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mercoledì 11 maggio 2016

evviva evviva..

Che goduria vedere l'alto clericato renziano esultare sui social per un contentino di merda di legge, modellata per tenere a baa noi gay e soprattutto l'Europa che ringhiava da tempo, e allo stesso tempo non urtare la suscettibilità dell'inesistente partito di Alfano e ancor di più dei timorati di Dio del PD, accolta di buon grado da alcune associazioni LGTB che definire pavide è un simpatico eufemismo, al suono di "in Italia per ora più di così non si può".
Come si in Spagna,  Francia, Irlanda fosse stata una passeggiata di salute (e per giunta anni e anni fa), come se bigottoni e fascistoni di ogni ordine e grado trascinati nelle strade di Parigi e Madrid lì si a milioni, altro che quei quattro sfigati del Family Day, sotto il paterno sguardo compiaciuto di quei mattacchioni vaticani, me li fossi sognati io di notte dopo una peperonata.
E allora viva la madre badessa tardo-radical chic Cirinnà, e vai con la legge più stronza e paracula del pianeta, che allo stato attuale l'unico risultato che sembra prefigurarsi, ma stavolta con sigillo istituzionale, è sempre e solo quello di rimarcare che noi eterosessuali certe cose possiamo farle e voi gay no, e in culo alla Costituzione che ci vorrebbe tutti uguali davanti alla legge.
Sveglia, carine: tra una canzoncina di Paola & Chiara e una coloratissima manifestazione a scoppio ritardato, ci siamo fatti rifilare pure sta patacca.
Ciaone da quei sant'uomini del PD, quei paraculi dei grillini, e dai cari amici dell'Arcigay per i quali ho esaurito aggettivi e sostantivi. Da quel dì.

la madre badessa tardo-radica chic Cirinnà, con sindaco
capalbiese d'ordinanza. E di dove sennò: Fregene?..

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