LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

mercoledì 24 ottobre 2018

la carovana dei ricchi e famosi

secondo quel sudicione di Trump i 7.000 disgraziati dell'Honduras che cercano disperatamente di fuggire da un paese ormai totalmente scorribandandato da gang e narcotrafficanti, e che sfidano fame, sete, sfinimento e afa pur di estirpare i propri figli da quel gigantesco monnezzaio che è ormai il loro paese, sono in realtà benestanti e naturalmente criminali e terroristi, anche islamici. 
Nella foto un primo piano dell'erede di Bin Laden e della sua sanguinaria gang. Ste scemenze surreali vi ricordano qualcosa? 
Anzi, qualcuno?


tutto fumo

e perciò sempre lì si finisce a mungere. 
Pe rattoppà le patacche smerciate in campagna elettorale per far presa sui fans boccaloni dei vaccini killer, delle scie chimiche, delle sorelle defunte della Boldrini e delle alghe scioglipancia, si tassano le sigarette, magari con l'alibi peloso che fanno male. 
Ma non male a sufficienza da vergognarsi a farci cassa. 
Con quale cazzo di faccia potete venire a raccontarci che quello che vi sta a cuore è la salute dei fumatori mentre ai quattrini derivanti da quel catrame non sapete proprio rinunciarci? Le tasse fatele pagare agli intrallazzoni ricchi sfondati a cui state per regalare un altro bel condono, non a un pensionato che l'unico lusso che può permettersi in vita sua è un cazzo di pacchetto di sigarette, brutti monumenti nazionali alla demagogia.


Cenerentola bifolca

caro buffone leghista Ciocca, ti ricordo che a fare il cabaret in commissione europea puoi sempre andarci con i tuoi soldi, visto che fino a prova contraria invece i soldi te li diamo noi. 
E fra quelli che vi diamo e quelli che vi inculate, neppure pochi a quel che mi risulta, fa una bella sommetta. 
Perciò, rispetta il Paese che stai rappresentando e la scarpuccia tuffatela su pel culo. 
Giullare di merda.


lunedì 22 ottobre 2018

Circo Minimo

un vecchio rompicoglioni ridotto a salire sul palco sculettando e ammiccando una canzoncina trash con tanto di "doo wop" come una Valeria Marini qualsiasi, che snocciola il solito cialdone di repertoro che ormai può divertire e appassionare al più degli invasati adepti di una setta in gita-convention, che offende i bambini affetti da autismo e le loro famiglie e vaneggia di eversioni istituzionali che grazie al cielo albergano solo nella sua testolina con messa in piega al cui confronto Rocco Barocco è futurismo allo stato puro, che con quelli che lui con un paternalismo da Don Matteo chiama i "suoi ragazzi" ha contribuito a rifilarci il peggiore governo di sempre con cui, tra sfaccendati, premier taroccati, portavoce che scheccano sguaiati, deputate peracottare che s'inculano appartamenti in case popolari per congiunti e parenti, manine, ministri sgrammaticati e statisti eletti con 9 click su un sito mistico-aziendale, stiamo facendo ridere il mondo. 
Loro si. Altro che sto residuato bellico ex Topo Galileo.

domenica 21 ottobre 2018

man mano..

devo essermi distratto. 
 Lo sanno tutti, sono un ragazzo sensibile alla bellezza delle giornate di sole, e in questa specie di primavera fuori stagione dei giorni scorsi devo avere avuto la testa un po' tra le nuvole perchè confesso di avere perso il filo: ma Di Maio poi in Procura c'è andato? Perchè ero rimasto a quella mezz'ora di circo equestre a Porta a Porta sulla tv pubblica in cui preannunciava che si sarebbe scapicollato già la mattina dopo, giusto il tempo di un espresso, che giù a Napoli il caffè lo fanno buono, alla Procura della Repubblica a denunciare la fantomatica "manina". Siccome un'altra cosa che sicuramente tutti sanno è che sono sempre molto sensibile alla seduzione sottile di un bel gialletto, desideravo tanto capire anch'io di chi fosse sta manina, se quella gelida di Giacomo Puccini, o quella birbantella della famiglia Addams, o quella della zingara della Zanicchi, ma appunto non ho più saputo niente. 
 Siccome si trattava di accuse gravissime da parte di un'altissima carica dello Stato e non della manina piazzata sul culo di una teenger per un tastone furtivo sulle scale del liceo da parte di qualche sfigatello in fregola, già mi figuravo un'appassionante spy-story che avrei seguito con attenzione e trasporto. Ma, appunto devo essermi distratto. Qualcuno può aggiornarmi? 
Popolo di buffoni.


mercoledì 17 ottobre 2018

..cerco un centro d'impiego permanente..

gli assessori regionali con competenze al lavoro fanno sapere che questa cosa dei centri d'impiego (al momento pochi, carenti di personale, letteralmente inutili) che a sentire Di Maio entro marzo prossimo saranno lì tutti belli pimpanti, con personale raddoppiato e specializzato, pronti ad elargire a milioni di cittadini ben tre proposte di impiego (dopo che per decenni non ne hanno tirato fuori uno che è uno), a formarli professionalmente, o in alternativa ad organizzarne e formarne a centinaia di migliaia per lavori di volontariato o socialmente utili, con l'intero iter completamente informatizzato e digitalizzato, e a certificare l'oceano di controlli e verifiche per attestare la veridicità dei requisiti indispensabili all'erogazione, albergano solo tra le scie chimiche della sua testolina new age che in passato è riuscita al più ad ottimizzare la rendicontazione delle Fanta e le Pepsi da distribuire in curva sud al San Paolo. Tutto qua.


Europa? Forse no ma anche si.

perciò secondo questo sondaggio siamo i più contrari (insieme alle repubblichette ex sovietiche con cui ormai facciamo capannello, questa specie di imperino romano-austro-ungarico de noantri) alla permanenza dell'Italia in europa, ma al contempo siamo i più favorevoli all'euro. 
Cioè, ma quali cazzo di euroscettici? Ma quali sovranisti? Ma quali populisti? Secondo il mio personalissimo sondaggio siamo semplicemente e sempre di più, oggi più di ieri e meno di domani, il paese degli analfabeti (dis)funzionali che ripetono a pappagallo le favate di bufale che leggono su Facebook ma non ci capiscono veramente un remotissimo cazzo di un cazzo di niente. 
Cristo santo che vergogna.


domenica 14 ottobre 2018

guardale

guardate questi volti (tutte donne!), memorizzatene i nomi, tenete a mente queste monnezze umane che sfregiano, umiliano, sporcano sedi e ruoli istituzionali, trascinandoci in un vortice d'arretratezza e miseria culturale mai registrato nella storia dell'Italia repubblicana. Neppure in quella semianalfabeta del dopoguerra. 
Ricordateli. Perchè prima o poi di tutto questo ci sarà da chiedergli conto. 
E io penso, contro ogni evidenza, che il vento abbia già cominciato a soffiare in un'altra direzione. E che tutto questo sia veramente troppo pure per gli italiani imbecilli che a ste spazzature hanno voluto regalare questi quattro momenti di gloria per i quali ci stiamo giocando quel poco che rimaneva della nostra credibilità internazionale.


mercoledì 10 ottobre 2018

vammorìammazzato

Oggi è la giornata mondiale contro la pena di morte. Che è merda. 
E merda della peggiore specie: barbara ed inutile che, studi e statistiche alla mano, non ha mai scoraggiato un cazzo di nessuno dal delinquere, che sempre troppo spesso uccide innocenti per false testimonianze, prove farlocche, errori giudiziari. 
Uno Stato sano, efficiente e civile non si vendica, non castiga, non annienta ma punisce, anche molto severamente e, laddove è possibile, rieduca. O comunque ci prova. 
Stiamo vigili. Qualcuno smania, fra le tante puttanate demagogiche alle quali purtroppo ci stiamo abituando, di sparare anche questa di stronzata. 
Stiamo pronti a rispondergli con un oceanico vaffanculo.


re(di)vival

"l'aborto è come affittare un sicario". 
Ovviamente credo anch'io che non sia la cosa più favolosa che Papa Bergoglio abbia detto. Ma che qualcuno che è la personificazione di un credo dai modernissimi (sic) dogmi plurimillenari che fra l'altro ha sempre considerato la donna una specie di ricettacolo di spermatozoi a fine riproduttivo, o un Vaticano che delle donne ha una concezione così sublime da relegare le proprie  al ruolo perpetuo di pulisciculo di prelati agè, spari simili minchiate ci può pure stare. Sia chiaro, non va bene. Ma ci può stare. 
Ma perché tutto sto stuporone quando solo pochi giorni fa l'amministrazione di una moderna città del nostro nord "ricco e produttivo" (Verona) in pieno 2018 (non 1918) ha partorito (mi vorrebbe da dire abortito) una monnezza di mozione oscurantista e medievale anti-abortista con la gagliarda sottoscrizione di una capogruppo del PD, come una Polonia qualsiasi? 
Dov'era tutto sto trasecolone quando zitti zitti, quatti quatti si cercava di sdoganare, aridanghete, il concetto vecchio e merdoso che politica, Stato, chiese e chiesette potesser sentirsi autorizzati a piazzare le loro mani lorde sul corpo delle donne, concetto che questo paese ha fieramente (e con un plebiscito) asfaltato qualche decennio fa quando a legiferare non c'erano i punkabbestia dei centri sociali ma i vecchi cari timorati di Dio della Democrazia Cristiana?


martedì 9 ottobre 2018

XSfratto

stavo guardando sto spezzone di un video che stava lì sulla homepage di un quotidiano a cui davo una sbirciata mentre mangiavo. 
XFactor prima puntata, i bootcamp o qualcosa del genere, canta la ragazza di colore. La regia indugia sulle facciotte pervase di stuporone dei giudici che di musica non capiscono un assolutissimo cazzo e che non si saprà mai perchè al mondo dovrebbero stare lì a giudicare chicchessia, come se a me fosse chiesto di giudicare un test di micro-chirurgia neurologica, nella fattispecie: Asia Argento che non capisce un cazzo di recitazione che è (o almeno dovrebbe essere) il suo mestiere figuriamoci di discipline altre varie ed eventuali; il solito rapper a la page che di musica non può capire un cazzo perchè nel rap, un genere che da almeno 30 anni sta alla musica come il wrestling WBA sta allo sport, di musica non se ne fa, cantare non si canta e perciò non è dato sapere in base a quale cazzo di criterio dovrebbero stare lì a giudicare anima viva; Mara Maionchi che è pure recidiva, nel senso che, non si è capito bene per colpa di chi, ma comunque fa pur sempre quel mestiere da centododici anni e ancora non ci capisce un remoto cazzo neppure per sbaglio, e Manuel Agnelli che invece di musica se intende, anche se con le sue idee e i suoi crismi, che di voce ne ha da vendere e pure bella, ma che evidentemente non capisce a sua volta un cazzo di voci femminili perchè si commuove e frigna mentre la ragazza di colore di cui sopra canta la solita canzone di Beyoncè con il solito timbro-minimo-sindacale di ogni ragazza di colore al mondo che la domenica canti in chiesa (passatemi il clichè), senza un guitto, una qualche caratteristica, una peculiarità, una remota traccia di personalità e originalità, con i soliti gorgeggini precotti sottovuoto spinto che sono sempre quelli dal quel lontano1985 anno della pubblicazione dell'album di esordio di Whitney Houston (e perdonatemi se anche solo avendola menzionata in questo contesto tera tera vi ho fatto venire il singhiozzo per lo spaglio), con un'estensione così e così, un linguaggio così e così, ma un'intonazione talmente traballante che pietosamente mi auguro (per lei) essere dovuta a qualche problema con gli ascolti (cosa tecnica di cui ovviamente alcuni di voi non sanno, ma che può seriamente compromettere una performance vocale dal vivo). 
E perciò niente di nuovo sul fronte occidentale. L'ormai asfittico teatrino dei talent, che vanno benissimo se si vuole passare un'oretta di scazzo, scommettere un gin tonic con tua cognata sull'esito di una votazione, tifare con la bava alla bocca per questo o quel giudice mentre litiga furiosamente con l'altro giudice sperando che finalmente gli spari un fischione in bocca a prescindere da chi lo spari a chi, così, giusto per, tanto perchè prevenire è sempre meglio che curare, senza però pretendere che chi deve cantare canti e chi deve giudicare giudichi. 
O perlomeno non a cazzo di cane.


domenica 7 ottobre 2018

humanos si que valen

A volte quando il sabato sera sono in casa mi capita di buttare un occhio su "Tu si que vales" (ma anche "Italia's got talent", dirottato su una rete minore). Guardo volentieri, mi diverto, e alla fine traggo sempre la stessa conclusione, che poi ti dico. 
Quello che mi colpisce è il fantastico crossover fra le varie discipline: danzatori che sono anche acrobati, ginnasti che sono danzatori, equilibristi che fanno anche scompisciare dal ridere, e comici del paradosso, divertenti, perfetti per i bambini ma a un soffio dal teatro più raffinato, spesso dalla poesia, dalla mimica nobile; prestidigitatori strabilianti e mentalisti che inquietano; la giocoleria di ultima generazione, pazzescamente innovativa e creativa, i trasformisti, i musicisti, alcuni meravigliosi artisti di strada e potrei continuare. Performer giovanissimi, o di esperienza, italiani o internazionali, supportati dalle nuove tecnologie che rendono luci, suoni ed effettistica arte nell'arte, spettacolo nello spettacolo, perché i vari Cirque du Soleil e Momix ormai fanno scuola da un paio di decenni. 
Tanti, tantissimi, di puntata in puntata, di stagione in stagione, perfetti per ogni tipo di pubblico, grandi e piccini, quelli più accorti culturalmente e quelli che vogliono intrattenimento puro e semplice. La conclusione? 
Che non ha piu un cazzo di senso al mondo quella mostruosità che è lo sfruttamento degli animali nei circhi. 
Ammesso che ne abbia mai avuto.


venerdì 5 ottobre 2018

(im)moral majority

quanto è immorale l'acquisto di un fornetto a microonde?
Quanto è immorale l'acquisto di un pacchetto di sigarette su cui lo Stato lucra in modo immondo andando a colpire sempre lì coi rincari ogni volta che c'è da battere cassa?
Quanto è immorale non sapere più che cazzo inventarsi per ridurre all'osso una demagogica promessa elettorale dopo essersi accorti di averla abbondantemente fatta fuori dal vasino?

giovedì 4 ottobre 2018

Salamella strikes again

Selfini a Mattarella: "la Costituzione italiana è italiana. Prima gli italiani". 
No ignorante di merda: la Costituzione italiana è "Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza (oggi diremmo etnia), di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". 
Prova a farti un ripassino, fra una salamella e una direttina Facebook, troglodita.