LABELS

ALTROVE (576) UN ALTRO GIORNO (181) QUI E ORA (94) NOTE (8)

mercoledì 26 aprile 2017

buonanotte fiorellino

Silvia, moglie di quel bell'ometto di Adinolfi (già, tutte le botte di culo agli altri): "ogni tanto gli do qualche ceffone. A volte anche per gelosia". 
Per quanto riguarda gli schiaffi, vai così. Qualcuno anche da parte nostra, grazie. Per la gelosia invece.. be'. 
Dormi tranquilla cara. Dormi tranquilla.


martedì 25 aprile 2017

25 aprile

La totale libertà del mio pensiero, la libertà di esprimerlo se e quando lo ritenga opportuno, la mia libertà e indipendenza come uomo per me sono requisiti indispensabili, vitali, e al numero uno della scala valori della mia stessa esistenza. Come l'acqua, come il pane, più della stabilità economica, più delle certezze affettive. 
Per questo sono riconoscente ogni giorno a chi ha lottato per permettermi di nascere e vivere in un paese che mi riconosce costituzionalmente queste libertà. 
 E ancora incazzato furibondo con chi li ha costretti a dover lottare, e morire, per quella che dovrebbe essere condizione universale e inalienabile: quella di uomini liberi.


lunedì 24 aprile 2017

gli amori proibiti di Emmanuel

mica posso esimermi da una seria e profonda analisi socio-politica sul vincitore delle elezioni francesi Emmanuel Macron. 
Sicuramente innamoratissimo della bella babbiona Brigitte addirittura da quando (lui studentello in piena deflagrazione ormonale e lei professoressa in fregola pre-senile) aveva 16 anni (e lei solo 41) e con cui siglò la rinomata promessa da telenovela hondurena "tornerò a prenderti e ti sposerò" (promessa mantenuta, state sereni) sarebbe marito devoto e fedele, come si è visto anche ieri sera sul palco in occasione della vittoria elettorale, se non ci fosse il solito ma (c'è sempre un ma, sennò che gusto c'è). 
Sembrerebbe infatti (e sembrerebbe tantissimo, a sentire i soliti bene informati) che il bel mandrillo non si accontenti di quel monumento alla menopausa che si porta appresso ma abbia anche altri tipi di appetiti sessuali. Cioè, un colpo alla botte (in questo caso bottino) e uno al cerchio. E il cerchio avrebbe anche un nome e cognome: Mathieu Gallet (tutte le fortune agli altri cazzo), direttore di Radio France. Lo dicono proprio in tanti, tra cui il solito Assange di Wikileaks che su questo argomento sarebbe pronto alla smerdata planetaria, sport di cui è campione assoluto, lo dicono i soliti hacker russi a loro volta munitissimi di prove concrete della versione Vache Meurtrière (Mucca Assassina, te prego) del bel (probabile) presidentino, e trapelerebbe dal supporto sperticato e un po sospetto di Pierre Bergè, compagno del leggendario Yves Saint Laurent, a capo della solita ricchissima e potentissima lobby gay che supporterebbe Macron senza lesinare sforzi e risorse. Una goduria sfrenata. 
Al confronto di sta roba i pompini clandestini di Holland e tutti i "je suis Carlà" di Sarkozy sono robetta da principiante. Non ci resta che tifare per Emmanuel e attendere gli sviluppi. Altro che quel sanbruttorio lugubre della Le Pen. Anche perchè quella chi cazzo se la tromba? Chi è sto buongustaio?
Quanto mi piacciono ste cose. Pour parler, ca va sans dir..


il diavolo fa Le Pen tole

Era mesi che sentivo e leggevo nient'altro che di sta Le Pen, nelle mani della quale giaceva il destino non solo della Francia ma dell'Europa tutta. Negli approfondimenti se ne parlava quasi di più che delle magagne di casa nostra e un paio di personaggetti della politica italiana ci avevano puntualmente inflitto la loro patetica svolta in chiave lepenista all'amatriciana (i sovranisti, sic) e poi eccoci qua, col risultato che era facilissimo da prevedere, con la Francia che in grandissima maggioranza è tutt'altro che lepenista, con la destra letteralmente al tappeto e l'elettorato giovane che addirittura regala la percentuale top al candidato più a sinistra, persino nella Parigi degli attentati. 
Quattro proposte politiche distanziate da cifre percentuali spesso appena palpabili che alla fine ti fanno riflettere sul fatto che dei fenomeni da baraccone della destra più estrema si parla si parla ma poi, almeno qui in Europa, si parla e basta, e che i loro ringhianti programmi politici li si sostiene molto sui social ma molto meno nelle urne. Ma perchè se ne parla così tanto se puntualmente i risultati sono da "tutto qui"?
Adesso attendiamo fiduciosi la svolta codinafralegambista di quel clown di Salvini e quella abbassaitonimbecillista del fuoriclasse Di Maio. Scommettiamo? 
Ps (postilla sociopolitica): il probabile futuro presidente è pure discreto. Insisto: i cessi tutti a noi?


fuffa di un commesso viaggiatore

quest'anima bella, figlio di tanto babbo, perennemente inguainato nel suo completino da commesso viaggiatore d'altri tempi che tra una cazza storico-geografico e uno svarione grammaticale porge una chiappa al trucidume leghista e una al vescovame, quando non è il nulla cosmico è il peggio del peggio della politicaccia da prima repubblica.


bimbi scemi

la Corea del Nord agli Usa: "siamo pronti a cancellarvi dalla faccia della terra e ad affondare la vostra portaerei". 
Vabbè dai. E' domenica. E Scemo più Scemo devono giocare ai videogames.


venerdì 21 aprile 2017

la coda (di paglia) alla vaccinara

Minuti e minuti di sproloquio antivaccino davanti a un'enorme platea da parte di qualcuno che non aveva nessun titolo, ma veramente nessuno, per pontificare su un delicato tema scientifico che di titoli ne richiede eccome. 
La7 ha trasmesso un video di questo vecchio spettacolo di Grillo alle prese con una delle sue ossessioni storiche che da lì a poco sarebbe diventata, assieme alle scie chimiche e qualche altra amenità di questo calibro, una delle armi di seduzione del Grillo politico: la battaglia contro uno strumento che continua a salvare milioni di vite, a debellare malattie terribili, che comporta controindicazioni come ogni altro farmaco, in misura addirittura minore di quelli che diamo ai bambini con una certa disinvoltura, tipo gli sfebbranti, come testimoniato dall'intera comunità scientifica mondiale di cui personalmente tendo a fidarmi molto di più che di qualche sciamano o saltimbanco in fregola da proselitismo (non esattamente gratuito). 
Per questo non ho mai prestato la minima attenzione ai deliri di Grillo, la potente azienda di marketing che lo spalleggia (in modo non esattamente gratuito) e gli accoliti boccaloni che lo acclamano. E per questo trovo imbarazzante il balletto di ringambi sulla responsabilità di campagne che semplicemente possono costare la vita alla gente (specie bambini) da parte dei suoi sgrammaticati delfini diventati gettonatissimi vip della politica nazionale con una manciata di click su un blog che mediamente se la canta e se la suona (sempre in modo non proprio gratuito). Mi fidavo più di Veronesi che di Casaleggio, mettiamola così, e per questo mi sono sempre vaccinato, ho sempre consigliato agli amici di farlo, e magari potessi vaccinarmi per tante cose che mi fanno veramente paura e per le quali purtroppo un vaccino non c'è. 
Alla faccia di tutti gli autistici del click.


baila moreno (mesciato)..

Morgan a Ballando con le Stelle (sballando con le Stelle?). 
Il "genio" incompreso (io perlomeno l'ho compreso poco poco) del pop italiano, assurto a ruolo di italica celebrità pur avendo venduto meno dischi delle Lollipop e senza che anima viva tra il grande pubblico conoscesse anche solo una sua canzone, ormai smarchetta e elemosina ovunque ci sia da raccattare qualche soldo. 
Mi aspetto di vederlo presto a fare oroscopi insieme a Paolo Fox.


giovedì 20 aprile 2017

quando te la compri..

Stavo appunto commentando il post di un amico che stamani, poverino, l'ha scontata per tutti. 
Se c'è una cosa che mi fa incazzare è il geo-tag della Feniglia su Porto Ercole, di cui vedo che tutti fanno generoso uso, specie su Instagram. 
Con tutto il rispetto, Porto Ercole uno stracazzo. La Feniglia, eccezione fatta per una minuscola porzione ai piedi del promontorio, non solo è Orbetello, ma essendo uno dei due tomboli che racchiudono la Laguna, è anche simbolicamente oltre che geograficamente l'essenza stessa dell'identita della nostra città, della sua unicità. 
Non è un mistero che io non sia un esaltato campanilista e che trovi mediamente stucchevoli le iperbole che spesso si sprecano a commento delle foto sui social di Orbetello, "il paese più bello del mondo" (ma per piacere: l'Italia straborda di luoghi magnifici). Ma bello lo è davvero. Anche e soprattutto in termini di appeal turistico. 
Se non bastassero gli stronzi come Costanzo che in tv dicono di avere "casa all'Argentario" (ma Ansedonia, se non l'hanno spostata ultimamente, è Orbetello) ci mettiamo pure noi a segnalare la nostra bellissima spiaggia (e riserva faunistica) come Porto Ercole, poi non stupiamoci se il risultato continuerà ad essere che Capalbio la conoscono tutti, Porto Ercole la conoscono tutti e a 150 chilometri da qui pronunci la parola Orbetello e non sanno di cosa cazzo parli. 
I due paesi che ho menzionato sono bellissimi, per carità. Ma di preciso, cos'è che avremmo da invidiargli?


sei la più bella del mondo..

Julia Roberts è la donna più bella del mondo, per il 2017. Lo ha decretato la rivista americana People. E per inciso, la signora di anni ne ha 50, non 20.
E niente, cari pischelli. Per ora potete attaccarvi al cazzo. Che noi babbione teniamo botta di brutto..


mercoledì 19 aprile 2017

flessossesso

e ora una riflessione profonda. L'eterno quesito sul grande mistero cosmico. E cioè: perchè i ragazzi sono così ossessionati da sti cazzi d'addominali? Scarrellando qua e di la sui social il rischio che si corre, se si ha una certa quantità di contatti maschili, è di fare un'indigestione quotidiana di addominali immortalati in tutte le salse e in tutte le pose, specie quelle finto-disinvolte mentre che invece il poverino si stia sforzando per accentuarli fino quasi a farsela sotto è palesemente testimoniato dal colorito vagamente paonazzo. Chiariamoci: non che io disdegni un bel fisico ben definito. Tutt'altro. Apprezzo l'articolo. E a dire il vero neppure sono tra quelli (e quelle) che trovano la pancetta particolarmente sexy. Mh. 
 Però su, ragazzi. Partendo dal presupposto che se passate la vita a considerarvi degli addominali con un po di roba intorno (e dalle foto che pubblicate con ossessione sociopatica direi di si) il sospetto è che non abbiate una considerazione esattamente grandiosa della vostra mascolinità. Quantomeno un po frammentaria. E poi io, che dalla mia posizione un po neutra (per intenderci) mi ritrovo spesso a commentare l'avvenenza fisica di questo o quello sia con maschi che con femmine, non è che abbia mai sentito tutta sta gente delirare per tre fossette sulla pancia. Non è che abbia mai sentito un'amica dire "oddio, gli addominali mi fanno svenire (con o senza esse), passerei ore a contemplarli, mi genufletterei in totale stato di venerazione al loro cospetto". Perchè poi diciamocelo, non è che co sta tartaruga Ninja, quando si arriva al punto, ci si quagli tutto sto granchè, se capisci cosa intendo. E' solo la parte di un insieme, un più, un attimo, prima di dedicare il nostro trasporto a tutt'altre aree geografiche della vostra anatomia. E non intendo il pisello, che pure per le donne e per noi gay ha innegabilmente il suo bel perchè, ma proprio tutto il resto: le gambe, il culo, le spalle (due belle spalle maschie, quelle si che fanno sangue: fatevi qualche vasca in piscina, stampelle viventi, anzichè sprecare tempo ad immortalare tutto il Baby Johnson che riuscite a spalmarvi addosso per far risplendere il six-pack). Persino due belle mani a volte risultano terribilmente seducenti. Ma io mica li vedo tutti sti selfie in posa manicure. Perciò il sospetto è che non c'abbiate capito granchè un cazzo di quello che noi di qua dalla barricata ci aspettiamo da voi. Il rischio è un dialogo tra sordi. Cioè, che voi vi spertichiate a vendere una merce a cui noi siamo interessati(ate) il giusto, neanche troppo, anzi forse addirittura pochino. Non è che stiamo tutti qui ad affogare per sperare di vedervi arrivare a salvarci col costumino bianco e l'addominale abbronzato. Quella è una finzione, è uno spot. 
Nella vita vera invece vi fate un culo come un barile pe sto cazzo di tartaruga, e poi magari succede che al primo bucefalo che passa noi ci ritroviamo tutti(te) lì a pensare "che morso che gli darei a quel culo". 
Fatevi una carbonara e non scassate il cazzo. Vanesi.


martedì 18 aprile 2017

praticamente il meglio di Santa Fe

questa gliel'ho scattata tutto sommato neanche tanto tempo fa, qui a Orbetello.
Ho avuto il piacere di conoscerlo, passando un paio di serate a casa sua, ospite di Raffaella Carrà, assieme a Renato Zero. 
Scriveva delle porcate terribili di canzoni, e rideva del fatto che fossero veramente delle porcate (e che vendessero a vagonate in tutto il mondo), che io ancora suono nelle mie serate (tutti i grandissimi successi di Raffaella, ad esempio). Della tv diceva "La guardo poco che già farla mi sembra abbastanza grave".
 Stravedeva per la nostra zona. Toscano, "comunista", un genio assoluto della comunicazione, un'ironia caustica per la quale personalmente schiattavo d'invidia. 
Non sempre mi piaceva quello che faceva. Ma per tutti noi è stato più facile fare il nostro mestiere proprio perchè lui ci ha aperto la strada, proprio perchè lui ha inventato (tra le tante altre cose) un certo modo di fare radio a cui anch'io devo sicuramente molto. E chi mi ascoltava lo sa. 
Quando ero poco più che bambino papà ci faceva pranzare con "Alto gradimento" in sottofondo. Lui rideva come un pazzo. Io, senza ancora neppure saperlo, prendevo nota e imparavo.


lunedì 17 aprile 2017

Fugone

Sono finito per sbaglio un attimo su "Furore" (Rai 2). Che mi sentirei di definire raccapricciante. 
Due squadre: quella femminile, un crogiolo di puttanoni incapaci che puttanoni incapaci lo erano pure quando Furore andava in onda 20 anni fa e che, registro con sgomento, nel frattempo non hanno provveduto a migliorare di una caccola la loro povera condizione di morte di fama (e di fava di qualche santo protettore, più protettore che santo, deduco), e quella maschile, un plotoncino di mezze pippe molti dei quali non è neppure dato sapere che mestiere facciano, ammesso che ne facciano alcuno, cosa di cui dubito vivacemente. 
I concorrenti devono cimentarsi in alcune sconfortanti prove che li costringono ahimè a cantare e ballare, con l'eventualità di non trovarci a Broadway che si palesa da subito in modo piuttosto incontestabile. 
Acclarato che di questa resurrezione non avvertivo l'urgenza, temo inoltre che il conduttore, il buon Alessandro Greco, potrebbe tranquillamente riaccomodarsi al ruolo che più gli confà, cioè il televenditore di poltrone ortopediche per ottuagenari, senza che questo povero paese patisse grandi contraccolpi.
 Da devoto amante di quella arte immensa che è l'entertainment chiedo sommessamente il carcere duro per tutti.


Visitors

Cioè, uno intanto potrebbe almeno rifarsi un po gli occhi, vista la tanta gente nuova che c'è a giro in questi giorni di festa: un bel ragazzone col culo da urlo, una ragazza carina, giusta, con due belle gambe. Fa piacere ogni tanto pensare tra te e te "guarda che bella coppia".
Nelle mie pasquette a Riccione ricordo che il rischio era quello di batacchiare il muso contro i pali della luce talmente non sapevi più dove guardare. Qui cazzo c'è la sagra del trabogano, a partire dal fatto che al cospetto della maggioranza dei nostri amici ospiti io sono un teenager del fan club di The Kolors, vista la media anagrafica. E non che l'alluvione di quattrini dilapidati in ritocchini abbia sortito effetti particolarmente eclatanti. Diciamocelo. 
Per piacere qualcuno corra sull'Aurelia a togliere il cartello "cessi di qua".


mercoledì 12 aprile 2017

face to face

Mi volevo soffermare giusto un secondo su quelli (ma soprattutto quelle) che ogni giorno, e intendo ogni singolo cazzo di giorno, elargiscono generosamente (specie su Instagram ma anche su Facebook non ci peritiamo) primi piani dei loro bei faccioni (il termine selfie mi fa orrore), non una tantum magari per aggiornare l'immagine del profilo o per mostrare, che so, l'efficacia di un nuovo ombretto appena acquistato, ma semplicemente dall'alto della convinzione totalmente infondata che noi poveri comuni mortali non potremmo affrontare le insidie della vita moderna senza aver prima usufruito di questo toccasana che consisterebbe nel close up della zampa di gallina, del principio di coppa rosa, dell'espressione finto-distratta, dell'immancabile mezza chilata di adipe in eccesso, in versione rigorosamente ravvicinata. 
Visto che a regola di bazzica usare un social ha a che fare con la comunicazione, cos'è di preciso che volete comunicare: la faccitudine nel mondo? E davvero: cos'è che non vi è chiaro del fatto che a noi non ce ne frega uno stracazzo fracico del vostro faccione di tolla in razione giornaliera come il bifidus? Non vi sfiora neppure remotamente il sospetto che se uno, per motivi che a me sfuggono, languisse dalla voglia di deliziarsi con dei primi piani allora forse avrebbe di meglio da vedere, che so, sui siti di moda e immagine e non nella pissera intimità di un angolo del vostro cucinotto (quando va bene, sennò è il cesso)? Specie da una certa età in su, per quanto mi auguro di cuore che il signore vi mantenga in salute quanto piu a lungo, non pensate che sia giunta l'ora di passare alla pubblicazione degli aforismi scemi di Fabio Volo risparmiandoci l'inquietante diretta quotidiana dal viale del tramonto? 
Naturalmente si fa per scherzare. Ma insomma.


(per non offendere nessuno ne ho capata una a caso
dal considerevole repertoire della cara amica
Kasta Diva. Nsfw)

la (s)fortuna di chiamarsi Whitney

un post (sponsorizzato) che gira su Facebook e che preannuncia l'arrivo nelle sale per due giorni del docu-film "Can i be me?" sulla vita di Whitney Houston, si conclude con le parole "diva sfortunata".
Sfortunata? Whitney Houston ha avuto dalla vita tutto ciò che qualsiasi altra donna può anche solo osare di sognare: bellezza, talento, un successo epocale (discografico e cinematografico, 190 milioni di dischi venduti), l'amore, una famiglia, una figlia. Che poi abbia provveduto a polverizzare questa immane botta di culo con le sue stesse affusolate manine, finendo col morire in un cesso strafatta di crack, dopo essersi ridotta alla larva di se stessa, perennemente gonfia di ogni droga possibile e immaginabile, totalmente inerme difronte all'assalto famelico di un clan familiare che qualche ben'informato non ha esitato a definire mafioso, e alle botte di quell'avanzo di galera del marito, è tutta un'altra fregna, e non ha assolutamente niente a che fare con la "sfortuna". Whitney Houston può essere stata un sacco di cose: alcune meravigliose e altre terrificanti. Ma di sicuro non è stata sfortunata.
 Se lo è stata lei, allora la stragrande maggioranza delle donne possono agevolmente spararsi un colpo in bocca. Ora.


martedì 11 aprile 2017

Villaggio Vacanze Cecenia

non vedo un grande affanno dei canali ufficiali d'informazione, anche i più accorti, nel dilungarsi su questo argomento. 
 Ma dalla Cecenia arrivano notizie di deportazioni di gay (naturalmente rei solo di esserlo) in veri e propri lager, sottoposti a torture finalizzate allo smascheramento di altri gay e ripetuti episodi quotidiani di umiliazione e degrado, oltre a veri e propri sistematici pestaggi. 
Human Rights Watch conferma il tutto, essendo in possesso delle testimonianze di alcuni riusciti a scappare (ma già si registrerebbero morti, almeno tre). 
Il raccapriccio però raggiunge il suo picco quando il portavoce del presidente Kadyrov smentisce si le notizie a riguardo, ma non perchè siano infondate, bensì solo perchè a suo dire "non si può arrestare e perseguitare persone che semplicemente non esistono", sostenendo cioè che in Cecenia non vi siano gay, e che se ve ne fossero "avrebbero già provveduto le famiglie a spedirli nel punto di non ritorno". 
 L'amichetto del cuore di Putin si trastulla così, con questi passatempi nazi, e io sulla stampa italiana non sento volare una mosca. O al più qualche moscerino. Yup.


l'agnello diddio

non diciamo scemenze. Non è la stessa cosa, neppure per chi abitualmente mangia carne. 
 La differenza è che gli agnelli sono cuccioli. Qui in Italia ci sono centinaia di cose meravigliose che puoi mangiare in una giornata di festa senza patire grandi crisi d'astinenza, e soprattutto andando finalmente in culo a questa oscenità di tradizione che qualcuno ha l'indecenza di definire "religiosa". 
Religione che perciò avrebbe questi valori da tramandare: staccare degli animali piccoli dal seno della mamma per mandarli al massacro nei macelli. 
Ma andate in culo, stronzi.


venerdì 7 aprile 2017

e bomba su bomba..

e così nell'America del bimbone ricco e scemo funziona che si parte e si bombarda, senza neppure non dico il parere di quel pachiderma morente dell'Onu, ma almeno una telefonatina agli altri paesi occidentali (non oso più parlare di alleati: chi è alleato di quel sociopatico viziato e bizzoso?) e magari una commissioncina d'inchiesta per provare a capire se le cose sono veramente andate come si sospetta, visto che ad esempio le famose armi di distruzione di massa di Saddam Hussein sono ancora lì che le cercano. 
Dopodiché una bella conferenza stampa dove col faccione contrito si sganciano due paroline di rito sui "bellissimi" bambini siriani (che però evidentemente si sciupano col crescere, dato che negli aeroporti americani manca solo il filo spinato con l'alta tensione per non farli entrare) e il gioco è fatto: non abbiamo bisogno del permesso e dei consigli di nessuno (nemmeno dello stesso congresso Usa) col favoloso risultato di far incazzare tutti ma proprio tutti in un solo favolosissimo colpo, incluso Putin che pare stamani avesse le narici che fumano (oltre ai coglioni) e soprattutto, temo, quei bricconcelli dell'Isis che prima di questo fantastico assist si era tutto sommato riusciti a ricondurre a più miti consigli. 
Ma Loretta Lynn sarà al settimo cielo, Chuck Norris si starà facendo un segone, le lobby delle armi (compreso quelle italiane) se lo fanno a due mani, e tutti gli sceriffi pingui e avvinazzati del Texas scorrazzano festanti nelle praterie. Stabilità ed equilibri mondiali possono attendere.


mercoledì 5 aprile 2017

il ghiaccio è rotto..

Alla veneranda età di 73 anni Barry Manilow ha fatto coming out, confessando anche di essere legato sentimentalmente al suo manager da 40.
Ohibò. Sono sopraffatto dallo shock..
ps: chissà che ne pensa la pora Mandy?..