LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

venerdì 30 giugno 2017

e vissero felici e kontenten..

Con Angelona Merkel che si è prodigata in un prodigioso carpiato pre-elettorale con triplo avvitamento, cambiando repentinamente più volte idea sull'argomento (chissà perché..) improvvisandosi neo-paladina dei matrimoni egualitari prima si e poi no, la Germania finalmente li legalizza.
Anche se, al netto dell'ironia sulle vertiginose piroette strategiche della bella Angela (che però poi ha votato contro, dopo essersi dichiarata a favore persino delle adozioni, ma un attimo dopo no, il matrimonio è tra uomo e donna, chi ci capisce un cazzo è bravo) ci sarebbe da dire che in Germania le unioni civili erano comunque legali da sedici anni. Non da uno. Da sedici. E che tanto per cambiare noi in Europa siamo l'ultimo paese tra quelli fondatori a essere rimasti senza matrimonio same-sex.


do or die

so che si tratta di una faccenda che delicata lo è in modo tremendo. 
Fatto sta che l'egoismo di certi genitori mi lascia impietrito. Ci stessero loro crocifissi a quel letto a vivere una vita che di merda lo è in modo mostruoso, ogni istante, ogni secondo, mentre ci si balocca con esperimenti destinati con certezza praticamente assoluta a non sortire alcun effetto significativo. 
Fosse mio figlio non lo lascerei in quelle condizioni indegne un minuto di più. A costo di farlo fuori con le mie stesse mani.


martedì 20 giugno 2017

il secondo più simpatico dopo Cruciani.

Stefano Gabbana a Miley Cyrus (parola più parola meno): 
"guarda bellina che noi siamo più favolosissime di te e non ci occupiamo di politica anche se la politica con quello che hai scritto non c'entra un cazzo ma io che non so parlare (ne stare zitto, ahimè, ndr) evidentemente non so nemmeno leggere ma solo disegnare da 40 anni le stesse taroccatissime cagate da mercato rionale e cafonate da puttanone russo ultra-trash, rigorosamente con resti di carcasse di animali selvatici, e non abbiamo bisogno né di te né dei tuoi Tweet salvo attaccarci a far sfilare tuo fratello per far si che qualcuno ci caghi. Ignoraci, gne gne gne specchio riflesso". 
Fermate sta vecchia sociopatica ammorbata di botulino.


il vecchietto dove lo metto

il nonnetto si butta letteralmente in strada, la macchina frena un po bruscamente e quella dietro gli va addosso (per fortuna senza conseguenze troppo gravi). E subito dietro io. Che naturalmente mi ritrovo un brivido gelido lungo la schiena nonostante la canicola: una sola macchina in meno e sarebbe toccato a me.
Ora però nonnetti cari: ho capito che dobbiamo lasciarvi attraversare, aiutarvi afarlo quando siamo a piedi etc. Voi però dovreste evitare di tuffarvici in strada e, almeno che un torcicollo non vi divori, dare un'occhiatina di qua e una di là per vedere se stanno sopraggiungendo macchine.
Perchè se avete deciso di ridurre drasticamente il numero già esiguo di pisciate che vi rimangono, io lo rispetto.
Non fosse per il piccolo particolare che però schiacciarvi come lombrichi a noi comporta qualche bella rottura di coglioni.
Il vecchietto dove lo metto. E sti cazzi, possibilmente non sotto.

e chi non legge in compagnia..

La campagnia imbastita delle tv italiane per invitare alla lettura che come testimonial ha sublimi maitre-a-penser del calibro di Barbara d'Urso e Belen Rodriguez la trovo perfettamente azzeccata. Peccato l'assenza di Mario Balotelli. Ma pare avesse altri impegni.


Bianca senza Bernie. E talento.

non ho mai capito perchè in ambito televisivo e radiofonico sia così radicata la convinzione un po eccentrica che il conduttore (anchor man, host, chiamiamolo come si vuole) possa farlo chiunque. Oltre a un numero tutto sommato ristretto di rispettabilissimi professionisti è tutto un proliferare di giornalisti (con Mannoni picco massimo di mortifero horror gore, rantoli compresi), attori, chef, comici, sportivi, soubrettine/zocccoline, figli di, miracolati da, tutti allegramente ricliclati in una chiave di cui non hanno (e mai avranno) non solo il curriculum ma soprattutto il talento, la propensione, la psicologia, i tempi, l'empatia e la comunicatività, con punte di assoluto grottesco che in genere si palesa, ad esempio, nelle interviste "leggere" ad opera di giornalisti. E una delle punte massime di questo grottesco dilettantismo blasonato è Bianca Berlinguer, di cui non ho titoli per giudicare la carriera giornalistica (solo opinioni personali) ma che quando si affanna ad improvvisarsi mia collega non so se mi fa più ridere o cagare.


consolation

Piccolo spunto di consolazione per i maturandi alla vigilia del grande giorno: io l'esame di maturità non l'ho proprio mai dato.
E ciò significa che, male che va, potrete comunque diventare favolosissimi..
ps: just kidding. Good luck.


an ordinary man

Un uomo qualsiasi. Incensurato, britannico, sposato, padre di 4 figli. Ed ecco quanto cazzo glien'è fregato dei suoi figli, di sua moglie, della loro casa, di una vita insieme. No, è più importante l'odio per gli islamici, al punto da sacrificare tutto, tra l'altro senza neppure la delirante consolazione di chissà quale godereccio aldilà con le vergini. Niente: un'accellerata e festa finita, con la perfetta consapevolezza di andare incontro a una vita intera al gabbio, o di finire morto stecchito durante l'azione criminale.
Chissà cosa avrà detto ai figli prima di uscire di casa "ciao amori. Il babbo va a fare strage di musulmani e poi torna". Anzi no, non torna.
 Chi semina odio, chi soffia sulla fiamma, chi fa di tutta l'erba un fascio è moralmente responsabile. E chi lo fa per raccatare voti invece fa semplicemente schifo al cazzo.

lunedì 19 giugno 2017

i priori 2

La rinomata stronza leghista razzista Laura Tecce ("giornalista" indovina su quale prestigiosa testata) insiste su sta cosa delle priorità.
Le unioni civili, ad esempio, non ne avevano alcuna visto l'esiguo numero dei contraenti. 
 A parte il piccolo dettaglio che su carta quel provvedimento è a tutela di qualche milione di cittadini (che poi per fortuna scelgono se usufruirne) e che per incidente questo qualche milione paghi le tasse, se esiste una legge per cui anche solo un cittadino non ha gli stessi diritti degli altri, allora c'è un grosso, urgentissimo problema.
Cara la mia sociologa (dalle sguerguenze direi del cazzo. Ma alla fine non lo siamo un po tutte?).


domenica 18 giugno 2017

i priori

le leggi che hanno a che fare con il livello di civiltà di una nazione raramente sono una priorità. Intendo, raramente sono una questione di vita o di morte per chicchessia. Ma se il criterio è questo, come suggerirebbero quelli che, a corto di argomentazioni appena decenti, se la sgabolano con la tiritera del "ci sono altre priorità", come Alfano e una pletora di altri pittoreschi personaggetti della nostra destra (perciò M5S compreso), ci sarebbe da dedurre che il livello di civiltà di una nazione non costituisca una priorità. 
E io mica ne sono tanto convinto.

venerdì 16 giugno 2017

bye bye

abbiamo collaborato a lungo. I rapporti non furono sempre idilliaci ma soprattutto non eravamo molto in sintonia artisticamente. 
Però è fuori discussione che sia scomparso un musicista di talento, gentile, paziente e disponibile. Persino con uno scassapalle ingestibile come me. 
Che la terra ti sia lieve, Marco Lamioni.


send in the clowns

Io penso che la legge sullo Ius Soli la scrivano ogni giorno i ragazzi che con i figli di genitori stranieri ci giocano, ci studiano, ci fanno sport senza considerarli altro da loro, parlando la stessa lingua, ascoltando la stessa musica, scambiandosi le stesse cazzate sui social, condividendoci ogni aspetto della loro vita alla stessa identica maniera. 
Che poi la politica sia fuori dal mondo non è la novità del giorno. 
E, aggiungerei, che i grillini siano dei buffoni nemmeno. Ma insomma è sempre igienico ricordarlo.


mercoledì 14 giugno 2017

Bobi caro, caga in testa alla signora.

Sui gruppi-sfiatatoio è tutto un brulicare di post sui cani che pisciano in centro, sui cani in spiaggia, sui cani di qua e i cani di là, naturalmente con la solita premessa ipocrita che "per carità, io amo i cani" (che a me ricorda tanto il simpatico "per carità, io ho amici gay") a cui in genere fa seguito un ma. Ma allora perché una volta per tutte non la facciamo un po meno lunga e non chiediamo ai tantissimi proprietari di cani di non andare a passeggiare in centro? O ai tantissimi turisti col cane di non venire in vacanza nei nostri centri e sulle nostre spiagge? Se comportano tutto sto schifo che dite voi, perché girarci tanto intorno? Non siete i benvenuti nelle nostre vie del centro, nei nostri giardini, nelle nostre spiagge, nei nostri ristoranti: fuori dalle palle. 
Perché io invece, più che pretendere la botte piena e la moglie ubriaca, vista la posta in palio riterrei più opportuno dare una rinfrescata laddove serve e scassare meno i coglioni, dato che le vostre stronzate che descrivono il nostsro paese come una specie di cloaca maxima le leggono anche fuori da Orbetello, e soprattutto dato che questo mondo senza cani, gatti, uccelli etc per fortuna esiste solo nelle vostre testoline di merda. 
E non scassate il cazzo con commenti tipo "ma sono i proprietari che sono maleducati!" perché ve li cancello: andatelo a scrivere negli sfiatatoi. Perché io, con qualche primavera alle spalle, ho avuto tutto il tempo ahimè per capire che i rompicoglioni se non rompono i coglioni coi cani rompono i coglioni con qualcos'altro. 
"Oddio lo hanno abbandonato, che mostri!". Sono quelli come voi, gli intolleranti di merda, che li spingono a farlo. 
I cani dovrebbero cagare in testa a voi. Cessi.



dal mio Facebook, 15 giugno '17

il risveglio della bella addormentata al Campidoglio

E perciò una mattina la bella addormentata telecomandata Virginea si sveglia e, oibo', si trova improvvisamente circondata dal degrado che consisterebbe non nel sudiciume da periferia di Nuova Delhi, nella corruzione e nell'inefficienza, e nell'immobilismo fatato nel quale la nostra bella capitale è impantanata senza che lei riesca a muovere un solo cazzo di dito, bensi dagli zingari e dagli immigrati. Che evidentemente devono essere arrivati tutti durante l'afoso weekend della batosta elettorale. 
Ora, nessuno qui è così maligno da pensare che abbia ricevuto una telefonatina dai vertici aziendali che le hanno ricordato che raspare il fondo del barile della Lega, e magari scavare pure un po, dopo sta legnata epocale può avere il suo bel perché. Sia mai. 
Anche se in effetti questa cantilena a orologeria accompagnata dal coretto dell'Antoniano dei Di Maio prontamente unitisi al mantra, qualche sospetto lo farebbe sorgere. 
 Ah, signora mia, altro che trasporti e sanità da terzo mondo: zingari e negri funzionano sempre. Vanno via come il pane. 
Che incubo di squallore.


lunedì 12 giugno 2017

il cappotto in piena estate

Sto leggendo delle reazioni di una scompostezza isterica (tipica dei fanatici, degli indottrinati). Una piangina. Una lagna indecorosa. Mentre io un po a fatica sto cercando di capire con chi cazzo vorreste prendervela per questo cappotto inglorioso, e cappotto è l'unico termine che mi viene in mente persino col dizionarietto dei sinonimi alla mano. 
Come funziona: quando i "cittadini" fanno come cazzo pare a voi va tutto bene e quando invece vi accompagnano alla porta diventano per incanto tutti scemi? Vorrei sommessamente ricordare che questo vizietto di scaricare la colpa delle proprie disfatte su qualcun altro o sulla gente che è "scema" è vecchia politica. E con qualche primavera alle spalle posso garantire che vecchia lo è, eccome. Altro che "casta". Questa è Democrazia Cristiana al suo Zenit. 
Non sarebbe invece il caso, come decenza suggerirebbe, di fare un po di autocritica, visto che senza girarci intorno quello che sti "cittadini" santi e benedetti a intermittenza hanno visto è una serie di casini perpetrati dai vostri sindaci e amministratori, alcuni dei quali corredati ahimè da figura di merda con vista panoramica sul mondo, in questa specie di fiera del dilettantismo? Che capiamoci, mica che uno sta qui a gioire per la vittoria di accrocchi improbabili, vecchi arnesi riciclati, voltagabbana pluridecorati, e soprattutto del rigurgito delle truppe cammellate di Berlusconi, per una sceneggiata che sembra non avere mai fine. Ma non sarebbe il caso di smettere di baloccarvi con vaccini, giornalisti e espulsioni (a proposito, vi saluta l'insurrezionalista Pizzarotti, che a Parma il Movimento 5 Stelle l'ha polverizzato. Complimentoni al vostro guru per la lungimiranza) e concentrarvi piuttosto sul fatto che i merdosissimi equilibrismi tattici come quello della legge elettorale (o dei diritti civili, o di una mezza dozzina di altre occasioni) non risultano essere il massimo in quanto a credibilità, e che queste cose i "cittadini" le vedano e le sentano benissimo nonostante la potente offensiva del vostro plotone di infaticabili troll? Perchè il risultato pare essere che quando si tratta di un voto "ideologico", politico, tanto tanto. Ma quando poi si passa alla gestione delle beghe di casa propria, quelle vere, quelle di tutti i giorni come in questo caso, la risposta è un gentile, fermissimo "no grazie". Io sarò pure autistico (con immenso rispetto per coloro che con questo problema devono conviverci) avendo fatto tutti i vaccini possibili e immaginabili, non vivendo seddiovole in Sierra Leone (e anzi, consiglierei alle vostre accorate suffragette anti-vaccino di farci una capatina per sentire che aria tira da quelle parti su questo argomento), ma l'idea che mi sono fatto, magari sbagliando, è che quando si tratta di stare all'opposizione e sbraitare contro tutto e contro tutti e contro ogni qualsiasi cosa al mondo che non va mai bene neppure per sbaglio, siate primatisti olimpionici. Quando invece si tratta di passare al di là della barricata per governare e amministrare lo siate molto meno. Perciò di che cazzo vi lagnate? Stappate una bella bottiglia di Crystal. Alla fine della fiera i "cittadini" vi hanno riaccomodato nell'unica posizione che sembra esservi congeniale: quella dei signor no, rompicoglioni, saputelli inconcludenti della politica italiana.


piange il telefono

Scusa, mi fai sapere della riunione urgente dei vertici aziendali per le nuove strategie di marketing? E di tutti sti troll disseminati nel web che ne facciamo, saldi di fine stagione (politica)? E senti Rocco, ho chiamato anche per sapere se con questa cosa dell'autismo dobbiamo insistere o possiamo finirla qui. 
E invece che ne dici di una bella manifestazione di piazza con la supervisione dell'Appendino? Dai che gli facciamo vedere i sorci verdi. Caso mai ce li facciamo prestare da Virginia. Si, detta pure, ho carta e penna: "se ora arrivano i nazisti di Alba Dorata so' cazzi vostri. Ben vi sta". 
Dimenticavo, poco fa a chiamato un certo Pizzarotti da Parma. No, niente di urgente. Ha detto che era solo per un saluto.


domenica 11 giugno 2017

qualcosa di sinistra

L'ho appena sentito con le mie orecchie e stasera non mi sono neanche preso una delle mie epocali sbornie da suppellettili sfasciate, che in genere riservo al sabato sera: allora, il sindaco uscente di Palermo Leoluca Orlando fu eletto come rappresentante dell'Italia dei Valori contro il rappresentante del centro-sinistra, che perciò lo ha poi contrastato all'opposizione per tutto il mandato. In queste nuove elezioni loro due sono sempre i candidati, ma per incantesimo Orlando è il candidato del centro-sinistra (del PD per essere precisi), e quello che era del centro-sinistra ora è il candidato del centro-destra. Ok?
Quando poi salta fuori tipo un partituccio dell'anti-politica da 30% e oltre, potreste cari amici di questo psichedelico centro-sinistra avere almeno la decenza di non dare in escandescenze un giorno si e l'altro pure, se non è chiedere troppo?




l'effett(in)o Trump

Vedo che le destre che scassano il cazzo sempre e solo con le solite lagne dell'immigrazione, dell'Europa e degli isolazionismi non è che poi alle urne facciano tutte ste faville.
Se questo è l'effetto Trump di cui farneticavate bah, tutto sommato ci si può stare.
Cari cattivisti, mi sa che è ora di cambiare musica.

a mostrà le chiappe chiare..

Ci sono oceani di culi nei fantastici carnevali brasiliani e caraibici, ci sono orde di culi nei virilissimi Kanamara Matsuri giapponesi, ci sono culi (magnifici) negli spettacoli dei danzatori polinesiani, ci sono culi in praticamente ogni cerimoniale tradizionale in Africa, sono tutti a culo all'aria nelle minacciose danze Maori per non parlare dei leggendari rituali Rapa Nui, e per zompare allegramente dalle stelle alle stalle, sono spesso a culo all'aria persino quelle trasgressivissime mammole che ballano per la De Filippi in quella miseria di programma del quale non vi private nemmeno pistola alla tempia (che culo, giusto per restare in tema) tutti insieme appassionatamente, grandi e piccini.
Ma ciclicamente e senza possibilità di salvezza arriva giugno e ariecco i paladini anti-culo del Pride, che è volgare (non è dato sapere che cazzo voglia dire di preciso), che è esibizionista, che turba i bambini (oh please) e via con un sussulto di stuporone indignato dopo l'altro.
 Sommessamente però vorrei ricordare che ci sono tanti culi abominevoli, flaccidi, sfatti, cellulitosi, rosolati a puntino in tutte le variazioni cromatiche del porchetta pink e strippati in poveri costumini audacemente sottotaglia che a guardarli fanno tenerezza, panze strabordanti, schiene pelose, tette smagliate sottovuoto spinto in decolletè che gridano vendetta, etc etc etc, su ogni cazzo di spiaggia affollata. E che anche in questo caso non si tratti esattamente di uno spettacolo di sublime raffinatezza e compostezza.
Solo che noi non vi chiediamo di rivestirvi. Non ce ne frega un cazzo, e anzi ci state pure simpatici in quelle condizioni ingloriose. Così, giusto per ricordarlo. Ps: avete problemi con qualche bel ragazzo a dorso nudo e un paio di drag perizomate? Siete tristissimi. Peccato.

il G7 verde. E porpora.

G7 dell'ambiente a Bologna, inizia il ministro Galletti che parla ai suoi omologhi di altrettanti paesi (più 4 in via di sviluppo) seduto accanto a dei personaggi che non riconosco, verosimilmente autorità cittadine, di Stato etc. Quello che riconosco benissimo invece è il solito cardinalozzo seduto subito alla sua sinistra con sobrio copricapo fucsia, che non ho capito bene che tipo di contributi debba apportare come membro di uno Stato che non è nella rosa dei convocati, men che mai in quella degli stati più industrializzati, e che dubito possa avere un gran peso in un senso o nell'altro, viste anche solo le sue dimensioni. 
Almeno che lo Stato che quel signore stia lì a rappresentare non sia proprio quello italiano che invece io ricordavo laico, a dispetto di questa usanza dal sapore vagamente iraniano di infiocchettare ogni evento su cui sono puntati i riflettori del mondo di personaggi che rappresentano una sola religione e che quando gli pare (specie quando si tratta di pagare le tasse) si dicono Stato estero a tutti gli effetti.


ph: Ansa

venerdì 9 giugno 2017

we can be heroes

Siete degli eroi. Per quel che vale avete il mio rispetto assoluto e la mia stima incondizionata. Da 14 anni metto a disposizione il mio piccolissimo come operatore volontario randagismo felino e nei momenti difficili (che non si fanno mai desiderare) penso ai vostri volontari e al loro lavoro, specie nelle circostanze veramente tremende tipo i terremoti nel centro-Italia, che ho sbirciato con pudore ogni giorno dalle vostre finestre social : infaticabili, implacabili, ostinati, appassionatissimi.
E naturalmente tutte le vostre estenuanti battaglie "storiche" (perfettamente sintetizzate in questo video) a partire da quella zozzeria infame della sperimentazione animale che è stata la scintilla che vi ha messo in moto 40 anni fa.
 E io ve ne auguro almeno altrettanti, nella perfetta consapevolezza che c'è, e purtroppo ancora per un bel po ci sarà, urgente bisogno di eroi come voi.

martedì 6 giugno 2017

casa dolce casa

io comprendo perfettamente l'emotività che c'è dietro tutti i post su questa cosa di Totò Riina. Quello che però c'è da dire è che la Cassazione non ha sparato una boiata, non si è fatta intenerire dal povero vecchietto in fin di vita (dando per acclarato che si sia realmente accertato che il furbone in fin di vita lo è per davvero), non ha dimenticato tutto l'orrore che c'è dietro quel nome, nè ha deciso di andare allegramente in culo al risentimento dei familiari delle molte vittime che certo non era difficile da prevedere. Quello che la Cassazione ha suggerito è una soluzione che nel nostro sistema giuridico è percorribile. Ma non solo nel nostro: in quello di praticamente tutti i paesi civili. Criminali che spietati e sanguinari lo erano quanto e più di Riina sono stati mandati a morire a casa, circostanza della quale il più delle volte non si sono neppure resi conto, tale la gravità delle loro condizioni. 
Sappiamo tutti di cosa è stata capace la nostra giustizia: un esempio tra i tanti, Angelo Rizzo, uno dei mostri del Circeo, a cui non solo fu concesso il regime di semilibertà nonostante l'atrocità da film splatter dei reati che stava espiando e diversi tentativi di evasione, ma al quale fu persino affidato un ruolo da educatore in una cooperativa sociale, durante lo svolgimento del quale si prese il disturbo di farne fuori un altro paio, di donne. Quello che inoltre non si comprende è perchè Provenzano fu fatto morire in carcere, ormai intubato e praticamente ridotto a una larva. Legali meno abili e tenaci? Può essere. 
Ma insisto: confidando che la legge del nostro Stato sappia con assoluta certezza che a 'u curtu rimangano solo pochi giorni di vita, allora l'opzione è ventilabile. Non dico favolosa: ventilabile. 
Capisco chi dice che è orribile anche solo il messaggio che si lancerebbe: tu ne commetti di ogni, tieni per le palle uno Stato per decenni (perchè poi vittime di Riina lo siamo tutti) e noi ti mandiamo a morire a casa tranquillo e beato. Ma capisco anche che potremmo leggerla diversamente, cioè uno Stato che ha la forza e la lucidità di dire alla mafia "noi non siamo schifosi come te".


l'album di famiglia

il Garante della Privacy lancia un appello ai genitori: non postate le foto dei vostri bambini sui social. Il dato da cui scaturisce questo allarme dell'autorità è che nell'arco di un solo anno il numero di foto nei siti pedopornografici è raddoppiato pari pari, specie in quella specie di universo parallelo chiamato dark web. E fonte (ovviamente involontaria) di tanto ben di Dio per tutti i disturbati del pianeta sono proprio le foto postate sui social, in particolare Facebook. 
Ora, lo dico con immenso rispetto perchè capisco la buona fede. Ma delle foto che per noi sono semplicemente carine e tenere, per altri (spesso grazie anche a qualche sapiente tocco di Photoshop) sono altro. Io stesso ho visto postare foto di bambini nudi, o languidamente adagiati in mutande sul lettino: e ora il culetto, ora il bagnetto, e poi il tutù aderente, e poi il costumino mezzo calato tra le onde al mare, e le tettine, etc. 
 Ragazzi belli, io vi voglio bene: ma davvero ci vuole così tanto a capire che non è il caso?


domenica 4 giugno 2017

la domenica mi lasci sempre sola

L'aspetto veramente raccapricciante dei grandi eventi calcistici (i mondiali, le finali etc) sono le care amiche che si riscoprono tifose scanenate o peggio ancora (molto peggio ancora) neo-commentatrici sportive. Vi giuro che non c'è cosa più palese al mondo di quanto del calcio ve ne freghi piu o meno quanto a me (un cazzo) e ci capiate più o meno quanto me (un cazzo). 
Siccome direi che mi sembra già sufficiente il surplus di rottura di coglioni dei vostri adorati compagni, fidanzati, maritini, etc, che in queste stesse circostanze non perdono occasione di far sfoggio del meglio (è metaforico) di se, che ne dite se evitassimo almeno di aggiungere pure il carico della vostra non necessaria petulanza ultra'? 
Cos'è, ieri sera eravamo a corto di qualche bella puntatona di C'è posta per te o una di quelle favolose fiction con quella frocia tumefatta della Garko, cioè le cose che in genere siete solite commentare compulsivamente? 
Allora seguite questo consiglio: sul web gira una marea di video dagli spogliatoi di tutte ste partite che all'improvviso sembrano appassionarvi tanto. Provate con quelli: lì c'è tutto il calcio (diciamo così) che interessa a voi. E a me.


sabato 3 giugno 2017

LGTBQ u vu zeta.

sto seguendo con interesse questo dibattito dai toni asprissimi che sta un po spaccando la comunità LGTB italiana in seguito ad alcune prese di posizione ad esempio sulla cosiddetta maternità surrogata, e la reazione fortissima a queste prese di posizione. E leggo sottolineature piuttosto definitive di chi, persino legittimamente, giunge alla conclusione che se le vedute sono così diverse, meglio ognuno per la sua strada, e te al Pride non ci vieni, e io a te al Circolo non ti ci voglio, e gne gne specchio riflesso. 
Ok. Credo anch'io, e l'ho sempre pensato, che con molte delle persone che quell'orrore di acronimo impronunciabile vuole rappresentare (da qualche parte ho letto persino LGTBQI o roba del genere: un incubo) non ho veramente moltissimo da spartire. Credo anch'io di avere più interessi in comune con un uomo eterosessuale (la stragrande maggioranza dei miei amici proprio quello sono) che con una ragazza lesbica. Credo anch'io che una transessuale non potrebbe essere più lontana dal mio essere, dal bel rapporto che ho instaurato con la mia parte maschile, perchè spieghiamoci, l'altra parte è quella gay, non quella femminile che non esiste proprio. Credo anch'io che il problema più grande che un bisessuale possa avere sia quello di dover nascondere le proprie scorribande segrete da un lato all'altro del guado ai propri partner, possibilmente senza che per questo si senta vittima martire di questo mondo crudele. E francamente degli asessuali (prego?) semplicemente non me ne strafrega un benemerito cazzo. Però. 
E c'è sempre un però. Un tratto che mi accomuna a coloro che ho appena elencato e a quelli rappresentati dalle altre consonanti di questa sovraffollatissima sigletta (tipo, chi cazzo sono i Q? Va a finire che, se fate i bravi, un paio di consonanti per essere qualsiasi cosa ve le lasciamo) è il non essere eterosessuale. E tutti i problemucci niente male con cui la società a prevalenza etero continua a schiacciarci i coglioni. Cosi che rimango convintissimo che se nella vita privata preferirò andare a mangiare una pizza con un ragazzo etero piuttosto che con un transgender, quando si tratta di quagliare, di recriminare tutto il santo e benedetto recriminabile (pensa che solo un anno fa, nel 2016, in piena rivoluzione post-informatica, siamo riusciti a scucire il principio che non è mica carino che tu possa fare una cosa perchè ti piace la cionna e io non possa farla perchè mi piace la fava, sorvolando sul piccolo, insignificante dettaglio che se non una qualsiasi mente mediamente funzionante almeno la costituzione non dice esattamente questo), allora è urgentissimo sculettare fianco a fianco. Lo è e, temo, lo sarà per molto tempo ancora. 
Liberissimi di essere persino i primi a guardare in cagnesco un altro gay solo perchè è effemminato e "per colpa sua la gente continua a pensare che siamo tutti così" (mentre non c'è un modo prestabilito di esserlo. Si può vivere il proprio essere gay in una variopintissima gamma di modi che devono andare tutti benone, grazie, al di là di una battuta ironica che figurati se a me manca il verso di concedermi qualche volta), basta che poi davanti all'orrore dei dati che testimoniano inequivocabilmente che restiamo la tipologia umana più discriminata e perseguitata del pianeta anche (e soprattutto?) a causa del fanatismo religioso di qualsivoglia credo (una delle poche cose su cui vanno tutti d'accordissimo pure senza l'intermediazione del volenteroso Bergoglio) ci facciamo sentire tutti assieme. Anzi, continuando con sempre maggiore forza a proclamare nemico pubblico numero uno quelli che non hanno le palle per dichiararsi e continuano imperterriti a pararsi il culo rinchiusi dentro i loro favolosi armadi Ikea, proprio perchè sono sempre e solo loro a mancare all'appello, mentre gli altri prendono le botte per far vivere anche loro in modo più decente e dignitoso. 
Credo che di tutto abbiamo bisogno tranne che di fare come la sinistra italiana (parlo di quella seria, non sta robaccia catto-bancaria del PD), tramutatasi negli ultimi decenni in un pollaio di primedonnette litigiose, col fantastico risultato di percentuali elettorali da schedina Totip.
Cari L e G e T e UAIEMSIEI, sicuri di smaniare di fare proprio quella fine ingloriosetta?





the answer my friend is...

che cosa grandiosa quelle immagini dei ragazzi tedeschi al Rock Am Ring che escono con calma, sorridendo, cantando tutti assieme "You'll never walk alone", dopo l'evacuazione ordinata per sospetto attentato, che avrebbe potuto scatenare un panico potenzialmente più pericoloso dell'attentato stesso (che per fortuna non c'è stato, o è comunque stato sventato), specie a così poco tempo dalla strage di Manchester. Quella è, al di là della retorica, veramente l'unica risposta da dare ai fanatici religiosi che vorrebbero farci tornare indietro di secoli e tenerci per le palle con la minaccia del terrore: per adesso ci allontaniamo, ma niente paura, torniamo. Ad ascoltare musica, a ballare, a drogarci, a farci una sveltina dietro l'impianto di amplificazione, mentre voi friggete nel buio tombale d'un cazzo di medioevo che alberga solo ed esclusivamente nelle vostre testoline malate. 
Pijatevela ar culo. Complimenti ragazzi.


venerdì 2 giugno 2017

sliding doors..

e poi una riflessione. "Non facciamone una faccenda puramente burocratica, rituale. Oggi è una giornata veramente importante. La ricorrenza di quando al popolo italiano fu dato modo di scegliere come è successo a veramente pochi altri popoli" (Enrico Mentana, Tg La7). Con un'elezione, con un referendum, in che tipo di paese volessero vivere, lavorare, crescere i loro figli: repubblica o monarchia. 
Ehm, le tre facce di cazzo nella foto sarebbero la nostra royal family. Cioè, il rischio scampato è di questa consistenza. Capito cosa? 
Non avete festeggiato la ricorrenza del 2 giugno come si deve? Avete ancora qualche ora: datece sotto.


ciclone cafone

quella monnezza cotonata di Trump con questa cosa degli Accordi di Parigi ha scatenato un tale casino che la metà bastava. Anche e soprattutto in casa propria (sindaci e governatori sul piede di guerra, soprattutto quelli maggiormente esposti al rischio di catastrofi naturali), per non parlare di Onu, Europa, Vaticano, persino Russia e Cina (Cina!!), e dell'opinione pubblica letteralmente in sommossa sui social. In queste circostanze l'unica cosa che a me viene in mente di chiedermi è se gli americani, dall'alto della spocchia di sto cazzo nella loro beata convinzione di essere la luce guida dell'intero mondo civile, si vergognino almeno un po. Dico solo un po. 
Già che ci sete la prossima volta votate Donald Duck, minchioni razzisti cafoni.