LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (253) QUI E ORA (106) NOTE (8)

sabato 10 settembre 2016

di qua e di la..

tipico dei weekend settembrini, oggi Orbetello ha visto celebrati alcuni matrimoni, uno dopo l'altro, con almeno un paio di piazze allegramente invase da gente in assetto da grande occasione, nel look e nello spirito. Molto bello. 
E oggi Orbetello ha visto celebrata anche la prima unione civile same-sex. Che per i miei gusti è un po troppo tirata per la giacchetta. Di qua e di la. 
 Vediamo di fare un po di chiarezza: innanzi tutto che queste unioni vengano celebrate è semplicemente quello che prevede la legge, senza stare tanto a disquisire su deliranti obiezioni di coscienza che riguardano pochi imbecilli che evidentemente hanno qualche problemuccio coi loro sussulti ideologici che non riguardano in alcun modo la popolazione. Quello che è accaduto è che anche questo paese si è finalmente svegliato di soprassalto da una secolare amnesia che lo aveva portato a dimenticare quella che invece è un'elementarissima regolina costituzionale: cioè, che per la legge di questo Stato abbiamo tutti gli stessi doveri. E gli stessi diritti. E se a dirlo è la Costituzione Italiana, allora va da se che tutto ciò è accaduto con sessantanove anni di ritardo rispetto alle leggi di questo Stato, e in ritardo ancora più vergognoso rispetto a praticamente tutto il resto del mondo civile. 
Perciò si tratta da stabilire se il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno. A coloro (tutti: di qua e di la) che oggi si attribuiscono tutta la gloria di una grande conquista civile vorrei ricordare che guardando le cose da una prospettiva lievemente diversa ma non esattamente surreale, ci sarebbe da attribuir loro proprio quel vergognoso ritardo. A tutti: di qua e di la. In questo bel weekend di settembre perciò quello che c'è da fare è felicitarsi con gli sposi. E possibilmente abbassare un po il tono della fanfara. 
ps: è merito di "tutti" anche sta burletta che non si possano chiamare matrimoni. N'est ce pas?..


venerdì 9 settembre 2016

test(adicazzo)

Ciccio Salciccio ha sparato l'ennesimo fischione nucleare per prepararsi alla grande guerra che alberga drammaticamente solo nella sua testolina aerodinamica. 
Da uno a dieci, quanto ti fa rodere il culo sapere con matematica certezza che nella vita non riuscirai mai a mettere le mani su quella bella faccettina rotondetta da beota?


Silenzio. Parla Virginia.

Cioè, correggimi se sbaglio. La tesi sarebbe che siccome "gli altri" hanno combinato casini a iosa, ora dovremmo starcene tutti qui ad assistere in religioso silenzio alla raggelante sequela di scempiaggini perpetrate in tempi record da quella combriccola di principianti capitanato dalla prode Vanesia Raggi. 
Ovvero, mi sembra di capire, quello che i romani hanno affidato ai grillini sarebbe nient'altro che un mandato per continuare a campare di rendita sui casini altrui, così, ad oltranza, senza che nessuno debba proferire verbo. Mh, mi sa che non funziona proprio così. 
Visto che i moralisti di sta ceppica di minchia non hanno mai perso una singola occasione per gettare (legittimamente) badilate di letame sulle misfatte altrui, pure quelle che al confronto di sto spettacolo inglorioso di inadeguatezza a governare condito di balle, gaffe, amnesie improvvise, svarioni grammaticali e chi più ne ha più ne metta erano marachelle, ci sta che adesso tocchi ad "altrui" a farsi due belle risate (purtroppo sulla pelle dei romani): è la democrazia, bellezza. 
Certo: è pacifico che governare Roma sia un gran
casino. Ma cosa pensava di dover amministrare, Miss Simpatia 2016, un condominio della Balduina?


mercoledì 7 settembre 2016

storie di ordinaria applicazione della legge di Stato

in barba alla Costituzione che ci vorrebbe tutti portatori degli stessi diritti e degli stessi doveri, la giunta comunale a maggioranza leghista di Finale Emilia emana queste deliziose direttive in base alle quali le unioni civili debbano essere celebrate in stanza non aperta al pubblico, senza fascia tricolore e senza scambio di fedi. I coniugi possono non essere portati al guinzaglio a patto che non si presentino pezomati come sambeiras del Carnevale di Rio al suono di "La notte vola".
Il sindaco si difende parlando di "indicazioni di massima" (io direi di minima) e vogliamo credergli, deducendo che perciò le prossime le ossequierà lui stesso, con fascia tricolore, scambio di fedi e in un luogo aperto agli amici e ai parenti e a chiunque cazzo abbia voglia di assistere ad un cerimoniale che è pubblico per legge dello Stato. Vedremo. 
Prima di abbaiare contro sti poveracci di Lega e medievali dintorni, bene però ricordare che il comune di Piacenza, a guida PD, non ha concesso l'uso dei locali del Municipio bensì quelli romanticissimi dell'ufficio dell'anagrafe. Giusto perchè gli scantinati erano un po ingombri degli scatoloni della carta da stampante, sennò toccavano quelli. Probabilmente. 
Sin qui la politica. Poi per fortuna c'è l'Italia vera, cioè quella che a Spinea (Veneto) ha visto l'intera popolazione salutare l'unione di Gino e Lorenzo che si amano dal 1975 e che sono stati uniti da un assessore con fascia tricolore, che dopo lo scambio delle fedi ha detto "questo è un momento di libertà, di uguaglianza e amore".
Punto.


chi fa da se fa per tre(ntamila)

mi fanno sorridere i tanti post e articoli, che oggi vedo un po ovunque, sul fatto che se ti fai un rampicone in pubblico non commetti più un reato penale (perciò niente carcere, ammesso che anima viva sia mai finita in carcere per un segone ai giardinetti, dato che da ste parti in galera non ci vai nemmeno se trucidi tua nonna in carrozzella per puro sollazzo) ma sei solo passibile di una sanzione pecunaria.
 Peccato solo che la sanzioncina sia di un massimo di 30.000 euro e che per quella stessa cifra il pippone en plein air puoi agevolmente fartelo fare da un contingente trans-nazionale di baldraccone d'alto bordo dirette da Riccardo Muti con la supervisione della Casaleggio & Associati.
Caro il mio sporcaccione onanista compulsivo da picnic: ora prova a dire che non t'importa una sega..

venerdì 2 settembre 2016

tutti zitti parla Raggi

"complotto, complotto..". Questo allegro motivetto è intonato ormai con cadenza quotidiana dai diligenti supporters pentastellati che nemmeno il Coro dell'Antoniano. E perciò quello che dovremmo dedurre è che quando a stare all'opposizione a sfracassare la minchia su qualsiasi cosa possibile e immaginabile chiunque al mondo abbia detto ho fatto tocca a loro (e fin'ora gli è "toccato" fare praticamente solo questo) tutto benone. Quando invece sono gli altri a storcere il naso davanti agli arrosti di quella nullità cosmica della Raggi, allora è complotto. Allora ditelo. 
Guarda caso però, pare che nessuno trami complotti contro il neo-sindaco di Torino Chiara Appendino, brava persona che parla poco, che ci risparmia i proclami, ma pedala a testa bassa. 
Mi chiedo perchè.


Garzetta Reietta

leggendo della lieta notizia dell'imminente dissabbiamento dei cuccioli di Caretta Caretta sul litorale capalbiese, evento monitoratissimo e iper-telematizzato che si svolge sotto l'amorevole sguardo di una vera e propria Task Force di corpi dello Stato, enti e associazioni, quelle blasonatissime ca va sans dire, ho avuto da trasecolare.
Molte delle associazioni e degli enti facenti parte di questa task force (rigorosamente a favor di telecamera) sono le stesse (WWF in testa) che però devono avere un parere stranamente diverso sui cuccioli di Egretta Garzetta e su quella orribile prevedibile e prevenibile strage con modalità da film splatter-gore perpetratasi per mesi nel nostro parco ex-Idroscalo nell'indifferenza non di tutti, di tuttissimi, nonostante poderosi appelli e un paio di giornalate. Un po eccentrico come parere visto che stiamo parlando di "uccelli particolarmente protetti" (già, per altre specie il "particolarmente" non è contemplato nella dicitura originale, per le garzette si) dalla Direttiva Uccelli del Ministero dell'Ambiente, e che però ha lasciato le sfigate bestioline evidentemente meno radical-chic delle care tartarughine ad agonizzare per giorni o, quando andava di lusso, a finire mangiate vive, boccone dopo boccone con urla da film di Hitchcock da gabbiani e topi, nella gelida, siderale indifferenza di chiunque, compreso qualche idiota che ha persino provato a cavarsela bofonchiando qualche stronzata tipo "è la selezione naturale", come se le motoseghe che hanno distrutto quel meraviglioso patrimonio di alberi secolari, ormai ridotti a merda secca dopo decenni di incuria assoluta, e che però servivano agli uccelli in questione per nidificare, come se quelle motoseghe, dicevo, fossero elementi, calamità naturali da commentare con un contrito, fatalistico "ohibò", e non un intervento umano che definire traumatico è un eufemismo, messo in atto dalla precedente giunta comunale e ribadito dall'attuale che solo pochi giorni fa mi ha fatto assistere basito alla potatura meramente ornamentale in vista di un bel festival di successo ( più o meno) di rami letteralmente carichi di nidi di uccelli, naturalmente con gli uccelli dentro, spazzati via come se fossero merda di piccione, tanto per restare in ambito ornitologico.
Forse sarà perchè Caretta Caretta suona così carino. Mentre invece Egretta Garzetta che cazzo di nome è? Perchè altrimenti il motivo di tutta quella latitanza, di quel fuggi fuggi in occasione della strage e viceversa tutto questo spreco di macchinario per il lieto evento delle tartarughine birichine a me continua a sfuggire. Figli e figliocci. E, aggiungerei, figli di puttana.
ps: quello nella foto è solo il rappresentante sindacale di decine e intendo decine di esemplari passati a miglior vita in questi ultimi mesi, con modalità e in circostanze che io non definirei esattamente naturalissime. Ma magari sono malizioso.

martedì 30 agosto 2016

ora facciamo i conti..

Solo gli anziani (da 65 in su) che posseggono un animale sono oltre 2 milioni. Ciò che gli italiani spendono per i loro pet è aumentato negli ultimi 10 anni (compresi quelli della crisi) del 70%, per un settore talmente florido da portare una catena che possedeva una ventina di negozi ad averne 140 in un breve lasso di tempo. 
Politica e lobby dei farmaci hanno da un pezzo fiutato l'affare è insieme hanno partorito dei veri e propri abomini giuridici che tendono a stangare con multe di 9.000 euro un veterinario che prescrive un farmaco umano (con identico principio attivo ma molto meno caro) al posto dell'equivalente vet. Questo dati, snocciolati con la solita precisione chirurgica da Report, conducono ovviamente ad una conclusione. 
 Anzi due. Quanto siano indispensabili gli animali per milioni di italiani. E quanto imbecilli e incapaci si dimostrino le mezze calzette che questo dato pensano di poterlo prendere sotto gamba.


in altre faccende affaccendati

Nella non onorevolissima classifica degli europarlamentari più assenteisti svettano uno dopo l'altro, gagliardamente in parata, tre nomi targati Forza Italia, seguiti a ruota (di ruspa) da quel gran lavoratore di Matteo Salvini che però, bisogna capirlo, è veramente troppo impegnato a zompare da uno studio tv all'altro anche se, a regola di bazzica, non è esattamente per quello che l'Europa ( e perciò anche NOI) sulla quale spara valanghe di merda un giorno si e l'altro pure, lo paga profumatamente.
Così, pour savoir.

mercoledì 24 agosto 2016

na na na na.. pudore pudore eh na na..

è con un po' di pudore che proprio oggi ho pubblicato sul mio profilo Facebook  degli inviti ad una festa.
L'ho fatto con spirito di collaborazione. E simpatia.
Perchè la festa decide di esserci e anzi di rendersi utile. E magari ha pure un senso.
Resta il fatto che l'unica cosa bella di giornate come questa è che finscono.
 Anche se per alcuni è appena cominciata.

i milizi-ani

Capisco tutto, fratè. Ma davvero pensate che i deliri di sti quattro sociopatici meritino tutto sto strapazzo mediatico?
Il mondo sta andando in tutt'altra direzione alla velocità della luce.
Lasciamoli lì da soli a crogiolarsi nella loro stessa merda, santa e benedetta.
E facciamolo in religioso (ops..) silenzio.
Al più, pregando sottovoce che i prossimi a schiattare siano proprio loro.

giovedì 18 agosto 2016

tutti al mare a mostra' le chiappe chiare..

Una volta tanto tocca dare ragione a Alfano. Il divieto francese al burkini è un'idiozia assoluta. Innanzitutto un gagliardissimo stuzzichino servito su un piatto d'argento a chi smania di far zompare gente per aria. E onestamente una vergognosa violazione del diritto di chiunque ad ossequiare il proprio credo religioso. 
Certo è rivoltante che il corpo della donna venga considerato osceno e impuro al punto da dover essere coperto (e di grazia, la differenza con le suore dove starebbe?) ma una donna deve poter scegliere. 
Se appurato che l'indossare o il non indossare qualcosa è frutto di sopruso o violenza allora bastano le leggi ordinarie che offrono tutti gli strumenti a contrasto degli abusi psicologici. Ma, appunto, bisogna appurarlo. 
Altrimenti bisogna lasciare assoluta libertà alle donne stesse di decidere. Sennò è pura paraculaggine propagandistico-razzista per leccare il culo a quella parte di opinione pubblica che a me personalmente fa schifo al cazzo.


mercoledì 3 agosto 2016

Il tappet(in)o di Ali Baba e i 40 (magari..) ladroni.

Sono pure piuttosto indaffarato ma un paio di minuti voglio buttarceli. 
Succede che siccome gli onorevoli deputati sentono la stringente urgenza di trastullarsi un minimo col tablet mentre tra una pennichella e l'altra svolgono il loro faticoso e sottopagato lavoro tra gli scranni delle sedi delle nostre istituzioni, e succede che per l'appunto questi tablet possano scivolare, vista l'inclinazione e la scivolosità degli scranni stessi, vorremo mica che dei poveracci intenti a consultare il sito del Corriere dello Sport, gli aforismi di Fabio Volo su Facebook, videogiochi di ogni risma e, naturalmente, l'immancabile You Porn (come da ampissima documentazione fotografica) si chinino a raccoglierlo sottoponendo le loro già provatissime membra a un ulteriore penoso surplus lavorativo? 
E allora ecco qua: richiesta ufficiale di acquistare i tappetini antiscivolo da parte dello zelante deputato del Gruppo Misto, eletto Movimento 5 Stelle, naturalmente non a loro spese che già faticano ad arrivare a fine mese co quei due spicci che gli diamo come stipendio (prebende, vitalizi, pensioni-baby, abbonamenti, auto blu, scorte, studi faraonici, appartamenti faraonici vista Fontana di Trevi, segretari e portaborse a frotte, e altri mille privilegi di ogni sorta) in modo che l'unica cosa a scivolare sia la mano sul pacco quando siamo su You Porn alla voce "milf indemoniate".
Richiesta ragionevole, no?


giovedì 28 luglio 2016

figlio di troia a chi?

chiedo scusa perchè non sono solito pubblicare foto cruente riguardanti animali (e per inciso non socializzo con chi lo fa, dato che mi basta e avanza quello che vedo ogni giorno da operatore volontario). 
Ma volevo solo segnalare questa cosuccia di questi bei giovanottoni che per baloccarsi pare uccidano decine di animali selvatici (anche a rischio estinzione): sono i figli di Donald Trump e di quel paio di grandissimi bagascioni a tassametro delle su mogli. Chiamarli figli di troia non è un'offesa ma il puro e semplice stato delle cose. 
Parte della peluria deduco venga usata per infoltire ulteriormente quella cosa indecorosa che il magnate/accia si porta sulla capoccia. 
Intanto nella foto si può ammirare il cavaliere del lavoro Eric Trump accanto alla cara estinta che in questo caso è un'antilope africana. Così, pour savoir.


sabato 23 luglio 2016

gli stragisti della domenica

cioè, prima o poi si deve morire ed è pacifico. Ma morire perchè un cazzo di sfigato disturbato in un tranquillo venerdì di luglio decide di imitare non si sa chi e sparare random sulla folla, deve far girare i coglioni. 
Sperando di non essere frainteso, credo che morire vittime di un attentato abbia già un senso. Orribile, ma ce l'ha. Ma morire per mano di un dissociato in preda ai suoi personalissimi deliri ammanta la tua morte di un senso di inutilità che paralizza. Non che gli altri attentatori stessero meglio in quanto a svalvolatezza. Credo che nessuna persona remotamente sana di mente distruggerebbe innanzitutto la propria stessa vita in nome di chissà quale cazzo di entità più o meno spirituale. Ma bene o male erano comunque finiti in una rete, in un gorgo, con un qualsiasi cazzo di cosa da recriminare, in nome della quale agire. 
Ma i decerebrati come quello di ieri o della serie infinita di Columbine americane non ce li ha mandati assolutamente nessuno a fare quello che hanno fatto. E nessuno si è mai preso neppure il disturbo di assumersene in seguito la paternità. Così, puro e semplice fai da te dello stragismo da trastullo. 
 E a me personalmente cascano le palle.


lunedì 18 luglio 2016

un uomo tra la folla..

l'uomo che ha fatto una strage sul lungomare di Nizza poche sere fa aveva una vita sessuale piuttosto sovraffolata (il magistrato ha usato un termine pure più eloquente): uomini e donne. Tra cui un arzillo nonnetto di 72 anni. 
Non sono un grande esperto ma mi vengono in mente modi anche migliori di essere un fervente musulmano..


martedì 12 luglio 2016

Justin Justin..

Justin Trudeau, il premier canadese.
Come scrive proprio oggi L'Espresso è giovane, alla mano, spigliato. Apre le porte ai migranti, va ad accogliere i rifugiati in aeroporto, esalta le diversità, vuole legalizzare la marjuana e suda come un matto ballando al Gay Pride. Il suo gradimento è in continua ascesa, mentre tutti gli altri colano a picco.
E a proposito di colare a picco: caro Renzarellucci, dovessero servirti un paio di lezioncine su come essere un premier di sinistra, dagli un colpetto di telefono.
ps: e a proposito di colpetti, io uno glielo darei pure..

heroes

questo è il mio eroe. 
 Un dipendente comunale (nel napoletano) che intende timbrare e andare a farsi i cazzi suoi (i cosiddetti furbetti del cartellino). 
 E perciò va per passare il badge, ma poi adocchia la telecamera e tenta di manometterla (perchè scusa: che altro?) ma, nel dubbio dovesse funzionare ancora, oplà: bello scatolone in testa e vai. Tutti al mare. 
Non reputavo possibile che la faccia a culo umana potesse raggiungere questi livelli abissali. Perciò ripeto: questo è il mio eroe. 
Ps: prima che i soliti stronzi razzisti proferiscano verbo sul fatto che l'episodio è avvenuto nel napoletano, spieghiamoci subito: succede ovunque . E soprattutto, nonostante la raffica di figure di merda sgamate e poi divulgate a livello planetario, continua a succedere. 
I politici saranno pure corrotti, ladri, vagabondi e tutto quello che cazzo vi pare. Ma evidentemente sono perfettamente adeguati a rappresentarci..


sabato 2 luglio 2016

escilo, Albè..

Confesso che adoro Dagospia. Un sito di informazione che al momento in cui scrivo ad esempio ha in primo piano un articolo sulle dimensioni del cazzo di Alberto Angela (giuro) e in seconda battuta la strage di Dacca. 
 Un occhio ce lo butto ogni giorno. Un po' perchè mi diverte il tono smaliziato delle notizie, anche le più serie e drammatiche. Un po perchè quando penso a D'Agostino mi consolo: evidentemente c'è persino chi è più fuori di testa di me.


venerdì 1 luglio 2016

copia e incolla sto cazzo

Persino Il Fatto Quotidiano si occupa di questa mega-scemenza della catena di Sant'Antonio del copia e incolla sulla privacy di Facebook usando, senza parafrasare, il termine "lobotomizzati" per i boccaloni che ci cascano. 
Sorvolando sul piccolo dettaglio che quotidianamente vi vedo impestare quel social con qualsiasi cazzo di cosa facciate durante la giornata premurandovi di corredarla con eloquente reportage fotografico: mentre mangiate, mentre cucinate, mentre siete in palestra, mentre vi sbaciucchiate, mentre allattate, mentre vi grattate il culo, che straminchia di problemi di privacy avreste, se è dato sapere? Perché se è questa l'urgenza che vi attanaglia, beh, nulla vi impedisce di eliminare il vostro account e magari tornare al caro vecchio diario con copertina di Snoopy e lucchetto. Privatissimo. 
Vi siete mai chiesti perché si chiama social e non private network? Non vi sfiora il dubbio che social e privacy siano un ossimoro? E a proposito di ossimori e di un minimo di analisi grammaticale da quinta elementare: davvero non vedete come cazzo sono scritte quelle cagate che copiate e incollate con tanto fervore? E quale blasonato principe del Foro pensiate le abbia create, di grazia? 
Io mi incazzo quando sento dire che Facebook pullula di scemi e di scemenze, trovandola una banalizzazione davvero tera tera, e trovando comunque inquietante il livello di scemenza che si può riscontrare pure in una qualsiasi piazza o bar, in dosaggio assolutamente analogo. Ma davvero a volte mi ritrovo a chiedermi cosa mi faccia essere cosi possibilista nei confronti della razza umana. Ps: oggi non scadeva un cazzo di niente se non il tempo utile per cancellare, in base a un residuo sussulto di decenza, quelle boiate della vostra bacheca ed evitare di ritrovarvi sui giornali apostrofati come lobotomizzati. 
Copia e incolla sto cazzo. Minchioni.