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martedì 15 aprile 2014

who's next?

Usa l'icona dell'orrore massimo che questo continente ha conosciuto nella storia moderna per i suoi biechi sproloqui elettorali (o almeno quei pochi gratuiti che generosamente ci elargisce quando è in tour con i suoi comizi a pagamento), cita a cazzo di cane le parole di uno scrittore il cui solo nome evoca tutto quell'orrore nella sua intera mostruosità, e candidamente in una conferenza stampa (stranamente gratuita, ma vista la concomitanza col tour, perlomeno promozionale) riesce a non scusarsi e anzi definire i portavoce della comunità ebraica "imbecilli e ignoranti".
La macchina fabbrica-soldi Grillo, la Mamma Ebe della politica italiana riesce sempre a farmi sobbalzare. Devo confessare che pensavo che gli italiani avessero espresso la loro affettuosa simpatia al peggio del peggio dello scibile umano nei vent'anni appena trascorsi, e invece mi rendo conto che in Italia il peggio ha sempre da venì. Magari non camperò sufficientemente a lungo, ma onestamente non ho neppure tutta sta smania di scoprire dopo il miliardario pervertito e ammanicato con le mafie di mezzo mondo e il saltimbanco rancoroso e con la bava alla bocca fiancheggiato dal monetizzatore new age, chi cazzo saranno capaci di eleggere a loro rappresentante nelle istituzioni questi poveri boccaloni di italiani: un Visitor? Il figlio di Belen? La reincarnazione di Evita Peron? Fabio Volo?
Chiunque purchè non sia normale, mi sembra di capire.. (agli adepti invasati che in genere commentano i post che anche solo sfiorano Grillo e il Movimento dell'uno-vale-uno-ma-anche-no chiedo di risparmiare la fatica: astenetevi. Astenetevi e fate altro: ai miei occhi avete la credibilità di Vanna Marchi e Do Nascimento)


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