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sabato 3 marzo 2018

Ma grazie no.

in inglese si dice better the devil you know, ovvero, se proprio deve toccarti un diavolo, allora meglio un diavolo che già conosci. Ma grazie no. Stavolta no.
Non ho mai perso una singola occasione per manifestare la mia sconfinata simpatia per il movimento degli scappati di casa senza arte ne parte telecomandati da una Srl di grido per bocca di quel monumento nazionale allo squallore che è l'ex gieffino Rocco Casalino, quel maschione che all'interno della casa si prodigava in racconti erotici su improbabili partouze con orde di giapponesine infoiate, giusto un attimo prima di diventare la reginetta delle notti al Mucca (questo più o meno il livello di credibilità), e modalità che a me ricordano tanto cose bruttissime come Scientology. 
Ovviamente voto altro, e quello che voto io non interessa a nessuno. 
Ma se proprio dovessimo fare il giochino della cacca che puzza meno, non ho la più pallida ombra di dubbio. Meglio gli scappati di casa della grottesca armata Brancaleone grazie alla quale abbiamo già abbondantemente fatto ridere il mondo e rischiato la bancarotta di Stato, oltre ad un imbarbarimento culturale che ci ha riportato indietro di decenni. 
Meglio il democristianuccio piccolo piccolo col completino della Rinascente che inciampa sui congiuntivi e fatica a cimentarsi nelle giravolte spericolate che gli vengono suggerite in cuffietta dalla regia, come a Ambra dei tempi d'oro, del trucidume che va col piattino in mano in quel buco di culo nero dell'Europa che è l'Ungheria, dove il problema principale è ancora riuscire capire i più elementari rudimenti della moderna democrazia, figuriamoci progresso e benessere. 
 Ovviamente darò il mio contributo perchè il risultato elettorale indichi altro. Ma nella peggiore (e per me davvero peggiore) delle ipotesi, better the devil you know un beatissimo cazzo.


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