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mercoledì 25 aprile 2018

pretini di campagna

ah, questi pretini di campagna che si "inquietano" davanti all'amore; 
 che di un meraviglioso momento di accoglienza e comunione, come solo un battesimo può essere, fanno argomento di divisione, di distinzione, di risentimento, di livore; 
 che vorrebbero poter decidere quale amore merita una patente, una classificazione di serie a, un rating di tollerabilità; 
che non si parano quasi fisicamente davanti all'incomprensione, la repulsione, il pregiudizio, facendosi essi stessi scudo, come il loro credo suggerirebbe, a prescindere e persino a dispetto delle proprie convinzioni personali; 
che giudicano sdegnosamente le scelte di vita di persone di fede dalla cui generosità economica traggono la loro unica fonte di sostentamento; 
che smaniano di porsi al di sopra e al di fuori delle leggi dell'uomo, salvo spingere come forsennati affinchè quelle leggi gli garantiscano privilegi e copertura nelle malefatte; 
che disquisiscono di famiglia senza essere loro stessi capaci di crearne una, per latitanza spirituale, perchè in altre faccende affaccendati su commissione extra-terrena, per presuntuoso benaltrismo missionario; 
che non perdono occasione per assurgere al ruolo di capipopolo degli intolleranti, dei bigotti, degli odiatori compulsivi; 
che vomitano fiele nei confronti di chi ha accolto un bambino nella propria casa e nella propria vita per crescerlo, amarlo, proteggerlo, e non abusarlo, sfregiarlo, umiliarlo come invece fanno proprio tanti di quei pretini "inquieti" che, con un rivoltante andazzo che sembra non avere mai fine, lordano nei secoli dei secoli pagine e pagine di cronaca nera con gesti che con l'amore per i bambini non hanno veramente un cazzo a che spartire.


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