LABELS

ALTROVE (766) UN ALTRO GIORNO (252) QUI E ORA (106) NOTE (8)

mercoledì 30 gennaio 2019

family day..

È stato "Chi l'ha visto?" ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica (ma anche di inquirenti sino a quel momento un po' distratti) sul caso dell'omicidio formato famiglia del ventenne Marco Vannini, a battere e ribattere sulle assurdità di quell'episodio, ad ospitare da subito le grida di dolore e di rabbia della madre. 
È stato "Chi l'ha visto?" a far aprire o riaprire un caso, come decine di altre volte, a far luce su ambiguità, omissioni, depistaggi, balle, ingiustizie. 
In contemporanea, in quello sfiatatoio di merda che sono le reti Mediaset (che secondo me hanno un'altissima percentuale di responsabilità morale dell'analfabetismo non tanto funzionale quanto culturale di questa italietta di merda boccalona e astiosa di oggi) le Iene portano avanti una delirante campagna a favore dell'innocenza di quei due mostri sociopatici di Olindo e Rosa, uniti da un rapporto malato, ossessivo, patologico, che già da di per se fa capire di che cazzo d'arnesi stiamo parlando (fra l'altro rei confessi). 
Così, giusto per stabilire che ognuno ha il cazzo di tv che si merita.


dolce far niente

Mentre stavo accudendo l'ultima delle sette colonie feline di cui mi occupo ogni giorno, un auto ha accostato e le due signore a bordo mi hanno detto grazie per quello che stavo facendo. Sono rimasto sul vago e ho solo spiegato che oggi è stata in effetti durissima, per me ma soprattutto per quelle povere bestie. Al che una delle due mi ha detto che tutto quello che faccio mi tornerà indietro in qualche modo. Volevo spiegarle che ho seri motivi per sospettare che il mio karma ultimamente debba essere quantomeno un po' distratto, ma mi sono limitato a ringraziare per le belle parole. Cosa che ribadisco. 
E adesso vietato commentare con frasi carine qui sotto al post (Facebook, ndr). Quando ho scelto di fare volontariato sapevo che avrebbe comportato grandi sacrifici. Se così non fosse, non si tratterebbe di volontariato ma di hobby. 
Ci sono molti che scelgono forme di volontariato decisamente durissime, persino a rischio della vita. Va da se che quello che io faccio al confronto sia poca cosa. Piuttosto, al di là del fatto che io umanamente possa apprezzare delle belle parole di incoraggiamento, una cosa che apprezzerei ancora di più è che non si tacesse mai quando si cerca di infangare, di screditare, di infamare chi fa volontariato e lo fa a livelli estremamente impegnativi. Questo cazzo di baraccone di paese va avanti grazie al volontariato, che interviene dove lo Stato non può, o non sa, o più verosimilmente non gli importa un cazzo di intervenire. Se c'è una cosa che veramente mi manda il sangue al cervello è vedere chi fa del volontariato venire infamato da merde che nella vita non hanno mai mosso un cazzo di dito per niente e per nessuno. Mai, e sottolineo mai. 
Per questo la cosa che più apprezzerei (e credo di poter parlare a nome di tutti gli italiani che si adoperano in questo senso): che non si tacesse quando si assiste a scempiaggini con cui, con finta "sbadataggine," si cerca di tagliare risorse alle onlus no profit, alle Caritas, alle ONG. Quando dall'alto del cumulo merdoso dell'assolutamente niente che si è fatto nella vita per gli altri (umani, animali, ambiente), si cerca persino di sgambettare, di molestare, di infangare uomini di caratura morale semplicemente stellare come Gino Strada, Medici Senza Frontiere, Amnesty o il volontariato di matrice confessionale. Quello sarebbe apprezzabile. Che ognuno nel suo piccolo alzasse la voce anche solo un istante per dire "giù le vostre zampacce merdose". Perchè il volontariato sì che è un vanto tutto italiano, una nostra eccellenza, qualcosa di cui andare assolutamente fieri. 
Di sicuro molto più di una classe politica piccola piccola e pateticamente incapace. E assatanata di potere.


giovedì 17 gennaio 2019

over the piano cucina

ricordo innanzitutto a me stesso che l'eccentrica comunità gay italiana quella fuoriclasse di Porella Cuccarini non si è peritata di annoverarla tra le proprie icone. Ognuno ha la Judy Garland che si merita. 
#mezzacalzettamiracolata (e Pippo Pippo non lo sa..)


mercoledì 16 gennaio 2019

Favage

Sempre che non siate troppo indaffarati a baloccarvi con le patacche fascioleghiste dei terremotati marchigiano-libanesi, date un occhiata a che popo' di casino è sta cosa della Brexit. E di che dimensioni. 
E magari ricordatevi degli imbecilli del sovranismo di sto cazzo che da anni ci spappolano i coglioni con l'uscita dall'Europa e dall'euro. Che se per un paese forte e potente come la Gran Bretagna è sta roba, figuriamoci per uno scorribandato da buffoni ignoranti come il nostro. 
Questo succede quando la politica populista di merda lascia decidere con queste seghe di referendum a gente che non può avere uno straccio di idea di quali possono essere i rinculi a breve e lungo termine di decisioni così pazzescamente delicate e complesse. Democrazia diretta un cazzo. Brutto manipolo di mantenuti incapaci. 
 È per questo che la nostra Costituzione ci ha regalato un meccanismo così articolato di pesi e contrappesi: perché parlamento e istituzioni possano prendere delle decisioni che noi non possiamo essere sufficientemente attrezzati a prendere. 
O in quei tre giorni scarsi in cui lavorate prima di fuggire a gambe levate con tutta la carovana di trolley griffati appresso è troppo disturbo chiedervi di farlo per noi, dato che a regola di bazzica siete lì a rappresentarci?


lunedì 14 gennaio 2019

monkey chop

'ex ministro (yes, siamo stati capaci anche di questo) Calderoli è stato condannato in primo grado a un anno e sei mesi per aver chiamato l'europarlamentare Cecile Kyenge "orango", con il riconoscimento dell'aggravante razzista (e ci mancava pure). 
Da sottolineare che l'orango è stao signora abbastanza da non cogliere la palla al balzo per costituirsi parte civile e magari scroccare (lecitamente) un po' di quattrini, sport invece praticato di scioltezza proprio dalle parti del partito di questo colosso della politica italiana.


mi ricordo mutande verdi

Come in una specie di spassosa caccia al tesoro, nel decreto sicurezza si cela  zitta zitta, caruccia caruccia, la norma che para il culo alla Lega a processo per le spese pazze. 
Tipo, migliaia di euro (pubblici) in mutande verdi. Ricordi? 
Sembrerebbe di no


domenica 13 gennaio 2019

lati-tanti.

Non ci provate. 
In Italia il caso Battisti non è un caso politico. È un caso giudiziario. È stato catturato un latitante. E di sicuro non l'ha catturato Salvini, che da tutte le postazioni di potere ricoperte col suo partito negli scorsi decenni, anziché saccheggiare i quattrini dei contribuenti, avrebbe avuto modo e maniera di fargliela terminare un po' prima, la "pacchia". 
E farla terminare anche al merdaio di fascisti assassini stragisti favolosamente impuniti all'ombra di protezioni, depistaggi, connivenze e omertà ad ogni latitudine delle istituzioni deviate, e anche quelle molto meno deviate, di questo paese. 
Ricordo sommessamente, solo per fare un esempio, che tutto il solito apparatone dei misteri si mobilitava a protezione di ste schifezze umane anche quando si trattava di sociopatici che delinquevano per il solo  gusto di delinquere, senza neppure il movente merdoso del credo politico, tipo i tre mostri del Circeo, un paio dei quali il carcere non l'hanno mai visto neppure in cartolina o giù di lì e chissà che cazzo di fine hanno fatto, mentre all'unico che era stato assicurato alle patrie galere, il prode Izzo,  è stata addirittura servita su un piatto d'argento l'opportunità di uscire e scannarne giusto un altro paio, di donne: madre e figlia adolescente.  
C'è una sentenza emessa dalla legge di questo Stato e una vicenda giudiziaria che termina qui. Sui risvolti politici di questa brutta storia stendiamo tutti, ma proprio tutti, un velo pietoso. Che è meglio.
ps: caro ministro mascherato: se sei così bravo a catturare latitanti, portaci Matteo Messina Denaro, che allo stato delle cose è persino più pericoloso di un vecchio terrorista redento, convertito, e certificato radical chic.


sabato 12 gennaio 2019

la guerra dei Rozzes

volevo ricordare innanzitutto a me stesso che oggi a Torino la maggioranza di governo è in piazza a manifestare contro la maggioranza di governo. 
E io sono contento perchè voi questi ve li meritate. E, a proposito di madamin, godo come una bagascia dei casini del Texas.


c'hai qualche spiccio?

inorridiamo. 
Ad aprile diventerà operativa questa cosa che la Raggi ruba le elemosine, cioè le monetine che i turisti lanciano nella fontana di Trevi, che sino all'avvento di questi ladri di misericordia erano destinate alle Caritas della capitale che in genere stanno molto meno lì a grattarsi i coglioni di quanto non abbia mai fatto questa brutta ghenga di sfaccendati inconcludenti miracolati, che in vita loro non hanno mai fatto un cazzo per nessuno se non loro medesimi, e che pervicacemente continuano a legiferare e normare contro l'operato di onlus no profit e associazionismo di volontariato la cui importanza (ed efficacia) sono un vanto per questo paese (uno dei pochi, ormai), assai di più di una cricca di poveracci catapultati da un ricchissimo guru new age e un altrettanto ricchissimo vecchio clown spaccia-patacche nella ribalta politica e ai posti di comando senza un cazzo di straccio di attestato di merito (privilegiati a chi?).
Dalla bidonville monnezzaio Roma è tutto. A voi la linea.


la burlona

I pori fasci e razzisti demmerda grossetani sono devastati. 
Pare che il tentato stupro (ad opera di due stranieri, ça va sans dir) del 7 gennaio albergasse solo nella testolina ottenebrata del bottino che l'ha denunciato. 
Figliola cara, capito il tempo che gli hai fatto sprecare a vomitare merda da Louisiana di inizio novecento su quello sfiatatoio Facebook? 
E ora chi glielo risarcisce?


radio ga ga

Cari fascioleghistucci, 
volevo tranquillizzarvi sul fatto che con l'assegno di 70.000 euro (che potranno diventare 100.000) appena staccato dal governo del cambiaminkia per quella insostituibile sorgente di informazione e cultura che è Radio Padania, qualcosina da fare per i terremotati ci scappava fuori. 
Visto che vi stanno così a cuore..


venerdì 11 gennaio 2019

all'ombra delle ultime sòle..

per una banalissima questione di gusti personali non sono mai stato un fan di Fabrizio De Andrè. Più in generale non ho mai amato il cantautorato storico del nostro panorama musicale. Un concetto di fare musica sideralmente distante dalle mie sensibilità. 
 Ovvio che abbia amato molto alcune canzoni, ovvio che per esigenze professionali (ma anche solo per quello che per me è sempre stato l'immenso piacere di conoscere, scoprire, analizzare anche le cose che non toccano le mie corde) li abbia tenuti in considerazione. Ovvio che sia perfettamente consapevole che tra le pagine di quel tipo di discografia si annidino dei puri e semplici capolavori. Solo che, tipo, non mi è mai venuto di buttare sul piatto un disco di quello specifico mondo così, per il semplice gusto di ascoltarmelo. Mai. Senza alcuna eccezione. 
Ma nel giorno in cui ricorrono 20 anni dalla morte del geniale cantautore genovese quello che a me preme sottolineare, vista l'aria che tira, è che stiamo parlando di una porzione enorme, rilevantissima, del patrimonio artistico della sinistra italiana. Che è una cosa che attiene alla cultura popolare di un paese, ancor più che alla sua politica in chiave partitica. E mi preme farlo ancora di più in un momento in cui è imperante la totale, sonora imbecillità sempliciottona del "non esistono più destra e sinistra". Certo che no, nelle zucche vuote, culturalmente decomposte, intellettualmente liofilizzate di chi con una simile stronzata ci si riempie la bocca non può esservene traccia. Mentre invece, sono desolato per voi, nella realtà si. Esistono eccome. 
Io non so quanto sia viva e rappresentativa la sinistra italiana in questo preciso momento storico in termini politici, partitici e di società civile. Anzi, lo so benissimo ma mi appello ad un po' di quella carità cristiana di cui non sono neppure particolarmente accessoriato e taccio. Ma l'immenso patrimonio artistico, letterario, musicale, cinematografico, in una sola parola culturale, di quell'aria di pensiero è tutto lì: presente, tangibile, verificabile, facilmente consultabile se non per la mole: enorme. Perfettamente scolpito nell'ambito più complessivo del patrimonio culturale di questo paese. E, senza che qualcuno si azzardi ad obbiettare su questo, De Andrè ne è parte. E che parte. 
Chi è di destra frigga pure a fuoco lento nella pochezza, nella povertà, nella inconsistenza della controfferta. E chi è di sinistra visualizzi la meschina rappresentazione odierna di un mondo, quello della cultura della sinistra progressista italiana, di cui ha fatto parte, tra gli altri, un vero e proprio monumento al genio creativo come Fabrizio De Andrè. 
E, in attesa di tempi migliori, si vergogni un po'. Almeno oggi.


piccolo grande donatore

volevo ricordare ai poveracci che vedo in subbuglio su tutti i social per le parole di Claudio Baglioni, che non è la prima volta che la star del pop non si limita a cantare. 
Ad esempio, ha donato 700.000 euro alla popolazione di Norcia colpita dal terremoto. Senza emettere una sola nota. 
E questo volevo dirlo in particolare agli adepti del partito-setta che tassa le Caritas, e ai decerebrati che votano quelli che invece di euro se ne inculano a decine di milioni, da anni. 
ps: che poi a furia di dirgli di limitarsi a cantare, questo vi piglia pure sul serio. E per carità la vita. Per i miei gusti ha già cantato abbastanza.


giovedì 10 gennaio 2019

vade retrovirus (con toccata di culo)

vedo un gran rumoreggiare sul fatto che Grillo abbia sottoscritto il "patto trasversale per la scienza" di Roberto Burioni perchè, parole sue, "il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali”,
Stiamo parlando dell'uomo che nei suoi show dedicava un lungo capitolo al fatto che l'Aids non esiste, che il virus (anzi, retrovirus, ovviamente indicandosi il culo) dell'HIV nessuno l'ha mai visto, che Robert Gallo (che invece il virus si è preso il disturbo di scoprirlo) avrebbe accampato giustificazioni arraffazzonate a chi gli chiedeva di mostrarlo e, dopo lunghe elucubrazioni sulle solite lobby che sulle cure ci si arricchiscono, concludeva affermando che a uccidere, anzi, a causare proprio l'AIDS, erano le cure, non il virus (nello specifico, l'AZT). Tutto questo tra un vaccino autistico e l'altro.
Ciao core. Passo e chiudo.



ps: qui il video

lunedì 7 gennaio 2019

Grande Tarantella Vip

Alle Mannoia, i Santamaria, i Verdone e tutto il vippume folgorato dal grillismo sulla via di Damasco, che ora si cospargono il capo di cenere e piagnucolano per essere stati "strumentalizzati" l'unica cosa che ho da dire è: mi fate vomitare più di Rocco Casalino. 
Reso l'idea?


Chissà.

e invece mi chiedo cosa trattenga quell'altro pagliaccio miracolato di Di Maio dall'offrire solidarietà (con tanto di usufrutto di piattaforma aziendale, e sottolineo aziendale, bonus) anche alle oceaniche proteste che dilagano da settimane nelle vie di Budapest e nell'Ungheria di Orban. 
Chissà.


young men!..

No a sospensione delle partite o chiusure degli stadi. No al divieto di esibire certi striscioni. No a sanzioni collettive, etc. 
Il ministro degli Interni che si preoccupa così tanto della sicurezza dei cittadini travestito da Village People ha deciso che invece quelle brave personcine degli ultràs (molti dei quali fasci strafatti e suoi supporters) che gli stadi e i loro dintorni li mettono a ferro e fuoco e la sicurezza dei cittadini può andare a fare in culo, debbano essere mandati a letto senza cena. Può bastare. L'importante è che senza cena non ci resti lui. 
"È un terreno scivoloso", ha sospirato. Ma vainnelculo, buffone.


de core

La parola decoro mi fa schifo. Mi ha sempre fatto schifo. 
Come i borghesucci piccoli piccoli che in genere la sventolano.


mercoledì 2 gennaio 2019

allora è vero.

Meglio atei che bigotti razzisti. E se ve ne state a casa invece di venire in chiesa mi fate pure un favore. Che in queste chiese comincia a sentirsi puzzo di merda.
 Su cristianucci dei presepini e delle radiciucce: questo ha detto il Papa. Con parole appena più gentili, ma questo ha detto. 
E lo ha detto dopo che un altro uomo profondamente per bene e cristiano aveva detto praticamente le stesse cose, poche ore prima al Quirinale. 
Poi invece ci sono i mentecatti che ai due signori qua sopra possono a malapena baciare il culo sotto l'immensa volta della loro statura morale, che sono quelli da cui scegliete di farvi rappresentare. 
Mi sa che non c'avete capito un cazzo nemmeno stavolta. 
Dev'essere vero che siete così ignoranti come si dice.


non possiamo commentare proprio tutto tutto.

Ti prego di non indugiare su quella cazzata fantozziana dei due ex disoccupati (indebitati) cronici figli di papà (trafficoni) che farneticano di privilegi dalle alture VIP del Trentino (in altissima stagione), uno dei due in particolare reduce da mesi di snervante vacanza extra-continental, e per giunta a poche ore dal tripudio del messaggio del Presidente che gliele suonava in diretta nazionale con tanto di mega-botto social, perché altrimenti rivediamo sta cosa della stima reciproca.
Al più, ti concedo di dilungarti un po' sullo storico "controdicorso" di Grillo.