LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (253) QUI E ORA (106) NOTE (8)

lunedì 3 settembre 2018

chi destabilizza chi

qualcuno dica a quella pippa di Di Battista che ha rotto il cazzo con  questo "establishment". La forza governativa di maggioranza che fra le altre cose aministra la capitale del paese non è nemica dell'establishment: è l'establishment.


martedì 28 agosto 2018

video killed the radiopadania star

Stasera ho visto Salvini fare il testimonial per un programma di Rete 4. 
Pardon, stasera ho visto il ministro degli Interni fare il testimonial per un programma di Rete 4. 
Pardon, stasera ho visto il vice premier fare il testimonial per un programma di Rete 4. 
Con il facciotto ovale più unto del solito e l'espressione sorniona: "a settembre vi aspetto tutti i giorni qui a Stasera Italia". 
Passo e chiudo.


Laura non c'è. O si?

sta girando questa ennesima cagata fascio-leghista per disagiati culturali in cui si dice che ha ricevuto più visite la nave Diciotti in pochi giorni che Amatrice in due anni. E a corredare questa sopraffina analisi socio-politica una foto, indovina un po, della solita Boldrini immortalata proprio mentre sale sulla nave. Ops, foto sbagliata, ignurantelli. La Boldrini (che ad Amatrice evidentemente c'è stata eccome) ha poi deciso, per motivi su cui non mi dilungo ma che credo abbiano a che fare con i suoi quattordici anni da portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e cinque nel Fondo Mondiale Alimentare con svariate missioni negli angoli più disagiati del mondo (ad aiutarli a casa loro), di fare un saltino anche a Catania. A fare il suo mestiere. Al confronto di questa donna con le strapalle siete così piccoli e inutili che mi fate quasi tenerezza.


Enrique alè

il fatto che l'estate volga al termine mi fa girare i coglioni, ma il rientro dalle ferie di Mentana mi fa piacere. Mi piace sentire la sua voce che echeggia per casa all'ora di cena. Certe notizie mi piace sentirmele dare da lui perchè, come ho già detto in altre occasioni, da quell'uomo acquisterei un auto usata. 
Che fra l'altro, ora come ora, mi farebbe pure comodo..


incontri

oggi Matteo Selfini incontra Orban. Che per intenderci è quello che ha proibito "Billy Elliot" perché fa propaganda gay (prego?). 
Evviva il rovescione di merda quotidiano del favoloso governo del cambiaminchia dei prodigiosi statisti grillini! Ben oltre ogni più rosea previsione. 
E questo perché fa ancora caldo. Perché vedi se col fresco non parte puntuale la solita lallera che mica sono loro che non riescono a compiccia' un cazzo manco pe sbaglio di tutte le stronzate a dir poco deliranti con cui vi hanno preso per il culo in campagna elettorale: è l'Europa che non gliele fa fare. O i poteri forti. O le lobby farmaceutiche. O quelli che ci sono stati prima (tipo chi, la Lega?), o Biancaneve e i sette nani. 
Ma intanto per oggi bando ai crucci. Brindiamo (vodka ovviamente) all'ingresso di questa bella Italia nel fichissimo club delle repubblichette ex sovietiche che hanno paura dei ballerini prepubescenti. 
Putin aspettaci. Siamo subito da te.


giovedì 2 agosto 2018

normale

 il fatto che le forze armate di un paese civile si espongano anche e soprattutto a tutela di tipologie umane particolarmente a rischio di crimine d'odio come hanno fatto quelle svedesi in previsione dell'EuroPride di Goteborg dovrebbe essere la cosa più normale del mondo. 
In un mondo normale.


ma scherzi o fai sul serio?

Non voglio fare polemica. E credimi se te lo dico. Perché di preciso io non so chi ha colpa, ammesso che qualcuno ce l'abbia. E di sicuro non è il primo anno che la situazione è più o meno questa. Ma stasera Orbetello era spettrale. E domani è agosto. 
La verità è che non c'è un cazzo. Mai. Da nessuna parte. Ieri tre signore sedute accanto a me (due con accento laziale è una campano) parlavano di quanto fossero stremate da una vacanza pallosa oltre misura. Ho pure cercato di registrarle ma una mi porgeva le spalle e mi impallava l'audio ("ho un parente di mio marito sennò col cazzo che tornavo" e giù a snocciolare le cose che faceva altrove, il karaoke sulla spiaggia, il ballo la sera, le gare per i ragazzi etc) Ma tant'è. Niente che già non sapessi e che non sappiamo tutti, cioè niente. 
Niente, niente e ancora niente. Niente sulle spiagge, che ormai ovunque nel mondo sono tutto un rifrullo di musica, ginnastica, animazione, sport, giochi per bambini, feste, dj set etc. Niente, o quasi, nelle frazioni, che a volte si sono rivelate persino più operose di noi, specie con i piccoli eventi. Niente in centro, e intendo niente se non quei poveri (bravissimi!) saltimbanchi a cui secondo me andrebbe fatto un monumento, e qualche sparuta cosa magari molto bella ma molto elitaria (e molto a pagamento, in una vacanza che non so di preciso ma mi da l'idea di non essere esattamente da due spicci) con l'unico vero grosso evento "popolare" che arriva solo a fine mese ("ma tanto prima la gente già c'è", questa la cazzata intergalattica che spesso mi sono sentito rifilare, come se per il fatto che siccome in alta stagione "già ci sono", siano obbligatoriamente condannati a non trovare un cazzo da fare per loro, per i bambini, magari anche per i piu anziani). Un festival, comunque sempre a pagamento e a proposito, ma almeno un nome gratuito, non dico Bruno Mars, ma qualcosina di più abbordabile proprio no? Ah, questi "bilanci" (sic).
 E a proposito, qualcuno con meno di 70 anni proprio non si trova? Perché invece lo scorso anno Gabbani ha avuto il suo bel cazzo di perché. 
Ma insomma, sfumature. 
La sagretta d'ordinanza un po' squalliduccia (che m'impuzzolusce i panni di bestie morte per una settiman), i mercatini che per carità sono carini ma sempre quelli, ninnolo più ninnolo meno. Dopodiché basta: il nulla. 
Bello eh, Orbetello? Ma du palle. 
E ora ci mancava pure quel vecchio hippy new age di sindaco di Monte Argentario che fa fare i saggi di danza a ritmo non di Tchaikowski ma di motorini smarmittati e cani che abbaiano perché c'è il divieto d'amplificazione (cristo santo..) e la musica non si sente, o che manda le forze armate sui panfili dove si festeggia un cazzo di compleanno (non la Love Parade di Berlino: un semplice cazzo di compleanno con un po' di musica) e che chiede che persino il palio si svolga sottovoce e che il buon Mastracchi ne sussurri la cronaca al microfono come Jane Birkin in "Je t'aime moi non plus". 
Figli cari, io spero solo che scherziate, e che magari, per il solo fatto di essere un po' assuefatti alla nostra bella terra, fatichiate a intercettarne lo spaventoso potenziale di un turismo dinamico, moderno, sportivo, magari giovane, e non solo il tragicomico solito assalto fantozziano nei soliti 20 giorni dei soliti ciabattoni impuniti mentre il turismo d'élite (te prego) ovvero Chicca, Ginevra, Piergiovannifrancesco, le boccucce pneumatiche e le meches rigorosamente Vergottini a me danno sempre più l'impressione che a questa terra diano proprio pochino, ma pochino davvero, salvo viceversa sentirsi spesso i padroni di sta ceppica di minchia e tra l'altro pure esauriti pesanti, le rare volte che non se ne restano comodi comodi all'interno della loro esclusivissima riserva indiana. Vabba'. Non c'ha probblama. Ma il probblama c'è eccome. 
E più o meno è: cristo santo che costosissima rottura di coglioni sta purga di vacanza in Costa d'Argento.

ops

strano che i tre imbecilli dicano che si trattasse solo una "goliardata" senza un movente razzista. Visto che, ops, il movente razzista in termini giudiziari è un aggravante e pure niente male. 
Sicuramente lo avranno fatto altre volte ma, ops, quella sera hanno mirato proprio all'atleta di origine nigeriana. Guarda che coincidenze a volte nella vita. E di grazia, che cazzo c'azzecca il fatto che uno dei tre scienziati è figlio di uno del PD. Significa che io dovrei essere democristiano come mamma?


figlio di

non sappiamo se quel personaggio da operetta di Foa sarà presidente della Rai, magari a diffondere anche lì le patacche fascio-leghiste confezionate dagli hacker russi che lui divulga entusiasticamente sul suo Twitter (che grande giornalista..). 
In compenso, quello che invece si sa è che il suo adorato rampollo era già stato, fresco fresco di laurea, catapultato nello staff di Salvini neppure il tempo di togliere la coroncina di alloro. 
Prima gli italiani. Meglio se raccomandati. 
Che monnezzaio senza fine.


lunedì 23 luglio 2018

sei grande grande grande..

E buon ultimo arriva Renzi che figuriamoci se non si sperticava in iperbole, da vero uomo di sinistra (sic), nei confronti di un potente (un po' meno nei confronti dei poveri cristi ma vabbè, stai a guardare il pelo dell'uovo) definendolo il più grande dei grandi tra i grandi o roba del genere e pazienza se questo qui i gruppi industriali li riassettava impedendo agli operai pure di andare a pisciare e magari affidandosi al buon (molto buon) cuore di Obama, e ovviamente sorvolando sui catastrofici "sbarchi" in Cina, Brasile, India e magari Marte, sugli abortiti "poli del lusso", sul pirotecnico rifrullo di sedi fiscali, talmente pirotecnico che a un certo punto secondo me non ci capiva più un cazzo manco lui, e via magheggiando.
Ma si sa, l'acclamatissimo (prego?) leader della "sinistra" ha questa idea un po' così della sinistra stessa: preferibilmente ricca, preferibilmente ammanicata, preferibilmente a pecora davanti ai potenti e possibilmente neppure granché italiana ma piuttosto a stelle e strisce, e preferibilmente neanche tanto di sinistra. Mica come quei comunisti cattivoni del Manifesto che pensano che chi spiana i diritti dei lavoratori come un rullo compressore sia uno stronzo, pur con tutto il rispetto dovuto a malati e morti.
Tutti però. Non solo quelli col maglioncino di cashemere.

mercoledì 18 luglio 2018

baciami stupido

Io sono buono e buonista più o meno quanto sono un puttaniere. In eguale precisissimsa misura.
Ma chi non trova pazzesca questa carezza mi bacia buonamente il culo.

martedì 17 luglio 2018

vittimologia

leggo che tra le "vittime" d'usura del clan Casamonica c'è anche Marco Baldini. Uno che s'è sputtanato un tale patrimonio economico e di popolarità per il gioco d'azzardo e che per farlo non ha esitato a contribuire all'ingrasso di quella feccia non è una vittima.
E' un povero stronzo. Le vittime sono altre.

domenica 15 luglio 2018

gli scappati di casa a loro insaputa

Si sono ridotti a fare i paggetti razzisti di Salvini, che è lì da 120 anni col suo partito che s'è inculato il verde e il secco, e si rimpastano pure il coraggio di fare i sarcastici.
Ma intanto il "governo del cambiamento", egregiamente rappresentato dalla Casalino che schecca coi giornalisti che non dicono quello che vuole lei, il cui fantastico nuovo gioco dell'estate consiste nello sconfessare tutti tutto quello che dicono tutti gli altri, ha provato a combinarne mezza, ha fatto un mezzo casino e ora è lì che starnazza al complotto. Aridanghete coi poteri forti, le scie chimiche, i batteri killer e i sette nani.
Non sanno fare un cazzo manco per sbaglio (se Roma non fosse bastata) ed è sempre colpa di Alfredo. Cristo santo che tristezza.

giovedì 12 luglio 2018

trombone

Trump arriva ai summit internazionali. Non ottiene mai praticamente un cazzo, poi pubblica deliranti proclami in cui dice che ha vinto, e se ne torna a giocare a golf. 
E' un bimbo scemo. Truccato e cotonato come un troione dei bassifondi. E pericolosissimo.


domenica 8 luglio 2018

i commossi a targhe alterne

E che non lo sapevo che ora erano tutti lì a fingersi commossi per i poveri "cinghialetti" thailandesi che escono dalle grotte?
Merde vomitevoli. Avete votato per chi vuole che chissà quanti bambini finiscano a galleggiare nel Mediterraneo come stronzi. Solo ieri irridevate coloro che indossavano magliette dello stesso colore di quelle che quei bambini indossano quando finiscono in pasto ai pesci. Avete preteso che questo paese resti indifferente ai chissà quanti minori che affrontano odissee al cui confronto quella dei thailandesini è una scampagnata domenicale, e ora siete tutti lì a fingere apprensione.
Anche perché i bambini thailandesi qui non ci vengono. Anzi, siamo noi italiani che con percentuali da primato mondiale andiamo là a trombarceli quei bambini e quele bambine.
Fate ribrezzo. Avete tramutato questo paese in una gigantesca cloaca che trabocca merda.

sabato 7 luglio 2018

ops

Salvini ha detto che oggi non ha indossato la maglietta rossa perchè in casa non l'ha trovata. Sparita pure quella. 
Insieme ai 49 milioni.


rosso antico

Forse è vero che questa cosa delle magliette rosse non serve a un cazzo.
Però istintivamente mi fido più dell'A.N.P.I. che degli snob insofferenti.
Ps. intanto ricordo ai mattacchioni dei "crocifissi nelle aule" che anche oggi il Papa a Bari si è sgargalozzato sul popolo di merda che siete diventati, qualsivoglia colore di maglietta indossiate. Ma tanto a voi che cazzo ve ne frega. Tutti cristiani col culo degli altri.

da adesso chi tace è complice

solo contro tutti nel villaggio dei gay..

carino il filmato (piuttosto raro) dei Village People trasmesso in uno speciale dedicato alla disco da Rai Uno (meglio tardi che mai, la Rai non li trasmetteva nemmeno allora). Un po di trivia? Per servirla: 
erano tutti gay compreso il loro creatore (un produttore/autore francese, Jaques Morali, che ha ideato il progetto Village People e scritto tutti i loro hits) tranne il cantante solista. Il loro nome fa riferimento proprio al Greenwich Village, un'area di New York City ad altissima concentrazione gay; tutti i loro hit si riferiscono nei titoli e nei testi a luoghi e situazioni "istituzionali" della vita nella grande comunità gay americana, ed i loro celeberrimi outfit altro non erano che i più consueti dress code per l'accesso ai gay clubs delle metropoli USA (a quei tempi tutti rigorosamente per soli uomini) anche se con il loro ciclopico successo mainstream le spiegazioni fornite dall'ufficio stampa a riguardo si fecero via via sempre più edulcorate (e più idiote). 
C'è una leggenda metropolitana che gira da molto tempo su queste icone della disco, e cioè che siano praticamente stati sterminati dall'AIDS. Niente di più falso. I componenti originali sono tutti vivi vegeti e perfettamente in salute tranne il leather-man che però è morto per un banalissimo (si fa per dire) cancro al fegato. L'unica vittima dell'Aids è proprio il loro pigmalione francesce, morto nel '91 a 44 anni per complicazioni correlate al virus. 
Il cantante solista Victor Willis lasciò il gruppo all'apice del loro clamoroso successo mondiale, letteralmente divorato da uno spropositato uso di cocaina e cosucce del genere che lo hanno portato per un periodo ad entrare e uscire dalle patrie galere per crimini correlati a quel problema, compreso l'aver dato violentemente in escandescenze in più occasioni e per rapina a mano armata. Gli altri non si sono mai ufficialmente separati e anzi tutt'oggi appaiono dal vivo soprattutto in occasione di grandi festival o eventi dedicati espressamente al fenomeno disco. Anche il cantante solista è tutt'ora in attività (dopo essersi sposato ed aver messo la testa a posto, terminati gli eccessi di cui sopra) e ovviamente nei concerti saccheggia a piene mani il repertorio classico del gruppo di cui però tra l'altro è l'unico del gruppo ad essere co-autore. Non si è mai, e sottolineo mai, voluto riunire agli altri. Probabilmente dopo tre gloriosi anni gomito a gomito con quel conclave di starlettes nevrasteniche ne avrà avuto più che a sufficienza. Mai più e mai poi..  Può bastare? 
(ps: ho consultato Wikipedia solo per l'anno della morte di Morali che non ricordavo. Tiè, nnate affanculo..)


piccoli segaioli crescono

intendiamoci: a me il porno va benissimo. Purchè sia tra (e per) adulti consenzienti e non ci sia sfruttamento o coercizione, specie per le donne. E quasi trenta miliardi di visite alla piattaforma Porn Hub in un solo anno mi fanno sospettare che non vada benissimo solo a me. Detto questo però, che il 73% dei minori a partire dagli 8 anni, (rilevamenti DoxaKids per Telefono Azzurro) ha visitato siti porno (sorvolando pietosamente sui contenuti inter nos di Snapchat) mi fa sospettare anche che invece di stare tanto a sfrantumare i coglioni coi figli delle coppie gay, forse non sarebbe malaccio se un po di tutta questa attenzione la prestaste ai vostri.