LABELS

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giovedì 15 novembre 2018

OUT!

Ho appena tolto il follow ad un gay magazine (o comunque gay friendly) che stimavo e seguivo: OUT. 
Nella nuova copertina troneggia questa merda di attore di colore con un giaccone in pelliccia (di fabbricazione italiana) con codazzo di sfrante che su Instagram commentano il post in pieno squirting specificamente per il giaccone di bestie morte, con cuoricini a profusione e poi mmh, oohh, hooot, sooo chic e frociate del genere. 
Ma peggio ancora, quello che mi fa diventare livido è che sti neri americani contrappongano al cazzo molto lungo una memoria molto corta, immemori cioè di quando le bestie prigioniere degli uomini bianchi e vanitosi erano proprio loro. Bestie non da pelliccia ma lavoro forzato, da monta, da ogni genere di mortificazione e degradazione: schiavi. 
Devono aver già dimenticato che proprio loro hanno patito ciò che oggi patiscono gli animali che vivono strippati, e muoiono a bastonate per permettere ai vecchi schiavi di indossare i nuovi schiavi, ovvero gli animali.
Quanto fanno schifo al cazzo da uno a tredicimila tutti, Out Magazine, il tamarrone nero e le sfrante "oohh-mmhh-cuoricini-soo-hoot"? 
Dillo te.


mercoledì 14 novembre 2018

diritti umanoidi

sparano un merdone al giorno (se va bene) perciò aggiungiamo quello odierno alla pregiata collezione. 
 La favolosa senatrice leghista Stefania Pucciarelli, una di questi cafoni buzzurri che ormai impestano le nostre istituzioni come se fosse la cosa più normale del mondo, che solo un anno fa fu sgamata dopo aver schioccato un bel like a un post che diceva "la casa agli italiani, agli altri un forno" (e non un microonde, temo) è stata eletta dai grillini e dai suoi confratelli bauscia presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani. 
Sembra uno scherzo? E allora ridete. Su sto cazzo.


elemosina show

Io questa cosa di metà stipendio dei parlamentari devoluto ai porelli disastrati la trovo repellente. E eticamente offensiva. Penso che sia solo l'ennesima favata demagogica di questo cazzo di armata Brancaleone allo sbaraglio che chiamiamo governo, in sempiterna campagna elettorale. 
Io penso che il fatto che la politica (ad alti livelli di rappresentanza) debba essere ben retribuita abbia a che fare con la dignità dello Stato stesso. E che la politica sottopagata sia parente della corruzione. Ovunque, figuriamoci in un paese che in odor di corruzione lo è sempre, da sempre, in tutti i suoi gangli. Perchè poi non vedo cosa mai al mondo dovrebbe impedire ad un parlamentare di devolvere una parte (anche lauta) del suo stipendio a chi ne ha bisogno. Senza però che questo diventi l'ennesima bandierina da sventolare ai comizi e sui social, rimanendo piuttosto nell'alveo privatissimo della caratura civica ed etica di chi lo fa, auspicabilmente quella dignitosa e low profile, la cui unica possibile contabilità riguarda la propria coscienza quando si poggia la testa sul cuscino. Senza sciacallare sullo stato di vulnerabilità e prostrazione di chicchessia elargendo elemosine a favore di telecamera per scucire consenso e garantirsi il culo ben piazzato su una poltrona. Questo si lo trovo persino più repellente di chi lo stipendio se lo tiene fino all'ultimo centesimo e ci va pure a troie. 
Quanto io detesti sprechi e privilegi lo dice la mia storia, lo stile di vita che ho sempre scelto, il tenore di vita a cui mi attengo. Da sempre. Sprechi e privilegi li detesto nella mia vita, figuriamoci in quella di chi ha l'immenso privilegio di rappresentare sia me che la Costituzione del mio paese. Perciò benissimo la lotta a questi sprechi, su tutti i fronti, chiunque la intraprenda, purché alla larga da questa demagogia merdosa da annuncistica d'accatto.
Ma la politica sotto pagata mi imbarazza e mi umilia. In che cazzo di paese dovrei vivere: in uno che non sa garantire la giusta dignità anche economica a chi ricopre il delicatissimo incarico di influenzare e guidare il destino mio e dei miei connazionali? E sai quanto cazzo me ne frega se negli altri paesi i costi sono più contenuti. Negli altri paesi non hanno i nostri livelli di corruzione gagliardamente foraggiata da regalie e condoni di ogni risma che, a quello che vedo, rimangono il primo pensiero d'amore di tutti: da destra a sinistra comprese tutte le pittoresche vie di mezzo. 
Uno dei pochi vanti di questo paese è che vi è un'enorme quantità di brava gente che ogni giorno si sbatte laddove ve n'è bisogno, devolvendo il proprio tempo e il proprio denaro. I politici facciano altrettanto, ma altrettanto silenziosamente e umilmente. 
Perché viceversa, ci provino coi boccaloni che credono alle scie chimiche. Che con me non attacca.



lunedì 12 novembre 2018

grandi manovre

secondo l'Istat con la manovra dell'attuale governo del cambiaminkia per molte imprese (una su tre) le tasse aumenteranno, l'impatto sul Pil del reddito di cittadinanza sarà niente o addirittura meno di niente, e con la quota 100 la pensione rischia di essere decurtata sino al 30%. 
Delle due l'una: o l'Istat è manovrato da Soros, dalla Boldrini, dai poteri forti, dalle lobby, dall'establishment, dalle manine, dai giornalisti puttane, da Wilma Goich e da "e allora il PD?". 
Oppure voi siete ogni giorno di più, oggi più di ieri e meno di domani, #buonianullacapaciditutto. 
Io tendo a propendere per la seconda. E per fortuna le piazze pure. 
Rocco Casalino for president.


le dimensioni contano.

La manifestazione di ieri a Torino è stata ovviamente di dimensioni storiche. Una roba che non si vedeva da decenni (eccezione fatta per i Pride che, meglio ricordarlo, sempre manifestazioni sono). 
Secondo gli organizzatori erano in 40.000. Una volta tanto la questura sostanzialmente conferma. E l'Appendino stavolta ha almeno la decenza di non parlare di signorotte del PD con la borsetta griffata ma di rispetto verso i manifestanti. 
Solo il Tg1 invece parla di 25.000 presenze con tanto di immagini di una piazza ancora semivuota. 
Occupare militarmente la Rai e usarla per la propria propaganduccia nordcoreana non è esattamente il cambiamento. È la solita vecchia merdosa politica di sempre. 
 PS: e senti Di Battista, di quali "puttane" dell'informazione parlavi?..


srotola sto cazzo.

tira una brutta aria. Sempre più spesso si apprende di forze armate che fermano, controllano, schedano i tanti, tantissimi cittadini che ormai settimanalmente riempiono le piazze (stavoltaRoma e Torino, e molte altre per il raccapricciante decreto Pirlon) contro questa buffonata di governo il cui unico merito a questo punto sembra essere l'enorme quantità di materiale gentilmente concesso al mondo della satira, che si sta letteralmente abbuffando. 
 Ed evidentemente non ci vogliono stare. Come un qualsiasi regimetto del terzo mondo, ignoranti e incapaci hanno paura del dissenso, del confronto, di chi pacificamente ma sempre più sonoramente dice basta a questo indecoroso circo equestre, a questo grottesco sfarzo di gaffes, balle esilaranti, manine, zuffe, litigi, dispettucci, sfondoni, svarioni, kecche isteriche, burine di periferia e ministre che danno i numeri, che sta letteralmente facendo drizzare i capelli al mondo intero. 
Il governo dei "cittadini", di "prima gli italiani" sembra avere l'orticaria per il fatto che questi "cittadini" e questi "italiani" (specie giovanissimi) a decine di migliaia e sempre più frequentemente stanno rispedendo i vaffanculo al mittente dalle piazze, dal cuore delle nostre città. E c'hai poco da scomodare la Digos per srotolare gli striscioni. Il vento sta già cambiando, bellezza. 
Aspetta e vedi.


venerdì 9 novembre 2018

a ognuno il suo

I 5 Stelle, quelli delle scie chimiche e dell'autismo, chiedono una commissione per il controllo della divulgazione scientifica in Rai. 
Che è come se io chiedessi di presiedere un gabinetto ministeriale per la ginecologia.


giovedì 8 novembre 2018

abbi fiducia, coattò..

ricordo purtroppo distintamente che quando i precedenti governi ponevano la fiducia, toccava pure sorbirsi il faccione di quella peracottara della Taverna che in diretta sbraitava con la bava alla bocca nel suo italiano non esattamente impeccabile "siamo in una dittatura!". 
Io non so se siete davvero così imbecilli o se invece ci fate, per qualche misterioso motivo che a me evidentemente sfugge.


infuenzer

ho fatto il vaccino antinfluenzale. Lo faccio ogni anno. E credo che dovrebbero farlo tutti. 
Una persona in buona salute non ha niente da temere da un'influenza, che ovviamente molto pericolosa lo è solo per alcune categorie (bambini, anziani, portatori di patologie broncopolmonari croniche etc). 
Ma quanto bisogna essere idioti per starsene lì ad aspettare che arrivi lo scotolone che poi ti fa rinunciare a qualche giorno di lavoro, di sport, a qualche serata con gli amici, che magari ti fa passare il capodanno col febbrone, che ti lascia per qualche giorno in una condizione di malessere, spossatezza, affaticamento, in poche parole una mezza merda umana? 
Quanto bisogna essere scemi per non farsi una piccola iniezione sulla spalla, che uno può benissimo farsi da se, che costa pochissimo (per alcuni addirittura nulla) e che ti evita quella grandissima rottura di coglioni o quantomeno la tramuta in una piccola rottura di coglioni, in un semplice piccolo malessere stagionale? Se ci vaccinassimo tutti, l'epidemia sarebbe molto più contenuta e decisamente meno aggressiva. Tra le altre cose questo esporrebbe a rischio contagio un minor numero di quelli che per una semplice influenza possono tirarci il calzino. Che diciamocelo, non è proprio una cosa carinissima. Epperciò: io mi vaccino da anni. Non sono diventato più stronzo (lo ero già), non sono diventato più gay (me la cavavo benissimo anche prima, grazie), non sono diventato più brutto (non sono mai stata Monica Bellucci ma non mi sono fatto mancare niente, arigrazie), e non sono diventato particolarmente più autistico di quanto già non fossi. Cioè, non mi è successo un cazzo. Semplicemente non mi sono preso l'influenza, e lo scorso anno quando il ceppo era particolarmente bastardo, me ne sono stato lì a guardarvi contorcere dai dolori alle articolazioni, a vedere i vostri mostruosi occhi bolsi e lacrimosi, ad ascoltare i vostri sublimi racconti di notti passate sul cesso, e a leggere i vostri cagamenti di cazzo di lagne quando a capodanno eravate inchiodati a letto con delirium tremens da febbre gialla. Brave fave. 
Vaccinatevi. Che l'inverno è già sufficientemente una rottura di palle di suo, senza che lo infarciamo pure di influenza e stronzate no-vax. Lo so che smaniate tutti di essere INFLUENCER, ma questo è il modo decisamente più pirla di esserlo.


lunedì 5 novembre 2018

il governo del cambiamento (climatico)

Il buffone che disonora l'uniforme della Protezione Civile per dei selfie ultra sorridenti mentre la gente schiatta sepolta dai detriti forse non rammenta che quando l'Unione Europea ha voluto ratificare il contrasto ai cambiamenti climatici lui, proprio lui personalmente, ha votato contro. 
E grasso che cola che c'era. 
Perché in genere aveva di meglio da fare a giro per gli studi televisivi, dai talk show del mattino sino a quelli a notte fonda. Stipendiato da noi.


domenica 4 novembre 2018

cervelli succinti

io penso che più imbecilli ancora dell'assessore leghista che a Novara ha confezionato questo surreale regolamento che sanzionerebbe con multe da centinaia di euro chi indossa "abiti succinti" (prego??) siano gli italiani che sti bauscia che si fanno i selfie con le madonnine li votano e il giorno dopo corrono a regalarci il favoloso primato mondiale di turismo sessuale con minori, povere anime sante timorate di Dio con la fissa patologicamente degenerata del "decoro". 
Regaletevi una vita migliore, gente brutta, repressi disturbati. Che col tarlo dell'odio si campa male. 
Vuoi mai sapere che così finalmente smettiamo di far ridere il mondo con le minchiate e regalare momenti di gloria a sti bifolchi semi-analfabeti che sprecano tempo e soldi pubblici co' ste favate da film con Aldo Fabrizi e magari dedichiamo un po' di attenzione al dissesto idro-geologico di sto povero paese, cosa che rende decisamente meno in termini elettorali ma che magari ci risparmierebbe qualche cadavere a mollo a ogni cazzo di temporale.


mercoledì 24 ottobre 2018

la carovana dei ricchi e famosi

secondo quel sudicione di Trump i 7.000 disgraziati dell'Honduras che cercano disperatamente di fuggire da un paese ormai totalmente scorribandandato da gang e narcotrafficanti, e che sfidano fame, sete, sfinimento e afa pur di estirpare i propri figli da quel gigantesco monnezzaio che è ormai il loro paese, sono in realtà benestanti e naturalmente criminali e terroristi, anche islamici. 
Nella foto un primo piano dell'erede di Bin Laden e della sua sanguinaria gang. Ste scemenze surreali vi ricordano qualcosa? 
Anzi, qualcuno?


tutto fumo

e perciò sempre lì si finisce a mungere. 
Pe rattoppà le patacche smerciate in campagna elettorale per far presa sui fans boccaloni dei vaccini killer, delle scie chimiche, delle sorelle defunte della Boldrini e delle alghe scioglipancia, si tassano le sigarette, magari con l'alibi peloso che fanno male. 
Ma non male a sufficienza da vergognarsi a farci cassa. 
Con quale cazzo di faccia potete venire a raccontarci che quello che vi sta a cuore è la salute dei fumatori mentre ai quattrini derivanti da quel catrame non sapete proprio rinunciarci? Le tasse fatele pagare agli intrallazzoni ricchi sfondati a cui state per regalare un altro bel condono, non a un pensionato che l'unico lusso che può permettersi in vita sua è un cazzo di pacchetto di sigarette, brutti monumenti nazionali alla demagogia.


Cenerentola bifolca

caro buffone leghista Ciocca, ti ricordo che a fare il cabaret in commissione europea puoi sempre andarci con i tuoi soldi, visto che fino a prova contraria invece i soldi te li diamo noi. 
E fra quelli che vi diamo e quelli che vi inculate, neppure pochi a quel che mi risulta, fa una bella sommetta. 
Perciò, rispetta il Paese che stai rappresentando e la scarpuccia tuffatela su pel culo. 
Giullare di merda.


lunedì 22 ottobre 2018

Circo Minimo

un vecchio rompicoglioni ridotto a salire sul palco sculettando e ammiccando una canzoncina trash con tanto di "doo wop" come una Valeria Marini qualsiasi, che snocciola il solito cialdone di repertoro che ormai può divertire e appassionare al più degli invasati adepti di una setta in gita-convention, che offende i bambini affetti da autismo e le loro famiglie e vaneggia di eversioni istituzionali che grazie al cielo albergano solo nella sua testolina con messa in piega al cui confronto Rocco Barocco è futurismo allo stato puro, che con quelli che lui con un paternalismo da Don Matteo chiama i "suoi ragazzi" ha contribuito a rifilarci il peggiore governo di sempre con cui, tra sfaccendati, premier taroccati, portavoce che scheccano sguaiati, deputate peracottare che s'inculano appartamenti in case popolari per congiunti e parenti, manine, ministri sgrammaticati e statisti eletti con 9 click su un sito mistico-aziendale, stiamo facendo ridere il mondo. 
Loro si. Altro che sto residuato bellico ex Topo Galileo.

domenica 21 ottobre 2018

man mano..

devo essermi distratto. 
 Lo sanno tutti, sono un ragazzo sensibile alla bellezza delle giornate di sole, e in questa specie di primavera fuori stagione dei giorni scorsi devo avere avuto la testa un po' tra le nuvole perchè confesso di avere perso il filo: ma Di Maio poi in Procura c'è andato? Perchè ero rimasto a quella mezz'ora di circo equestre a Porta a Porta sulla tv pubblica in cui preannunciava che si sarebbe scapicollato già la mattina dopo, giusto il tempo di un espresso, che giù a Napoli il caffè lo fanno buono, alla Procura della Repubblica a denunciare la fantomatica "manina". Siccome un'altra cosa che sicuramente tutti sanno è che sono sempre molto sensibile alla seduzione sottile di un bel gialletto, desideravo tanto capire anch'io di chi fosse sta manina, se quella gelida di Giacomo Puccini, o quella birbantella della famiglia Addams, o quella della zingara della Zanicchi, ma appunto non ho più saputo niente. 
 Siccome si trattava di accuse gravissime da parte di un'altissima carica dello Stato e non della manina piazzata sul culo di una teenger per un tastone furtivo sulle scale del liceo da parte di qualche sfigatello in fregola, già mi figuravo un'appassionante spy-story che avrei seguito con attenzione e trasporto. Ma, appunto devo essermi distratto. Qualcuno può aggiornarmi? 
Popolo di buffoni.


mercoledì 17 ottobre 2018

..cerco un centro d'impiego permanente..

gli assessori regionali con competenze al lavoro fanno sapere che questa cosa dei centri d'impiego (al momento pochi, carenti di personale, letteralmente inutili) che a sentire Di Maio entro marzo prossimo saranno lì tutti belli pimpanti, con personale raddoppiato e specializzato, pronti ad elargire a milioni di cittadini ben tre proposte di impiego (dopo che per decenni non ne hanno tirato fuori uno che è uno), a formarli professionalmente, o in alternativa ad organizzarne e formarne a centinaia di migliaia per lavori di volontariato o socialmente utili, con l'intero iter completamente informatizzato e digitalizzato, e a certificare l'oceano di controlli e verifiche per attestare la veridicità dei requisiti indispensabili all'erogazione, albergano solo tra le scie chimiche della sua testolina new age che in passato è riuscita al più ad ottimizzare la rendicontazione delle Fanta e le Pepsi da distribuire in curva sud al San Paolo. Tutto qua.


Europa? Forse no ma anche si.

perciò secondo questo sondaggio siamo i più contrari (insieme alle repubblichette ex sovietiche con cui ormai facciamo capannello, questa specie di imperino romano-austro-ungarico de noantri) alla permanenza dell'Italia in europa, ma al contempo siamo i più favorevoli all'euro. 
Cioè, ma quali cazzo di euroscettici? Ma quali sovranisti? Ma quali populisti? Secondo il mio personalissimo sondaggio siamo semplicemente e sempre di più, oggi più di ieri e meno di domani, il paese degli analfabeti (dis)funzionali che ripetono a pappagallo le favate di bufale che leggono su Facebook ma non ci capiscono veramente un remotissimo cazzo di un cazzo di niente. 
Cristo santo che vergogna.


domenica 14 ottobre 2018

guardale

guardate questi volti (tutte donne!), memorizzatene i nomi, tenete a mente queste monnezze umane che sfregiano, umiliano, sporcano sedi e ruoli istituzionali, trascinandoci in un vortice d'arretratezza e miseria culturale mai registrato nella storia dell'Italia repubblicana. Neppure in quella semianalfabeta del dopoguerra. 
Ricordateli. Perchè prima o poi di tutto questo ci sarà da chiedergli conto. 
E io penso, contro ogni evidenza, che il vento abbia già cominciato a soffiare in un'altra direzione. E che tutto questo sia veramente troppo pure per gli italiani imbecilli che a ste spazzature hanno voluto regalare questi quattro momenti di gloria per i quali ci stiamo giocando quel poco che rimaneva della nostra credibilità internazionale.


mercoledì 10 ottobre 2018

vammorìammazzato

Oggi è la giornata mondiale contro la pena di morte. Che è merda. 
E merda della peggiore specie: barbara ed inutile che, studi e statistiche alla mano, non ha mai scoraggiato un cazzo di nessuno dal delinquere, che sempre troppo spesso uccide innocenti per false testimonianze, prove farlocche, errori giudiziari. 
Uno Stato sano, efficiente e civile non si vendica, non castiga, non annienta ma punisce, anche molto severamente e, laddove è possibile, rieduca. O comunque ci prova. 
Stiamo vigili. Qualcuno smania, fra le tante puttanate demagogiche alle quali purtroppo ci stiamo abituando, di sparare anche questa di stronzata. 
Stiamo pronti a rispondergli con un oceanico vaffanculo.