LABELS

ALTROVE (668) UN ALTRO GIORNO (226) QUI E ORA (100) NOTE (8)

martedì 17 aprile 2018

il Grande Flagello

apprendo che è bastata una replica de "Il commissario Montalbano" per battere in ascolti la finale dell'Isola dei Famosi. Certo un episodio extralusso, impreziosito dal guest-starring di Belen Rodriguez, ma pur sempre una replica. 
E tanto è bastato per far cappotto ad un'Isola dei Famosi sovraffollata di poveracci che famosi non lo sono nemmeno per errore: un non meglio identificato Jonathan, un tale signor Amaurys Perez (prego?) e avanti così, un morto di fama via l'altro. Gente che credo risulti "famosa" solo per quell'elite che che si delizia con quei baccanali di programmi della D'Urso, che cioè guarda la tv con la stessa curiosità intellettuale con cui ci si sofferma a guardare un gatto spiaccicato invece di girarsi dall'altra parte con un conato di vomito che impelle. 
Ma a proposito della D'Urso, stiano tranquilli i feticisti del trash pecoreccio: neppure il tempo di smaltire il surmenage di adrenalina per la memorabile vittoria del riciclato Nino Formicola, ed è già tempo di Grande Fratello, stavolta affidato proprio alle amorevoli cure di Nostra Signora delle Discariche Catodiche. E mica da sola: affiancata da cotanti opinionisti, ovvero quella carampana stravisata della Izzo, indigesta come le anguille sfumate a colazione, e dal secondo più urticante dopo la lana di vetro, l'immarcescibile Cristiano Malgioglio. E chi sennò? 
Povera Italia. Anzi, poveraccia.


domenica 15 aprile 2018

tanti auguri Claudia. E scusa.

Credo che chiedere a Claudia Cardinale che festeggia gli 80 anni "se pensa al suo futuro cosa vede?" mi sembra una roba alla quale io personalmente avrei risposto con una manata. 
La signora è stata sin troppo elegante limitandosi a un "boh?" un po' imbarazzato. 
Mi chiedo se i requisiti per diventare giornalisti Rai non continuino a risultare un tantino psichedelici. Diciamo così.


martedì 10 aprile 2018

proposta indecente

allora cocchi, è solo il mio parere. O-pi-nio-ne, se il concetto non vi rimane troppo difficile. Solo una visione personale. 
 Che non vuol dire che io pontifichi, che faccia la morale o peggio ancora che giudichi, visto l'oceanica vastità del cazzo che me ne frega in genere di quello che fanno gli altri. 
 Io non sono romantico. Non lo sono mai stato. Provo repulsione per ogni manifestazione di romanticismo, devo addirittura cambiare canale quando ne vedo in tv (giuro: quando ci sono delle riprese aeree, quando ci sono serpenti, e quando c'è qualche smanceria romantica), e ovviamente non fa differenza alcuna che si tratti di uomo e donna, uomo e uomo, o cosa. 
 Ma a prescindere da questa già eloquente premessa, trovo che lo strabordamento finale della melensaggine cafona, ovviamente importata da quell'America lì, quella patetica delle reginette del ballo e della torta ai mirtilli per i nuovi vicini di casa, cioè la merda ultra-trash al quadrato, il provincialottismo malato da Jerry Springer Show, siano le proposte di matrimonio con sorpresa, balletti, scenette, recitine da quattro spicci, flash-mob, contorno di pubblico ululante, fotocamere azionate e, orrore finale, l'inginocchiata del pirla (o di uno dei due pirla) di turno. 
Premettendo anche che il concetto di matrimonio è quanto di più sideralmente distante dalla mia indole, che molto terrenamente è quella che mi fa piombare in uno stato catatonico profondo già alla quarta volta che vedo senza mutande la stessa persona, giusto per quantificare a cosa ammonta il mio senso della monogamia, penso però che la mia proposta avrebbe altre modalità. 
Un momento privatissimo. Un attimo in cui piuttosto che quella mezza scemenza dell'amore eterno chiederei e prometterei affetto, fiducia, concretezza, rispetto. E tanto per cominciare non chiedo rispetto inginocchiandomi. Niente inchini ne genuflessioni. Quello è un qualcosa che si chiede e promette ad eguale altezza, guardandosi negli occhi, riservando le inginocchiate ad altri scopi benefici, diciamo così. 
 Sotto il portone prima della buonanotte o faccia a faccia seduti sul bordo del divano dopo un film, o da soli davanti a una quattro stagioni in pizzeria, quando ormai è chiaro che non si sta più improvvisando, navigando a vista, esplorando. Ecco, quello sarebbe il momento. Non coreografie, non sculettamenti, non lacrimoni a comando, non avventori di un Mc Donald sopraffatti da romantico stuporone. 
In due, da soli, in un momento qualsiasi della vita che si è cominciato a percorrere assieme. 
Che si fa, ci si sposa? Per me potrebbe bastare. 
Riservando il circo Barnum a stelle e strisce ad altre occasioni.


sabato 24 marzo 2018

mammina carissima

non appena posò le blasonate terga su una poltrona ne approfittò per piazzare la figlia (che non era morta come la sorella della Boldrini ma viva e vegeta) a capo di una segreteria. 
 Quando la legge dello Stato dichiarò colpevole Berlusconi, lei con grande rispetto per le istituzioni parlò di golpe. 
E a proposito di legge, è stata infaticabile nel sostenere e promuovere tutte quelle leggi merdose passate tristemente alla storia come "ad personam", con cui abbiamo fatto scompisciare dalle risate l'intero pianeta. 
La vecchia stronza ponfa di botox ha pure contrastato in ogni modo possibile e immaginabile la legge sulle unioni civili, spingendo invece per un bel triplo carpiato avvitato verso il terzo mondo. 
Ora questa grande statista ricopre la seconda più alta carica dello Stato. 
Ma andate affanculo, imbecilli. Voi sta spazzatura ve la meritate.


mercoledì 14 marzo 2018

non restare chiuso qui, pensiero..

il web è letteralmente inondato dal cordoglio per Stephen Hawking. Ovunque. Su ogni sito, in ogni social. Lo Zenith suTwitter.
Tutti, da la creme de la creme della cultura e dello spettacolo all'ultimo dei nerd pipparoli, a dedicargli una riflessione, un pensiero, un semplice rest in peace o qualche bella frase. Una particolarmente bella, che qui in Italia credo assuma pure una lieve sfumatura politica: uno non  vale uno.
C'è solo un piccolo problema.
Fino all'istante in cui ieri sera Mentana ha dato grande risalto alla notizia nel suo tg, io non avevo la più pallida idea di chi cazzo fosse. Dall'alto della mia abissale ignoranza, non ne sono mai venuto a conoscenza. Mai. E di sicuro non ne vado fiero.
Io, a differenza di tantissimi atri che sventolano la propria troglotitudine come una bandiera, non ne vado affatto fiero. Vorrei aver saputo di più, avrei voluto saper fare di più quello che ho saputo fare.
Per l'ignoranza, l'indulgenza deve essere al minimo sindacale. Anche la propria. O soprattutto.
Il rischio è quello di non venire a sapere di una mente sublime come questa, di non osservarla, di non spiarla, di non trovare in essa lo stimolo a fare un po meglio nella nostra esistenza, a pretendere di più da noi stessi, a valere di più.
Il rischio è di non rinfrancarsi dalla certezza che grazie al cielo la razza umana ha ancora qualche scusante, perchè ci sono gli Stephen Hawking.
Che mentre io ero tutto indaffarato ad ignorare, era invece tutto indaffarato a non permettere a un destino infame di impedirgli di essere un gigante della scienza e del pensiero.

foto pubblicata da Nile Rodgers nel suo Twitter

lunedì 12 marzo 2018

vai avanti tu che mi vien da ridere

Quello che invece secondo me traspare anche dalle parole del rottamabilissimo rottamatore Renzi di stamani al Corriere, ma un po' di tutta la sua corte dei miracoli fresca di contrizione fuori tempo massimo, è lo spingere fortissimamente in direzione di un accordo Cinque Stelle-Lega per quella che sembra una missione insidiosissima vista la situazione, perciò per motivazioni un po' meno immacolate di quelle sventolate, con la stuzzicante prevedibile ipotesi delle due primedonne Di Maio e Salvini indaffaratissime a scannarsi sotto i riflettori nel tentativo di barcamenarsi in questo casino, con l'inevitabile ritorno di consensi che in genere tocca a chi sta alla finestra a ciabare sulle comari che si accapigliano nell'aia, sport peraltro praticato proprio da Lega e Cinque Stelle con risultati da medagliere olimpico. 
Cioè il caro vecchio "tanto peggio tanto meglio" (per loro, non per noi). 
Però boh. Forse è questo tempo di merda a oltranza che mi rende maliziosetto. No?


domenica 11 marzo 2018

mille giorni di Xi e di te

Con un colpetto di emendamento alla costituzione il parlamento cinese ha tolto il vincolo dei due mandati, proclamando di fatto imperatore a vita l'attuale presidente.
E se oggi sei alle prese con l'ennesima giornata di merda, per giunta domenica, e il tuo grado di serenità e buonumore oggi è da accerchiamento da forze aliene fresche di sbarco, ricorda che ci sono due membri (su 3000) del parlamento cinese che quell'emendamento non l'hanno votato.
Voglio dire, c'è chi sta peggio.

agenti maledetti

Con la prima parte dell'intervista fiume a Sabrina Misseri (ma anche alla madre Cosima) la Leosini arzigogola, sovrastruttura delle semplici domande tecniche facendo loro intraprendere voli pindarici che sfiorano la nevrastenia, sferra dei fendenti improvvisi con quella espressione distante e paracula al contempo, e sostanzialmente conferma se stessa: stucchevole, accuratissima e pertinentissima, molto, e sottolineo molto brava; iconica. 
E a sua volta Rai Tre si conferma fuoriclasse nell'imbastire raffinatissimi programmi su fatti di cronaca noir e dintorni che non di rado rasentano, nel loro genere, la perfezione. Ed essendo questo "Storie Maledette" realizzato esclusivamente da risorse in squadra Rai, rende non solo superflue e petulanti tante delle cazzate e dei cliché che riguardo la Rai si vomitano spesso e volentieri, che a me fanno invece sospirare all'idea di cosa sarebbe la nostra televisione pubblica se fosse ancora più pubblica, con meno format ultratrash esterni che fanno il gioco (e il conto in banca) di gruppi e gruppetti, lobby e lobbyne (politica compresa) e quella vera peste bubbonica dei potentissimi "agenti dei vip" che in cambio delle prestazioni di un fuoriclasse che hanno in scuderia, ti impongono di piazzare in programmi creati quasi esclusivamente alla bisogna l'imbarazzante caravanserraglio dei morti di fama raccomandati, incapaci, famosi solo per essere famosi in quei programmi. Peccato. 
Fantastica Franca. Fantastica Federica. Fantastica Veronica. Fantastico Pino. Fantastico Ezio.  Fantastica Rai. 
Questa Rai che sa fare da se. E lo fa come pochi altri.


mercoledì 7 marzo 2018

Così imparano.

l'ultimo capolavoro che è lecito aspettarsi da questo PD Waterloo Edition è che per puro bellafighismo (o peggio angora per smania di vendetta del rancoroso piccolo podestà della catastrofe) consegni il paese a M5s e destra in un sol colpo.
Dopodichè le ha fatte tutte.


lunedì 5 marzo 2018

forza Chicco

c'è pure qualcosa che non mi piace. Tipo il modo sgarbato, quasi vessatorio, con cui tratta i collaboratori (e questa impressione la traggo da quello che vediamo. Non oso pensare a quello che non vediamo), e un certo snobismo nei confronti di alcuni tipi di notizie. 
 Ma ho stima di Enrico Mentana. Lo considero preparatissimo e cazzuto. Ho stima della passione professionale che trasuda da ogni parola che pronuncia. E non ho la più pallida ombra di dubbio sulla sua onestà intelletuale.
Da quest'uomo acquisterei una macchina usata.


nero di seppia

intanto parliamo un attimo di sta barzelletta di "onda nera" che dall'importanza che gli si da sui media e sui social, sembrava che domattina toccava mettere la divisa da giovane balilla e andare a marciare su Roma, quando in realtà, stando così le cose, le percentuali sono così patetiche che probabilmente avrebbe fatto di meglio il Club Italiano Uncinetto Creativo. 
Prego non dimenticare che in altri paesi questi hanno portato a casa risultati importantissimi. 
Qui siamo a numeri da termometro di Campo Felice a inizio gennaio. Cioè, una mezza farsa. Una burletta. La Lorenzin al confronto è Golda Meir.
Ora, io mi auguro per loro che con l'evolversi della situazione le cose cambino. Perchè altrimenti sarà urgentissimo che cominciamo tutti a dare a sti quattro raccattati l'importanza che gli italiani gli hanno dato nelle urne. Cioè alcuna.
 ps: qui abita un antifascista. Ma evidentemente non solo qui.


sabato 3 marzo 2018

Ma grazie no.

in inglese si dice better the devil you know, ovvero, se proprio deve toccarti un diavolo, allora meglio un diavolo che già conosci. Ma grazie no. Stavolta no.
Non ho mai perso una singola occasione per manifestare la mia sconfinata simpatia per il movimento degli scappati di casa senza arte ne parte telecomandati da una Srl di grido per bocca di quel monumento nazionale allo squallore che è l'ex gieffino Rocco Casalino, quel maschione che all'interno della casa si prodigava in racconti erotici su improbabili partouze con orde di giapponesine infoiate, giusto un attimo prima di diventare la reginetta delle notti al Mucca (questo più o meno il livello di credibilità), e modalità che a me ricordano tanto cose bruttissime come Scientology. 
Ovviamente voto altro, e quello che voto io non interessa a nessuno. 
Ma se proprio dovessimo fare il giochino della cacca che puzza meno, non ho la più pallida ombra di dubbio. Meglio gli scappati di casa della grottesca armata Brancaleone grazie alla quale abbiamo già abbondantemente fatto ridere il mondo e rischiato la bancarotta di Stato, oltre ad un imbarbarimento culturale che ci ha riportato indietro di decenni. 
Meglio il democristianuccio piccolo piccolo col completino della Rinascente che inciampa sui congiuntivi e fatica a cimentarsi nelle giravolte spericolate che gli vengono suggerite in cuffietta dalla regia, come a Ambra dei tempi d'oro, del trucidume che va col piattino in mano in quel buco di culo nero dell'Europa che è l'Ungheria, dove il problema principale è ancora riuscire capire i più elementari rudimenti della moderna democrazia, figuriamoci progresso e benessere. 
 Ovviamente darò il mio contributo perchè il risultato elettorale indichi altro. Ma nella peggiore (e per me davvero peggiore) delle ipotesi, better the devil you know un beatissimo cazzo.


4 marzo: vai col casting..

più d'uno ha male interpretato un mio post Facebook di un paio di giorni fa in cui parlavo del malumore di dover andare a votare senza neppure la possibilità di avere poi un premier come Justin Trudeau. 
Temo che a volte mi si prenda un po troppo sul serio. 
I canadesi sono sufficientemente fortunati da avere un premier giovane e bello, oltre che assolutamente gagliardo, e beati loro. Ma ovviamente la mia era solo una battuta. 
 Certo che vado a votare. L'ho sempre fatto. E di sicuro non in base a canoni estetici (in base ai quali, per giocare un po, l'unico che voterei è Fratoianni, o magari anche Furfaro, e chissà, forse neppure per soli criteri estetici). 
E anzi, a dirla tutta, trovo l'astensione una cosa di cui doversi vergognare. Sia chiaro, non trovo vergognoso non avere individuato qualcuno in cui riporre la propria fiducia. Dopo una campagna elettorale repellente come questa, la possibilità è tutt'altro che remota. Ma pure in quel caso a votare ci si va, semplicemente annullando la scheda, che è sempre una cosa più onesta da farsi che votare a cazzo, senza essersi sufficientemente informati, o essendosi informati solo con le miserabili favate che mulinellano quotidianamente su Facebook, o in base a qualche pulsione farlocca che somiglia più alla tifoseria che a una vera convinzione politica. 
Ma ci si va. Troppo alta la posta in palio, bellini. Troppo alta. 
Troppo alto il prezzo che è stato pagato perchè noi ci si trovi anche domenica prossima con una scheda spiattellata sotto il naso, pur farcita di merda. 
Perciò io ho scherzato sulle mie crisi d'astinenza da premier bonazzo, ma è l'unica cosa su cui sono disposto a scherzare parlando di elezioni, di diritto al voto, di dovere di voto. 
Chi non vota non c'è. Non conta. Non sussiste. 
E chi cazzo vuole essere così?


venerdì 2 marzo 2018

vecchia sudiciona di un'Elsa

Salvini ha impiegato un po del tempo di un suo comizio a spiegarci che non va bene che Elsa di Frozen (giuro, non scherzo) nel sequel previsto per il 2019 abbia una specie di relazione gay (capirai, un film Disney: immaginati il tasso di furore erotico); cioè in poche parole, che la protagonista di un cartoon abbia caratteristiche che la fanno somigliare alla vita vera e non ai vaccari avvinazzati e semianalfabeti che affollano i suoi comizi.
 Questo dal leader del partito la cui iniziativa culturale di maggior spessore a tutt'oggi risulta essere l'elezione di Miss Padania alla sagra dello spezzatino in umido di Belluno.

lunedì 26 febbraio 2018

"come questo saluto che il cuore sa dar.."

gli spin doctors di Salvini devono averlo riportato a più miti consigli, magari ricordandogli che in questa Italia che democristiana lo è dai tempi di Tito Flavio Domiziano, non di De Gasperi, non è igienico spingere troppo sull'accelleratore nel rush finale dI campagna elettorale.
E allora è tutto un florilegio di toni sommessi, voce pacata, vangeli, costituzioni, manuali delle Giovani Marmotte e comizi che sembrano il raduno dei testimoni di Geova al palazzetto dello sport.
 Per il gran finale mi aspetto il lancio dei tulipani circondato dai boys di Wanda Osiris.
La peggiore spazzatura politica mai vista in Italia. E si che non ce ne siamo fatta mancare neanche un po.

domenica 25 febbraio 2018

gli scemi del Vangelo secondo Matteo

avete rotto il cazzo co sti immigrati, razzisti di merda. Se siete così scemi da farvi prendere per il culo da qualche sfaticato che da vent'anni non fa altro che piazzare le chiappe flaccide da un posto di potere all'altro ciucciando voragini di quattrini pubblici senza cavare un solo cazzo di ragno dal buco che è uno, e credere che sono poche centinaia di migliaia di disperati il problema di un paese ricco e potente come l'Italia dice di essere, e lo fa col vangelo in mano che secondo me a Bergoglio, per quanto non me ne intenda granchè di cristianesimo, è venuto uno scroscio di diarrea nello stesso preciso nano-secondo, allora siete troppo scemi per non essere proprio voi la feccia di questa nazione. 
State seppellendo la culla mondiale della cultura, del bello, dell'eccellenza sotto badilate di merda al cui confronto persino l'Ungheria impallidisce. 
Vi vedo! Leggo quello che scrivete! E soprattutto come lo scrivete! Rozzi, sgrammaticati, analfabeti funzionali, boccaloni spappardella-bufale che ormai non riuscite più a imbastire un solo cazzo di ragionamento senza tirare in mezzo poracci più poracci di voi. Feccia trucida che crede che la sorella della Boldrini guadagni patrimoni faraonici grazie a chissà quale raccomandazione, mentre in realtà è semplicemente morta da anni. Questo è il vostro livello, questo è il massimo della capacità di analisi che sapete raffazzonare. 
 E questo paese non ha bisogno di essere raccontato agli occhi del mondo come un simposio di mezzi scemi che intravedono riti vodoo in un semplicissimo cazzo di fatto di merdosa cronaca nera di cui noi italiani in genere siamo primatisti mondiali che nemmeno La Triade. 
Siete troppo ignoranti per esser veri. Abbiate uno scatto d'orgoglio: miglioratevi, educatevi, smette di scorreggiare sulla vostra compiaciuta ignoranza: non vi è concessa. E' essa stessa la vera tragedia, la vera emergenza che sta tramutando questo paese in una maxi cloaca con livello culturale da provincia rurale dell'Afghanistan. 
Via, fuori dal cazzo, fuori dalla mia vista: un solo accenno alla poraccitudine analfabeta nella quale sguazzate felici e beati come mosche nella merda, e d'ora in avanti click: polverizzati. 
 Per fortuna a questo punto della mia vita posso scegliere di non dover più smerdarla, sporcarla, abbassarla a sti livelli neppure per un solo cazzo di secondo.

venerdì 16 febbraio 2018

cani di razza

volevo dire ai razzisti con la deliziosa mascherina da animalisti della domenica che giusto in queste ore con grande slancio stanno condividendo sui social quel pattume di articolo da quel pattume di giornale riguardo il nigeriano che ha arrostito il cane, che di questa merda ad opera di italiani ne è infarcita la cronaca di tutti i giorni
Ora, pur con il dolore che quella notizia mi provoca, mi sfugge il motivo per cui questo cane meriti tanta attenzione: era un cane volante? Aveva 5 zampe? Sapeva battere a macchina? Perchè altrimenti vi informo che chi come ama gli animali e fa qualcosa (nel mio caso piccolissima) per alleviarne la sofferenze sa che queste sofferenze quasi sempre derivano proprio dalla crudeltà di poveri psicopatici italiani anche molto in erba (con tanto di amorevoli arringhe difensive da parte di quei grandissimi bottini delle loro mamme evidentemente troppo indaffarate ad annaspare alla disperata ricerca di qualche nerchia meno fetida di quella dei mariti per riuscire tenerli un minimo a bada) ogni singolo cazzo di giorno. 
La verità è che più che animalisti siete e rimanete razzisti di merda e come tali, a mio modestissimo parere, sterco vetusto da cotonificio del Tennessee di qualche secolo fa. 
Perchè se foste roba di questo secolo, allora forse vi avrei visto condividere qualche post sulla mostruosa strage di cani randagi che sta avvendendo in Russia con modalità che per carità cristiana vi risparmio, e che il nigeriano Putin ha messo in atto giusto per dare una rinfrescatina primaverile in vista dei prossimi mondiali di calcio. 
 Feccia. Siete feccia peggio di quel nigeriano.


giovedì 8 febbraio 2018

too much

l'Italia devastata dall'abusivismo e perennemente condonata non è una promessa elettorale. E' una promessa criminale che non fa neppure ridere come le dentiere gratis, i ponti di Brooklyn, la pappa gratis per Bubu e tutte le altre stronzate precedenti. L'incartapecorito è fuori controllo.
Italiani troppo scemi per esser veri.


domenica 4 febbraio 2018

il terrore viene dalla galassia (fascio-leghista)

ma certo che è terrorismo.  
E certo che Salvini e tutto il resto del merdaio fascio-leghista ne sono i responsabili morali. Io non ho dubbio alcuno sul fatto che uno che gira con un tatuaggio nazista sulla chiorba rapata sia uno svalvolato. 
Il fatto è che non ho dubbio alcuno sul fatto che anche i cani sciolti che nelle capitali europee hanno fatto stragi fossero svalvolati. Quale cazzo di persona sana di mente farebbe quella roba? 
Però, se ben ricordo (e ben ricordo) era perfettamente pacifico che quegli svalvolati avessero agito non su mandato diretto dell'Isis, bensì ispirati dall'Isis e dalla loro delirante merdosissima propaganda. Ecco perchè di quei morti l'Isis era complice, mandante e responsabile morale. Alla stessa identica maniera in cui Salvini e tutto il merdaio fascio-leghista che incessantemente semina odio (la "razza", pietà) è senza alcun dubbio complice, mandante e responsabile morale di ciò che è avvenuto a Macerata. 
 E' veramente così semplice. 
Perciò, certo che è terrorismo. Per la precisione, come saggiamente recita un meme che vedo girare sui social, l'unico attentato di stampo terroristico in Italia, ad opera non degli stranieri ma ops, di quelli che dicono che gli stranieri sono terroristi. 
 A parte le mani insanguinate, anche la figura di merda non è male.


Italia first. O qualcosa del genere.

stamani a La7 c'era questo signore di colore (di origini senegalesi, credo), tale Paolo Diop, che si sperticava a favore delle forze politiche del "prima gli italiani" (fa parte lui stesso di Movimento Nazionale, una specie di succursale di Casa Pound), che sosteneva che con l'immigrazione sono arrivati in Italia i terroristi (tipo i suoi genitori?), che il sovranismo non è fascismo (ma gli somiglia molto, gentile signor Diop: o forse lei era a letto con l'infuenza quando a scuola sono arrivati al capitolo "anni 20" del libro di storia? Peccato: avrebbe capito che gli somiglia eccome, esattamente come il leader del suo movimento, Storace, somiglia vistosamente a un fascista) e sfoggiava argomenti giustificativi su quanto successo nella sua città (già: proprio Macerata), sorvolando sul piccolo dettaglio che se si fosse trovato nei paraggi, un bel pallottolone se lo sarebbe beccato pure lui, visti i criteri di selezione del fervente Rambo leghista. Io pensavo che il peggio del peggio fossero i gay cattolici. Ma evidentemente in Italia a quel peggio non c'è mai fine, e una volta raspato il fondo del barile, si comincia volentieri a ravanare nella merda su cui il barile è graziosamente appoggiato. 
Ps: per l'influenza provi col vaccino, signor Diop. Prevenire è sempre meglio che curare. Per il masochismo invece mi contatti in privato. Posso darle un sacco di suggerimenti sfiziosi.