi (le baldracche e gli sguatteri di Berlusconi li chiamavano "invidiosi" ma più o meno siamo li), probabilmente si tratta di sfigati (Andreotti le chiamava cassandre ma più o meno siamo lì), quei rompicoglioni che non spendono 1000 euro per una cena con cotanto premier e scodinzolante seguito, ma che con quei 1000 euro devono camparci e mandare avanti una famiglia, pensa che culo, ammesso che siano tra gli ormai non tantissimi miracolati che almeno quei 1000 ce l'hanno (1080 per l'esattezza, prego), e non certo quell'Italiona florida e vincente, la Milano da ribere, l'eccellenza del Made in Italy e bla bla bla, peccato solo che traslochi il lavoro in Moldova e le sedi fiscali chissà dove nella simpatica affollatissima galassia dei paradisi fiscali e che ha l'I-phone e non i gettoni, tiè.
Intanto però questa faccia di merda non ha ancora avuto il coraggio, i coglioni e soprattutto l'onestà di andare a farsi tirare due carciofi dalle parti di Genova, tanto per fare un esempiuccio, men che mai le sue griffatissime ministre e la sua nutritissima stuola di lacchè, che il problema non sarebbe neanche quanto siano incapaci (mediamente un sacchissimo) quanto che siano utili come la forfora. Più lo sento blaterare negli ormai perpetui sermoni propagandistico-elettoral-autocelebrativi sparati no-stop da ogni tv-sito-testata-agenzia più il mio rispetto per le idee politiche altrui mi fa giungere a una conclusione: che gli italiani (comunque moltissimi di loro) che dopo Craxi e Berlusconi sono stati capaci di farsi infinocchiare dall'incontinente boyscout laureando a La Ruota della Fortuna siano dei poveri imbecilli, e quelli che hanno pure il cattivo gusto di definirsi non dico "di sinistra" ma perlomeno "progressisti" lo siano se possibile (e si che è dura) pure di più.
Ma probabilmente si tratta di gufi (le baldracche e gli sguatteri di Berlusconi li chiamavano "invidiosi" ma più o meno siamo li), probabilmente si tratta di sfigati (Andreotti le chiamava cassandre ma più o meno siamo lì), quei rompicoglioni che non spendono 1000 euro per una cena con cotanto premier e scodinzolante seguito, ma che con quei 1000 euro devono camparci e mandare avanti una famiglia, pensa che culo, ammesso che siano tra gli ormai non tantissimi miracolati che almeno quei 1000 ce l'hanno (1080 per l'esattezza, prego), e non certo quell'Italiona florida e vincente, la Milano da ribere, l'eccellenza del Made in Italy e bla bla bla, peccato solo che traslochi il lavoro in Moldova e le sedi fiscali chissà dove nella simpatica affollatissima galassia dei paradisi fiscali e che ha l'I-phone e non i gettoni, tiè.
Intanto però questa faccia di merda non ha ancora avuto il coraggio, i coglioni e soprattutto l'onestà di andare a farsi tirare due carciofi dalle parti di Genova, tanto per fare un esempiuccio, men che mai le sue griffatissime ministre e la sua nutritissima stuola di lacchè, che il problema non sarebbe neanche quanto siano incapaci (mediamente un sacchissimo) quanto che siano utili come la forfora. Più lo sento blaterare negli ormai perpetui sermoni propagandistico-elettoral-autocelebrativi sparati no-stop da ogni tv-sito-testata-agenzia più il mio rispetto per le idee politiche altrui mi fa giungere a una conclusione: che gli italiani (comunque moltissimi di loro) che dopo Craxi e Berlusconi sono stati capaci di farsi infinocchiare dall'incontinente boyscout laureando a La Ruota della Fortuna siano dei poveri imbecilli, e quelli che hanno pure il cattivo gusto di definirsi non dico "di sinistra" ma perlomeno "progressisti" lo siano se possibile (e si che è dura) pure di più.
mercoledì 5 novembre 2014
oche Moncler: a difesa della categoria (delle oche)..
Stefano Gabbana twitta a Report in risposta al servizio sulle oche Moncler spennate vive: "ma voi sapete cos'è il lusso?" (con diversi punti interrogativi in perfetto bimbo-minkia style).
No: noi sappiamo cos'è una pseudo-sartina semianalfabeta isterica arricchita e in odor di maxi evasione fiscale. Altro non sappiamo.
No: noi sappiamo cos'è una pseudo-sartina semianalfabeta isterica arricchita e in odor di maxi evasione fiscale. Altro non sappiamo.
martedì 4 novembre 2014
il peggio del peggio.
sentir dire a Renzi che la sentenza passata in giudicato di Berlusconi e il rinvio a giudizio del caro Verdini appartenono alla "loro sfera privata" mi fa sospettare che quest'uomo sia pure peggio di quanto sin'ora io abbia sospettato.
E si che ho sospettato il peggissimo.
E si che ho sospettato il peggissimo.
lunedì 3 novembre 2014
Britney said no more.
Britney ha fatto quello che secondo me è la cosa più naturale del mondo: dire basta quando la vita si fa insostenibile. Io ho sempre trovato insopportabile la retorica della vita che è sacra sempre e comunque. Nulla di più falso. La vita è sacra quando è dignitosa. E quando il dolore si fa troppo forte e soprattutto irreversibile, allora la dignità della vita mi sfugge, non afferro il senso di un martirio lento, penosissimo e che soprattutto non è utile a nessuno, mi fa orrore il kamikazismo della sofferenza a oltranza. E a Britney e tutte le Britney di questo mondo non deve servire l'approvazione di alcuno.
Finchè c'è anche solo un barlume, una pur flebile luce in fondo al tunnel allora è sacrosanto fare tutto ciò che è possibile e anche di più. Ma quando quello che ti resta è solo dolore e sofferenza insopportabile, allora no grazie: si fa basta. E chi dice il contrario, magari con una copia della Bibbia in mano, non solo farnetica. Ma mente sapendo di mentire. Anche perchè in genere si tratta di persone a cui il tumore incurabile al cervello non è proprio toccato. Facile, eh?
Ciao bella ragazza coraggiosa.
Finchè c'è anche solo un barlume, una pur flebile luce in fondo al tunnel allora è sacrosanto fare tutto ciò che è possibile e anche di più. Ma quando quello che ti resta è solo dolore e sofferenza insopportabile, allora no grazie: si fa basta. E chi dice il contrario, magari con una copia della Bibbia in mano, non solo farnetica. Ma mente sapendo di mentire. Anche perchè in genere si tratta di persone a cui il tumore incurabile al cervello non è proprio toccato. Facile, eh?
Ciao bella ragazza coraggiosa.
sabato 1 novembre 2014
nel blu dipinto di blu..
il povero (si fa per dire) Richard Branson si è visto esplodere come un petardo la sua amatissima (e non economicissima) Spaceship 2, la navicella che avrebbe dovuto inaugurare la storia del turismo spaziale (Sharm El Sheik chi?..). E' esplosa durante un giro di prova, e quando ciò è avvenuto purtroppo a bordo non c'era nessuno dei paperoni americani disposti a sborsare 250.000 dollari per l'eccentrica gitarella fuori porta. E soprattutto, purtroppo, non c'èra quella piaga sociale di Lady Gaga che avrebbe dovuto cantare durante la "crociera" di inaugurazione (una specie di Mariano Apicella post-moderna). Riprova, Richard: sarai più fortunato.
E noi auspicabilmente pure.
E noi auspicabilmente pure.
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