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giovedì 6 luglio 2017

we are the children. Ma anche no.

i senatori del centrodestra (che bella immagine: li hai presente?) bocciano il ddl per la tutela dei figli (cioè minori, cioè bambini e pensa, neppure negri) di una vittima di femminicidio che ha contratto un'unione civile. Cioè, spiego meglio, semplice semplice: se una donna single, sposata o convivente (con un uomo) viene uccisa, per i bambini scattano le tutele previste da questo disegno di legge. Se la donna invece ha contratto un'unione civile (perciò con un'altra donna) secondo i senatori di Forza Italia, Lega, e quegli altri partitini con più indagati e pregiudicati che elettori, possono caramente andare affanculo e cazzi loro. Nessuna tutela, se la sbrighino come meglio credono. 
Io, che grazie ai favori della bella stagione che amo molto, sono di umore raggiante, mi limito perciò ad augurarmi che a schiattare siano loro, prima, ma molto prima, delle mamme di quelle creature. E sfioro, ma giusto in modo lieve e fugace, anzi fugacissimo, col pensiero questi dibattiti social sui gay di destra. 
E semplicemente mi taccio.


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