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mercoledì 9 aprile 2014

il nonnetto (truffatore fiscale) dove lo metto

Sei ore a settimana a fare il buffone per una combriccola di nonnetti male in arnese.
Ecco cosa rischia da noi un maxi truffatore fiscale, peraltro condannato a 7 anni pure per una brutta faccenda di prostituzione minorile (e chissà cos'altro se questo trafficone in particolare non avesse avuto modo di dare una sistemantina a  leggi e leggine a propria discrezione).
Sorvolando sul piccolo particolare che mentre noi (tutti noi), con tanti saluti per la micragna che ci si mangia vivi,  paghiamo penali stratosferiche per il ponte sullo stretto di Messina, ormai una roba mitologica tipo i giardini pensili di Babilonia, progetto scaturito dai suoi personalissimi deliri di onnipotenza e abortito dalla miserabile realtà dei fatti, tanto per fare un esempio (e potremmo farne a compartimenti stagni), questo individuo stia ancora facendo il bello e il cattivo tempo di questo paese da operetta grazie anche (e soprattutto?) all'affettuosa complicità del pirotecnico Arthur Renzarelli Show.
Sia chiaro. Qui non ci sono giustizialisti. Nessuno ha sete di sangue.
Milioni di persone lo hanno votato? Pazienza. Con buona pace degli elettori minchioni e confidando sull'assoluta certezza che non rimarrebbero a secco di stronzi da votare e noi di minchioni che votano per gli stronzi, dipendesse da me il vecchio maneggione pervertito starebbe organizzando festini a Regina Coeli, e Renzarelli starebbe rottamando Magalli per la conduzione di Mezzogiorno in Famiglia.


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