LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

giovedì 29 dicembre 2016

Imagine there's no tv

Per pura disperazione perché in questi giorni di melassa di merda non c'è un cazzo, e più che altro per starmene un po a cuccia coi miei mici addosso, mi sono sorbito un programma con Saviano trasmesso stranamente da una rete che in genere trasmette tutt'altro (Giallo Tv) chiamato Imagine, in cui lo scrittore partendo appunto da un'immagine, parlava di cose che in qualche modo hanno marcato questo 2016. 
Sorbito per modo di dire: pur essendo una delle persone più insonni dell'Italia centro-peninsulare a un certo punto mi sono pure mezzo alloppiato: tetro, monocorde, persino un po retorico (il siparietto col ragazzotto figo che scrive la lettera al fratello down mi ha fatto desiderare di veder sbucar fuori la Cipollari a sparare la sua solita merda), prevedibile, senza un guizzo, piatto. L'uomo che ha messo in agitazione mezza malavita organizzata italiana a me m'ha fatto du palle che fatico a rialzarmi. Una roba che quell'inutile spreco di spazio e aria di Rudy Zerbi al confronto è un gigante dell'entertainement. Dopo essermi immaginato come sarebbe stata la stessa identica idea se affidata, che so, a un Lucarelli, ho dedotto che gli scrittori in tv sono come le star della tv in radio o i calciatori in pubblicità: merda allo stato puro. 
Perché invece non ci diamo una regolatina e torniamo tutti a fare quello che sappiamo fare? Specie quando lo sappiamo fare bene.


lunedì 26 dicembre 2016

l'intruso.

delle tre gigantesche perdite di questo 2016, (Prince Bowie e George Michael) l'unico gay era proprio George. Che però è stato anche l'unico a sfoggiare sempre e soltanto uno stile sobrio, compassato, elegantissimo. Mai sopra le righe, mai qualcosa di eccentrico. E soprattutto mai truccato come una starlette del Crazy Horse o arrampicato su un tacco 12, cose che invece gli atri due non si sono certo fatti mancare. Tanto per polverizzare qualche cagata di clichè alla Giovanardi.
Una perdita enorme.


venerdì 23 dicembre 2016

botti di culo

ai piagnucolosi nostalgici di una delle "tradizioni" più stronze e cafone di sempre, tra l'altro fastidiosissima, pericolosa (specie per i bambini) e spessissimo accompagnata dall'uso delle armi, quelle vere (anche qui da noi! Mica solo a Napoli), disastrosa per gli animali domestici (specie i cani) che a volte fuggendo impazziti causano incidenti, e che ogni anno costa uno scapicollo alle tasche degli italiani in termini di ricaduta sulle spese sanitarie (in cure mediche e numero di nuovi invalidi) e nello specifico qui dalle nostre parti assolutamente deleteria per quella cosuccia che, ops, rimane pur sempre il più grande motivo di appeal per il turismo che ci fa mangiare, ovvero l'habitat naturale (ma non state sempre a sdilinquirvi su quanto siano carucci i fenicotteri rosa?) l'unica cosa che ho da dire è che se negli scorsi capodanni la cosa più divertente che avete saputo inventarvi è guardare gli scoppietti, allora siete tristi cazzo come La Piccola Vedetta Lombarda. 
Fatevi una vita.


giovedì 15 dicembre 2016

bello di zia

e il fatto che siamo stati capaci pure di far diventare Bello Figo una specie di fenomeno socio-culturale su cui soffermarsi anche solo per più di tredici secondi è una cosa che fa venire a me la voglia di diventare un profugo. Possibilmente nell'angolo di mondo più lontano da qui. 
ps: a proposito: ne bello ne figo. Fai realmente schifo al cazzo, tesò..


brutti sporchi e cattivi. E italiani.

sto guardando lo sconvolgente reportage sulla periferia romana nel nuovo programma di Santoro. Siete proprio sicuri buffoni che il problema dell'Italia siano sti cazzi di quattro gatti di clandestini? Perchè tutta l'alta aristocrazia che stanno intervistando da due ore è italianissima.





mercoledì 14 dicembre 2016

fuori le palle. E non per l'albero.

Registro con piacere le recenti prese di posizione del sindaco di Capalbio Luigi Bellumori riguardo questa vera e propria follia dell'autostrada: nitide, nettissime, argomentate, senza ambiguità e rimpiattini. Fa piacere ogni tanto veder parlare di cose serie chi rappresenta le istituzioni. O anche solo parlare. 
Per quel che vale, hai la mia stima.


l'impiccato

La buona notizia è che sono un po diminuite quelle cagate di salme impiccate fuori ai balconi. Di una bruttezza veramente truce. 
E allegre come la raccolta di successi di Amedeo Minghi.


martedì 13 dicembre 2016

grazie dei cavolfior..

si va dal'horror tombale di Al Bano, Ron, Marco Masini, Michelle Zarrillo e quella rompicoglioni della Mannoia, la cantante più monocorde della storia della musica dai tempi di "Wilma dammi la clava", dall'alto dell'inconfutabile dato che tutti assieme negli ultimi anni hanno venduto meno dischi di Suor Cristina, ai nuovi colossi del pop del calibro di Chiara, Bianca Atzei, Lodovica Comello, Nesli e Alice Paba, Francesco Gabbiani, Sergio Sylvestre con la ipsilon (ma chi cazzo so?) che probabilmente ci toccheranno in uno dei prossimi capodanni qui a Orbetello, visto l'andazzo, e naturalmente mai più senza un vero big, ma che dico big, bigghissimo come Samuel dei Subsonica (prego?), le solite scongelate Paola Turci, Giusi Ferreri e strano che non c'è toccato Mariella Nava e, ciliegina sulla torta, la megastar del camorra-pop Gigi d'Alessio. 
Il pionieristico Festival di San Remo targato Carlo Conti. Altro giro, altra corsa.


vieni avanti cretino..

Questa minestra riscaldata di governo in termini di simpatia popolare, e dopo il referendum-tsunami, è un tale plateale assist al Movimento 5 Stelle che mi chiedo se gli adorati amici del PD siano veramente così scemi come sembrano oppure grillini sotto mentite spoglie, moglie di Brunetta style.


lunedì 12 dicembre 2016

punto e a capo.

il linguista Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, scrive che non usare il congiuntivo non è un dramma, che l'abitudine di sostituirlo con l'indicativo risale ai tempi di Dante, che tutte le altre lingue europee lo hanno dismesso da tempo, e che può essere agevolmente relegato ad un concetto sin troppo aristocratico della nostra lingua. Oltre, aggiungo io, in alcuni casi a togliere efficacia e forza alla frase. Sabatini sostiene invece che realmente vergognoso è l'uso scorretto della punteggiatura (vi sentite chiamati in causa? Ne avete ben donde). 
E io ti adoro, nonnè..


and the winner is..

Io me medesimo proclamo quella pronunciata da Lucia Annunziata durante un'intervista a Di Maio ("io non reggo mezz'ora di frasi fatte") frase dell'anno
Out of question.


domenica 11 dicembre 2016

domenica bestiale

Roma registra livelli di inquinamento da Pechino e la sindaca Raggi che fa? Stop domenicale alla circolazione. Wow che cambiamento, che rivoluzione culturale; minchia che risolutezza.
Acclarato da secoli che non serve a un cazzo se non a creare disagio ai cittadini, resta il fatto che sta poretta talmente non ne azzecca una che è cazzo una, che comincia persino a starmi simpatica.

bottino parade

Adoro i defile' domenicali nella mia quieta e sonnecchiante città della rinomata cacciatrice di rinoceronti Stefania Craxi fasciata in un raccapricciante blob di non so quali e quanti animali morti, che però purtroppo non smuove di un millimetro l'incresciosa circostanza che sia e resti brutta cazzo come la morte a 20 anni. 
Fosse per me i defile' li faresti di tipo dinastico ad Hamamet, teso'.


sabato 10 dicembre 2016

per giusta causa..

Non si può essere sacerdoti se si è gay o se si sostiene la cosiddetta "cultura gay". Papa Francesco. E partirono i licenziamenti di massa.


venerdì 9 dicembre 2016

and so this is christmas..

Ora che ho visto le foto di quattromilaseicentoventitre alberi di Natale posso andare a letto contento. Spero che le lucine vi mandino in corto l'impianto e vi prenda foco la casa. Così per un po avete altro da fotografare.

giochiamo al gatto e il topo, idiota?

Stavo qui accucciato ad aspettare che i gatti finissero di mangiare, e sbuca lui che con aria trionfante mi dice: però poi i topi non li mangiano! 
Ascolta, idiota: i gatti mangiavano i topi nell'Italia rurale di inizio secolo scorso quando la fame era tale che uno spezzatino di tarpone ogni tanto non lo disdegnavano nemmeno i cristiani. I gatti cacciano e uccidono topi e uccelli per un istinto che è atavico più o meno quanto quello che avete voi di cacciare tope (e aggiungerei uccelli anche in questo secondo caso ma vabbe'). 
Qui a Neghelli, specie in alcune zone, i topi sono talmente tanti e le fognature talmente di merda che se non fosse per i gatti ve li ritrovereste la notte sul cuscino accanto al muso di quei grandissimi cessi delle vostre mogli. Che se non fossero cessi, voi la mattina non avreste tanta voglia di scassare la fava a me coi gatti e i topi. 
La lezioncina di socio-zoologia può finire qui, per stamani?


lunedì 5 dicembre 2016

il rotolo che non finisce mai..

il motivo della rovinosa sconfitta di ieri? A spiegarceli salta fuori il prode Adinolfi, il nostro rotolone di merda preferito : "gli italiani hanno voluto punire Renzi per le unioni civili." 
 Ah, ecco. E allora dillo, cazzo. 
Vedi che anche stavolta non c'avevate capito na sega?


in fondo a sinistra

E ora una soluzione potrebbe mica essere far diventare di sinistra il più grande partito di sinistra italiano?

"avanti il prossimo, gli lascio il posto mio.."

La Costituzione si cambia insieme. E averlo voluto fare da solo è un atto di una stupidità politica con pochi precedenti. Una roba da principianti, direi. 
Per questo non mi incanta ne commuove il discorso del cospargimento delle ceneri di Renzi. 
La lezione che potremmo trarre da tutto questo è che l'arroganza prima o poi la paghi. E cara. A partire proprio dalla scarsa considerazione delle controparti perché se oggi valgono 10, nel tempo che impieghi a prendere un caffè valgono 100. 
L'esercizio democratico di ieri è stato forte e degno del massimo rispetto. E su questo voi sostenitori del si dovreste darvi una calmata, magari interrogandovi sul perché ormai il massimo del maitre a penser che la sinistra riesce a produrre è Piero Pelù. 
Ma se di esercizio democratico si è trattato, e se è vero che Renzi la Costituzione ha provato ad aggiustarsela da solo, allora vale anche per il fatto che quell'uomo contro tutti conta il 40%. Che è tanta roba. 
E perciò ora attendiamo con ansia che a cambiare la Costituzione siano i masanielli dell'11% o i guru che non hanno nemmeno mai avuto le palle di entrarci in parlamento. E che Dio ce la mandi buona. 
Che l'unica realtà che è così incontestabile da non dover essere sottoposta ad alcun referendum è che in Italia al peggio non c'è mai fine.


domenica 4 dicembre 2016

verde dalla gioia..

e intanto oggi in Austria il candidato di un partito ambientalista ha strapazzato bene bene quello della destra populista.  
Questo è il risultato che a me oggi piace di più.


chicchirichì..

Vedere Brunetta che riprende gallo in preda a una crisi nevrastenica di autoesaltazione non è che mi faccia proprio fremere dall'euforia.
Sempre più contento di non essermi prestato a sta schifezza.


casa dolce casa

Nel migliore  dei mondi possibili: con un'ampio (quanto più ampio) consenso parlamentare si produce una proposta di riforma della Costituzione che viene sottoposta al giudizio dei cittadini tramite referendum in un clima di confronto, pur aspro, ma ragionevolmente sereno.
In Italia: un leader politico (ancor prima che premier), in quel momento in preda ad incontenibile sindrome di onnipotenza (già abbondantemente ridimensionata, per fortuna) col suo solo partito ed un minuscolo manipolo di voltagabbana pluri-indagati o pregiudicati, sforna la sua proposta di riforma, e come potrebbe essere altrimenti visto che il principale partito d'opposizione le riforme (e qualsiasi altra cosa) vuole confezionarsele da se, senza neppure provare a intavolare un barlume di confronto con chicchessia, solo con la grande abilità di statisti selezionati con 120 like o wow ciascuno, o peggio ancora da schede taroccate, cosa che probabilmente avverrà solo su Gaia e nelle loro burrascose testoline salvo il materializzarsi della solita cagata di legge elettorale in grado di assicurare maggioranze oceaniche a chi vanta il 20% (di votanti, non di cittadini).
Ora: acclarato che la seconda parte della nostra Carta è tutt'altro che sacra e inviolabile, soprattutto a mio vedere negli aspetti che riguardano il federalismo da operetta scucito dalla lega del Trota tenendo per le palle i governi guidati da chi era in altri cazzi (o meglio, passere) affaccendato, questo non significa che questa inviolabilità debba necessariamente essere gestita da questo pattume populista in sempiterna sbavante ricerca di consensi a scapito della qualità della politica, ridotta ormai a vera e propria cloaca massima. Non significa affatto questo.
Io credo realmente che ai tre signori (sic) della politica (Berlusconi non fa più testo e non ho niente da dire a chi pensa il contrario) della nostra Costituzione non freghi uno stracazzo e che Renzi l'abbia usata (sempre in preda alla sindrome di cui sopra) per dare prova di forza in Italia e in Europa facendo ciò che agli altri non era riuscito, mentre Salvini e Grillo per dargli una sonora spallata (se quel vagabondo patologico di Salvini ha così tanto a cuore la nostra Costituzione potrebbe intanto provare a ricordare che essa ripudia il razzismo in tutte le sue forme e considera sacra l'unità del paese, e il Guru Deva de noantri rispettarne i meccanismi democratici e istituzionali).
E veramente niente più di questo che mi ha fatto decidere di non porgere il fianco e andare in culo a questo casino di referendum, standomene al calduccio coi miei gatti, un barattolo di Nutella e un bell'episodio di Law & Order, lasciando a voi il grande privilegio di sguazzare in questo letame.
E di andarne pure fieri.

erba di casa mia

Io odio i potaerba. 
Io credo che siano un disturbo assolutamente ingiustificato e che certi attrezzi dovrebbero essere messi fuori legge esattamente come può esserlo un motorino smarmittato che comunque passa in un attimo e se ne va, mentre in genere sta rottura di coglioni si protrae per ore, anche e soprattutto nel weekend e al mattino. Inquinamento acustico assolutamente deleterio, per non parlare dei merdosissimi diserbanti chimici da due soldi con cui impestate l'ambiente. Tutto questo per i vostri cazzi d'aiuolette dalle fogge mostruosamente geometriche, patetiche e piccolo-piccolo-borghesi oltre che di una bruttezza e tristezza inenarrabili. 
Mi sfugge davvero il motivo per cui un paio d' ore di musica davanti a un bar riescano a smobilitare un tale dispiegamento di forze armate che nemmeno lo sbarco in Normandia mentre a sti segaioli del giardinaggio fai-da-te sia consentito di fare tutto il casino che vogliono. 
Io vi deporterei in massa nelle raccapriccianti periferie delle città americane a preparare torte ai mirtilli e fare a gara coi vicini adiposi a chi ha le aiuolette più orrendamente geometriche e tempo da perdere in minchiate. E soprattutto a scassare il cazzo a migliaia di chilometri da qui. 
Era tanto che volevo dirlo. L'ho detto. E già che ci sono aggiungo anche un bell'andate a rivogavvelo in culo, tristi di merda.


venerdì 2 dicembre 2016

lezioncine di galateo

Mi lasciano un po perplesso i moralisti della domenica che oggi lamentano una campagna elettorale orribile che ha in molte occasioni toccato il fondo e raspato pure un po. Al confronto del referendum sulla Brexit e le presidenziali americane, la nostra è stata un esercizio di savoir faire tra gentiluomini. 
La politica da che mondo è mondo raramente si priva di un occasione per fare sfoggio del peggio di se. Ma è nelle campagne elettorali che i nostri prodi sfoggiano il loro talento di fuoriclasse di tutto lo schifezzario umano possibile e immaginabile. 
Ma non eravamo proprio noi quelli della scarpa destra con la promessa di quella sinistra a votazione avvenuta? E che campagne elettorali erano quelle, bon ton?


lunedì 28 novembre 2016

domenica al calduccio

Mi sfugge il motivo del perché debba fregare un cazzo a qualcuno ma invece in diversi me lo chiedono. E ellora il mio parere sul referendum costituzionale è questo. 
Cioè, che se è vero che trovo eticamente rivoltante anche solo l'idea che a mettere mano alla Costruzione Italiana sia un solo partito (e nemmeno tutto, anzi) più un po di frazzumaglia numericamente più consistente nelle aule di tribunale che alle urne, e che non sia una riforma quanto piu largamente condivisa, è anche vero che uno scossone a questo governo darebbe fiato ai fenomeni da baraccone che lo contrastano, e che se, tanto per cambiare, in Italia si tratta di scegliere la merda che puzza meno, per me la merda Renzi puzza immensamente meno di quel vagabondo nullafacente cronico di Salvini e degli Scientology de noantri. 
Penso inoltre che nel migliore dei mondi possibili (a cui l'Italia non somiglia neppure di striscio) forse si sarebbe chiesto ai cittadini un responso a quesiti spacchettati, perché non sono poche le persone che trovano buone pur se migliorabili alcune delle modifiche che ci vengono proposte, e cacca di piccione alcune altre, o semplicemente non comprensibili a sufficienza. 
Io per esempio sono sostanzialmente favorevole a qualunque cosa serva a polverizzare quel federalismo d'accatto con cui la lega ha ricattato i governi di centrodestra e pesantemente influenzato quelli di centrosinistra, e che ha dato vita a questo dedalo di leggi e leggine, norme e normettine, col risultato di uno scaricabarile immondo e una burocrazia che per corrotti e corruttori è pura manna dal cielo. 
Ora come ora direi che sarei per il ni. E che, se qualcosa non mi fa cambiare idea in questi pochi giorni, il 4 me ne starò a casa al calduccio coi miei gatti. Cosa che consiglio di fare anche ai molti, ahimè moltissimi, che non sono informati a dovere. 
Non facciamo gli stronzi: non è un derby, non è la finale di X Factor. È uno dei pochissimi vanti e motivi di fierezza dell'essere italiani: una costituzione bellissima. Che forse un po deve essere aggiornata. Ma non da un branco di pecoroni che non vanno più in là di Studio Aperto e che non hanno la più pallida idea di quale cazzo sia la questione.


venerdì 25 novembre 2016

l'inculata

Volevo informare i poveracci che stanno entusiasticamente condividendo quella zozzeria di post della saponetta che il rischio concreto è quello di ottenere l'effetto diametralmente opposto e consegnare la vittoria al SI. Quello del prenderlo in culo è uno sport molto praticato, trasversalmente, uomini e donne (e magari qualcuno di voi). 
Fidatevi. So di cosa parlo.


giovedì 24 novembre 2016

che radicaschicchissima figura di merda..

lo dico sottovoce a quest'ora che è tardi, tempo brutto, non c'è nessuno e magari non mi sentono: 
 la faccenda di Capalbio e i rifugiati? Ammazza che schi-fez-za.


mercoledì 23 novembre 2016

l'autismo delle mamme boccalone

parliamoci chiaro. Chi mette il divieto d'asilo ai bambini non vaccinati fa benissimo. E speriamo diventi una regola ovunque. 
Se fosse per certe mamme imbecilli e boccalone qui tra poco si tornerebbe a crepare di febbre gialla.


giovedì 17 novembre 2016

la messa è finita.

e così il Giubileo giunge al termine. Roma è sempre quel gran casino che era, il turismo religioso è stato così e così, ristoratori e albergatori parlano di non una sola presenza in più rispetto allo scorso anno e in compenso quella voragine mangiaquattrini del Vaticano ha provveduto a spolparci pure più di quanto non faccia abitualmente, anche solo per lo spiegamento di mezzi in prevenzione e sicurezza che nemmeno per l'invasione degli ultracorpi. Le cardinalesse, avendo avuto qualche favolosa occasione in più per addobbarsi come la Lola Falana dei tempi migliori, gongolano e ringambano sui resoconti sconfortanti sostendendo in sostanza che non è quello il punto. 
Il punto però è che non so quante anime abbiamo confortato e quanta indulgenza abbiamo distribuito con questo Giubileo, ma di sicuro questo conforto e questa indulgenza per l'Italia non sono stati esattamente un saldo di fine stagione. 
La messa è finita, andate affanculo.


venerdì 11 novembre 2016

colpa di Alfredo. E dell'estabilishment.

Evvai. Ora tutti i saputelli e gli Scanzi del pianeta che disquisiscono sul "voto anti-eshtabiliment", col rischio concreto che ora tra ste mezze cartucce di politici italiani si scateni pure la gara a chi è più "anti-eshtabilishment".
Ammesso che un evasore bancarottiere che se non fosse più che protetto e coccolato dall'estabilishment e magari fosse un poraccio qualsiasi a quest'ora sarebbe a San Quintino da tre decenni buoni, se uno così dicevo non fosse esattamente il biglietto da visita dell'estabilishment, la sua stessa incarnazione, allora qualcuno dovrebbe convincermi che l'America non sia in realtà sempre stata un ciclope a due teste, per metà ultramoderno, liberal, genuinamente progressista, innovativo, ecologista e culturalmente avveduto e per l'altra metà bigotto, razzista nel midollo, ignorante, ammorbato da fanatismi di ogni ordine e grado, in genere non i più lusinghieri. E per metà intendo veramente metà, fifty-per-cent, dato che da tempi immemori chi vince le presidenziali lo fa per un pugno di voti, se non persino meno dell'avversario come in questo caso.
E di grazia, quale sarebbe la differenza "anti-eshtabilishment" rispetto a quando ha trionfato quel buffone di Raegan? O quando l'orribile Tea Party delle varie Sare Palin ha polverizzato il partito repubblicano arrivando a impossessarsene a suon di spintoni e proclami razzisti e belligeranti? Ma non è che più semplicemente chi ha l'indecenza di calcare la mano sul razzismo e il patriottismo fanatico e malato si aggiudica le grazie di questa metà dell'America da sempre?
Ma sbaglio o mentre Obama faceva le guerre puniche per garantire cure mediche a milioni di poveracci e lievitava i posti di lavoro con percentuali da capogiro, gli stessi poveracci lo mettevano ai ferri corti ad ogni elezione mid-term? E per finire, quale sarebbe la novità dello scollamento dei cowboy, dei seguaci dei raccapriccianti predicatori televisivi, dei fanatici dei movimenti per la vita anti-aborto ma ops pro-pena capitale da ciò che scrive la grande stampa? Quando cazzo mai li hanno letti i giornali, quei bifolchi?
Forse può non dire molto il fatto che in pieno 2016 nei tribunali di quel "grande paese" si giuri sulla Bibbia, perché invece a me dice tantissimo sul razzismo che lo ammorba. Che se fosse per le sue famigerate "radici cristiane" ieri Obama e Trump avrebbero dovuto fumare il calumet della pace degli Apache, anziché conversare finto-amabilmente.
Sarà pure colpa di sto eshtabiliment. Ma io è da decenni che non mi aspetto un cazzo di buono da un paese che ti guarda come un ramarro se accendi una sigaretta e intanto affonda beatamente sotto il peso della propria merda infarcita di grassi saturi.


l'alternanza sai è come il vento..

Secondo David Sassoli "ci saranno delle discontinuità e delle continuità. Ma un po in tutte le amministrazioni ci sono state delle discontinuità e delle continuità". 
 Che pensatori sublimi ci sono dalle parti del PD. Cioè, non è successo nulla, tran tran quotidiano, logorio della vita moderna per dirla con il compianto Ernesto Calindri; un presidente vale l'altro. Capito che grandi vantaggi comporta essere abituati a governare con i Verdini? Che poi sei rodatissimo a spacciare gavozzoli di merda per Ferrero Rocher.


giovedì 10 novembre 2016

la coatta sul tetto che scotta

Mi piace Giorgia Meloni. 
Prima che qualcuno equivochi (ammesso che a qualcuno freghi un cazzo) sono di sinistra e lo sono nel modo che un partito come il PD che la sinistra italiana dovrebbe rappresentarla non lo prendo neppure in considerazione. Socialista credo, se in Italia non avessimo provveduto a smerdare pure una parola così nobile e importante. 
Ma la signora ha guitto, paraculaggine (è una politica navigata pur giovanissima) ma è intelligente, scade raramente ai livelli di grana grossa della frazzumaglia populista italiana e europea (e credo sia proprio questo, ahimè, a penalizzarla in termini di popolarità al confronto dei Salvini e dei demagoghi grillini, specie in un momento come questo) ed ha una capacità dialettica che definirei efficacissima. 
È una donna di destra, molto di destra, previa scrematura dei deliri lugubro-nostalgici consueti in chi è molto di destra come lei (vedi molti dei suoi confratelli d'Italia) e credo si offenda sinceramente se definita razzista. Non mi fa sentire a disagio vederla in tv, mentre con Salvini cambio canale (perciò spesso) anzi l'ascolto volentieri, non di rado la trovo sfiziosa, mi diverte la sua ironia coatta e confesso sotto certi aspetti di immedesimarmi piu in lei che in tanti politici di sinistra-tra-virgolettissime, specie nei piglio deciso e senza filtri. Se fossi un politico la considererei un'avversario degnissimo, e anzi credo che rappresenti la destra come la immagino io: non quella destra che della destra in realtà non gliene frega un cazzo basta che si mangia e si tromba (Berlusconi e tutta la sua carovana), non la destra che dice che Mussolini ha fatto tante cose buone ma in attesa di poter governare un paese tramite sedute spiritiche non produce un leader appena credibile neanche per sbaglio e campa di rendita col culo piazzato sui trapuntini gentilmente concessi da quei colossi di statisti del mangia e tromba, bensì una destra decisa ma moderna, pragmatica, popolare non populista, e finalmente antirazzista, ripulita cioè da stereotipi vetusti perché conservatrice lo è ma non per conservare la peggio merda del secolo scorso.


ma la pazienza ha un limite.

ed ecco puntuali i tafferugli nelle strade delle città americane. Ecco cos'era veramente facile da prevedere piuttosto che improbabili terze guerre mondiali: i casini interni. Perché se quel beota applicasse davvero le stronzate reazionarie con cui ha vinto le elezione grazie a un plebiscito di sceriffi-fai-da-te, coltivatori diretti e soprattutto quelle anime pie di cristiani evangelisti, razzisti e sessuofobi come pochi, tipo le restrizioni sull'aborto Polonia-style, i muri anti-messicani, la cancellazione sistematica di tutti i diritti acquisti dalla corposa comunità gay, la caccia all'ispanico più o meno clandestino, la soppressione delle politiche anti-surriscaldamento globale etc etc etc, quello succederebbe: dei gran casini interni sino a conseguenze pure estreme. Altro che terza guerra mondiale. 
Perché se è vero che nel mondo occidentale soffia forte il vento puzzolente del populismo becero e isolazionista, è anche vero che è tanta, ma proprio tanta tanta la gente che è pronta a puntare i piedi e dire "non passa". Con le buone maniere finché le circostanze lo permettono. Ma, appunto, non un minuto di più. Vogliamo scommettere?


mercoledì 9 novembre 2016

e ora Briatore premier.

Ma quale Berlusconi americano. Quale Grillo a stelle e strisce. 
Con l'inglese che riesco a masticare, essendomi feticisticamente attardato su alcuni suoi discorsi e avendo testimoniato il livello abissale di ignoranza, l'unico termine di paragone che a me sembra plausibile è Briatore premier. Che se non altro c'ha risparmiato perle di filosofia tipo "io le prendo per la fica".
E' stata "sconfitta la vecchia politica"? Aridatecela subito.



yup..

un uomo rozzo, incolto, profondamente ignorante. E a proposito di ignoranza, sospetto che i solerti esultatori odierni siano quelli che hanno qualche problemino con l'inglese e non abbiano mai capito un cazzo delle scempiaggini che quella parodia di sceriffo da Casa della Prateria riesce a vomitare. 
E nel frattempo, questa specie di brutto mostro a due teste che è diventata l'America, grazie a dei referendum resuscita l'obbrobrio della pena di morte in Nebraska e liberalizza la marijuana ad uso ricreativo (perciò per trastullo) in California.


martedì 8 novembre 2016

Tequila sunrise..

è risaputo che praticamente l'intero firmamento di star di cinema, musica e tv si è dato un gran da fare per l'elezione della Clinton: Beyoncè e Stevie Wonder, Barbra Streisand e Cher, Springsteen e John Bonjovi, Madonna e Robert de Niro, stavolta scatenato non come toro ma come furibondo portabandiera dell'antitrumpismo. Ma questo è solo per nominarne alcuni.
E al trafficone parruccato niente? Non ci sono vip diposti a spendersi per lui? Certo che si.
 Si va da un paio di rapper coatti, quelli col pelliccione e i denti metallizzati per capirci, al Kiss col linguone; da quei luminari di Lou Ferrigno e Hunk Logan alla mummia country Loretta Lynn, da quello squilibrato di Dennis Rodman a quel baldraccone inutile di Tila Tequila, e naturalmente la solita vecchia carcassa guerrafondaia Clint Eastwood. 
Wow. Quasi quasi cambio idea e tifo Trump. Ho sempre avuto un debole per il trash monnezza.


domenica 6 novembre 2016

Cit.

Co gli aforismi non ce la posso fa'.
Falsi, retorici, banali, moralisti. Ma una frasettina vostra non ce l'avete? Proprio non vi viene? Magari sfigatella e scombussolata, ma vostra, vera? Su, se vi applicate ci sta che qualcosa alla fine esce fuori. Si può utilizzare un mezzo potente e importante come, che so, Facebook solo ed esclusivamente come gigantesca macchina divulgastronzate?
Ps: quel "Cit" che spesso leggo alla fine sta per Citrosodina? Risparmiatevelo. Le vostre perle di filosofia riciclabili fanno già cagare a sufficienza.

ciao bel figaccione.

nel giorno in cui ricorre il suo primo insediamento voglio porgere un saluto ad un uomo che ha fatto la storia. Anche solo per essere un po meno avvinazzato di molti suoi predecessori, a dire il vero. Ma di sicuro non solo per questo. 
A parte essere bello come un modello deliziosamente agè, charming, sexy, terribilmente cool, che ama Kanye West Marvin Gaye e Will.i.am piuttosto che le mortifere tristezze di Loretta Lynn, per me personalmente rimarrà soprattutto il presidente che ha tramutato i matrimoni same-sex in legge dello Stato e ha dichiarato Stonewall monumento di rilevanza storica con tanto di ufficializzazione della data della ricorrenza, e lo ha fatto in uno paese che definire bigotto, sessuofobo e in balia di deliranti fanatismi religiosi è un eufemismo. Questo per me personalmente. 
Ma più in generale l'uomo che ha raccolto un paese ridotto in ginocchio da una spaventosa crisi economica e lo riconsegna gagliardamente in salute, con i dati occupazionali soprattutto che fanno gridare al miracolo. L'uomo della riforma della famigerata sanità americana, di sicuro non come lui l'avrebbe voluta, ma che all'ombra delle terribili potentissime lobby che la contrastano, resta insindacabilmente un impresa titanica, che ridendo e scherzando ha comunque garantito l'accesso alle cure a qualche milionata di poveracci (già, sembra fantascienza ma in America può succedere, anzi è la norma, che se non hai i soldi non ti curi e semplicemente t'attacchi e tiri). 
L'uomo degli enormi passi avanti in quanto a salvaguardia dell'ambiente, per non parlare del forsennato contrasto a quella che noi occidentali civili possiamo solo considerare follia allo stato puro, ovvero le armi in mano a praticamente qualsiasi svalvolato sfigato frustrato, casalinghe sull'orlo di una crisi di nervi, giustizieri della notte da operetta, teenagers peticellosi smaniosi di furoreggiare sui social sparando random su intere scolaresche, e chi più ne ha più ne metta . L'uomo del Nobel mentre è ancora in carica (Nobel un po spericolato, ma di sicuro non meno spericolato di quello a Fo, diciamo), dei raduni oceanici, degli speech da brivido, del carisma killer. 
E soprattutto che deve avere delle palle così mostruosamente tante, perchè diventare presidente pure se nero, là dove è buona norma per i poliziotti allenarsi col tiro al negro anzichè al poligono, suona come un miracolo. 
Ora: il perchè moltissimi americani vogliano sostituire tutto questo col buffone puttaniere trafficone evasore dal riportino fluorescente, che considera le donne merce da scaffale di Walmart, e che ogni singola cazzo di volta che apre bocca spara gaffe e stronzate come se piovesse, non è dato sapere, anche se a noi suona sinistramente familiare. Un vero enigma, oltre che motivo di grande consolazione, appunto, per il fatto che se molti italiani sono insindacabilmente imbecilli, molti americani sembrano esserlo persino di più. E si che è dura. 
Ciao bel figaccione. Goditi la gloria di essere già parte della storia. Te la sei meritata. 
Fosse solo per la superba classe di quel ballo.


mercoledì 26 ottobre 2016

tutti in vacanza a Gorino, il posto più schifoso d'italia

"una è incinta? Non mi frega un cazzo". 
Ora che siete conosciuti come il posto più schifoso d'Italia il turismo, in nome del quale accampate qualche patetico tentativo di giustificare il vostro razzismo da epoca dei cotonifici, registrerà senz'altro un incremento boom.. 
 Qui sul web vedo un sacco di gente, ma veramente tanta, prenderla alla larghissima per dire quello che invece il cuore suggerirebbe di dire chiaro e tondo: siete la feccia assoluta.


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sabato 22 ottobre 2016

in ginocchio da te..

Madonna, ormai discretamente alla frutta, promette pompini a tutti coloro che voteranno Hillary Clinton, più che altro direi ai patiti del gusto forte (categoria You Porn: "old slut", vecchia baldracca), e il solito Adinolfi interviene e non ci priva della sua ennesima non richiesta perla di saggezza: secondo il pingue paladino della famiglia tradizionale e della trombata al solo scopo procreativo alle donne non piacerebbe spompinare, trattandosi in realtà di vera e propria sottomissione al fine di compiacere il maschio. 
Adinolfuccio, tesoro: parla per te. Persino la più fervente paladina (o paladino) della pompa selvaggia ha un moto di orrore splatter all'idea di farlo a te, un soffocone. Ma altrimenti, mediamente, è una cosa che la donna (ma non solo) fa anche per proprio piacere, dato che abbiamo già stabilito secoli fa che il contatto, qualsivoglia, con i genitali del partner sia appunto un appagamento e non proprio una pratica catastale da sbrigare. 
Capisco che l'immagine di Madonna che ciuccia una bottiglia, che sui siti del mondo correda la notizia della sua delirante promessa (di cui deduco saranno contentissimi i figli), peraltro non priva di dettagli tipo l'happy ending con ingoio, suggerirebbe di consigliarle di posarla in tutti i sensi la bottiglia. Ma se alla tua fortunata consorte non piace genuflettersi al tuo cospetto, diciamo così (sto per vomitare), questo non significa che lo stizzimento nei confronti del soufflè sia sentimento generale e diffuso. Ma solo che, appunto, te fai schifo al cazzo.


mercoledì 19 ottobre 2016

obietta sto cazzo.

se vivessimo in un paese anche solo remotamente normale questi delinquenti sarebbero invitati ad andare a fare in culo e obiezione di coscienza nelle cliniche private, e al posto loro negli ospedali pubblici ci sarebbero medici che intendono attenersi alle leggi di questo Stato grazie, se non è troppo disturbo, specie se scaturite da un vero e proprio plebiscito popolare. 
Questa cosa dell'obiezione sull'aborto, ennesimo tra gli ennesimi regalini a quelle anime candide del Vaticano, sarebbe una burletta da repubblica delle banane se non fosse uno sfregio e un'offesa costante, quotidiana, reiterata alle donne e al loro insindacabile diritto di scegliere.
Polacche a chi?


giovedì 13 ottobre 2016

un soffio nel vento

Mi dispiace che per un soffio non ce l'abbia fatta. Dario Fo sarebbe stato felicissimo di condividere l'onore del Nobel per la letteratura con Bob Dylan. 
Ne sono sicuro.


mercoledì 12 ottobre 2016

cazzo cazzo cazzo

bensì forma dell'espressività letteraria e popolare e non propriamente sinonimo del termine anatomico pene, pur con significato ugualmente riferito all'organo genitale maschile, cazzo è a tutti gli effetti una parola della lingua italiana. Di registro colloquiale basso, ma pur sempre una parola. Non (o almeno non più) una "parolaccia". 
 Perciò non mi scassate il cazzo, appunto, co sta cosa delle parolacce.


lunedì 10 ottobre 2016

c'è ben altro..

Alain Elkann a Coffee Break: "dibattiti in cui si parla di sesso, di cose private anziché di politica e programmi.." (cito a memoria, parola più parola meno). 
Vede gentile signore, l'opinione di chi le donne è abituato a comprarsele coi soldi o comunque crede che farlo sia la cosa più normale del mondo, è politicamente rilevantissima. Specie se a pensarlo sono uomini che occupano o si candidano ad occupare posizioni di enorme potere. E io, ma per fortuna mica solo io, penso che a qualcuno con una simile mentalità non farei presiedere neppure una gara cinofila, figuriamoci un paese. 
 Ps: il fatto che nei paraggi di casa sua le donne si acquistino a prescindere se siano vere o presunte non cambia di molto il concetto. Ma questa è solo una battuta. Pure brutta. Non ho saputo resistere.


sabato 8 ottobre 2016

loro si che valgono.

Mi capita spesso di buttare un occhio su "Tu si que vales" (e ancora prima "Italia's got Talent"). Quello che vedo è una serie praticamente infinita di talenti, di atleti, di artisti che sinceramente non è difficile immaginare in un contesto circense.
 Devo dire che non è arduo lasciarsi sedurre: tante, tantissime esibizioni di livello elevatissimo, che poggiano, oltre che sulle strabilianti abilità dei protagonisti, su idee diverse: originalissime o di stampo più tradizionale, alcune divertenti, spasso allo stato puro, alcune più contemplative, altre romantiche, altre ancora di grande suspance (tipo uno che fa il giocoliere con i fulmini, e intendo veri fulmini, prodotti da apposite apparecchiature, in un contesto sceno-coreografico mozzafiato). Danza che sfiora il contorsionismo, equilibrismi che sfiorano il teatro-danza, costumi, luci, effettistica, tutto molto ricercato e soprattutto originalissimo, ognuno con la propria idea, con la propria creazione, che spesso rasenta il geniale. E mi risulta che ci sia un vero e proprio network a giro per l'Italia e per il mondo di questo tipo di artisti, che tra l'altro è possibile vedere esibirsi in format gemelli appunto un po ovunque e che io definirei i nipotini (talentuosi) di Momix o Cirque de Soleil, per intenderci. 
Quello che voglio dire è che questi programmi vengono trasmessi solo dalle reti tv più importanti nelle fasce di maggiore ascolto e che sono perciò reputati (e gli ascolti non smentiscono) papabili per un pubblico vasto, di ogni genere e ogni età, compresi i bambini. Ogni nuovo numero, ogni altra esibizione che vedo mi convince un po di più di quanto non ci sia veramente più bisogno di quell'immondezzaio di circo come lo conosciamo noi, nella fattispecie quello con gli animali imprigionati, torturatati, ridotti alla schiavitù. Per una vita intera. 
Perchè spesso l'alibi di alcuni, ma permettetemi soprattutto di molti genitori facilotti e temo non troppo attrezzati per quel difficile mestiere, è proprio che piace ai bambini. Evidentemente ai bambini piacciono tantissime altre cose, che non richiedono la sofferenza perpetua e la schiavitù di nessuno, ma solo il talento, l'impegno, la sfida, l'estro, il genio che tra l'altro sono valori che se fossi un genitore considererei obbligatorio, non opzionale, trasmettere ai miei figli. 
Specie quando il compito di farlo è reso più semplice e gradevole dall'incanto e dalla bellezza di quelle performance.



mal comune un cazzo.

premetto che non credo che verrà eletto presidente. Resta il fatto che il mondo civile, e io pure, si chiede allibito come quel buffone puttaniere bugiardo patologico maxi-evasore omofobo e misogino col nido di quaglia in testa possa comunque essere arrivato al punto in cui è arrivato. E l'unica risposta che mi viene in mente è che fatalmente i cari amici americani, dall'alto del loro senso di superiorità planetario (che a sto punto mi chiedo da dove cazzo gli sia piovuto) non perdano occasione per dimostrare al mondo che razza di retrogradi ignoranti trogloditi riescano ad essere. Non tutti, parentesi politically correct: ma evidentemente una considerevole parte. Assai considerevole. Troppo, temo. 
E volendo essere fiscali, io aggiungerei pure che questi milioni di pirla smaniano di tuffarsi tra le braccia di questo poveraccio giusto dopo che un presidente (che passerà alla storia perchè è stato uno dei migliori presidenti ever, non certo e comunque non solo perchè il primo afroamericano) che otto anni fa ha raccattato l'america in condizioni pietose, riuscendo a compiere un vero e proprio miracolo economico e occupazionale, arrivando tra le altre cosucce a garantire la copertura sanitaria a decine di milioni di cittadini in un paese dove se hai i soldi ti curi altrimenti te la pigli ar culo e schiatti (e davvero, non per modo di dire), tra i tiri incrociati di lobby di ogni genere: quella delle armi, quella delle industrie farmaceutiche, quella petrolifera, e quelle che fanno testa a razzisti e fanatici religiosi di ogni ordine e grado. 
Pensavamo davvero che il fondo del barile l'avessero raspato con le varie Sara Palin e i tea-party. Ma evidentemente anche da quelle parti, e qui un pochino verrebbe da dire mal comune mezzo gaudio, non c'è mai fine al peggio. E con peggio intendo la peggio gente, la peggio ignoranza, la peggio arretratezza, la peggio miseria culturale. Del mondo. 
E visto l'influenza che sul mondo riescono comunque ad esercitare, gaudio un cazzo.


martedì 4 ottobre 2016

si impara sempre qualcosa di nuovo..

Stefano Cucchi è morto di epilessia.
E  io frequento regolarmente le troie del night.

cerume di martedì

povero Floris, che per un paio di punti di share è costretto a dedicare metà programma al terrorismo batteriologico (ma quello delle massaie armate di Lysoform, non quello dei terroristi) e a cerume, merda di gabbiano (che a sentire i suoi esperti ci manca che contenga scorie atomiche) topi che sbucano a frotte dai water, alitosi, spazzolino del water, zecche, per giunta facendolo con lo stessa espressione schifata, appena camuffata dal quel bel sorriso finto che ha già abbondantemente perfezionato con anni di interventi di Crozza, il secondo più divertente dopo il presidente Mattarella. Una volta faceva programmi di approfondimento politico.


Very Imbecil People

nelle pause pubblicitarie di solito, se ci riesco da sotto la massa informe di gatti sotto la quale finisco sepolto ogni volta che piazzo il culo su una poltrona, sfruzzico un po sui social. Come fanno molti, del resto. E stasera soprattutto su Facebook e Twitter era tutto un florilegio di commenti sul Grande Fratello Vip (vi prego, solo il nome. Per vip credo si intenda quella combriccola di reduci o aspiranti non si sa cosa, probabilmente nulla, il vero pezzo grosso (molto grosso) dei quali essendo Valeria Marini, ovvero colei che sospetto essere l'unico personaggio al mondo che non solo si è ritrovata catapultata nello show business nazional-popolare per nessun altro motivo se non un paio di palpate di culo ben piazzate di Pingitore senza saper fare un cazzo che è un cazzo, ma che oltretutto non è neppure riuscita a imparare a fare un cazzo che alla fine, intendo, picchia e mena, col passare degli anni, qualche prodezza riesci a farla fare pure ai barboncini nani, ma evidentemente non a lei che nonostante le decennali frequentazioni, persevera nel non saper fare beatamente uno stracazzo di niente esattamente come e possibilmente pure meno di quando esordì, ai bei tempi in cui se non altro non sembrava un mascherone del carro di Viareggio). 
Alcuni dei commenti erano assolutamente entusiasti; molti che si azzuffavano sul dilemma sociologico-antropologico Ilary o Alessia? (potevate chiedere a me che sono un po del mestiere: bel derby, vi avrei risposto), e poi i commenti dei soliti detrattori sarcastico-ironico-caustico e un sacco di altre robe che finiscono per ico, che poi più qua con calma ci spiegheranno perchè stanno lì paralitici a ciucciarsi i San Remi, i Grandi Fratelli, le madri-nature di Ciao Darwin (ciaone..), se li trovano tanto orribili. 
Intendo, puntate e puntate di commenti sui social, giuro (guarda che vi tengo d'occhio. Non ci provate con me) per dire che è brutto, tutto brutto, tutti brutti, tutto. E quante cazzi di ore ti ci vogliono per arrivare a questa algebrica conclusione, dato che per tutti noi altri poveri mortali anche solo un paio di fotogrammi statici e muti apparsi a sorpresa tra le pagine di una rivista o su un sito di notizie, si sono rivelati più che eloquenti per capire l'esatta misurazione dei metraggio calcolabile in piani di merda che seppelliscono una parte dell'Italia per 4 ore e passa il lunedì sera e, per i tossici all'ultimo stadio che proprio non possono fare a meno della dose quotidiana di Costantino e del pugile scemo neppure per un nano-secondo, perfino non stop su qualche altro canale che non stacca mai da Laa Casaaa, pronunciata sempre con le vocali spasmodicamente aperte come se si fosse affetti da stomatite. 
Ma mi allungo sempre un po troppo nel preambolo, perchè in realtà quello che volevo dire è piccolo e semplice, e cioè che questo è veramente too much. Decisamente too much. Questa è una cosa che, non fatemi essere più sgradevole di quanto vorrei tantissimo essere, credo abbia a che fare con quanto rispetto abbiamo di noi stessi, della nostra intelligenza, della nostra dignità. E di quali siano con esattezza scientifica i disturbi neuro-vegetativi che ti spingono a volertici immergere in quei piani di morbidezza si, ma morbidezza perchè è merda, non carta igienica a quattro veli. Io non ho problemi col trash, per tirare in ballo un termine un pizzichino abusato, usato a sproposito e usato a cazzo, per capirci. Sono un fan di veri e propri monumenti del trash. E del termine "volgare" poi non sono addirittura proprio riuscito a capirne il significato nonostante in questi tanti lunghi anni io con i significati pur reconditi della mia amata madrelingua ci ho flirtato al punto da farne una professione. Ma quel volgare là credo che significhi più o meno "ho argomenti così di merda, così imbecilli che dico volgare e non dico un cazzo ma tutti sono d'accordo", ed è tutto un "oh signora mia: ha visto che volgarità?"..". 
Ma sta zozzeria è una roba che dovrebbe offenderti. Offenderti se sei donna per come le donne sono rappresentate. Offenderti se sei uomo, dato che in quella cloaca maxima sei impersonato da Bettarini (e facciamo che per pietà cristiana mi fermo qui: ok?), se sei gay, se sei transessuale, se sei gemello siamese, se sei una clausuranda o un troione da Grande Raccordo Anulare. 
Qualsiasi variante della natura umana, per il semplice motivo di essere umani, appunto, con un'intelligenza e una dignità, che quella schifezza offende indistintamente nel ruolo che ci sforziamo di ricoprire di persone adulte e consapevoli. Altro che Ilary o Alessia. 
 Aridatece Protestantesimo.


giovedì 29 settembre 2016

tanti auguri a chi tante amanti ha..

Che delizia tutta l'ironia pungente ed il sarcasmo caustico che oggi impesta il web riguardo gli 80 anni di Burlesconi. Peccato solo che se per un ventennio suonato abbiamo fatto ridere il mondo di sicuro non è perché il festeggiato ha preso il potere con un colpo di stato. Lo avete votato è rivotato. Lui e tutto il pittoresco caravanserraglio di nani e ballerine (diciamo ballerine) con le prodezze dei quali ancora oggi stiamo deliziando il pianeta, vedi Lorenzin, Half-ano è affini. Cosa ci sia di tanto ironico a me sfugge. 
L'unica cosa che mi auguro di cuore è che, proprio in occasioni come questa, abbiate la decenza di metter mano a tutto il senso di vergogna di cui riuscite a disporre. Altro che sarcasmo.