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martedì 26 aprile 2016

l'Isis sei tu, chi può darti di più..

succede che i talk show ad un certo punto si accorgano di fare picchi di ascolto quando trattano di temi terra terra, che riguardano la nostra vita di tutti i giorni, mentre si affloscia l'audience, oltre che i coglioni, quando ci sono le solite Santanchè, i soliti Gasparri, le solite Serracchiani e i soliti Di Maio. 
Finisce così che stasera, perfettamente in sincro, sia Ballarò (Rai Tre) che "Di martedì" con Floris su La7 parlano contemporaneamente delle schifezze contenute in praticamente ogni cazzo di singolo alimento o bevanda che acquistiamo e consumiamo quotidianamente, e lo fanno con l'ausilio di super-esperti, tra l'altro in entrambi i casi ottimamente scelti, di grande preparazione e abilità comunicativa, di cui naturalmente non abbiamo motivo di dubitare. E finisce così che scopriamo che i succhi di frutta risultino di un livello di nocività epatica pari all'alcol tanto da veder crescere vertiginosamente le casistiche mondiali di cirrosi e trapianti di fegato soprattutto tra i bambini che dei succhi sono i più grandi consumatori, e che l'alimento che reputiamo sano e leggero per eccellenza, ovvero l'insalata, contiene merda e pesticidi se acquistata sfusa e una condensa piena di non ricordo bene quali cazzi di micro-mostriciattoli se pre-lavata e imbustata, e via con un altro milione e mezzo di informazioni da film splatter su praticamente ogni cosa, e intendo ogni cosa che ingeriamo: dalle noci sbiancate con la candeggina, alle patatine che delle patate non contengono neppure l'ombra ma che in compenso contengono addittivi al pari delle sostanze stupefacenti, per non parlare degli alimenti e delle bevande delle macchinette (anche negli ospedali, ad esempio) che risultano essere dei veri e propri attentati alla salute pubblica, e sia chiaro, con le insidie che si annidano praticamente in ogni fase della vita di un prodotto: produzione, confezionamento, trasporto, conservazione domestica etc, visto che tanto poi, se pure per una botta di culo riesci a portare a casa qualcosa che non sia gravemente tossico, e la vedo dura, la schiaffi comunque nel frigo che se non è stato sterilizzato dagli esperti della Nasa è a sua volta un ricettacolo di batteri e un generatore atomico di muffe venefiche (rigorosamente invisibili). 
La soluzione parrebbe essere quella di girare tra gli scaffali di un supermarket con sottobraccio la mini-laurea in biologia e scienze nutrizionali e di vivere in una camera iperbarica come il poro Jackson. Non troppo praticabile, perciò. 
Salvo che poi però magari ti riduci a mangiare come un fringuello in una brughiera nevosa, a ululare alla luna dalla smania per un frittatone con le cipolle ma ops, sei geneticamente predisposto. E il tumore o l'infarto vengono a te e non a chi si sfonda come una latrina (io ad esempio) di ogni schifezza possibile e immaginabile. 
E allora invece la mia di soluzione è esattamente questa: andate caramente a pigliarvela al culo. Aridatece la Santanchè.



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