LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

mercoledì 27 febbraio 2013

i portavoce..


A sentire parlare i Grillini (o "portavoce della gente" come ha specificato l'ospite di Coffeè Break..) l'idea è che ci tocchi un referendum per ogni cazzo di decisione. Ho capito la democrazia partecipata, ma c'è qualcosa che sanno fare senza consultarsi col popolo? Lo sanno che chi ci rappresenta in parlamento deve prendere quelle decisioni che noi non abbiamo proprio  gli strumenti per prendere? E soprattutto, lo sanno i nostri portavoce che se interpellassimo "la gente" sulla pena di morte non so come andrebbe a finire? Pensano che se avessimo interpellato "la gente" paragrafo per paragrafo per creare la Costituzione, noi nel '47 ne avremmo partorita una così moderna e praticamente inattaccabile? Mh.. 

lunedì 25 febbraio 2013

il vecchio e il nuovo..

Oggi ho scoperto un'Italia tanto nuova (pure troppo, al limite del salto nel buio) e tanto vecchia (pure troppo, al limite della randellata sui coglioni). 
Per la prima volta in vita mia avrei voglia di qualcosa di "un po' più normale". Ma mi sa che è chiedere troppo. Buonanotte.

and the winner is..

Io non sono un esperto di cinema. Ma di musica un pò si. E se la migliore canzone da film era quella cagata di Adele, o le altre erano veramente tremende, o gli Oscar sono quello che io ho sempre sospettato: un'americanata. 


giovedì 21 febbraio 2013

is fiucciur..

Uno spezzone di un'intervista concessa da Grillo a una tv statunitense con look da Banda della Magliana (non ganzo: truzzo) e inglese da bimbo di 8 anni mi ha messo in imbarazzo. Alla domanda "Cos'è il vostro movimento: lo dica in inglese": Is drim , is fiucciur, salvo aver piagnucolato un istante prima su che Europa può mai essere un'Europa che non ha una lingua comune.
Intanto vogliamo cominciare con un inglese un pò meno pietoso, Grillo darling? Perchè il mio sospetto è che chi ha visto quell'intervista abbia riso assai. E non perchè sei un comico. Ma perchè sei un altro politico italiano freaky, funny. E cazzo no, NOT EGHEIN. Gud nait. Pardon, buona notte.

Ecco perchè ho deciso di votare Ingroia.

 Ho avuto il privilegio di nascere immune dalla sindrome di appartenenza al gregge:  me ne frego dei sondaggi, non mi impressionano le marce su Roma, le piazze piene, i Family Day. E se mai avessi creduto alla stronzata del "voto utile" mi sarei ricreduto solo per averla sentita pronunciare dalla bocca di Franceschini (Franceschini CHI?).
Ogni voto è utile, ogni voto ha dignità. Ogni voto vale, a prescindere dal pallottoliere.
Sono ahimè arrivato a non avere più stima di questo paese e di molti tra quelli che lo popolano per i motivi di cui  ho già abbondandemente riferito nel precedente post.
Ma questo uomo m'incanta. Checchè ne dica Crozza, la sua flemma, la sua indolenza sono il segnale più evidente dei nervi saldi che solo chi non ha avuto paura di combattere a mani nude contro i nemici più temibili che si possano immaginare nell' odierna società italiana può avere.
L'aggressione mediatica è stata unanime, dopo la candidatura. L'uomo che le Nazioni Unite volevano a tutti i costi, arrivando a  pagarlo a peso d'oro, qui da noi è improvvisamente diventato (chissà perchè?) un rejetto, un mezzo fuori di testa, un pericolo, un "voto inutile". Persino la magistratura, la sua famiglia di appartenenza. Raramente  l'ho vista reagire con tanta scompostezza: neppure difronte alle reiterate provocazioni di un uomo che di motivi per avversare la magistratura deve averne più di uno (Berlusconi) la Boccassini ha mai dato tanto in escandescenze. Ma figuriamoci se sarà la Boccassini a farmi cambiare idea sul fatto che un tizio che si prende il disturbo di ravanare laddove nessuno deve osare, ovvero i rapporti tra Stato e mafia, sia uno con le palle.
E' una questione di priorità. E' questione di cosa si reputi più urgente, in un momento così, in un paese così. A me sembra sin troppo evidente che il malaffare nella e con la complicità della classe dirigente (quasi) tutta, o la comoda connivenza di essa con il lerciume che tutti sappiamo, è una cosa che ormai ha infettato ogni funzionalità dell'ingranaggio, ne ha compromesso ogni operatività, ne hà inibito ogni efficacia, a tutti i livelli e in ogni settore. Ed è per questo che uno che ha speso un'intera carriera a contrasto di tutto ciò, è un uomo che deve necessariamente e urgentemente entrare nel Parlamento del mio paese e vigilare, e denunciare. Perchè il malaffare, la corruzione, i potentati, le lobby, l'evasione, l'impunità e la bramosia di privilegi non hanno risparmiato niente e nessuno, nel panorama politico e istituzionale di questo paese. Nessun partito, nessuna regione o provincia, nessun settore economico, nessun organo di informazione ne è risultato esente. E' un mare di merda che ammanta e ammorba praticamente tutto e tutti. Ecco perchè l'unico di cui mi fido è un uomo che del malaffare e dell'impunità è nemico giurato. Nessuno, e sottolineo nessuno, può dire di esserlo altrettanto o di non essersi perlomeno, ehm, distratto in qualche occasioncina. Nessuno, forse tranne il Movimento 5 Stelle. Ma se non vi dispiace io mi fido di più del sorriso sornione di  un uomo che sino a ieri era in prima linea contro la malavita organizzata italiana e internazionale che dello sbraitare di un arringapopolo che un giorno che l'ha coi sindacati, un giorno coi giornalisti, un giorno coi politici, un giorno con le sciampiste e un giorno coi Ricchi e Poveri. Sempre che non gliel'abbia suggerito qualche trend-setter di grido.
Se c'è qualcuno che dovrebbe avercela fina col mondo dell'informazione è proprio Antonio Ingroia, caro Grillo. Quando lo ignorano può ritenersi fortunato, perchè altrimenti è tutto un veleno, un sarcasmo, se non attacchi veri e propri: sempre, ovunque, in ogni dove e a ogni costo. Antonio Ingroia secondo la stragrande maggioranza dei media italiani non ne fà e non de dice una giusta.
Strano: perchè a me invece piace vederlo sorridere sotto i baffi parlando dei pataracchi "alla tedesca" di Bersani che tanto la si puo girare e rigirare come la si vuole, ma rimane il fatto che se i gay non si sposano il risultato è che la legge è uguale per tutti tranne che per qualcuno. E a me piace vedergli sottoscrivere gli impegni per l'ambiente che Green Peace chiede alla politica, mi piace sentirgli parlare apertamente di stop alla vivisezione sapendo quanti merdosi interessi ci sono intorno alla vivisezione e sapendo che genere di verminaio si va a scoperchiare mettendola in discussione. E soprattutto mi piace sentirgli dire che la povera gente ha già dato, grazie: adesso siano i ricchi sfondati, soprattutto quelli che accumulano patrimoni e non producono un cazzo di lavoro e utilità a pagare, e poi come.
Mi piace sentirgli parlare di massima tutela alla scuola pubblica, di massima tutela alla sanità pubblica. E' il sarcasmo di certa stampa di "sinistra" che mi fa veramente cagare:  fatevene una ragione, siete costretti a sostenere un pachiderma di partito ingovernabile e ingestibile al suo interno, un'improbabile accozzaglia di ex comunisti e belle anime  tardo-democristiane, che nel momento massimo della loro cristianità si sparerebbero fra loro tanto si amano. Siete costretti a sottoscrivere tutta l'ambiguità e l'ipocrisia di un accrocchione che si è inventato quel genio di  Veltroni in pieno delirio pseudo-kennedyano, peccato solo che qui non siamo nel Wyoming e soprattutto che di Obama a giro non se ne vedano..
Una sinistra "di sinistra" non fa proprio parte del bagaglio politico-sociale di quel paese, Veltroni darling: in Italia c'è stato un grandissimo e democraticissimo partito comunista che in America non avrebbe potuto essere, in Italia c'è stata una sinistra fortissima contro lo strapotere democristiano sponsorizzato in tutti i modi possibili e immaginabili (leciti e meno leciti) proprio dai tuoi cari Stai Uniti, Walteruccio.
Quello che ne è venuto fuori dal tuo progetto di grande partito democratico all'americana non è Kennedy: è i Monty Pyton, con Rosy Bindi e Francheschini che dovrebbero regolamentare la mia vita civile e sociale di uomo moderno, le mie scelte di fine-vita, di procreazione alternativa, di laicità. E' un gigantesco fossile nato già morto, un vespaio di liti, tiri mancini, giochi di potere a suon di colpi bassi che è bastato un Renzi qualsiasi a mandare in bratta totale e  ricompattarlo, come ci si unisce timorosi e imploranti solo davanti all'apparizione del Demonio in persona. E se Vendola per arrivare dove lecitamente vuole arrivare (c'è una sola parola per dirlo, Nichi: ministero. Altro che narrazione..) decide di fare conventicola co' sta roba, liberissimo. Ma qualcuno gli spieghi tra un revival di Padre Pio e una citazione di Paolo Sesto, che la sinistra sta di casa da un'altra parte.
Certo, qualche vecchio arnese Ingroia se l'è suo malgrado dovuto raccattare. Proprio la sinistra vetero-comunista litigiosa e in preda a incontenibili smanie di protagosmo, per esempio, o quei partiti e movimenti che hanno reso l'ambientalismo in Italia una roba da operetta, in mano ai Pecoraro-Scanio, frammentata e fracassata in soli che ridono, soli che piangono e soli che si grattano il culo, perchè sia mai che una volta si riesca a mettere da parte il primadonnismo alla Liberace per una causa che ne vale la pena.  Ai quali è stato però imposto di mantenersi un passo indietro rispetto ai rappresentanti della società che sono i primi che vengono eletti subito dopo lo stesso Ingroia, e di appendere all'armadio simboli e simboletti. E Di Pietro Che però ci ha regalato i referendum, per esempio, cosa che di sicuro non ha fatto Franceschini (Francheschini CHI?) e una coerentissima, incessante opposizione al governo dei tecnici di sta minchia che è arrivato e ha deciso che i soldi potevano essere turlupinati a chi è facile da saccheggiare (dipendenti, pensionati etc) e complimenti per la geniale e originalissima intuizione politica, e ci ha regalato capolavori tipo gli esodati, un tale svarione da principianti, una vergogna di dimensioni tali che vedo fare a gara a chi la evita con più rapidità, nei salotti elettoral-televisivi, per non essere costretti a giustificare il fatto di averla sottoscritta, quella maialata, o avendo la faccia a culo di dire di averlo fatto per "senso di responsabilità". E il fatto che a uno come Landini piaccia Ingroia, secondo me ha a che fare con l'essere di sinistra punto, non con l'essere estremista, Vendola caro.
Se Renzi fosse stato il candidato Pd, non credo che Berlusconi sarebbe corso a mummificarsi ancora di più la faccia, a restaurare quella cosa brutta che ha in testa a posto dei capelli, per tornare a sparare stronzate come se non ci fosse un domani a reti unificate. Credo che queste elezioni avrebbero preso tutta un'altra piega. Renzi, checchè ne possiamo pensare io o te, è uno che riusciva a risultare seduttivo persino in quel limbo sempiterno che è l'elettorato indeciso ma tendenzialmente moderato, era uno che piaceva ai giovani che di sinistra non lo sono neppure, tutte cose che adesso sta facendo Beppe Grillo. E se invece di inventarsi l'impossibile, in quanto a magheggi, per rendergli le primarie un inferno a ostacoli il Pd se lo fosse cullato e coccolato a dovere, oggi non saremmo di nuovo qui a vuotarci i coglioni con Berlusconi, Casini e Franceschini (Franceschini CHI?). La scheda elettorale con la croce pre-stampata sul Movimento 5 Stelle gliel'avete messa in mano voi a milioni di italiani. Con i vostri lacchezzi  d'apparato pensavate di potervi permettere il lusso di fingere di non sapere che in Italia sono a milioni quelli che non vi sopportano più davanti agli occhi? Grosso errore. E ora è quasi uno spasso sentirgli dire quel "sarà un piacere", a Grillo. Perchè ve lo siete meritato. Quello che non si è meritato il mio paese invece è questo plotone telecomandato che invaderà gli scranni di Monte Citorio senza l'autorizzazione a proferire verbo, a parlare con un giornale, a farsi conoscere dalla gente che dovrà rappresentare, pena calcio in culo ed espulsione.
No grazie. Non mi piace il metodo e non mi piace Casaleggio. Grillo mi fa ridere, e molto, lo confesso. Ma nell'ingresso dei suoi adepti sordomuti in Parlamento non ci trovo affatto da ridere. Affatto.
Ecco perchè ho deciso di votare Ingroia.






pezzo d'homo

insomma mentre quei due imbecilli di Fratelli d'Italia hanno fatto imbufalire mezzo pianeta con quel delizioso video del voto col culo, compresi i loro due capoccia Meloni e Crosetto, non salta fuori Ferrara che si mette a raccontare a Dagospia che proprio quel pezzetto d'uomo del Crosettone sarebbe in realtà gay?.. Mi arrendo. Buonanotte..

martedì 19 febbraio 2013

ECCO PERCHE'


Ho visto fare un tale scempio della cosa pubblica a tutti i livelli e in ogni settore, a ogni latitudine e da qualsiasi schieramento, che tutto mi sarei aspettato tranne che ritrovarmi qui ad assistere a questo brutto film: quel colosso di carisma politico che è  Bersani, quel vecchio intrallazzone pervertito di Berlusconi e naturalmente gli immarcescibili democristiani, comunque abbiano deciso di chiamarsi oggi, abbarbicati a qualsiasi poltrona possibile e immaginabile, alla disperata ricerca in un modo o in un altro (spesso in un altro, specie al sud) di quella manciata di voti utili a renderli, bilancino alla mano,  indispensabili e ancora in gioco seppur politicamente morti, sepolti e putrefatti ormai da lustri.
Ho visto una tale quantità di vecchi arnesi impresentabili, ignoranti, cafoni, sgrammaticati, lampadati e tumefatti dai ritocchini occupare militarmente praticamente ogni strato della vita pubblica e istituzionale di questo malridotto paese e imperversare in tv, tutti i giorni e a tutte l'ore, facendo sfoggio di tutta l'impunita bruttezza morale e umana di cui erano capaci (guardandoli in tv mi chiedevo se puzzassero, giuro) e diventare così ricchi, potenti, arraffoni, spreconi, arroganti e scoreggioni da far impallidire le macchiette create dai Sordi e dai Totò nei secoli dei secoli, a cui non avrei affidato neppure la custodia del mio micio per godermi un weekend sulla Costiera Amalfitana, figuriamoci le istituzioni.
Ho assistito a una tale criminale mortificazione della bella Costituzione di questo paese, delle sue istituzioni, di chi ne rappresenta la legge, della sua cultura, del suo ambiente e più semplicemente del più elementare italico buon senso da stentare a credere a quello che vedevo (e sentivo), e si che sono uno che si scandalizza mica tanto facilmente.
Ho visto questa nazione ridotta a un tale livello di disistima internazionale, di spernacchiamento planetario, e oggetto di un equanime, globale dileggio da Bagaglino da dover essere, dietro fortissime e a un tratto martellantissime pressioni esterne in qualche modo commissariata, attenzionata e affidata alle cure dei "tecnici", di un'entità istituzionale altra, non eletta, sconosciuta, guidata da un signore che aveva sicuramente l'aria di essere una brava persona (rispetto a tutto il "prima" ci avrebbe dato quell'idea anche Rockerduck) ma altrettanto quella di essere amico, socio e compagno di merende di banche, banchieri e banchetti, ovvero i veri e unici responsabili dell'oceano di merda in cui stiamo gagliardamente galleggiando in questo momento, e che si è subitissimamente premurato di rovesciare tutta la cacca di cui sopra sul groppone della povera gente, dei pensionati, dei lavoratori dipendenti, dei disabili, degli studenti, e di quella razza in via di estinzione che sono i lavoratori in genere, senza interrompere mai, per un solo istante il perpetuo, secolare, laicissimo bacia-culo alle gerarchie vaticane, ormai seconde per capacità di lobbying e di pressione solo ai Visitors.
Man mano che lo sdegno, l'indignazione, la rabbia furibonda montavano, specie sui nuovi media, ho visto far capolino questi personaggi diciamo nuovi: il telegenico Renzi, che non mi sta affatto simpatico ma mica è detto che la nuova classe politica debba piacermi per forza solo perchè è nuova, lo sgomitante Vendola con tutta la sua corte (Sel), un simpatico mix tra oratorio e  Mucca Assassina, qualche timida dissidenza nel polo delle libertinità, tipo la neo-vergine Meloni, effettivamente un pò meno grottesca di quanto non apparisse da dentro il pollaio-Berlusconi (e forse anche di quanto non lo fosse), e Grillo: simpatico. Ma solo sino al delirio di onnipotenza da sondaggio e epurazioni su commissione celeste (il para-guru Casaleggio che fà soltanto capolino dall'alto dei cieli di quando in quando ma c'è, e cazzo se c'è) che non ha certo perso tempo nell'adeguarsi all'andazzo della politica italiana e cominciare a sparare cazzate come se non ci fosse un domani, tipo l'Italia fuori dall'Euro, i sindacati sono solo merda, giornali e tv sono solo merda, anzi è solo merda tutto e tutti tranne me e quel simpaticone di Casaleggio, tutto questo tra un caffè con quei bricconi di Casa Pound e l'altro.
Ho visto e ammirato la forza critica e la capacità di denuncia delle belle menti della stampa e dei media nostrani, i Serra, i Travaglio, gli Scansi, i Giannini, i Gramellini, i Rizzo e gli Stella, ma anche i Mentana, i Santoro, i Formigli e le straordinarie Gabbanelli, calibrare e rincarare il dosaggio di pallettoni da sparare, la capacità d'inchiesta, l'amore per la libertà d'informazione (in tempi durissimi, qui da noi) ulteriormente potenziati e amplificati dal quel vero e proprio ingestibile, incontenibile tsunami che è il passaparola via web. E perciò mi son trovato a pensare tra me  me: stavolta le cose andranno diversamente, stavolta il mio paese non permetterà a questo plotone di mentecatti incapaci di raccontarci che Cristo è morto di sonno mentre loro si erano giust'appunto distratti un attimo. Ai responsabili (chi attivamente, chi passivamente)  di tutto questo non verrà data più alcuna facoltà di parola: stop. Fine. Tempo scaduto. Time out. Levatevi da tre passi dai coglioni e anzi fatelo in fretta, dovesse mai  balenarci per la mente  l'idea di farvi restituire il maltolto e pagare per tutto quello che siete stati capaci di combinare e soprattutto di non combinare.
Macchè: era una burla, abbiamo scherzato, una puntata di Drive-in, un gioco di società, come non detto. I problemi di questo paese, la giustizia da terzo mondo, le iniquità sociali e civili, la scuola, la sanità, il lavoro, le pensioni, il degrado culturale, la sistematica intrusione Vaticana nei cazzi di casa nostra e possibilmente a nostre spese, l'evasione fiscale ormai a livelli siderali, la malavita organizzata  strabordata e ramificata ovunque beata e impunita, una tv di stato totalmente in mano ai trombati della politica e ai tirapiedi del Podestà di turno, e un conflitto d'interessi che è una vergogna inspiegabile e senza fine, ce li facciamo risolvere da chi? Berlusconi, Bersani, Casini e visto che ormai c'è, pure da Monti. Da una sinistra che la sinistra non sa neppure dove sta di casa, da una destra che sembra il Circo Togni, e Monti che bacia le pantofole di Merkel e Sodano a targhe alterne. Arbitra il signor Grillo Giuseppe "fuori dall'euro, abbasso la tv, viva la cionna" etc etc.
Ecco perchè ho deciso di votare Ingroia. 
(continua)



domenica 17 febbraio 2013

Informazione? No, grazie.

Beppe Grillo ha sdegnosamente annullato l'intervista (l'unica prevista) a Sky in programma stasera. In ogni paese del mondo i leader di partiti o movimenti democratici rispondono alla stampa, ai media. Lui no. Non risponde. 
E il tgLa7 è così, Tg3 è colà, e Mediaset è su, e Sky è giù, e Repubblica è detta e Il Giornale è fatto. Siamo forse l'unico paese al mondo che non ha un solo cazzo di organo di informazione degno di rispetto? Non credo. 
E allora trovo sospetta questa allergia alla stampa, alle domande, al conradittorio. Perchè dovrei mettere il mio paese in mano a un uomo tanto ostile a una cosa che in ogni paese democratico del globo è considerata SACRA: la libera informazione? Mi sembra di sentirli, i devoti: "l'informazione in Italia non è libera". Ma questo lo dite voi: anzi lo dice il vostro capopopolo rigorosamente dietro suggerimento del personal-guru. A voi non è concesso dire proprio un cazzo di niente pena l'espulsione.

Una giornata di sole.

Non do mai per scontata una giornata di sole. Mai. Dal momento in cui mi sveglio, quando apro il finestrone quasi a lasciarlo entrare, il sole.
Mi piace far le cose fuori, quando c'è il sole. Non sopporto quando sono costretto ad andar di fretta, in una bella giornata. Perchè una bella giornata merita un pò di indolenza.
Ho benedetto milioni di volte il fatto di esser nato e cresciuto in un luogo dove il clima è dolce.
Certo, climaticamente la situazione è cambiata. I fenomeni estremi sono una realtà decisamente più frequente rispetto al passato, per intensità o per durata o per rigore. Ma di fatto questo rimane un posto il cui clima si può definire dolce. E io lo apprezzo. Mi piace sottolinearlo, scandirlo. Chi mi conosce sa che non è raro sentirmi esclamare "che bella serata".
Perchè una bella giornata è bella quando finisce, con quella tranquillità che una serata di bel tempo comporta, con il silenzio, con la pace. Non sono esattamente un tipo Zen o particolarmente New Age. Se ne avessi l'opportunità mi tufferei nel caos gelido, ventoso e chiassoso di Times Square pure domani. E sopporterei stoicamente tutto, sapendo che tanto prima o poi qui si torna: a questo sole.
E sono proprio le belle giornate di febbraio quelle che amo molto. Psicologicamente sei proteso verso la bella stagione. Sai che non è ancora finita (la primavera a volte può essere terribilmente uggiosa, specie nella fase iniziale), ma sai anche che il più è fatto: ti godi la bella giornata sapendo che ve ne sono molte altre a  venire.
Magari ha il suo bel perchè il sollievo del sapere che gli animali randagi di cui mi occupo amano il sole, lo cercano, se lo godono. O che i miei mici, pur sempre costretti a una noiosa vita d'appartamento, se lo gustano sul balcone, immobili per ore, con l'aria rilassata e soddisfatta  e finalmente non annoiata.
Ma una bella giornata di sole è comunque una delle cose belle della vita: il tepore, la luce, la quiete: chi non le ama.
Mi capita di guardare fuori dalla finestra la sera e pensare e che è stata una bella giornata, e sperare che domani lo sia altrettanto. Sono una persona estremamente terrena che non ha mai potuto godere di alcun tipo di conforto spirituale, religioso. Peccato: perchè a volte piacerebbe anche a me avere qualcuno a cui attribuirla, qualcuno a cui essere riconoscente, qualcuno da ringraziare per un'altra bella giornata di sole.



mercoledì 13 febbraio 2013

Paola Concia e tutto il cucuzzaro.

Mi sfugge il perchè perchè delle interviste a Paola Concia con annesso spottone elettorale pro-PD ogni volta che parte uno straccio di polemica sui diritti civili. Niente di personale contro la Concia: ma in italia non abbiamo un associazionismo a cui rivolgersi?  Rispondo io: SI. 
E perchè si OMETTE sempre di chiederle dove cazzo era nascosta in tutti questi anni quella allegra conventicola di anime belle che compongono il suo partito? 
E perchè si OMETTE sempre di chiederle cosa ne pensano i suoi compagni di partito Franceschini, Letta, Bindi e tutto il cucuzzaro delle SUE nozze gay?

lunedì 11 febbraio 2013

Grillo vuole il papa nero..

Beppe Grillo ha detto che si augura, dopo il primo presidente di colore degli Usa, che il prossimo papa sia nero. Sarebbe già qualcosina se quei sant'uomini del Vaticano smettessero di relegare le donne al ruolo perpetuo di sguattere pulisci-culi, signor Beppe. 
Per i papi neri, culturisti o transgender possiamo pure attendere..



domenica 10 febbraio 2013

appliCAZioni..

Prediktor è una nuova app Android che su sedicenti basi scientifiche, seppur con un filo di ironia, ti aiuta a capire qual'è la situazione tra un ragazzo e le sue Calvin Klein. In poche parole, le dimensioni del pisello. Mai più senza. Buonanotte..


il finale

Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci. Diceva Ghandi. Anche se il mondo è pieno di esempi a testimoniare che il finale mica sempre è quello..


martedì 5 febbraio 2013

dal cuore al culo è un attimo..

Anche la Gran Bretagna governata da un conservatore ha detto si al matrimonio gay. Argomento che noi in parlamento non ci prendiamo nemmeno il disturbo di sfiorare. 
Il cuore dell'Europa civile, destra o sinistra, sta rapidamente risolvendo questa mostruosità storica, pur se con colpevole ritardo. 
E se quello è il cuore, noi cominciamo a somigliare sempre di più al buco del culo. Buona notte.


venerdì 1 febbraio 2013

Stalin..

Vendola ha sempre avuto un'affascinante propensione alle iperbole e all'enfasi, talvolta un filino eccessive. Ma sentirlo parlare a Coffee Break di "nostalgie staliniste" fa sorridere. Non so se a consigliarlo siano i preti, papi, e porporati di ogni ordine e grado che lui volentieri menziona come figure-guida, dall'alto dei cieli. Ci sono partiti di sinistra che di sinistra lo sono e intendono rimanerlo e altri che invece decidono di giocare a fare i ragazzotti discoli nell'accogliente e pacioso oratorio di Monti, Franceschini, Bindi.
Prova a farti consigliare da qualcuno con i piedini più saldamente poggiati a terra, Nichi darling. Stalinisti o democristiani, do or die, è un'alternativa che esiste solo nella tua testolina.
Se quello che tu stamani stai sibilando, e credo di si, è che Antonio Ingroia sia uno stalinista, allora dì ai tuoi celestiali consiglieri di munirsi di un buon cannocchiale. Credo che da lassù comincino a non vederci più tanto chiaro.
Sollecitato sulle sue figure guida, Ingroia ha menzionato Berlinguer, Kennedy e Obama. E, oops, credo siano quelli che ci saremmo aspettati di sentir menzionare DA TE o comunque da QUALSIASI leader di un partito di sinistra. Stalin..