LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (253) QUI E ORA (106) NOTE (8)

lunedì 27 febbraio 2012

" WIDG – LA TV CHE VORREI. PERCHÉ SÌ" Nel nostro piccolo anche noi di Talk!

PER ADESSO ADERIAMO! E pian pianino cominciamo a organizzarci. Anche e soprattutto per lei: la divina dell'Etere Katerina Kazzo Kollovati (scherzo. Facciamo i seri una volta..)

venerdì 24 febbraio 2012

sabato 18 febbraio 2012

La strafattona.


Mentre si svolge il rito funebre per Whitney, mi viene in mente un episodio di alcuni anni fa. Arrivò come una mega star, fra gli ospiti d'onore. Eppure aveva registrato un solo album. Il successo del quale però fu tale da sbaragliare ogni precedente record di vendita per un album di esordio. A San Remo cantò e cantò dal vivo: il successo fu tanto e tale che Pippo Baudo, da grande intrattenitore qual'è, prese una decisione senza precedenti. Chiese a Whitney un bis: lì, su due piedi. Lei sorrise, e da grande professionista, ricantò di nuovo la canzone. L'Italia intera (l'unico paese che ancora non era capitolato alla nuova star) quella sera s'innamorò di quella giovane, bellissima diva americana dal talento immenso. Quel momento fa indelebilmente parte della storia del festival. Io credo che in questo festival ci sia stato un attimo di silenzio assordante, sfuggito ai più: il mancato tributo a quella signora. I dirigenti mezze calzette Rai hanno forse ritenuto opportuno non omaggiare una strafattona. Senza considerare che quel festival è una manifestazione MUSICALE. E, parlando di musica, se prendessimo TUTTI quelli che sono passati da quel palco in queste sere e li mettessimo dentro un contenitore e scecherassimo ben bene, non otterremmo un centesimo del talento della strafattona. Dolcecazzonera docet. RIP Whitney


su Facebook: " Sei sempre capace di scuotere i nostri animi con parole straordinariamente sensate....bravo Dani, mi hai fatto venire il magone..."
Grazie Ale.

giovedì 16 febbraio 2012

Twitter? Rimandati a settembre..


Nei tg, sui giornali, nei talk, OVUNQUE, si fa un gran parlare di questi benedetti Tweet: un programma non ha successo se non lo si commenta con i tweet, Madonna al Superbowl record di tweet, la "crème de la crème" (sic) dell'Italia che conta segue si San Remo, ma per commentarlo con i tweet. Scandali, manifestazioni, eventi, trend: tutto deve essere amplificato dai tweet, sennò praticamente non esiste. Ho detto, tempo fa che ho un po faticato a "ingranare" con Twitter ma che poi l'ho trovato molto intrigante, molto coinvolgente. IL 50% dei miei post arrivano direttamente da Twitter: sono arrivato pubblicare notizie praticamente in presa diretta grazie alle agenzie che seguo su Twitter (un esempio? Purtroppo la Concordia, ma anche la "farfalla" di Belen..). Poi però tra un vip, un'agenzia, un politico che ammiro, un Adrea Scanzi e un'Emergency, tra un Nicola Savino e una Lady GaGa, la verità è che non seguo e non sono seguito da praticamente nessuno DI QUI, delle nostre parti, se non uno sparutissimo gruppettino che si conta sulle dita di una mano. I tg parlano di Twitter, non di Facebook, per esempio. Anzi, diciamocelo: Facebook sul web adesso ha un pò la fama del social dei ragazzini e delle squinzie. Non è vero, per carità. Ma questa è l'impressione che si ha, qui sul web. E allora perchè dobbiamo essere gli ultimi? Perchè dobbiamo per forza fare sto sfoggio di "provincialismo telematico"? Su: fatevi un account, imparate a usarlo (non è subito facile, ma se l'ho fatto io..): il trucco è twittare e soprattutto RETWITTARE e rispondere ai tweet, sennò non ti si fila nessuno, e il gioco è (più o meno) fatto. Perchè certo mi fa piacere che, che so, Wikileaks e Francesco Facchinetti, Il Popolo Viola e Chi Chi La Rue seguano Orbetellove. Mi farebbe però più piacere che questi e tanti altri seguissero Orbetello. Love o non love.

@Innocenteventi orbetellove

mercoledì 15 febbraio 2012

Katerina Kazzo Kollovati colpisce ancora.

Katerina Kazzo Kollovati oggi non è esperta di navigazione, ma esperta di musica. Puntualissima nella quotidiana apparizione fiume nel pomeriggio di Rai 2 non abbiamo capito a quale titolo, oggi distribuisce perle di acume e saggezza sul Circo Equestre San Remo. Lei commenta tutto e tutti. Con i nostri soldi. E' fantastica.

RAI 2: l'invasione degli ultra-corpus domini

Naturalmente su Rai2 uno spiegamento MILITARE di preti, semi-preti e compagnia pontificante, sull'attacco che Celentano ieri sera pare (non l'ho visto e non ho avuto nemmeno il dubbio..) sferrato contro Clero e dintorni. Con tanto di collegamenti video e audio. Una roba credo simile a quello che succede sulle tv dei paesi islamici e un tantino integralisti quando qualcuno parla troppo o a sproposito dell'Islam. Peccato però che a regola di bazzica noi siamo uno stato LAICO (sic..) e francamente a me del parere di parrocchiani e perpetue non me ne strabatte un cazzo. Eppure io il canone lo pago e sta schifezza va in onda credo pure coi miei soldi. Si affanna tanto sul come fare per sfilare la Rai dalle grinfie della politica. Non ci riusciremo mai. Ma soprattutto non riusciremo mai a sfilarla dalle grinfie ingorde e arraffone del Vaticano. E questo, ahimè, è un fatto. Una di questi (non so a quale titolo parlasse) ha detto: io ho cambiato canale. Bè, non in molti visti, ahimè, gli ascolti record. E anch'io vorrei cambiare canale. Senza però correre il rischio di imbattermi ovunque e in ogni dove in anime pie e chierichetti che farneticano sulla TV PUBBLICA di una religione con la quale io ho IL DIRITTO di non voler avere niente a che spartire. Con rispetto.

martedì 14 febbraio 2012

PETIZIONE PER LE DIMISSIONI DI UN OMOFOBO. (Con un click..qui!)


CLICCA NELLA FINESTRA PER FIRMARE LA PETIZIONE CHE CHIEDE LE DIMISSIONI DI UN ALTRO STRONZO OMOFOBO DA CUI L'ITALIA SERIA HA VERGOGNA DI ESSERE RAPPRESENTATA

lunedì 16 gennaio 2012

Concordia è la parola giusta.


Una di quelle sciagure importanti, che fanno il giro del mondo, di cui i media si occupano per giorni, una di quelle che siamo abituati a vedere in tv stavolta ci ha riguardato molto da vicino. Al momento in cui scriviamo questo post, non c'è purtroppo molto da aggiungere. Solo una cosa, con sincerità e senza la retorica che, ne converrete, non ci appartiene e che lasciamo volentieri ad altri. Ci rendiamo portavoci, siamo sicuri, del sentire di tutti esprimendo un grande, grandissimo grazie alla gente del Giglio, di Porto Santo Stefano (del cui sindaco, però, non abbiamo amato la spocchia fuori luogo nelle interviste tv ("..ho allertato il MIO staff, quelli SOTTO di me.." senza uno straccio di grazie a chicchessia..)e anche di Orbetello, che hanno dimostrato una instancabile solidarietà e operosità che ci rendono assolutamente fieri.
Sentiamo dire di medaglie al valor civile che ci sembrano appropriate a prescindere dall'emotività del momento. Ma quella superlativa imbarcazione, la Costa Concordia, non poteva avere un nome più appropriato al suo destino: concoUn abbraccio ai nostri due paesani Giovanni e Solidea, coinvolti loro malgrado in questa tragedia, con l'augurio che il tempo li aiuti a rasserenare il ricordo di quei momenti veramente spaventosi, e un appello a chiunque possa raccoglierlo: sentiamo parlare di post Facebook nei quali si preannunciava il "saluto" ravvicinato della Concordia, anche se poi abbiamo assistito a questo brutto cascare dalle nuvole da parte di praticamente chiunque: fate chiarezza, in modo che non succeda più.rdia. Ne abbiamo vista veramente tanta. Una comunità così piccola, quella gigliese, così impreparata soprattutto in questo periodo dell'anno a fronteggiare un'emergenza di simili proporzioni, che invece ha tirato fuori il meglio del meglio di sè, facendo e facendoci fare un figurone agli occhi del mondo, dopo giorni e giorni di giornali e tv impestati di spazzatura tipo vacanze a scrocco nell'hotel da nababbi e atterraggi belneari spericolati che nemmeno l'Isola dei Famosi da parte di degni rappresentanti della parte più cafona e impresentabile del nostro paese.

lunedì 2 gennaio 2012

Gli unici senza una festa. CHE TRISTEZZA..

Probabilmente sarà proprio così. Forse siamo gli unici che non potevano permettersi uno straccio di festicciola in piazza, la notte di San Silvestro. Probabilmente era questo il segnale da dare: vi stiamo chiedendo tanti, tanti sacrifici ( e il bello ha da venì) e in cambio il nulla cosmico,
neanche due cazzi di focherelli d'artificio o un po di musica, cioè, non una roba da decine di migliaia di euro che nessuno chiede, ben inteso, bensì anche solo un pretesto per dire "andiamo in piazza" perchè bambole, non c'è una lira. Non ci sono soldi: quest'anno abbiamo risparmiato persino sul pranzo di Natale, cosa che gli italiani non erano proprio avvezzi a fare (ma i dati rilevati sono raggelanti: sino al 35% in meno rispetto agli scorsi anni!), grasso che cola se ci possiamo permettere un cenone o un salto al ristorante. E poi? Se non si è giovani o adulti abbastanza da andare a Roma, o in una discoteca, cosa? Niente. Ognuno a casa sua e chi vuole Cristo se lo prega. Peccato: per la prima volta da anni a questa parte avremmo imbroccato una bellissima nottata: fredda, calma e stellata. La perfetta notte d'inverno.
Ci sono le risorse locali, senza stare a scomodare le agenzie che per quella notte ti spennano più di quanto già non facciano di solito: ci sono i dj, i musicisti, i bar e i ristoranti, la radio, presentatori e conduttori. Abbiamo tutto quì. Bastava una chiamata a raccolta, e l'appello a muoversi un pò per Orbetello e gli orbetellani senza richieste esose. Non credo che sarebbe caduto nel vuoto. Chi avrebbe dovuto pensarci? Associazioni? Pro-loco? Assessorato? Non lo sappiamo e neppure ce ne frega granchè. Di fatto, dai risultati si direbbe che nessuno si sia preso troppo il disturbo. E credo che questa sia l'unica spiegazione per quella che è una delle notti di San Silvestro più tristi dell'Italia centro-peninsulare, cioè la nostra. E spero che la spiegazione sia proprio sta distrazione, st'amnesia di tutti. Perchè alla storia dei soldi, cioè che i soldi per raffazzonare un cazzo di festa mancavano SOLO a noi, bè: a questo, per quanto mi sforzi, continuo proprio a non crederci.

mercoledì 28 dicembre 2011

bella roba..

mi permetto di insistere. Sta Radio Capital TV è veramente strepitosa. Solo musica, niente pubblicità (tenete duro: il canone lo paghiamo piu volentieri a voi!): un pizzico di 60 con filmati pure piuttosto rari (i video non esistevano..), molti 70 specie i tardi, e un po di 80. Video ufficiali o da apparizioni tv e live, ache rari. La notte poi è pure un po meno "maranza": bella in sottofondo e bello guardarla. Si gli Chic ma My Forbidden Lover, Village People si ma Five O'Clock in the Morning, anzichè le "solite". E Stephanie Mills, Dusty Springfield, Paul Davies: wow, chi cazzo l'aveva mai vista sta roba in tv!?! Se avete "poco più" di 20 anni.. don't miss it. Canale 158 digitale terrestre.


abbiamo ricevuto questo commento:
Da urlo davvero!!! Ma anche la radio merita (ed in particolare Vibe di Oldani che ricorda in parte la playlist delle mitiche Radio Faro/Europa :-) ) Andrea

Grazie per le "mitiche".. Bene o male credo anch'io che lo fossero. Sono un fan di Radio Dee Jay perchè da "intrattenitore" preferisco le radio con intrattenimento pesante e meno musica. E alcuni dei loro sono fortissimi (secondo me Linus-Savino, per esempio). Purtroppo però ogni tanto mettono musica.. Ma nelle occasioni conviviali, tipo cene con gli amici, feste e cose così, sempre e solo Capital, che ho tra l'altro consigliato a tutti i miei amici che hanno attività con musica in sottofondo (ristoranti, shops etc). E a casa in sottofondo, quando sono al computer, sempre Radio Capital tv. Solo ieri sera ho visto delle cose che pensavo non avrei mai visto su qualsiasi tv al mondo..

grandissimi figli di mignotta

AMICIMICI orbetellove
137 segnalazioni di abbandono di cani, questo Natale, rispetto alle 36 dello scorso anno. Per lasciare un cane (magari abituato al calore di una casa) per strada, abbandonato a se stesso, con questo freddo, bisogna avere LA MERDA al posto del cuore. Per quanto ci riguarda, auguriamo a questi signori di non arrivare al conto alla rovescia.
Credo questo mondo non abbia bisogno di questo pattume. Ce n'è gia in sovrabbondanza.


IMBECILLE 2011


QUESTO ROTOLONE DI MERDA (che rideva del terremoto de L'Aquila e l'altro ieri è sbarcato con l'elicottero in uno stabilimento a Ansedonia) LO ELEGGIAMO "IMBECILLE DELL'ANNO" 2011.

martedì 13 dicembre 2011

dicembre 2011

Questo non è un disco di Natale..


La storia delle canzoni e dei dischi di Natale è vecchia come il Natale stesso, e molto sovraffollata. Pure troppo, aggiungerei. Le canzoni sono sempre quelle (gli standard natalizi, appunto) da milioni di anni e solo rarissimamente qualcuno riesce a sfornarne una che lo diventi a sua volta: in tempi recenti (si fa per dire..) George Michael, Mariah Carey, e pochissimi altri sono riusciti laddove hanno fallito dei veri giganti del pop e della musica in genere, cioè realizzare un disco che diventi così popolare da tramutarsi a sua volta in un classico della canzone natalizia. La maggior parte dei "christmas album" il piu delle volte sono, diciamocelo, esercizietti leziosi e appena appena sopportabili di rilettura delle solite cose in qualsiasi possibile e immaginabile salsa, tanto perchè un grosso nome a Natale vende sempre e bene, e allora perchè no. Talvolta non manca la classe, non mancano gli arrangiamenti extra-lusso, non manca il singolo che si affaccia nelle top 40, ma finito il panettone chi se li ricorda più.
Un bel giorno arriva nei negozi di tutto il mondo "A christmas gift for you from Philles Records", in seguito ripubblicato con il nome del produttore al posto di quello della label: Phil Spector. Era il 1963.
La formula era più o meno quella ancora oggi saccheggiatissima: una canzone originale e una manciata di covers dei pure-troppo-sempre-verdi. E da lì la musica pop non fu più la stessa.

Un mezzo fiasco commerciale nell'anno della pubblicazione (per merda uscì nel giorno dell'omicidio di John Kennedy), un cult assoluto e finalmente best seller negli anni a venire.
Il brano originale aggiunse alla canzone natalizia un ingrediente sino ad allora impensabile per il genere: la potenza. L' interpretazione da gelare il sangue della futura signora Spector Darlene Love di uno dei piu bei brani pop degli interi 60, e si che non ne mancavano, Christmas baby please come home (in seguito ripresa tra gli altri da U2, Mariah Carey, Cher), e una compattezza sonora e irruenza ritmica tali da finire con l'essere archiviati negli annali della storia del pop come "wall of sound", muro del suono, da lì in poi ufficialmente lo slogan del geniale, contesissimo e discusso produttore.
Surreali covers dei classici, divertenti e divertite, persino irriverenti rispetto a quello che la tradizione musicale natalizia era stata sino a quel momento, ad opera del team di pupilli di Spector (Crystals, Ronettes e la Love su tutti) a quei tempi star delle charts: una strabiliante performance vocale per White Christmas, di nuovo della Love, una contagiosa Sleigh Ride delle Ronettes con un break orchestrale da accapponare la pelle, il delirante monologo finale per saluti e ringraziamenti dello stesso Spector su Silent Night in chiusura di album, le perle di un disco bello nella sua interezza, eterogeneo, mostruosamente innovativo, commovente e fun allo stesso tempo: genio pop assoluto.
Rolling Stone lo ha inserito fra i 500 album più grandi di tutti i tempi, uno che la musica pop ha contribuito a inventarla così com'è oggi, ovvero Brian Wilson, lo menzionava come suo favorito assoluto, Bruce Springsteen lo ha idolatrato e dal vivo saccheggiato quanto ha potuto, e la Motown ci ha provato: ma nonostante l'aver portato il pop a livelli raggiunti quasi mai prima e quasi più dopo, dovette arrendersi: un album di natale così nella storia della leggendaria etichetta di Detroit non ci fu mai. Inutile poi ricordare che dopo questo album Phil Spector ricevette una telefonata da Liverpool. Il resto è storia e la conosciamo.
Perchè parlare di questo disco su Talk? Perchè è Natale, e averlo in sottofondo nei momenti speciali di questo periodo dell'anno è fantastico. Ma soprattutto (quando fra qualche settimana la festa più bella dell'anno sarà solo un ricordo) perchè ancora oggi non riesco a perdonare al mio paese il fatto di essere uno dei pochi al mondo a cui questo capolavoro è criminosamente sfuggito quasi in toto. E non è mai troppo tardi per scoprire, finamente anche noi, di avere con pochi euro l'opportunità di mettere tra le nostre cose un pezzettino di storia dell'arte pop e della sua cultura. Buone Feste.

lunedì 12 dicembre 2011

on the radio..

per 25 anni tutti i giorni al microfono dicevo "spegnete la tv e accendete la radio". Ora che non ho piu un televisore funzionante in ogni stanza, dopo il passaggio al digitale terrestre, facendo le cose con una bella radio in sottofondo mi rendo conto che forse proprio torto non avevo..


sabato 10 dicembre 2011

faccia a culo


Anna Paola Concia:
L'ICi alla Chiesa era un tabù e non era all'ordine del giorno. Ora lo è grazie a tutti coloro che lo hanno denunciato in vario modo. E non siete contenti?

Innocenteventi:
TABOO CHE IL TUO PARTITO NON HA FATTO UNA BEATISSIMA MINCHIA PER INFRANGERE. E NON SEI CONTENTA?..

la ASL che ci piace

un dottore chiama ogni mese dalla ASL ufficio-veterinario di Manciano per accertarsi che l'ultima seduta di sterilizzazione preventiva dei nostri randagini sia andata bene e non abbia avuto complicazioni. OGNI MESE! Ci lamentiamo spesso quando le cose non funzionano come dovrebbero. Quando c'è qualcuno che svolge il suo compito con accuratezza e puntualità , però, lo dobbiamo sottolineare con altrettanta energia.


giovedì 1 dicembre 2011

1 dicembre 2011





Sul mio profilo fb pubblicato 20 video di cantanti, musicisti che ci hanno lasciato per l'aids: quelli che mi sono venuti in mente nel poco tempo che ho, di mattina. Ogni genere: rap, rock, pop, dance. Uomini e donne, gay e non. Se fai un giro in rete, i piu importanti siti e motori di ricerca hanno il "nastro rosso" abbinato al logo: radio e tv di tutta europa trasmettono special, programmi, film. Un'unica criminosa assenza: i piu importanti media italiani, che non fanno menzione del fatto che oggi è la giornata mondiale della lotta all'aids. Molti di noi tendono a non ricordarsi neppure del problema, a pensare che sia roba del passato, tale il silenzio dei media e della politica italiani, probabilmente solo per non contrariare l'anacronistica, antistorica crociata anti-preservativo del Vaticano, che secondo il mio personalissimo parere si porta sul groppone la responsabilità morale di questo enorme problema. Che non è un problema del passato: da noi, solo da noi, ogni anno 3000 nuovi contagi e, va da se, prevalentemente giovani e giovanissimi, soprattutto ragazze. Ho detto queste stesse cose per anni e anni al microfono delle radio dove ho lavorato, ogni primo dicembre, e mi rattrista vedere che nulla è cambiato. Che in italia debba essere io, o radio dj o mtv e pochi altri a cercare di dare la sveglia ai nostri ragazzi, perchè in Rai sono tutti presi a parlare degli amori di daniele interrante, e nelle scuole non se ne fa menzione. Sveglia, ragazzi e ragazze: il problema riguarda anche voi, anche qui, ora. E la soluzione continua ad avere un solo nome: PRESERVATIVO