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martedì 17 aprile 2018

il Grande Flagello

apprendo che è bastata una replica de "Il commissario Montalbano" per battere in ascolti la finale dell'Isola dei Famosi. Certo un episodio extralusso, impreziosito dal guest-starring di Belen Rodriguez, ma pur sempre una replica. 
E tanto è bastato per far cappotto ad un'Isola dei Famosi sovraffollata di poveracci che famosi non lo sono nemmeno per errore: un non meglio identificato Jonathan, un tale signor Amaurys Perez (prego?) e avanti così, un morto di fama via l'altro. Gente che credo risulti "famosa" solo per quell'elite che che si delizia con quei baccanali di programmi della D'Urso, che cioè guarda la tv con la stessa curiosità intellettuale con cui ci si sofferma a guardare un gatto spiaccicato invece di girarsi dall'altra parte con un conato di vomito che impelle. 
Ma a proposito della D'Urso, stiano tranquilli i feticisti del trash pecoreccio: neppure il tempo di smaltire il surmenage di adrenalina per la memorabile vittoria del riciclato Nino Formicola, ed è già tempo di Grande Fratello, stavolta affidato proprio alle amorevoli cure di Nostra Signora delle Discariche Catodiche. E mica da sola: affiancata da cotanti opinionisti, ovvero quella carampana stravisata della Izzo, indigesta come le anguille sfumate a colazione, e dal secondo più urticante dopo la lana di vetro, l'immarcescibile Cristiano Malgioglio. E chi sennò? 
Povera Italia. Anzi, poveraccia.


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