LABELS

ALTROVE (671) UN ALTRO GIORNO (231) QUI E ORA (102) NOTE (8)

lunedì 28 maggio 2018

la Firenze da bere che fa ruttare

e ora il PD lavori per coalizzare le forze di sinistra e si liberi una volta per tutte del democristiano di merda che la sinistra italiana si è preso il disturbo di asfaltarla. Torni tra la gente con la gente, riporti subito la sinistra dalla parte degli italiani umili e per bene a cui non batacchia un cazzo dei dibattiti nelle piazzette di Capalbio, della Taranta, degli aperitivi con presentazione, dei salotti poco radical e molto chic, delle Leopolde e di tutto questo orpellume vetusto che ha la capacità magica di repellere chi lavora, chi è disoccupato, chi combatte con la malasanità, chi deve vivere con pensioni da fame e chi una pensione può solo sognarsela, cioè la gente normale che ha già dimostrato in tutti i modi possibili e immaginabili di non voler essere rappresentata da un partito di yuppie fuori tempo massimo, dalla Firenze da bere.
 E lo faccia non per vincere le elezioni, ma per provare a ridare dignità a questa sottospecie di Ungheria 2.0 che siamo stati capaci di diventare. Un paese ignorante e credulone, razzista e intollerante, a partire da un meridione che ormai è la vera calamità, la vera emergenza, la vera voragine ciuccia-quattrini di questa povera Italia. Altro che qualche migliaio di disperati. 
Potete pure continuare a battibeccare come comari mestruate: questo contro quello, tutti contro tutti, e ognuno a capo di un favoloso partitino che raccatta meno voti di Asia Argento a Ballando con le Stelle. Ma non fatevi illusioni, non vaneggiate idiozie auto-assolutrici. Se questo stato delle cose non cambia, i responsabili di questa decadenza indecorosa e di certo non facilmente reversibile che il nostro paese sta vivendo siete voi. 
 Non qualcun altro. Voi.


il vecchietto dove lo metto

Avete scassato il cazzo per anni coi governi non eletti dal popolo (e sorvoliamo pietosamente sull'analfabetismo costituzionale) e poi dall'alto della vostra strabiliante vittoria elettorale (uno dei due è un partiticchio del 17%) tentate di rifilarci come premier un signor nessuno col curriculum tarocco (honesta' honesta' trallallero trallalla') eletto da nessuno, perché vi odiate talmente tanto che mai concedereste all'altro di esprimere un premier. 
E ora cercate di raccontarci che il destino del paese, il "governo del cambiamento" dipenda da un ottuagenario esaltato che a sua volta non si era mai inculato anima viva al mondo fino a solo un istante prima, mentre il Quirinale suggeriva un ministro politico, per l'appunto eletto dal popolo, e per essere precisi il numero due della Lega, non Laura Boldrini, e pretendete di dare lezioncine di Costituzione a un uomo che ha, lui si, un curriculum spaventoso o peggio ancora pensate di intimidire uno che ha delle palle talmente tante da non essersi fatto intimidire dalla mafia che gli ha ammazzato un fratello, e che figuriamoci se si fa intimidire da uno che fino a poco tempo fa vendeva popcorn allo stadio o zompettava da uno studio televisivo all'altro a spese degli italiani che lo foraggiavano extra-lusso per fare il record-man dell'assenteismo, o da qualche trucida che farnetica di impeachment. 
 Buffoni analfabeti.  Buffoni principianti. Buffoni scappati di casa. Buffoni sfaccendati.

giovedì 10 maggio 2018

puttanesimo

Non ho mai prestato un solo secondo di considerazione all'opera di "normalizzazione" di Salvini da parte dei 5 Stelle per puro puttanesimo politico. Per me Salvini continua a stare alla politica come "Fiorina la vacca" alla cinematografia internazionale.


giovedì 26 aprile 2018

Laguna Trend: ecco perchè.

Quello che io devo registrare con riferimento specifico a Laguna Trend, che mi fregio di dirigere dall'estate di 21 anni fa in partnership con Pro Loco Lagunare, al netto di questa fantomatica "mancanza di fondi" (capirai che cifre da capogiro) di cui si farnetica, è una (dichiarata) fortissima e pressochè unanime ostilità da parte dell'attuale giunta comunale nei confronti della manifestazione per motivi, ci riferiscono, che niente hanno a che fare con la stessa, e mi vedo costretto a sottolineare "ci riferiscono", visto che quando si interagisce con Daniele Innocenti sui social per qualsivoglia motivo e su qualsivoglia argomento si tira in ballo, persino con troppa disinvoltura, persino un po a sproposito, persino con toni un filino intimidatori, proprio Laguna Trend (neanche fosse il mio party di compleanno) ma quando poi c'è da parlare di Laguna Trend, ops, si dimentica di interagire proprio con Daniele Innocenti stesso. 
Vincoli, divieti, steccati, condizioni talmente irricevibili da avere l'impressione di essere stati creati ad hoc proprio per farmi alzare le mani, senza perciò avere le palle di dire (e dirmi) "non te la facciamo fare", vuoi mai sapere il rinculo da parte dei tanti che a Laguna Trend hanno sempre garantito un affettuoso sostegno popolare (di cui ovviamente sono e siamo lusingati); irricevibili al punto da dover concludere che piuttosto che affogare un evento, le cui ultime edizioni mi concederete di non reputare esattamente catastrofiche, sotto divieti, divietucci, dispetti e dispettucci, tramutandolo in una mega cazzata, preferisco abbuiare, e neppure per la prima volta, visto un precedente stop di tre anni che per un gioco di coincidenze corrisponde ad un periodo in cui l'attuale sindaco occupava un ruolo di rilievo nell'amministrazione comunale. Ma magari, appunto, coincidenze. 
Tengo a ricordare anche che, fra l'altro, Laguna Trend è nata e cresciuta sotto un'amministrazione di centro-destra (quella dell'ex sindaco Di Vincenzo), e che anzi suscitò un acceso dibattito quando fu ritenuta in qualche modo sgradita, da sopprimere o almeno ridimensionare proprio perchè eccessivamente imparentata con le precedenti amministrazioni di destra, dalla giunta di fronte opposto del sindaco Monica Paffetti (con grande sdegno per queste posizioni anche da parte di chi oggi esprime "ostilità") catapultandomi mio malgrado (o a mia insaputa, come si dice adesso) nell'inconsueto ruolo di suffragetta della destra orbetellana. Così, tanto per rinfrescarci la memoria. 
Se mi permettete, mi vedo anche in obbligo di ricordare che Laguna Trend per me (e per qualche altro professionista con cui collaboriamo) costituisce un'occasione professionale e lavorativa (non una festa di compleanno!), una di quelle che in qualche modo sei costretto a inventarti dopo che, al ritorno da alcune esperienze professionali fuori da Orbetello, prendi atto che non ci siano esattamente le corse per offrirti un lavoro, magari per questioni anagrafiche o chissà cosa (Quelo di Guzzanti direbbe "la seconda che hai detto"). 
 A me piace pensare ad un'amministrazione comunale come un'istituzione che, finchè può, tutela i suoi cittadini (tutti i suoi cittadini, compresi quelli con opinioni politiche diverse) anche (e soprattutto?) nei percorsi lavorativi e professionali, specie in questo momento, specie quando questi cittadini sono in una posizione anagraficamente vulnerabile da un punto di vista lavorativo. O di sicuro, che perlomeno non li ostacoli. Ma evidentemente mi piace pensare a cose che non esistono. 
 Però, e me lo concederete, questo per me è ovviamente un fattore tutt'altro che trascurabile, e di cui sarò costretto a tener conto, senza nulla togliere all'aspetto "pubblico" della manifestazione, cioè l'importanza per alcuni settori del nostro commercio di una vetrina di quella efficacia in un determinato momento dell'anno, il coinvolgimento di un grande numero di risorse (tutte rigorosamente locali) in ambito artistico, sportivo, creativo, tecnico; l'occasione per molti bambini (e le loro famiglie) di confrontarsi con un'esperienza unica e aggregante, l'occasione per molti orbetellani di concedersi una serata di intrattenimento e cultura finalmente gratuita, finalmente assieme, finalmente nella pubblica piazza. Prerogative che tutti conosciamo sin troppo bene, compreso gli "ostili" a orologeria, che evidentemente, facendosi due conti, trovano prioritario il contrasto puerilmente autoesaltatorio alle opinioni sgradite rispetto a tutti i fattori che ho appena elencato.
Capiamoci: con Laguna Trend, nel corso di tutti questi anni, non ci siamo fatti mancare assolutamente niente in quanto a problemi, ostacoli, inghippi, ivi compresi quelli di natura economica, vista l'esiguità dei contributi pubblici che stiamo tirando in ballo a mio avviso totalmente a sproposito, che ci hanno reso specialisti in "nozze coi fichi secchi". Ma quando c'è la volontà di garantire continuità ad un evento che, piaccia o no agli "ostili", ormai fa parte della fisionomia stessa dell'estate orbetellana, i problemi si affrontano e risolvono. Quando c'è la volontà. Che in questo caso, garantisco, non c'è. 
Almeno che non la si esprima con l'eccentrico metodo dei divieti, delle condizioni, dei dinieghi. 
Laguna Trend è sicuramente una cosa che moltissimi orbetellani, bontà loro, considerano bella. Ma ovviamente non indispensabile. Sopravviveranno senza. 
E io pure. Spero.


mercoledì 25 aprile 2018

25 aprile

quello che vi è stato regalato il 25 aprile di tanti anni fa è la libertà di scrivere scemenze su una giornata come questa. 
Spero ve la siate gustata.


pretini di campagna

ah, questi pretini di campagna che si "inquietano" davanti all'amore; 
 che di un meraviglioso momento di accoglienza e comunione, come solo un battesimo può essere, fanno argomento di divisione, di distinzione, di risentimento, di livore; 
 che vorrebbero poter decidere quale amore merita una patente, una classificazione di serie a, un rating di tollerabilità; 
che non si parano quasi fisicamente davanti all'incomprensione, la repulsione, il pregiudizio, facendosi essi stessi scudo, come il loro credo suggerirebbe, a prescindere e persino a dispetto delle proprie convinzioni personali; 
che giudicano sdegnosamente le scelte di vita di persone di fede dalla cui generosità economica traggono la loro unica fonte di sostentamento; 
che smaniano di porsi al di sopra e al di fuori delle leggi dell'uomo, salvo spingere come forsennati affinchè quelle leggi gli garantiscano privilegi e copertura nelle malefatte; 
che disquisiscono di famiglia senza essere loro stessi capaci di crearne una, per latitanza spirituale, perchè in altre faccende affaccendati su commissione extra-terrena, per presuntuoso benaltrismo missionario; 
che non perdono occasione per assurgere al ruolo di capipopolo degli intolleranti, dei bigotti, degli odiatori compulsivi; 
che vomitano fiele nei confronti di chi ha accolto un bambino nella propria casa e nella propria vita per crescerlo, amarlo, proteggerlo, e non abusarlo, sfregiarlo, umiliarlo come invece fanno proprio tanti di quei pretini "inquieti" che, con un rivoltante andazzo che sembra non avere mai fine, lordano nei secoli dei secoli pagine e pagine di cronaca nera con gesti che con l'amore per i bambini non hanno veramente un cazzo a che spartire.


lunedì 23 aprile 2018

non lesinatene.

Questa foto è recentissima. Georgia, scorso weekend.
Insisto. Gli americani hanno bisogno di aiuto. A casa loro.

invece

Io invece per essere radical lo sono. E' sullo chic che sono rimasto un po' indietro.

fate basta, imbecilli.

Smettetela stronzi. 
Smettete di pubblicare merda raffigurante animali maltrattati che non può servire a un cazzo se non a solleticare altri psicopatici e scucire un "mi piace" (sic) a quattro stronzi più stronzi di voi. Io spero che siate solo troppo scemi per capire la gravità di quello che fate, cosa che sospetto fortissimamente. 
A me personalmente fate talmente schifo al cazzo che mi limito non tanto a togliervi dai contatti ma proprio dalla cerchia di chi reputo meritevole anche solo di uno sputo di considerazione, non prima di aver invitato chi ha a realmente a cuore gli animali a fare assolutamente altrettanto. 
Sia chiaro: oltre a essere troppo scemi per essere veri, siete complici di quelle schifezze e chi le fa. 
Imbecilli, cazzo.


domenica 22 aprile 2018

Terra

anche solo tagliare un albero quando non è strettamente necessario è un affronto. Perchè è sintomo di una mentalità merdosa che nei secoli, di giorno in giorno, di luogo in luogo, ha portato allo sfacelo a cui oggi si cerca goffamente di porre rimedio. 
La terra va rispettata sempre, ogni momento, in ogni sua più piccola manifestazione di vitalità. 
 Il problema non è il singolo albero. Ce ne sono tanti. Il problema è il singolo uomo stupido. Purtroppo ce ne sono tanti anche di quelli.


martedì 17 aprile 2018

il Grande Flagello

apprendo che è bastata una replica de "Il commissario Montalbano" per battere in ascolti la finale dell'Isola dei Famosi. Certo un episodio extralusso, impreziosito dal guest-starring di Belen Rodriguez, ma pur sempre una replica. 
E tanto è bastato per far cappotto ad un'Isola dei Famosi sovraffollata di poveracci che famosi non lo sono nemmeno per errore: un non meglio identificato Jonathan, un tale signor Amaurys Perez (prego?) e avanti così, un morto di fama via l'altro. Gente che credo risulti "famosa" solo per quell'elite che che si delizia con quei baccanali di programmi della D'Urso, che cioè guarda la tv con la stessa curiosità intellettuale con cui ci si sofferma a guardare un gatto spiaccicato invece di girarsi dall'altra parte con un conato di vomito che impelle. 
Ma a proposito della D'Urso, stiano tranquilli i feticisti del trash pecoreccio: neppure il tempo di smaltire il surmenage di adrenalina per la memorabile vittoria del riciclato Nino Formicola, ed è già tempo di Grande Fratello, stavolta affidato proprio alle amorevoli cure di Nostra Signora delle Discariche Catodiche. E mica da sola: affiancata da cotanti opinionisti, ovvero quella carampana stravisata della Izzo, indigesta come le anguille sfumate a colazione, e dal secondo più urticante dopo la lana di vetro, l'immarcescibile Cristiano Malgioglio. E chi sennò? 
Povera Italia. Anzi, poveraccia.


domenica 15 aprile 2018

tanti auguri Claudia. E scusa.

Credo che chiedere a Claudia Cardinale che festeggia gli 80 anni "se pensa al suo futuro cosa vede?" mi sembra una roba alla quale io personalmente avrei risposto con una manata. 
La signora è stata sin troppo elegante limitandosi a un "boh?" un po' imbarazzato. 
Mi chiedo se i requisiti per diventare giornalisti Rai non continuino a risultare un tantino psichedelici. Diciamo così.


martedì 10 aprile 2018

proposta indecente

allora cocchi, è solo il mio parere. O-pi-nio-ne, se il concetto non vi rimane troppo difficile. Solo una visione personale. 
 Che non vuol dire che io pontifichi, che faccia la morale o peggio ancora che giudichi, visto l'oceanica vastità del cazzo che me ne frega in genere di quello che fanno gli altri. 
 Io non sono romantico. Non lo sono mai stato. Provo repulsione per ogni manifestazione di romanticismo, devo addirittura cambiare canale quando ne vedo in tv (giuro: quando ci sono delle riprese aeree, quando ci sono serpenti, e quando c'è qualche smanceria romantica), e ovviamente non fa differenza alcuna che si tratti di uomo e donna, uomo e uomo, o cosa. 
 Ma a prescindere da questa già eloquente premessa, trovo che lo strabordamento finale della melensaggine cafona, ovviamente importata da quell'America lì, quella patetica delle reginette del ballo e della torta ai mirtilli per i nuovi vicini di casa, cioè la merda ultra-trash al quadrato, il provincialottismo malato da Jerry Springer Show, siano le proposte di matrimonio con sorpresa, balletti, scenette, recitine da quattro spicci, flash-mob, contorno di pubblico ululante, fotocamere azionate e, orrore finale, l'inginocchiata del pirla (o di uno dei due pirla) di turno. 
Premettendo anche che il concetto di matrimonio è quanto di più sideralmente distante dalla mia indole, che molto terrenamente è quella che mi fa piombare in uno stato catatonico profondo già alla quarta volta che vedo senza mutande la stessa persona, giusto per quantificare a cosa ammonta il mio senso della monogamia, penso però che la mia proposta avrebbe altre modalità. 
Un momento privatissimo. Un attimo in cui piuttosto che quella mezza scemenza dell'amore eterno chiederei e prometterei affetto, fiducia, concretezza, rispetto. E tanto per cominciare non chiedo rispetto inginocchiandomi. Niente inchini ne genuflessioni. Quello è un qualcosa che si chiede e promette ad eguale altezza, guardandosi negli occhi, riservando le inginocchiate ad altri scopi benefici, diciamo così. 
 Sotto il portone prima della buonanotte o faccia a faccia seduti sul bordo del divano dopo un film, o da soli davanti a una quattro stagioni in pizzeria, quando ormai è chiaro che non si sta più improvvisando, navigando a vista, esplorando. Ecco, quello sarebbe il momento. Non coreografie, non sculettamenti, non lacrimoni a comando, non avventori di un Mc Donald sopraffatti da romantico stuporone. 
In due, da soli, in un momento qualsiasi della vita che si è cominciato a percorrere assieme. 
Che si fa, ci si sposa? Per me potrebbe bastare. 
Riservando il circo Barnum a stelle e strisce ad altre occasioni.


sabato 24 marzo 2018

mammina carissima

non appena posò le blasonate terga su una poltrona ne approfittò per piazzare la figlia (che non era morta come la sorella della Boldrini ma viva e vegeta) a capo di una segreteria. 
 Quando la legge dello Stato dichiarò colpevole Berlusconi, lei con grande rispetto per le istituzioni parlò di golpe. 
E a proposito di legge, è stata infaticabile nel sostenere e promuovere tutte quelle leggi merdose passate tristemente alla storia come "ad personam", con cui abbiamo fatto scompisciare dalle risate l'intero pianeta. 
La vecchia stronza ponfa di botox ha pure contrastato in ogni modo possibile e immaginabile la legge sulle unioni civili, spingendo invece per un bel triplo carpiato avvitato verso il terzo mondo. 
Ora questa grande statista ricopre la seconda più alta carica dello Stato. 
Ma andate affanculo, imbecilli. Voi sta spazzatura ve la meritate.


mercoledì 14 marzo 2018

non restare chiuso qui, pensiero..

il web è letteralmente inondato dal cordoglio per Stephen Hawking. Ovunque. Su ogni sito, in ogni social. Lo Zenith suTwitter.
Tutti, da la creme de la creme della cultura e dello spettacolo all'ultimo dei nerd pipparoli, a dedicargli una riflessione, un pensiero, un semplice rest in peace o qualche bella frase. Una particolarmente bella, che qui in Italia credo assuma pure una lieve sfumatura politica: uno non  vale uno.
C'è solo un piccolo problema.
Fino all'istante in cui ieri sera Mentana ha dato grande risalto alla notizia nel suo tg, io non avevo la più pallida idea di chi cazzo fosse. Dall'alto della mia abissale ignoranza, non ne sono mai venuto a conoscenza. Mai. E di sicuro non ne vado fiero.
Io, a differenza di tantissimi atri che sventolano la propria troglotitudine come una bandiera, non ne vado affatto fiero. Vorrei aver saputo di più, avrei voluto saper fare di più quello che ho saputo fare.
Per l'ignoranza, l'indulgenza deve essere al minimo sindacale. Anche la propria. O soprattutto.
Il rischio è quello di non venire a sapere di una mente sublime come questa, di non osservarla, di non spiarla, di non trovare in essa lo stimolo a fare un po meglio nella nostra esistenza, a pretendere di più da noi stessi, a valere di più.
Il rischio è di non rinfrancarsi dalla certezza che grazie al cielo la razza umana ha ancora qualche scusante, perchè ci sono gli Stephen Hawking.
Che mentre io ero tutto indaffarato ad ignorare, era invece tutto indaffarato a non permettere a un destino infame di impedirgli di essere un gigante della scienza e del pensiero.

foto pubblicata da Nile Rodgers nel suo Twitter

lunedì 12 marzo 2018

vai avanti tu che mi vien da ridere

Quello che invece secondo me traspare anche dalle parole del rottamabilissimo rottamatore Renzi di stamani al Corriere, ma un po' di tutta la sua corte dei miracoli fresca di contrizione fuori tempo massimo, è lo spingere fortissimamente in direzione di un accordo Cinque Stelle-Lega per quella che sembra una missione insidiosissima vista la situazione, perciò per motivazioni un po' meno immacolate di quelle sventolate, con la stuzzicante prevedibile ipotesi delle due primedonne Di Maio e Salvini indaffaratissime a scannarsi sotto i riflettori nel tentativo di barcamenarsi in questo casino, con l'inevitabile ritorno di consensi che in genere tocca a chi sta alla finestra a ciabare sulle comari che si accapigliano nell'aia, sport peraltro praticato proprio da Lega e Cinque Stelle con risultati da medagliere olimpico. 
Cioè il caro vecchio "tanto peggio tanto meglio" (per loro, non per noi). 
Però boh. Forse è questo tempo di merda a oltranza che mi rende maliziosetto. No?


domenica 11 marzo 2018

mille giorni di Xi e di te

Con un colpetto di emendamento alla costituzione il parlamento cinese ha tolto il vincolo dei due mandati, proclamando di fatto imperatore a vita l'attuale presidente.
E se oggi sei alle prese con l'ennesima giornata di merda, per giunta domenica, e il tuo grado di serenità e buonumore oggi è da accerchiamento da forze aliene fresche di sbarco, ricorda che ci sono due membri (su 3000) del parlamento cinese che quell'emendamento non l'hanno votato.
Voglio dire, c'è chi sta peggio.

agenti maledetti

Con la prima parte dell'intervista fiume a Sabrina Misseri (ma anche alla madre Cosima) la Leosini arzigogola, sovrastruttura delle semplici domande tecniche facendo loro intraprendere voli pindarici che sfiorano la nevrastenia, sferra dei fendenti improvvisi con quella espressione distante e paracula al contempo, e sostanzialmente conferma se stessa: stucchevole, accuratissima e pertinentissima, molto, e sottolineo molto brava; iconica. 
E a sua volta Rai Tre si conferma fuoriclasse nell'imbastire raffinatissimi programmi su fatti di cronaca noir e dintorni che non di rado rasentano, nel loro genere, la perfezione. Ed essendo questo "Storie Maledette" realizzato esclusivamente da risorse in squadra Rai, rende non solo superflue e petulanti tante delle cazzate e dei cliché che riguardo la Rai si vomitano spesso e volentieri, che a me fanno invece sospirare all'idea di cosa sarebbe la nostra televisione pubblica se fosse ancora più pubblica, con meno format ultratrash esterni che fanno il gioco (e il conto in banca) di gruppi e gruppetti, lobby e lobbyne (politica compresa) e quella vera peste bubbonica dei potentissimi "agenti dei vip" che in cambio delle prestazioni di un fuoriclasse che hanno in scuderia, ti impongono di piazzare in programmi creati quasi esclusivamente alla bisogna l'imbarazzante caravanserraglio dei morti di fama raccomandati, incapaci, famosi solo per essere famosi in quei programmi. Peccato. 
Fantastica Franca. Fantastica Federica. Fantastica Veronica. Fantastico Pino. Fantastico Ezio.  Fantastica Rai. 
Questa Rai che sa fare da se. E lo fa come pochi altri.


mercoledì 7 marzo 2018

Così imparano.

l'ultimo capolavoro che è lecito aspettarsi da questo PD Waterloo Edition è che per puro bellafighismo (o peggio angora per smania di vendetta del rancoroso piccolo podestà della catastrofe) consegni il paese a M5s e destra in un sol colpo.
Dopodichè le ha fatte tutte.


lunedì 5 marzo 2018

forza Chicco

c'è pure qualcosa che non mi piace. Tipo il modo sgarbato, quasi vessatorio, con cui tratta i collaboratori (e questa impressione la traggo da quello che vediamo. Non oso pensare a quello che non vediamo), e un certo snobismo nei confronti di alcuni tipi di notizie. 
 Ma ho stima di Enrico Mentana. Lo considero preparatissimo e cazzuto. Ho stima della passione professionale che trasuda da ogni parola che pronuncia. E non ho la più pallida ombra di dubbio sulla sua onestà intelletuale.
Da quest'uomo acquisterei una macchina usata.