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lunedì 5 dicembre 2016

il rotolo che non finisce mai..

il motivo della rovinosa sconfitta di ieri? A spiegarceli salta fuori il prode Adinolfi, il nostro rotolone di merda preferito : "gli italiani hanno voluto punire Renzi per le unioni civili." 
 Ah, ecco. E allora dillo, cazzo. 
Vedi che anche stavolta non c'avevate capito na sega?


in fondo a sinistra

E ora una soluzione potrebbe mica essere far diventare di sinistra il più grande partito di sinistra italiano?

"avanti il prossimo, gli lascio il posto mio.."

La Costituzione si cambia insieme. E averlo voluto fare da solo è un atto di una stupidità politica con pochi precedenti. Una roba da principianti, direi. 
Per questo non mi incanta ne commuove il discorso del cospargimento delle ceneri di Renzi. 
La lezione che potremmo trarre da tutto questo è che l'arroganza prima o poi la paghi. E cara. A partire proprio dalla scarsa considerazione delle controparti perché se oggi valgono 10, nel tempo che impieghi a prendere un caffè valgono 100. 
L'esercizio democratico di ieri è stato forte e degno del massimo rispetto. E su questo voi sostenitori del si dovreste darvi una calmata, magari interrogandovi sul perché ormai il massimo del maitre a penser che la sinistra riesce a produrre è Piero Pelù. 
Ma se di esercizio democratico si è trattato, e se è vero che Renzi la Costituzione ha provato ad aggiustarsela da solo, allora vale anche per il fatto che quell'uomo contro tutti conta il 40%. Che è tanta roba. 
E perciò ora attendiamo con ansia che a cambiare la Costituzione siano i masanielli dell'11% o i guru che non hanno nemmeno mai avuto le palle di entrarci in parlamento. E che Dio ce la mandi buona. 
Che l'unica realtà che è così incontestabile da non dover essere sottoposta ad alcun referendum è che in Italia al peggio non c'è mai fine.


domenica 4 dicembre 2016

verde dalla gioia..

e intanto oggi in Austria il candidato di un partito ambientalista ha strapazzato bene bene quello della destra populista.  
Questo è il risultato che a me oggi piace di più.


chicchirichì..

Vedere Brunetta che riprende gallo in preda a una crisi nevrastenica di autoesaltazione non è che mi faccia proprio fremere dall'euforia.
Sempre più contento di non essermi prestato a sta schifezza.


casa dolce casa

Nel migliore  dei mondi possibili: con un'ampio (quanto più ampio) consenso parlamentare si produce una proposta di riforma della Costituzione che viene sottoposta al giudizio dei cittadini tramite referendum in un clima di confronto, pur aspro, ma ragionevolmente sereno.
In Italia: un leader politico (ancor prima che premier), in quel momento in preda ad incontenibile sindrome di onnipotenza (già abbondantemente ridimensionata, per fortuna) col suo solo partito ed un minuscolo manipolo di voltagabbana pluri-indagati o pregiudicati, sforna la sua proposta di riforma, e come potrebbe essere altrimenti visto che il principale partito d'opposizione le riforme (e qualsiasi altra cosa) vuole confezionarsele da se, senza neppure provare a intavolare un barlume di confronto con chicchessia, solo con la grande abilità di statisti selezionati con 120 like o wow ciascuno, o peggio ancora da schede taroccate, cosa che probabilmente avverrà solo su Gaia e nelle loro burrascose testoline salvo il materializzarsi della solita cagata di legge elettorale in grado di assicurare maggioranze oceaniche a chi vanta il 20% (di votanti, non di cittadini).
Ora: acclarato che la seconda parte della nostra Carta è tutt'altro che sacra e inviolabile, soprattutto a mio vedere negli aspetti che riguardano il federalismo da operetta scucito dalla lega del Trota tenendo per le palle i governi guidati da chi era in altri cazzi (o meglio, passere) affaccendato, questo non significa che questa inviolabilità debba necessariamente essere gestita da questo pattume populista in sempiterna sbavante ricerca di consensi a scapito della qualità della politica, ridotta ormai a vera e propria cloaca massima. Non significa affatto questo.
Io credo realmente che ai tre signori (sic) della politica (Berlusconi non fa più testo e non ho niente da dire a chi pensa il contrario) della nostra Costituzione non freghi uno stracazzo e che Renzi l'abbia usata (sempre in preda alla sindrome di cui sopra) per dare prova di forza in Italia e in Europa facendo ciò che agli altri non era riuscito, mentre Salvini e Grillo per dargli una sonora spallata (se quel vagabondo patologico di Salvini ha così tanto a cuore la nostra Costituzione potrebbe intanto provare a ricordare che essa ripudia il razzismo in tutte le sue forme e considera sacra l'unità del paese, e il Guru Deva de noantri rispettarne i meccanismi democratici e istituzionali).
E veramente niente più di questo che mi ha fatto decidere di non porgere il fianco e andare in culo a questo casino di referendum, standomene al calduccio coi miei gatti, un barattolo di Nutella e un bell'episodio di Law & Order, lasciando a voi il grande privilegio di sguazzare in questo letame.
E di andarne pure fieri.

erba di casa mia

Io odio i potaerba. 
Io credo che siano un disturbo assolutamente ingiustificato e che certi attrezzi dovrebbero essere messi fuori legge esattamente come può esserlo un motorino smarmittato che comunque passa in un attimo e se ne va, mentre in genere sta rottura di coglioni si protrae per ore, anche e soprattutto nel weekend e al mattino. Inquinamento acustico assolutamente deleterio, per non parlare dei merdosissimi diserbanti chimici da due soldi con cui impestate l'ambiente. Tutto questo per i vostri cazzi d'aiuolette dalle fogge mostruosamente geometriche, patetiche e piccolo-piccolo-borghesi oltre che di una bruttezza e tristezza inenarrabili. 
Mi sfugge davvero il motivo per cui un paio d' ore di musica davanti a un bar riescano a smobilitare un tale dispiegamento di forze armate che nemmeno lo sbarco in Normandia mentre a sti segaioli del giardinaggio fai-da-te sia consentito di fare tutto il casino che vogliono. 
Io vi deporterei in massa nelle raccapriccianti periferie delle città americane a preparare torte ai mirtilli e fare a gara coi vicini adiposi a chi ha le aiuolette più orrendamente geometriche e tempo da perdere in minchiate. E soprattutto a scassare il cazzo a migliaia di chilometri da qui. 
Era tanto che volevo dirlo. L'ho detto. E già che ci sono aggiungo anche un bell'andate a rivogavvelo in culo, tristi di merda.


venerdì 2 dicembre 2016

lezioncine di galateo

Mi lasciano un po perplesso i moralisti della domenica che oggi lamentano una campagna elettorale orribile che ha in molte occasioni toccato il fondo e raspato pure un po. Al confronto del referendum sulla Brexit e le presidenziali americane, la nostra è stata un esercizio di savoir faire tra gentiluomini. 
La politica da che mondo è mondo raramente si priva di un occasione per fare sfoggio del peggio di se. Ma è nelle campagne elettorali che i nostri prodi sfoggiano il loro talento di fuoriclasse di tutto lo schifezzario umano possibile e immaginabile. 
Ma non eravamo proprio noi quelli della scarpa destra con la promessa di quella sinistra a votazione avvenuta? E che campagne elettorali erano quelle, bon ton?


lunedì 28 novembre 2016

domenica al calduccio

Mi sfugge il motivo del perché debba fregare un cazzo a qualcuno ma invece in diversi me lo chiedono. E ellora il mio parere sul referendum costituzionale è questo. 
Cioè, che se è vero che trovo eticamente rivoltante anche solo l'idea che a mettere mano alla Costruzione Italiana sia un solo partito (e nemmeno tutto, anzi) più un po di frazzumaglia numericamente più consistente nelle aule di tribunale che alle urne, e che non sia una riforma quanto piu largamente condivisa, è anche vero che uno scossone a questo governo darebbe fiato ai fenomeni da baraccone che lo contrastano, e che se, tanto per cambiare, in Italia si tratta di scegliere la merda che puzza meno, per me la merda Renzi puzza immensamente meno di quel vagabondo nullafacente cronico di Salvini e degli Scientology de noantri. 
Penso inoltre che nel migliore dei mondi possibili (a cui l'Italia non somiglia neppure di striscio) forse si sarebbe chiesto ai cittadini un responso a quesiti spacchettati, perché non sono poche le persone che trovano buone pur se migliorabili alcune delle modifiche che ci vengono proposte, e cacca di piccione alcune altre, o semplicemente non comprensibili a sufficienza. 
Io per esempio sono sostanzialmente favorevole a qualunque cosa serva a polverizzare quel federalismo d'accatto con cui la lega ha ricattato i governi di centrodestra e pesantemente influenzato quelli di centrosinistra, e che ha dato vita a questo dedalo di leggi e leggine, norme e normettine, col risultato di uno scaricabarile immondo e una burocrazia che per corrotti e corruttori è pura manna dal cielo. 
Ora come ora direi che sarei per il ni. E che, se qualcosa non mi fa cambiare idea in questi pochi giorni, il 4 me ne starò a casa al calduccio coi miei gatti. Cosa che consiglio di fare anche ai molti, ahimè moltissimi, che non sono informati a dovere. 
Non facciamo gli stronzi: non è un derby, non è la finale di X Factor. È uno dei pochissimi vanti e motivi di fierezza dell'essere italiani: una costituzione bellissima. Che forse un po deve essere aggiornata. Ma non da un branco di pecoroni che non vanno più in là di Studio Aperto e che non hanno la più pallida idea di quale cazzo sia la questione.


venerdì 25 novembre 2016

l'inculata

Volevo informare i poveracci che stanno entusiasticamente condividendo quella zozzeria di post della saponetta che il rischio concreto è quello di ottenere l'effetto diametralmente opposto e consegnare la vittoria al SI. Quello del prenderlo in culo è uno sport molto praticato, trasversalmente, uomini e donne (e magari qualcuno di voi). 
Fidatevi. So di cosa parlo.


giovedì 24 novembre 2016

che radicaschicchissima figura di merda..

lo dico sottovoce a quest'ora che è tardi, tempo brutto, non c'è nessuno e magari non mi sentono: 
 la faccenda di Capalbio e i rifugiati? Ammazza che schi-fez-za.


mercoledì 23 novembre 2016

l'autismo delle mamme boccalone

parliamoci chiaro. Chi mette il divieto d'asilo ai bambini non vaccinati fa benissimo. E speriamo diventi una regola ovunque. 
Se fosse per certe mamme imbecilli e boccalone qui tra poco si tornerebbe a crepare di febbre gialla.


giovedì 17 novembre 2016

la messa è finita.

e così il Giubileo giunge al termine. Roma è sempre quel gran casino che era, il turismo religioso è stato così e così, ristoratori e albergatori parlano di non una sola presenza in più rispetto allo scorso anno e in compenso quella voragine mangiaquattrini del Vaticano ha provveduto a spolparci pure più di quanto non faccia abitualmente, anche solo per lo spiegamento di mezzi in prevenzione e sicurezza che nemmeno per l'invasione degli ultracorpi. Le cardinalesse, avendo avuto qualche favolosa occasione in più per addobbarsi come la Lola Falana dei tempi migliori, gongolano e ringambano sui resoconti sconfortanti sostendendo in sostanza che non è quello il punto. 
Il punto però è che non so quante anime abbiamo confortato e quanta indulgenza abbiamo distribuito con questo Giubileo, ma di sicuro questo conforto e questa indulgenza per l'Italia non sono stati esattamente un saldo di fine stagione. 
La messa è finita, andate affanculo.


venerdì 11 novembre 2016

colpa di Alfredo. E dell'estabilishment.

Evvai. Ora tutti i saputelli e gli Scanzi del pianeta che disquisiscono sul "voto anti-eshtabiliment", col rischio concreto che ora tra ste mezze cartucce di politici italiani si scateni pure la gara a chi è più "anti-eshtabilishment".
Ammesso che un evasore bancarottiere che se non fosse più che protetto e coccolato dall'estabilishment e magari fosse un poraccio qualsiasi a quest'ora sarebbe a San Quintino da tre decenni buoni, se uno così dicevo non fosse esattamente il biglietto da visita dell'estabilishment, la sua stessa incarnazione, allora qualcuno dovrebbe convincermi che l'America non sia in realtà sempre stata un ciclope a due teste, per metà ultramoderno, liberal, genuinamente progressista, innovativo, ecologista e culturalmente avveduto e per l'altra metà bigotto, razzista nel midollo, ignorante, ammorbato da fanatismi di ogni ordine e grado, in genere non i più lusinghieri. E per metà intendo veramente metà, fifty-per-cent, dato che da tempi immemori chi vince le presidenziali lo fa per un pugno di voti, se non persino meno dell'avversario come in questo caso.
E di grazia, quale sarebbe la differenza "anti-eshtabilishment" rispetto a quando ha trionfato quel buffone di Raegan? O quando l'orribile Tea Party delle varie Sare Palin ha polverizzato il partito repubblicano arrivando a impossessarsene a suon di spintoni e proclami razzisti e belligeranti? Ma non è che più semplicemente chi ha l'indecenza di calcare la mano sul razzismo e il patriottismo fanatico e malato si aggiudica le grazie di questa metà dell'America da sempre?
Ma sbaglio o mentre Obama faceva le guerre puniche per garantire cure mediche a milioni di poveracci e lievitava i posti di lavoro con percentuali da capogiro, gli stessi poveracci lo mettevano ai ferri corti ad ogni elezione mid-term? E per finire, quale sarebbe la novità dello scollamento dei cowboy, dei seguaci dei raccapriccianti predicatori televisivi, dei fanatici dei movimenti per la vita anti-aborto ma ops pro-pena capitale da ciò che scrive la grande stampa? Quando cazzo mai li hanno letti i giornali, quei bifolchi?
Forse può non dire molto il fatto che in pieno 2016 nei tribunali di quel "grande paese" si giuri sulla Bibbia, perché invece a me dice tantissimo sul razzismo che lo ammorba. Che se fosse per le sue famigerate "radici cristiane" ieri Obama e Trump avrebbero dovuto fumare il calumet della pace degli Apache, anziché conversare finto-amabilmente.
Sarà pure colpa di sto eshtabiliment. Ma io è da decenni che non mi aspetto un cazzo di buono da un paese che ti guarda come un ramarro se accendi una sigaretta e intanto affonda beatamente sotto il peso della propria merda infarcita di grassi saturi.


l'alternanza sai è come il vento..

Secondo David Sassoli "ci saranno delle discontinuità e delle continuità. Ma un po in tutte le amministrazioni ci sono state delle discontinuità e delle continuità". 
 Che pensatori sublimi ci sono dalle parti del PD. Cioè, non è successo nulla, tran tran quotidiano, logorio della vita moderna per dirla con il compianto Ernesto Calindri; un presidente vale l'altro. Capito che grandi vantaggi comporta essere abituati a governare con i Verdini? Che poi sei rodatissimo a spacciare gavozzoli di merda per Ferrero Rocher.


giovedì 10 novembre 2016

la coatta sul tetto che scotta

Mi piace Giorgia Meloni. 
Prima che qualcuno equivochi (ammesso che a qualcuno freghi un cazzo) sono di sinistra e lo sono nel modo che un partito come il PD che la sinistra italiana dovrebbe rappresentarla non lo prendo neppure in considerazione. Socialista credo, se in Italia non avessimo provveduto a smerdare pure una parola così nobile e importante. 
Ma la signora ha guitto, paraculaggine (è una politica navigata pur giovanissima) ma è intelligente, scade raramente ai livelli di grana grossa della frazzumaglia populista italiana e europea (e credo sia proprio questo, ahimè, a penalizzarla in termini di popolarità al confronto dei Salvini e dei demagoghi grillini, specie in un momento come questo) ed ha una capacità dialettica che definirei efficacissima. 
È una donna di destra, molto di destra, previa scrematura dei deliri lugubro-nostalgici consueti in chi è molto di destra come lei (vedi molti dei suoi confratelli d'Italia) e credo si offenda sinceramente se definita razzista. Non mi fa sentire a disagio vederla in tv, mentre con Salvini cambio canale (perciò spesso) anzi l'ascolto volentieri, non di rado la trovo sfiziosa, mi diverte la sua ironia coatta e confesso sotto certi aspetti di immedesimarmi piu in lei che in tanti politici di sinistra-tra-virgolettissime, specie nei piglio deciso e senza filtri. Se fossi un politico la considererei un'avversario degnissimo, e anzi credo che rappresenti la destra come la immagino io: non quella destra che della destra in realtà non gliene frega un cazzo basta che si mangia e si tromba (Berlusconi e tutta la sua carovana), non la destra che dice che Mussolini ha fatto tante cose buone ma in attesa di poter governare un paese tramite sedute spiritiche non produce un leader appena credibile neanche per sbaglio e campa di rendita col culo piazzato sui trapuntini gentilmente concessi da quei colossi di statisti del mangia e tromba, bensì una destra decisa ma moderna, pragmatica, popolare non populista, e finalmente antirazzista, ripulita cioè da stereotipi vetusti perché conservatrice lo è ma non per conservare la peggio merda del secolo scorso.


ma la pazienza ha un limite.

ed ecco puntuali i tafferugli nelle strade delle città americane. Ecco cos'era veramente facile da prevedere piuttosto che improbabili terze guerre mondiali: i casini interni. Perché se quel beota applicasse davvero le stronzate reazionarie con cui ha vinto le elezione grazie a un plebiscito di sceriffi-fai-da-te, coltivatori diretti e soprattutto quelle anime pie di cristiani evangelisti, razzisti e sessuofobi come pochi, tipo le restrizioni sull'aborto Polonia-style, i muri anti-messicani, la cancellazione sistematica di tutti i diritti acquisti dalla corposa comunità gay, la caccia all'ispanico più o meno clandestino, la soppressione delle politiche anti-surriscaldamento globale etc etc etc, quello succederebbe: dei gran casini interni sino a conseguenze pure estreme. Altro che terza guerra mondiale. 
Perché se è vero che nel mondo occidentale soffia forte il vento puzzolente del populismo becero e isolazionista, è anche vero che è tanta, ma proprio tanta tanta la gente che è pronta a puntare i piedi e dire "non passa". Con le buone maniere finché le circostanze lo permettono. Ma, appunto, non un minuto di più. Vogliamo scommettere?


mercoledì 9 novembre 2016

e ora Briatore premier.

Ma quale Berlusconi americano. Quale Grillo a stelle e strisce. 
Con l'inglese che riesco a masticare, essendomi feticisticamente attardato su alcuni suoi discorsi e avendo testimoniato il livello abissale di ignoranza, l'unico termine di paragone che a me sembra plausibile è Briatore premier. Che se non altro c'ha risparmiato perle di filosofia tipo "io le prendo per la fica".
E' stata "sconfitta la vecchia politica"? Aridatecela subito.



yup..

un uomo rozzo, incolto, profondamente ignorante. E a proposito di ignoranza, sospetto che i solerti esultatori odierni siano quelli che hanno qualche problemino con l'inglese e non abbiano mai capito un cazzo delle scempiaggini che quella parodia di sceriffo da Casa della Prateria riesce a vomitare. 
E nel frattempo, questa specie di brutto mostro a due teste che è diventata l'America, grazie a dei referendum resuscita l'obbrobrio della pena di morte in Nebraska e liberalizza la marijuana ad uso ricreativo (perciò per trastullo) in California.


martedì 8 novembre 2016

Tequila sunrise..

è risaputo che praticamente l'intero firmamento di star di cinema, musica e tv si è dato un gran da fare per l'elezione della Clinton: Beyoncè e Stevie Wonder, Barbra Streisand e Cher, Springsteen e John Bonjovi, Madonna e Robert de Niro, stavolta scatenato non come toro ma come furibondo portabandiera dell'antitrumpismo. Ma questo è solo per nominarne alcuni.
E al trafficone parruccato niente? Non ci sono vip diposti a spendersi per lui? Certo che si.
 Si va da un paio di rapper coatti, quelli col pelliccione e i denti metallizzati per capirci, al Kiss col linguone; da quei luminari di Lou Ferrigno e Hunk Logan alla mummia country Loretta Lynn, da quello squilibrato di Dennis Rodman a quel baldraccone inutile di Tila Tequila, e naturalmente la solita vecchia carcassa guerrafondaia Clint Eastwood. 
Wow. Quasi quasi cambio idea e tifo Trump. Ho sempre avuto un debole per il trash monnezza.