LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

domenica 29 giugno 2014

Gasparri stai sereno

Gasparri: "rimango convinto che i matrimoni gay siano sbagliati". 
 Dormi tranquillo, cosa brutta: non vogliamo sposare te.


sabato 28 giugno 2014

"il cane il gatto io e te.."

Eccolo qua, fresco fresco e proprio nella giornata mondiale dell'orgoglio gay, il testo unificato sulle unioni civili del governo Renzi, depositato in commissione giustizia dalla relatrice Cirinnà, a sua volta del PD, ovvero il partito che sta alla sinistra come Simona Tagli a Liza Minnelli. In soldoni permette a una coppia gay di fare tutto quello che può fare una coppia eterosessuale (eredità, alimenti, persino l'adozione del cognome del partner e magari l'ammazzarsi a sprangate un giorno si e l'altro pure) tranne chiamarsi matrimonio. Perciò non possiamo aggiungere la musichetta del Mulino Bianco. Sorry.
Naturalmente però niente bambini, niente adozioni. Per carità la vita. Due persone adulte, sane, benestanti e incensurate qui in Italia poverette non ce la fanno proprio a risultare più appetibili dei posti merdosi dove questi bambini sono normalmente rinchiusi o dei luoghi dove bene che va schiattano sotto il sole mangiati vivi dagli insetti senza scuola ne medicine. No no no, sia mai: meglio le mosche tze tze del Burkina Faso che due genitori gay che poi sennò quei malandrini dei compagnucci di scuola li chiamano ricchioni (che più o meno le altissime argomentazioni socio-antropologiche dei detrattori sono queste).
Tutto chiaro. Ora: quanti nanosecondi impiegheranno i coniugi (o come cazzo dobbiamo chiamarli) uniti da queste unioni civili a capire che è uno scherzetto da Giamburrasca fecondare in qualche modo una donatrice (se gay) o spillare un pò di sperma a un donatore (se lesbiche) per avere un figlio che comunque sempre all'interno di quel menage crescerà felice e beato? Piccoli capolavori legislativi di queste lungimirantissime progressivistissime simpatiche canaglie del PD.
 (PD chi?..)


venerdì 27 giugno 2014

bidibodi bu, bidibodi gay

Adesso sappiamo anche quale materasso comprare. Altro spot gay-friendy. Cominciano a pullulare.
Per carità, niente di che. Siamo solo arrivati ultimi (tanto per cambiare). In altri paesi è da mò che i "creativi" ci hanno individuato come target ideale. Ma non per la solita caritatevole political correctness, ma più papabilmente perchè di livello mediamente superiore professionalmente e naturalmente senza figli da mantenere. Perciò, appunto, potenzialmente spendaccioni. E non che i creativi italiani non se ne fossero accorti. Solo che qui "qualcuno lassù non ci amava". Ora forse qualcuno lassù ci ama un pochino di più, lo stretto indispensabile diciamo. E allora vai col materasso gay-friendy. Nel frattempo è scoccata la mezzanotte ed è il 28 giugno: il giorno (la notte) dopo cui niente è stato più lo stesso per i gay del mondo occidentale. E probabilmente è vero. Da quel 28 giugno 1969 sono però passati 45 anni. E ci sono voluti perciò nove lustri dalla rivolta di Stonewall prima di vedere tre favate di edulcoratissimi spot gay friendly sulle tv italiane. E questo la dice lunga su quanto questo cazzo di mondo si caghi ancora sotto all'idea che un uomo si inchiappetti un altro uomo. Fa ridere, vero?


le nuove tariffe e le reazioni. Una riflessione.

Quello che mi lascia un po' perplesso è la reazione alle reazioni.
Senza entrare nel merito delle argomentazioni a difesa delle nuove tariffe di parcheggio (alcune per altro ragionevoli) o di quelle di forte critica (idem con patate), non si può inserire una tassa di soggiorno, aumentare a dismisura le tariffe di parcheggio per i non residenti e pretendere pure che non voli una mosca.
Le tariffe precedenti erano basse e in altri posti sono comunque più alte (poi bisognerebbe verificare la qualità dell'accoglienza di questi altri famosi posti), l'imposta di soggiorno va a beneficio anche e soprattutto dell'economia dei residenti e dell'intero apparato turistico-ricettivo, e nei famosi altri posti già c'è. E bla bla bla. Tutto vero. Chi dice niente.
Così come è vero però che a colpo d'occhio sta combinazioncina suoni micidiale. E poi su, a che gioco giochiamo: si prendono provvedimenti impopolari ma indispensabili. E' storia vecchia come il mondo. Soprattutto in tempi di vacche magre. Ma non mi si venga a raccontare che il backlash, il rinculo non fossero stati messi in cantiere. Perchè allora si che ci sarebbe da preoccuparsi.


pubblicato originariamente su ORBETELLOVE

giovedì 26 giugno 2014

du palle sti palloni gonfiati..

Dopo mesi e mesi di fracassamento di coglioni sui compensi di Fazio per una serie di trasmissioni tv fra quelle di maggior successo in assoluto (e in buonissima parte coperti dagli sponsor) perchè non sento volare una mosca sui cinque milioni cinque dilapidati pe' sta disfatta di Caporetto di Mondiali?..


ma grazie al cielo..

mercoledì 25 giugno 2014

fratello sole e sorella sincope..

A parte il fatto che mi sono scompisciato dalle risate e che i ragazzi e le ragazze di Arcigay sono davvero dei fantastici ballerini (ce ne uno che sbuca fuori verso il finale veramente forte!) e che immagino si siano divertiti un sacco a ballare Madonna davanti alle "Sentinelle (cristo santo..) in Piedi" (che sono quelle quattro salme coi libri in mano che sono lì perchè il loro buon cuore cristiano gli dice che devono opporsi alla legge contro l'omofobia e i crimini d'odio, cioè una legge che combatte una violenza), a parte questo, dicevo, perchè non limitarsi ad ignorarle ste quattro carcasse e lasciarle lì a rosolare al sole sperando di cuore che the big star ne strafulmini un paio?
(E yes, se siete dei buoni osservatori riconoscerete tra le "sentinelle" Fra' Giovanardi  e Sorella Binetti:
 lei è quella pervertita che si flagella col cilicio e lui è lo stronzo che conosciamo sin troppo bene e che ha capito da tempi immemori che senza ste pagliacciate non se lo cagherebbe nemmeno la su mamma).
Su, ragazzi: andatevene al mare a ballare Madonna in qualche locale carino. Che a sti poveracci non si può sempre regalare tutta sta pubblicità. Una volta si.
Poi però basta.

 

crocifritti

il neo-sindaco di Padova Bitonci ha decretato che in ogni edificio pubblico dovrà esserci un crocifisso. Si lo so che è della Lega, quelli dei riti pagani che si so' fregati sto mondo e quell'altro e che normalmente fanno capannello col partito dei puttanieri compulsivi, ladroni, corrotti, collusi e a rota di coca e viados, l'importante però è che ci sia il crocifisso negli edifici pubblici (almeno qualcuno finalmente lo vede, dato che ormai le chiese sono praticamente vuote).
E' solo un optional il fatto che un edificio in quanto pubblico appartenga anche a chi cristiano non lo è. Perchè evidentemente lui è il sindaco dei padovani leghisti e cattolici, e non di tutti gli altri che pagano le tasse ma cristiani non lo sono. Io penso che i padovani che l'hanno votato si meritino un sindaco sufficientemente imbecille da non arrivare a capire che con le imposizioni non si risolve un cazzo, e che se gli stanno tanto a cuore le "radici cristiane" (prego?) allora forse sarebbe più utile VIVERE da cristiani e dare l'esempio, dato che in quella religione come in tante altre gli spunti di buon insegnamento non mancano.
Ma magari questa è solo una mia idea un pò farlocca. Cioè che chi amministra dovrebbe essere MORALMENTE molto più in alto di chi è amministrato. Non solo più abile a piantare chiodi nel muro a cui appendere statuine, pupazzetti e icone,
Ps: per inciso, niente paura se il crocifisso non ce l'avete: ve lo regala il sindaco leghista. Ed è già una buona notizia che i soldi pubblici non li sperperi in mutante verdi acquistate sulla 54esima strada a New York, visti i precedenti. Ma quello che veramente mi rattrista, e triste è realmente l'unico aggettivo che mi viene in mente, è che nel 2014 sempre qui stiamo: fermi, impantanati, cementificati, pietrificati ai crocifissi attaccati al muro o pure no. Che squallor..
                           
                      nella foto il sindaco Bitonci in uno dei suoi più alti momenti di carità cristiana.

casa dolce casa

L'avvocato della Franzoni ci fa sapere che a questo punto la sua assistita, che ha scontato 6 dei 16 anni a cui è stata condannata per aver massacrato il figlio, spera nei domiciliari dato che una recente perizia ha affermato che "non ucciderà più". Cioè, secondo l'avvocatessa, o sei un serial killer o altrimenti puoi startene comodamente a casa a sferruzzare e guardare Beautiful.
 E visto che siamo in Italia, scherzaci.


martedì 24 giugno 2014

l'Esercito della Salvezza de noantri

Non so se questi che l'hanno presa ad andare a recitare le preghiere davanti alle cliniche dove si pratica l'aborto mi facciano più pena o tenerezza.
Questo paese vi ha già riso in faccia una volta con un referendum storico. Se proprio abbiamo voglia di dilapidare altri soldi pubblici in cazzate, possiamo sempre fare il bis. Basta chiedere.
Nel frattempo fatevi una vacanza nel Minnesota e andate a inscenarle là queste boiate, che da quelle parti magari c'è pure qualcuno che vi s'incula.
Ps: e ahimè non sta a me decidere. Dipendesse da me gli obiettori sarebbero già a Torvaianica con una bella cesta di cocco fresco a obiettare tutto quello che vogliono obiettare.


lunedì 23 giugno 2014

sympathy for Giulio Cesare..

Che gigantesca stronzata la polemica sul fatto che il sindaco Marino non abbia sufficientemente lucrato sulla concessione del Circo Massimo alla multinazionale Rolling Stones (in effetti la cifra di "noleggio", 8.000 euro, è realmente stupida. Allora concedilo gratuitamente, cazzo..).
A parte l'esorbitante contabilità che sarebbe da ascrivere all'indotto (qualcosa come 25 milioni di euro, ma pure se fosse molto meno va bene lo stesso), quello di ieri è uno di quegli eventi che una buona amministrazione DEVE garantire ad una capitale come Roma. Anche in tempi di crisi come questi. Anche e soprattutto.
Se i Rolling Stones ti chiedono il Circo Massimo tu ti spacchi in quattro per darglielo, punto. In sicurezza e con tutte le dovute cautele (e una volta tanto possiamo dire missione compiuta) ma glielo dai e basta. Loro, che non sono un ente benefico, guadagnano una baraccata di quattrini, vero. L'indotto però è quello già detto, o giù di lì (e co' sti chiari di luna buttali,,) e la nostra capitale ha una botta di fan-tas-ti-ca visibilità mondiale che non può in alcun modo esserle negata. Ieri un pezzo della storia moderna era in vetrina nella culla della storia antica di questo povero, stanco vecchio continente. Una meraviglia. E non mi vengono in mente altri termini: una meraviglia. E chi dice il contrario spara merda.
 E per inciso: ho dato un occhiata a tutti i video che sono riuscito a recuperare e permettetemi un'opinione non richiesta, quella di uno che nella vita si è occupato praticamente di quasi nient'altro che di musica pop: quei ragazzi sul palco erano tutt'altro che una celebrazione, un monumento, un operazione nostalgia: quello di ieri era un concerto coi controcoglioni ad opera di un gruppo di arzilli nonnetti che, grazie a chissà quale misterioso patto col diavolo, conservano perfettamente intatta tutta la loro furia musicale e espressiva (persino sensuale!) di sempre. E ha detto Jagger se gli fate un bel rap sulla fava.


ti rispeccio, fratè..

qualcuno vuole essere così cortese da dire a quel pistola dello spot del cono che qui in italia si dice Sammontana e non Sammonciana? Mi rendo conto il rap, il ghetto, i thug e tutto l'armamentario d'ordinanza. Ma siccome mi risulta che non stiamo esattamente parlando di un gangster di Spanish Harlem bensì di uno scappato di casa foggiano, allora forse..


giovedì 19 giugno 2014

scontro fra titani

quando (come in questo momento) ci sono in tv Scalfarotto (PD) e Giovanardi (non so che partito e non mi interessa) che si affrontano sul tema dei diritti civili, la cosa che mi inquieta è che è proprio quando parla Scalfarotto (che per non farsi mancare niente oltre che del PD è pure gay) che io avverto l'insopprimibile istinto di spegnere la tv.
O di fregarla nel fossone qui sotto.


martedì 17 giugno 2014

a quel malandrino di Sallusti non la si fa..

che ieri Angiolino Half-ano non si sia fatto sfuggire l'occasione per concedersi un altro clamorosissimo merdone di figura con l'annuncio del fermo del "responsabile dell'omicidio di Yara Gambirasio" (senza confessione e senza processo. Inappuntabile per il ministro dell'Interno dello Zambia, niente male per quello italiano..) ci sta. Ma che Il Giornale spari in prima pagina il titolone "Un dilettante al Viminale" lo trovo fantastico. 
 E' un attimo e, oops, per le truppe cammellate dell'imperatore dei cateteri di Cesano Boscone e il prode condottiero Sallusti ti ritrovi da decoratissimo leccaculo zerbino prediletto a, appunto, dilettante allo sbaraglio. 
Premio Pulitzer ORA.









attendiamo fiduciosi.

Un poro sciagurato (italiano, 34 anni) ha sbroccato e ha cominciato a sferrare coltellate random, uccidendo una persona e ferendone un altro paio colpevoli evidentemente solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Attendiamo fiduciosi i post e i commenti di coloro (tan-tis-si-mi) che per un episodio analogo con protagonista stavolta un cittadino ghanese si premurarono di non privare l'umanità delle loro preziose perle di sapienza socio-antropologica di altissimo spessore (traduzione Google: stronzate becere e razziste livello mercatino-rionale-dell'entroterra-catanzarese come se non ci fosse un domani).


bambole non c'è una lira..

Matteo Salvini, quel colosso della politica italiana al quale non di rado gli europarlamentari europei declamano sonetti shakespeariani tipo "vai a lavorare anzichè sparare cazzate in tv dalla mattina alla sera, vagabondo.." e che ha resuscitato quella salma putribonda di partito che è la Lega Nord dei Borghezio e dei Buonanno regalandole uno strabiliante 6% (wow..) alle ultime elezioni dirottando su di essa i voti di quei 4 sfigati che evidentemente non reputano la destra ufficiale sufficientemente troglodita e xenofoba, ha inscenato questa ingloriosa piangina affermando che il partito ex secessionista ex federalista ex qualsiasi cosa finisca per ista di cui è segretario può fare affidamento su un misero malloppo di 22 milioni, solo 6 dei quali in disponibilità liquide, al punto che, stando così le cose, non è fantascienza ipotizzarne il chiuder bottega nel giro di un paio d'anni (tutti in coro: è una minaccia o una promessa?).
Strano però: non l'avrei mai detto visto la morigeratezza con cui per una decina d'anni ha dilapidato patrimoni (pubblici) in diamanti inTanzania, mutande verdi nei negozi vip di New York, avvocati di grido, faraonici cerimoniali celtici, Miss Padanie, lauree ad honorem per scemo-più-scemo-più-scemo ovvero i figli di Bossi etc etc etc.
 La notizia mi ha talmente devastato che a stento trattengo le lacrime. Organizziamo una colletta.

Yara Gambirasio: un'indagine da manuale

Diciamoci la verità. L'abilità investigativa non è il nostro fiore all'occhiello. Sono tantissimi (un pò troppi) i crimini rimasti insoluti, o approdati in aula per processi che definire indiziari è un eufemismo e i cui verdetti poi, quali che siano, è inevitabile che risultino non esattamente scevri da "ogni ragionevole dubbio".
 A volte purtroppo prevale la faciloneria (li abbiamo sentiti al telefono etichettare le disperate richieste del padre di una ragazza scomparsa come lagne di un "rompicoglioni", che quella "troia" chissà dov'è a farsi i cazzi suoi) già dall'approcciare una scena del crimine con la grazia di un elefante in una cristalleria.
A partire da quello psico-dramma farsesco che è stata l'intera vicenda del "mostro di Firenze" passando per vere e proprie pagliacciate di indagini come quelle per la povera Elisa Claps (povera per come è stata trattata, non per usare l'espressione un po' vetusta con cui in genere ci si riferisce ai morti) sino a tutto il credito che si è dato alle deliranti argomentazioni del marito della bella e sfortunata Roberta Ragusa (e sono solo i primi tre esempi che mi vengono in mente) che sarà pure innocente fino a prova contraria ma che di stronzate ne ha sparate a palate, specie nella parte iniziale della vicenda e cioè quella importantissima per lo svolgimento delle indagini, cazzate a cui si è dato sin troppo credito, errore di un'ingenuità madornale poi parzialmente risarcito da un rutilante spiegamento di forze senza precedenti.
E naturalmente stendendo un velo pietoso (ma anche no) su decenni di indagini infarcite di depistaggi, omertà e corruzione: Emanuela Orlandi, Ustica, gli anni di piombo, le stragi di mafia e non, e si potrebbe andare avanti sino a domattina.
Certo, il suo bel perchè ce lo hanno alcuni ingranaggi non esattamente oliatissimi dal punto di vista legislativo e burocratico (in questo non ci facciamo mancare assolutamente niente in qualsivoglia settore, figuriamoci quello complessissimo della giustizia e dei mezzi per perseguirla), tipo che se mi sparisce una bicicletta tu raccogli la mia denuncia istantaneamente, ma se mi sparisce la moglie no, perchè è maggiorenne e vaccinata e, vuoi mai sapere, magari è scappata col ganzo giamaicano, e chiamala scema. Anche se tutto, ma proprio tutto, ma che dico tutto, tuttissimo, fa pensare che c'è qualcosa che, girala come ti pare, non va.
Ma nella maggior parte dei casi, essendo la giustizia un gigantesco meccanismo composto pur sempre da esseri umani, trattasi assai più banalmente di cappelle. Di svarioni. Di minchiate. Di incapacità e inadeguatezza, o del ricoprire questo o quel ruolo in ambito di sicurezza e ordine pubblico per grazia ricevuta o per fare un favore ad amici degli amici a cui si può mica dire di no.
Ma stavolta no. Nel caso della piccola Yara Gambirasio un paio di intuizioni hanno rasentato il genio investigativo. E la determinazione, la caparbietà sono tante e tali da risultare da manuale nei trattati internazionali di criminologia moderna. L'isolamento del cromosoma Y, ad esempio.
E ancora: quanti di noi, sotto l'ombrellone a gustarsi un bel giallo nei giorni di meritata vacanza, arrivati al punto in cui si parla di uno screening di massa del DNA di oltre 18.000 soggetti  (a partire dall'intero bacino di utenza di una popolosissima discoteca) non avrebbero pensato: ma che grandissima cazzata.. Quanti? Probabilmente molti.
E invece no. Tutto vero, ladies and gentlemen. Avanti tutta come un panzer contro ogni ragionevole evidenza. Perchè l'aderenza di un DNA con delle minuscole macchie di sangue rinvenute sulle mutandine della ragazza a un certo punto salta fuori come un vero e proprio ago dal pagliaio. Peccato che la suddetta aderenza riguardi un signore non più in vita, e che non combaci assolutamente col profilo genetico dei parenti più prossimi del trapassato, figli compresi. E allora cosa si fa: ci si incaponisce a rischio concreto di farsi ridere dietro dal mondo intero e dilapidare un patrimonio di fondi pubblici per sta roba che rasenta la fantascienza bio-ingegneristica? Si.
E si opta per l'ipotesi che qua, nascosto da qualche parte, debba esserci il figlio illegittimo. Anzi, due. Due gemelli. E naturalmente una famiglia del tutto ignara di aver allevato, tra gli altri, uno spietato assassino sadico e mezzo pedofilo. Una roba che nemmeno la fervida immaginazione degli script.writers di Criminal Minds.
E invece tutto vero: ogni singola contorsione genalogico-genetica. Oltre ogni apparente razionalità.
E perciò stavolta bravi. Bravi a tutti. Dal primo all'ultimo tra tutti i coinvolti in questa triste, tristissima vicenda nel suo aspetto scientifico-investigativo.
Nulla da esultare, sia chiaro, vista la tragicità degli eventi.
Un gran colpo, però. Un risultato da manuale. Frutto, stavolta si, dell'eccellenza italiana. O magari, senza avventurarsi in troppe imprudenti generalizzazioni, di qualche eccellenza italiana.

lunedì 16 giugno 2014

Ivan il terribilino.

A quello che scrive oggi l'Unità sarebbe pronto il testo del governo Renzi per le unioni civili gay, a favore delle quali in questi ultimi giorni si è accalorata persino la signorina Francesca Pascale in Berlusconi.
Garantiti sarebbero la reversibilità della pensione in caso di decesso di uno dei due partner, il diritto alla successione, il diritto di assistenza in ospedale in caso di malattia e quello di accedere alle graduatorie per l'assegnazione di case popolari. Meglio tardi che mai.
Ma ci dica, signor Renzarelli: cosa manca allora per poterle chiamare MATRIMONIO come ormai praticamente ovunque nel mondo, ste unioni civili? Immagino di sapere cosa: il consenso di vescovi, cardinali, preti e pretini di ogni ordine e grado. Sbaglio?..
Un capolavoro di ipocrisia. Oppure, tanto per cambiare, la solita buffonata all'italiana. Con la benedizione del solito petulante, inutilissimo Ivan Scalfarotto, cioè il politico gay più peppia del pianeta.


venerdì 13 giugno 2014

politici mafiosi gne gne gne

ho appena visto un'intervista di una giornalista del tg3 a uno di sti sciagurati (pur sempre un parlamentare comunque, no?) al quale la giornalista si limitava a chieder conto dei risultati del favoloso plebiscito telematico di ieri, e dei casini col LORO sindaco Pizzarotti, perciò praticamente le uniche cose di cui Grillo farnetica sul suo blog a tassametro da GIORNI a questa parte. "Fuffa, questa è fuffa, queste cose non sono importanti, queste domande sono inutili. Importanti sono i politici mafiosi che bla bla bla (e giù con la solita filastrocca precotta quattro salti in padella).
Ma come FUFFA?!? Per il parlamento europeo il vostro santone ha fatto una campagna elettorale che definire asfissiante è un eufemismo e che è sfociata nel trionfale, orgasmico finale a Porta a Porta a mendicare i voti dei vecchietti, e poi gli accordi che fate in Europa sarebbero fuffa?
Ci spappolate i coglioni da anni co sta farsa della democrazia diretta e poi quella buffonata di votazione di ieri, che le visualizzazioni dell'ultimo video di Raffaella Fico al confronto sono un plebiscito di dimensioni bibliche, e che hanno di fatto sdoganato a furor di popol (in)o i vostri inciuci con un partito che se fosse solo xenofobo chiuderemmo un occhio e che però vuole impestare il mondo di centrali nucleari dopo che ci avete scavecciato la fava con i leggendari vaffa day infarciti di snervanti, insormontabili sermoni di praticamente tutti i guru-hippy-new-age dell'ambientalismo mondiale, sarebbe fuffa?
E come ti permetti di definire INUTILI le domande di una giornalista, di una professionista: e l'utilità delle domande chi la stabilisce: te, nullità cosmica? Che il vostro Ducetto dell'Isola che Non C'è sia ossessionato da Pizzarotti e praticamente da giorni non scrive d'altro se lo sarà per caso inventato quella giornalista?
Il problema sai qual'è, bellino? E' che siete IM-PRE-SEN-TA-BI-LI.
E pensare che avevamo appena finito di farci prendere per il culo dal mondo ora che dio volesse Berlusconi è finito a pulire padelle all'ospizio (e a fare le riforme costituzionali con Renzi, perchè voi dovete giocare a fare gli indiani), giusto in tempo per spedire in Europa un'altro plotone di scappati di casa senza arte ne parte che al confronto Iva Zanicchi era Kennedy, a trafficare con quel mezzo scemo di Farage che altro che risatine, questi si pisciano addosso.
"I politici mafiosi gne gne gne..": ce li state facendo RIMPIANGERE. Altro che cazzi.


mercoledì 11 giugno 2014

Uccelli d'Italia

il Partito Democratico, e sottolineo il Partito Democratico, con i suoi voti ha respinto l'emendamento che chiedeva l'abolizione della cattura e dell'utilizzo di uccelli selvatici come esche vive, oggi alla Camera.
Da notare che a favore di questo emendamento hanno votato praticamente tutti, compresi 5 Stelle e Forza Italia quasi al completo, oltre a SEL, Scelta Civica e gruppo misto.
Perciò se in Italia proseguirà questa barbarie che da un pezzo sta facendo ringhiare l'Europa, lo si dovrà inequivocabilmente solo al PD e, indovina un po', a Lega Nord e Fratelli d'Italia che oggi hanno trovato nel partito di Renzarelli un prezioso alleato pro-tortura.
Se non avete idea di cosa si tratta sta roba dell'utilizzo degli uccelli selvatici come esche, cercate: il web pullula di testimonianze su quanta e quale sofferenza venga inflitta a centinaia di migliaia di uccelli migratori, al solo scopo di far baloccare i cacciatori, quantitativamente ormai ridotti a una riserva indiana, che però evidentemente in regioni chiave come Veneto e Toscana, sanno ancora vendere i loro voti al miglio offerente. Alle europee il PD, Partito Democristiano, avrebbe pure potuto prendere l'ottanta per cento anzi che il quaranta. Per me è e resta il partito dei cacciatori e dei baciaculo clericali.


nemico pubblico numero uno..

Ci dev'essere una bella soddisfazione a votarli. E penso soprattutto agli amici livornesi. Una cosa che mi sembra lampante è che la funzione primaria dei (pochissimi) sindaci grillini è di fare da bersaglio agli attacchi di Grillo, che evidentemente appassionatissimo alle vicende di questa povera Italia soverchiata dalla merda, ormai non fa praticamente altro che sprecare tempo a scrivere ogni tipo di invettive contro Pizzarotti, che allo stato attuale in casa 5 Stelle pare essere il nemico numero uno. 
Reo di cosa? Catastrofi a raffica nell'amministrare la città in cui è stato eletto sindaco? Neppure per idea. E comunque non più della media. No, no: qualcosa di molto molto più importate, anzi probabilmente l'UNICA cosa che da quelle parti pare essere importante. E cioè qualche sporadico, verosimile accenno di dissenso al verbo del profeta, del ducetto dell'Isola che Non C'è. 
Tutto qui, really.




il premio di Lucia

Al "Premiolino", che a differenza del nome è in realtà un premiolone a riconoscimento dell'indipendenza e della libertà di stampa a chi per esse si sbatte con tratti distintivi, ha vinto la nostra compaesana Lucia Goracci, che lo ha ritirato oggi alla presenza di nomi del calibro di Gabanelli, Mentana, Stella, tra l'altro membri di una giuria evidentemente blasonata. Bravissima, un filino sopra le righe per ciò che concerne enfasi e saturazione emotiva, l'abbiamo vista, sgaruffata o imbacuccata in veli improbabili ma ovviamente non facoltativi, snocciolare resoconti di una puntualità ed incisività micidiali, dai luoghi realmente più caldi (e non climaticamente) del pianeta. E il fatto che in quanto a simpatia se la giochi direttamente con Yoko Ono non ci sposta di un millimetro: stima incondizionata e persino un pizzico di orgoglio per l'orbetellanità, a proposito della quale c'è da sottolineare che, a smentire il vecchio luogo comune del "nessuno è profeta in patria", noi in quanto a premi ci siamo portati avanti col lavoro: quello odierno la brava Goracci può finalmente esporlo in bella foggia sullo stesso scaffale sul quale troneggia già da tempo "l'Anguilla d'Oro".
Senza ironia. Davvero.


martedì 10 giugno 2014

"Paolo Paolo Pà.."

Ieri il regista Paolo Virzì aveva (legittimamente) espresso il suo parere, peraltro sollecitatogli dall'Espresso, sull'elezione del neo-sindaco grillino della sua città, Livorno. Parere (legittimamente) non entusiasta.
E puntualmente oggi Virzì è alla gogna sul blog fabbrica-quattrini del ducetto dell'Isola che Non C'è e del Guru degli Scappati di Casa.
Io comincio a non comprendere più tutto lo sdegno per il fatto che Grillo sia, come si dice da più parti, sceso ai livelli di quel mezzo analfabeta di Farage. Mi chiedo piuttosto il perchè del contrario.


a talented guy

le nuvole che corrono sul vecchio Mulino, e quelle sull'Argentario in lontananza a farlo quasi sembrare un vulcano, un paio di diverse angolazioni della diga, la nostra piazza ripresa dall'alto con noi che corriamo avanti e indietro, magari a fare gli ultimi regalini di un Natale che è stato sottotono di brutto, inutile negarlo, e le immagini della piazza ritratta da Andrea ne rendono perfettamente l'idea..
 E poi quelle ultime sequenze notturne, le stelle che ci girano attorno, la luna che compie il suo sempre misteriosissimo, seducente percorso.
 Foto, una miriade di foto, ore e ore e ore, sino a tre mesi complessivi di riprese snervanti, col freddo invernale, il freddo notturno, il freddo che per le riprese dall'alto sarà stato ancora più severo. Ma Andrea ha tenuto duro, ha lavorato in silenzio, senza dire alcunche' ad anima viva, e poi con un certosino lavoro di assemblaggio, di montaggio, ha tramutato quella miriade di foto (sono foto; non riprese video; sono chissà quante foto che, montate in rapida sequenza, ci danno quel delizioso effetto accellerato e un po' a scatti (osservate soprattutto le persone, mentre tutto attorno scorre fluido). E questa idea di gelida brezza di mare (Winter Breeze, appunto) che pervade l'intero lavoro. Lavoro che lo proclama artista, se ancora ve ne fosse stato bisogno, e artista moderno, tecnologico e creativo allo zenith allo stesso tempo. E poi quando il lavoro è stato finalmente completato lui, Andrea, lo ha tirato fuori commentando con parole quasi di scherno. Un regalo, Ho voluto fare un regalo. Nessuno me lo aveva chiesto, e nessuno mi ha pagato. E' il mio regalo.
Un artista schivo e low profile che ci ricorda, sempre se ce ne fosse bisogno, che le nostre risorse umane vanno chiamate, vanno "usate", vanno considerate, adoperandoci per lasciarle lavorare al meglio con le cose di cui necessitano per esprimersi..
Stavolta non è stato così. Stavolta è stato un lavoro in perfetta solitudine. Sono sicuro che la prossima volta il talento di Andrea verrà richiesto e sollecitato. E ricoperto della considerazione che merita. Sino a che poi magari qualcuno arriverà con qualche buona notizia per lui, che però magari sarà lontano da qui. Va da se che sia ora, perciò, che dobbiamo gustarci i suoi lavori fino a che ci sono e sono qui fisicamente. E chissà se davvero manchi molto a quel giorno, Un roba da non saper se augurarglielo di poter librare verso altre lagune, altri lidi, altre situazioni, con quel po di gelosia che ci suscita il dover lasciar andare un fuoriclasse che noi tutti, chi più chi meno, consideriamo nostro sino a darlo per scontato.
Ma si sa. E' cosa prudente non dare mai niente per scontato.

 
orbetello from andrea angione on Vimeo.

domenica 8 giugno 2014

e chi è sto Rolando?

ho letto di questa roba della finale del Roland Garros, di cui Rai Sport 1 ha interrotto la trasmissione all'ultimo set per trasmettere i playoff della Lega Pro, lasciando basiti gli spettatori del blasonatissimo torneo tennistico che peraltro ha fatto registrare il record di ascolti del 2014. Peccato che, appunto, sul più bello sia stato interrotto.
E si che, nonostante ciò possa risultare strano vista l'abnormità di eventi sportivi che le tre generaliste Rai trasmettono in continuazione, a regola ci sarebbe pure una Rai Sport 2. Ma la finale non è neppure stata dirottata su quest'ultima (ma allora a che cazzo servono due reti dedicate allo sport se poi una finale di quella importanza la si eclissa nel nulla e chi vuole Cristo se lo prega? Magari a piazzare un paio di trombati della politica su qualche poltrona?).
Ma probabilmente i piani alti di via Mazzini non si erano neppure accorti di questo svarione allucinante (ovviamente, e contro ogni pur remotissimo barlume di logica, già programmato da settimane) tutti presi come sono a spostare i pacchettoni raccomandati del calibro di Paola Perego e Eleonora Danieli (chi??) da un programma all'altro, da una casella all'altra come ai Monopoli, in previsione della prossima entusiasmante stagione a base di interviste esclusive al marito di Carmen Di Pietro e dirette-fiume dei matrimoni bufala di Valeria Martini. Ma stavolta gli appassionati di tennis hanno scatenato un tale putiferio che la Rai è stata costretta a riconoscere il merdone di figura e rifilare la responsabilità all'errore di un unico collega, magari pure un po' scemo. Cioè, come nelle radio libere anni 70 secondo loro c'è uno che mangia ghiaccioli e decide cosa mandare in onda lì per lì, esattamente come un dj sceglieva se mettere un disco di Julio Iglesias anzi che uno dei Sex Pistols, nei mitici studi tappezzati di contenitori di uova.
Chi però come me è appassionato di serie tv, quelle premiatissime e seguite da milioni di spettatori nel mondo, tipo The Good Wife tanto per citarne una, sa benissimo che queste cose succedono in continuazione. E si che queste serie televisive alla Rai non gliele regalano mica: le pagano e poi come. Solo che, senza nessun tipo di preavviso, vengono spostate da un giorno all'altro, una volta di martedì, la settimana dopo il venerdì, una volta ci appiccicano un secondo episodio dopo quello appena trasmesso senza neppure un avvertimento in sovrimpressione e perciò tu naturalmente te lo perdi perchè una volta che è finita la puntata che stavi guardando cambi canale o ti alzi e vai a farti i cazzi tuoi, o a volte semplicemente le fanno sparire magari al terzo episodio dopo averne strombazzato per mesi la messa in onda con promo asfissianti. Questa è la norma, non l'eccezione.
Chi legge le minchiate che scrivo su questo bacheca sa benissimo che molte volte ho parlato di serie televisive improvvisamente sparite, traslocate chissà come e chissà perchè. Solo che magari noi spettatori di queste serie ormai siamo rassegnati a st'arrosti e non scateniamo tutto il casino su Twitter e sul web che invece i fans del tennis hanno (giustamente) scatenato, o magari semplicemente Amato non guarda The Good Wife.
Perciò cari appassionati di tennis, mi dispiace davvero molto. Fosse successo a me, conoscendomi, mi sarebbe salita una carogna da diventare verde. Ma dobbiamo essere più comprensivi: magari "quello lì", quell'unico povero stronzo a cui stanno dando la colpa, doveva andare a vedere la recita scolastica della figlia e non poteva mica stare lì a rompersi i coglioni col tennis. O magari è dovuto urgentemente correre a fare cacca.
Questa sarebbe la politica delle programmazioni di una rete che minaccia di scioperare per il taglio di 150 milioni auspicati dal premier. Che Carmen Di Pietro in esclusiva poi mica ce la paga lui. Tutti froci col culo degli altri..


venerdì 6 giugno 2014

spacchi di brutto, sorè..

Se vedo un altro post sulla vittoria di Suor Clementina o come cazzo si chiama vomito a spruzzo come l'Esorcista. Se non bastassero tutte le suorine scappate fuori da quella sottospecie di oratorio catodico condotto con piglio entusiasta dalla De Filippi, che hanno riportato indietro di quarant'anni buoni buoni il pop italiano per melensaggine e assenza assoluta di guitto e glamour (che pure un pò a che fare col pop ce l'hanno, vero Mina?..) avvertivo davvero l'urgenza di un'altra suorina, stavolta se non altro dichiarata.
Il bello è che questa è la vincitrice di un talent capitanato dai maschioni cattivoni del rock e del rap italiano Piero Pelù (ancora!?) e J Ax, che se al timone ci fossero stati Nek e Massimo di Cataldo non oso pensare chi minchia avrebbe vinto: l'ologramma di Frate Cionfoli?
Ora: è noto che io non cada esattamente in deliquio per quei baracconi trash che ultimamente arrivano con sempre maggiore allarmante frequenza dagli USA, tipo la Cyrus, Rhianna, Katy Perry (Katy CHI?..), quelle che ascolti agevolmente pure con l'audio disattivato che tanto cantano col culo, e visto cosa cantano e come lo cantano forse anzi l'opzione "disattivare audio" è una panacea, ma le suorine per pietà no. Le suorine sono veramente troppo troppo.
Sorvolando sulle considerazioni che mi scaturirebbero spontanee sul gran finale orgiastico sulle note del Padre Nostro che però vi risparmio, e augurando a Suor Concettina (vabbè) lo stesso identico successo della vincitrice dello scorso anno (rivolgersi alla Sciarelli, prego), porgo il mio disperato appello, la mia accorata supplica a Patty Pravo, Loredana Bertè, e la signora Mazzini ivi precedentemente mensionata: vi prego, fate qualcosa.


ma scusa de che?

Ste scuse che secondo Marco Travaglio dovremmo porgere a Beppe Grillo per il sudiciumaio del Mose mi lasciano un pò perplesso. Con tutta franchezza mi sfugge il perchè. Avere una classe dirigente infestata di malviventi è motivo sufficiente per far le riverenze a sti scappati di casa che zompettano beati da una gaffe all'altra, da una boiata all'altra? E chi l'ha stabilito che gli unici a non avere le "mani in pasta" in questo merdaio ormai quotidiano sono loro? Io ho sempre votato per gente onestissima che non è mai stata neppure lontanamente sfiorata da tutto questo lerciume. E di sicuro non ho votato Grillo. E allora perchè ste scuse a Beppe Grillo e solo a lui? Siamo sicuri che sia sufficiente non essere dei mezzi malavitosi per esser sufficientemente titolati a  guidare un paese colplesso come l'Italia, specie in un momento come questo? Credo proprio di no: a volte, specie dopo averli sentiti parlare, l'impressione che ho è ad alcuni di questi io non farei amministrare nemmeno il fan club di Mietta, altro che il mio paese.
Che il Fatto Quotidiano, in calo vertiginoso di vendite e lettori dopo l'abbuffata anti-berlusconiana decida paraculamente di diventare l'organo ufficiale di partito di questi qua lo posso pure capire. Ma trovo un po' sospetto che a Travaglio sia sfuggito che sono MOLTI i personaggi della scena politica italiana che sono fuori dal merdaio e che per giunta e grazie al cielo non si sognano neppure lontanamente di inciuciare con quell'altro fenomeno da baraccone di Farage, vista la precisione scentifica a cui Travaglio puntualmente ricorre nei suoi sermoni. Credo perciò che non ci sia da chiedere scusa proprio a un cazzo di nessuno. Men che mai ai compagni di combriccola di Rocco Casalino.

giovedì 5 giugno 2014

Suorina Salerno

La suorina ha vinto The Voice. Il pop italiano aveva giusto bisogno di un'altra suorina.
A proposito: la suorina che ha vinto l'anno scorso che fine ha fatto?..


Antò, fa caldo..

Sta arrivando il caldo e gli amici del tg2 si sono già premurati, come fanno puntualmente da 52 anni, di ricordarci che per contrastarlo bisogna mangiare frutta e verdura e bere molta acqua. 
 E noi che pensavamo di cavarcela con fagiolata e fiasco di rosso.


soluzioni un po' lente..

Un signore malesiano di nome Ong ha deciso di investire qualcuno dei suoi risparmi per cercare di fronteggiare un problema che nell'affascinante lontano oriente mi risulta essere, ahimè, piuttosto diffuso: ha ordinato su internet un oggetto per l'ingrandimento del pisello, alla modica cifra di 90 dollari.
 Dopo un paio di giorni è arrivato l'agognatissimo pacco, e impaziente di migliorare la consistenza dell'altro di pacco, lo ha aperto. Non solo dentro c'era una LENTE D'INGRANDIMENTO. Ma pure una nota di accompagnamento dove gli si consigliava di non farne uso sotto i raggi del sole, che avesse a finire a calamaretti affumicati e vino.
Il povero signor Ong, nonostante il merdone di figura siderale, ha deciso di sporgere denuncia col rischio concreto che a spernacchiarlo per questa stronzata stratosferica ci fosse pure qualcuno in una lontanissima terra chiamata Maremma.
Eventualità poi ampiamente palesatasi.


"c'eravamo tanto (tanto è una parola grossa, ma vabbè) amati".

so che siete indaffarati a documentarvi su faccende assai più serie tipo il disastro Mose. E allora mi sacrifico io e vi aggiorno sulle più recenti turbolenze post-nunziali di quella incapace adiposa della Marini e il suo adorato ex maritino Giovanni Cottone che se comunque se l'è sposata ganzo ganzo non dev'esse nemmeno lui (tanto più che da quelle parti è sempre attivo il "due al prezzo di uno": ti raccatti la Marini che già da sola basta e avanza, e ti prendi pure quel ferro vecchio scaveccia-coglioni della su mamma).
Allora: eravamo rimasti che lei gli rinfacciava pure di avergli rifilato qualche buffo, qualche debito. E il galantuomo non nega ma ci tiene a puntualizzare: "lei mi ha dato qualcosa in liquidi (temo di si, e pure alcolici) ma io le ho dato un immobile che vale 7 volte quella cifra". E l'elegantissima arringa prosegue: "persino un intreccio di società e contratti che ora intendo rivedere. E, non ultimo, un prestito per l'acquisto di un altro immobile che lei non mi ha mai restituito" (ma perchè lui dà i soldi a lei e lei li da a lui e non si tengono ognuno i suoi? Ma come mai lei dice che lui è in bolletta e lui dice che è in bolletta lei? T'hanno tirato su uno scherzetto di matrimonio, quello famoso con la diretta-fiume sulla tv pubblica che al confronto quello di Farah Diba con lo Scia di Persia era un picnic tra cassaintegrati polacchi nel ponte dell'Immacolata, e poi a sentir loro stanno talmente co le pezze al culo che toccherà dire a Renzi di allungà un'ottantina di euro pure a loro). E a tutto questo aggiungiamoci pure l'onta che nemmeno il tempo di dare una strigliata al barboncino toy d'ordinanza che era già paparazzatissima con un altro, magari alla canna del gas pure questo ma se non altro meno cesso (chiamala scema la babbiona pingue). Ma la replica della "diva" (ma per piacere..) arriva a stretto giro di posta: "siamo entrambi religiosissimi e ci siamo conosciuti in chiesa". E sai, dall'inginocchiatoio all'arenile trasgre di Formentera è un attimo.
 Io non ce l'ho tanto con loro, quanto con me che ci ho perso pure 7 minuti e 24 secondi a scrive ste favate.


nella foto la "signora" Marini sull'arenile trasgre di cui sopra.

cha cha cha della segretaria..

Tempi biblici, costi lievitati sino a quattro volte quelli previsti ovvero nove (nove!) volte il costo del ciclopico ponte Hangzhou Bay di Shangai, e soprattutto l'eroica figura della segretaria (ce n'è sempre una) che traccheggia pacchi (letteralmente, parola di chi queste indagini le ha dirette) di quattrini con San Marino che sembra di vederla fasciata nel suo Miyake che smadonna trafelata "sti stronzi, sempre a me tocca portare i pesi..". Una roba da film di 007. Ma tanto é un attimo e arrivano i mondiali brasileiros e " pe pe pe pe peppé" c'importa un cazzo dell'ennesimo saccheggio di soldi pubblici che se ci sono le elezioni domattina li rivotiamo tutti stavolta col cento per cento delle preferenze.
A proposito, giusto un pensierino per l'adorata Lega Nord che da tempi immemori spadroneggia in Veneto: non ho motivo di dubitare che non vi foste accorti di niente. Vero Salvini?
Fuori dall'euro? Fuori dai coglioni!


mercoledì 4 giugno 2014

si può dare di più..

Gianfranco Miccichè (Forza Italia) oggi ha commosso l'opinione pubblica raccontando il dramma della mancata elezione al parlamento in Europa, circostanza questa che lo costringe a continuare a sbarcare il lunario con soli 4.000 euro di pensione e con una famiglia sul groppone. Va da se che quei due soldini gli avrebbero fatto comodo e che perciò proprio per quello aveva accettato di buon grado la chiamata del grande capo per la candidatura alle europee. Se non fosse però che un destino infausto ha voluto diversamente.
Perciò, non state a guardare: aprite il vostro cuore e contribuite anche voi al sostentamento di questo pover'uomo che tanto ha fatto per il paese (è stato ministro: non è uno scherzo. Questo qui è stato ministro della Repubblica) e che tanto avrebbe potuto fare per l'Europa tutta, se solo le cose fossero andate diversamente. Donate quello che potete, anche poco, e contribuite alla sopravvivenza almeno dignitosa di questo pover'uomo e dei suoi tre figli (che non lavorano e non ci pensano nemmeno, e se ne stanno a scrocco in case che naturalmente paga papà cioè voi, noi..).
E se quello che ho scritto non vi ha ancora convinto, lasciatevi travolgere dall'emozione che inevitabilmente le parole di questo povero cristo non possono non suscitarvi. Testuale: "posso garantire che con la pensione di parlamentare non si fa una bella vita”.
E questo è quanto.


mani lunghe memoria corta

Secondo la direttrice de La Padania ospite a Omnibus l'euro ci ha portato disoccupazione record, inflazione, tasse, incremento della povertà nel ceto medio, salmonella e invasione delle cavallette. L'euro. 
Qualcuno le ricordi che il partito che la stipendia (che di euri se n'è intascati tanti ma tanti e per cause nobili tipo comprare Suv a quei mezzi scemi dei figli di Bossi) ha governato questo paese per anni. E che se spera che bastino quelle quattro minchiate da mercatino rionale bellunese che spara quel grande uomo politico di Salvini a farcene dimenticare, si sbaglia di grosso. Diteglielo.



lunedì 2 giugno 2014

olè

Quello che si è dimesso oggi è lo stronzo che se ne andava beato a caccia di elefanti (mentre il suo paese schiattava per la crisi economica).


blatter splatter

è da capogiro il rifrullo di quattrini, tangenti, mazzette, favori agli amici e agli amici degli amici, fondi occulti, contrattazioni e più in generale tutto il merdaio che emerge nell'inestricabile selva di file portati alla luce dal Sunday Times a riprova che l'assegnazione dei mondiali a quel bel paese modello per rispetto dei diritti civili fondamentali e soprattutto delle donne che è il Qatar è stata comprata e neppure a saldo.
E immagino che quel pappone faccia di cazzo di Blatter che ha ridotto il calcio mondiale a un immondezzaio di inciuci e magheggi di ogni ordine e grado (purchè non gratutiti) avrà naturalmente il buon gusto di presentarsi ai mondiali brasiliani così, come se niente fosse..


figli dei fiori..

Soprattutto in questi ultimi giorni, in coincidenza col ponte e perciò anche con l'arrivo di chi viene dalla città, ho avuto la conferma ad un sospetto atroce. E cioè che si giustifichi con il solito surreale "va di moda" sto turbinio di righe, rigoni, fiori (tanti fiori...) e fantasie un filino troppo fantasiose, specie per i maschietti, che erano delle cafonate raggelanti nei settanta, negli ottanta e perchè mai di colpo dovrebbero essere chic adesso, caso mai non fossero bastati un inverno e primavera in cui le nostre belle signore non si sono private assolutamente di niente in quanto a maculati e mimetici.
L'impressione, per chi di decadi alle spalle ne ha un paio di troppo, è che sia obbligatorio e non facoltativo il fatto che a un certo punto sto circo equestre ti si riproponga. Come la peperonata.