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sabato 7 luglio 2018

solo contro tutti nel villaggio dei gay..

carino il filmato (piuttosto raro) dei Village People trasmesso in uno speciale dedicato alla disco da Rai Uno (meglio tardi che mai, la Rai non li trasmetteva nemmeno allora). Un po di trivia? Per servirla: 
erano tutti gay compreso il loro creatore (un produttore/autore francese, Jaques Morali, che ha ideato il progetto Village People e scritto tutti i loro hits) tranne il cantante solista. Il loro nome fa riferimento proprio al Greenwich Village, un'area di New York City ad altissima concentrazione gay; tutti i loro hit si riferiscono nei titoli e nei testi a luoghi e situazioni "istituzionali" della vita nella grande comunità gay americana, ed i loro celeberrimi outfit altro non erano che i più consueti dress code per l'accesso ai gay clubs delle metropoli USA (a quei tempi tutti rigorosamente per soli uomini) anche se con il loro ciclopico successo mainstream le spiegazioni fornite dall'ufficio stampa a riguardo si fecero via via sempre più edulcorate (e più idiote). 
C'è una leggenda metropolitana che gira da molto tempo su queste icone della disco, e cioè che siano praticamente stati sterminati dall'AIDS. Niente di più falso. I componenti originali sono tutti vivi vegeti e perfettamente in salute tranne il leather-man che però è morto per un banalissimo (si fa per dire) cancro al fegato. L'unica vittima dell'Aids è proprio il loro pigmalione francesce, morto nel '91 a 44 anni per complicazioni correlate al virus. 
Il cantante solista Victor Willis lasciò il gruppo all'apice del loro clamoroso successo mondiale, letteralmente divorato da uno spropositato uso di cocaina e cosucce del genere che lo hanno portato per un periodo ad entrare e uscire dalle patrie galere per crimini correlati a quel problema, compreso l'aver dato violentemente in escandescenze in più occasioni e per rapina a mano armata. Gli altri non si sono mai ufficialmente separati e anzi tutt'oggi appaiono dal vivo soprattutto in occasione di grandi festival o eventi dedicati espressamente al fenomeno disco. Anche il cantante solista è tutt'ora in attività (dopo essersi sposato ed aver messo la testa a posto, terminati gli eccessi di cui sopra) e ovviamente nei concerti saccheggia a piene mani il repertorio classico del gruppo di cui però tra l'altro è l'unico del gruppo ad essere co-autore. Non si è mai, e sottolineo mai, voluto riunire agli altri. Probabilmente dopo tre gloriosi anni gomito a gomito con quel conclave di starlettes nevrasteniche ne avrà avuto più che a sufficienza. Mai più e mai poi..  Può bastare? 
(ps: ho consultato Wikipedia solo per l'anno della morte di Morali che non ricordavo. Tiè, nnate affanculo..)


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