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domenica 26 febbraio 2017

Mo basta.

dal mio Facebook, 26 febb 17
Non sono solito togliere le amicizie. Quando qualcuno è particolarmente prolifico in favate mi limito ad usufruire della miracolosa funzione "non seguire". Così evito scortesie, quella persona non noterà che le ho tolto l'amicizia perchè di fatto non gliel'ho tolta, non visualizzo più le sue scempiaggini (occhio non vede cuore non duole) e vissero tutti felici e contenti. Ma c'è un ma.
Ho deciso che da oggi ogni volta che leggo qualcosa di anche solo remotamente razzista, sessuofobo, omofobo, islamofobo e tante altre cose con quella declinazione ma che potremmo agevolmente sintetizzare in un unico termine, merdaio, me li levo dai coglioni. Fine della festa. Intendo proprio quei poveri cretini che a un certo punto tirano fuori la parola "buonisti" per definire coloro che non sono dei poracci terra terra come loro. Quelli che si sgolano con la bava alla bocca in difesa delle nostre radici cristiane, salvo che Papa Francesco preferirebbe partecipare a Master Chef piuttosto che avere a che fare con feccia come loro.
E io, che buono e buonista non lo sono neanche un po, ho comunque deciso di cominciare ad essere "cattivista" proprio da loro, innanzi tutto scendendo al loro favoloso livello cloaca, diventando razzista come loro, reputando proprio loro, e dal profondo del mio cuore, dei poveri ignoranti, incolti, mediamente sgrammaticati (che mica giustifica: chiariamo subito che io ho la terza media e ho pure arrancato per averla) e propensi a farsi rifilare bufale da qualche politico che almeno ha la paraculaggine di diventarci ricco sulla credulità di questi beoti, mentre loro continuano a sguazzare felici e beati nella poraccitudine più assoluta: gratis. Cioè, Vanna Marchi era un'eroina da venerare al confronto dei poveri scemi che compravano le sue alghe miracolose, se capisci cosa intendo.
I sociologi e i più blasonati osservatori sostengono che questo accada in tempi di crisi, di recessione, e che ciò ne sia una diretta conseguenza, cioè poracci in pieno soprassalto di poraccitudinne che inveiscono su altri poracci semplicemente perchè sono entrambi poracci. Io penso che questa sia merda allo stato puro e che gli ottusi, i bigotti e gli ignoranti siano sempre esistiti, come scrissi all'indomani dell'elezione di Trump quando tutti davano la colpa a sto cazzo di estabilishment. Invece io penso che succeda solo che ciclicamente salti fuori qualche personaggio che ha l'indecenza (e, come dicevo, la paraculaggine) di ridargli cittadinanza e questi, finalmente sdoganati, rialzano la cresta. Niente di nuovo sul fronte occidentale, davvero.
Ma se in passato io ho dovuto, per criteri puramente sociali, per pacifica convivenza, per motivi professionali o chissà cos'altro, sopportare la presenza nella mia esistenza di persone sgradevoli, hai presente la fidanzata imbecille di un caro amico, beh, a questo punto ritengo di non aver più motivo per sporcare di escrementi la mia le mia vita, che sia quella di tutti i giorni o quella virtuale (che comunque, inutile negarcelo, ha la sua importanza, oggi come oggi) che, bene ricordarlo, è una sola, senza vuoto a rendere. E non vedo un solo motivo al mondo per cui dovrei immolarmi al merdaio vita natural durante. Voglio concedermi il piccolo favoloso lusso di poter scegliere un po, di essere un po razzista con chi io reputi troppo in basso, troppo sotto, troppo indietro. E voglio anche ringraziare ogni singolo giorno i miei genitori, la mia indole, i miei fratelli, la Madonna, i sette nani o chiunque abbia contribuito a donarmi l'immenso privilegio di essere una persona aperta. Che umanamente ha a sua volta le sue antipatie e le sue intolleranze, ma che vivaddio propende per grattare un pochino più a fondo di miserie nere tipo "i clandestini negli hotel a 5 stelle e gli italiani al freddo" (oh pietà!), e immagina che risate sentirlo dire a un buon numero di miei concittadini che sti clandestini non so dove cazzo li abbiano visti se non nelle loro testoline cattive e malate dato che qui non ve n'è traccia, e magari ce ne fossero, che non succede mai uno stracazzo di un cazzo di niente e, per carità, va benissimo così.
In una cosa questi cavernicoli sono bravi: nel fare rumore, nel farsi sentire, nel disturbare. Ma in realtà so benissimo che in questo paese sono tanti, tantissimi, immensamente di più quelli che tacciono e magari stanno a testa bassa a fare volontariato (questo si uno dei vanti italiani), che si mettono a disposizione, che cercano di comprendere, che pretendono da chi li rappresenta nelle istituzioni delle risposte e delle soluzioni meno sbrigative, non scorciatoie, non la sceriffaggine che questi mentecatti suggerirebbero. E che, non temere, quando arriva il momento che la misura è colma sanno pure dire basta. E' sempre stato così e sarà così anche sta volta.
Ma nel frattempo tesori miei, fuori dalle palle. Non so cosa vi abbiano fatto da ritrovarvi ad essere così incattiviti, rabbiosi, astiosi al limite della sociopatia. Ma qualsiasi cosa sia, non è colpa mia. Perciò da oggi i muri li erigo io. Da oggi il fatto che facciate schifo al cazzo intendo metterlo in pratica eclissandovi nel buco del culo dell'umanità dove è giusto e garbato che restiate.

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