LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

mercoledì 31 dicembre 2014

i botti detonateveli in culo.

siamo accerchiati da comuni e province in cui è stato espressamente emesso divieto per quella usanza demenziale, pericolosissima, vetusta, fastidiosa e, che te lo dico a fà, esclusivamente italiana, dei botti. 
Ora ci si sarebbe aspettato che un sindaco donna e facente parte di una formazione politica che dovrebbe essere progressista (vabbè..) avesse fatto lo stesso, unendosi al club di tutti coloro che hanno scelto di fare questo passettino verso un'italia più civile che non debba più sobbarcarsi i costi stratosferici di una mobilitazione investigativa enorme al fine della prevenzione (sic) e di un aggravio sui meccanismi della sanità e previdenziali (c'è sempre una scia di neo-invalidi all'indomani di questo trastullo imbecille) non esattamente di poco conto. 
Sarà per la prossima volta. 
E intanto mi auguro che nessuno se ne venga fuori con la solita minchiata che "è una tradizione", perchè di una tradizione così idiota, pericolosa, irrispettosa della legalità (i botti illegali vanno via come il pane) e del preziosissimo (anche a fini economici!) equilibrio naturale del nostro habitat, non sappiamo veramente che cazzo farcene. 
Almeno che non vogliamo "tradizionalmente" ricominciare a scaraventare fuori dalla finestra piatti, bicchieri, suppellettili e vecchi cessi. Fino a poco fa era una tradizione pure questa. Sbaglio?


t.s.o.

Pensavate di essere completamente fuori di testa in balia dei vostri deliri psichedelici? Consolatevi: c'è chi sta pure peggio. Stasera co sto freddo c'è gente che va al concerto di Mannarino. All'aperto.

auguri.

Io credo che un anno sia un arco di tempo sufficientemente lungo da poter contenere in eguale dosaggio momenti belli e merda totale. E' andata così quest'anno e con ogni probabilità andrà così il prossimo, per quasi tutti.
Solo qualcuno riuscirà a vivere il momento della sua vita, solo qualcun altro se la vedrà veramente brutta. Le eccezioni.
Perchè per tutti gli altri sarà un anno di ups and downs, di bello e di brutto, di serenità e incazzature. Però è bello esserci, nonostante tutto. E quello vi auguro: di esserci. Fortemente, con tenacia e a voce alta. Abbiamo un'unica grande occasione per farlo: la nostra vita. E allora perchè no.
E' bello esserci. Ed è bello far sapere a tutti che ci siamo.
Auguri, Daniele.

martedì 30 dicembre 2014

le favate esplosive di Nardella

mi complimento coi Comuni di Grosseto e Follonica per il divieto  di botti e fuochi d'artificio. Mentre figuriamoci se il sindaco-lacchè di Firenze, Nardella, si lasciava sfuggire la ghiottissima occasione di sparare non botti bensì l'ennesima favata: "sarebbe come proibire il presepe a natale e le uova a pasqua". 
Ora qualcuno chieda lumi all'idiota su quanti morti, feriti e mutilati abbiano causato le esplosioni di uova di pasqua, re magi e asinelli.


il sindaco Nardella, un'espressione un programma.

martedì 23 dicembre 2014

God bless America..

L'America si appresta a brindare ad un natale all'insegna di uno strabiliante +5% del PIL. Ma quei beoti degli americani pensano bene di affossarlo alle elezioni.
Se vi s'impunta così tanto, perchè non ce lo prestate a noi?
Tranquilli, qualche troiaio impresentabile, di quelli che a voi piacciono tanto, da rifilavvi in cambio ci s'ha.

NO TAV(ola imbandita)? Ahi ahi ahi..

Half-ano, l'unico ministro degli interni che l'italia repubblicana ricordi che non ne ha azzeccata una che è una persino in barba alla legge dei grandi numeri (cioè che picchia e mena, daje e ridaje prima o poi almeno una la imbrocchi, se non altro per sbaglio. Macchè..) nonchè leader del partito col più alto tasso di indagati dell'intera Via Lattea ha affermato con piglio severo (vabbè, ha una faccia da idiota assoluto che in genere suscita ilarità, ma apprezziamo l'impegno) che riguardo alle intimidazioni anti-Tav (cioè l'ennesima goduriosa lucculliana mangiatoia per quelli della risma dei quattro ceffi pluri-inquisiti che compongono il suo partito) "non ci faremo intimidire".
E chi l'ha mai dubitato, Alfà? Abbiamo avuto modo e maniera di metabolizzare il fatto che la vostra faccia di culo abbinata ad una lieve propensione al banchetto da impero romano non fa una grinza davanti a niente. Figuriamoci un paio di focherelli.

giovedì 18 dicembre 2014

consoliamoci..

Ascoltando la radio in macchina, mi chiedevo se qualcuno può consigliarmi un buon sito da cui scaricare le istruzioni per distinguere una canzone di Carmen Consoli dall'altra..

mercoledì 17 dicembre 2014

i maschi disegnati sui metrò..

e ora, come se non avessero già abbastanza rogne, i poveri maschi italiani devono pure fare i conti con i risultati di questo sondaggio che sentenzia che il celebratissimo latin lover italico il più delle volte preferisce concludere la giornata con un buon libro anzichè con la ganza (con un libro? Ma chi cazzo l'ha fatto sto sondaggio?). Negli ultimi 4 anni sono vertiginosamente aumentate le visite dal sessuologo a cui si chiedono dei tali miracoli che nemmeno la Madonna di Medjugorie, le suppliche d'aiuto per la perdita di libido sono aumentate del 40% in soli 4 anni, sorvolando per pietà cristiana sull'incremento dell'uso di pasticche e pasticchine: cifre da deposito di Paperone. In poche parole il leggendario vitellone, l'Italian Stallion (per citare il prestigioso esordio cinematografico di Sylvester Stallone), lo sciupafemmine made in italy sarebbe leggenda. E ahimè da sfavare, pardon da sfatare.
In poche parole cari i miei ometti sareste delle mezze pippe, delle caramelle ciucciate, dei tromboni sfiatati. E a proposito di pippe, non consola di certo il fatto che l'unica categoria in cui rimanete primatisti mondiali sono le visualizzazioni di You Porn: un oceano, ogni giorno, a ogni ora. Vale a dire che questi che hanno fatto questo studio, dai nostri esuberantissimi maschi etero si sono fatti rifilare qualche cazzata di troppo (tanto per cambiare).
Almeno che rampicone su You Porn adesso non si chiami libro...

martedì 16 dicembre 2014

cuccuruccucù parola...

c'era Battiato a Ballarò, per la solita marchetta natalizio-letteraria. E non ha cantato. Ha parlato.
Io credo davvero che Battiato sia un genio del pop. Uno di quelli che all'estero possono solo sognarsi. Il primo disco (Sulle corde di Aries. Magnifico) me lo feci regalare per il 15esimo compleanno: ed era l'unico mio disco italiano tra i Bowie, i Roxy, i Gaye. Perciò pensa se ho stima del maestro, come ampollosamente Giannini continuava a chiamarlo.
Ma appunto, stasera parlava. E quando parla giuro che non capisco che cazzo dice. Al punto che se non sapessi che è Battiato gli chiederei: ma scherzi o fai sul serio?

quando finisce un amore..

se oggi tra gli scrosci d'acqua, l'alluvione di tasse in scadenza e quel polpettone che Benigni ha sciorinato in tv avete passato un merdone di giornata, consolatevi: qualcuno se l'è passata pure peggio. Il parlamentare grillino che oggi ha platealmente lasciato il movimento (dopo aver votato a favore del governo) è stato letteralmente lapidato (per fortuna ancora solo virtualmente) in ogni dove sul web. Dai democraticissimi grillini.
Buenas noches..

                                                                 Daniele..

signore e signori "Wind of Change". Canta Giuseppe Malagò. Dirige l'orchestra Arthur Renzarelli.

mentre i soliti impuniti si stavano già leccando i baffi dopo il tronfio annuncio del premier Renzarelli sulla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici 2014, sul web si scatena uno spernacchiamento oceanico, giustificatissimo per altro, visto quanto può suonare opportuna una simile stronzata in questo paese e in questo periodo. 
Ed è a questo punto che ha pensato bene di dire la sua quell'altro luminare di Malagò, presidente C.O.N.I, che lo giudica un progetto favoloso perchè "il vento è cambiato". Ma che cazzo di film hai visto, di grazia? 
Ma si può passare dalla deliziosa equazione Roma-uguale-Mafia allegramente sbandierata sulle testate di ogni singolo giornale o sito del pianeta allo sparare certe favate e per giunta con quella disinvoltura e sperare di cavarsela senza neppure un colpo di vaffanculo?


lunedì 15 dicembre 2014

l'importante è partecipare

il potta-premier LoRenzi il Magnifico ha annunciato, non senza un tocco di patriottico grandeur nord-coreano, la candidatura dell'Italia ai giochi olimpici del 2024. 
Apparecchia Concè: se magna..


giovedì 11 dicembre 2014

la Rai e i casini del casato

si può sentire nei titoli del Tg2 la favolosa notizia della nascita dei rampolli del principe Alberto, cosa di cui secondo me non gliene batacchia un beatissimo cazzo a anima viva sul pianeta? O cosa me ne dovrebbe fregare dei pargoli del più inutile stato dell'universo che nei decenni precedenti ha foraggiato copiosamente le casse dei giornalacci di gossip di quarta categoria con una sequela di casini che al confronto quel casato di depravati dei reali d'Inghilterra sono delle mammole, e quelle in quarta di cronaca per i soliti arrosti di evasioni e frodi fiscali a go-go? 
Capisco riportare la notizia in coda al notiziario (se proprio dobbiamo) ma nello squillo iniziale, cioè tra le notizie più importanti, è una roba da farsi venire il singhiozzo dallo spaglio. 
E aspetta che fra poco arrivano (stavolta su Rai Tre) le fantastiche serate del circo di Montecarlo di merda, con in prima fila quel bottino della principessa Stefanie che di maestranze circensi se n'è ripassate a carovane (per restare in tema) e appunto quella mummia macabra del neo-papà che batte le mani con quella facciotta da beota dalla quale traspare evidentissimo un entusiasmo paragonabile sono a chi ha appena subito una colonscopia. 
Ma davvero non riusciamo a fare un passettino fuori da sto zozzumaio, cari i miei geniacci della dirigenza Rai?..


mercoledì 10 dicembre 2014

villani maleducati insolenti!

a Ballarò il solito Giuliano Ferrara l'ha fatta lunghissima su questa faccenda di Mafia Capitale sostenendo la sua astrusa tesi che si tratterebbe di una pittoresca ghenga di scavezzacollo, bricconcelli, maleducati impertinenti, dei cattivacci, insomma: ma quali mafiosi, ma quali criminali: al più cravattari.
E stasera stranamente l'ha detto sorridendo, allungando un paio di battute sfiziose, persino un pò dimagrito, addirittura un pò meno il rotolone di merda di sempre.
Nessuno si è però preso il disturbo di ricordargli che i giornalisti d'inchiesta de L'Espresso che da anni ne parlano sono sotto scorta per attendibilissime minacce di morte. Mentre i giornalisti del giornale che nessuno legge neppure per sbaglio, quello che appunto dirige Ferrara, girano indisturbati, liberi e beati.
 Mi chiedo perchè.



lunedì 8 dicembre 2014

una brezza che spettina il prato..

non è vero che Mango, come hanno scritto alcuni suoi illustri colleghi su Twitter, è morto esattamente dove avrebbe voluto morire, dove ogni artista vorrebbe morire, cioè su un palco.
Un artista al proprio pubblico ama mostrare la bellezza, la potenza della propria arte. Non i momenti di fragilità, di vulnerabilità, figuriamoci poi così estrema.
E purtroppo definitiva.

domenica 7 dicembre 2014

pallone d'oro 2014

quella debosciata della Elkan c'è ricascata: filmata strafatta sfondata a casa di un paio di ragazzotti che letteralmente lo raccolgono mentre vagava completamente in balia dei suoi deliri seminudo (e la parte mancante era quella sotto, non quella sopra, of course) in un parcheggio e lo portano a casa, ufficialmente per aiutarlo in quel drammatico momento in cui in un primo pomeriggio (o quando cazzo cominci a raccattattele le mine: a colazione?) di Aprile se ne stava lì a vaneggiare nel favoloso Nirvana esistente solo nella sua blasonata testolina. 
In realtà uno dei due figuriamoci se si fa scappare l'occasione di filmare tutto ma proprio tutto di quel memorabile pomeriggio che immaginiamo dedicato a riflessioni sui perchè della vita e elucubrazioni su Aristotele (in realtà un "sasso di cocaina", testuale, al posto del tè delle 5 e pure un bel rampicone, che mica vogliamo farcelo mancare in casa di sconosciuti, ovviamente immortalato e documentato in ogni piccolo dettaglio, senza lasciare nulla ma proprio nulla all'immaginazione, che quando c'è di mezzo la Elkan già si fa fervida di per se) e di ricattare l'avventata ereditiera del casato più potente che l'Italia ricordi, in realtà prima telefonandogli e suggerendogli un segno tangibile di riconoscenza per l'aiuto e il supporto morale (e cinematografico) in quel pomeriggio di un giorno da cani (anti-droga), che la Lapa da lassù, dalla vetta del suo Idaho privato, traduce con un pallone con le firme dei calciatori della Juve recapitato a stretto giro di posta ai due benefattori (ti rendi conto di come sta messa? Quelli gli telefonano per ricattarlo e lui pensa che vogliono un pallone firmato!). Il segno di riconoscenza che i due ceffi pretendevano erano in realtà 350.000 cazzi di euro in cambio di discrezione, pallone firmato una beata minchia,.
E poi il solito Signorini, e poi la magistratura e conosciamo il resto della storia. E pure il morale della fav(ol)a: la Paris Hilton de noantri è una leggenda ass-so-lu-ta.


giovedì 4 dicembre 2014

avanti il prossimo..

Scagionato pure l'agente che lo scorso luglio ha soffocato e ucciso un ambulante inerme.
Ormai una specie di sport nazionale tra le forze dell'ordine americane (infarcite di vere e proprie associazioni razziste, come ampiamente testimoniato da anni) quello dell'ammazzare i neri in operazioni che definire di routine è un eufemismo, cioè senza una reale necessità, senza nessun concreto segnale di pericolo, senza nessuna motivazione remotamente credibile, e cavarsela bellamente senza neppure un incriminazioncina d'accatto, anzi facendo soldi a palate concendendo interviste esclusive a questo o quel network.
A questo punto non ti sfiora il pensiero maliziosetto che facciano bene?
Gli stanno sul cazzo i neri? Hanno la possibilità, almeno loro, di farne fuori uno ogni tanto, getting away with murder, cavandosela con un colpetto di spalla e anzi finendo con l'essere considerati dei veri e propri eroi da una buonissima fetta dell'opinione pubblica yankee?
E allora perchè no..


quanto sei bella Roma sprofondata nel letame..

badili di merda. Ogni giorno da quando è stata resa nota l'indagine e sono stati effettuati i primi arresti, quello che viene fuori è merda a badilate. Merda, schifezza, bottino che nemmeno la fervida immaginazione del più creativo degli sceneggiatori avrebbe potuto ipotizzare. Merda, peste, letame in ogni strato, in ogni ramificazione, ad ogni latitudine della vita pubblica e istituzionale della capitale d'Italia. Che le fantastiche, coraggiosissime inchieste dell'Espresso o di Report denunciavano (non senza dovizia di dettagli) da anni. 
Il tutto bene orchestrato da quella destra che faceva tutto quel chiasso scomposto sui campi Rom, salvo lucrarci a tutta gallara: già, proprio sui Rom. 
Tutto questo in una città che fino a ieri sembrava non aver altre preoccupazioni che i lavavetri. Il timore ora è che tutto il puttanaio che la questura (che finalmente possiamo definire ex porto delle nebbie) ha fatto venir fuori, svanisca in una bolla di sapone, dove nessuno ha colpe, dove è sempre colpa di qualcun'altro, dove per male che va un manipolo di avvocati prezzolatissimi manderà tutto in prescrizione. E in vacca. E in culo ai romani, E in culo all'ennesimo merdone di figura dell'Italia che agli occhi del mondo ormai è vista alla stessa stregua della Colombia per livelli di corruzione e criminalità organizzata, o entrambe le cose favolosamente mixate e scecherate. 
Ma quello che veramente mi manda il sangue al cervello sono i soliti minimizzatori (su tutti Ferrara, quel badile di merda che dirige un giornale che nessuno al mondo si sogna di leggere neppure per sbaglio e che però guarda caso è ancora lì, in edicola) con la demenziale tesi che in una grande città ci sono per forza dei delinquenti (giuro è vero, l'ha detto!) a pari merito con la telegenica indignazione di un premier che è stato capace di partorire una legge che dice che il riciclaggio di denaro, tanto per fare un esempio, se è per "godimento personale" ( e di chi, di grazia??) non è reato e che non fa un passo se non è a braccetto con Verdini.
 Stamani in un programma su La7 è andata in onda la fantastica, rassegnata, sfavatissima considerazione di una signora intervistata al volo in un bar che con un'espressione che parlava da sola e l'accento deliziosamente capitolino diceva più o meno: "tutti sapevamo. Tutti sapevano tutto, E adesso tutti cascano dalle nuvole": In attesa, cara signora, che la sorte vi faccia il regalo di vedere chi è stato capace di metter su una faccenda che la stampa definisce con un eccesso di bon ton mafia-fascio-criminale e di regalare quest'altra ignobile sputtanata planetaria al nostro paese, cadere finalmente dal quarto piano. Non dalle nuovole. 
 Ps: molti di quei ceffi impresentabili (che nonostante ciò entravano e uscivano allegramente nelle stanze dei bottoni della nostra capitale) sono gli stessi che Salvini, tra uno scatto soft-porn e l'altro, ascella adiposa in bella foggia, corteggia spassionatamente. Ma tanto gli italiani imbecilli si meritano questo e altro.