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martedì 19 giugno 2012

no, cari signori. Così proprio non va.



Ci piace 
soffermarci una volta in più su un aspetto della vita orbetellana di cui non andiamo fierissimi. Divieti, divietucci, lagnanze dei commercianti perchè i cani pisciano, spiagge off limits, la Rama che non trasporta i cani neppure con la museruola etc.
Nonostante abbiano cercato di rifilarci in tutti i modi l'ipotesi contraria, che i ristoranti sono pieni e la crisi non c'è (sembra roba dei film anni 70 con Bombolo ma è storia recentissima..), la crisi c'è eccome. E forse, laddove non arrivano i criteri minimi di tolleranza, accoglienza e disponibilità che dovrebbero caratterizzare culturalmente un luogo turistico come noi siamo, sarà il caso di smobilitare un pò di sano e solido opportunismo. Io vedo (ma sicuramente non solo io) che la percentuale di turisti che passeggiano col cane al guinzaglio è alta. Molto alta. Non non siamo Riccione, qui non vengono frotte di ragazzi tatuati, surriscaldati e in fregola, ne i giapponesi armati di fotocamere. Qui vengono prevalentemente famiglie. Famiglie medio-giovani, spesso di target medio-alto (esclusi  i camperisti, praticamente tutti) dato che le vacanze dalle nostre parti non sono nè economicissime nè all'insegna della trasgressione e della dolce vita. E molte di queste famiglie vengono col cane. 
Buon senso vorrebbe che i cani fossero portati a far bisogni prima della passeggiata in centro, e che i gli accompagnatori girassero armati di paletta e sacchetto. Certo. Poi c'è sempre il cane che un po a sorpresa ripiscia comunque e l'accompagnatore idiota che non raccatta nulla. 
Se è per questo,  il sabato sera ci sono molti ragazzi ubriachi che pisciano e a volte vomitano persino: chiediamo il coprifuoco?  I bar e le pizzerie non sarebbero affatto contenti. Loro con i bagordi dei ragazzi, pure quelli che non sanno fermarsi per tempo, pure quelli che la fanno fuori dal vasino, per restare in tema, ci campano. E questo è il punto. Molti commercianti rompicoglioni (comincerei intanto col chiamare le cose col loro nome), quelli che stampano volantini e mortificano i miei amici che passeggiano col cane con sparate inconsulte, sembrano volere la botte piena e la moglie ubriaca, assai spesso. Cioè strizzando tutto quello che c'è da strizzare, con prezzi da Tokyo dei quartieri alti, lamentele di ogni tipo per eventi, mercati, manifestazioni, e vere e proprie insurrezioni per un paio di pisciate. Benissimo, tutto sacrosanto. Cioè: venite pure a spaccarvi le balle, a farvi depredare, però il canino adorato lasciatelo alla suocera, in qualche canile-pensione, abbandonatelo, fate quello che minchia vi pare, ma non portatelo a pisciare qui. Not in my yard. 
In spiaggia i cani non vanno, nei parchetti preposti non c'è un po d'ombra neppure a pagarla, e c'è il rischio del coccolone, in centro è un'alluvione di divieti e di rompicoglioni: così,  se tanto mi dà tanto, potrebber subentrare la voglia di portarli in vacanza altrove, sti cani: dove possono entrare nei locali pubblici, dove gli alberghi e i campeggi sono attrezzati a riceverli, dove i ristoranti preparano il doggy -bag, dove i negozi tengono in bella vista il kit-refrigerio sull'uscio: cioè ormai quasi ovunque tranne che qui. E francamente con l'aria che tira non so quanto convenga. A tutti. Qui fra poco toccherà andarli a prendere a casa e stendergli il tappeto, a sti italiani, per fargli spendere quei pochi soldi che gli rimangono da spendere, altro che asfissiarli con divieti, ciclostile e sparate isteriche. 
Chi di dovere si premuri di pulire e disinfettare le strade del centro, nei periodi clou, e i commercianti (generalizziamo per comodità. Sappiamo benissimo che non tutti sono così..) sfoderino un pò di disponibilità. Che da quest'anno in poi "te si e te no" non funziona più. Da quest'anno in poi tocca tener buon conto di chi ci sceglie per le vacanze e i loro pet. Facendoli stare comodi, sereni e ben serviti. Ce ne siamo accorti con quei 4 annetti di ritardo, ma la crisi c'è ed è pesante. E su un'unica cosa sembrano essere tutti d'accordo: non finirà domani. Allora che vogliamo fare: ci attreziamo?

originariamente pubblicato su ORBETELLOVE


sabato 9 giugno 2012

Rama: una "cippalippa" d'accoglienza..

Un post Facebook di Daniela Innocenti, impiegata Trenitalia presso la biglietteria di Orbetello Scalo, che reputiamo meriti una qualche riflessione.

 "..VENERDI' SCORSO ,ALL'ARRIVO DI UN TRENO DA ROMA ALLE 18.OO,E' DISCESA MOLTISSIMA GENTE TRA CUI UN SIGNORE CON UN BELLISSIMO CANE AL GUINZAGLIO. IO L'HO NOTATO PROPRIO PER LA BELLEZZA DI QUESTO CANE,UN SIMIL HUSKY PULITO,LUCIDO,TRANQUILLO,HO PENSATO "..MADONNA CHE BELLEZZA,GLIELO RUBEREI..".NON L'HO PIU' VISTO PER UN PO',MA VERSO LE 2O.OO,A SPORTELLO GIA' CHIUSO,HO SENTITO BUSSARE AL VETRO,ERA QUESTO SIGNORE CON IL SUO BELLISSIMO E PULITISSIMO CANE,MI HA DETTO CHE AL SUO ARRIVO DA ROMA,DUE ORE PRIMA, AVREBBE DOVUTO PRENDERE IL PULMAN RAMA PER PORTO ERCOLE MA L'AUTISTA SI E' RIFUTATO DI FARLO SALIRE PERCHE',HA SOSTENUTO,SUI PULMAN RAMA I CANI NON SONO AMMESSI SALVO QUELLI DI PICCOLA TAGLIA NEL CONTENITORE O IN BRACCIO AL PADRONE.QUESTO SIGNORE ERA ARRABBIATISSMO,AVEVA UNA PRENOTAZIONE PER UN WEEK-END A PORTO ERCOLE,MI HA CHIESTO SE SAPESSI NIENTE DEI REGOLAMENTI RAMA E SE CORRISPONDESSE AL VERO QUELLO CHE L'AUTISTA AVEVA SOSTENUTO.HO VERIFICATO IN SEGUITO CHE IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO DELLA SOCIETA' RAMA CON LA REGIONE TOSCANA IN EFFETTI NON CONSENTE LA SALITA DI CANI DI MEDIA-GROSSA TAGLIA NEMMENO CON MUSERUOLA(IL CANE DI QUESTO SIGNORE L'AVEVA,AL COLLARE,PRONTA PER ESSERE INDOSSATA) PER QUESTIONI DI IGIENE E PERCHE',PAROLE TESTUALI DI UN AUTISTA," MOLTI HANNO PAURA". CON TUTTO IL RISPETTO PER I REGOLAMENTI RAMA..MI VIENE SPONTANEO FARE ALCUNE CONSIDERAZIONI.LA NOSTRA E' UNA TERRA BELLISSIMA,IL NOSTRO MARE E' PULITO,LA NOSTRA ARIA E' RESPIRABILE MA...DICIAMOCI LE COSE COME STANNO,PIU' DI QUESTO COSA OFFRIAMO AI TURISTI?..NIENTE,..NON OFFRIAMO UNA BELLA CIPPALIPPA DI NIENTE. E INFATTI..I RISULTATI SI VEDONO: FINO AD AGOSTO C'E' MOVIMENTO SOLO NEI FINE SETTIMANA,AD AGOSTO IN DIECI GG ABBIAMO GIA' LIQUIDATO LA PRATICA DEL TURISMO. IL POSTO E' BELLO MA QUI,..ME LO SONO SENTITA DIRE TANTE VOLTE ALLO SPORTELLO FACENDO BIGLIETTI DI RITORNO A MILANESI,TORINESI ECC, LA GENTE SI ANNOIA E OLTRE A FARSI MANGIARE DALLE ZANZARE E FARSI TURLUPINARE DA NEGOZIANTI ASSATANATI COME VAMPIRI NON HA ALTRO DA FARE.


ALLORA, DAVVERO CI POSSIAMO PERMETTERE DI FRAPPORRE OSTACOLI A CHI, ANCHE SOLO PER UN WEEK-END,DECIDE DI VENIRE A SPENDERE I SOLDI DA NOI IN COMPAGNIA DEL SUO AMATISSIMO CANE?..ED E' PROPRIO QUESTO,NELLA NOSTRA CIVILISSIMA REGIONE,IL MODO MIGLIORE PER DISINCENTIVARE L'USO DELL'AUTOMOBILE, O SCORAGGIARE L'ABBANDONO DEI CANI IN ESTATE ?..E' QUESTO IL MODO DI FARE ACCOGLIENZA, CREARE I PRESUPPOSTI PER UNA STAGIONE TURISTICA LUNGA QUANTO LE NOSTRE BELLEZZE E IL NOSTRO CLIMA RICHIEDEREBBERO? ORBETELLO E' PIENA DI CARTELLI "DIVIETO DI PASSAGGIO CANI", LA RAMA NON LI FA SALIRE, NELLE SPIAGGE, A PARTE PICCOLI RIDICOLI RECINTI CREATI SOLO NEGLI ULTIMISSIMI ANNI, NON POSSONO ANDARE,..IO SUI PULMAN,SUI TRENI,OVUNQUE, VEDO GENTE SPORCA,INDECENTE, PROBABILMENTE IN MOLTI CASI PERICOLOSA, PER LE NOSTRE STRADE CIRCOLA DI TUTTO ORMAI E ALTRO CHE IGIENE, ALTRO CHE PAURA,...DAVVERO NON SI POTEVA FARE A MENO DI INSERIRE QUESTA STRONZATA NEL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA RAMA E REGIONE ? IO AL POSTO DI QUEL SIGNORE QUELLA STESSA SERA AVREI RIPRESO UN TRENO PER ROMA E ME NE SAREI TORNATA A CASA, TIRANDO UN BEL CROCIONE SULL'ARGENTARIO E SULLE SUE "CIVILISSIME" REGOLE DI IGIENE E SICUREZZA PUBBLICA. LUI INVECE HA PRESO UN TAXI (E CHISSA' CHE MAZZATA GLI HANNO DATO) ED E' ANDATO A PORTO ERCOLE. SPERO VIVAMENTE CHE NON TORNI MAI PIU', E CHE PER LE SUE VACANZE, D'ORA IN POI SCELGA POSTI CIVILI DAVVERO

venerdì 1 giugno 2012

mi scusi Bianchetti: padre di chi?

Per quanto mi sforzi di essere aperto e tollerante, e in genere lo sono, proprio non capisco perchè la conduttrice di un contenitore sulla tv pubblica (perciò di tutti e pagata da tutti) di uno stato laico, continui a menzionare il papa chiamandolo Santo Padre. Santo per chi, signorina Bianchetti? Per lei? Padre di chi: suo? E allora lo chiami cosi a casa sua. Sulla tv pubblica si limiti al nome, che è Benedetto XVI, grazie mille. Sappiamo tutti benissimo da quali "spintarelle" lei stata catapultata dov'è. Ma il suo leccaculismo di riconoscenza lo eserciti in privato. Con noi spettatori paganti linguaggio e terminologia giornalistici andranno benissimo. Grazie.