ah, ecco: mi ero perso la reunion di Bud Spencer e Terence Hill per il sequel di "Anche gli angeli mangiano fagioli (e gli italiani si bevono di tutto)". Ora che gli sceriffi si sono finalmente incontrati è proprio il caso di metter mano a qualche vecchio proverbio polveroso tipo "Dio li fa poi li accoppia". Già: accoppia. Purtroppo c'è la i.
martedì 26 aprile 2016
venerdì 22 aprile 2016
il rampollo
la candidata sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle ha appena detto a Omnibus che lei ieri è andata a riferire sull'andamento della campagna elettorale a Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, scomparso di recente. Riferire? Ho capito bene? "E perchè?" chiede la giornalista? Per il ruolo di "garante" che Casaleggio jr ricoprirebbe, a sentire proprio la Raggi.
Prego? Garante? E chi lo avrebbe deciso questo ruolo di "garante"? Perchè vede, a noi invece risulta che il signore a cui lei ieri ha "riferito", in realtà abbia semplicemente ereditato l'azienda che possiede il sito che praticamente pilota il vostro movimento (e persino il marchio del movimento stesso) di certo non gratuitamente e di sicuro non perchè lo abbiano deciso "i cittadini", ma per una elementarissima questione dinastica.
Ovvero, dove persino Piersilvio Berlusconi e quello squalo di sua sorella Marina hanno avuto la decenza di fermarsi.
Prego? Garante? E chi lo avrebbe deciso questo ruolo di "garante"? Perchè vede, a noi invece risulta che il signore a cui lei ieri ha "riferito", in realtà abbia semplicemente ereditato l'azienda che possiede il sito che praticamente pilota il vostro movimento (e persino il marchio del movimento stesso) di certo non gratuitamente e di sicuro non perchè lo abbiano deciso "i cittadini", ma per una elementarissima questione dinastica.
Ovvero, dove persino Piersilvio Berlusconi e quello squalo di sua sorella Marina hanno avuto la decenza di fermarsi.
giovedì 21 aprile 2016
e tutte de'n tratto.. Roma!
Io sono ignorantello, lo so: terza media e per il rotto della cuffia.
Ma che cazzo vorrà mai dire che oggi è il compleanno di Roma? Fecero l'inaugurazione come una filiale di Poltrone & Sofà? Fu trasportata e adagiata sulle sponde del Tevere una bella notte di aprile da una navicella di alieni ante litteram munita di trasportini per i leoni di gladiatori? Fu edificata in un sol colpo, senza neppure il break-pisciata, da una infaticabile squadra di muratori magrebini?
C'è pure il celebre detto, peraltro abusatissimo in tutto il mondo: Rome wasn't built in a day. Vorrà pur dire qualcosa..
mercoledì 20 aprile 2016
"si chiama uh, toga-toga toga.."
io invece, caro Renzarelli, penso che l'unico problema, ma proprio l'unico, che questo paese non patisca sia il giustizialismo. Forse sarò un osservatore distratto, un po sbadato, magari sarà la primavera, perchè a me guarda caso sembra l'esatto contrario: il lassismo giudiziario, la certezza della pena ridotta a una simpatica burletta, meccanismi di prescrizione che ormai sono la vera se non unica strategia difensiva di qualsiasi avvocato ma soprattutto di quelli che difendono clienti facoltosi che possono permettersi di traccheggiarsi per anni e anni,di rinvio in rinvio, di cavillo in cavillo, oltre naturalmente a un vero e proprio Bengodi di impunità per l'evasione fiscale e soprattutto un sistema iper-garantista proprio con voi, con voi classe politica e dintorni, che per inciso vi siete costruiti con le vostre stesse manine sante e benedette, non certo a furor di popolo.
Sarà solo una coincidenza, caro segretario del partito del #Ciaone, che le tue battutine, il tuo humor da casa del popolo, il tuo piglio da cabarattista di Colorado (livello merda, intendo) sparisca per incanto e lasci il posto all'espressione truce di ordinanza e al musino corrucciato solo quando parli di intercettazioni, giustizialismo e (soprattutto) magistratura? Sarà una coincidenza pure che in quanto ad avversione per le toghe te la giochi solo con quel monumento nazionale alla corruzione che è Berlusconi?
Perchè ti spiego: io non è che proprio non dorma la notte per la paranoia di essere intercettato: se qualcuno ha voglia di ascoltare qualche sonora maialata alla Boccaccio o snervanti resoconti sulle peripezie con i gatti randagi prego, si accomodi. Perchè altro da sentire non c'è. E perciò puoi capire quanto cazzo me ne possa mai fregare al mondo di essere intercettato, soprattutto se questo strumento serve a garantire a me e al mio paese più sicurezza e ricerca della giustizia.
Rimango attaccatto alla vecchio caro detto cinese, per te forse un po' demodè ma per me ancora gagliardo e attualissimo, che dice "male non fale paula non avele.".
Tu no, tesò? Ciaone.
Sarà solo una coincidenza, caro segretario del partito del #Ciaone, che le tue battutine, il tuo humor da casa del popolo, il tuo piglio da cabarattista di Colorado (livello merda, intendo) sparisca per incanto e lasci il posto all'espressione truce di ordinanza e al musino corrucciato solo quando parli di intercettazioni, giustizialismo e (soprattutto) magistratura? Sarà una coincidenza pure che in quanto ad avversione per le toghe te la giochi solo con quel monumento nazionale alla corruzione che è Berlusconi?
Perchè ti spiego: io non è che proprio non dorma la notte per la paranoia di essere intercettato: se qualcuno ha voglia di ascoltare qualche sonora maialata alla Boccaccio o snervanti resoconti sulle peripezie con i gatti randagi prego, si accomodi. Perchè altro da sentire non c'è. E perciò puoi capire quanto cazzo me ne possa mai fregare al mondo di essere intercettato, soprattutto se questo strumento serve a garantire a me e al mio paese più sicurezza e ricerca della giustizia.
Rimango attaccatto alla vecchio caro detto cinese, per te forse un po' demodè ma per me ancora gagliardo e attualissimo, che dice "male non fale paula non avele.".
Tu no, tesò? Ciaone.
martedì 19 aprile 2016
and the winner is.. Giovannona coscialunga!
Mi lascia un tantino basito tutto sto stupore per la totale assenza di premi per Checco Zalone ieri ai David di Donatello.
Certo, il suo film ha sbancato al botteghino. Ma se il criterio è questo allora a suo tempo avremmo dovuto darlo a "Anche gli angeli mangiano fagioli" invece che a "Una giornata particolare"? O a Anna Maria Rizzoli anzichè Monica Vitti?
Certo, il suo film ha sbancato al botteghino. Ma se il criterio è questo allora a suo tempo avremmo dovuto darlo a "Anche gli angeli mangiano fagioli" invece che a "Una giornata particolare"? O a Anna Maria Rizzoli anzichè Monica Vitti?
sorry, era domenica. Facevo bricolage.
"Perdonateci. Siete un dono non un peso".
Queste semplicissime ed eloquentissime parole sono state pronunciate da Papa Francesco mentre era ancora immerso nel bagno di miseria e disperazione che si è voluto (di sicuro non casualmente, conoscendo il tipo) infliggere lo scorso weekend con il suo viaggio a Lesbo, in Grecia. Le riscrivo perchè temo che alcuni si siano distratti, magari con i sacrosanti trastulli domenicali, e non le abbiano potute sentire. O più verosimilmente volute sentire.
Tipo il nugolo di ayatollah bigottoni fascistoni dei Family Day che quando Papa Francesco fa queste cose (e una di queste cose, il viaggio a Lampedusa, è stata la prima cosa che ha fatto, non casualmente neppure quella volta, temo) come per incantesimo dimenticano le tanto sbandierate radici cristiane che invece puntualmente saltano fuori quando c'è da dare addosso a coloro che vivono in Italia professando una diversa fede religiosa e ancora più puntualmente quando si parla di gay e dintorni, due ossessioni che ormai sfiorano il patologico per una buona fetta di cittadinanza del merdaio di paese arrogante, egoista e indifferente che siamo stati capaci di diventare.
E prevedendo che ci sarebbe stato il solito imbecille che avrebbe risposto con la solita lallera del "allora prenditene qualcuno a casa tua", lo ha fatto: tre famiglie. Simbolicamente. Ma un simbolo grosso come un macigno sulla coscienza di un'Europa incapace, ignorante e xenofoba che non fiata sugli oltre due milioni di stranieri che ogni anno (già, proprio così: ogni anno) arrivano da altri paesi (filippini, brasiliani, latinoamericani, statunitensi, australiani etc) ma che evidentemente non costituiscono "un'invasione" anche se si impossessano di lavori e case nè più e nè meno come vorrebbero fare i disperati che fuggono dagli orrori che si perpetrano quotidianamente in tanti angoli del mondo, compresi quelli che noi abbiamo la vomitevole propensione a definire "migranti economici" come se fuggire da paesi poverissimi, dove non si può dare un futuro ai figli, dove si è costretti a decenni di servizio militare, dove è letteralmente impossibile curare malattie che per noi sono vere e proprie cazzate e che in quei luoghi fanno stragi fosse un vezzo.
Come se non l'avessimo fatto noi per primi. Come se i primi "migranti economici" non fossimo stati proprio noi, a milioni, dislocati ovunque nel mondo civile e trattati in modo assai poco civile come bestie, per decenni. E soprattutto, come se fossimo così idioti da non farlo pure noi se ci trovassimo in circostanze analoghe.
Ma sulle parole "cristiane" di Papa Francesco ci si può distrarre, ci si può concedere un break domenicale di non-cristianità e dedicarsi a un po' di sano e solido bricolage laico. Mentre invece guai a farlo sui diktat politici di porporati ricchi sfondati col vizietto dell'attico con vista panoramica e propensione al magheggio di ogni ordine e grado, che fanno schifo al cazzo solo a guardarli, figuriamoci a sentirli.
Queste semplicissime ed eloquentissime parole sono state pronunciate da Papa Francesco mentre era ancora immerso nel bagno di miseria e disperazione che si è voluto (di sicuro non casualmente, conoscendo il tipo) infliggere lo scorso weekend con il suo viaggio a Lesbo, in Grecia. Le riscrivo perchè temo che alcuni si siano distratti, magari con i sacrosanti trastulli domenicali, e non le abbiano potute sentire. O più verosimilmente volute sentire.
Tipo il nugolo di ayatollah bigottoni fascistoni dei Family Day che quando Papa Francesco fa queste cose (e una di queste cose, il viaggio a Lampedusa, è stata la prima cosa che ha fatto, non casualmente neppure quella volta, temo) come per incantesimo dimenticano le tanto sbandierate radici cristiane che invece puntualmente saltano fuori quando c'è da dare addosso a coloro che vivono in Italia professando una diversa fede religiosa e ancora più puntualmente quando si parla di gay e dintorni, due ossessioni che ormai sfiorano il patologico per una buona fetta di cittadinanza del merdaio di paese arrogante, egoista e indifferente che siamo stati capaci di diventare.
E prevedendo che ci sarebbe stato il solito imbecille che avrebbe risposto con la solita lallera del "allora prenditene qualcuno a casa tua", lo ha fatto: tre famiglie. Simbolicamente. Ma un simbolo grosso come un macigno sulla coscienza di un'Europa incapace, ignorante e xenofoba che non fiata sugli oltre due milioni di stranieri che ogni anno (già, proprio così: ogni anno) arrivano da altri paesi (filippini, brasiliani, latinoamericani, statunitensi, australiani etc) ma che evidentemente non costituiscono "un'invasione" anche se si impossessano di lavori e case nè più e nè meno come vorrebbero fare i disperati che fuggono dagli orrori che si perpetrano quotidianamente in tanti angoli del mondo, compresi quelli che noi abbiamo la vomitevole propensione a definire "migranti economici" come se fuggire da paesi poverissimi, dove non si può dare un futuro ai figli, dove si è costretti a decenni di servizio militare, dove è letteralmente impossibile curare malattie che per noi sono vere e proprie cazzate e che in quei luoghi fanno stragi fosse un vezzo.
Come se non l'avessimo fatto noi per primi. Come se i primi "migranti economici" non fossimo stati proprio noi, a milioni, dislocati ovunque nel mondo civile e trattati in modo assai poco civile come bestie, per decenni. E soprattutto, come se fossimo così idioti da non farlo pure noi se ci trovassimo in circostanze analoghe.
Ma sulle parole "cristiane" di Papa Francesco ci si può distrarre, ci si può concedere un break domenicale di non-cristianità e dedicarsi a un po' di sano e solido bricolage laico. Mentre invece guai a farlo sui diktat politici di porporati ricchi sfondati col vizietto dell'attico con vista panoramica e propensione al magheggio di ogni ordine e grado, che fanno schifo al cazzo solo a guardarli, figuriamoci a sentirli.
domenica 17 aprile 2016
tutti al Concella Festival
e così siti e giornali specializzati (ma non solo) non fanno altro che parlare di questo incredibile evento, l'edizione 2016 del Coachella Festival (in California) che dovrebbe vedere su un unico palco star del calibro di Bob Dylan, Paul Mc Cartney, Rolling Stones, Neil Young, gli Who, e Roger Waters dei Pink Floyd in un colpo solo (anche se, vista l'età media, sarebbe più elegante non rammentarli proprio i colpi. Vuoi mai sapere).
I problemi organizzativi più rilevanti si stanno rivelando il reclutamento in massa di un plotone di badanti messicane e l'allestimento dell'area-cateteri nel backstage, così come pure le trattative con Spielberg per la regia dell'evento, che però pare imponga come clausola l'utilizzo di parti delle immagini per il prossimo sequel di Jurassic Park.
E le soprese potrebbero non esaurirsi con l'elenco stellare del cast: si sta lavorando ad una side-conference su uso e abuso di droghe pesanti tenuta dall'ologramma di Janis Joplin in persona (cioè, non proprio persona persona), e di una performance spiritica della buon'anima di Jim Morrison, invocato per l'occasione dai poteri divinatori del Mago Otelma.
C'era una volta il rock, la musica dei giovani.
I problemi organizzativi più rilevanti si stanno rivelando il reclutamento in massa di un plotone di badanti messicane e l'allestimento dell'area-cateteri nel backstage, così come pure le trattative con Spielberg per la regia dell'evento, che però pare imponga come clausola l'utilizzo di parti delle immagini per il prossimo sequel di Jurassic Park.
E le soprese potrebbero non esaurirsi con l'elenco stellare del cast: si sta lavorando ad una side-conference su uso e abuso di droghe pesanti tenuta dall'ologramma di Janis Joplin in persona (cioè, non proprio persona persona), e di una performance spiritica della buon'anima di Jim Morrison, invocato per l'occasione dai poteri divinatori del Mago Otelma.
C'era una volta il rock, la musica dei giovani.
giovedì 14 aprile 2016
finchè morte (nera) non ci separi
i fondali e gli arenili sono patrimonio inalienabile della collettività, non degli amichetti delle ministre Renzi. Solo in Italia certe cose vengono date in concessione vita natural durante, sino a esaurimento scorte: solo in Italia.
E ecco cosa si chiede votando si: di far parte del mondo, non di una conventicola, di una combriccola, di una lobby ingorda e arrogante. Possibilmente non sorvolando sul piccolo dettaglio che in termini di approvvigionamento energetico è la storia ad andare da tutt'altra parte.
martedì 12 aprile 2016
in nome del padre
il delirio idolatrico di cui è inondato il web in occasione della morte di Casaleggio fa spavento. E non per modo di dire: spaventa davvero. Almeno me.
I seguaci del Movimento 5 Stelle non si risparmiano di certo in iperbole da struggimento, sino a roba tipo "per me era un fratello, un padre". Prego?
Vediamo: con tutto il rispetto per la persona (un professionista di rara abilità nel settore della comunicazione più che un politico) perchè mai un leader polito dovrebbe essere mio fratello? In base a cosa dovrei considerare un personaggio che stimo, che ammiro, anche molto, anche moltissimo, un padre? In questo tsunami di venerazione, di rapimento mistico, di culto della personalità c'è qualcosa di ancora più malato che nella cloaca maxima della vecchia politica a cui Casaleggio ha sicuramente dato, nel bene o nel male, una sonora spallata. E di certo non contribuiscono a diradare il mio senso di disagio i logorroici, incomprensibili sproloqui affabulatorio-propagandistici di un Dario Fo spappardellato ad uopo praticamente in ogni dove: giornali, siti, tv.
Riposi in pace, Casaleggio. E riposi un pochino anche lei, signor Fo.
I seguaci del Movimento 5 Stelle non si risparmiano di certo in iperbole da struggimento, sino a roba tipo "per me era un fratello, un padre". Prego?
Vediamo: con tutto il rispetto per la persona (un professionista di rara abilità nel settore della comunicazione più che un politico) perchè mai un leader polito dovrebbe essere mio fratello? In base a cosa dovrei considerare un personaggio che stimo, che ammiro, anche molto, anche moltissimo, un padre? In questo tsunami di venerazione, di rapimento mistico, di culto della personalità c'è qualcosa di ancora più malato che nella cloaca maxima della vecchia politica a cui Casaleggio ha sicuramente dato, nel bene o nel male, una sonora spallata. E di certo non contribuiscono a diradare il mio senso di disagio i logorroici, incomprensibili sproloqui affabulatorio-propagandistici di un Dario Fo spappardellato ad uopo praticamente in ogni dove: giornali, siti, tv.
Riposi in pace, Casaleggio. E riposi un pochino anche lei, signor Fo.
venerdì 8 aprile 2016
Bruce says NO MORE
Con questo comunicato Bruce Springsteen ha annullato le tappe del suo Tour in North Carolina: "Protesto contro chi vuole cancellare i progressi fatti nel riconoscimento dei diritti. Siamo solidali con i combattenti per la libertà, ci sono cose più importanti di uno spettacolo rock"
Secondo una di queste mostruosità di leggi che solo gli americani riescono a abortire, in North Carolina l'accesso ai bagni pubblici (scuole, palestre, ospedali per esempio) sarà concesso in base al sesso anagrafico originale, quello del certificato di nascita, di fatto riconoscendo come inesistente qualsiasi variante o percorso di genere.
Cioè, una studente trans dovrà pisciare nel bagno degli uomini (e molti "uomini" saranno contentissimi, deduco). E perciò Bruce Springsteen ha detto che lui in North Carolina non ci mette proprio più piede. E la musica (e i suoi fans) possono aspettare.
Baby i was born to run...
Secondo una di queste mostruosità di leggi che solo gli americani riescono a abortire, in North Carolina l'accesso ai bagni pubblici (scuole, palestre, ospedali per esempio) sarà concesso in base al sesso anagrafico originale, quello del certificato di nascita, di fatto riconoscendo come inesistente qualsiasi variante o percorso di genere.
Cioè, una studente trans dovrà pisciare nel bagno degli uomini (e molti "uomini" saranno contentissimi, deduco). E perciò Bruce Springsteen ha detto che lui in North Carolina non ci mette proprio più piede. E la musica (e i suoi fans) possono aspettare.
Baby i was born to run...
giornata nazionale del cagnolino scodinzolante
Sguinzagliamento di massa dei lacchè di Renzi che su ogni canale e in ogni tg si sperticano su quanto questo governo non sia il governo delle lobby (ma no dai, chi l'ha detto?) ma quello del cambiamento.
Cari servetti scodinzolanti, siete talmente il governo del cambiamento che al confronto i governi Craxi sembrano dei sinodi su morale e etica in politica. Mi verrebbe di dire una schifezza mai vista. Ma purtroppo vistissima.
A tanto ammonta il cambiamento di sto cazzo.
il sorpasso
Essere un paese molto cattolico e molto mafioso (quasi quanto noi) non ha impedito anche alla Colombia di superarci in civiltà e modernità.
Evvai.
Evvai.
giovedì 31 marzo 2016
Vasco e il paese per vecchi
il nuovo singolo di Vasco Rossi è una delle robe più brutte che abbia mai sentito in vita mia (e si che per obblighi professionali non mi sono fatto mancare proprio niente): sembra estrapolata dal repertorio di un'orchestrina di messicani 'mbriachi (con un agghiacciante stacco di fiati che la prima volta che l'ho sentito mi è venuto il singhiozzo dallo spaglio).
Ora: capisco che quando si ha alle spalle una carriera così importante e longeva sia lecito strizzarla finchè si può: concerti che sono un'apologia di goffaggine senile (con una Madonna ormai completamente allo sbando, tra acciacchi e sbornie, come gagliarda capoclasse), un'asfissiante e inutile sequela di raccolte, compilation e improbabili live, docu-film che nessuno guarda e libri che nessuno legge eccezione fatta per il solito contingente di fedelissimi, ormai attempatelli pure loro, poveri. Tutto bene, tutto regolare, comprendo tutto.
Ma le canzoni, quelle nuove, quelle che poi finiscono con l'uscire in pieno 2016, io sarei per lasciarle scrivere a chi ha l'entusiasmo, la creatività e soprattutto l'età giusti per farlo, specie quando è da tempi immemori che non se ne imbrocca più una memorabile, dato che non parliamo di Morricone e di commenti sonori ai film, ma dell'universo pop che, mi si perdoni la franchezza, non è un paese per vecchi. E questi dischi, che secondo me dovrebbero intitolarsi "Storie di ordinaria andropausa" ed essere prodotti dall'IMPS, potremmo pacificamente risparmiarceli proprio a salvaguardia dell'onorabilità di carriere più che blasonate.
ps: questa canzone (di cui non conosco il titolo e vedrò di farmene una ragione) è seconda per bruttezza solo al nuovo singolo pseudo-frocia-friendly di Laura Pausini che vecchia non lo è anagraficamente ma dentro, vecchia semi-decomposta, per la precisione già da quando aveva 17 anni e ha cominciato ad ammorbarci con le sue inutili purghe zuccherose.
Ora: capisco che quando si ha alle spalle una carriera così importante e longeva sia lecito strizzarla finchè si può: concerti che sono un'apologia di goffaggine senile (con una Madonna ormai completamente allo sbando, tra acciacchi e sbornie, come gagliarda capoclasse), un'asfissiante e inutile sequela di raccolte, compilation e improbabili live, docu-film che nessuno guarda e libri che nessuno legge eccezione fatta per il solito contingente di fedelissimi, ormai attempatelli pure loro, poveri. Tutto bene, tutto regolare, comprendo tutto.
Ma le canzoni, quelle nuove, quelle che poi finiscono con l'uscire in pieno 2016, io sarei per lasciarle scrivere a chi ha l'entusiasmo, la creatività e soprattutto l'età giusti per farlo, specie quando è da tempi immemori che non se ne imbrocca più una memorabile, dato che non parliamo di Morricone e di commenti sonori ai film, ma dell'universo pop che, mi si perdoni la franchezza, non è un paese per vecchi. E questi dischi, che secondo me dovrebbero intitolarsi "Storie di ordinaria andropausa" ed essere prodotti dall'IMPS, potremmo pacificamente risparmiarceli proprio a salvaguardia dell'onorabilità di carriere più che blasonate.
ps: questa canzone (di cui non conosco il titolo e vedrò di farmene una ragione) è seconda per bruttezza solo al nuovo singolo pseudo-frocia-friendly di Laura Pausini che vecchia non lo è anagraficamente ma dentro, vecchia semi-decomposta, per la precisione già da quando aveva 17 anni e ha cominciato ad ammorbarci con le sue inutili purghe zuccherose.
martedì 22 marzo 2016
my name is Comi. Laura Comi.
Sentivo in tv che sti pozzi di scienza di europarlamentari tipo Laura Comi stamani sono tutti esperti di intelligence (parola che in qualsivoglia lingua la si coniughi per la maggior parte di loro rimane un mistero cosmico), tutti intenti a rifilare pagelle ai servizi segreti e alle polizie di questo o quel paese.
Ps: non vi stracciate le vesti per la loro incolumità, perché a settimana lavorativa abbondantemente avviata di loro pare non ci fosse praticamente traccia a Bruxelles o quasi ("altri impegni istituzionali". Già sentita, anybody?..). Tutti impegnati a fare gli esperti di spionaggio.
A casa però.
Ps: non vi stracciate le vesti per la loro incolumità, perché a settimana lavorativa abbondantemente avviata di loro pare non ci fosse praticamente traccia a Bruxelles o quasi ("altri impegni istituzionali". Già sentita, anybody?..). Tutti impegnati a fare gli esperti di spionaggio.
A casa però.
sant'Erasmus
spero che non esista al mondo neppure un solo imbecille che pensi che il programma Erasmus non vada bene, tanto per sciacallare un po' su un incidente che è appunto solo un incidente, di cui si accerteranno eventuali responsabilità a partire proprio da quel "scusate, mi sono addormentato" detto dall'autista ai soccorritori.
L'unica cosa veramente buona, veramente importante, veramente utile e formativa che questa miseria d'Europa sia riuscita a partorire. Talmente buona che c'è da sospettare che l'abbia partorita per sbaglio. A loro dire, per loro stesse parole, quelle ragazze non si sentivano "abbandonate in una grande città". "Ogni mattina" raccontano "uscivamo di casa entusiaste".
E questo è il senso. Apprendere, confrontarsi innanzitutto con noi stessi, apprendere o migliorare una lingua straniera, conoscere, fare esperienze, studiare, fare scoperte e farne di quotidiane, tutte cose di cui beneficia soprattutto una cosa: l'apertura mentale, la mentalità finalmente meno provinciale e più europea dei nostri ragazzi. Un approccio meno esclusivo e più inclusivo con la società, e cristo se ce n'è bisogno.
Non mi interessa che le povere ragazze fossero italiane e che l'incidente sia successo in Spagna (in quelle condizioni difficili e a quell'ora di notte sarebbe potuto succedere ovunque): si tratta invece di ragazze europee che sono rimaste vittime di un incidente in Europa.
Altro che abolire Erasmus, come suggeriscono quelli che fanno a chi la spara più grossa tanto per aver un'unica specialissima occasione di finire su un trafiletto di giornale o a dire pietose amenità da Barbara d'Urso. Erasmus dovrebbe diventare obbligatorio, come lo è stata la leva coatta (quella si che non serviva a un cazzo), quella che spingeva i ragazzi a rompersi le dita col martello pur di passare tre giorni di convalescenza a casa. Queste invece si sperticavano in richieste affinchè il loro periodo di permanenza in Spagna fosse prolungato almeno di un mese.
Per tredici giovani vite europee spezzate ce ne sono centinaia e centinaia di migliaia migliorate, arricchite, completate. Non posso parlare per loro, ma qualcosa mi dice che le nostre sette sfortunate ragazze direbbero esattamente le stesse cose. E perciò avanti tutta col Progetto Erasmus. Magari senza trasferte ad ore impossibili sotto la pioggia battente.
E questo è il senso. Apprendere, confrontarsi innanzitutto con noi stessi, apprendere o migliorare una lingua straniera, conoscere, fare esperienze, studiare, fare scoperte e farne di quotidiane, tutte cose di cui beneficia soprattutto una cosa: l'apertura mentale, la mentalità finalmente meno provinciale e più europea dei nostri ragazzi. Un approccio meno esclusivo e più inclusivo con la società, e cristo se ce n'è bisogno.
Non mi interessa che le povere ragazze fossero italiane e che l'incidente sia successo in Spagna (in quelle condizioni difficili e a quell'ora di notte sarebbe potuto succedere ovunque): si tratta invece di ragazze europee che sono rimaste vittime di un incidente in Europa.
Altro che abolire Erasmus, come suggeriscono quelli che fanno a chi la spara più grossa tanto per aver un'unica specialissima occasione di finire su un trafiletto di giornale o a dire pietose amenità da Barbara d'Urso. Erasmus dovrebbe diventare obbligatorio, come lo è stata la leva coatta (quella si che non serviva a un cazzo), quella che spingeva i ragazzi a rompersi le dita col martello pur di passare tre giorni di convalescenza a casa. Queste invece si sperticavano in richieste affinchè il loro periodo di permanenza in Spagna fosse prolungato almeno di un mese.
Per tredici giovani vite europee spezzate ce ne sono centinaia e centinaia di migliaia migliorate, arricchite, completate. Non posso parlare per loro, ma qualcosa mi dice che le nostre sette sfortunate ragazze direbbero esattamente le stesse cose. E perciò avanti tutta col Progetto Erasmus. Magari senza trasferte ad ore impossibili sotto la pioggia battente.
lunedì 21 marzo 2016
de gustibus
2016: per la prima volta dopo 88 anni un presidente degli Stati Uniti visita Cuba.
2016: dopo 8 anni con un presidente così, milioni di imbecilli americani vorrebbero il clown dei reality show col toupè fluorescente al suo posto.
2016: dopo 8 anni con un presidente così, milioni di imbecilli americani vorrebbero il clown dei reality show col toupè fluorescente al suo posto.
domenica 13 marzo 2016
soddisfatti o rimborsati
La terza testata più importante d'Italia, La Stampa, oggi è in edicola con questo titolo di copertina: "Restituito un bimbo ogni 3 giorni. Così falliscono le adozioni in Italia". Sia chiaro che parliamo di regolarissime coppie etero.
È dimmi, non vogliamo festeggiare questa lieta notizia con un bel Family Day contro le stecciaild adoscion?
È dimmi, non vogliamo festeggiare questa lieta notizia con un bel Family Day contro le stecciaild adoscion?
mercoledì 9 marzo 2016
made in sud
Il ricorso di Antonio Bassolino contro quella burletta di primarie a Napoli di domenica scorsa è stato bocciato dai garanti, che perciò hanno accolto la richiesta della candidata uscita vincente da quella pagliacciata, che aveva chiesto il respingimento del ricorso non perchè non è vero che c'era chi distribuiva soldi a chi si apprestava a votare, non perchè non è vero che ci fossero sgherri che radunavano capannelli di elettori per dare istruzioni, non perchè non è vero che una volta tanto che sono scomparsi i cinesi e i numeri dell'affluenza sono risultati farseschi, siano apparse per miracolo schede bianche in quantità industriale per evitare che si parlasse di flop, non perchè a scanso di equivoci non esistano video eloquentissimi che hanno mostrato sto merdaio all'Italia intera, ma semplicemente perchè il ricorso è stato presentato oltre le 24 ore come previsto dal regolamento.
E chissà se di questo Renzi parlerà nella sua prossima ospitata, che so, all'Isola dei Famosi?
E chissà se di questo Renzi parlerà nella sua prossima ospitata, che so, all'Isola dei Famosi?
martedì 8 marzo 2016
oh yes it's ladies' night..
il consiglio che vi do è di divertirvi. Intendo proprio divertirvi: ridere, bere, ubriacarvi, spettegolare, baloccarvi con uno stripman e, se la posizione ve lo consente, fare le maiale. Beninteso: io mi auguro che una serata così sia preceduta da una giornata di riflessione. Ognuna a modo suo, ognuna rispondendo alle proprie esigenze di riflessione. Dato che purtroppo c'è ancora veramente molto su cui riflettere, quando si tratta di condizione femminile.
Poi però via libera, semaforo verde: terminare una giornata così speciale con qualche momento di goliardia di sicuro non fa male alla salute. E soprattutto fatelo alla faccia di tutti coloro (tanti, e un egregio merdaio di rappresentanza proprio qui sui social) che vorrebbero decidere se, quanto e come dovreste divertirvi. Decidetelo voi, decidetelo fra di voi, senza tollerare alcuna interferenza, senza concedere alcuna patente di giudizio a chicchessia (visto che puntualmente chi giudica è assolutamente sprovvisto di titoli per farlo).
Quelli che vorrebbero decidere per voi cosa fare o non fare stasera, sono quelli grazie ai quali è stato acclarato che per la perfetta parità di condizione di genere tra uomo e donna in Europa dovranno passare almeno (almeno) altri 70 anni.
Prima li fate fuori e meglio è.
Poi però via libera, semaforo verde: terminare una giornata così speciale con qualche momento di goliardia di sicuro non fa male alla salute. E soprattutto fatelo alla faccia di tutti coloro (tanti, e un egregio merdaio di rappresentanza proprio qui sui social) che vorrebbero decidere se, quanto e come dovreste divertirvi. Decidetelo voi, decidetelo fra di voi, senza tollerare alcuna interferenza, senza concedere alcuna patente di giudizio a chicchessia (visto che puntualmente chi giudica è assolutamente sprovvisto di titoli per farlo).
Quelli che vorrebbero decidere per voi cosa fare o non fare stasera, sono quelli grazie ai quali è stato acclarato che per la perfetta parità di condizione di genere tra uomo e donna in Europa dovranno passare almeno (almeno) altri 70 anni.
Prima li fate fuori e meglio è.
mercoledì 2 marzo 2016
consolations..
aspetta che mi siedo un attimo e ci ragiono.
Fammi capire: dopo due mandati di un presidente come Barak Obama gli americani ora vogliono rifilarci questo con la mascagna fluorescente che nemmeno Gary Glitter dei tempi d'oro?
Grazie ragazzi: per noi siete fonte di grande consolazione. C'è chi sta vistosamente messo peggio.
Fammi capire: dopo due mandati di un presidente come Barak Obama gli americani ora vogliono rifilarci questo con la mascagna fluorescente che nemmeno Gary Glitter dei tempi d'oro?
Grazie ragazzi: per noi siete fonte di grande consolazione. C'è chi sta vistosamente messo peggio.
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