LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (253) QUI E ORA (106) NOTE (8)

lunedì 12 dicembre 2016

punto e a capo.

il linguista Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, scrive che non usare il congiuntivo non è un dramma, che l'abitudine di sostituirlo con l'indicativo risale ai tempi di Dante, che tutte le altre lingue europee lo hanno dismesso da tempo, e che può essere agevolmente relegato ad un concetto sin troppo aristocratico della nostra lingua. Oltre, aggiungo io, in alcuni casi a togliere efficacia e forza alla frase. Sabatini sostiene invece che realmente vergognoso è l'uso scorretto della punteggiatura (vi sentite chiamati in causa? Ne avete ben donde). 
E io ti adoro, nonnè..


and the winner is..

Io me medesimo proclamo quella pronunciata da Lucia Annunziata durante un'intervista a Di Maio ("io non reggo mezz'ora di frasi fatte") frase dell'anno. 
Out of question.


domenica 11 dicembre 2016

domenica bestiale

Roma registra livelli di inquinamento da Pechino e la sindaca Raggi che fa? Stop domenicale alla circolazione. Wow che cambiamento, che rivoluzione culturale; minchia che risolutezza.
Acclarato da secoli che non serve a un cazzo se non a creare disagio ai cittadini, resta il fatto che sta poretta talmente non ne azzecca una che è cazzo una, che comincia persino a starmi simpatica.

bottino parade

Adoro i defile' domenicali nella mia quieta e sonnecchiante città della rinomata cacciatrice di rinoceronti Stefania Craxi fasciata in un raccapricciante blob di non so quali e quanti animali morti, che però purtroppo non smuove di un millimetro l'incresciosa circostanza che sia e resti brutta cazzo come la morte a 20 anni. 
Fosse per me i defile' li faresti di tipo dinastico ad Hamamet, teso'.


sabato 10 dicembre 2016

per giusta causa..

Non si può essere sacerdoti se si è gay o se si sostiene la cosiddetta "cultura gay". Papa Francesco. E partirono i licenziamenti di massa.


venerdì 9 dicembre 2016

and so this is christmas..

Ora che ho visto le foto di quattromilaseicentoventitre alberi di Natale posso andare a letto contento. Spero che le lucine vi mandino in corto l'impianto e vi prenda foco la casa. Così per un po avete altro da fotografare.

giochiamo al gatto e il topo, idiota?

Stavo qui accucciato ad aspettare che i gatti finissero di mangiare, e sbuca lui che con aria trionfante mi dice: però poi i topi non li mangiano! 
Ascolta, idiota: i gatti mangiavano i topi nell'Italia rurale di inizio secolo scorso quando la fame era tale che uno spezzatino di tarpone ogni tanto non lo disdegnavano nemmeno i cristiani. I gatti cacciano e uccidono topi e uccelli per un istinto che è atavico più o meno quanto quello che avete voi di cacciare tope (e aggiungerei uccelli anche in questo secondo caso ma vabbe'). 
Qui a Neghelli, specie in alcune zone, i topi sono talmente tanti e le fognature talmente di merda che se non fosse per i gatti ve li ritrovereste la notte sul cuscino accanto al muso di quei grandissimi cessi delle vostre mogli. Che se non fossero cessi, voi la mattina non avreste tanta voglia di scassare la fava a me coi gatti e i topi. 
La lezioncina di socio-zoologia può finire qui, per stamani?


lunedì 5 dicembre 2016

il rotolo che non finisce mai..

il motivo della rovinosa sconfitta di ieri? A spiegarceli salta fuori il prode Adinolfi, il nostro rotolone di merda preferito : "gli italiani hanno voluto punire Renzi per le unioni civili." 
 Ah, ecco. E allora dillo, cazzo. 
Vedi che anche stavolta non c'avevate capito na sega?


in fondo a sinistra

E ora una soluzione potrebbe mica essere far diventare di sinistra il più grande partito di sinistra italiano?

"avanti il prossimo, gli lascio il posto mio.."

La Costituzione si cambia insieme. E averlo voluto fare da solo è un atto di una stupidità politica con pochi precedenti. Una roba da principianti, direi. 
Per questo non mi incanta ne commuove il discorso del cospargimento delle ceneri di Renzi. 
La lezione che potremmo trarre da tutto questo è che l'arroganza prima o poi la paghi. E cara. A partire proprio dalla scarsa considerazione delle controparti perché se oggi valgono 10, nel tempo che impieghi a prendere un caffè valgono 100. 
L'esercizio democratico di ieri è stato forte e degno del massimo rispetto. E su questo voi sostenitori del si dovreste darvi una calmata, magari interrogandovi sul perché ormai il massimo del maitre a penser che la sinistra riesce a produrre è Piero Pelù. 
Ma se di esercizio democratico si è trattato, e se è vero che Renzi la Costituzione ha provato ad aggiustarsela da solo, allora vale anche per il fatto che quell'uomo contro tutti conta il 40%. Che è tanta roba. 
E perciò ora attendiamo con ansia che a cambiare la Costituzione siano i masanielli dell'11% o i guru che non hanno nemmeno mai avuto le palle di entrarci in parlamento. E che Dio ce la mandi buona. 
Che l'unica realtà che è così incontestabile da non dover essere sottoposta ad alcun referendum è che in Italia al peggio non c'è mai fine.


domenica 4 dicembre 2016

verde dalla gioia..

e intanto oggi in Austria il candidato di un partito ambientalista ha strapazzato bene bene quello della destra populista.  
Questo è il risultato che a me oggi piace di più.


chicchirichì..

Vedere Brunetta che riprende gallo in preda a una crisi nevrastenica di autoesaltazione non è che mi faccia proprio fremere dall'euforia.
Sempre più contento di non essermi prestato a sta schifezza.


casa dolce casa

Nel migliore  dei mondi possibili: con un'ampio (quanto più ampio) consenso parlamentare si produce una proposta di riforma della Costituzione che viene sottoposta al giudizio dei cittadini tramite referendum in un clima di confronto, pur aspro, ma ragionevolmente sereno.
In Italia: un leader politico (ancor prima che premier), in quel momento in preda ad incontenibile sindrome di onnipotenza (già abbondantemente ridimensionata, per fortuna) col suo solo partito ed un minuscolo manipolo di voltagabbana pluri-indagati o pregiudicati, sforna la sua proposta di riforma, e come potrebbe essere altrimenti visto che il principale partito d'opposizione le riforme (e qualsiasi altra cosa) vuole confezionarsele da se, senza neppure provare a intavolare un barlume di confronto con chicchessia, solo con la grande abilità di statisti selezionati con 120 like o wow ciascuno, o peggio ancora da schede taroccate, cosa che probabilmente avverrà solo su Gaia e nelle loro burrascose testoline salvo il materializzarsi della solita cagata di legge elettorale in grado di assicurare maggioranze oceaniche a chi vanta il 20% (di votanti, non di cittadini).
Ora: acclarato che la seconda parte della nostra Carta è tutt'altro che sacra e inviolabile, soprattutto a mio vedere negli aspetti che riguardano il federalismo da operetta scucito dalla lega del Trota tenendo per le palle i governi guidati da chi era in altri cazzi (o meglio, passere) affaccendato, questo non significa che questa inviolabilità debba necessariamente essere gestita da questo pattume populista in sempiterna sbavante ricerca di consensi a scapito della qualità della politica, ridotta ormai a vera e propria cloaca massima. Non significa affatto questo.
Io credo realmente che ai tre signori (sic) della politica (Berlusconi non fa più testo e non ho niente da dire a chi pensa il contrario) della nostra Costituzione non freghi uno stracazzo e che Renzi l'abbia usata (sempre in preda alla sindrome di cui sopra) per dare prova di forza in Italia e in Europa facendo ciò che agli altri non era riuscito, mentre Salvini e Grillo per dargli una sonora spallata (se quel vagabondo patologico di Salvini ha così tanto a cuore la nostra Costituzione potrebbe intanto provare a ricordare che essa ripudia il razzismo in tutte le sue forme e considera sacra l'unità del paese, e il Guru Deva de noantri rispettarne i meccanismi democratici e istituzionali).
E veramente niente più di questo che mi ha fatto decidere di non porgere il fianco e andare in culo a questo casino di referendum, standomene al calduccio coi miei gatti, un barattolo di Nutella e un bell'episodio di Law & Order, lasciando a voi il grande privilegio di sguazzare in questo letame.
E di andarne pure fieri.

erba di casa mia

Io odio i potaerba. 
Io credo che siano un disturbo assolutamente ingiustificato e che certi attrezzi dovrebbero essere messi fuori legge esattamente come può esserlo un motorino smarmittato che comunque passa in un attimo e se ne va, mentre in genere sta rottura di coglioni si protrae per ore, anche e soprattutto nel weekend e al mattino. Inquinamento acustico assolutamente deleterio, per non parlare dei merdosissimi diserbanti chimici da due soldi con cui impestate l'ambiente. Tutto questo per i vostri cazzi d'aiuolette dalle fogge mostruosamente geometriche, patetiche e piccolo-piccolo-borghesi oltre che di una bruttezza e tristezza inenarrabili. 
Mi sfugge davvero il motivo per cui un paio d' ore di musica davanti a un bar riescano a smobilitare un tale dispiegamento di forze armate che nemmeno lo sbarco in Normandia mentre a sti segaioli del giardinaggio fai-da-te sia consentito di fare tutto il casino che vogliono. 
Io vi deporterei in massa nelle raccapriccianti periferie delle città americane a preparare torte ai mirtilli e fare a gara coi vicini adiposi a chi ha le aiuolette più orrendamente geometriche e tempo da perdere in minchiate. E soprattutto a scassare il cazzo a migliaia di chilometri da qui. 
Era tanto che volevo dirlo. L'ho detto. E già che ci sono aggiungo anche un bell'andate a rivogavvelo in culo, tristi di merda.


venerdì 2 dicembre 2016

lezioncine di galateo

Mi lasciano un po perplesso i moralisti della domenica che oggi lamentano una campagna elettorale orribile che ha in molte occasioni toccato il fondo e raspato pure un po. Al confronto del referendum sulla Brexit e le presidenziali americane, la nostra è stata un esercizio di savoir faire tra gentiluomini. 
La politica da che mondo è mondo raramente si priva di un occasione per fare sfoggio del peggio di se. Ma è nelle campagne elettorali che i nostri prodi sfoggiano il loro talento di fuoriclasse di tutto lo schifezzario umano possibile e immaginabile. 
Ma non eravamo proprio noi quelli della scarpa destra con la promessa di quella sinistra a votazione avvenuta? E che campagne elettorali erano quelle, bon ton?


lunedì 28 novembre 2016

domenica al calduccio

Mi sfugge il motivo del perché debba fregare un cazzo a qualcuno ma invece in diversi me lo chiedono. E ellora il mio parere sul referendum costituzionale è questo. 
Cioè, che se è vero che trovo eticamente rivoltante anche solo l'idea che a mettere mano alla Costruzione Italiana sia un solo partito (e nemmeno tutto, anzi) più un po di frazzumaglia numericamente più consistente nelle aule di tribunale che alle urne, e che non sia una riforma quanto piu largamente condivisa, è anche vero che uno scossone a questo governo darebbe fiato ai fenomeni da baraccone che lo contrastano, e che se, tanto per cambiare, in Italia si tratta di scegliere la merda che puzza meno, per me la merda Renzi puzza immensamente meno di quel vagabondo nullafacente cronico di Salvini e degli Scientology de noantri. 
Penso inoltre che nel migliore dei mondi possibili (a cui l'Italia non somiglia neppure di striscio) forse si sarebbe chiesto ai cittadini un responso a quesiti spacchettati, perché non sono poche le persone che trovano buone pur se migliorabili alcune delle modifiche che ci vengono proposte, e cacca di piccione alcune altre, o semplicemente non comprensibili a sufficienza. 
Io per esempio sono sostanzialmente favorevole a qualunque cosa serva a polverizzare quel federalismo d'accatto con cui la lega ha ricattato i governi di centrodestra e pesantemente influenzato quelli di centrosinistra, e che ha dato vita a questo dedalo di leggi e leggine, norme e normettine, col risultato di uno scaricabarile immondo e una burocrazia che per corrotti e corruttori è pura manna dal cielo. 
Ora come ora direi che sarei per il ni. E che, se qualcosa non mi fa cambiare idea in questi pochi giorni, il 4 me ne starò a casa al calduccio coi miei gatti. Cosa che consiglio di fare anche ai molti, ahimè moltissimi, che non sono informati a dovere. 
Non facciamo gli stronzi: non è un derby, non è la finale di X Factor. È uno dei pochissimi vanti e motivi di fierezza dell'essere italiani: una costituzione bellissima. Che forse un po deve essere aggiornata. Ma non da un branco di pecoroni che non vanno più in là di Studio Aperto e che non hanno la più pallida idea di quale cazzo sia la questione.


venerdì 25 novembre 2016

l'inculata

Volevo informare i poveracci che stanno entusiasticamente condividendo quella zozzeria di post della saponetta che il rischio concreto è quello di ottenere l'effetto diametralmente opposto e consegnare la vittoria al SI. Quello del prenderlo in culo è uno sport molto praticato, trasversalmente, uomini e donne (e magari qualcuno di voi). 
Fidatevi. So di cosa parlo.


giovedì 24 novembre 2016

che radicaschicchissima figura di merda..

lo dico sottovoce a quest'ora che è tardi, tempo brutto, non c'è nessuno e magari non mi sentono: 
 la faccenda di Capalbio e i rifugiati? Ammazza che schi-fez-za.


mercoledì 23 novembre 2016

l'autismo delle mamme boccalone

parliamoci chiaro. Chi mette il divieto d'asilo ai bambini non vaccinati fa benissimo. E speriamo diventi una regola ovunque. 
Se fosse per certe mamme imbecilli e boccalone qui tra poco si tornerebbe a crepare di febbre gialla.


giovedì 17 novembre 2016

la messa è finita.

e così il Giubileo giunge al termine. Roma è sempre quel gran casino che era, il turismo religioso è stato così e così, ristoratori e albergatori parlano di non una sola presenza in più rispetto allo scorso anno e in compenso quella voragine mangiaquattrini del Vaticano ha provveduto a spolparci pure più di quanto non faccia abitualmente, anche solo per lo spiegamento di mezzi in prevenzione e sicurezza che nemmeno per l'invasione degli ultracorpi. Le cardinalesse, avendo avuto qualche favolosa occasione in più per addobbarsi come la Lola Falana dei tempi migliori, gongolano e ringambano sui resoconti sconfortanti sostendendo in sostanza che non è quello il punto. 
Il punto però è che non so quante anime abbiamo confortato e quanta indulgenza abbiamo distribuito con questo Giubileo, ma di sicuro questo conforto e questa indulgenza per l'Italia non sono stati esattamente un saldo di fine stagione. 
La messa è finita, andate affanculo.