LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

mercoledì 31 maggio 2017

make Amerika twat again

Al Cafone ha deciso. Gli Usa saranno fuori dagli Accordi di Parigi. Cioè, per quanto riguarda il surriscaldamento globale e i disastrosi cambiamenti climatici, sulla stessa identica posizione della Syria. 
Make America troglodita again.


lunedì 29 maggio 2017

il ritiro del Santo..

passato ignobilmente in secondo piano a causa di quello della leggenda del calcio, vi informo che in queste ultime ore l'annuncio di un altro ritiro sta seminando sconforto e disperazione: quello di Lory del Santo. 
"Si, a breve mi ritirerò", ha dichiarato la diva. 
E perciò, mentre mi prendo un attimo di tempo per capire da cosa cazzo si ritiri, visto che a tutt'oggi non è dato sapere che mestiere faccia di preciso (boni con le battute sui mestieri antichi: troppo facile), lasciatemi solo col mio dolore. Ora tocca a me piangere.


Totti 2 (punto e basta)

è bastata una battuta innocua come l'acqua Paola per scatenare quello che prevedevo avrebbe scatenato, motivo per cui mi sono imposto di astenermi dall'esprimere un innocentissimo parere per tutta la giornata di ieri. Ma stando così le cose, ecco come la penso. Ammesso che a qualcuno gliene freghi un cazzo. 
Un conto è il saluto a un grande campione. Diciamo pure grandissimo. Un conto è il tributo ad un uomo che ha saputo dare una connotazione iconica alla propria figura e al proprio talento. Però, appunto, il saluto. La festa. La celebrazione di un fuoriclasse da premiare anche e soprattutto per la fedeltà, perla rara in un ambiente di marchette del talento calcistico. La festa. Non le sceneggiate da vedove ai funerali siciliani. Non il deliquio da ragazzine in fregola al concerto dei One Direction. Questo, devo confessarlo, va ben al di là delle mie capacità di comprensione. Limitate magari, chissà. 
Cazzo ci sia da piangere, però, in un campione che, come tutti gli altri campioni della sua età, se ne va finalmente al mare con moglie bellissima e prole biondissima a gustarsi tutti i soldi e tutta la gloria che è riuscito (meritatissimamente) a guadagnarsi, francamente mi sfugge. Tutti i campioni ad un certo punto lo fanno. Non Totti: tutti. Ma io ste robe non ricordo di averle mai viste, anzi forse si, qualcosa a Napoli per Maradona e San Gennaro. 
Capiamoci: a me piacciono le persone che hanno delle passioni. Io stesso ne ho. Passioni però, non idolatria da flagellazione Indù. Anche perchè, Dio non voglia mai, Francesco ieri non è morto. E' vivo, in salute (e cazzo se si vede, benedica), felice, ricco e realizzato, professionalmente e personalmente, come forse neppure lui stesso avrebbe mai sognato. C'è da festeggiarlo. Non da scrivere raccapriccianti epiteti tombali su Facebook dopo aver "pianto tutto il pomeriggio" (sic). 
Fra l'altro, se mi fermo un attimo a pensarci, a me verrebbero in mente altri motivi per cui i romani dovrebbero piangere, a partire da quel casino di discarica a cielo aperto che è diventata la loro città, scorribandata e saccheggiata ormai da tempi immemori da bande, criminalità organizzata, mafie, corrotti e corruttori di ogni ordine e grado, con deliziosa vetrina di tutto ciò in bella foggia sulle più importanti testate e siti del mondo. Invece no. Si struggono e scrivono amenità da "Anche i ricchi piangono" per er pupone, che sarà pure un po' malinconico per la fine della sua attività agonistica, ma di sicuro non il più sfigato del mondo. 
E ora però l'argomento è espletato e concluso. Non vorrei entrare nel club di quelli che a sta roba gli stanno dedicando più tempo e più importanza del necessario.


Totti 1.

Bah. Secondo me sta cosa di Totti vi è un po sfuggita di mano.


venerdì 26 maggio 2017

il punto G (sette)

non serve a un cazzo, non è mai servito a un cazzo, non servirà mai a un cazzo e ora con quel disturbato di Trump pure meno, perciò diciamo che tutta st'ammuina sul G7 m'ha già rotto i coglioni.


Radio Ga-Gata

Radio Padania Libera chiude, cede le frequenze a Rtl e si trasferisce sul web.
Era una voragine mangia-quattrini (pubblici) e il sancta sanctorum di tutto lo stupidario razzista e cafone della Lega (ex-secessionista oggi sovranista domani chissà) di Salvini e confraternita.
Da oggi questo mondo è un posto migliore. Perlomeno l'etere.

mercoledì 24 maggio 2017

poker face

L'amore di papa Francesco per Donald Trump gli sprizzava da ogni poro. 
A' Francè, come giocatore di poker sei una mezza chiavica .. 
Ama il prossimo tuo tranne uno.


viva la pappa col pomodoro di sto cazzo.

non voglio generalizzare, men che mai urtare la suscettibilità di qualcuno. 
Ma davvero in pieno anno domini 2017 al ristorante bisogna ancora vedere persone vegetariane a cui viene servita la solita sfigatissima pasta col pomodoro (il pesto solo nelle grandi occasioni) e per secondo la cara vecchia caprese? (attenzione: persino quando la presenza della persona con questo specifico regime alimentare è stata preannunciata). Io la caprese me la mangio a casa, che magari la pago pure meno. E in genere la mangio quando vado di fretta. E sicuramente è buona e sana. Ma se al ristorante mi siedo e tu mi porti la caprese, io prima te la tiro dietro, poi alzo il culo e me ne vado. 
In tv ci scorticate la fava con chef e virtuosismi culinari in ogni cazzo di dove, fra poco pure nelle previsioni del tempo, per poi far finire tutto in un tristezza ammorbante di pomodorata solo perchè si è vegetariani? C'è un'intera letteratura sulla cucina vegetariana (e vegana), ormai si moltiplicano a vista d'occhio i punti di ristoro dove si mangia esclusivamente così; anche solo per la brioche al bar ti viene chiesto se la preferisci in un modo o in un altro, dato che non stiamo parlando di uno sparuta setta di invasati convertiti allo sciamanesimo tolteco che si nutrono solo di squame di tyrannosaurus rex, ma di persone che decidono di optare per un preciso stile alimentare, la quantità delle quali aumenta esponenzialmente di anno in anno ovunque nel mondo (anche qui!) con percentuali di incremento numerico importantissime. 
Facciamo a capirci: i vegetariani non sono malati di fegato. Vogliono e possono mangiare cose buonissime. Soprattutto al ristorante. Non vi capita di chiedervi perchè ormai ogni cazzo di alimento viene prodotto e pubblicizzato anche in versione vegana, e che probabilmente dietro quegli spot ci sono delle accuratissime (e costosissime) ricerche di marketing? Già che non le pagate voi, almeno approfittatene, volponi. 
Ci fregiamo di essere una località turistica di un certo tenore (e i prezzi sono da turismo di un certo tenore), facciamo gli impuzzoliti coi camperisti perchè noi, dall'alto della spocchia di sto cazzo, o vip o niente, per poi rifilare la pasta col pomodoro a un vegetariano? Credo, cari miei, che sia giunta l'ora di munirvi di ingredienti adeguati e di far fare un corsuccio d'aggiornamento ai vostri cuochi (o magari assumerne di più giovani). Perchè sta roba non si po proprio più vedè. 
ps: sorvolo pietosamente sul cartello "noi non possiamo entrare". Peccato solo che insieme a "loro", non entrino neppure un sacco di umani. Complimentoni. Avete mai sentito dire di qualcuno che è defunto per aver mangiato in presenza di un cane? Ne dubito. E allora il sospetto che viene a me è che l'unica cosa in cui siamo "eccellenti" è l'arte di far scappare i clienti. 
Spero che Trip Advisor veda e provveda.


martedì 23 maggio 2017

fatene meno fratelli..

io fossi in voi, tutti voi, la farei meno lunga con questa cosa dell'Islam. 
Mi ripugna persino un po stare qui a fare il difensore di una qualsiasi delle grandi religioni organizzate che per me sono il vero cancro dei tempi moderni (ma questa è una mia opinione). Però su, onestamente. Non fosse che poi puntualmente, due volte su tre, salta fuori che si tratta di qualche imbecille esaltato, magari cani sciolti (anche se quei paraculi dell'isis puntualmente prendono la palla al balzo e rivendicano attentati di cui in realtà non sapevano assolutamente un cazzo sino a un istante prima che succedessero), magari marchettari drogatelli che di certo non prendono per oro colato i dettami del Corano, diciamo così. 
Direi più verosimilmente che ciclicamente nella storia alcuni fattori generano fanatismi, e di essi si nutrono e su di essi proliferano e fanno proselitismo. Una volta di stampo religioso, un'altra di stampo politico, a volte sociale, etc. Non fossimo proprio noi il continente che il fanatismo criminale e stragista lo ha conosciuto e patito in tutte le salse, a partire proprio da noi italiani con le nostre belle piazze gremite e treni affollati che zompavano per aria come petardi (a proposito, chi è stato? E chi li ha mandati?) o magari l'Eta in Spagna, l'Ira in Irlanda, la Germania con la Baader-Meinof etc. E allora cosa: Italiani tutti terroristi? Spagnoli tutti terroristi? Irlandesi, tedeschi etc tutti terroristi? No. Solo pochi imbecilli esaltati che però, dall'alto della loro incomprensibile impermeabilità all'orrore e alla sofferenza persino dei bambini, sono riusciti per anni e anni a tenere per le palle alcuni stati po-ten-tis-si-mi. 
Ma tranquilli: so benissimo che a sta cazzata degli islamici terroristi non ci credete nemmeno voi. Proprio come l'Isis, anche voi semplicemente prendete la palla al balzo per sguinzagliare, sdoganare, sfogare come un rutto liberatorio dopo una pinta di Lager tutto il vostro sudiciumaio di razzismo, quello che rende il vostro animo lercio in modo non tanto dissimile da quello dei fanatici di cui sopra, quello che divide, che semina odio, che sporca che, appunto, crea fanatismo. E vi fa vivere incarogniti (e almeno di questo godo immensamente). Insolita da parte mia anche la lezioncina storico-teologica: ma magari tra una boiata e l'altra su Facebook, andatevi a dare una ripassatina a quante (e quali) ne ha combinate il cristianesimo, che arrostiva vive le donne come noi arrostiamo salsicce nella scampagnata di pasquetta (in seguito avremmo compreso più nitidamente questa foga nel far fuori la concorrenza) e che, peggio ancora, al suo interno le tratta tutt'oggi come sguattere pulisci-culo di vecchio nei prezzolatissimi ricoveri di loro proprietà, senza diritti, senza identità, senza sessualità, senza possibilità alcuna di elevazione gerarchica: zombie, fantasmi, nullità, ectoplasmi (Gesù che orrore queste musulmane col velo), alle stragi che loro hanno perpetrato e mica tanto in là nel tempo, basti pensare al loro criminoso disincentivare l'uso della contraccezione nel continente africano, in piena esplosione di AIDS con tutto l'inimmaginabile che ciò ha comportato: non esattamente schicchere. 
Dispiace solo che il sangue di quei poveri ragazzini debba essere insudiciato, lordato dal vostro odio, che è identico a quello di chi li ha massacrati. 
 Ps: il signore nella foto è Papa Bergoglio e quello che sta baciando è un Corano. 
 Voi state allo spirito cristiano come io alla sfarfalleggiante fregna di Belen Rodriguez.


domenica 21 maggio 2017

Enrico alè

"non avete mai mosso un dito contro mafiosi e camorristi, poi però per voi la vergogna sono quei manifestanti di Milano". 
Una piccola considerazione di Mentana sul paese che sta diventando uno dei posti più di merda al mondo.


Donalduccio d'Arabia

oggi Donalduccio Trump, quello che ha cercato di impedire l'ingresso negli USA a tutti i musulmani per il semplice fatto di essere musulmani, è in Arabia Saudita col cappello in mano, ad elargire parole di amore e fratellanza universale (o più semplicemente a battere cassa) ai leader di un'area rinomata per il rispetto dei diritti umani (specie delle donne) e per niente incline a finanziare terroristi di qualsivoglia risma. Continuiamo a consolarci. C'è chi sta messo veramente peggio di noi. Vero America darling? 
ps: il cappello è meglio che lo metti in testa, tesò. Così occultiamo quella Babele di parrucchini e tinte da discount che hai sulla capoccia. Non esattamente uno spettacolone.


mercoledì 17 maggio 2017

scemi scemi scemi scemi scemi

giornata mondiale contro l'omofobia. 
 Intanto l'Europa s'è incazzata di nuovo con l'Italia e con quei (pochi) paesi che non hanno ancora legiferato contro i crimini d'odio per orientamento sessuale. Ma, a corto di argomenti anche solo vagamente plausibili, perchè chi cazzo potrebbe mai essere ragionevolmente contrario a una legge che punisce odio e violenze, i soliti detrattori (ormai, poracci, detrattori della storia, non delle leggi anti-omofobia) usano più o meno sempre questo argomento: non c'è bisogno di una legge specifica, anzi sarebbe come discriminare i gay dato che la legge già punisce chi si macchia di un reato violento. Perciò perchè creare questa specie di ghetto legislativo? Scemi scemi scemi scemi scemi scemi scemi, bigotti, baciapile, incapaci, cavernicoli Wilma dammi la clava, e ancora scemi scemi scemi scemi scemi. Perchè noi stiamo ancora attendendo diligentemente che ci mostriate i dati che attestano la casistica di persone aggredite, pestate, ingiuriate, offese, bullizzate, discriminate, uccise per il solo fatto di essere eterosessuali. 
 Scemi scemi scemi scemi scemi scemi scemi scemi, baciapile. servi dei cardinali. Con il PD favoloso capoclasse, che spadroneggia da anni al governo in beata maggioranza senza muovere un solo cazzo di dito a questo riguardo.


martedì 16 maggio 2017

lezioncine.

Prendo nota. Nel giro di un paio di giorni:
lezioncina sull'inadeguatezza alla genitorialità dei gay da parte di quella deformata col culo di una scimmia urlatrice del Borneo al posto della bocca di Nina Moric. 
Lezioncina sulla mancanza di decoro del gay Pride da parte di quel troione in disarmo di Marina Lante Mazzanti Viendalmare o come cazzo si chiama. 
Che pazienza.


granate o minchiate

Ho trovato entrambi i pezzi sanremesi di Gabbani molto buoni, sono stato contento di entrambe le vittorie (specie della seconda quando come favorita veniva data quella biobba vetusta della madre badessa dei radical-chic fuori tempo massimo Fiorella M'annoia); non ho fatto mistero di tifare per lui all'Eurovision e sono rimasto deluso dal flop con annesso il tradimento elvetico-sanmarinese (due popoli che in effetti non perdono un'occasione per rendersi simpatici). Sono ovviamente felice del suo annunciato arrivo a Orbetello, trattandosi di un nome realmente di grosso richiamo in questo momento a differenza di, facciamo un esempio a caso (o a cazzo) quella miracolata di Dolcenera delle cui canzoni sanremesi invece non si ricorda anima viva nella galassia, etc. etc. etc. Poi il risveglio. 
Sento il nuovo singolo di Gabbani alla radio e realizzo con sgomento trattarsi di una delle cose più brutte mai sentite dai tempi di Laura Luca. Ma vabbe'. Anche i Beatles hanno fatto Obladi Oblada. 
O forse l'ho presa un po larga col paragone?




lunedì 15 maggio 2017

il non timoratissimo

nel solito lerciumaio di mangia-mangia sulla pellaccia dei disgraziati emerso oggi in Calabria, spicca la figura di don Edoardo per il quale risultano qualcosa come 130.000 euro di benefit per "assistenza spirituale" (caruccia, ma che vuoi fà? Vorrai mica lasciarli senza?). L'anima pia per fortuna è finito al gabbio. 
Otto per mille? Chiedilo a loro. Ma anche no.


venerdì 12 maggio 2017

eurodiversi

C'è il Robbie Williams dei poveri, le Destiny's Child versione discount, il gemellino abortito di Justin Bieber, alcuni momenti di puro orrore trash (tipo il croato chiattone che duetta con se stesso girando la faccina di qua e di là, alternando una voce alla Meat Loaf in inglese e un raccapricciante tenore in Italiano, o il romeno che fa il rap cafone insieme a una cantante di jodel. Giuro.) e pezzi e personaggi fortissimi (la giovane cantautrice belga con micidiale registro vocale basso). La maggior parte si esibiscono in inglese (fino al 99 era obbligatorio) con poche eccezioni (tra cui, apprendo, il nostro Gabbani che canta in italiano, ma non l'ho ancora visto). 
I tre host bonazzi di brutto (target centrato: l'evento è una specie di istituzione gay), in particolare stasera in tuxedo blu elettrico, tecnicamente e scenograficamente perfetto, e io mi sto decisamente divertendo un sacco a seguire l'Eurovision Song Contest. Naturalmente non gli ho sacrificato Chi l'ha visto (mai!), ma lo seguo più che posso, di sicuro per imperdibili perle tipo il checcone (termine orribile e omofobo volutissimo) col treccione samurai, tamarro e stonato che nemmeno Scialpi dei tempi d'oro, proveniente da non so quale repubblichetta ex sovietica che l'unica volta che hanno dei buoni motivi per carcerare un gay non lo fanno, ma anche perché si tratta di uno show che chi ama il mondo del pop e dell'intrattenimento come devotamente io lo amo non può assolutamente perdere. 
Peccato i commentatori italiani fuori campo (e fuori dalla grazia di Dio) Diego Passoni e non so quale imprecisata (e anonima) voce femminile radiofonica, petulanti fino all'inverosimile, uno svarione via l'altro, che si sforzano fino a cagarsi sotto di essere ironicissimi e cool, non riuscendoci neppure per sbaglio, con uscite di puro genio tipo "lei somiglia a Luisa Corna" o "lui canta è balla con degli amici carini" (ma per la finale di sabato arriva Insinna) e thumb up invece per il bellissimo slogan scelto dalla capitale ospitante, Kiev, ovvero "Celebrate diversity".
Già. Festeggiamola tantissimo. Che male non fa. Di sti tempi poi.


Comaschino e il lupo

L'assessore della Regione Toscana Remaschi torna a invocare la caccia ai lupi bocciata dalle altre regioni (oltre che da una specie di insurrezione popolare).
Il giapponese sull'Isola. 
O il solito imbecille incapace del PD, nei secoli dei secoli a pecorina al cospetto della potentissima lobby toscana dei cacciatori.


mercoledì 10 maggio 2017

quelli degli sfracelli.

avevo deciso di sorvolare su quella boiata sparata da Repubblica in doppia pagina sul presunto "flop" numerico delle unioni civili ad un anno dall'entrata in vigore della legge; avevo deciso di sorvolare sui toni con cui la questione è stata posta da un quotidiano che ultimamente le spara spesso grossissime, forse in un disperato tentativo di fronteggiare l'impietosa concorrenza dell'informazione on line. Ma visto che persino persone per cui nutro stima sincera indugiano su sta spazzatura, allora vediamo. 
Io non sono fortissimo con la memoria, ma a me sembra di ricordare che foste proprio voi a vaneggiare degli sfracelli che avrebbero colpito l'italia e la famiglia italiana con l'arrivo delle unioni civili. Non noi. Trovo un tantino eccentrico il fatto che adesso sventoliate orgogliosi i dati che affermano l'esatto contrario, e cioè che non è successo assolutamente un cazzo di tutto quello per cui vi siete agitati tanto, un Family Day via l'altro. E poi, qualcuno ricorda di orde di donne scapicollatesi in massa ad abortire quando in Italia è diventato legale poterlo fare? O di risse e spintoni davanti agli studi legali per divorziare? Ovviamente no. Temo che non sia richiesto particolare acume per capire che, al di là dei pur non secondari risvolti "pratici", ciò che con quella legge si volesse sancire fosse il diritto di scelta di ogni cittadino, e intendo ogni: niente categorie, niente più serie A e B. Non è difficilissimo da comprendere. C'est ne pas? 
Piuttosto, perchè non chiedere a Repubblica un paio di paginate sullo stato di salute in cui versano l'istituzione del matrimonio e la famiglia in Italia? Perchè ho cattive notizie. In Italia ci si sposa poco, si figlia pure meno, si divorzia assai. E perciò flop ante-litteram? 
Non sarebbe stato un filino più intelligente sottolineare invece uno in particolare tra i numeri diligentemente scodellati dal giornale, e cioè il mostruoso gap numerico tra unioni civili contratte al nord e quelle contratte al sud, con un paio di regioni del nostro meridione che di unioni civili in questo primo anno ne contano sulle dita di una mano (e mi tengo largo)? Che dite, questo fa venire il sospetto che costituire una coppia gay, o anche solo essere gay, in una cospicua porzione del nostro paese sia ancora immensamente problematico oppure no? E che se non lo fosse, magari le unioni civili sarebbero molte di più. Oppure pensate che i gay al sud siano tutti degli scapoloni farfalloni impuniti? E questo, anche solo in termini di civiltà (che non è esattamente merda di piccione) non vi fa riflettere? Non vi fa crucciare per il fatto che il nostro/vostro paese lanci ancora segnali di arretratezza degni di un sultanato arabo? 
Se faccio uno spettacolo e a vederlo vengono quattro stronzi è un flop. Se scrivo un libro e non se lo caga anima viva è un flop. Ribadire (con gravissimo, colpevolissimo ritardo e con una legislazione monca) che al cospetto delle leggi di questo Stato abbiamo tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri non è un flop. E' un trionfo. 
E meglio tardi che mai.



martedì 9 maggio 2017

tutti a terra parla Freccero

ma quante cazzo di stronzate riesce a sparare Carlo Freccero senza che nessuno gli tiri una sedia sulla mandibola? 
Io su questo grande guru della comunicazione di sta ceppica di minchia, scialinguato, che non sa parlare, che secondo me è il primo a non capire un cazzo delle stronzate deliranti e indecifrabili che riesce a infilzare, ho sempre avuto qualche perplessità. Diciamo così.

san Francesco

stasera prende il via l'Eurovision Song Contest, uno spettacolo che per noi che siamo abituati a quel carrozzone tetro e soporifero di San Remo è una roba di un altro pianeta. E io tifo sfegatatamente per Francesco Gabbani (dato tra i favoriti per la vittoria, ma vediamo di non portargli sfiga), di cui per inciso non me ne può fregare uno stracazzo, ma che finalmente rappresenta l'Italia con una signora canzone pop (anche se per me ha un grosso debito di riconscenza con "Run to me" di Tracy Spencer ma va bene, una scopiazzatina qua e là l'hanno data anche i grandissimi, e se lo sa fare bene allora ok) che se non altro ha il pregio di non sembrare scritta nel 1971 per Marisa Sannia come quella biobba da ernia inguinale con la quale quella nullità cosmica della Michelin (chi?) è stata capace lo scorso anno di arrivare sedicazzocesima, dietro a Lettonia, Lituania e Armenia, cioè la feccia della feccia del pop europeo di quarta categoria. Una canzone, "Occidentali's Karma", che appare comunque anni luce avanti a moltissime delle cose che ci hanno rappresentato negli anni addietro, puntualmente dissonanti con l'andazzo generale dell'Eurovision che è quello di un pop marcatamente moderno, radiofonico, vivace, ben prodotto, dove persino la Romania riesce a farci sembrare un paese (musicalmente) del terzo mondo, grazie al prezioso apporto di robe tipo i protegeè sfigati e depressi della scuderia Caselli. Perciò si, tifo Gabbani, tifo per il pop italiano quando si fa elegante, attualissimo, ironico, intelligente, che spero nel frattempo abbia anche avuto anche la funzione di dare la sveglia al patetico mondo della discografia di casa nostra, ormai totalmente ammorbato dalle canzonacce mielose e fuori tempo massimo di quei colossi di talento che sono le fuoriuscite dal circo Barnum della De Filippi dove, tanto per dire che aria tira, è persino stato possibile assistere a robe tipo quell'incapace miracolato di Rudy Zerbi che fa le predicozze col ditino puntato, non avendo un cazzo di titolo al mondo per poterlo fare dato che a tutt'oggi non è dato sapere intanto che minchia di mestiere sappia fare lui, oltre a farsi piazzare in postazioni altisonantissime per meriti che definire ignoti è un eufemismo bricconcello, grazie a qualche spintarella qua e qualche spintarella là. Vai Francesco.
ps: se poi come si vocifera c'ha pure il pisellone, anche meglio.


domenica 7 maggio 2017

gang bang

sta roba sulla legittima difesa partorita dal governo a maggioranza PD è una tale scemenza che al confronto Salvini è Winston Churchill. 
Evidentemente il PD spara senza aspettare il crepuscolo. Stronzate.


Selenamente

Selen: "il porno all'inizio era frivolezza. Poi però sono stata costretta a fare film pure quando volevo smettere". Costretta? E da chi, dalla banda della Maglianal? A proposito: ora si è convertita allo sciamanesimo. 
Tutto chiaro ora?


la regina dei manicaretti fu megastar del porno Selen

mercoledì 3 maggio 2017

fakezie

il New York Times muove un appunto al Movimento 5 Stelle sulla faccenda dei vaccini e a stretto giro posta arriva la risposta di Grillo: "é una bufala. Fake news internazionali" (e a proposito, notizie false è troppo difficile da dire?). Cioè, chiunque non scriva quello che cazzo pare a lui scrive bugie. Chi lo vuole un governo telecomandato da questo qui? Io passo.


martedì 2 maggio 2017

voi e Caterina..

La prossima rivoluzione che investirà il mondo del lavoro già per coloro che adesso sono bambini è la robotica, e non solo per le mansioni che non richiedono intelligenza, dato che già esistono macchine che ad esempio sanno scrivere un articolo per un giornale o insegnare. 
Ed è appunto questione di pochi anni, non di quando sbarcano gli alieni. E perciò tranne, che so, che per alcuni parlamentari che per schiodargli il culo da quelle sedie ti ci voglio, e le troie, che ho capito che i maschi eterosessuali basta che non li vede nessuno e si trombano pure i barattoli dei pelati ma insomma anche un po di sex appeal aiuta, per tutti gli altri sono cazzi. 
Ma stavolta vostri, pargoletti cari.