LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (253) QUI E ORA (106) NOTE (8)

martedì 17 febbraio 2015

MALAIKA..

Malika Ayane in un'intervista a Radio DeeJay: "per il vestito ho scelto una stailist.."
Ma vai a cagare, tarra. Caso mai hai scelto una designer. O male che va una stilista.
Che va benissimo lo stesso..

se non è troppo disturbo..

chissà se quei simpatici mattacchioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite intendano sorprenderci ancora con la loro stupefacente tempestività su questa cosina dell'Isis che scalpita a due passi dalle coste europee (le nostre, per esempio) minacciando di metterle a ferro e fuoco, sgozzando qualche centinaia di malcapitati così, giusto come biglietto di presentazione?
Premesso: magari sono solo dei burloni che hanno indossato quelle suggestive uniformi nere perchè è martedì grasso e aspirano al premio come miglior gruppo categoria "10 e oltre" al Carnevaletto da Tre Soldi, ma magari, mattanza più mattanza meno, no.
Umilmente vorrei suggerire l'incombente occasione della gita fuori porta di Pasquetta per incontrarsi, bere una birretta e vedere un po' di che si tratta. Così, senza impegno.
Mica per altro, simpatici amici dell'ONU: qui da noi il prode Renzi e i suoi infallibili ministri-Vanity-Fair su questo specifico giochino dell'intervento-si-intervento-no, che non è l'ultimo successo sanremese di Elio e le Storie Tese, ormai affermano tutto e il suo esatto contrario con cadenza ipnoticamente quotidiana.
E magari è pure divertente. Ma magari, azzardo un'ipotesi, no.

lunedì 16 febbraio 2015

bello e impossibile

la megastar grillina, il bel tenebroso Alessandro di Battista, è primo nella non onorevolissima classifica delle cazze, delle castronate, delle bufale dei politici dell'intero globo, stilata dal New York Times.
 "Nigeria, vai su Wikipedia: 60% del territorio è in mano ai fondamentalisti islamici di Boko Haram, la restante parte Ebola".
 Lo aveva proclamato con il solito piglio killer da divo dei fotoromanzi Lancio dal palco della festa del movimento, scatenando un istantaneo spernacchiamento mediatico che nemmeno Gianluca Buonanno della Lega, sbaragliando i tanti e temibilissimi (in quanto a cannonate di merda) rivali dell'intero arco costituzionale italiano nella classifica della peggior bufala del 2014 sul sito Pagella Politica, senza però neppure sognarsi di poter aspirare un bel giorno al favoloso primato nella classifica di una delle più autorevoli testate del mondo.
 Ora, caro Grillo, il tanto strombazzato tour mondiale, annunciato e ritrattato una quantità industriale di volte. puoi davvero cominciarlo.
 (ps. un attimo dopo la boiata mega-galattica di Di Battista l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò la Nigeria "stato ebola-free", e molti autorevoli osservatori politici non si peritarono di fargli notare che i villaggi effettivamente sotto il dominio di Boko Haran potevano essere considerati "limitati").

le sconfitte della vita..

la mia battaglia contro i cibi che non devono essere conservati in quella unica favolosa fortezza inespugnabile che è il frigorifero finisce qui: alzo le mani, bandiera bianca.
Tanto è solo questione di tempo e gli stronzi fiutano e prima o poi ci arrivano: aprono gli sportelli, scartano, fanno a brandelli, leccano, divorano e sparpagliano qualsiasi cosa. Qual-si-a-si.
In attesa del bellissimo giorno in cui finalmente rinsavirò di colpo e mi deciderò a schiaffarci loro dentro il freezer, umilmente mi arrendo.

Gaetano il troio.

venerdì 13 febbraio 2015

se telefo(sto)nando..

ho visto l'esibizione di Nek alle prese con "SeTelefonando". So (per esperienza personale, purtroppo..) che si tratta di una canzone difficile.
Morricone l'ha scritta sapendo che non solo l'avrebbe interpretata una donna, ma che quella donna era Mina (quando ancora cantava e ci risparmiava le sguerguenze in cui si è generosamente prodigata da una trentina d'anni a questa parte, sotto la guida sapientissima di quella nullità cosmica di suo figlio). Onestamente mi sfugge l'ironia dei soliti saputelli che ha invaso siti e social: una voce fantastica, presenza scenica da paura, intonato come un diapason e con un'estensione che non è roba di tutti i giorni.
Differentemente dal beniamino delle lelle Biagio Antonacci che ha letteralmente assassinato una canzone di Pino Daniele, stonando come nemmeno al karaoke.

mercoledì 11 febbraio 2015

papaveri e pappe

sono sfuggito a San Remo ieri sera in tv (salvo qualche blitz nei break pubblicitari) ma non oggi alla radio, scorrazzando in macchina o durante il rito quotidiano dell'ora suonata di bagno bollente. Mi limito alle donne. Il pop al femminile è ciò in cui mi ritengo maggiormente ferrato non solo per trascorsi professionali ma proprio per predilezione personale, e comunque sono quelle che per coincidenza ho sentito di più.
 Antiche. Antiche. Antiche.
 Antiche di un modo di concepire il pop melodico che non solo non esiste più da anni se non nelle classifiche cilene (se è per questo anche del rap c'è traccia solo nelle classifiche romene, ma noi italiani abbiamo i nostri tempi, diciamo così) ma che nelle rare volte in cui riaffiora qua e la sulla superficie terrestre non si suona più così, non si arrangia più così semplicemente perchè il pop in questa epoca non si intende più così. Roba da far rimpiangere i suonini da video-game delle inconsistenti divette del pop americano.
Non si scampa: o le sorelline povere della Pausini (che antica lo era a sua volta già quando è sbucata fuori tremila anni fa) o le aspiranti sophisticated lady (quella col nome strano e quella orrenda voce metallica che quando canta fa i versi con le dita, ma spiegatele che Mina e Patty Pravo hanno abbondantemente dato già negli anni 60) che però non la scampano da una mediosità che urta i nervi, o l'asfittica sensazione di stare ascoltando una rodata cantante di balera quando va veramente bene (sta Chiara, per esempio: una voce talmente qualsiasi da far sembrare quel piccolo nome proprio singolare femminile uno sfavillante neon di Las Vegas). Non ci sono pervenute altre opzioni.
Sorvolo su una mostruosità di cui non avevo avuto sentore mai prima in vita mia (e andava benone così), sta Fabian non so cosa, antica come solo la pettinatura di Misiani (o come l'esibizione di Madonna ai Grammy).
Non è la singola canzone, non è la singola interpretazione: è un mondo che non c'è più. Che non ha senso. Che è fuori dal tempo. E io ho sempre pensato, già da quando ero poco più che un bebè, che il pop o è agganciato alla sua epoca o è merda inutile. Ahimè, nel caso di quello italiano quasi sempre la seconda che hai detto.
ps: prima che qualcuno mi fracassi i coglioni con commenti che hanno a che fare con gusti e preferenze personali (che rispetto): fatevi un saltino su You Tube ad ascoltarvi, che so, "Io e te da soli" di Mina. Non parlo della voce mostruosa che vabbè, ma di una melodia, di una struttura, di una costruzione armonica che al confronto di ste marmellate è Stockhousen.
E, oops. è del 1970.

martedì 10 febbraio 2015

gli spiritosoni nazional-popolari

una delle categorie che più mi stanno sul cazzo in tutto il sistema solare sono quelli che passano le serate a twittare pseudo-spiritosaggini su San Remo.
Vi ciucciate quella diarrea surreale dall'inizio alla fine, e per giustificarlo pensate di cavarvela con un paio di battutine caustiche?
Get a life.

la sora Tina maritata Bach

in questa faccenda di swiss-leaks (i capitali dei paperoni vip traslocati al fresco ritemprante delle alture elvetiche) è stato fatto spesso il nome di Tina Turner. Non voglio fare l'avvocato d'ufficio della diva, che se ne può permettere di più attrezzati, ma per prudenza bisognerebbe ricordare che la signora è l'unica che in Svizzera ci vive stabilmente. Anzi, uno svizzero se l'è pure sposato. A differenza, che so, di qualche nostro stilista di grido (di terrore all'idea di pagare le tasse) che un bello svizzerotto che canta lo jodel se lo sarebbe pure maritato, peccato che il destino abbia deciso diversamente..

Ps: dormite sereni, stanotte.
Tra condoni passati, presenti e prossimi venturi nessuno dei vostri beniamini verrà incatenato e condannato ai lavori forzati. E le tasse continuerete a pagarle voi...

povera(ccia) Italia.

mi auguro che quei morti, morti di una morte atroce, stremati, affamati e soprattutto assiderati, tra le braccia di chi stava cercando di salvarli, ad un passo dalla fine di un viaggio di un'atrocità che credo nessuno di noi possa anche solo ragionevolmente immaginare, tormentino le notti di tutti coloro che ce li hanno sulla coscienza, che li vadano a prendere per i capelli.
Non sono avvezzo a invocare provvidenze extra-terrene ma stavolta spero di si: spero che quei poveri morti tormentino le notti dei lugubri burocrati che affollano le istituzioni di questo carrozzone, di questo goffo pachiderma che è l'Unione Europea che alla resa dei conti si rivela totalmente inetto persino in quelle che dovrebbero essere le sue mansioni fondamentali, tipo la gestione dei confini, in modo appena appena civile.
Non so se (e non credo che) tra quei disgraziati si celassero dei terroristi sanguinari. Il fatto è che se c'è la possibilità che tra di loro vi fosse anche solo una persona per bene (probabilmente TUTTI) in fuga da una vita di merda, sport praticatissimo proprio dagli italiani nei secoli dei secoli, allora il compito di una società civile è quello di soccorrere, di salvare, di aiutare, di accogliere e prendersi cura. E eventualmente smistare e gestire il marciume, laddove ve ne fosse.
E con Mare Nostrum perlomeno il salvataggio ci sarebbe stato. Almeno quello. Ma Mare Nostrum non c'è più. Perchè questo piccolo paese provinciale, sgrammaticato, rozzo inospitale, col culo piazzato sul SUV da coattone del bronx coi denti luccicanti, che recrimina le "radici cristiane" un giorno si e l'altro pure salvo strafregarsene di tutto quello che succede a venti centimetri dalla punta del proprio uccello che siamo stati capaci di diventare, il paese che dà credito a veri e propri monumenti ambulanti alla miseria umana vedi Salvini, non riesce proprio a capire che un recinto di filo spinato non ha mai fermato nessunissimo cazzo di flusso migratorio, perchè quando l'alternativa è la fame, la miseria, le torture, le guerre perpetue, le atrocità, e la negazione sistematica dei diritti fondamentali, allora col filo spinato mi ci scartavetro la fava e quella vita di merda me la gioco ad un giochino semplice semplice che si chiama tutto per tutto.
Ed è per puro rispetto a quei poveri morti che non la farò troppo lunga col fatto che oltre che con un'Europa inetta, arrogante e maniacalmente contabile, noi italiani dobbiamo pure fare i conti ormai quotidianamente con le nefandezze del prestigiosissimo ministro degli Interni del governo del "fare" (casini), il Maschio Angiolino, che se fosse solo incapace sarebbe già una benedizione, anzichè il gaffeur buffone miracolato che è.
Quei poveri morti non meritano l'ulteriore sfregio di vedersi accostati a tanta immondizia.

sabato 7 febbraio 2015

il partito brutto

abbiamo scherzato, era una burla, come non detto, dietro front. 
 Il partito più brutto del mondo, perchè brutto è l'unico aggettivo che mi viene in mente per semplice associazione di idee, ovvero il PD, ha promesso che in senato ribalterà l'oscena, offensiva, imbecille decisione di negare l'autorizzazione a procedere contro un signore che già dall'espressione della faccia è lampante che non sia tutto tutto, che però noi siamo stati capaci di far diventare ministro della Repubblica, ovvero quel freak impresentabile di Calderoli che in un comizio definì la Kyenge un orango. 
 Premesso il non trascurabile dettaglio che ovunque nel mondo civile una zozzeria del genere sarebbe potuta risolversi solo con le dimissioni immediate dell'idiota padano (se la ricorda qualcuno sta Padania con la quale ci hanno fracassato i coglioni per anni e anni?) da qualsiasi ruolo istituzionale ricoprisse (e invece è ancora lì, con la sua facciotta da beota, che impasta casini, e con un minimo di contabilità basic siamo a 20 anni complessivi di casini, leggi-delirio, ed uno sperpero inenarrabile di quattrini pubblici) se non con veri e proprio guai con la legge. 
Invece il partito il cui segretario è uno che da ragazzo veniva chiamato "il menzogna " e un motivo dovrà pur esserci, e dei ministri-Vanity-Fair che come aprono bocca sparano merda, balle e quando va bene gaffe colossali, il partito delle grandi statiste del calibro della Serracchiani, quel accrocchio inverecondo di prime donne litigiose, rancorose e ahimè mediamente incapaci di qualsivoglia cosa al mondo, questa brutta, bruttissima copia della vecchia Democrazia Cristiana che ha saputo tramutare le usurate cariatidi delle precedenti dirigenze, vedi la Bindi, in stoici eroi rivoluzionari e che sta alla sinistra come io sto alle troie di Budapest, ha deciso che quell'offesa mostruosa, razzista, misogina, o più semplicemente da bimbi dell'asilo e di quelli neppure particolarmente svegli, andava benone: non sussisteva  motivo alcuno per procedere contro il testa di cazzo che usa un plotone di uomini della scorta di Stato per far la sentinella a una mega-villa per altro costantemente vuota, salvo scatenare uno tsunami di indignazione che ora si cerca di rattoppare con un ringambone, con un inglorioso dietro-front che rende ancora più immondo il lasciapassare elargito senza un attimo di esitazione alla Camera. Capito cosa? 
 Ps: sono votatissimi e raccolgono maggioranze strabilianti? Si: come Craxi, la DC dei mafiosi, l'evasore fiscale puttaniere compulsivo Berlusconi dei bei tempi andati. 
Noi italiani mattacchioni siamo un pò così: la frusta per il nostro graziosissimo culo preferiamo confezionarcela con le nostre amorevoli manine.


venerdì 6 febbraio 2015

sceriffi alla riscossa

Fatico un po' a fingere di non vedere il sudiciumaio che dilaga sui soliti social network per la faccenda del benzinaio che ha sparato a un rapinatore che puntava un arma contro la commessa di una gioielleria. Altro che cinquanta, le sfumature di grigio(re)  sono tantissime: si va dal solito sciacallo Salvini che inneggia al benzinaio eroe, ad altri ceffi leghisti che parlano di "grande gesto di generosità" ai soliti democratici di sinistra (sinistra? Oh please) che parlano di reazione "comprensibile".
Si? Cioè, quando vediamo una rapina in corso dobbiamo sparare ai rapinatori? E non chiamare subito i carabinieri? E i carabinieri, intervenendo, sparerebbero al rapinatore senza prima intimargli di gettare l'arma? Sparerebbero prima che la minaccia fosse "imminente e diretta"? Mh.
E allora succede che è ipotizzabile che ci sia stato un eccesso (colposo) di legittima difesa. O forse no. Appunto: si deve aprire un'indagine per appurarlo e inevitabilmente il soggetto di questa indagine è un "indagato". Non un condannato. Un indagato che avrà modo e maniera di giustificare il suo gesto. Che però deve essere giustificato, dato che qui nessuno, tranne Salvini e qualche sceriffo dell'Illinois, vuole vivere in un far west dove si spara in luoghi pubblici senza essere più che addestrati a farlo, senza che il malvivente abbia sparato un solo colpo, in preda a una reazione emotiva e istintiva, legittima per carità, ma pur sempre emotiva e istintiva, che sono due paroline che non vanno affatto d'accordo con pistola.
In un soprassalto di stuporone mi chiedo che cazzo ci sia di tanto strano in tutto questo. Sarebbe questa la procedura seguita ovunque. Ovunque nel mondo civile. Non esiste paese al mondo dove le forze dell'ordine intervenendo avrebbero chiesto "Hai sparato al ladro? Aveva un'arma? Lo hai fatto per legittima difesa? Ah, ok.".
Ci rendiamo conto o no di qual'è il crinale sul quale quella risma di brutta gente, incolta e rozza, razzista, maneggiona e per giunta assenteista e poco incline al lavoro cioè l'intera dirigenza leghista, nella quale molti italiani imbecilli (esatto: imbecilli) stanno riponendo le loro repellenti speranze di aspiranti trogloditi incivili vuole trascinarci? Ci rendiamo conto o no? Perchè se non ce ne rendiamo nemmeno conto allora sono cazzi.
Il benzinaio avrà pure fatto benissimo a sparare a un rapinatore armato. Ma questo non lo deve stabilire Salvini e tutta la frazzumaglia che si porta appresso. Lo deve stabilire la legge. Che caso mai poi si complimenterà per il "grande gesto di generosità".
Una volta appurato che ve ne sia stato alcuno.







blocco di ghiaccio..

bastano pochi centimetri di neve e le autostrade si impallano, e si è costretti al blocco dei mezzi pesanti. Che per noi sono due o tre paroline messe in fila. Mentre per gli autotrasportatori significa rimanere bloccati (alcuni da 36 ore!) sull'autostrada al gelo, senza viveri, con delle ingentissime perdite di ore di lavoro. E soldi. E il commento a chi li va ad intervistare è unanime e sempre lo stesso: succede solo in Italia. Nessun altro paese europeo si sognerebbe di adottare un provvedimento del genere, tanto meno per un fenomeno meteorologico che in pieno inverno non può certo essere imprevedibile. Intanto però ricordiamo che LoRenzi il Magnifico nelle sue recenti manovre e manovrine non ha omesso, manina più manina meno, di elargire i soliti copiosi regalini alle solite autostrade che continuano a prendere prendere senza però pagare un cazzo. 
 Rottamaci la fava, Renzarelli..


giovedì 5 febbraio 2015

chi fa da se...

mi sa che ho cominciato a parlare da solo. Cioè, in casa lo faccio abitualmente. Parlo pure quando non c'è nessuno perchè sono fermamente convinto che ai miei tesorini (quei rompicoglioni di gatti) piaccia, gli faccia compagnia, li faccia sentire considerati. 
Il fatto è che ultimamente mi sorprendo a farlo anche fuori, quando non solo non ci sono i gatti, ma non c'è proprio un cane. Dico anche qualche battuta. E rido contento. 
Poco fa, al parcheggio giù alle mura, solo quando ho acceso i fari mi sono accorto che dentro la macchina davanti alla mia c'era qualcuno che evidentemente ha assistito basito a un mio ispirato monologo sul fatto che non ricordavo dov'era parcheggiata. Mi sarei tuffato in laguna dalla vergogna.  Dici che siamo arrivati?..


la gang della fionda

il governo, udite udite, ha impugnato quell'orrore di legge anti-nutrie partorita da quel conclave di imbecilli intrallazzoni che governano la regione Lombardia che autorizzava, scavalcando ogni prerogativa della legge nazionale in materia, ad uccidere questi animali inermi pure con la fionda come nei cartoni dei Flinstones (mediamente il livello culturale da quelle parti è comunque quello). Nutrie che, è bene ricordarlo, in Lombardia non ci sono venute per il piacere di vivere in mezzo ai leghisti puzzolenti (nel caso di Salvini più delle nutrie, mi dicono) e agli accoliti di quella brava personcina di Formigoni, bensi amorevolmente trasportate da quei criminali sanguinari dei pellicciai che avevano fiutato l'affare, che poi non si è rivelato affatto tale, e che perciò le hanno scaricate e chi s'è visto s'è visto.
Prevedibile la soddisfazione delle più importanti associazioni animaliste italiane, L.A.V in primis, e a dire il vero anche del Movimento 5 Stelle che aveva contestato duramente i metodi "da Apocalypse Now" suggeriti dalla giunta per il contenimento di questa specie,
E il PD? Vuoi che il PD si privasse di questa preziosissima occasione per sparare merda? Ecco il filosofico ed eticamente sensibile commento di un esponente lombardo (tale Carra) sulla questione: "Le nutrie non possono mica morire di vecchiaia".
Ora, in attesa del lieto giorno in cui a non morire di vecchiaia sia proprio lui, magari auspicabilmente proprio per una bella fiondata in mezzo agli occhi, solo due paroline agli stronzi che amano gli animali e continuano a votare il partito dei cacciatori e di cotanto vecchio saggio:
continuate a votarli, imbecilli..

sabato 31 gennaio 2015

c'è chi dice no

la storia politica di Mattarella racconta di un uomo che ha saputo dire dei no grossi come macigni. Speriamo che l'incantesimo non si esaurisca una volta piazzate le chiappe sulla blasonatissima poltrona presidenziale com'è successo a Napolitano, che ormai firmava compulsivamente qualsiasi cagata di accrocchio di legge scritta da ceffi che definire incompetenti è un eufemismo, e che minimo finiva bollata dalla Consulta come incostituzionale. 
Speriamo.

venerdì 30 gennaio 2015

chi l'ha capita?..

non è un mistero che io sia un grande fan di "Chi l'ha visto?". Però lo sono da sempre, da quando a condurlo erano la Raffai con Paolo Guzzanti. E potrebbe pure condurlo il mago Otelma e per me andrebbe benissimo lo stesso. Ma la Sciarelli è una catastrofe. 
Mi sto sorbendo, un po' in sottofondo, questo speciale oggettivamente brutto su Rai Tre dedicato ai presidenti della Repubblica in previsione dell'imminente elezione del dodicesimo. Un caos: un parterre di ospiti da brivido con il gotha del giornalismo italiano (Giannini, Mieli, Travaglio, Augias, oltre al solito Salvini per fortuna parcheggiato a sua volta a non fare e non dire un cazzo, cioè le sue specialità) che pochi minuti alle 11 non hanno ancora proferito verbo per lasciar spazio a delle robe di cui non gliene può batacchiare un cazzo ad anima viva al mondo, tipo cosa mangiarono i calciatori della Nazionale quando Pertini li invitò a colazione, e quanti figli e nipoti aveva Luigi Einaudi, mentre alcuni inviati stanno letteralmente battendo i denti dal freddo braccando politici in uscita dalle varie conventicole in corso alla vigilia dell'elezione, un paio dei quali nel frattempo letteralmente spariti, smaterializzati senza neppure salutare, costretti a star lì a rischiare di morire assiderati mentre lei si trastulla coi bersaglieri. La Sciarelli, appunto. 
Questo intendevo con la premessa iniziale: per Chi l'ha visto va bene tutto, il programma viaggia alla grande da sè, ma la Sciarelli non sa condurre un programma televisivo: non imbastisce una singola frase senza infilzarci almeno quattro svarioni grammaticali o di dizione, non sa leggere o non sa pronunciare ciò che legge, non ho ancora capito, si addentra in discorsi talmente contorti e sconclusionati che lei stessa fatica a seguire e infatti perde il filo, dimentica le cose, dimentica gli ospiti, e fa delle domande a cui è oggettivamente difficile dare una risposta tanto sono improbabili, ha un senso del ritmo da far invidia a Sergio Endrigo e quello che ne viene fuori è un livello talmente basso del quale io, che (nel mio piccolissimo) in vita mia non ho fatto praticamente altro che condurre e presentare, per lavoro, mi stupirei di trovare sul palchetto di una festa di piazza. 
Se alle feste di Sant'Erasmo a Porto Ercole, su quel bel palco in piazza dove si alternano spettacolini di vario genere, avessi sentito la Sciarelli presentare, non sapendo chi fosse, avrei detto: ma do' cazzo l'hanno trovata sta sciagurata? 
E soprattutto: chi si tromba(va)?


martedì 27 gennaio 2015

la memoria

finche al mondo ci sarà anche solo una persona che pensa che una vita valga meno di un'altra, il pericolo che accada di nuovo sarà sempre lì, dietro l'angolo.


lunedì 26 gennaio 2015

brutto comunista posseduto dal demonio..

Alexis Tsipras ha giurato da premier ma non nelle mani dell'arcivescovo ortodosso come da prassi, spiegando che intende essere il premier di tutti i greci e non solo dei credenti ortodossi. 
Perchè una cosa così normale mi suona come pura fantascienza? Forse perchè sono italiano?


domenica 25 gennaio 2015

συγχαρητήρια και τις καλύτερες ευχές

Saluto il trionfo di un uomo elegante, pacato e coraggioso.
Non sto esultando in modo scomposto e del tutto fuori luogo come sta facendo l'impresentabile frazzumaglia anti-euro su Twitter.
Io sono tra i pochi italiani che Tsipras l'ha votato alle ultime europee. 
Loro non credo proprio. 



Tsipras trionfa. Salvini esulta. Yup.

fermento piuttosto incomprensibile su Twitter dei miserabili della politica italiana tipo Salvini e perfino qualche lacchè renziano per il trionfo di Tsipras in Grecia.
Forse sarà il caso che qualcuno ricordi a sti ceffi che Tsipras, che pure ha promesso qualche bella pedata in culo a Merkel, Troika e compagnia bella (promessa che probabilmente manterrà) rimane comunque un convinto europeista e soprattutto è di sinistra-sinistra, che più di sinistra non si può. Non a caso il suo discorso di chiusura di campagna elettorale è stato salutato da un oceano di pugni chiusi che cantavano "Bella Ciao".
Non "Va' pensiero"..