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giovedì 2 agosto 2018

normale

 il fatto che le forze armate di un paese civile si espongano anche e soprattutto a tutela di tipologie umane particolarmente a rischio di crimine d'odio come hanno fatto quelle svedesi in previsione dell'EuroPride di Goteborg dovrebbe essere la cosa più normale del mondo. 
In un mondo normale.


ma scherzi o fai sul serio?

Non voglio fare polemica. E credimi se te lo dico. Perché di preciso io non so chi ha colpa, ammesso che qualcuno ce l'abbia. E di sicuro non è il primo anno che la situazione è più o meno questa. Ma stasera Orbetello era spettrale. E domani è agosto. 
La verità è che non c'è un cazzo. Mai. Da nessuna parte. Ieri tre signore sedute accanto a me (due con accento laziale è una campano) parlavano di quanto fossero stremate da una vacanza pallosa oltre misura. Ho pure cercato di registrarle ma una mi porgeva le spalle e mi impallava l'audio ("ho un parente di mio marito sennò col cazzo che tornavo" e giù a snocciolare le cose che faceva altrove, il karaoke sulla spiaggia, il ballo la sera, le gare per i ragazzi etc) Ma tant'è. Niente che già non sapessi e che non sappiamo tutti, cioè niente. 
Niente, niente e ancora niente. Niente sulle spiagge, che ormai ovunque nel mondo sono tutto un rifrullo di musica, ginnastica, animazione, sport, giochi per bambini, feste, dj set etc. Niente, o quasi, nelle frazioni, che a volte si sono rivelate persino più operose di noi, specie con i piccoli eventi. Niente in centro, e intendo niente se non quei poveri (bravissimi!) saltimbanchi a cui secondo me andrebbe fatto un monumento, e qualche sparuta cosa magari molto bella ma molto elitaria (e molto a pagamento, in una vacanza che non so di preciso ma mi da l'idea di non essere esattamente da due spicci) con l'unico vero grosso evento "popolare" che arriva solo a fine mese ("ma tanto prima la gente già c'è", questa la cazzata intergalattica che spesso mi sono sentito rifilare, come se per il fatto che siccome in alta stagione "già ci sono", siano obbligatoriamente condannati a non trovare un cazzo da fare per loro, per i bambini, magari anche per i piu anziani). Un festival, comunque sempre a pagamento e a proposito, ma almeno un nome gratuito, non dico Bruno Mars, ma qualcosina di più abbordabile proprio no? Ah, questi "bilanci" (sic).
 E a proposito, qualcuno con meno di 70 anni proprio non si trova? Perché invece lo scorso anno Gabbani ha avuto il suo bel cazzo di perché. 
Ma insomma, sfumature. 
La sagretta d'ordinanza un po' squalliduccia (che m'impuzzolusce i panni di bestie morte per una settiman), i mercatini che per carità sono carini ma sempre quelli, ninnolo più ninnolo meno. Dopodiché basta: il nulla. 
Bello eh, Orbetello? Ma du palle. 
E ora ci mancava pure quel vecchio hippy new age di sindaco di Monte Argentario che fa fare i saggi di danza a ritmo non di Tchaikowski ma di motorini smarmittati e cani che abbaiano perché c'è il divieto d'amplificazione (cristo santo..) e la musica non si sente, o che manda le forze armate sui panfili dove si festeggia un cazzo di compleanno (non la Love Parade di Berlino: un semplice cazzo di compleanno con un po' di musica) e che chiede che persino il palio si svolga sottovoce e che il buon Mastracchi ne sussurri la cronaca al microfono come Jane Birkin in "Je t'aime moi non plus". 
Figli cari, io spero solo che scherziate, e che magari, per il solo fatto di essere un po' assuefatti alla nostra bella terra, fatichiate a intercettarne lo spaventoso potenziale di un turismo dinamico, moderno, sportivo, magari giovane, e non solo il tragicomico solito assalto fantozziano nei soliti 20 giorni dei soliti ciabattoni impuniti mentre il turismo d'élite (te prego) ovvero Chicca, Ginevra, Piergiovannifrancesco, le boccucce pneumatiche e le meches rigorosamente Vergottini a me danno sempre più l'impressione che a questa terra diano proprio pochino, ma pochino davvero, salvo viceversa sentirsi spesso i padroni di sta ceppica di minchia e tra l'altro pure esauriti pesanti, le rare volte che non se ne restano comodi comodi all'interno della loro esclusivissima riserva indiana. Vabba'. Non c'ha probblama. Ma il probblama c'è eccome. 
E più o meno è: cristo santo che costosissima rottura di coglioni sta purga di vacanza in Costa d'Argento.

ops

strano che i tre imbecilli dicano che si trattasse solo una "goliardata" senza un movente razzista. Visto che, ops, il movente razzista in termini giudiziari è un aggravante e pure niente male. 
Sicuramente lo avranno fatto altre volte ma, ops, quella sera hanno mirato proprio all'atleta di origine nigeriana. Guarda che coincidenze a volte nella vita. E di grazia, che cazzo c'azzecca il fatto che uno dei tre scienziati è figlio di uno del PD. Significa che io dovrei essere democristiano come mamma?


figlio di

non sappiamo se quel personaggio da operetta di Foa sarà presidente della Rai, magari a diffondere anche lì le patacche fascio-leghiste confezionate dagli hacker russi che lui divulga entusiasticamente sul suo Twitter (che grande giornalista..). 
In compenso, quello che invece si sa è che il suo adorato rampollo era già stato, fresco fresco di laurea, catapultato nello staff di Salvini neppure il tempo di togliere la coroncina di alloro. 
Prima gli italiani. Meglio se raccomandati. 
Che monnezzaio senza fine.


lunedì 23 luglio 2018

sei grande grande grande..

E buon ultimo arriva Renzi che figuriamoci se non si sperticava in iperbole, da vero uomo di sinistra (sic), nei confronti di un potente (un po' meno nei confronti dei poveri cristi ma vabbè, stai a guardare il pelo dell'uovo) definendolo il più grande dei grandi tra i grandi o roba del genere e pazienza se questo qui i gruppi industriali li riassettava impedendo agli operai pure di andare a pisciare e magari affidandosi al buon (molto buon) cuore di Obama, e ovviamente sorvolando sui catastrofici "sbarchi" in Cina, Brasile, India e magari Marte, sugli abortiti "poli del lusso", sul pirotecnico rifrullo di sedi fiscali, talmente pirotecnico che a un certo punto secondo me non ci capiva più un cazzo manco lui, e via magheggiando.
Ma si sa, l'acclamatissimo (prego?) leader della "sinistra" ha questa idea un po' così della sinistra stessa: preferibilmente ricca, preferibilmente ammanicata, preferibilmente a pecora davanti ai potenti e possibilmente neppure granché italiana ma piuttosto a stelle e strisce, e preferibilmente neanche tanto di sinistra. Mica come quei comunisti cattivoni del Manifesto che pensano che chi spiana i diritti dei lavoratori come un rullo compressore sia uno stronzo, pur con tutto il rispetto dovuto a malati e morti.
Tutti però. Non solo quelli col maglioncino di cashemere.

mercoledì 18 luglio 2018

baciami stupido

Io sono buono e buonista più o meno quanto sono un puttaniere. In eguale precisissimsa misura.
Ma chi non trova pazzesca questa carezza mi bacia buonamente il culo.

martedì 17 luglio 2018

vittimologia

leggo che tra le "vittime" d'usura del clan Casamonica c'è anche Marco Baldini. Uno che s'è sputtanato un tale patrimonio economico e di popolarità per il gioco d'azzardo e che per farlo non ha esitato a contribuire all'ingrasso di quella feccia non è una vittima.
E' un povero stronzo. Le vittime sono altre.

domenica 15 luglio 2018

gli scappati di casa a loro insaputa

Si sono ridotti a fare i paggetti razzisti di Salvini, che è lì da 120 anni col suo partito che s'è inculato il verde e il secco, e si rimpastano pure il coraggio di fare i sarcastici.
Ma intanto il "governo del cambiamento", egregiamente rappresentato dalla Casalino che schecca coi giornalisti che non dicono quello che vuole lei, il cui fantastico nuovo gioco dell'estate consiste nello sconfessare tutti tutto quello che dicono tutti gli altri, ha provato a combinarne mezza, ha fatto un mezzo casino e ora è lì che starnazza al complotto. Aridanghete coi poteri forti, le scie chimiche, i batteri killer e i sette nani.
Non sanno fare un cazzo manco per sbaglio (se Roma non fosse bastata) ed è sempre colpa di Alfredo. Cristo santo che tristezza.

giovedì 12 luglio 2018

trombone

Trump arriva ai summit internazionali. Non ottiene mai praticamente un cazzo, poi pubblica deliranti proclami in cui dice che ha vinto, e se ne torna a giocare a golf. 
E' un bimbo scemo. Truccato e cotonato come un troione dei bassifondi. E pericolosissimo.


domenica 8 luglio 2018

i commossi a targhe alterne

E che non lo sapevo che ora erano tutti lì a fingersi commossi per i poveri "cinghialetti" thailandesi che escono dalle grotte?
Merde vomitevoli. Avete votato per chi vuole che chissà quanti bambini finiscano a galleggiare nel Mediterraneo come stronzi. Solo ieri irridevate coloro che indossavano magliette dello stesso colore di quelle che quei bambini indossano quando finiscono in pasto ai pesci. Avete preteso che questo paese resti indifferente ai chissà quanti minori che affrontano odissee al cui confronto quella dei thailandesini è una scampagnata domenicale, e ora siete tutti lì a fingere apprensione.
Anche perché i bambini thailandesi qui non ci vengono. Anzi, siamo noi italiani che con percentuali da primato mondiale andiamo là a trombarceli quei bambini e quele bambine.
Fate ribrezzo. Avete tramutato questo paese in una gigantesca cloaca che trabocca merda.

sabato 7 luglio 2018

ops

Salvini ha detto che oggi non ha indossato la maglietta rossa perchè in casa non l'ha trovata. Sparita pure quella. 
Insieme ai 49 milioni.


rosso antico

Forse è vero che questa cosa delle magliette rosse non serve a un cazzo.
Però istintivamente mi fido più dell'A.N.P.I. che degli snob insofferenti.
Ps. intanto ricordo ai mattacchioni dei "crocifissi nelle aule" che anche oggi il Papa a Bari si è sgargalozzato sul popolo di merda che siete diventati, qualsivoglia colore di maglietta indossiate. Ma tanto a voi che cazzo ve ne frega. Tutti cristiani col culo degli altri.

da adesso chi tace è complice

solo contro tutti nel villaggio dei gay..

carino il filmato (piuttosto raro) dei Village People trasmesso in uno speciale dedicato alla disco da Rai Uno (meglio tardi che mai, la Rai non li trasmetteva nemmeno allora). Un po di trivia? Per servirla: 
erano tutti gay compreso il loro creatore (un produttore/autore francese, Jaques Morali, che ha ideato il progetto Village People e scritto tutti i loro hits) tranne il cantante solista. Il loro nome fa riferimento proprio al Greenwich Village, un'area di New York City ad altissima concentrazione gay; tutti i loro hit si riferiscono nei titoli e nei testi a luoghi e situazioni "istituzionali" della vita nella grande comunità gay americana, ed i loro celeberrimi outfit altro non erano che i più consueti dress code per l'accesso ai gay clubs delle metropoli USA (a quei tempi tutti rigorosamente per soli uomini) anche se con il loro ciclopico successo mainstream le spiegazioni fornite dall'ufficio stampa a riguardo si fecero via via sempre più edulcorate (e più idiote). 
C'è una leggenda metropolitana che gira da molto tempo su queste icone della disco, e cioè che siano praticamente stati sterminati dall'AIDS. Niente di più falso. I componenti originali sono tutti vivi vegeti e perfettamente in salute tranne il leather-man che però è morto per un banalissimo (si fa per dire) cancro al fegato. L'unica vittima dell'Aids è proprio il loro pigmalione francesce, morto nel '91 a 44 anni per complicazioni correlate al virus. 
Il cantante solista Victor Willis lasciò il gruppo all'apice del loro clamoroso successo mondiale, letteralmente divorato da uno spropositato uso di cocaina e cosucce del genere che lo hanno portato per un periodo ad entrare e uscire dalle patrie galere per crimini correlati a quel problema, compreso l'aver dato violentemente in escandescenze in più occasioni e per rapina a mano armata. Gli altri non si sono mai ufficialmente separati e anzi tutt'oggi appaiono dal vivo soprattutto in occasione di grandi festival o eventi dedicati espressamente al fenomeno disco. Anche il cantante solista è tutt'ora in attività (dopo essersi sposato ed aver messo la testa a posto, terminati gli eccessi di cui sopra) e ovviamente nei concerti saccheggia a piene mani il repertorio classico del gruppo di cui però tra l'altro è l'unico del gruppo ad essere co-autore. Non si è mai, e sottolineo mai, voluto riunire agli altri. Probabilmente dopo tre gloriosi anni gomito a gomito con quel conclave di starlettes nevrasteniche ne avrà avuto più che a sufficienza. Mai più e mai poi..  Può bastare? 
(ps: ho consultato Wikipedia solo per l'anno della morte di Morali che non ricordavo. Tiè, nnate affanculo..)


piccoli segaioli crescono

intendiamoci: a me il porno va benissimo. Purchè sia tra (e per) adulti consenzienti e non ci sia sfruttamento o coercizione, specie per le donne. E quasi trenta miliardi di visite alla piattaforma Porn Hub in un solo anno mi fanno sospettare che non vada benissimo solo a me. Detto questo però, che il 73% dei minori a partire dagli 8 anni, (rilevamenti DoxaKids per Telefono Azzurro) ha visitato siti porno (sorvolando pietosamente sui contenuti inter nos di Snapchat) mi fa sospettare anche che invece di stare tanto a sfrantumare i coglioni coi figli delle coppie gay, forse non sarebbe malaccio se un po di tutta questa attenzione la prestaste ai vostri.


sabato 23 giugno 2018

la ruota di scorta

Cari poveri patetici grillini costretti ormai a fare a tempo pieno gli avvocati d'ufficio del cattivista Salvini che per distrarci dalle magagne legali da decine di milioni di euro allegramente inchiappettati dal suo partito (honestà honestà la maiala di tu ma) ormai non fa altro che spararne una più grossa di quella prima. Ma in che cazzo di paese pensate di vivere, beoti? Lo Stato italiano protegge tutti coloro che sono fatti oggetto di minacce ritenute attendibili
Quei quattro buffoni al governo, che tanto per non correre rischi la mafia non la rammentano mai nemmeno quando vanno a fare comizi al sud, probabilmente non hanno mai provato il brivido di essere nel mirino del clan dei Casalesi. Saviano si.  
Saviano scrivendo (non baloccandosi con lo smercio di bufale sui social come molti di voi) ha guadagnato soldi a sufficienza da comprarseli metà di quei pagliacci che farneticano nei loro comizietti arringapopolo e usarli come attaccapanni, altro che come scorta. 
Il fatto è che non decide lui. E' lo stato che interviene, e lo fa ad esempio con testimoni in processi a rischio, con chi denuncia il racket delle estorsioni, con donne che collaborano per lo smascheramento dei megapapponi del racket della schiavitù sessuale, con giornalisti le cui inchieste hanno reso potenziali bersagli della malavita organizzata (come Federica Angeli ad esempio: quella che a Ostia ha dichiarato guerra al clan Spada mentre la Raggi era impegnata a fare niente altrove, che da tre anni non può uscire neppure sul balcone coi suoi bambini) non è difficile, provate a sforzarvi e vedrete che ci arrivate anche voi: lo Stato protegge i cittadini a rischio.  Deve farlo. Non è facoltativo. Non può lasciarli da soli a combattere la potentissima malavita organizzata. Succede in tutti i paesi civili del mondo. Tutto sommato non è neanche troppo difficile da capire, tra una scia chimica e uno sbarco sulla luna, no? 
 Sembrava che doveste cambiare il mondo e siete ridotti a dover arrampicarvi sugli specchi dalla mattina alla sera per rattoppare le cazze di quella patetica controfigura di Orban che vi ha annientato, eclissato, asfaltato. E peccato che "Chi l'ha visto" è finito mercoledì scorso, perchè ormai ci sarebbe da chiederlo alla Sciarelli se per caso sa che cazzo di fine hanno fatto i grillini e il loro premier feticcio, visto che ormai non se ne sa praticamente più niente. O almeno non nel governo Salvini


lunedì 28 maggio 2018

la Firenze da bere che fa ruttare

e ora il PD lavori per coalizzare le forze di sinistra e si liberi una volta per tutte del democristiano di merda che la sinistra italiana si è preso il disturbo di asfaltarla. Torni tra la gente con la gente, riporti subito la sinistra dalla parte degli italiani umili e per bene a cui non batacchia un cazzo dei dibattiti nelle piazzette di Capalbio, della Taranta, degli aperitivi con presentazione, dei salotti poco radical e molto chic, delle Leopolde e di tutto questo orpellume vetusto che ha la capacità magica di repellere chi lavora, chi è disoccupato, chi combatte con la malasanità, chi deve vivere con pensioni da fame e chi una pensione può solo sognarsela, cioè la gente normale che ha già dimostrato in tutti i modi possibili e immaginabili di non voler essere rappresentata da un partito di yuppie fuori tempo massimo, dalla Firenze da bere.
 E lo faccia non per vincere le elezioni, ma per provare a ridare dignità a questa sottospecie di Ungheria 2.0 che siamo stati capaci di diventare. Un paese ignorante e credulone, razzista e intollerante, a partire da un meridione che ormai è la vera calamità, la vera emergenza, la vera voragine ciuccia-quattrini di questa povera Italia. Altro che qualche migliaio di disperati. 
Potete pure continuare a battibeccare come comari mestruate: questo contro quello, tutti contro tutti, e ognuno a capo di un favoloso partitino che raccatta meno voti di Asia Argento a Ballando con le Stelle. Ma non fatevi illusioni, non vaneggiate idiozie auto-assolutrici. Se questo stato delle cose non cambia, i responsabili di questa decadenza indecorosa e di certo non facilmente reversibile che il nostro paese sta vivendo siete voi. 
 Non qualcun altro. Voi.


il vecchietto dove lo metto

Avete scassato il cazzo per anni coi governi non eletti dal popolo (e sorvoliamo pietosamente sull'analfabetismo costituzionale) e poi dall'alto della vostra strabiliante vittoria elettorale (uno dei due è un partiticchio del 17%) tentate di rifilarci come premier un signor nessuno col curriculum tarocco (honesta' honesta' trallallero trallalla') eletto da nessuno, perché vi odiate talmente tanto che mai concedereste all'altro di esprimere un premier. 
E ora cercate di raccontarci che il destino del paese, il "governo del cambiamento" dipenda da un ottuagenario esaltato che a sua volta non si era mai inculato anima viva al mondo fino a solo un istante prima, mentre il Quirinale suggeriva un ministro politico, per l'appunto eletto dal popolo, e per essere precisi il numero due della Lega, non Laura Boldrini, e pretendete di dare lezioncine di Costituzione a un uomo che ha, lui si, un curriculum spaventoso o peggio ancora pensate di intimidire uno che ha delle palle talmente tante da non essersi fatto intimidire dalla mafia che gli ha ammazzato un fratello, e che figuriamoci se si fa intimidire da uno che fino a poco tempo fa vendeva popcorn allo stadio o zompettava da uno studio televisivo all'altro a spese degli italiani che lo foraggiavano extra-lusso per fare il record-man dell'assenteismo, o da qualche trucida che farnetica di impeachment. 
 Buffoni analfabeti.  Buffoni principianti. Buffoni scappati di casa. Buffoni sfaccendati.

giovedì 10 maggio 2018

puttanesimo

Non ho mai prestato un solo secondo di considerazione all'opera di "normalizzazione" di Salvini da parte dei 5 Stelle per puro puttanesimo politico. Per me Salvini continua a stare alla politica come "Fiorina la vacca" alla cinematografia internazionale.


giovedì 26 aprile 2018

Laguna Trend: ecco perchè.

Quello che io devo registrare con riferimento specifico a Laguna Trend, che mi fregio di dirigere dall'estate di 21 anni fa in partnership con Pro Loco Lagunare, al netto di questa fantomatica "mancanza di fondi" (capirai che cifre da capogiro) di cui si farnetica, è una (dichiarata) fortissima e pressochè unanime ostilità da parte dell'attuale giunta comunale nei confronti della manifestazione per motivi, ci riferiscono, che niente hanno a che fare con la stessa, e mi vedo costretto a sottolineare "ci riferiscono", visto che quando si interagisce con Daniele Innocenti sui social per qualsivoglia motivo e su qualsivoglia argomento si tira in ballo, persino con troppa disinvoltura, persino un po a sproposito, persino con toni un filino intimidatori, proprio Laguna Trend (neanche fosse il mio party di compleanno) ma quando poi c'è da parlare di Laguna Trend, ops, si dimentica di interagire proprio con Daniele Innocenti stesso. 
Vincoli, divieti, steccati, condizioni talmente irricevibili da avere l'impressione di essere stati creati ad hoc proprio per farmi alzare le mani, senza perciò avere le palle di dire (e dirmi) "non te la facciamo fare", vuoi mai sapere il rinculo da parte dei tanti che a Laguna Trend hanno sempre garantito un affettuoso sostegno popolare (di cui ovviamente sono e siamo lusingati); irricevibili al punto da dover concludere che piuttosto che affogare un evento, le cui ultime edizioni mi concederete di non reputare esattamente catastrofiche, sotto divieti, divietucci, dispetti e dispettucci, tramutandolo in una mega cazzata, preferisco abbuiare, e neppure per la prima volta, visto un precedente stop di tre anni che per un gioco di coincidenze corrisponde ad un periodo in cui l'attuale sindaco occupava un ruolo di rilievo nell'amministrazione comunale. Ma magari, appunto, coincidenze. 
Tengo a ricordare anche che, fra l'altro, Laguna Trend è nata e cresciuta sotto un'amministrazione di centro-destra (quella dell'ex sindaco Di Vincenzo), e che anzi suscitò un acceso dibattito quando fu ritenuta in qualche modo sgradita, da sopprimere o almeno ridimensionare proprio perchè eccessivamente imparentata con le precedenti amministrazioni di destra, dalla giunta di fronte opposto del sindaco Monica Paffetti (con grande sdegno per queste posizioni anche da parte di chi oggi esprime "ostilità") catapultandomi mio malgrado (o a mia insaputa, come si dice adesso) nell'inconsueto ruolo di suffragetta della destra orbetellana. Così, tanto per rinfrescarci la memoria. 
Se mi permettete, mi vedo anche in obbligo di ricordare che Laguna Trend per me (e per qualche altro professionista con cui collaboriamo) costituisce un'occasione professionale e lavorativa (non una festa di compleanno!), una di quelle che in qualche modo sei costretto a inventarti dopo che, al ritorno da alcune esperienze professionali fuori da Orbetello, prendi atto che non ci siano esattamente le corse per offrirti un lavoro, magari per questioni anagrafiche o chissà cosa (Quelo di Guzzanti direbbe "la seconda che hai detto"). 
 A me piace pensare ad un'amministrazione comunale come un'istituzione che, finchè può, tutela i suoi cittadini (tutti i suoi cittadini, compresi quelli con opinioni politiche diverse) anche (e soprattutto?) nei percorsi lavorativi e professionali, specie in questo momento, specie quando questi cittadini sono in una posizione anagraficamente vulnerabile da un punto di vista lavorativo. O di sicuro, che perlomeno non li ostacoli. Ma evidentemente mi piace pensare a cose che non esistono. 
 Però, e me lo concederete, questo per me è ovviamente un fattore tutt'altro che trascurabile, e di cui sarò costretto a tener conto, senza nulla togliere all'aspetto "pubblico" della manifestazione, cioè l'importanza per alcuni settori del nostro commercio di una vetrina di quella efficacia in un determinato momento dell'anno, il coinvolgimento di un grande numero di risorse (tutte rigorosamente locali) in ambito artistico, sportivo, creativo, tecnico; l'occasione per molti bambini (e le loro famiglie) di confrontarsi con un'esperienza unica e aggregante, l'occasione per molti orbetellani di concedersi una serata di intrattenimento e cultura finalmente gratuita, finalmente assieme, finalmente nella pubblica piazza. Prerogative che tutti conosciamo sin troppo bene, compreso gli "ostili" a orologeria, che evidentemente, facendosi due conti, trovano prioritario il contrasto puerilmente autoesaltatorio alle opinioni sgradite rispetto a tutti i fattori che ho appena elencato.
Capiamoci: con Laguna Trend, nel corso di tutti questi anni, non ci siamo fatti mancare assolutamente niente in quanto a problemi, ostacoli, inghippi, ivi compresi quelli di natura economica, vista l'esiguità dei contributi pubblici che stiamo tirando in ballo a mio avviso totalmente a sproposito, che ci hanno reso specialisti in "nozze coi fichi secchi". Ma quando c'è la volontà di garantire continuità ad un evento che, piaccia o no agli "ostili", ormai fa parte della fisionomia stessa dell'estate orbetellana, i problemi si affrontano e risolvono. Quando c'è la volontà. Che in questo caso, garantisco, non c'è. 
Almeno che non la si esprima con l'eccentrico metodo dei divieti, delle condizioni, dei dinieghi. 
Laguna Trend è sicuramente una cosa che moltissimi orbetellani, bontà loro, considerano bella. Ma ovviamente non indispensabile. Sopravviveranno senza. 
E io pure. Spero.