domenica 16 settembre 2012
le pupe e i secchioni de La7..
Va da se che personaggi come Mentana, Cucciari, Guzzanti, Formigli, Santoro, Gruber, Lerner, non starebbero lì a farsi passar veline dai caporaletti Mediaset. E questo Mediaset lo sa. Ma senza questi personaggi Cologno Monzese s'accollerebbe praticamente un'altra Rete 4 di cui evidentemente non ha bisogno.
L'unico fine che Mediaset si prefigge è quello di polverizzare La7 così com'è ora: costituisce un piatto in più per la spartizione della torta pubblicitaria ma soprattutto minaccia di rivelarsi un vero, ingombrante dito in culo in vista delle prossime elezioni, per le quali il porno-nano si è tirato che sembra Moira Orfei senza parrucca (o con parrucca diversa..).
Perciò noi il rischio di imbatterci in una La7 versione Uomini e Donne non lo corriamo. Corriamo solo il rischio di veder sparire l'unica informazione indipendente rimasta nella nostra tv. Su, bambini: ringraziate i TITANI della politica italiana, PD in testa, per quest'altro bel regalino. Conflitto d'interessi, anyone?..
mercoledì 5 settembre 2012
la vittoria più importante
"ma la sua vittoria più bella è stata oggi, con la medaglia di bronzo alle para-olimpiadi". Con molta (giustissima) enfasi Enrico Mentana ha fatto intendere che una ragazza che ormai completamente cieca si infila in quel rutilante covo di serpi che è l'ambientino affattp competitivo e sgomitone di Miss Italia, dove ti polverizzano anche solo per un ciuffo fuori posto figuriamoci un handicapp gravissimo, e ne esce praticamente vincitrice morale, e l'anno dopo và a San Remo e sfoderando una signora voce lo vince pure, e con una cocciutaggine inumana decide di diventare mamma occupandosi comunque personalmente della crescita del suo bambino, fin'ora ha pettinato le bambole, diciamo. Perchè la VERA VITTORIA, quella più importante, con il bronzo a Londra, è arrivata appunto solo oggi. Scusi, signor Mentana (con tutta la stima che nutro per lei): chi gliel'ha detto che un risultato straordinario in ambito sportivo VALGA DI PIU di un risultato straordinario nel mondo dell'arte e dell'entertainment? Gliel'ha detto qualcuno? Bene: quel qualcuno le ha rifilato una cazzata. In un'Italia assuefatta a ben altro tipo di Minetti, i risultati di Annalisa sono tutti strabilianti, soprattutto perchè ottenuti immediatamente dopo lo shock di una diagnosi impietosa che avrebbe abbattuto un rinoceronte: tutti importanti. E assolutamente di egualissima importanza.
"ma la sua vittoria più bella è stata oggi, con la medaglia di bronzo alle para-olimpiadi". Con molta (giustissima) enfasi Enrico Mentana ha fatto intendere che una ragazza che ormai completamente cieca si infila in quel rutilante covo di serpi che è l'ambientino affattp competitivo e sgomitone di Miss Italia, dove ti polverizzano anche solo per un ciuffo fuori posto figuriamoci un handicapp gravissimo, e ne esce praticamente vincitrice morale, e l'anno dopo và a San Remo e sfoderando una signora voce lo vince pure, e con una cocciutaggine inumana decide di diventare mamma occupandosi comunque personalmente della crescita del suo bambino, fin'ora ha pettinato le bambole, diciamo. Perchè la VERA VITTORIA, quella più importante, con il bronzo a Londra, è arrivata appunto solo oggi. Scusi, signor Mentana (con tutta la stima che nutro per lei): chi gliel'ha detto che un risultato straordinario in ambito sportivo VALGA DI PIU di un risultato straordinario nel mondo dell'arte e dell'entertainment? Gliel'ha detto qualcuno? Bene: quel qualcuno le ha rifilato una cazzata. In un'Italia assuefatta a ben altro tipo di Minetti, i risultati di Annalisa sono tutti strabilianti, soprattutto perchè ottenuti immediatamente dopo lo shock di una diagnosi impietosa che avrebbe abbattuto un rinoceronte: tutti importanti. E assolutamente di egualissima importanza.
giovedì 30 agosto 2012
PARK FINZI CONTINI
In un accesissimo dibattito su Facebook a commento di una foto che ritrava l'area di Park Fiction immediatamente dopo i bagordi e probabilmente un attimo prima di qualsiasi intervento di pulizia e bonifica post-evento (anche il corso è zozzissimo subito dopo il carnevale e le pinete fanno schifo al tramonto di un weekend..), si sosteneva tra l'altro l'ipotesi di una qualche violazione (semplifico, ma solo per non farla tanto lunga) di un luogo che a suo tempo ha ospitato un area militare e che è stato teatro della Trasvolata Atlantica di Italo Balbo etc.
Io personalmente (ma questo è un mio opinabilissimo parere) ringrazio il cielo per il fatto che in un posto dove hanno avuto luogo ampollose manifestazioni di muscolarità militare e operazioni belliche vere e proprie, oggi vi siano dei ragazzi che ballano e si divertono; e ritengo sostanzialmente noiosissimo il solito bla bla di chi troverebbe il modo di crocifiggere l'attuale giunta comunale pure se riuscisse a scoprire la formula segreta per tramutare in euro la buccia delle patate.
E preferisco andare a cercare magari col lanternino qualche sparuto motivo per amare OGGI il luogo in cui sono nato e cresciuto, evitando laddove sia possibile di struggermi davanti alle foto in bianco e nero della Orbetello che fu, non sottoscrivendo mai e per nessun motivo pagine, gruppi, eventi che inneggino al Campanile, alla retorica del paesino più bello del mondo, a vecchi mulini ed impavidi idrovolanti pronti a sfidare le oceaniche avversità.
Nein, danke: non proprio la mia tazza di tè.
E perciò alla fine, una volta"sorvolata" tutta quella parte del dibattito, quello che mi ha sorpreso veramente è stata la reazione stizzita di una carissima amica e compagna di chissà quanti anni di bagordi (niente di preoccupante, per carità) adolescenziali e post, Roberta, che ha prima definito insulsa la festa, sostenendo che co la festa nun se magna e sti ragazzi un lavoro non lo trovano neppure se minacciano per protesta di colorarsi i capelli con la tinta di Aldo Biscardi. E a chi un po in punta di piedi, le suggeriva che forse qualche anno fa lei sarebbe stata fra quelli che organizzavano i bagordi, ha risposto che forse però i nostri benedetti bagordi erano MOLTO piu creativi, con specifico riferimento al Carnevaletto da 3 Soldi di allora.
Si Roberta: lo erano. Mesi dedicati alla CREAZIONE e realizzazione delle parti coreografate (cioè le parti ballate) e dei costumi.
Più di una volta siamo arrivati a impaludarci in un tremendo lavoro di DESIGN dei costumi modello per modello, arrivando a ricorrere alle costosissime tappezzerie per discoteche al posto dei comunissimi tessuti carnevaleschi (sia mai..) con raso e lamè d'ordinanza.
Alla realizzazione vera e propria dei carri contribuivamo solo nella fase di design e parzialmente (molto parzialmente) in quella dei "ritocchi", mentre per il grosso del lavoro avevamo una squadra in gambissima anche se naturalmente niente a che vedere con il FAMIGERATO CLAN DEGLI ANGIONE, da quel punto di vista assolutamente imbattibili (io personalmente me ne sono ricordato qualche annetto piu tardi, della ditta ANGIONE/MARIOTTI, per altre finalità). Nulla da ridire: l'impegno era grosso, coinvolgente, socializzante e "creativo".
Vero però che era da molto, molto tempo che non si vedeva una bella mole di ragazzi rimboccarsi le maniche per un unico qualcosa, qui a Orbetello. Penso perciò che la cosa vada applaudita e incoraggiata.
Credo poi che la festa non abbia violato nessun sacrario. Non è che si è scelto tra una commemorazione storica e un party, optando per quest'ultimo. Se non ci fosse stata Park Fiction, non ci sarebbe stata comunque una beata minchia in quell'area a commemorare i bei tempi andati.. Perciò perchè no. E anzi: peccato che chissà perchè e chissà per come, in quel parco non si sia piu tenuto il Festival dei Presidi. Magari un pò meno faraonico, magari un po meno dispendioso. Ma farlo proseguire di sicuro non avrebbe fatto male alla salute di nessuno.
A proposito: ma per quel Festival qualcuno aveva per caso gridato al sacrilegio? Perchè io mi ricordo gli 883, Peppino di Capri e analoghi party all'ex Fuorimano, non la Filarmonica di Vienna..
Peccato piuttosto che per questa festa non si sia deciso di dedicare un area del PARK ad un pubblico anche più adulto (orfano pure della Notte Bianca, mi sembra di capire) naturalmente a debita distanza sia logistica che musicale, come qualcuno (tipo io) aveva pure suggerito, come se ai quarantenni e cinquantenni, (cioè agli ex ragazzi del "riflusso" che in quanto a divertimento e bagordi non prendono lezioni da nessuno, prego..) non piacesse a loro volta una notte di follie by night. Così poi magari non mi sarei ritrovato circondato da coetanei (che adoro) un po impuzzoliti, prontissimi a definire insulsa la festa (ma diciamolo, miei amatissimi coetanei: per noi un party non è mai insulso.. siamo o non siamo i figliocci di Tony Manero?..) e a ricordare al malcapitato assessore ipergiovanilista (o piu semplicemente giovane..) che i giovani hanno bisogno di lavoro, non di feste.
I giovani hanno bisogno di entrambe le cose, Roberta, ma qui a Orbetello nessuna delle due gli è mai stata servita su un piatto d'argento: non da questa amministrazione, ma neppure da nessuna delle precedenti. Che sia giunta l'ora di smettere di commemorare almeno questa, di secolare tradizione?..
Ed ecco la risposta di Roberta che volentierissimo pubblico: "Caro Daniele,lo sai che io ti adoro e amo come scrivi,ma ti assicuro che io non ce l'ho con questa amministrazione per punto preso. Trovo che in questo anno e mezzo non sia stato fatto niente(a parte i 4 radical-chic che ascoltavano quel GENIO di AMATO al "festival del giornalismo") di niente, ho la sensazione che siano leggermente incapaci! E non mi si dica che Di Vincenzo non ha fatto niente! Ha rigirato Orbetello come un calzino,migliorandolo sicuramente e valorizzandolo sia per noi che per i turisti che lo hanno conosciuto meglio in quegli anni. Anche le estati erano meno MOSCE e molto più animate! Me ne vuoi fare una colpa se OGGI non è proprio Park fiction nei MIEI desideri?" No, ci mancherebbe altro. Il tuo commento arrivava dopo un'abbondante cinquantina di altri commenti, non sono sicuro che mi riferissi proprio a te dicendo che trovo un pò noioso "quel" bla bla bla. Sai bene che a certi piani dell'attuale amministrazione le cose che faccio non sono ritenute particolarmente più intriganti di un dito in culo. Non ho motivo perciò di assumere la difesa d'ufficio di chicchessia. Ma a livello locale, come sostiene lo stesso Di Vincenzo, si tratta di persone, non di ideologie con cui salvare l'umanità. E proprio la mia attività di organizzatore di eventi (un po tronfio, ma è per capirci..) mi ha portato a interloquire con soggetti che se non avessero avuto temporaneamente in mano le sorti del mio paese avrei trovato assolutamente spassosi, tale il livello di ignoranza e inadeguatezza. Di Vincenzo non faceva tutto da solo ( non che non gli sarebbe piaciuto..) aveva collaboratori che non sempre sceglieva senza dover tenere conto di qualche lacchezzo che la politica inevitabilmente comporta. Stessa cosa credo valga per la signora Paffetti. A parte idee e ideologie di ciascuno, che rispetto, preferisco le menti sufficientemente libere da mantenere un minimo di obiettività e distacco, a quelle che aspettano come se non ci fosse un domani che Alessandro Ragusa commetta la minima cazzata per impanarlo e friggerlo su Facebook. Tutto qua. A voi miei amici invece rimprovero (ma BONARIAMENTE, per carità..) quello di non aver fatto neppure in tempo a dismettere i panni di ragazzi più rumorosi, rissosi, sovraddobbati, detestati e un pizzichino trasgressivi della storia della nostra piccola comunità che, voilà, ecco già toni e atteggiamenti da vecchi rompicoglioni.. Ma se fossimo su Facebook, qui aggiungerei "ahahahah". Ok? ps. che a Amato venga anche solo concessa la parola lo trovo sacrosanto. Ma non esattamente indispensabile..
Ed ecco la risposta di Roberta che volentierissimo pubblico: "Caro Daniele,lo sai che io ti adoro e amo come scrivi,ma ti assicuro che io non ce l'ho con questa amministrazione per punto preso. Trovo che in questo anno e mezzo non sia stato fatto niente(a parte i 4 radical-chic che ascoltavano quel GENIO di AMATO al "festival del giornalismo") di niente, ho la sensazione che siano leggermente incapaci! E non mi si dica che Di Vincenzo non ha fatto niente! Ha rigirato Orbetello come un calzino,migliorandolo sicuramente e valorizzandolo sia per noi che per i turisti che lo hanno conosciuto meglio in quegli anni. Anche le estati erano meno MOSCE e molto più animate! Me ne vuoi fare una colpa se OGGI non è proprio Park fiction nei MIEI desideri?" No, ci mancherebbe altro. Il tuo commento arrivava dopo un'abbondante cinquantina di altri commenti, non sono sicuro che mi riferissi proprio a te dicendo che trovo un pò noioso "quel" bla bla bla. Sai bene che a certi piani dell'attuale amministrazione le cose che faccio non sono ritenute particolarmente più intriganti di un dito in culo. Non ho motivo perciò di assumere la difesa d'ufficio di chicchessia. Ma a livello locale, come sostiene lo stesso Di Vincenzo, si tratta di persone, non di ideologie con cui salvare l'umanità. E proprio la mia attività di organizzatore di eventi (un po tronfio, ma è per capirci..) mi ha portato a interloquire con soggetti che se non avessero avuto temporaneamente in mano le sorti del mio paese avrei trovato assolutamente spassosi, tale il livello di ignoranza e inadeguatezza. Di Vincenzo non faceva tutto da solo ( non che non gli sarebbe piaciuto..) aveva collaboratori che non sempre sceglieva senza dover tenere conto di qualche lacchezzo che la politica inevitabilmente comporta. Stessa cosa credo valga per la signora Paffetti. A parte idee e ideologie di ciascuno, che rispetto, preferisco le menti sufficientemente libere da mantenere un minimo di obiettività e distacco, a quelle che aspettano come se non ci fosse un domani che Alessandro Ragusa commetta la minima cazzata per impanarlo e friggerlo su Facebook. Tutto qua. A voi miei amici invece rimprovero (ma BONARIAMENTE, per carità..) quello di non aver fatto neppure in tempo a dismettere i panni di ragazzi più rumorosi, rissosi, sovraddobbati, detestati e un pizzichino trasgressivi della storia della nostra piccola comunità che, voilà, ecco già toni e atteggiamenti da vecchi rompicoglioni.. Ma se fossimo su Facebook, qui aggiungerei "ahahahah". Ok? ps. che a Amato venga anche solo concessa la parola lo trovo sacrosanto. Ma non esattamente indispensabile..
lunedì 27 agosto 2012
Dopo un simpatico scontro con Paola su facebook, una considerazione sulle DIVE..
martedì 31 luglio 2012
etrusco a chi?..
Uno distrattamente, mentre si prepara la cena, accende la tv e la tiene in sottofondo. C'è "In Onda" e prima del prime-time puo andare pure bene, anche se i due conduttori sono il secondo e la terza piu simpatici dopo Yoko Ono.
Ma si puo sentire Matteo Salvini parlare di Toscana chiamandola ETRURIA (CHE CAZZO E' ORA STA ETRURIA?!?) e Bruno Tabacci (BRUNO CHI???) parlare di diritti civili e matrimoni gay? Davvero si può? DEVE DURARE ANCORA MOLTO STA ROBA O CI ROMPIAMO I COGLIONI UNA VOLTA PER TUTTE (E DOMATTINA SAREBBE TROPPO TARDI)?
Di sto passo io a Grillo non lo voto: LO SPOSO.
allora niente terme..
Le case farmaceutiche ci tengono a farci sapere che se passa sta cosa che i medici non potranno piu prescrivere farmaci specifici ma solo principi attivi, loro non potranno piu portare avanti la politica del TURISMO CONGRESSUALE. Come dire, cari politici: BADA che non vi invitiamo più a scrocco ai nostri congressi (che in genere non si tengono nell'area industriale di Torino, ma nelle più esclusive località turistiche e termali). Ci rendiamo conto del livello di stratificazione di merda sotto il quale ormai è sepolto questo paese miserabile?
venerdì 27 luglio 2012
SIGNORI AMMINISTRATORI, LEGGETE QUI..
Ricevo questa lettera che volentieri pubblico. Sperando che (concordo) i nostri amministratori la leggano a loro volta.
“Anche oggi,in servizio allo sportello della biglietteria di stazione,ho assistito alla ormai quotidiana e VERGOGNOSA scena di persone che scendono da un treno stanche,sudate,accaldate,con il loro bel cagnolino al guinzaglio altrettanto accaldato e stanco per un viaggio durato magari ore e ore e,dopo aver aspettato un bel po’ perche’ magari l’autista del pulman Rama per Orbetello o Argentario se ne e’ andato subito dopo l’arrivo del treno senza neanche degnarsi di aspettare che le persone terminassero di percorrere l’interminabile sottopassaggio,si avvicinano al pulman in arrivo speranzose di poter finalmente cominciare la meritata vacanza in un luogo “accogliente” e incantevole come il nostro e..… si sentono rifutare la salita del loro cane su questi “meravigliosi” autobus ,e consigliare un taxi (cioe’..un bel salasso,tanto per iniziare bene la vacanza) o, in alternativa, di farsi a piedi la bella passeggiata lagunare alle tre del pomeriggio, il sole cocente e un caldo che si schianta, che tanto “passeggiata” non e’ se si hanno valige, un cane al guinzaglio, e ore di viaggio in treno gia’ sulle spalle. Ecco, allora io vorrei dire a questi bravi e lungimiranti manager della Rama locale… VERGOGNATEVI, fate ridere i polli. Da ieri 26 luglio persino sui nostri treni FRECCIAROSSA, FRECCIARGENTO, FRECCIABIANCA, cioe’ tutti gli Eurostar sofisticati e costosi che rappresentano il MEGLIO del trasporto ferroviario nel nostro paese (..checche’ ne dica Montezemolo..) SONO AMMESSI i cani, con regole, con rispetto per gli altri viaggiatori (museruola,certificato di vaccinazione ecc.) ma SONO AMMESSI perche’ il nostro Amministratore Delegato Moretti, forse il miglior manager d’Azienda che l’Italia possa vantare in questo momento, ha accolto le istanze di tante associazioni animaliste e ha accettato che su TUTTI i treni italiani i cani siano ammessi. Ora, che sia consentito ad un cane di viaggiare insieme al suo “padrone” su un treno meraviglioso quale un FRECCIAROSSA per ore, e non sia invece consentito su un pidocchiosissimo pulman Rama neanche per un breve viaggio come puo’ essere quello dalla stazione a Orbetello o Porto S.Stefano e’ semplicemente ridicolo, ridicolo e inaccettabile. Forse sarebbe il caso che qualcuno degli amministratori locali intervenisse a sanare una discriminazione vergognosa nei confronti di tutte le persone che scelgono di trascorrere, arrivando in treno, una vacanza in compagnia del loro cane nella nostra bella cittadina o all’Argentario, sarebbe un segno di civilta’, un vero gesto di “accoglienza”. Daniela Innocenti
Non sarebbe l'ora di metterci finalmente bocca e pure con un po di decisione? Io credo di si.
martedì 24 luglio 2012
per non farci mancare niente..
Mi auguro che sulla vostra bacheca non sia apparso quel miserevole merdaio di post in cui, tanto per non farci mancare niente, si rinfacciano a Rossella Urru i soldi che l'italia AVREBBE speso per la sua liberazione, con tanto di insulti pesanti fra i commenti. Spero che questi mentecatti non facciano parte della vostra cerchia di amici Facebook o Twitter e vi siate risparmiati sta miseria.
Siamo ONORATI di avere cooperanti italiani in aree sensibili del mondo, e il loro lavoro, proprio perchè neppure retribuito a differenza delle STRATOSFERICHE BUSTE-PAGA degli uomini delle cosiddette "missioni di pace" (sic), ci dona uno dei pochissimi motivi che attualmente abbiamo di essere fieri della nostra italianità. Forse questi poveri ignoranti non sanno che l'atteggiamento dello Stato è identico per qualsiasi italiano rapito all'estero: a volte è successo che si trattasse di giornalisti o semplici TURISTI.
Perchè l'Italia dovrebbe sbattersi tanto per i due marò che in India hanno comunque UCCISO senza che risulti chiarissimo perchè, e non avrebbe dovuto farlo per la Urru che, oops, non ha ucciso un cazzo di nessuno? Qual'è il problema per sti poveri malati: che è una donna? Che non spara? Qual'è il problema? Quello che l'Italia (e neppure da sola) ha speso per la nostra connazionale è un cazzo di niente, paragonato a quanto ci costano i soldati, l'armamentario e le risorse smobilitate per delle missioni di cui, quelle si, NON GLIENE BATTE UN CAZZO A NESSUNO.
Siamo ONORATI di avere cooperanti italiani in aree sensibili del mondo, e il loro lavoro, proprio perchè neppure retribuito a differenza delle STRATOSFERICHE BUSTE-PAGA degli uomini delle cosiddette "missioni di pace" (sic), ci dona uno dei pochissimi motivi che attualmente abbiamo di essere fieri della nostra italianità. Forse questi poveri ignoranti non sanno che l'atteggiamento dello Stato è identico per qualsiasi italiano rapito all'estero: a volte è successo che si trattasse di giornalisti o semplici TURISTI.
Perchè l'Italia dovrebbe sbattersi tanto per i due marò che in India hanno comunque UCCISO senza che risulti chiarissimo perchè, e non avrebbe dovuto farlo per la Urru che, oops, non ha ucciso un cazzo di nessuno? Qual'è il problema per sti poveri malati: che è una donna? Che non spara? Qual'è il problema? Quello che l'Italia (e neppure da sola) ha speso per la nostra connazionale è un cazzo di niente, paragonato a quanto ci costano i soldati, l'armamentario e le risorse smobilitate per delle missioni di cui, quelle si, NON GLIENE BATTE UN CAZZO A NESSUNO.
lunedì 23 luglio 2012
Morti di fama.
Qualcuno, chissà chi tra produzione, sceneggiatori, autori, decidono che una puntata della serie dev'essere cantata, un pò come un musical.
Ed è così che scopri che il cast di Grey's Anatomy è composto da attori che recitano come recitano, e che però all'occorrenza cantano pure, e con delle voci SPAVENTOSE, e come se non bastasse, in alcune sequenze ballano.
Se qualcuno tra quelli che ho menzionato non avesse deciso che questa puntata dovesse essere un po particolare, probabilmente non avremmo mai sentito cantare questi signori che in fin dei conti sono attori, non cantanti.
Non riesco ad immaginare nessuno, sottolineo NESSUNO nell' alluvione di mezze calzette, sgallettate, sfigatoni abbronzati, bagascione da palazzo Grazioli, raccomandati, miracolate, nani e ballerine (che non ballano), riciclati, raccattati e incapaci di ogni risma che infestano la nostra tv, il nostro cinema, il mondo dell'entertainment italiano (che una volta aveva una sua nobiltà) avvicinarsi anche solo un qualche migliaio di anni luce a simili livelli.
Certo è la scuola italiana che non funziona, che è carente in questo senso: poi però c'è tutto un ingranaggio, un intero, colossale, impenetrabile apparato che non permette l'accesso se non a pochissimi eletti, che improvvisamente spalanca le porte a questi mentecatti, alle imbecilli semianalfabete, alle mignotte sgrammaticate, ai morti di fama, alle ballerine che non saprebbero ballarmi nemmeno sulla fava, nonostante mossette, boccucce e sculettamenti farebbero pensare l'esatto contrario, alle Arcuri, alle Canalis, ai Garko e tutto il resto della pittoresca, chiassosa, sguaiata, tamarra compagnia bella. Chi cazzo ha ridotto il paese di Delia Scala e Anna Magnani in queste condizioni?
sabato 21 luglio 2012
Altro che circo: per gli eqilibristi rivolgersi al PD..
gli sgaboli e gli slalom deI papaveri del Pd per tener tutti buoni (Casini e gli ayatollah da una parte, Vendola e area laica del partito dall'altra) sulla faccenda delle unioni civili se non fossero tragici sarebbero francamente ESILARANTI. E' la vera politica STRONZA: quella dell'opportunismo, del MA-ANCHISMO e del MA-NEANCHISMO. Semplicemente patetico: di tutto sto sudiciume non vorrò sentire mai più parlare finchè campo. Questi per me sò morti, sepolti e putrefatti. E caro Vendola, ti teniamo d'occhio: vediamo di quali equilibrismi sarai capace te, in mezzo a sta roba. Ma non illuderti: un accrocchio alla Dico stavolta lo sconta chi lo prende anche solo in considerazione.
martedì 3 luglio 2012
professione self control. Sic.
Le immagini del video dei due poliziotti 24enni che pestano il pensionato non si sopportano. Fanno male e fanno rabbia. L'uomo aveva preso le difese di alcune ragazze che i due poliziotti (in borghese e fuori servizio) stavano approcciando in modo piuttosto pesante, per usare un eufemismo. Forse, da galantuomo di altri tempi, persino con un atteggiamento di sfida (si è tolto la giacca) come dire: fatelo con me i furbi, anzichè con delle ragazze. Niente di più. Perlomeno niente che giustifichi un'alluvione di cazzotti e calci in faccia e in testa (fracassamento del volto, il termine usato dai medici) da uomini che per professione dovrebbero essere addestrati al massimo autocontrollo. Sia chiaro, niente di ideologico contro i poliziotti. Io penso anzi che quel video dovrebbe far incazzare proprio tutti i poliziotti. E far loro sperare e pretendere che pure stavolta non finisca a tarallucci e vino, com'è successo ai carnefici di quel povero ragazzo la mamma del quale, per non farsi mancare niente, ha pure dovuto subire gli sberleffi su facebook da parte degli assassini, naturalmente liberi E ANCORA IN SERVIZIO. Perchè questo ha a che fare con la stima che la gente ha per TUTTI i poliziotti. Anche e soprattutto quelli onesti e votati al sacrificio che sono, ne vogliamo essere certi, la stragrande maggioranza.
lunedì 2 luglio 2012
la Coop sei tu..(sic)
Sabato 31 luglio, h 13.45. Tredici casse tredici, E SOLO DUE APERTE con file chilometriche e donnine neghellesi ragionevolmente in sommossa.
Avete costruito st'abominio di cattedrale nel deserto che per fare la spesa ci vuole lo skateboard, e poi le casse quelle erano e quelle sono? No, anzi: non c'era neppure la cassa veloce, che se per disgrazia eri li per una bottiglia di vino ti toccava la fila dietro alle romane scassacazzo con carrelli che sembrano piramidi di Cheope. Mancanza di personale, cambio di turno, tempi fisiologici di riorganizzazione dopo il trasferimento nella nuova sede: NIENTE giustifica sta roba nel primo weekend di luglio (con ponte festivo per i romani annesso e connesso..). Niente.
Ps. una signorotta romana scicchissima s'è girata e m'ha sussurrato, con tono complice: " l'Antinori in offerta..". Le giuro signora che in questo preciso momento della mia vita non ho altri pensieri che l'Antinori in offerta.. Ma vada in culo.
martedì 19 giugno 2012
no, cari signori. Così proprio non va.
Ci piace
soffermarci una volta in più su un aspetto della vita orbetellana di cui non andiamo fierissimi. Divieti, divietucci, lagnanze dei commercianti perchè i cani pisciano, spiagge off limits, la Rama che non trasporta i cani neppure con la museruola etc.
Nonostante abbiano cercato di rifilarci in tutti i modi l'ipotesi contraria, che i ristoranti sono pieni e la crisi non c'è (sembra roba dei film anni 70 con Bombolo ma è storia recentissima..), la crisi c'è eccome. E forse, laddove non arrivano i criteri minimi di tolleranza, accoglienza e disponibilità che dovrebbero caratterizzare culturalmente un luogo turistico come noi siamo, sarà il caso di smobilitare un pò di sano e solido opportunismo. Io vedo (ma sicuramente non solo io) che la percentuale di turisti che passeggiano col cane al guinzaglio è alta. Molto alta. Non non siamo Riccione, qui non vengono frotte di ragazzi tatuati, surriscaldati e in fregola, ne i giapponesi armati di fotocamere. Qui vengono prevalentemente famiglie. Famiglie medio-giovani, spesso di target medio-alto (esclusi i camperisti, praticamente tutti) dato che le vacanze dalle nostre parti non sono nè economicissime nè all'insegna della trasgressione e della dolce vita. E molte di queste famiglie vengono col cane.
Buon senso vorrebbe che i cani fossero portati a far bisogni prima della passeggiata in centro, e che i gli accompagnatori girassero armati di paletta e sacchetto. Certo. Poi c'è sempre il cane che un po a sorpresa ripiscia comunque e l'accompagnatore idiota che non raccatta nulla.
Se è per questo, il sabato sera ci sono molti ragazzi ubriachi che pisciano e a volte vomitano persino: chiediamo il coprifuoco? I bar e le pizzerie non sarebbero affatto contenti. Loro con i bagordi dei ragazzi, pure quelli che non sanno fermarsi per tempo, pure quelli che la fanno fuori dal vasino, per restare in tema, ci campano. E questo è il punto. Molti commercianti rompicoglioni (comincerei intanto col chiamare le cose col loro nome), quelli che stampano volantini e mortificano i miei amici che passeggiano col cane con sparate inconsulte, sembrano volere la botte piena e la moglie ubriaca, assai spesso. Cioè strizzando tutto quello che c'è da strizzare, con prezzi da Tokyo dei quartieri alti, lamentele di ogni tipo per eventi, mercati, manifestazioni, e vere e proprie insurrezioni per un paio di pisciate. Benissimo, tutto sacrosanto. Cioè: venite pure a spaccarvi le balle, a farvi depredare, però il canino adorato lasciatelo alla suocera, in qualche canile-pensione, abbandonatelo, fate quello che minchia vi pare, ma non portatelo a pisciare qui. Not in my yard.
In spiaggia i cani non vanno, nei parchetti preposti non c'è un po d'ombra neppure a pagarla, e c'è il rischio del coccolone, in centro è un'alluvione di divieti e di rompicoglioni: così, se tanto mi dà tanto, potrebber subentrare la voglia di portarli in vacanza altrove, sti cani: dove possono entrare nei locali pubblici, dove gli alberghi e i campeggi sono attrezzati a
riceverli, dove i ristoranti preparano il doggy -bag, dove i negozi tengono in bella vista il kit-refrigerio sull'uscio: cioè ormai quasi ovunque tranne che qui. E francamente con l'aria che tira non so quanto convenga. A tutti. Qui fra poco toccherà andarli a prendere a casa e stendergli il tappeto, a sti italiani, per fargli spendere quei pochi soldi che gli rimangono da spendere, altro che asfissiarli con divieti, ciclostile e sparate isteriche.
Chi di dovere si premuri di pulire e disinfettare le strade del centro, nei periodi clou, e i commercianti (generalizziamo per comodità. Sappiamo benissimo che non tutti sono così..) sfoderino un pò di disponibilità. Che da quest'anno in poi "te si e te no" non funziona più. Da quest'anno in poi tocca tener buon conto di chi ci sceglie per le vacanze e i loro pet. Facendoli stare comodi, sereni e ben serviti. Ce ne siamo accorti con quei 4 annetti di ritardo, ma la crisi c'è ed è pesante. E su un'unica cosa sembrano essere tutti d'accordo: non finirà domani. Allora che vogliamo fare: ci attreziamo?
originariamente pubblicato su ORBETELLOVE
sabato 9 giugno 2012
Rama: una "cippalippa" d'accoglienza..
Un post Facebook di Daniela Innocenti, impiegata Trenitalia presso la biglietteria di Orbetello Scalo, che reputiamo meriti una qualche riflessione.
"..VENERDI' SCORSO ,ALL'ARRIVO DI UN TRENO DA ROMA ALLE 18.OO,E' DISCESA MOLTISSIMA GENTE TRA CUI UN SIGNORE CON UN BELLISSIMO CANE AL GUINZAGLIO. IO L'HO NOTATO PROPRIO PER LA BELLEZZA DI QUESTO CANE,UN SIMIL HUSKY PULITO,LUCIDO,TRANQUILLO,HO PENSATO "..MADONNA CHE BELLEZZA,GLIELO RUBEREI..".NON L'HO PIU' VISTO PER UN PO',MA VERSO LE 2O.OO,A SPORTELLO GIA' CHIUSO,HO SENTITO BUSSARE AL VETRO,ERA QUESTO SIGNORE CON IL SUO BELLISSIMO E PULITISSIMO CANE,MI HA DETTO CHE AL SUO ARRIVO DA ROMA,DUE ORE PRIMA, AVREBBE DOVUTO PRENDERE IL PULMAN RAMA PER PORTO ERCOLE MA L'AUTISTA SI E' RIFUTATO DI FARLO SALIRE PERCHE',HA SOSTENUTO,SUI PULMAN RAMA I CANI NON SONO AMMESSI SALVO QUELLI DI PICCOLA TAGLIA NEL CONTENITORE O IN BRACCIO AL PADRONE.QUESTO SIGNORE ERA ARRABBIATISSMO,AVEVA UNA PRENOTAZIONE PER UN WEEK-END A PORTO ERCOLE,MI HA CHIESTO SE SAPESSI NIENTE DEI REGOLAMENTI RAMA E SE CORRISPONDESSE AL VERO QUELLO CHE L'AUTISTA AVEVA SOSTENUTO.HO VERIFICATO IN SEGUITO CHE IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO DELLA SOCIETA' RAMA CON LA REGIONE TOSCANA IN EFFETTI NON CONSENTE LA SALITA DI CANI DI MEDIA-GROSSA TAGLIA NEMMENO CON MUSERUOLA(IL CANE DI QUESTO SIGNORE L'AVEVA,AL COLLARE,PRONTA PER ESSERE INDOSSATA) PER QUESTIONI DI IGIENE E PERCHE',PAROLE TESTUALI DI UN AUTISTA," MOLTI HANNO PAURA". CON TUTTO IL RISPETTO PER I REGOLAMENTI RAMA..MI VIENE SPONTANEO FARE ALCUNE CONSIDERAZIONI.LA NOSTRA E' UNA TERRA BELLISSIMA,IL NOSTRO MARE E' PULITO,LA NOSTRA ARIA E' RESPIRABILE MA...DICIAMOCI LE COSE COME STANNO,PIU' DI QUESTO COSA OFFRIAMO AI TURISTI?..NIENTE,..NON OFFRIAMO UNA BELLA CIPPALIPPA DI NIENTE. E INFATTI..I RISULTATI SI VEDONO: FINO AD AGOSTO C'E' MOVIMENTO SOLO NEI FINE SETTIMANA,AD AGOSTO IN DIECI GG ABBIAMO GIA' LIQUIDATO LA PRATICA DEL TURISMO. IL POSTO E' BELLO MA QUI,..ME LO SONO SENTITA DIRE TANTE VOLTE ALLO SPORTELLO FACENDO BIGLIETTI DI RITORNO A MILANESI,TORINESI ECC, LA GENTE SI ANNOIA E OLTRE A FARSI MANGIARE DALLE ZANZARE E FARSI TURLUPINARE DA NEGOZIANTI ASSATANATI COME VAMPIRI NON HA ALTRO DA FARE.
ALLORA, DAVVERO CI POSSIAMO PERMETTERE DI FRAPPORRE OSTACOLI A CHI, ANCHE SOLO PER UN WEEK-END,DECIDE DI VENIRE A SPENDERE I SOLDI DA NOI IN COMPAGNIA DEL SUO AMATISSIMO CANE?..ED E' PROPRIO QUESTO,NELLA NOSTRA CIVILISSIMA REGIONE,IL MODO MIGLIORE PER DISINCENTIVARE L'USO DELL'AUTOMOBILE, O SCORAGGIARE L'ABBANDONO DEI CANI IN ESTATE ?..E' QUESTO IL MODO DI FARE ACCOGLIENZA, CREARE I PRESUPPOSTI PER UNA STAGIONE TURISTICA LUNGA QUANTO LE NOSTRE BELLEZZE E IL NOSTRO CLIMA RICHIEDEREBBERO? ORBETELLO E' PIENA DI CARTELLI "DIVIETO DI PASSAGGIO CANI", LA RAMA NON LI FA SALIRE, NELLE SPIAGGE, A PARTE PICCOLI RIDICOLI RECINTI CREATI SOLO NEGLI ULTIMISSIMI ANNI, NON POSSONO ANDARE,..IO SUI PULMAN,SUI TRENI,OVUNQUE, VEDO GENTE SPORCA,INDECENTE, PROBABILMENTE IN MOLTI CASI PERICOLOSA, PER LE NOSTRE STRADE CIRCOLA DI TUTTO ORMAI E ALTRO CHE IGIENE, ALTRO CHE PAURA,...DAVVERO NON SI POTEVA FARE A MENO DI INSERIRE QUESTA STRONZATA NEL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA RAMA E REGIONE ? IO AL POSTO DI QUEL SIGNORE QUELLA STESSA SERA AVREI RIPRESO UN TRENO PER ROMA E ME NE SAREI TORNATA A CASA, TIRANDO UN BEL CROCIONE SULL'ARGENTARIO E SULLE SUE "CIVILISSIME" REGOLE DI IGIENE E SICUREZZA PUBBLICA. LUI INVECE HA PRESO UN TAXI (E CHISSA' CHE MAZZATA GLI HANNO DATO) ED E' ANDATO A PORTO ERCOLE. SPERO VIVAMENTE CHE NON TORNI MAI PIU', E CHE PER LE SUE VACANZE, D'ORA IN POI SCELGA POSTI CIVILI DAVVERO
"..VENERDI' SCORSO ,ALL'ARRIVO DI UN TRENO DA ROMA ALLE 18.OO,E' DISCESA MOLTISSIMA GENTE TRA CUI UN SIGNORE CON UN BELLISSIMO CANE AL GUINZAGLIO. IO L'HO NOTATO PROPRIO PER LA BELLEZZA DI QUESTO CANE,UN SIMIL HUSKY PULITO,LUCIDO,TRANQUILLO,HO PENSATO "..MADONNA CHE BELLEZZA,GLIELO RUBEREI..".NON L'HO PIU' VISTO PER UN PO',MA VERSO LE 2O.OO,A SPORTELLO GIA' CHIUSO,HO SENTITO BUSSARE AL VETRO,ERA QUESTO SIGNORE CON IL SUO BELLISSIMO E PULITISSIMO CANE,MI HA DETTO CHE AL SUO ARRIVO DA ROMA,DUE ORE PRIMA, AVREBBE DOVUTO PRENDERE IL PULMAN RAMA PER PORTO ERCOLE MA L'AUTISTA SI E' RIFUTATO DI FARLO SALIRE PERCHE',HA SOSTENUTO,SUI PULMAN RAMA I CANI NON SONO AMMESSI SALVO QUELLI DI PICCOLA TAGLIA NEL CONTENITORE O IN BRACCIO AL PADRONE.QUESTO SIGNORE ERA ARRABBIATISSMO,AVEVA UNA PRENOTAZIONE PER UN WEEK-END A PORTO ERCOLE,MI HA CHIESTO SE SAPESSI NIENTE DEI REGOLAMENTI RAMA E SE CORRISPONDESSE AL VERO QUELLO CHE L'AUTISTA AVEVA SOSTENUTO.HO VERIFICATO IN SEGUITO CHE IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO DELLA SOCIETA' RAMA CON LA REGIONE TOSCANA IN EFFETTI NON CONSENTE LA SALITA DI CANI DI MEDIA-GROSSA TAGLIA NEMMENO CON MUSERUOLA(IL CANE DI QUESTO SIGNORE L'AVEVA,AL COLLARE,PRONTA PER ESSERE INDOSSATA) PER QUESTIONI DI IGIENE E PERCHE',PAROLE TESTUALI DI UN AUTISTA," MOLTI HANNO PAURA". CON TUTTO IL RISPETTO PER I REGOLAMENTI RAMA..MI VIENE SPONTANEO FARE ALCUNE CONSIDERAZIONI.LA NOSTRA E' UNA TERRA BELLISSIMA,IL NOSTRO MARE E' PULITO,LA NOSTRA ARIA E' RESPIRABILE MA...DICIAMOCI LE COSE COME STANNO,PIU' DI QUESTO COSA OFFRIAMO AI TURISTI?..NIENTE,..NON OFFRIAMO UNA BELLA CIPPALIPPA DI NIENTE. E INFATTI..I RISULTATI SI VEDONO: FINO AD AGOSTO C'E' MOVIMENTO SOLO NEI FINE SETTIMANA,AD AGOSTO IN DIECI GG ABBIAMO GIA' LIQUIDATO LA PRATICA DEL TURISMO. IL POSTO E' BELLO MA QUI,..ME LO SONO SENTITA DIRE TANTE VOLTE ALLO SPORTELLO FACENDO BIGLIETTI DI RITORNO A MILANESI,TORINESI ECC, LA GENTE SI ANNOIA E OLTRE A FARSI MANGIARE DALLE ZANZARE E FARSI TURLUPINARE DA NEGOZIANTI ASSATANATI COME VAMPIRI NON HA ALTRO DA FARE.
ALLORA, DAVVERO CI POSSIAMO PERMETTERE DI FRAPPORRE OSTACOLI A CHI, ANCHE SOLO PER UN WEEK-END,DECIDE DI VENIRE A SPENDERE I SOLDI DA NOI IN COMPAGNIA DEL SUO AMATISSIMO CANE?..ED E' PROPRIO QUESTO,NELLA NOSTRA CIVILISSIMA REGIONE,IL MODO MIGLIORE PER DISINCENTIVARE L'USO DELL'AUTOMOBILE, O SCORAGGIARE L'ABBANDONO DEI CANI IN ESTATE ?..E' QUESTO IL MODO DI FARE ACCOGLIENZA, CREARE I PRESUPPOSTI PER UNA STAGIONE TURISTICA LUNGA QUANTO LE NOSTRE BELLEZZE E IL NOSTRO CLIMA RICHIEDEREBBERO? ORBETELLO E' PIENA DI CARTELLI "DIVIETO DI PASSAGGIO CANI", LA RAMA NON LI FA SALIRE, NELLE SPIAGGE, A PARTE PICCOLI RIDICOLI RECINTI CREATI SOLO NEGLI ULTIMISSIMI ANNI, NON POSSONO ANDARE,..IO SUI PULMAN,SUI TRENI,OVUNQUE, VEDO GENTE SPORCA,INDECENTE, PROBABILMENTE IN MOLTI CASI PERICOLOSA, PER LE NOSTRE STRADE CIRCOLA DI TUTTO ORMAI E ALTRO CHE IGIENE, ALTRO CHE PAURA,...DAVVERO NON SI POTEVA FARE A MENO DI INSERIRE QUESTA STRONZATA NEL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA RAMA E REGIONE ? IO AL POSTO DI QUEL SIGNORE QUELLA STESSA SERA AVREI RIPRESO UN TRENO PER ROMA E ME NE SAREI TORNATA A CASA, TIRANDO UN BEL CROCIONE SULL'ARGENTARIO E SULLE SUE "CIVILISSIME" REGOLE DI IGIENE E SICUREZZA PUBBLICA. LUI INVECE HA PRESO UN TAXI (E CHISSA' CHE MAZZATA GLI HANNO DATO) ED E' ANDATO A PORTO ERCOLE. SPERO VIVAMENTE CHE NON TORNI MAI PIU', E CHE PER LE SUE VACANZE, D'ORA IN POI SCELGA POSTI CIVILI DAVVERO
venerdì 1 giugno 2012
mi scusi Bianchetti: padre di chi?
Per quanto mi sforzi di essere aperto e tollerante, e in genere lo sono, proprio non capisco perchè la conduttrice di un contenitore sulla tv pubblica (perciò di tutti e pagata da tutti) di uno stato laico, continui a menzionare il papa chiamandolo Santo Padre. Santo per chi, signorina Bianchetti? Per lei? Padre di chi: suo? E allora lo chiami cosi a casa sua. Sulla tv pubblica si limiti al nome, che è Benedetto XVI, grazie mille. Sappiamo tutti benissimo da quali "spintarelle" lei stata catapultata dov'è. Ma il suo leccaculismo di riconoscenza lo eserciti in privato. Con noi spettatori paganti linguaggio e terminologia giornalistici andranno benissimo. Grazie.
giovedì 31 maggio 2012
Pride 2012: pacatamente e serenamente..
Premetto subito che la soluzione adottata dal Comitato Bologna Pride mi è sembrata un capolavoro di ipocrisia veramente fenomenale. Un pride senza carri (e perciò senza musica) ma con la banda e i prodotti tipici delle belle terre colpite dal terremoto mi sembra una roba che se non fosse per la tragicità del contesto sarebbe comica. Surreale. Manca solo l'invito alle trans ad indossare il tailleur.
Ed averla definita una mega-cagata italica seconda solo ai socialisti di destra (ma senza allontanarci troppo con la memoria, anche alla parata "sobria" di Napolitano e accoliti) ha suscitato le ire di Aurelio Mancuso di Equality Italia che se sbirciasse tra i miei post vedrebbe che il termine "cagata" non lo lesino, magari però ironicamente, non irrispettosamente, e che invece mi ha definito "inutilmente offensivo e irriguardoso" nei confronti degli organizzatori del Pride bolognese.
Ma per carità. Nessuno vuole mancare di rispetto al lavoro di nessuno. E chi sarei io per farlo. Vorrei anzi poter dare una mano, ma sono logisticamente lontanissimo e trattenuto qui da un irrispettosissimo impegno quotidiano full-time di volontariato col randagismo felino.
Mancuso controbatte che i carri ("sono storia recente") non sono necessari per manifestare quanto siamo incazzati (ma io continuo a sospettare che i gay italiani non lo siano poi così tanto, visto e considerato che un'enorme quantità di loro continua a votare per il partito dei Letta e delle Bindi, e fermiamoci qui..). Ma non si sarebbe semplicemente potuto spostare data o luogo, anzichè inventarci st'ibrido?
A parte che sui "carri storia recente" invece qualcosina da dire l'avrei. Forse Mancuso è, beato lui, più giovane di me e non sa che i carri ai Pride ci sono da sempre, dalla mitologica automobile dello Stonewall, come pure tutto il resto: la musica (disco prima, house dopo), le bandiere multicolori, i bear cuoiati e i culi all'aria delle drag. E credo che comunque abbia capito perfettamente che il problema non è quello dei carri di per se: ma la fisionomia stessa del Pride. Un pò come ammettere che questi elementi siano irrispettosi come più o meno da sempre va starnazzando la Santanchè, che il Pride sia una manifestazione irrispettosa, talmente irrispettosa da dover essere completamente snaturata e remixata in un momento di tale solennità. E giù con i commentoni ampollosi tipo "bisogna FARE non MANIFESTARE" (con le maiuscole..) come se una cosa escludesse l'altra. E poi: chi cazzo l'ha detto poi che non bisogna manifestare? E cosa minchia fanno allora in questo mese milioni di gay in ogni latitudine del globo? E cosa fanno da sempre gli studenti, gli operai, tutti gli incazzati dell'universo? Si uniscono e manifestano: e ogni manifestazione è un mix di riflessione, proposta, e festa, musica, cori, canti, schiamazzi, visi imbrattati e bandiere sventolanti. E perchè questo, se fatto da noi, diventa irrispettoso nei confronti delle povere vittime del terremoto? Per caso il 9 giugno lo sport si ferma o tacciono i cori sugli spalti? Le discoteche chiudono o organizzano raduni new-age? Le radio si zittano o tramsettono adagi? No: niente di tutto questo. Il mondo, anche quello a due passi dalle macerie dei nostri connazionali, continua a girare. E grazie al cielo, aggiungerei. Ma secondo le decisioni di "buon senso" (solo il termine mi fa drizzare i peli) del Comitato bolognese, solo il Pride deve essere modificato, liofilizzato, attutito, mortificato.
Perchè noi, come comunità, non abbiamo morti, torturati, pestati, carcerati da recriminare. Perchè da sempre, da quel lontano 69, il Pride evidentemente è la festa del "tutto va bene madama la marchesa", e in caso di attentati, tragedie e calamità si rettifica, si sottopone a re-styling. Perchè al Pride non si è ballato e fatto chiasso anche nei tremendi anni post-boom dell'aids, quando di gay ne morivano a frotte. I movimenti gay (alcuni, non tutti certo) italiani hanno in molte occasioni dimostrato memoria corta sulla nostre battaglie, sulla nostra cultura, sulle nostre recriminazioni e la loro stessa fisionomia. E bene che andava, soventemente arrivavano tardi. Esattamente come adesso, quando siamo gli unici stronzi a non avere una legislazione che ci tutela, e per i diritti civili, e per i crimini d'odio ma ugualmente ci si chiede di "abbassare il volume", solo noi, per il lutto che ci ha (esatto, Mancuso, CI HA: ivi compreso questo irrispettoso connazionale delle vittime) colpiti.
Ps: twit del "rispettoso" Mancuso solo qualche istante dopo:
Aurelio Mancuso @aureliomancuso
Ed averla definita una mega-cagata italica seconda solo ai socialisti di destra (ma senza allontanarci troppo con la memoria, anche alla parata "sobria" di Napolitano e accoliti) ha suscitato le ire di Aurelio Mancuso di Equality Italia che se sbirciasse tra i miei post vedrebbe che il termine "cagata" non lo lesino, magari però ironicamente, non irrispettosamente, e che invece mi ha definito "inutilmente offensivo e irriguardoso" nei confronti degli organizzatori del Pride bolognese.
Ma per carità. Nessuno vuole mancare di rispetto al lavoro di nessuno. E chi sarei io per farlo. Vorrei anzi poter dare una mano, ma sono logisticamente lontanissimo e trattenuto qui da un irrispettosissimo impegno quotidiano full-time di volontariato col randagismo felino.
Mancuso controbatte che i carri ("sono storia recente") non sono necessari per manifestare quanto siamo incazzati (ma io continuo a sospettare che i gay italiani non lo siano poi così tanto, visto e considerato che un'enorme quantità di loro continua a votare per il partito dei Letta e delle Bindi, e fermiamoci qui..). Ma non si sarebbe semplicemente potuto spostare data o luogo, anzichè inventarci st'ibrido?
A parte che sui "carri storia recente" invece qualcosina da dire l'avrei. Forse Mancuso è, beato lui, più giovane di me e non sa che i carri ai Pride ci sono da sempre, dalla mitologica automobile dello Stonewall, come pure tutto il resto: la musica (disco prima, house dopo), le bandiere multicolori, i bear cuoiati e i culi all'aria delle drag. E credo che comunque abbia capito perfettamente che il problema non è quello dei carri di per se: ma la fisionomia stessa del Pride. Un pò come ammettere che questi elementi siano irrispettosi come più o meno da sempre va starnazzando la Santanchè, che il Pride sia una manifestazione irrispettosa, talmente irrispettosa da dover essere completamente snaturata e remixata in un momento di tale solennità. E giù con i commentoni ampollosi tipo "bisogna FARE non MANIFESTARE" (con le maiuscole..) come se una cosa escludesse l'altra. E poi: chi cazzo l'ha detto poi che non bisogna manifestare? E cosa minchia fanno allora in questo mese milioni di gay in ogni latitudine del globo? E cosa fanno da sempre gli studenti, gli operai, tutti gli incazzati dell'universo? Si uniscono e manifestano: e ogni manifestazione è un mix di riflessione, proposta, e festa, musica, cori, canti, schiamazzi, visi imbrattati e bandiere sventolanti. E perchè questo, se fatto da noi, diventa irrispettoso nei confronti delle povere vittime del terremoto? Per caso il 9 giugno lo sport si ferma o tacciono i cori sugli spalti? Le discoteche chiudono o organizzano raduni new-age? Le radio si zittano o tramsettono adagi? No: niente di tutto questo. Il mondo, anche quello a due passi dalle macerie dei nostri connazionali, continua a girare. E grazie al cielo, aggiungerei. Ma secondo le decisioni di "buon senso" (solo il termine mi fa drizzare i peli) del Comitato bolognese, solo il Pride deve essere modificato, liofilizzato, attutito, mortificato.
Perchè noi, come comunità, non abbiamo morti, torturati, pestati, carcerati da recriminare. Perchè da sempre, da quel lontano 69, il Pride evidentemente è la festa del "tutto va bene madama la marchesa", e in caso di attentati, tragedie e calamità si rettifica, si sottopone a re-styling. Perchè al Pride non si è ballato e fatto chiasso anche nei tremendi anni post-boom dell'aids, quando di gay ne morivano a frotte. I movimenti gay (alcuni, non tutti certo) italiani hanno in molte occasioni dimostrato memoria corta sulla nostre battaglie, sulla nostra cultura, sulle nostre recriminazioni e la loro stessa fisionomia. E bene che andava, soventemente arrivavano tardi. Esattamente come adesso, quando siamo gli unici stronzi a non avere una legislazione che ci tutela, e per i diritti civili, e per i crimini d'odio ma ugualmente ci si chiede di "abbassare il volume", solo noi, per il lutto che ci ha (esatto, Mancuso, CI HA: ivi compreso questo irrispettoso connazionale delle vittime) colpiti.
Ps: twit del "rispettoso" Mancuso solo qualche istante dopo:
Aurelio Mancuso
E' evidente che Riccardi non ne capisce nulla, e spara le solite tiritere demagogiche, per questo Vespa lo ha invitato?
Ed eccolo il Pride 84, silenzioso e senza carri nel momento in cui la triste contabilità delle vittime dell'Aids all'interno della comunità gay internazionale raggiungeva il suo picco massimo..
La mitica Stonewall car.
mercoledì 30 maggio 2012
UN'ALLUVIONE DI FISCHI
Il presidente Napolitano rappresenta lo Stato in tutti i suoi apparati, compreso quello militare. Un suo gesto simbolico basta e avanza: è, cioè, lo Stato che onora una data importantissima.
Ma quegli spiegamenti muscolari (le parate) oltre che vetuste e vagamente coreane, sono dispendiosissime e francamente in un momento come questo mi sembrano fuori luogo. Mi rendo conto che adesso è facile soffiare su questa fiamma. Ma a me la parata farà venire in mente soprattutto il fatto che ancora foraggiamo con una baraccata di quattrini delle cagate di "missioni di pace" all'estero che sarebbe veramente ora di interrompere.
In quanto ai terremotati e al fatto che la parata sarà dedicata a loro, per quanto mi sforzi di non essere cinico, mi sembra un tale esercizio di iprocrisia da lasciare senza fiato, signor Presidente. Se a tutti i pagliaccioni della nostra favolosa classe politica che non rappresenta più un cazzo di nessuno, che immagino saranno tutti in bella mostra in prima fila alla parata, spareremo un'alluvione di fischi, allora si che faremo una cosa graditissima alle popolazioni terremotate.
Mi prendo la responsabilità di interpretare il loro pensiero..
martedì 29 maggio 2012
Lasciate stare le ragazze.
Se c'è una cosa che veramente mi disturba è vedere postate sui social network le foto di ragazzi gay che si sperticano in effusioni da fotoromanzo Lancio con delle ragazze. Mi chiedo se questi mostriciattoli pavidi si randano conto di quanto stiano offendendo non solo i sentimenti ma anche l'intelligenza di queste giovani donne alle quali possiamo tutt'al più imputare la colpa di essere un pò ingenuotte (un pò troppino, belle: sveglia!). Se ne dibatte da una vita: è una faccenda privata o no? E doveroso dichiararsi o no? A parte che, qualsiasi opinione si possa avere a riguardo, un conto è far credere che Cristo è morto di sonno e usare tutti i mezzucci per riuscirci, tutt'altra fregna è quando per perseguire questo fine si calpestano, si mortificano i sentimenti altrui. Ragazze giovani che nel periodo dell'adolescenza e dintorni avendo un disperato bisogno di conferme, di dimostrazioni di affetto, si rendono a questo modo particolarmente vulnerabili alle mire di questi volponi che mandano in avanscoperta proprio una maggiore gentilezza, empatia, complicità con le femmine, per accalappiare le loro prede da utilizzare per quella roba brutta già nel nome, la copertura sociale.
La scusa è sempre quella: problemi in famiglia, mio padre non capirebbe e bla bla bla. A parte che quì nessuno è figlio di David e Angela Bowie. Abbiamo tutti avuto questo problema: tutti. Noi più grandi siamo figli di genitori che non hanno proprio disposto degli strumenti socio-culturali per affrontare la cosa. Eppure eccoci qua: vivi e vegeti. A molti è costato tantissimo, però. Allora va da se che qui c'è un problema: qualcuno è più pavido, più vigliacco, più cagasotto di altri. Bene o male, siamo ormai decenni di distanza da quando il problema era serissimo a livelli di sistema: adesso, a parte gli imbecilli (ma non penso che il passare del tempo, i cambiamenti della società e delle leggi, saranno un grande rimedio per questa piaga pluri-secolare..) è tutto immensamente più facile di una volta, è tutto enormemente più facile che in altri paesi del mondo: ma proprio non vogliamo portargliene un pò di rispetto ai milioni di ragazzi che in altri luoghi e latitudini rischiano le botte, le torture, il carcere se non la pena di morte solo per essere ciò che sono? Davvero non riusciamo a pagargli questo piccolo prezzo di riconoscenza alle generazioni che ci hanno lasciato in eredità un mondo dove certe battaglie c'è chi le ha combattute per noi? Siamo ancora qui a mettere di mezzo ragazze ingenue, mogli frustrate, donne vulnerabili solo perchè non siamo capaci di tirare fuori le palle? Le donne non hanno già sufficienti motivi di giramento di coglioni senza che ci affanniamo pure noi ad aggiungere il carico?
Se il gay paranoico che si fa prete perchè così usufruisce del celibato imposto "dall'alto" (che ci sono più gay nei seminari che al Mucca Assassina..) è semplicemente patetico, quelli che usano le donne come scudo umano per le proprie strategie sono stronzi, non patetici: stronzi. Eppure il coraggio di girare per strada addobbate come baldracche da film di Tinto Brass ce l'avete, che al confronto io a volte mi sento Primo Carnera, e per carità: ne avete il diritto sacrosanto. Però poi, oops, non avete il coraggio di dire a vostro padre: 'io sono gay, fattene una ragione' e assumervi la responsabilità delle conseguenze. Ora, non so di quali campioni di perspicacia siate figli: ma il vostro desiderio vigliacchetto di non imporre scossoni al quieto vivere vostro e dei vostri cari non può costare questo affronto all'affettività di una donna e all'intelligenza dei vostri amici. Giratela come vi pare, tromboni del "è una faccenda privata": non lo è affatto. Fino a quando i primi a pensare che nei gay c'è qualcosa di storto saranno proprio i gay, non vedo proprio come poterla rifilare al resto dell'umanità sta patacca. Perchè penso che il problema sia che questi non si piacciono. Questi non si piacciono proprio. Questi sono cresciuti coi tronisti e le corteggatrici, gli spot del Mulino Bianco e le canzoni di Alessandra Amoroso, e tutto ciò che non somiglia a sta merda ha qualcosa che non va. Perchè altrimenti io non riesco a spiegarmelo. Io non stavo lì col pallottoliere a quantificare i pro e i contro; io la contabilità benefici-rotture di coglioni non l'ho proprio considerata. Io non potevo fare altrimenti perchè io ero così e a questo non c'era alternativa da considerare neppure remotamente plausibile. Stop. E poi succedesse ciò che doveva succedere: io non potevo fare altrimenti. E, oplà, eccomi qua. Sopravvissuto, scampato, reduce. Rotture di cazzo? Si, tante. Tantissime. Enormi. Ma che ci vuoi fare: è andata così, sono gay, e se esserlo comporta ancora dei costi alti, talvolta altissimi, bene: paghiamo. Ma di certo non mi abbasso al "vieni quà bella sorca che ti sbatto come un cencio molle". Il cielo ce ne scampi: sono dei tali pagliacci i maschioni che poi t'assediano di notte fino allo sfinimento, che figuriamoci se muoio dalla voglia di fare io la stessa sfigatissima recita.
Non si può proprio vedere: girano per il Corso con la borsetta al polso e il ciuffo cotonato che nemmeno le damine del 700 veneziano, poi però hanno bisogno dell'amore naif di una ragazza per pararsi il culo. No, bellini: non si fa. Fatevi preti, gonzi buddisti, santoni new-age inventatevi quello che cazzo vi pare se volete prendere per il culo il mondo (bu bu..) ma per l'amor del cielo, qui e ora: lasciate stare le ragazze.
Ps: non ho corredato questo post con QUELLE foto solo per non infierire sulle ragazze, non per portare rispetto a voi. Da sempre sono favorevolissimo all'outing o, diciamolo in italiano, sputtanamento coatto.
Ps: non ho corredato questo post con QUELLE foto solo per non infierire sulle ragazze, non per portare rispetto a voi. Da sempre sono favorevolissimo all'outing o, diciamolo in italiano, sputtanamento coatto.
venerdì 25 maggio 2012
PRESENTATORE A CHI?..
Ieri sera Sergio, un amico e saltuariamente collaboratore di Laguna Trend per ciò che concerne l'impianto scenografico, mi ha chiesto: "che ne pensi di quel presentatore.."?
Penso, caro Sergio, quello che penseresti te se domattina arrivassi io e cominciassi a fare il tuo lavoro senza avere la più pallida idea di come cazzo si fa.
Penso quello che penseresti te di chiunque si improvvisi a fare il lavoro che tu hai imparato a fare con tempo, tenacia, sacrificio e pazienza, che hai affinato con l'esperienza, che hai dovuto fare, specie agli inizi, per due soldi, come spesso succede nella fase di apprendistato o come si dice nel caso di quelli che fanno il mio lavoro, durante il periodo della "gavetta".
Penso inoltre, a rischio di risultare spocchioso (ma la mia storia mi fa fede) che il mio lavoro sia uno di quelli che hanno a che fare con l'intrattenimento, la comunicazione, lo spettacolo, e che perciò richiedano quel quid, quel qualcosa di speciale che ampollosamente chiamiameremo talento. Uno di quei lavori, perciò, che non tutti possono fare. Uno di quei lavori che dovrebbero essere lasciati fare a chi ha il talento per farlo, meglio se abbinato a tecnica e esperienza.
Certo, di presentatori sprovvisti del benchè minimo talento ve ne sono a bizzeffe anche in situazioni ultra-professionali (nei giorni scorsi da ste parti girava la Danieli: ecco, quella è una conduttrice/presentatrice clamorosamente sprovvista di qualsiasi cosa che al talento somigli pure solo remotamente). E ci può stare.
Ma il mestiere no, non deve mai mancare: almeno il mestiere, la tecnica, l'esperienza, quelli che si accumulano con gli studi, con gli anni, con le serate sfigate in cui devi fare il buffone davanti a 4 disperati, di serate a alto tasso alcolico (discoteche, per esempio) dove ti insultano e ti fischiano a prescindere, magari solo perchè è stata fermata la musica, di giornate in cui devi fare l'intrattenitore due giorni dopo la morte di tua madre perchè non ci sono sostituti e il pubblico non ha colpa delle tue croci, di serate con un impianto audio da sagra di paese ma meno male che tu sai usare il diaframma e se poi sai pure parlare italiano correttamente certo non guasta etc etc., ecco: quel mestiere non deve MAI mancare. Per rispetto del pubblico. Pure di quei quattro gatti o degli ubriaconi fracichi di cui sopra. Mai.
Ricordiamo tutti (non con particolare piacere) della mia piccola, sgradevole querelle un anno fà con l'allora neo-insediata giunta, o parte di essa, per gli appunti che mi si mossero sulla cifra stilistica degli eventi da me ideati e organizzati. Capisci caro Sergio che ora io avrei voglia di dilungarmi su qualche improvvisazione di troppo, su qualche arraffazzonamento di troppo di cui ho preso visione in questi ultimi mesi, con la speranza che non fosse davvero quella la cifra stilistica che mi si consigliava (grazie no. Io a quei livelli di allegra festicciola da campeggio comunale credo di non esserci arrivato mai neppure quando ero un pivello, un novellino). Ma non mi dilungherò su quello: non ve n'è bisogno: parlano i fatti, e se non ti dispiace, parla il pubblico.
Ora: se vogliamo buttare tutto in vacca, se vogliamo accontentarci della festa strapaesana, se ci piaccioni i raccattati che una mattina si svegliano e s'inventano di essere intrattenitori, presentatori, animatori e volemose tutti bene, va benone: ci stò. Magari mi diverto pure io. A patto che non mi si acciacchi i coglioni con la cifra stilistica dei miei eventi. Perchè con umiltà mi sento di dirti, caro Sergio, e pure senza tema di smentita, che su quel palco in piazza c'è Maurizio Amadio, o c'è Alessandro Innocenti, o ci sono io, o semplicemente su quel palco non ci sono presentatori. Perciò riformula la tua domanda usando un termine più appropriato e io volentieri ti rispondo.
Penso, caro Sergio, quello che penseresti te se domattina arrivassi io e cominciassi a fare il tuo lavoro senza avere la più pallida idea di come cazzo si fa.
Penso quello che penseresti te di chiunque si improvvisi a fare il lavoro che tu hai imparato a fare con tempo, tenacia, sacrificio e pazienza, che hai affinato con l'esperienza, che hai dovuto fare, specie agli inizi, per due soldi, come spesso succede nella fase di apprendistato o come si dice nel caso di quelli che fanno il mio lavoro, durante il periodo della "gavetta".
Penso inoltre, a rischio di risultare spocchioso (ma la mia storia mi fa fede) che il mio lavoro sia uno di quelli che hanno a che fare con l'intrattenimento, la comunicazione, lo spettacolo, e che perciò richiedano quel quid, quel qualcosa di speciale che ampollosamente chiamiameremo talento. Uno di quei lavori, perciò, che non tutti possono fare. Uno di quei lavori che dovrebbero essere lasciati fare a chi ha il talento per farlo, meglio se abbinato a tecnica e esperienza.
Certo, di presentatori sprovvisti del benchè minimo talento ve ne sono a bizzeffe anche in situazioni ultra-professionali (nei giorni scorsi da ste parti girava la Danieli: ecco, quella è una conduttrice/presentatrice clamorosamente sprovvista di qualsiasi cosa che al talento somigli pure solo remotamente). E ci può stare.
Ma il mestiere no, non deve mai mancare: almeno il mestiere, la tecnica, l'esperienza, quelli che si accumulano con gli studi, con gli anni, con le serate sfigate in cui devi fare il buffone davanti a 4 disperati, di serate a alto tasso alcolico (discoteche, per esempio) dove ti insultano e ti fischiano a prescindere, magari solo perchè è stata fermata la musica, di giornate in cui devi fare l'intrattenitore due giorni dopo la morte di tua madre perchè non ci sono sostituti e il pubblico non ha colpa delle tue croci, di serate con un impianto audio da sagra di paese ma meno male che tu sai usare il diaframma e se poi sai pure parlare italiano correttamente certo non guasta etc etc., ecco: quel mestiere non deve MAI mancare. Per rispetto del pubblico. Pure di quei quattro gatti o degli ubriaconi fracichi di cui sopra. Mai.
Ricordiamo tutti (non con particolare piacere) della mia piccola, sgradevole querelle un anno fà con l'allora neo-insediata giunta, o parte di essa, per gli appunti che mi si mossero sulla cifra stilistica degli eventi da me ideati e organizzati. Capisci caro Sergio che ora io avrei voglia di dilungarmi su qualche improvvisazione di troppo, su qualche arraffazzonamento di troppo di cui ho preso visione in questi ultimi mesi, con la speranza che non fosse davvero quella la cifra stilistica che mi si consigliava (grazie no. Io a quei livelli di allegra festicciola da campeggio comunale credo di non esserci arrivato mai neppure quando ero un pivello, un novellino). Ma non mi dilungherò su quello: non ve n'è bisogno: parlano i fatti, e se non ti dispiace, parla il pubblico.
Ora: se vogliamo buttare tutto in vacca, se vogliamo accontentarci della festa strapaesana, se ci piaccioni i raccattati che una mattina si svegliano e s'inventano di essere intrattenitori, presentatori, animatori e volemose tutti bene, va benone: ci stò. Magari mi diverto pure io. A patto che non mi si acciacchi i coglioni con la cifra stilistica dei miei eventi. Perchè con umiltà mi sento di dirti, caro Sergio, e pure senza tema di smentita, che su quel palco in piazza c'è Maurizio Amadio, o c'è Alessandro Innocenti, o ci sono io, o semplicemente su quel palco non ci sono presentatori. Perciò riformula la tua domanda usando un termine più appropriato e io volentieri ti rispondo.
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