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domenica 4 febbraio 2018

Italia first. O qualcosa del genere.

stamani a La7 c'era questo signore di colore (di origini senegalesi, credo), tale Paolo Diop, che si sperticava a favore delle forze politiche del "prima gli italiani" (fa parte lui stesso di Movimento Nazionale, una specie di succursale di Casa Pound), che sosteneva che con l'immigrazione sono arrivati in Italia i terroristi (tipo i suoi genitori?), che il sovranismo non è fascismo (ma gli somiglia molto, gentile signor Diop: o forse lei era a letto con l'infuenza quando a scuola sono arrivati al capitolo "anni 20" del libro di storia? Peccato: avrebbe capito che gli somiglia eccome, esattamente come il leader del suo movimento, Storace, somiglia vistosamente a un fascista) e sfoggiava argomenti giustificativi su quanto successo nella sua città (già: proprio Macerata), sorvolando sul piccolo dettaglio che se si fosse trovato nei paraggi, un bel pallottolone se lo sarebbe beccato pure lui, visti i criteri di selezione del fervente Rambo leghista. Io pensavo che il peggio del peggio fossero i gay cattolici. Ma evidentemente in Italia a quel peggio non c'è mai fine, e una volta raspato il fondo del barile, si comincia volentieri a ravanare nella merda su cui il barile è graziosamente appoggiato. 
Ps: per l'influenza provi col vaccino, signor Diop. Prevenire è sempre meglio che curare. Per il masochismo invece mi contatti in privato. Posso darle un sacco di suggerimenti sfiziosi.


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