LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

giovedì 31 dicembre 2015

auguri..

Io credo che un anno sia un arco di tempo sufficientemente lungo da poter contenere in eguale dosaggio momenti belli e merda totale. E' andata così quest'anno e con ogni probabilità andrà così il prossimo, per quasi tutti. 
Solo qualcuno riuscirà a vivere il momento della sua vita, solo qualcun altro se la vedrà veramente brutta. Le eccezioni. 
Perchè per tutti gli altri sarà un anno di ups and downs, di bello e di brutto, di serenità e incazzature. Però è bello esserci, nonostante tutto. 
E' quello vi auguro: di esserci. Fortemente, con tenacia e a voce alta. Abbiamo un'unica grande occasione per farlo: la nostra vita. E allora perchè no? 
E' bello esserci. Ed è bello far sapere a tutti che ci siamo. 
Auguri, Daniele.


domenica 27 dicembre 2015

bebè in allivo..

svolta epocale in Cina. Dopo ben 35 anni, dal primo gennaio cadrà l'obbligo imposto dal governo di non procreare più di un figlio (e preferibilmente maschio) a coppia. Senza scialare, o fare come la mia adorata mamma che ne ha messi al mondo una mezza squadra di calcio, le coppie cinesi potranno averne due (sempre possibilmente maschi, prego).
Dietro il pluridecennale divieto del partito comunista il tentativo di contenere gli effetti di una sovrappopolazione che avrebbe potuto raggiungere livelli terrificanti, ma anche una miriade di tragedie indicibili con aborti, licenziamenti, pestaggi e sparizioni di nascituri (appunto soprattutto femmine) su cui non c'è veramente da scherzare.
Ma un pochino si, dai. Nella fattispecie, per i miei gusti erano già troppini quelli che abbiamo adesso, che se in questi giorni respiriamo merda di cammello liofilizzata invece dell'aria, camminiamo a dicembre tra nugoli di libellule svolazzanti e germogli in fiore, facciamo lo slalom tra un nubifragio epocale e l'altro, e schiattiamo di cancro come se non ci fosse un domani (e purtroppo per quasi 70.000 solo quest'anno un domani non c'è davvero) è praticamente solo colpa loro e del loro commovente amore per il pianeta. Che se ad andare caramente in culo all'ambiente sono gli abitanti del Liechtestein è una fregna, se sono un miliardo e trecento milioni di cinesi è decisamente un'altra. E per di più mi chiedevo: quanti cazzi di cani bisognerà scuoiare vivi ora, pel sfamale il doppio di adolabili nascituli?

sabato 26 dicembre 2015

il bestiario Rai Tre

Rai Tre, in entrambe le declinazioni nazionale e regionale, non ci priva mai e intendo mai del solito spottone pubblicitario ai circhi di merda, nella fattispecie deliziandoci proprio oggi con un intervista a uno dei boss del Medrano (come puoi capire un'intervista indispensabile alla completezza dell'informazione e l'attualità di oggi..).
Naturalmente parliamo della rete che da tempi immemori agisce sotto l'accogliente ala protettiva del PD o comunque si sia chiamato dal PCI a oggi, ovvero il partito dei cacciatori e dei torturatori d'animali.
Per un po' di voti voi ci incatenereste la mamma a una palla, insieme all'elefante. Fate ribrezzo.
ps: ma chiariamoci subito: anche le mamme che al circo ci portano i bambini secondo la mia personalissima opinione sono mamme di merda.

lunedì 21 dicembre 2015

"what Christmas means to me.."

questi sono i giorni che preferisco. L'attesa, l'atmosfera. Purtroppo (o per fortuna) non posso godere della valenza religiosa o spirituale del Natale. Ho smesso di credere in Dio più o meno quando ho smesso di credere a Babbo Natale. Ma mi piace. Cioè, dicevo appunto, mi piace l'attesa. Pur con un approccio assolutamente laico, non ho mai neppure provato a opporre resistenza al fascino che questa festa esercita su di me. Cioè, non mi sono mai detto "non credo, perciò il natale non ha nessuna importanza". No. Credo realmente che sia una festa importante. Che ne so, la festa del volemose bene, della famiglia, dello stare con le persone che si amano a prescindere dal grado di parentela, o più verosimilmente della pace. La festa di un giorno di pace. Gli uni con gli altri. E non parlo di pace nel mondo, amore universale o pippe di questo genere. Parlo del collega di lavoro, del vicino di casa, della zia, dei carabinieri, del farmacista. Quando cioè per un unico specialissimo periodo dell'anno l'unico mood che ti sentiresti di condividere con tutti è di serenità, di vicinanza, di allegria. Di positività, per usare un termine da cartomante tv di serie c. Senza un reale perchè, ma solo perchè è così. Perchè per un unico specialissimo periodo dell'anno tutto ti invita a dismettere per un attimo l'antipatia, l'intolleranza, il fastidio, il disprezzo. Tutto contribuisce: le luci, le vetrine, gli addobbi, l'albero di natale, i cori, i presepi. Tutto è talmente così conciliante, così pacifico, così tranquillo che non trovi proprio posto per tutta la roba brutta di sempre nel tuo approccio con gli altri. Lo archivi per un attimo. Lo iberni. Per poi scongelarlo il 26. Chiariamoci: detesto gli sbaciucchiamenti, gli AGURI rigorosamente senza u, i "se non ci vediamo ti faccio gli auguri": se non ci vediamo spero di cuore dipenda da te. No, non questi cerimoniali fasulli, questo rituale vetusto, questa melassa, questa ipocrisia pesante come una fagiolata: mi piace quella leggerezza, quel pensare che per qualche giorno si può provare a non pensare alle rogne, alle rotture di coglioni, alle persone spavaldamente sgradevoli che fatalmente popolano le nostre esistenze e piazzarle lì, in stand-by per un po. Non mi piace l'usanza dello scambio di regali, quando cioè con grande trasporto regali qualcosa di bello ad un paio di persone speciali e un defluvio di favate brutte e inutili a tutti gli altri solo perchè qualche favata brutta e inutile loro dovranno regalarla a te, che riuscirei a sentirmi più appagato pure se quei soldi li spendessi per andare a troie. Ma tutto il resto mi piace. Mi piace davvero. Persino le canzoni di natale. A me piacciono pure quelle. Peccato però, dicevo appunto, mi piaccia tutto tantissimo esattamente sino alla notte del 24. Quello che segue sono una serie di domenicacce pallose, interminabili, magari in posti dove non vedi l'ora di andartene, con persone che se i salamelecchi e i convenevoli finissero tra un minuto sarebbe sempre un'eternità troppo tardi. Senza il Trio Medusa che mi fa fare due risate al mattino appena sveglio, senza il brusio di Linea Notte in sottofondo prima di andare a letto, senza Paolo Sottocorona e le sue previsioni meteo, persino senza Chi l'ha visto, e tutte queste cose che con discrezione, un po' in sottofondo scandiscono il mio tran tran. Dal 25 in poi voglio solo che tutto passi il più rapidamente possibile, non sopporto più davanti agli occhi addobbi, alberi, lucine e lucette e non vedo l'ora di passare oltre. Ma sino alla notte della vigilia mi piace. Mi godo l'atmosfera, mi gusto il sentirmi un po' più in pace col mondo (ma non come le sgallettate di Miss Italia: intendo il mio mondo), mi godo i vecchi standard di Darlene Love, aggiungo qualche palla all'albero e scatto qualche foto alle luminarie delle vie del centro. Ho un rispetto ossequioso per chi la pensa diversamente, ma per me la notte di natale non è nato assolutamente nessuno. Ma questo non mi impedisce per un po' di essere un po' più aperto, conciliante, disponibile, empatico. Che è quello a cui dovrebbe servire lo spirito religioso. Qualsiasi spirito religioso. Che invece finisce puntualmente con il servire all'esatto contrario. Per questo grazie, ma mi tengo il mio natale laico. Quello in cui l'unica cosa che nasce la notte del 24 è un'irrefrenabile voglia di levarmi dai coglioni qualcosa che sino a un istante prima mi piaceva.
 Tanti auguri. Con la u.


mercoledì 16 dicembre 2015

le palle di natale..

il solito film di Pieraccioni, 
la solita canzoncina scassacoglioni di Bauli, 
il solito libro imbarazzante di Fabio Volo, 
 il solito discorso soporifero del presidente della Repubblica, 
il solito concerto di natale con Paolo Vallesi e Amii Stewart scongelati per l'occasione, 
il solito speciale oroscopo duemilaqualcosa di quella poraccia di Paolo Fox, 
il solito disco di quella nullità cosmica di Michael Bublè, 
la solita faccia di merda di Marco Carta sulla confezione del pandoro Melegatti etc etc etc 
Siete sicuri che il natale sia la festa più bella dell'anno? Perchè stando così le cose a me sembra una cagata invereconda..


domenica 13 dicembre 2015

Questo non è un disco di Natale..

lo ripubblico tutti gli anni, così: para para. 'Cause it's worth it..


La storia delle canzoni e dei dischi di Natale è vecchia come il Natale stesso, e molto sovraffollata. Pure troppo, aggiungerei. Le canzoni sono sempre quelle (gli standard natalizi, appunto) da milioni di anni e solo rarissimamente qualcuno riesce a sfornarne una che lo diventi a sua volta: in tempi recenti (si fa per dire..) George Michael, Mariah Carey, e pochissimi altri sono riusciti laddove hanno fallito dei veri giganti del pop e della musica in genere, cioè realizzare un disco che diventi così popolare da tramutarsi a sua volta in un classico della canzone natalizia.
La maggior parte dei "christmas album" il piu delle volte sono, diciamocelo, esercizietti leziosi e appena appena sopportabili di rilettura delle solite cose in qualsiasi possibile e immaginabile salsa, tanto perchè un grosso nome a Natale vende sempre e bene, e allora perchè no. Talvolta non manca la classe, non mancano gli arrangiamenti extra-lusso, non manca il singolo che si affaccia nelle top 40, ma finito il panettone chi se li ricorda più.
Un bel giorno arriva nei negozi di tutto il mondo "A christmas gift for you from Philles Records", in seguito ripubblicato con il nome del produttore al posto di quello della label: Phil Spector. Era il 1963. La formula era più o meno quella ancora oggi saccheggiatissima: una canzone originale e una manciata di covers dei pure-troppo-sempre-verdi. E da lì la musica pop non fu più la stessa.
 Un mezzo fiasco commerciale nell'anno della pubblicazione (per merda uscì nel giorno dell'omicidio di John Kennedy), un cult assoluto e finalmente best seller negli anni a venire. Il brano originale aggiunse alla canzone natalizia un ingrediente sino ad allora impensabile per il genere: la potenza. L' interpretazione da gelare il sangue della futura signora Spector Darlene Love di uno dei piu bei brani pop degli interi 60, e si che non ne mancavano, Christmas baby please come home (in seguito ripresa tra gli altri da U2, Mariah Carey, Cher), e una compattezza sonora e irruenza ritmica tali da finire con l'essere archiviati negli annali della storia del pop come "wall of sound", muro del suono, da lì in poi ufficialmente lo slogan del geniale, contesissimo e discusso produttore.
Surreali covers dei classici, divertenti e divertite, persino irriverenti rispetto a quello che la tradizione musicale natalizia era stata sino a quel momento, ad opera del team di pupilli di Spector (Crystals, Ronettes e la Love su tutti) a quei tempi star delle charts: una strabiliante performance vocale per White Christmas, di nuovo della Love, una contagiosa Sleigh Ride delle Ronettes con un break orchestrale da accapponare la pelle, il delirante monologo finale per saluti e ringraziamenti dello stesso Spector su Silent Night in chiusura di album, le perle di un disco bello nella sua interezza, eterogeneo, mostruosamente innovativo, commovente e fun allo stesso tempo: genio pop assoluto. Rolling Stone lo ha inserito fra i 500 album più grandi di tutti i tempi, uno che la musica pop ha contribuito a inventarla così com'è oggi, ovvero Brian Wilson, lo menzionava come suo favorito assoluto, Bruce Springsteen lo ha idolatrato e dal vivo saccheggiato quanto ha potuto, e la Motown ci ha provato: ma nonostante l'aver portato il pop a livelli raggiunti quasi mai prima e quasi più dopo, dovette arrendersi: un album di natale così nella storia della leggendaria etichetta di Detroit non ci fu mai. Inutile poi ricordare che dopo questo album Phil Spector ricevette una telefonata da Liverpool. Il resto è storia e la conosciamo.
Perchè parlare di questo disco su Talk? Perchè è Natale, e averlo in sottofondo nei momenti speciali di questo periodo dell'anno è fantastico. Ma soprattutto (quando fra qualche settimana la festa più bella dell'anno sarà solo un ricordo) perchè ancora oggi non riesco a perdonare al mio paese il fatto di essere uno dei pochi al mondo a cui questo capolavoro è criminosamente sfuggito quasi in toto.
E non è mai troppo tardi per scoprire, finamente anche noi, di avere con pochi euro l'opportunità di mettere tra le nostre cose un pezzettino di storia dell'arte pop e della sua cultura.
Buone feste.

una recente interpretazione della leggendaria Darlene Love di "Christmas, baby please come home"
per lo show di David Letterman

il gorgo

il vortice abissale di degrado culturale in cui questo povero paese sembra essere risucchiato in modo ormai irreversibile è riassumibile in un unico, stringatissimo dato: il libro più venduto è l'ultimo capolavoro del maestro Fabio Volo.


these boots are made for..

se sta mega stronzata della Leopolda è una roba di sinistra io sono Nancy Sinatra.


domenica 6 dicembre 2015

allons enfants de la famiglie (Le Pen)..

mi mette tristezza il risultato elettorale francese. Ho sempre considerato la francia un paese moderno, lungimirante, aperto, non sessuofobo, non xenofobo, vaccinato ai fanatismi religiosi, democratico senza incidenti di percorso, e ho sempre avuto un po' di diffidenza nei confronti dei tanti stereotipi sui nostri odiatissimi "cugini d'oltralpe", per rimanere nei paraggi di qualche banalità.
Certo, è un paese grande, dalle mille sfaccettature, dal mediterraneo alle soglie del nord Europa, perciò ovviamente impossibile da inguainare in qualche sbrigativa etichettatura. Ma istintivamente ho sempre provato simpatia. Per la Francia intellettuale, per la Francia artistica, per la francia dello stile e della creatività. E della grande apertura mentale.
Per questo mi sconvolge un risultato elettorale che la catapulta, con tutta la sua storia da un secolo a questa parte, tra le repubbliche ex sovietiche che hanno optato per analoghe soluzioni politiche. Ma mentre in quei casi lo stupore non c'era, o era poco, in questo caso c'è eccome.
Un risultato elettorale gretto, claustrofobico, culturalmente poverissimo, anni luce dal pur retorico "libertè, egalitè, fraternitè". E un minaccia all'idea stessa di Unione Europea, idea per la quale malgrado tutto continuo ad avere un istintivo trasporto (a prescindere da quale sia la natura dell'attuale Unione) a favore di nuovi steccati, nuove chiusure, nuovi orticelli, nuove parrocchie, nuova diffidenza, nuovo provincialismo.
 Wow, che modernitè..

venerdì 4 dicembre 2015

fattore X? Questo ce l'ha.

Stamattina ascoltavo la radio e questo pezzo mi ha fatto drizzare le orecchie.
Ero convinto di stare ad ascoltare il nuovo disco di qualche grosso nome internazionale: pezzo elegantissimo, molto catchy, interpretazione da manuale, calibratissima, voce perfettamente in ruolo per l'atmosfera generale.
Ad un certo punto mi ha solo un po disturbato il brekkettino rap: forzato, inutile, vecchio come mia nonna, seppur realizzato e prodotto con maestria. Io produttore non gliel'avrei passato.
A questo punto penso si tratti di qualcosa di americano: gli inglesi non avrebbero inserito il brekkettino trito come il sale fino. Strano però: dall'accento avrei scommesso fosse inglese.
Perciò un po incuriosito attendo che Linus disannunci il pezzo. E onestamente rimango di stucco: quale americano, quale inglese: sardo! Tale Davide, uno dei semifinalisti di X-Factor, alle prese con l'inedito fresco di presentazione. Capperi.
Quest'anno non seguo il programma, non so chi sia Davide, sto solo giudicando con l'orecchio di uno che ha fatto radio per anni. Tanti, ahimè. È il giudizio è: cazzo..

lo sport dei rampanti

Su, atletucci cari di ogni disciplina, categoria, ordine e grado: perché non ci diamo tutti una regolatina? Possibile che, in un ambiente dove la spocchia moralista talvolta è persino superiore ai risultati conseguiti, ogni singolo cazzo di screening debba rivelarsi una Caporetto? E quali valori verrebbero trasmessi ai nostri figli da tutto questo, se è dato sapere: la fantastica capacità di saper sfidare con lealtà se stessi ancor prima che gli avversari, o il primadonnismo d'accatto, lo sgomitismo da selezione provinciale di Miss Padania? Perché per molt(issim)i di voi è così arduo comprendere che l'onere un po ingrato di rappresentare la dignità di questo paese agli occhi del mondo poggia anche sulle vostre belle schiene lucide e sudate?
 È vero, per ricorrere a qualche banalità, che generalizzare non va mai bene. Ma certi episodi ti fanno sospettare che in alcuni casi a generalizzare non si fa una lira di danno.

giovedì 26 novembre 2015

l'isola che non c'è

non intendo soffermarmi un solo istante sull'episodio di puro orrore accaduto ieri al Giglio, limitandomi ad augurare il VERO male a chi ne è responsabile. Punto. Chiusa parentesi. Però ho un paio di cosette da dire a tutti: sindaco, provincia (provincia! Ancora!?!), Regione e Asl. Se al Giglio non c'è un punto di soccorso medico per animali significa solo una cosa: che voi siete tutti, indistintamente tutti un branco di incompetenti.
Quello è un luogo dove, specie nei lunghi mesi invernali, vivono molte persone non giovanissime. Ci si riempie tanto la bocca su quanto sia importante che le persone più anziane si prendano cura di un animale. Ma ditemi: in caso di emergenza davvero una persona magari anziana deve stare lì a vedere il proprio animale agonizzare?
E ancora: avete anche solo una remotissima idea del culo che si vanno le volontarie di Monte Argentario che devono venire al Giglio, catturare i randagi, portarli a Porto Santo Stefano per l'intervento di sterilizzazione nell'ambulatorio preposto, e riportarli al Giglio, per evitare che quell'isola si tramuti in un lager sterminato di gatti malnutriti e malandati, come avviene puntualmente ad esempio pure da quelle belle fiche dell'Isola d'Elba?
E soprattutto: pensate di avere ancora un briciolo di dignità, continuando ad amminisitrare in base al comodissimo assunto che gli animali non contino un cazzo (soprattutto care le mie belle giunte di pseudo-centro-sinistra così culo e camicia coi cacciatori e i loro voti) mentre è strarisaputo che per una enorme fetta della popolazione non è propriamente così?
Io non so chi sia responsabile di sta merda di roba (anzi, lo so benissimo ma vabbè) e so pure che al Giglio a malapena puoi permetterti il lusso di avere bisogno te essere umano di un soccorso medico. Ma un punto di emergenza veterinaria per animali da affezione o almeno un veterinario un minimo attrezzato è sicuramente una cosa enormemente meno dispendiosa da realizzare, che si è rivelata possibilissima in una grande quantità di altri comuni e province che lo hanno fatto (amministrati evidentemente da persone capaci) e basta, senza tante tarantelle.
Se pensate che quella comunità che sotto gli occhi attoniti del mondo intero si è rivelata meravigliosa, non meriti di vivere in pace con un animale da compagnia per non imbarcarsi in una roba dispendiosissima e penosissima all'insorgere della prima magagna, bene: buon per voi.
Io invece penso di no. Che non lo meritino. E mi auguro di non essere il solo.

mercoledì 25 novembre 2015

Psycho

il 27% delle donne maltrattate in Italia sono straniere. Ma il 93% sono italiane. La maggior parte degli uomini che abusano delle donne non hanno bisogno di entrare nelle loro case forzando la porta, perchè di quelle case hanno le chiavi.
Ciò significa inequivocabilmente che un gran numero di maschi eterosessuali italiani sono dei poveri sociopatici.
E che purtroppo molte donne innamorate impiegano troppo tempo per capirlo.

martedì 24 novembre 2015

..e non ci lasceremo (quasi) mai..

la bella moglie di George Clooney Amal si è premurata di spiegarci che il motivo per cui non le abbiamo più visto al dito l'anello con soitario da 7 carati (650.000 caccardoni, alla cassa prego) regalatogli da cotanto premuroso maritino all'epoca del fidanzamento, è perchè l'eccessivo sfarzo dello stesso contrastava palesemente con l'etica della sua professione di avvocato che spesso si batte proprio per i più bisognosi (e dicci carina: vivi pure in un monolocale di Skidrow per non urtare la suscettibilità dei tuoi clienti eticamente sensibili?)
Traduzione dall'hollywoodiano all'italiano: lo sponsor che lo aveva messo a disposizione se l'è cortesemente ripreso, come da contratto. Oppure era finto come tutto il resto di questa ennesima stucchevole recita di George il birichino.
Accomodatevi, boccalone.


lunedì 23 novembre 2015

gli indigeni..

il ballottaggio alle presidenziali argentine era tra un candidato che si chiama Macrì, e un altro che si chiama Scioli. Non Alvarez e Ramirez: Macrì e Scioli.
E poi stamo ancora a scassà le palle co' gli immigrati..

sti gran cazzi la coerenza..

e ora si apprende da fonti praticamente certe che il terrorista più ricercato del globo, l'uomo che ha messo a soqquadro mezza Europa e che ha sull'anima un bel po delle vittime degli attentati di Parigi, fino a poco tempo fa (pochi mesi fa, pare) si trastullasse spesso e volentieri nei locali gay del centro di Bruxelles dove, tra una canna e l'altra, ci faceva scappare pure qualche bel marchettone.
Così, giusto per ricordare quanto cazzo può entrarci la religione con tutto questo.

cose che fanno paura..

in tv anche stamani il solito imbecille della Lega che fa del sarcasmo sulla quantità dei partecipanti sabato scorso a "not in my name", la manifestazione delle comunità islamiche anti-Isis.
A parte che pure all'Angelus mercoledi scorso c'erano 4 polli (e di sicuro non è consueto): se gli amici del Califfato amano fare gli eroi martiri e farsi zompare in aria un giorno si e l'altro pure, prego si accomodino: qui nessuno ha voglia di andarsi a cercare più rogne di quante non ne abbia già, e obbiettivamente anch'io avrei avuto paura a prender parte ad una manifestazione che era di aperta sfida, soprattutto da parte delle donne islamiche (terreno minatissimo) in giorni che tutti sappiamo. E parlando tera tera col cazzo che ci sarei andato.
Ma poi, pensavo. Pur con la poca memoria di cui dispongo, mi sembra di ricordare che non molto tempo fa, alla manifestazione che doveva sancire la calata di Salvini su Roma, la famosa "marcia su Roma", quanti ce ne erano di polli, nonostante una copertura massmediatica che sembrava dovesse esserci la rivoluzione francese in quella piazza? Cinque? Nonostante la smobilitazione in massa degli amici di Forza Nuova e Casa Pound e nonostante fossero state "importate" vagonate di cacciatori dai quali i leghisti sanno farsi volere molto bene come nemmeno il PD riesce a fare (vogliono ripristinare la caccia con le frecce, Wilma dammi la clava). Cinque polli. Non proprio quattro, ma pochi di più.
E l'unica cosa di cui avere paura, in quella occasione, erano le stronzate che volavano dal palco.
Tutti a terra: parla Salvini.

venerdì 20 novembre 2015

i lottatori..

La7 lancia un servizio sul concerto torinese di Madonna con l'intento di mostrare le straordinarie misure di sicurezza adottate.
Il cronista scarrella tra i fans per dei rapidi commenti alla situazione, e il solito checcone raggelante, uno di quelli che quando li vedo vorrei con tutto me stesso essere più etero di Barry White, se ne esce così: "siamo qui a lottare"..
Prego? Sei li a fare cosa? Se nel 2015 stai ore in fila per uno spettacolo di quella cariatide, l'unica cosa contro cui stai lottando è l'intelligenza umana. Imbecille.

sabato 14 novembre 2015

gli statisti poveracci

A parte che piuttosto che dilungarmi in improbabili elucubrazioni socio-politiche fossi in voi prenderei in considerazione l'eventualità di un corso serale, vista la sgrammaticatura da bimbi delle elementari dei post e dei commenti che da ieri sera hanno ridotto i social a un vero e proprio immondezzaio, con un defluvio di soluzioni miracolose ai problemi di integrazione e immigrazione che definire infantili, superficiali, surreali è un eufemismo, ma a parte questo dicevo, davvero vi risulta che il terrorismo di qualsivoglia natura abbia a che fare con l'integrazione e sta cagata del finto buonismo col quale vi riempite la bocca per sparare merda e fare sfoggio di un'ignoranza siderale?
E con quale integrazione aveva a che fare il terrorismo italiano che faceva zompare in aria piazze gremite, banche e treni affollati? E lo stragismo separatista spagnolo? E quello pseudo-religioso irlandese, protrattosi per decenni?
Ma davvero non riuscite mai a interrogarvi se per caso sia per colpa di qualche migliaio di disperati se questi terroristi dispongono di armamentari e patrimoni praticamente infiniti?
Ma davvero siete così ignoranti da non essere in grado di grattare un po meno in superficie di ste cazzate da donnette al mercato? Io posso capire quei due o tre sciacalli che cercano di raspare voti e potere sul sangue di quella povera gente e sull'imbecillità di chi abbocca, laddove persino quella vecchia faina della Le Pen ha imposto il silenzio ai suoi adepti, ma voi che un tornaconto non ce l'avete, davvero soggiacete a questo destino che vi vuole ignoranti, sgrammaticati e disinformati a tutti i costi?
Io propongo il Nobel per tutti i beoti che pensano che chiudendo le frontiere, paf, problema terrorismo risolto.
E soprattutto esprimo solidarietà non per gli amici francesi, cosa che ho già fatto, ma per questa povera Italia, fu culla della civiltà, ridotta a patria dell'ignoranza e della xenofobia al pari delle repubblichette ex sovietiche, che però per l'ignoranza possono almeno accampare qualche tentativo di giustificazione storica (storia? What's storia?..).
Musulmani tutti terroristi è la stessa cosa di occidentali tutti porci corrotti. Stessa equazione, stesso livello. Disprezzo, frate'.

venerdì 13 novembre 2015

e vai con gli integratori..

Leggo qua e la sui social la foga nei confronti dei cattivissimi portatori sani di integrazione.
Credo invece che tirare in ballo l'integrazione mentre un gravissimo attentato terroristico è ancora in corso sia un filino strumentale, e se mi permettete, non esattamente in buona fede. I terroristi per definizione non si integrano con niente e con nessuno neppure a casa loro. Ne abbiamo avuti tanti in Europa, di terroristi: soprattutto qui in Italia, in Spagna e in Irlanda e si trattava di terrorismo autoctono. Eppure affatto integrato col tessuto sociale che lo circondava.
 Credo invece che siano proprio i migranti, sopratutto quelli di seconda generazione, a trovare infernale questo stato di cose. Sono loro che da domani vivrannocon ancora maggiori difficoltà quella vita di persone per bene che così faticosamente si sono meritati comportandosi come tali. E non so se qualcuno ha mai fatto un saltino da quelle parti: sono tanti.
 Proprio oggi eravamo stati raggiunti dalla notizia della morte del boia dell'Isis. Che però se ben ricordo era un bravo ragazzotto inglese. No?
 Il terrorista non è mai  identificabile con un'etnia, una nazionalità o una fede. Il terrorismo è una distorsione perversa di quelle tre componenti.
Sarebbe come dire che ai tempi delle Brigate Rosse e degli anni di piombo noi italiani non avremmo dovuto andare a lavorare e vivere all'estero. Cosa che per'altro abbiamo regolarmente continuato a fare. O che tutte le migliaia di persone che riempiono gli stadi siano degli hooligans avanzi di galera. Sappiamo bene che non è così, in nessuno dei due casi.
Percio, cui prodest?..

giovedì 12 novembre 2015

Boccaccio mio statti zitto.

Ora si tratta di capire dove se lo rimpasta tutto sto giubilo, per celebrare il quale ci si accinge a dilapidare un oceano di quattrini, il costernato Papa Francesco davanti a questo letamaio senza fine, questa cloaca di scandali, questo decamerone perpetuo che lo Stato (sic) Vaticano è diventato, tanto da non lasciar passare un giorno che è un giorno senza che non ne salti fuori una di dimensioni epiche, tale il livello di pecoreccio, che si tratti di mastodontici intrallazzi di quattrini o veri e propri partouze di natura sessuale che Cronaca Vera ci fa na sega (ah, questa famiglia tradizionale) o perchè no tutt'e due.
E soprattutto si tratta di capire la smania quasi compulsiva, quasi tossica di una classe politica che nella sua quasi interezza è appunto sopraffatta da questa urgenza, da questa necessità di baciare pile e culi, senza ormai alcuna giustificazione che sia umanamente possibile avallare. E soprattutto perchè si continui a votare per questi poveri stronzi totalmente appecorati davanti a una religione organizzata, ma ormai non faremmo peccato definendola semplicemente una mega-multinazionale, che da secoli e secoli è ogni giorno che passa più lontana dal verbo di Cristo, e me ne darete conferma voi che ve ne intendete sicuramente più di me, riducendo uno Stato costituzionalmente laico in teoria e servo in pratica, in una condizione di totale prostazione e guai a chi ci tocca i crocefissi nelle scuole.
Volendo essere proprio fiscali, io avrei anche qualcosina da sussurrare agli orecchi dei beoti che ancora continuano a sganciarglielo, a questi, l'otto per mille. E non mi riattaccate la cavalla dei tanti parroci onesti: dateli direttamente a loro i quattrini, cazzo, dato che è proprio a sentir loro che dovremmo dedurre che di questo tsunami di soldi a loro non tocchino che le briciole. Certo che avrei qualcosina da dirgli, ma per pietà cristiana mi taccio.
Che cazzo si starebbe aspettando, se si fosse in buona fede, a liberare sacerdoti e prelati di ogni ordine e grado da questo barzellettone del celibato, che sappiamo tutti essere una roba impraticabile nella vita vera, orribilmente contronatura, specie se coatto, specie se imposto per dogma? Come lo si può più tollerare dato l'ormai leggendario repertorio di scandali e scandaletti da film con Alvaro Vitali di cui apprendiamo praticamente ogni giorno? Come lo si può giustificare se non con l'ingordigia di chi pretende che i quattrini restino lì, senza disperdersi in lasciti ereditari, sia mai che poi ci tocca rinunciare a qualche berlina extra-luxury con autista? La famiglia tradizionale con cui tanto scassate le palle ormai a livello di vera e propria ossessione, cominciate a farvela voi, signori cari. Che non fate na lira di danno, visto l'andazzo.
Che cazzo si starebbe aspettando, di grazia, a permettere alle donne anche solo di esistere, all'interno di quella istituzione che sessuofoba lo è in modo che definire medievale è un vezzo, anzichè essere ridotte a delle specie di fantasmi senza voce in capitolo il cui unico scopo è pulire il culo a un esercito di cardinali ottuagenari e mandare avanti la baracca delle "scuole paritarie" o istituti che alla fine della fiera sono a loro volta delle vere miniere d'oro, aiutino statale compreso? Perchè non provarci? Sorvolando sul fatto che si porrebbe fine ad una situazione che ormai nell'ambito della moderna civiltà costituisce un obbrobrio che da un punto di vista etico e umano grida vendetta, ci fosse anche solo la possibilità di risparmiarci qualche festino con pre-pubescenti imberbi, vista le propensione statisticamente certificata delle donne in generale a stare alla larga da ste schifezze, sarebbe già questo si un miracolo.
Ormai non so se Papa Francesco nella sua impavida crociata contro i mulini a vento mi faccia più tenerezza o pena, vedendolo lì che arranca, non sapendo più che cazzo inventarsi, pur con la sua incommensurabile capacità affabulatoria, per giustificare questo indecoroso arraisse che sappiamo benissimo tutti essere lui il primo a non riuscire in alcun modo a giustificare. E men che mai a volerlo fare.
Tipo ora l'abate godereccio e spendaccione (col culo dell'altri). Che cazzo vuoi dirgli? Io personalmente gli dico: sei un ganzo assurdo, ti rispetto zio. Sei il mio idolo. Te lo fanno fare? Ti danno i soldi per farlo? E tu fallo, cazzo! Mi prenderei a randellate sui coglioni per non averci capito così un cazzo nella vita.
 Pensi che non ci penso, ora che con gli anni che passano posso e non posso fare più tanto affidamento sul mio irresistibile appeal erotico (scherzo)? Pensi che non ci penso che se non altro adesso potrei permettermi qualche bel marchettone abbronzato e muscoloso fatto arrivare dalla Florida per me, tutto per me, espressamente e discretamente per me, in business class?


mercoledì 11 novembre 2015

il kamikaze della ciambella fritta

oggi sono riuscito a costellare l'intera giornata di maialate assolute, di veri e propri colpi di troiaggine. Nell'ordine: due bomboloni alla crema, un corollino fritto, un Kinder Cereali, due brioche, due banane, una mezza slacca di cioccolato bianco. il tutto annaffiato di Coca o qualcosa che le somiglia, ma per fortuna niente Nutella dato che l'orripilante pubblicità con l'imbecille che starnazza "arricriate" mi fa salire una carogna che non sai, preferendo tenermi alla larga dalla tentazione di commettere gesti inconsulti se solo mi ritrovo in mano un barattolo con scritto scitati o iammebell. 
Certo, un po in colpa mi sento. Anzi, mi sento proprio come uno di quei pre-pubescent del Minnesota tutti ciccia e peticelli, magari in procinto di commettere  l'ennesima strage random in un a scuola a caso, così. en passant, tra un beefburger e un muffin alla cannella. 
 Fermatemi.

domenica 8 novembre 2015

altissima, purissima, smerdatissima

"Il ponte si farà". 
Spero che Renzi si riferisse a quello della Madonna, mostrando almeno un po di decenza per la pietosa situazione da Burkina Faso in cui quella povera città sta versando.


Laura c'è, non è andata via..

non è un mistero per nessuno che non la ritenga neppure una cantante particolarmente dotata (quegli "ohohohoho" compulsivi mi fanno venire il prurito alla cute del capello) se non di un gran culo, in tutti i sensi, ma soprattutto nel senso che le è toccata in dotazione una canzone (per i miei gusti personali raccapricciante), quella "La Solitudine" degli esordi, troppo potente, oserei dire pop-tente per non diventare un clamoroso hit internazionale, e poi di essersi ritrovata un'enturage discografico che ha saputo gestire quel piccolo miracolo di potenza pop al migliore dei modi, tramutando la goffa ragazzotta romagnola in una diva di fama planetaria, che se invece quella canzone l'avessero affidata a Stefania Casadei o qualsiasi altra cantante da balera il risultato sarebbe stato assolutamente lo stesso e noi forse oggi saremmo qui a commentare una frase della Casadei. Che difficilmente però sarebbe stata altrettanto potente ed efficace, e cioè questa: "Non mi sposo finché non sarà riconosciuto a tutti il diritto di farlo", così, pura e semplice, disarmante e inequivocabile, da donna schietta e simpatica come tutti sappiamo che Laura riesce ad essere.
 Un messaggio potentissimo che di potenza ne acquista pure di più proprio perchè pronunciato da una mega-star. Non si contano le mega-star che si sono già pronunciate sull'argomento, ma da una che è la negazione della trasgressione, che è una ragazza sanguigna, vera, simpatica (quando se dio vuole non canta) dritta e diretta.
La ragazza qualsiasi, l'italiana qualsiasi, altro che mega-star. Il prototipo della ragazza italiana qualsiasi che rifiuta di fissare una data perchè magari un suo amico dei tempi del liceo non può fare lo stesso. Non mi sposo finche' anche lui non si sposa. Così, con un sorriso (e per fortuna senza quegli urticanti ohohohohoho...).
 Ecco perchè noi gay dovremmo ossequiarla e ringraziarla, alcuni acquistando il suo nuovo disco, altri (tipo me) un bel paio di tappi acustici, perchè quello che noi tutti diciamo e sosteniamo da anni, detto in modo così pulito da una ragazza semplice e gentile, la figlia che tutti vorrebbero, la nuora che tutte le suocere sognano, e che invece dice che "Non mi sposo finché non sarà riconosciuto a tutti il diritto di" che è rimbombato ovunque: siti, giornali, radio, tv, con il suo bel carico di potenza comunicativa da paura.
 Brava Laura. Non ti ammiro ma ti ammiro.


mercoledì 4 novembre 2015

uno stuporone via l'altro..

Proseguono le clamorose scoperte dell'acqua calda. Il tempo di riprenderci dallo shock dell'aver appreso che nelle discoteche i ragazzini si drogano come se non ci fosse un domani, con la chiusura del Cocorico' qualche mese fa, tocca di nuovo sussultare in preda a stuporone stavolta mistico per le notizie (che oggi stanno arrivando a pioggia) su clericali ricchi sfondati, mega-attichi con vista, elicotteri privati, oboli caritatevoli tramutati in suppellettili extra-luxury, investimenti da spavento nei traffici di multinazionali che stanno riducendo il pianeta a un letamaio, banche, banchetti e, aggiungo io, un viavai di marchettari d'alto bordo che nemmeno all'Hysteria. Tutto molto pio, tutto attenendosi alla lettera al verbo di Cristo.
 Ohibò che shock.

lunedì 2 novembre 2015

ladrona a chi?..

Toh, la Lega s'è fregata l'ennesima vagonata di quattrini magheggiando sui rimborsi elettorali. E si tesorini, pare sia proprio Salvini a proseguire questa nobile pratica così gagliardamente esercitata dai due illustri predecessori Bossi e Maroni. Solo 58 milioni di euro dei contribuenti.
E pensare che per vedere qualche bella ladrata stavo aspettando lo sbarco di qualche bricconcello clandestino ..

quarant'anni senza PPP

per tutta la mia vita un'immensa fonte di ispirazione. 
E soprattutto il simbolo di un'Italia che sotto sotto è sempre riuscita e temo sempre riuscirà ad essere un paese di merda.


domenica 1 novembre 2015

Federazione Geriatrica Carcasse Italiane

Carlo Tavecchio, presidente della FGCI:  "non ho nulla contro gli omosessuali. Ma meglio tenerli lontani da me. Io sono normalissimo".
Ascolta, vecchia carcassa: e perchè mai al mondo dovremmo desiderare di avvicinarci a te, se è dato sapere?


mercoledì 28 ottobre 2015

Bolle il pomicione..

prendo atto che l'orripilante settimanale diretto dall'altrettanto raccapricciante Alfonso Signorini ha fatto lo scoop.
 Che mi venga un colpo! Wow! Sono sopraffatto dallo shock! Roberto Bolle è frocia ed è stato fotografato mentre pomicia beatamente con un bel giovanottone.
 Ora: non so se qualche pirla (ma soprattutto pirlessa: le donne in genere sono fantastiche nel non distinguere il piscio dall'orina, come si dice qui a Neghelli) si sia mai posto il dubbio. Ma a noi comuni mortali questo scoop risulta essere piuttosto la famosa scoperta dell'acqua calda.
Io ho un'ammirazione sacrale, una venerazione, realmente un worship per il talento, nei confronti del quale normalmente la mia istintiva reazione è di assoluta prostrazione. Ma questo signore mi sta sul cazzo. Mi è sempre stato sul cazzo. E mi è sempre stato anche di più sul cazzo per questo suo goffo, patetico, idiota tentativo di far credere che Cristo è morto dal sonno. Bene ha fatto Signorini a schioccarli questo bel colpetto di outing: bravo, sette più. Con le merde pavide che non si pronunciano, che latitano, che barano, l'outing è sempre dovuto. Sempre. Non lo dici te? Lo dico io per te: con piacere. E più t'incazzi e più godo come una giumenta.
E sai, in questo caso non c'è neppure tanto da scaricare il barile sulla ritrosia degli sponsor, sul virile cameratismo da spogliatoio, sulla sessuofobia isterica di una casa discografica o di produzione. Che un ballerino di danza classica, salvo non numerosissime eccezioni, sia gay è la norma, non l'eccezione. Ma mi chiedo quanta leggenda, quanta fama, quanto pubblico, quanta oceanica ammirazione abbia tolto a, che so, Rudolf Nureyev il dichiararsi apertamente gay, a rischio della propria libertà, sino alla dissidenza, alla fuga, all'esilio forzato dalla propria patria. Ecco, etoile di sto cazzo: se Nueryev ha affrontato tutto questo ed è la leggenda che tu puoi solo sognarti di diventare, allora significa che le tue sono state e sono solo delle paranoie isteriche, delle paturnie, fifa, strizza al culo. Ma io (e milioni di altri gay dichiarati) non capisco e non giustifico.
Se ogni ragazzino deriso, insultato, offeso a morte, spesso persino dai propri familiari, per voler diventare un ballerino e soprattutto un ballerino gay deve tutt'oggi aggrapparsi all'esempio di un grande come Nureyev e non di una checca pavida come te, allora per me significa che sei una cacca. Al fetente talento della quale non sono in alcun modo interessato

foto da gay.it

lunedì 26 ottobre 2015

carne e ossa..

e poi un bel giorno la più autorevole autorità sanitaria mondiale ti informa che mangiare carne favorisce l'insorgere di tumori. Già, proprio come il fumo, la diossina, l'amianto. Oops, scusate signori. Abbiamo scherzato. Non ce n'eravamo accorti (strano però: Veronesi è da secoli che lo grida ai quattro venti). Mi chiedo: dove sono ora tutti quei mattacchioni che un giorno si e l'altro pure si sperticano in ironie e sarcasmo su vegetariani e vegani, qui sui social? Cu cu, ci siete? Sentito cosa? Questa nozioncina semplice semplice è il risultato di verifiche scaturite da ottocento (letto bene: ottocento) studi di ricerca ad opera dei massimi organi scientifici mondiali.
 E quelle belle fiche degli americani che se fumi una sigaretta ti guardano come un appestato e poi s'ingozzano d'hamburger come se non ci fosse un domani, cos'hanno da dirci ora?
E le mammine premurose che se fumi a cinque metri dal loro pargolo ti chiedono di spegnere la sigaretta e poi lo portano a gozzovigliare da Mc Donald che ne penseranno di questa cosuccia?
E quell'altro monumento nazionale all'incompetenza della ministra Lorenzin che pensa di fare ora, vietare l'uso di carne rossa nei locali pubblici?

domenica 25 ottobre 2015

inclusa e felice..

Papa Bergoglio ha concluso il Sinodo con un discorso che conteneva più o meno questa frase: Cristo è inclusione. Ma oops, ha dimenticato di invitare le donne..

mercoledì 21 ottobre 2015

aspettando Garibaldi..

credo di essere uno dei pochi a cui dell'orologio nuovo di zecca gliene frega il giusto. Per usare un eufemismo.
 E a rischio di rendermi un po' impopolare (sai che strazio) trovo quella facciata di tre colori una cosa di un brutto raggelante e fatico a capire perchè non si sia risolto il problema (ci saranno degli ottimi motivi, ne sono sicuro, ma rimane una cagata terrificante). Non so di chi siano i meriti e i demeriti e non me ne frega veramente un cazzo, non so di chi siano (e se ci siano) le responsabilità per la mostruosità di tempo che la soluzione di questo psicodramma, di questa rigmarola perpetua, di questa novella dello stento di cantieraccio nella piazza principale (giuro che ora fatico persino a farci l'occhio: mi sembra spoglio, talmente è stato impacchettato) ha impiegato. So solo che è stato fatto esattamente e semplicemente ciò che doveva essere fatto. E facciamo a capirci: se è stato fatto oggi è sempre un giorno troppo tardi. Non capisco il deliquio scatenatosi su questo stesso social network dove ormai si pubblicano in modo compulsivo scatti su scatti dello stesso soggetto con un risultato lievemente ipnotico, allucinogeno, e francamente mi piscio sotto nel vedere gente addirittura imbambolata in piedi nel bel mezzo della piazza in preda a raptus da estasi mistico-architettonica, da sindrome di Stendhall allo scaveccio, nemmeno se la Madonna di Medjugore avesse deciso di fare cu cu dal terrazzo di quel simpaticone di attore che vive lì e di cui ho rimosso il nome. Sia chiaro: certo che mi fa piacere vedere il campanile del mio paese restaurato. Il fatto è che di questo, appunto, trattasi. Di restauro. Che era dovuto, che era inevitabile, che non era facoltativo, per portare a termine il quale si è impiegato il tempo che si impiegherebbe per restaurare agevolmente l'intera Valle dei Templi.
 Ps: e chiariamoci subito, non sono neppure tra quelli che non dormono la notte corrosi dall'ansia per il ritorno del poro Garibaldi, questo si un barzellettone da film con Tina Pica.
Delle due l'una: o io sono un truce insensibile all'amore per il campanile (in senso lato) o magari ripigliamoci un attimino tutti e ricordiamoci che male che va ci si può essere vita anche al di fuori del cono d'ombra dell'orologio del campanile o della fontana di piazza Cortesini.

lunedì 19 ottobre 2015

ritorno a Avignone.

volevo dire a monsignor Galantino e tutto il resto del cucuzzaro: fate con comodo, giovanotti.
Tra una riflessione e l'altra sulla famiglia in un sinodo composto da soli uomini (e non proprio di primo pelo e che spesso s'inchiappettano fra loro o con terzi, ma anche quarti e quinti) perchè per la chiesa cattolica apostolica romana la donna non esiste e quando esiste pulisce il culo a vecchi, malati e cardinali, continuate tranquilli un giorno si e l'altro pure a interferire con i cazzi politici di uno stato che a regola di bazzica dovrebbe essere laico per dettame costituzionale, che vi ospita e non vi fa pagare le tasse nonostante sia chiaro agli occhi dell'intera galassia ormai da secoli che più che uno stato siete una multinazionale, una mega-banca, un vortice macina-quattrini la cui mole è difficile anche solo da ipotizzare.
Io a Avignone (da dove siete stati sfrattati più o meno per lo stesso motivo) vi ci rispedirei in fila indiana con un pedatone nel culo cadauno. Ma tant'è.

giochiamocela.

la nuova legge di stabilità contempla l'apertura di 22.000 sale da gioco. Se il PD è un partito di sinistra io sono Pia Zadora.

venerdì 16 ottobre 2015

a caccia di fuffa

Ormai mi aspetto veramente di tutto. Ma intendo di tutto, da questo povero paese. Ma apprendere che "i PM indagano su chi ha venduto la droga" a Elia, il 17enne precipitato da una finestra durante una gita a Expo, mi ha fatto sobbalzare.
I compagni senza nessunissima esitazione o contradizione hanno ammesso di aver bevuto e di essersi fatti qualche canna. E perciò ho letto e riletto la notizia perchè da qualche parte doveva sicuramente esserci scritto che si sta indagando anche per scoprire chi venduto gli ha venduto da bere. Ma niente. Non si indaga un bel cazzo di niente.
E così io adesso sarei piuttosto curioso di sapere chi ha stabilito se Elia fosse più strafatto o ubriaco, dato che si indaga solo in una direzione. E anche chi ha deciso che è irrilevante il fatto che le due cose assieme formino un mix niente male, in quanto a detonazione.
La verità è, cari PM, che l'atteggiamento che invece mi sarebbe sembrato anche solo appena appena più decente sarebbe stato quello di alzare le mani e arrendervi. Sventolare bandiera banca e più dignitosamente riporre la coda tra le gambe.
Chi partorisce le mostruosità di leggi che voi siete tenuti a far rispettare, sono probabilmente così fuori dalla realtà, così lontani dalla vita vera, da non rendersi più neppure conto di quanto tutto ciò suoni come una immensa, galattica, stratosferica stronzata. Quanto costerà al contribuente la caccia a chi ha venduto a quei ragazzi un paio di canne e magari qualche pasticca? E subito dopo, a cosa cazzo dovrà servire? Se questi ragazzi, come chiunque altro, potrebbero arrivare allo stesso livello di strafattaggine (e anche oltre) con un paio di bottiglie di vodka, riuscite perlomeno a rendervi conto di quanto queste leggi siano grottesche o no? Oppure davvero fate tutto questo con convinzione? Davvero non riusciamo a soffermarci neppure per un istante su quale catastrofe di schifo di fallimento epocale e secolare sono le leggi che impongono di perseguire chi spaccia la droga quando ci si può agevolmente drogare con l'alcol senza nessun venditore da perseguire?
Ma quanti altri secoli ci vorranno prima di convocare questi beoti che legiferano e dire loro guardandoli dritti negli occhi: ragazzi, smettete di drogarvi voi. Perchè se non avete ancora chiaro che nessunissimissima legge proibizionista al mondo funzionerà mai da deterrente per un fenomeno che infatti sin'ora non ha mai registrato seppure la minima infinitesimale flessione nei consumi nei secoli dei secoli, allora drogati siete voi. E auguriamoci che lo siate, perchè se così imbecilli lo siete da sobri allora siamo nei guai".
Ora, considerando pure che quel povero ragazzo possa essere caduto per un incidente che poteva accadere a chiunque altro, e con tutto il rispettoso strazio per una vicenda così triste per lui e i suoi cari, ma davvero non ce lo vogliamo fare entrare in testa che l'unico modo per combattere le conseguenze infauste di quella droga e dell'altra che si vende ogni giorno a ettolitri nei supermercati è semplicemente educare? Educare e render chiaro a tutti, ma proprio tutti, a partire dai primi giorni di scuola, che se ti sfondi sei semplicemente un po' scemo.
 E un attimo dopo cercare di capire quanto sia di ordinanza essere scemi a 17anni.


domenica 11 ottobre 2015

i'm coming out, i want the world to know..

oggi è la giornata mondiale del coming out.
Ma i miei sentimenti su questo argomento sono un po' contrastanti, mettiamola così.
Con tutta la rispettosa comprensione di cui riesco a disporre per chi ritiene di non potercela fare a dichiarare al mondo un aspetto così importante della propria stessa esistenza, continuo a pensare che il passettino dalla vigliaccheria sia breve breve.
Non è stato un giro di giostra per nessuno. Eppure eccoci qua.

mercoledì 7 ottobre 2015

l'isola dei favosi

stasera DeeJay Tv trasmette la prima puntata dell'edizione italiana de "L'Isola di Adamo ed Eva", format americano trasmesso in una decina di paesi del mondo e da oggi, appunto, anche in Italia, dove i concorrenti, traslocati forzosamente sulla solita isola deserta, sono però completamente nudi. Nonostante la produzione si affanni ad attribuire al programma improbabili velleità socio-qualcosa, si tratta dell'ennesima boiata di format estrapolato dal peggio del peggio della tv americana che in quanto a merda non si fa mancare assolutamente nulla, che pur di far lievitare ascolti e sponsor metterebbe nuda e a pecora pure sua nonna, e anzi che qui da noi non se l'è accaparrato quello zozzumaio catodico di MTV che del merdaio televisivo d'oltre oceano è un avido saccheggiatore.
Per aggiungere un po' di pepe al culo (tanto per stare in tema) si è pensato di affidarne la conduzione a Vladimir Luxuria, ovvero la donna più brutta della galassia, vera o presunta che sia, e figuriamoci se Dagospia già non favoleggia di una sua incontenibile passione per un concorrente soprannominato er lattina, e non esattamente perchè collezionista di contenitori metallici per drink.
E a proposito di lattine: quanto si vede, senza girarci tanto intorno, in quanto a tette piselli e culi? Non molto. Prima della messa in onda il programma è sottoposto a vigorosi interventi di pixellatura, a nascondere le vergogne. E tra l'altro la pixellatura italiana è una delle più coprenti. Altri paesi offuscano in dosaggio più contenuto mentre alcuni, come la tedesca RTL, affatto (ma in Germania anche nel Grande Fratello si effettuano riprese integrali nelle docce).
I due malcapitati si incontrano per la prima volta proprio sull'isola, senza filtri e senza veli e dopo i primi commenti idioti reciproci sul pisello barzotto o la tetta caprina, vengono sottoposti al solito martirio della caccia alle noci di cocco e tutte le altre amenità di rito, per poi venire disturbati dall'arrivo di un terzo naufrago desnudo, o anche più di uno, a rompere le uova nel paniere, o semplicemente i coglioni.
Alla fine si tratterà di scoprire se l'amore sboccia e se si, chi si innamora di chi. Aberrante. Ma tant'è, di questo trattasi.
Per gli spioni più assatanati va detto che in genere qualche episodio lo si fa finire oops sul web senza censura. Ma comunque alle 23:00, dopo il termine dei due episodi trasmessi, ne vanno in onda altrettanti in versione un po' meno soft, dove cioè a regola di bazzica dovrebbero scapparci qualche pisello o cionna all'aria in più.
 E a proposito di piselli, per quel poco che ho intravisto qua e la sul web, constato che in alcuni episodi, invece de L'Isola di Adamo ed Eva, il programma si sarebbe dovuto chiamare Chi l'ha visto? Che per l'appunto sta per incominciare su tutt'altra rete. Vainnelculo te e ste cazzate.

martedì 6 ottobre 2015

nuove leggi nuovo ordine

ho cercato di sbrigare tutto per tempo. E ce l'ho fatta. Perciò ho mangiato (parmigiana, volendo essere precisi), e poi mi sono letteralmente tuffato in poltrona, con tanto di copertina (che però onestamente mi dava caldo). Due episodi di Major Crimes e due di Law & Order, perciò due serie tv crime & investigation tra le mie preferite in assoluto (Law and Order poi è top top top) e per giunta che non avevo mai visto, nell'alluvione di repliche tipiche delle reti tematiche. Anzi, in verità di uno dei quattro episodi mi è sembrato di ricordare qualcosa, ma assolutamente non l'identità dell'assassino, perciò wow, via libera.
I mici sono stati tutti con me (anzi, sopra di me) a rotazione, tutti tranne Memi che non m'ha proprio cagato. Tutti gli altri si: o da soli, o in due, o in tre (capienza massima prima della paralisi articolare e muscolare da immobilità coatta e sindrome di schiacciamento da gatto obeso sugli organi, tutti gli organi, compresi quelli che fanno molto male) nell'arco delle quattro fantastiche interminabili ore.
E tutto questo riflettendo un attimo sul fatto che qualche anno fa non avrei neppure sognato che una serata così non solo l'avrei passata, ma l'avrei pure considerata una goduria totale. Il mio lunedì sera perfetto.
 Si dai, un po' si cambia. Cambiano alcune prospettive, alcune esigenze, alcune priorità. E subentra persino un po' di quiete, di pace. E mi verrebbe da dire finalmente.
E perciò buonanotte. Che va bene cosi.

venerdì 2 ottobre 2015

bang bang un colpo al cuor

Obama e il papa possono accalorarsi quanto vogliono, cari americani. La realtà è che siete un paese di esaltati, una nazione di sceriffi. E lo siete sempre stati. Senza che stiamo sempre a dare la colpa alle "lobby".
La lobby quantitativamente più consistente in realtà da quelle parti rimane quella degli imbecilli. Tipo quel rappresentante delle istituzioni dell'Oregon che ha sibilato che il problema non è che chi ha sparato avesse una pistola, ma che non l'avessero tutti gli altri.
E allora le stragi un giorno si e l'altro pure, per quanto me ne frega, potete tenervele.
Pistoleros di sta minchia.

mercoledì 30 settembre 2015

l'appartheid anti-zuffa

Parla il preside della scuola cattolica di Monza dove mercoledì scorso un sedicenne gay è stato messo in isolamento in una specie di corridoio perchè aveva pubblicato una foto "pornografica" su Facebook (che notoriamente non ospita foto pornografiche, e infatti trattavasi semplicemente di un selfie, ma a dorso nudo con un altro ragazzo. Sia mai). 
 Parla e forse sarebbe stato meglio di no. 
Il ragazzo il giorno dopo si è presentato a scuola con mamma e carabinieri, ed è partito tutto il putiferio che sappiamo. Queste le giustificazioni del preside: "per evitare che in classe si ingigantisse la cosa, e che ci fossero tensioni tra chi è contro e chi è a favore, si è deciso di separarlo dagli altri e metterlo in una stanza diversa". 
Ah, ecco. L'appartheid anti sommossa. 
La verità sai qual'è, caro Adriano Corioni? E' che tu sei una merda, in una scuola di merda, di quelle che non scuciono una lira in tasse, sovvenzionatissime dallo Stato nonostante le salatissime rette che gli studenti pagano per frequentarle, e dove naturalmente non si perde occasione per fare sfoggio di un brutto, bruttissimo vizio in cui siete secondi solo ai Testimoni di Geova: l'indottrinamento. 
La cosa che mi sconvolge di più è che da come ne parli è lampante che non ti renda neppure conto della gravità di quello che siete stati capaci di inventarvi ai danni di quel ragazzo minorenne. Una discriminazione tanto più vomitevole perchè perpetrata in una scuola, un luogo cioè dove oltre alle nozioni scientifico-letterarie si dovrebbero insegnare civiltà, cultura, educazione. Quello che invece io deduco è che tu sei un integralista del cazzo ovvero, secondo il mio modestissimo parere, il cancro di tutti i cancri della società moderna, e niente di buono neppure secondo il parere assai meno modesto di Papa Bergoglio. E come tale da allontanare di corsa da un posto che si fregia di chiamarsi "scuola".
Forzosamente e possibilmente a zampate nel culo.




martedì 29 settembre 2015

la riscossa dei nerds

pensavate fossero imbalsamati? Pensavate trattarsi di esperimenti di ingegneria robotica del solito scienziato coreano? Delle "Avventure di Frankstein Re-loaded"? No.
 Pare che i tre vocioni in un corpo di nerd che compongono il gruppo Il Volo, acclamato dalle tardone in fregola di mezzo pianeta, abbiano devastato la suite di un lussuoso albergo svizzero. Sembrerebbe perchè la moquette non era di loro gradimento.
Allora siete vivi! Allora vi drogate, cazzo (è la prima volta che accolgo questa opzione con grande favore). Allora uscite da quei corpi, brutti mattacchioni di Sex Pistols!
Il bello è che, al di là di un imbarazzante ed evitabilissimo comunicato del loro ufficio stampa in cui realmente si farneticava di giustificazioni tipo "non amano la moquette" in difesa di questa esilarante riscossa dello sfigato col papillon, l'unico dei tre che si è pronunciato sull'improvviso singulto punk, in seguito allo tsunami di insulti e spernacchiamenti esploso via-social, è Gianluca, che su Twitter si è limitato a scrivere queste esatte parole: "Mamma mia quanta gente invidiosa!".
Di te? Mh..

Silent Discoparti

Ne avevo sentito parlare ma francamente avevo pensato alla solita esagerazione. Poi oggi ho ne avuto conferma da un articolo di un giornale locale divulgato qui sui social. Cioè, anche dalle nostre parti esisterebbe un locale dove si balla in perfetto silenzio, ognuno con le sue cuffiette, ognuno con la sua musica, ognuno in balia dei suoi personalissimi deliri, bellamente isolato da chi gli sta attorno.
Io penso che sia una cagata pazzesca. E i frequentatori dei poveri alienati da impacchettare e consegnare d'urgenza al più vicino centro di igiene mentale, per grave sindrome depressiva da isolamento.
Si chiamerebbe "silent disco-party". Ma mi sento di tranquillizzare tutti e subito: dubito che si tratti di un trend, dell'inizio di una tendenza, di come cioè saranno i locali in un futuro prossimo venturo. Temo trattasi di favata estemporanea destinata ad eclissarsi nel nulla cosmico, nel mega-blob di tutte le favate che ci si è potuti inventare per raccattare clienti per una stagione o due. Niente di cui allarmarsi (anche se di primo acchito cazzo se ci sarebbe da allarmarsi).
Se sei appena appena sano di mente, e se hai quell'età, la musica che già senti rimbombare da fuori, man mano che ti avvicini al locale, deve farti l'effetto delle formiche nelle mutande. Altrimenti sei già deceduto, defunto, estinto, trapassato, e allora inutile farla tanto lunga, farti dare una mano e prova con l'eutanasia. Invece di stare lì ad occupare spazio prezioso.
Ho capito che in un locale il linguaggio è prevalentemente corporeo e non sia esattamente indispensabile elucubrare di filologia romanza. Ma non esageriamo. La musica deve essere forte, potente, bella e seducente, i bassi devono picchiarti dritto in pancia, e devi poter dire a chi ti balla accanto "sei un pataccone della madonna" o "sbagagliati dai coglioni, tarro", a seconda delle circostanze. E che il tamarro ti senta, forte e chiaro. Senza essere costretto a frequentare corsi accellerati di linguaggio per non udenti.
 Altrimenti perchè no anche dei bei paraocchi come i ciuchi della Gallura? E al posto di una cosina sfiziosa e trendy perchè non un bello scafandro da Squadra Speciale Anti-Contaminazioni? O più verosimilmente, perchè non ballare comodamente ognuno a casa delle su mamme, magari con lo smartphone costantemente sotto il naso da perfetti sfigati alienati, risparmiando così pure quei quattro soldi?
 Dammi retta, fratè: chi ti dice che quelli sono i locali del futuro ti dice una cazzata di dimensioni siderali. Vattene in un bel locale: balla, suda, puzza, parla, conosci, imbrocca, tromba. Con i vetri appannati e il rimbombo della musica in lontananza.
 Fallo. E fallo ora. Poi passa.

giovedì 24 settembre 2015

peccato.

Appena ho visto la notizia ho sperato di aver letto male. In preda allo shock mi sono imposto di mantenere la calma, fare un respiro profondo e leggere di nuovo, più attentamente. 
Ed ho avuto l'agghiacciante conferma: quella era proprio una "e". 
E perciò i Dear Jack si sono separati. Non sparati.



mercoledì 23 settembre 2015

famo basta?

La stiamo davvero facendo troppo lunga. Vedo che persino su alcuni siti di partiti politici ci si affanna a giustificare lo svarione della neo-miss che in un sol colpo è riuscita a sparare una favata invereconda e polverizzare il secolare cliché del "il mio sogno è la pace nel mondo", e a giustificarla con argomenti non esattamente inespugnabili tipo "è figlia della nostra scuola".
Ora: io non so di chi (o di cosa) sia figlia la signora. So invece che per motivi professionali conosco e frequento ragazze molto giovani. E a questo punto ritengo pacifico non considerare un obbligo istituzionale sparare favate a 18 anni. Alcune lo fanno. Altre no. È davvero così semplice.
Tra l'altro la bella reginetta è inciampata su una roba che, buona scuola o no, ci viene insegnata alle medie. E perciò mi sfugge l'urgenza da parte di questo stuolo di avvocati delle cause perse a giustificare con farneticazioni socio-politiche ciò che è chiaro a tutti essere solo una plateale minchiata, la cui paternità è da attribuire a nessun altro se non la signora medesima.
Che tra l'altro, in seconda battuta, quando le è stata data l'opportunità di rattoppare, si è premurata di aggiungere che il personaggio storico che predilige è Michael Jordan.
Ora per carità cristiana vogliamo fare basta?

martedì 22 settembre 2015

il maggiolino più matto del mondo

pensa alla spietatezza con cui le autorità statunitensi hanno prima indagato e poi agito contro il colosso Volkswagen per la frode delle emissioni inquinanti.
Poi prova a pensare all'Italia che fa la stessa cosa.
E fatti una bella risata. Per iniziare la giornata in allegria...

venerdì 18 settembre 2015

ucciso a colpi di arpa

si baciano in modo compulsivo (4 volte nei primi 40 minuti), non parlano bensì sussurrano (come in praticamente tutte le fiction italiane: o come mai st'epidemia di raucedine?), i dialoghi sono un'ernia duodenale, i tempi moderni e scattanti come quelli dell'Intervallo con sottofondo d'arpa della Rai anni 60 e tutti recitano in questo fastidioso italiano da annuncio Isoradio, assolutamente inesistente nella realtà.
Io ogni tanto la buona volontà ce la metto, ma ogni volta che provo a guardare una serie italiana, stavolta il melenso crime & investigation "Non uccidere" (Rai Tre) ampollosamente preannunciata da un promo che la definiva allineata alla grande serialità internazionale di genere, vengo colto dall'irrefrenabile impulso di prendere il televisore e scaraventarlo nel fossone insieme a tutte le altre carcasse che lo popolano.


mercoledì 9 settembre 2015

Johnny il Bello (vabbè..)

Trovo esilarante l'impuzzolimento delle fans di Johnny Depp dopo lo spernacchiamento planetario in seguito all'apparizione sul red carpet veneziano dove più che un sex symbol hollywoodiano sembrava uno zingherone di quelli accampati alla periferia di Reggio Emilia.
E sopratutto trovo esilaranti le argomentazioni con le quali stanno disperatamente impestando il web in difesa del loro paladino: è ingrassato per esigenze di copione (fosse il primo) comunque lui ha fatto tanti film e te no, specchio riflesso gne gne gne. O giù di lì.
Io più che altro invece mi chiedo cosa cazzo dovrebbe esentare un ometto di una certa età dal diventare un vecchio cesso, esattamente come tutti. Una divina intercessione per speciali meriti artistici? Il fatto che abbia fatto tanti film? Perché se volete una lista di vecchi cessi che hanno fatto, fanno e continueranno a fare tanti film, ve la faccio volentieri. Ma fatevi un caffè e mettetevi comode: la lista è lunga. A parte il trascurabile dettaglio che probabilmente il vostro "bel tenebroso" per casalinghe americane in surriscaldamento da menopausa preferirebbe essere ricordato come uno bravo piuttosto che come uno bello, vi ricordo appunto che la sola Los Angeles è popolata da decine di migliaia di uomini bellissimi che però non per questo sono stati graziati dal non compicciare una benemerita minchia nella vita, o al più una sfolgorante carriera nel porno o come "massaggiatori" nelle saune gay, e perciò va da se che il quid non può essere quello. Caso mai quello è un valore aggiunto.
E penso che Depp proprio quello abbia voluto ribadire con quella catastrofica apparizione al Lido, oltre a garantire al proprio film una visibilità stratosferica.
Se siete così poco spiritose da irritarvi per l'ironia ai danni dei vostri beniamini, seguite questo umile consiglio: trovatevene uno più bello e soprattutto più giovane. Perché a quell'età diventare un vecchio bottino è inevitabile. Anche se, diciamocelo, il vostro Johnny si sta portando avanti col lavoro..

martedì 8 settembre 2015

what's gratuito?..

Papa Bergoglio ha intimato che l'annullamento del matrimonio da parte della Sacra Rota sia gratuito. Gratuito? Il team di interpreti sarà in grado di tradurre questo termine esotico per farlo comprendere a monsignori?

venerdì 4 settembre 2015

Wedding Kim

La bella (vabbè) signora nella foto è Kim Davies, funzionaria comunale in una città del Kentucky. Come si evince agevolmente dalla location dello scatto, la signora è al gabbio.
Bibbia alla mano, si rifiutava di registrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Una specie di obbiezione di coscienza dell'anagrafe matrimoniale.
 Una coppia si è vista rimbalzare la richiesta ben quattro volte. Fino a che è intervenuto un giudice federale e l'ha spedita al fresco, dove immagino avrà tutto il tempo di officiare tanti bei matrimoni tra signore, una delle quali sarà probabilmente proprio lei.
 Ps: la paladina della famiglia tradizionale è stata sposata 4 volte. Dopo il primo matrimonio ha dato alla luce 2 gemelli, cresciuti dal terzo papà ma adottati dal secondo.
Luca era gay e ora sta con lei. Spero.

mercoledì 2 settembre 2015

beati gli ultimi (nella classifica del sudiciume)

Ormai si straparla. Ormai i leader della destra razzista fanno a chi la spara più grossa, naturalmente con un occhio ben attento ai sondaggi. Pare che funzioni: più stronzate becere e razziste spari, più alzi le quotazioni. E ad adeguarsi a questa regolina, buon ultimo, è Grillo. Ormai completamente bollito, leader ingombrante di un movimento che viaggia benissimo da solo, e che dà l'impressione che se potesse se lo leverebbe volentieri da tre passi dai coglioni, in questo gioco al rialzo (al ribasso) della schifezza, delle merdate populiste, appare inequivocabilmente il più stronzo. Gli altri lo fanno tenendo sott'occhio la contabilità elettorale, lui no: lui non deve neppure essere eletto. Lui lo fa solo perchè è bollito e sa di esserlo.
E allora giù con le parole di giustificazione per quel merdaio di immagini insopportabili, intollerabili che arrivano da Ungheria e Repubblica Ceca, dove ormai si marchiano degli esseri umani come bovini, per non dire come ebrei nei lager nazisti, come se stessimo parlando di deliziosi tatuaggi all'hennè. Mentre tre quarti del mondo civile si chiedono cosa cazzo ci stiano a fare dei letamai di paesi di quella fatta all'interno di questa Unione Europea che a questo punto nessuno capisce più cosa sia e a cosa cazzo serva, se a certa immondizia umana (il patetico ducetto ungherese) viene data libertà d'azione senza verbo proferire, ci si interroga perchè mai bisognerebbe continuare ad andarci in Ungheria, che tanto le troie ci sono ovunque, ed è per quello che si va, no? E che se proprio amano baloccarsi con recinti da porcilaia, bene: vi restino pure barricati dentro loro, e vadino a fare in culo fuori dall'Unione, che questa è una roba che sta facendo girare nella tomba i padri fondatori.
Ma cosa vuoi, in un paese (il nostro, intendo il nostro) che regala 530.000 like alla bufala dell'immigrato che violenta la ragazzina sotto gli occhi del fratellino e del babbo eroe che strappa le palle al mostro e gliele fa ingoiare, da un paese di simili beoti che abboccano a ste cagate di mega-bufale, come vuoi che si comportino i leader di destra: da statisti? Da politici che suggeriscono proposte serie e praticabili? Macché. Chi spara la stronzata più becera vince. Poco conta se fino a l'altro ieri ha sostenuto entusiasticamente il clan mafioso che costituiva la corte del grande sindaco e politico Alemanno, o se fino a ieri, tra una ruberia e uno stock di mutande verdi acquistate coi soldi del contribuente, scodellava le regole sull'immigrazione (ministro degli Interni Maroni, non Pippo Baudo) contro le quali ora sbraita bava alla bocca.
Eccezione fatta per quel partitino da operetta che governa l'italia ma che è troppo impegnato a cercare di capire chi incula chi e se questa incularella possa perpetrarsi con normative da mondo civile pur con la consapevolezza che Luca era gay e ora sta con lei che è il Nuovo Centro Destra (chi??) di quel grande statista di Alfano, in tutto il resto del pollaio i toni sono da predicatore televisivo americano. Non una zizzola più su.
Ma tant'è, tra una bufala e l'altra, tra un hotel a 5 stelle con beauty-farm per negri ingrati che si rivoltano perchè non gradiscono i manicotti al ragù che gli vengono serviti da personale in livrea, e orde di babau che stuprano ragazzine di 6 anni sotto lo sguardo amorevole della Boldrini (poi perchè se la prenderanno col personaggio più inutile della storia della Repubblica non è dato sapere) che applaude entusiasta, ognuno ha la destra e i grilli che si merita.
Intanto quello tra le braccia del poliziotto nella foto è un bambino. Ormai si raccattano sulle spiagge del mediterraneo come le conchiglie da far dipingere ai nostri piccoli, perlomeno quelli che ancora non sono stati stuprati dai negri.
Dite una preghierina per lui la prossima volta che andate alla messa, cristiani dalle radici cristiane dai crocefissi nelle aule dalle famiglie tradizionali di sta ceppica di cazzo, nella casa di quello che a sentire voi raccontava che la precedenza ce l'hanno gli ultimi.

martedì 1 settembre 2015

la quiete

La cosa che più mi piace è quel ciancichio, quello sbiascichio collettivo perfettamente incorniciato dalla quiete, dal silenzio delle belle mattinate orbetellane, quelle qualsiasi, di tutti i giorni. Mi incanta. E mi fa pure ridere (se a farlo fossero degli umani volerebbero i coltelli). E mi piace tutti i giorni, come se fosse la prima volta. Da 12 anni.
Succede quando, dopo essere sopravvissuto miracolosamente alla foga del primo assalto, riesco finalmente a scodellare per tutti. Quei primi istanti. Quando tutti finalmente mangiano. Dopo tante tante ore.
Quello è il momento preciso in cui percepisco il sollievo. Lì è quando avverto nitidamente che il mio piccolo sacrificio di operatore volontario viene ripagato dal grande sollievo che riesco a portare. E allora li guardo. Li guardo incantato. E quando è possibile perchè il soggetto lo permette, li accarezzo, gli faccio sentire la mia presenza, cerco di comunicargli quella considerazione che altrimenti non avrebbero mai avuto nella loro vita.
E lo faccio sempre. Ogni giorno. Anche quando il tran tran della vita di tutti i giorni mi costringe ad andare un po' più di fretta. Non do mai per scontato che in quell'istante possa farlo.
Perchè la prima certezza che acquisisci quando fai questo tipo di cose è che quando raccogli il tuo borsone e te ne vai, uno di quei gatti potresti averlo appena visto per l'ultima volta.