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martedì 17 maggio 2016

Mi vendo..

Pare che il Papa non abbia fatto in tempo a completare la frase che, dopo il suo imperativo alla Chiesa a disfarsi subito dei beni materiali che compromettono la sobrietà e l'integrità della stessa (il solo patrimonio immobiliare stimato per difetto in 2000 miliardi euro) che è istantaneamente iniziata una vera e propria corsa da parte di prelati di ogni ordine e grado a svendere la qualsiasi:
berline blindate iperaccessoriate, attici con vista mozzafiato, gioielli e monili che Cleopatra ci fa na pippa, quadri e opere d'arte, titoli, conti bancari da Rocker Duck e altri ammennicoli vari in ogni modo possibile e immaginabile: mercatini delle pulci, stand nelle aree fieristiche, E-bay, mercati rionali, saldi Ikea. Di tutto pur di disfarsi delle vergogne che fanno apparire i pori parroci di periferia come dei veri e propri eroi della rivoluzione cubana.
Mi chiedo: ma questo Bergoglio è davvero così ingenuo o il problema è più serio?

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