A quello che scrive oggi l'Unità sarebbe pronto il testo del governo Renzi per le unioni civili gay, a favore delle quali in questi ultimi giorni si è accalorata persino la signorina Francesca Pascale in Berlusconi.
Garantiti sarebbero la reversibilità della pensione in caso di decesso di uno dei due partner, il diritto alla successione, il diritto di assistenza in ospedale in caso di malattia e quello di accedere alle graduatorie per l'assegnazione di case popolari. Meglio tardi che mai.
Ma ci dica, signor Renzarelli: cosa manca allora per poterle chiamare MATRIMONIO come ormai praticamente ovunque nel mondo, ste unioni civili? Immagino di sapere cosa: il consenso di vescovi, cardinali, preti e pretini di ogni ordine e grado. Sbaglio?..
Un capolavoro di ipocrisia. Oppure, tanto per cambiare, la solita buffonata all'italiana. Con la benedizione del solito petulante, inutilissimo Ivan Scalfarotto, cioè il politico gay più peppia del pianeta.
lunedì 16 giugno 2014
venerdì 13 giugno 2014
politici mafiosi gne gne gne
ho appena visto un'intervista di una giornalista del tg3 a uno di sti sciagurati (pur sempre un parlamentare comunque, no?) al quale la giornalista si limitava a chieder conto dei risultati del favoloso plebiscito telematico di ieri, e dei casini col LORO sindaco Pizzarotti, perciò praticamente le uniche cose di cui Grillo farnetica sul suo blog a tassametro da GIORNI a questa parte. "Fuffa, questa è fuffa, queste cose non sono importanti, queste domande sono inutili. Importanti sono i politici mafiosi che bla bla bla (e giù con la solita filastrocca precotta quattro salti in padella).
Ma come FUFFA?!? Per il parlamento europeo il vostro santone ha fatto una campagna elettorale che definire asfissiante è un eufemismo e che è sfociata nel trionfale, orgasmico finale a Porta a Porta a mendicare i voti dei vecchietti, e poi gli accordi che fate in Europa sarebbero fuffa?
Ci spappolate i coglioni da anni co sta farsa della democrazia diretta e poi quella buffonata di votazione di ieri, che le visualizzazioni dell'ultimo video di Raffaella Fico al confronto sono un plebiscito di dimensioni bibliche, e che hanno di fatto sdoganato a furor di popol (in)o i vostri inciuci con un partito che se fosse solo xenofobo chiuderemmo un occhio e che però vuole impestare il mondo di centrali nucleari dopo che ci avete scavecciato la fava con i leggendari vaffa day infarciti di snervanti, insormontabili sermoni di praticamente tutti i guru-hippy-new-age dell'ambientalismo mondiale, sarebbe fuffa?
E come ti permetti di definire INUTILI le domande di una giornalista, di una professionista: e l'utilità delle domande chi la stabilisce: te, nullità cosmica? Che il vostro Ducetto dell'Isola che Non C'è sia ossessionato da Pizzarotti e praticamente da giorni non scrive d'altro se lo sarà per caso inventato quella giornalista?
Il problema sai qual'è, bellino? E' che siete IM-PRE-SEN-TA-BI-LI.
E pensare che avevamo appena finito di farci prendere per il culo dal mondo ora che dio volesse Berlusconi è finito a pulire padelle all'ospizio (e a fare le riforme costituzionali con Renzi, perchè voi dovete giocare a fare gli indiani), giusto in tempo per spedire in Europa un'altro plotone di scappati di casa senza arte ne parte che al confronto Iva Zanicchi era Kennedy, a trafficare con quel mezzo scemo di Farage che altro che risatine, questi si pisciano addosso.
"I politici mafiosi gne gne gne..": ce li state facendo RIMPIANGERE. Altro che cazzi.
Ma come FUFFA?!? Per il parlamento europeo il vostro santone ha fatto una campagna elettorale che definire asfissiante è un eufemismo e che è sfociata nel trionfale, orgasmico finale a Porta a Porta a mendicare i voti dei vecchietti, e poi gli accordi che fate in Europa sarebbero fuffa?
Ci spappolate i coglioni da anni co sta farsa della democrazia diretta e poi quella buffonata di votazione di ieri, che le visualizzazioni dell'ultimo video di Raffaella Fico al confronto sono un plebiscito di dimensioni bibliche, e che hanno di fatto sdoganato a furor di popol (in)o i vostri inciuci con un partito che se fosse solo xenofobo chiuderemmo un occhio e che però vuole impestare il mondo di centrali nucleari dopo che ci avete scavecciato la fava con i leggendari vaffa day infarciti di snervanti, insormontabili sermoni di praticamente tutti i guru-hippy-new-age dell'ambientalismo mondiale, sarebbe fuffa?
E come ti permetti di definire INUTILI le domande di una giornalista, di una professionista: e l'utilità delle domande chi la stabilisce: te, nullità cosmica? Che il vostro Ducetto dell'Isola che Non C'è sia ossessionato da Pizzarotti e praticamente da giorni non scrive d'altro se lo sarà per caso inventato quella giornalista?
Il problema sai qual'è, bellino? E' che siete IM-PRE-SEN-TA-BI-LI.
E pensare che avevamo appena finito di farci prendere per il culo dal mondo ora che dio volesse Berlusconi è finito a pulire padelle all'ospizio (e a fare le riforme costituzionali con Renzi, perchè voi dovete giocare a fare gli indiani), giusto in tempo per spedire in Europa un'altro plotone di scappati di casa senza arte ne parte che al confronto Iva Zanicchi era Kennedy, a trafficare con quel mezzo scemo di Farage che altro che risatine, questi si pisciano addosso.
"I politici mafiosi gne gne gne..": ce li state facendo RIMPIANGERE. Altro che cazzi.
mercoledì 11 giugno 2014
Uccelli d'Italia
il Partito Democratico, e sottolineo il Partito Democratico, con i suoi voti ha respinto l'emendamento che chiedeva l'abolizione della cattura e dell'utilizzo di uccelli selvatici come esche vive, oggi alla Camera.
Da notare che a favore di questo emendamento hanno votato praticamente tutti, compresi 5 Stelle e Forza Italia quasi al completo, oltre a SEL, Scelta Civica e gruppo misto.
Perciò se in Italia proseguirà questa barbarie che da un pezzo sta facendo ringhiare l'Europa, lo si dovrà inequivocabilmente solo al PD e, indovina un po', a Lega Nord e Fratelli d'Italia che oggi hanno trovato nel partito di Renzarelli un prezioso alleato pro-tortura.
Se non avete idea di cosa si tratta sta roba dell'utilizzo degli uccelli selvatici come esche, cercate: il web pullula di testimonianze su quanta e quale sofferenza venga inflitta a centinaia di migliaia di uccelli migratori, al solo scopo di far baloccare i cacciatori, quantitativamente ormai ridotti a una riserva indiana, che però evidentemente in regioni chiave come Veneto e Toscana, sanno ancora vendere i loro voti al miglio offerente. Alle europee il PD, Partito Democristiano, avrebbe pure potuto prendere l'ottanta per cento anzi che il quaranta. Per me è e resta il partito dei cacciatori e dei baciaculo clericali.
Da notare che a favore di questo emendamento hanno votato praticamente tutti, compresi 5 Stelle e Forza Italia quasi al completo, oltre a SEL, Scelta Civica e gruppo misto.
Perciò se in Italia proseguirà questa barbarie che da un pezzo sta facendo ringhiare l'Europa, lo si dovrà inequivocabilmente solo al PD e, indovina un po', a Lega Nord e Fratelli d'Italia che oggi hanno trovato nel partito di Renzarelli un prezioso alleato pro-tortura.
Se non avete idea di cosa si tratta sta roba dell'utilizzo degli uccelli selvatici come esche, cercate: il web pullula di testimonianze su quanta e quale sofferenza venga inflitta a centinaia di migliaia di uccelli migratori, al solo scopo di far baloccare i cacciatori, quantitativamente ormai ridotti a una riserva indiana, che però evidentemente in regioni chiave come Veneto e Toscana, sanno ancora vendere i loro voti al miglio offerente. Alle europee il PD, Partito Democristiano, avrebbe pure potuto prendere l'ottanta per cento anzi che il quaranta. Per me è e resta il partito dei cacciatori e dei baciaculo clericali.
nemico pubblico numero uno..
Ci dev'essere una bella soddisfazione a votarli. E penso soprattutto agli amici livornesi. Una cosa che mi sembra lampante è che la funzione primaria dei (pochissimi) sindaci grillini è di fare da bersaglio agli attacchi di Grillo, che evidentemente appassionatissimo alle vicende di questa povera Italia soverchiata dalla merda, ormai non fa praticamente altro che sprecare tempo a scrivere ogni tipo di invettive contro Pizzarotti, che allo stato attuale in casa 5 Stelle pare essere il nemico numero uno.
Reo di cosa? Catastrofi a raffica nell'amministrare la città in cui è stato eletto sindaco? Neppure per idea. E comunque non più della media. No, no: qualcosa di molto molto più importate, anzi probabilmente l'UNICA cosa che da quelle parti pare essere importante. E cioè qualche sporadico, verosimile accenno di dissenso al verbo del profeta, del ducetto dell'Isola che Non C'è.
Tutto qui, really.
Reo di cosa? Catastrofi a raffica nell'amministrare la città in cui è stato eletto sindaco? Neppure per idea. E comunque non più della media. No, no: qualcosa di molto molto più importate, anzi probabilmente l'UNICA cosa che da quelle parti pare essere importante. E cioè qualche sporadico, verosimile accenno di dissenso al verbo del profeta, del ducetto dell'Isola che Non C'è.
Tutto qui, really.
il premio di Lucia
Al "Premiolino", che a differenza del nome è in realtà un premiolone a riconoscimento dell'indipendenza e della libertà di stampa a chi per esse si sbatte con tratti distintivi, ha vinto la nostra compaesana Lucia Goracci, che lo ha ritirato oggi alla presenza di nomi del calibro di Gabanelli, Mentana, Stella, tra l'altro membri di una giuria evidentemente blasonata.
Bravissima, un filino sopra le righe per ciò che concerne enfasi e saturazione emotiva, l'abbiamo vista, sgaruffata o imbacuccata in veli improbabili ma ovviamente non facoltativi, snocciolare resoconti di una puntualità ed incisività micidiali, dai luoghi realmente più caldi (e non climaticamente) del pianeta. E il fatto che in quanto a simpatia se la giochi direttamente con Yoko Ono non ci sposta di un millimetro: stima incondizionata e persino un pizzico di orgoglio per l'orbetellanità, a proposito della quale c'è da sottolineare che, a smentire il vecchio luogo comune del "nessuno è profeta in patria", noi in quanto a premi ci siamo portati avanti col lavoro: quello odierno la brava Goracci può finalmente esporlo in bella foggia sullo stesso scaffale sul quale troneggia già da tempo "l'Anguilla d'Oro".
Senza ironia. Davvero.
Senza ironia. Davvero.
martedì 10 giugno 2014
"Paolo Paolo Pà.."
Ieri il regista Paolo Virzì aveva (legittimamente) espresso il suo parere, peraltro sollecitatogli dall'Espresso, sull'elezione del neo-sindaco grillino della sua città, Livorno. Parere (legittimamente) non entusiasta.
E puntualmente oggi Virzì è alla gogna sul blog fabbrica-quattrini del ducetto dell'Isola che Non C'è e del Guru degli Scappati di Casa.
Io comincio a non comprendere più tutto lo sdegno per il fatto che Grillo sia, come si dice da più parti, sceso ai livelli di quel mezzo analfabeta di Farage. Mi chiedo piuttosto il perchè del contrario.
E puntualmente oggi Virzì è alla gogna sul blog fabbrica-quattrini del ducetto dell'Isola che Non C'è e del Guru degli Scappati di Casa.
Io comincio a non comprendere più tutto lo sdegno per il fatto che Grillo sia, come si dice da più parti, sceso ai livelli di quel mezzo analfabeta di Farage. Mi chiedo piuttosto il perchè del contrario.
a talented guy
le nuvole che corrono sul vecchio Mulino, e quelle sull'Argentario in lontananza a farlo quasi sembrare un vulcano, un paio di diverse angolazioni della diga, la nostra piazza ripresa dall'alto con noi che corriamo avanti e indietro, magari a fare gli ultimi regalini di un Natale che è stato sottotono di brutto, inutile negarlo, e le immagini della piazza ritratta da Andrea ne rendono perfettamente l'idea..
E poi quelle ultime sequenze notturne, le stelle che ci girano attorno, la luna che compie il suo sempre misteriosissimo, seducente percorso.
Foto, una miriade di foto, ore e ore e ore, sino a tre mesi complessivi di riprese snervanti, col freddo invernale, il freddo notturno, il freddo che per le riprese dall'alto sarà stato ancora più severo. Ma Andrea ha tenuto duro, ha lavorato in silenzio, senza dire alcunche' ad anima viva, e poi con un certosino lavoro di assemblaggio, di montaggio, ha tramutato quella miriade di foto (sono foto; non riprese video; sono chissà quante foto che, montate in rapida sequenza, ci danno quel delizioso effetto accellerato e un po' a scatti (osservate soprattutto le persone, mentre tutto attorno scorre fluido). E questa idea di gelida brezza di mare (Winter Breeze, appunto) che pervade l'intero lavoro. Lavoro che lo proclama artista, se ancora ve ne fosse stato bisogno, e artista moderno, tecnologico e creativo allo zenith allo stesso tempo. E poi quando il lavoro è stato finalmente completato lui, Andrea, lo ha tirato fuori commentando con parole quasi di scherno. Un regalo, Ho voluto fare un regalo. Nessuno me lo aveva chiesto, e nessuno mi ha pagato. E' il mio regalo.
Un artista schivo e low profile che ci ricorda, sempre se ce ne fosse bisogno, che le nostre risorse umane vanno chiamate, vanno "usate", vanno considerate, adoperandoci per lasciarle lavorare al meglio con le cose di cui necessitano per esprimersi..
Stavolta non è stato così. Stavolta è stato un lavoro in perfetta solitudine. Sono sicuro che la prossima volta il talento di Andrea verrà richiesto e sollecitato. E ricoperto della considerazione che merita. Sino a che poi magari qualcuno arriverà con qualche buona notizia per lui, che però magari sarà lontano da qui. Va da se che sia ora, perciò, che dobbiamo gustarci i suoi lavori fino a che ci sono e sono qui fisicamente. E chissà se davvero manchi molto a quel giorno, Un roba da non saper se augurarglielo di poter librare verso altre lagune, altri lidi, altre situazioni, con quel po di gelosia che ci suscita il dover lasciar andare un fuoriclasse che noi tutti, chi più chi meno, consideriamo nostro sino a darlo per scontato.
Ma si sa. E' cosa prudente non dare mai niente per scontato.
orbetello from andrea angione on Vimeo.
E poi quelle ultime sequenze notturne, le stelle che ci girano attorno, la luna che compie il suo sempre misteriosissimo, seducente percorso.
Foto, una miriade di foto, ore e ore e ore, sino a tre mesi complessivi di riprese snervanti, col freddo invernale, il freddo notturno, il freddo che per le riprese dall'alto sarà stato ancora più severo. Ma Andrea ha tenuto duro, ha lavorato in silenzio, senza dire alcunche' ad anima viva, e poi con un certosino lavoro di assemblaggio, di montaggio, ha tramutato quella miriade di foto (sono foto; non riprese video; sono chissà quante foto che, montate in rapida sequenza, ci danno quel delizioso effetto accellerato e un po' a scatti (osservate soprattutto le persone, mentre tutto attorno scorre fluido). E questa idea di gelida brezza di mare (Winter Breeze, appunto) che pervade l'intero lavoro. Lavoro che lo proclama artista, se ancora ve ne fosse stato bisogno, e artista moderno, tecnologico e creativo allo zenith allo stesso tempo. E poi quando il lavoro è stato finalmente completato lui, Andrea, lo ha tirato fuori commentando con parole quasi di scherno. Un regalo, Ho voluto fare un regalo. Nessuno me lo aveva chiesto, e nessuno mi ha pagato. E' il mio regalo.
Un artista schivo e low profile che ci ricorda, sempre se ce ne fosse bisogno, che le nostre risorse umane vanno chiamate, vanno "usate", vanno considerate, adoperandoci per lasciarle lavorare al meglio con le cose di cui necessitano per esprimersi..
Stavolta non è stato così. Stavolta è stato un lavoro in perfetta solitudine. Sono sicuro che la prossima volta il talento di Andrea verrà richiesto e sollecitato. E ricoperto della considerazione che merita. Sino a che poi magari qualcuno arriverà con qualche buona notizia per lui, che però magari sarà lontano da qui. Va da se che sia ora, perciò, che dobbiamo gustarci i suoi lavori fino a che ci sono e sono qui fisicamente. E chissà se davvero manchi molto a quel giorno, Un roba da non saper se augurarglielo di poter librare verso altre lagune, altri lidi, altre situazioni, con quel po di gelosia che ci suscita il dover lasciar andare un fuoriclasse che noi tutti, chi più chi meno, consideriamo nostro sino a darlo per scontato.
Ma si sa. E' cosa prudente non dare mai niente per scontato.
orbetello from andrea angione on Vimeo.
domenica 8 giugno 2014
e chi è sto Rolando?
ho letto di questa roba della finale del Roland Garros, di cui Rai Sport 1 ha interrotto la trasmissione all'ultimo set per trasmettere i playoff della Lega Pro, lasciando basiti gli spettatori del blasonatissimo torneo tennistico che peraltro ha fatto registrare il record di ascolti del 2014. Peccato che, appunto, sul più bello sia stato interrotto.
E si che, nonostante ciò possa risultare strano vista l'abnormità di eventi sportivi che le tre generaliste Rai trasmettono in continuazione, a regola ci sarebbe pure una Rai Sport 2. Ma la finale non è neppure stata dirottata su quest'ultima (ma allora a che cazzo servono due reti dedicate allo sport se poi una finale di quella importanza la si eclissa nel nulla e chi vuole Cristo se lo prega? Magari a piazzare un paio di trombati della politica su qualche poltrona?).
Ma probabilmente i piani alti di via Mazzini non si erano neppure accorti di questo svarione allucinante (ovviamente, e contro ogni pur remotissimo barlume di logica, già programmato da settimane) tutti presi come sono a spostare i pacchettoni raccomandati del calibro di Paola Perego e Eleonora Danieli (chi??) da un programma all'altro, da una casella all'altra come ai Monopoli, in previsione della prossima entusiasmante stagione a base di interviste esclusive al marito di Carmen Di Pietro e dirette-fiume dei matrimoni bufala di Valeria Martini. Ma stavolta gli appassionati di tennis hanno scatenato un tale putiferio che la Rai è stata costretta a riconoscere il merdone di figura e rifilare la responsabilità all'errore di un unico collega, magari pure un po' scemo. Cioè, come nelle radio libere anni 70 secondo loro c'è uno che mangia ghiaccioli e decide cosa mandare in onda lì per lì, esattamente come un dj sceglieva se mettere un disco di Julio Iglesias anzi che uno dei Sex Pistols, nei mitici studi tappezzati di contenitori di uova.
Chi però come me è appassionato di serie tv, quelle premiatissime e seguite da milioni di spettatori nel mondo, tipo The Good Wife tanto per citarne una, sa benissimo che queste cose succedono in continuazione. E si che queste serie televisive alla Rai non gliele regalano mica: le pagano e poi come. Solo che, senza nessun tipo di preavviso, vengono spostate da un giorno all'altro, una volta di martedì, la settimana dopo il venerdì, una volta ci appiccicano un secondo episodio dopo quello appena trasmesso senza neppure un avvertimento in sovrimpressione e perciò tu naturalmente te lo perdi perchè una volta che è finita la puntata che stavi guardando cambi canale o ti alzi e vai a farti i cazzi tuoi, o a volte semplicemente le fanno sparire magari al terzo episodio dopo averne strombazzato per mesi la messa in onda con promo asfissianti. Questa è la norma, non l'eccezione.
Chi legge le minchiate che scrivo su questo bacheca sa benissimo che molte volte ho parlato di serie televisive improvvisamente sparite, traslocate chissà come e chissà perchè. Solo che magari noi spettatori di queste serie ormai siamo rassegnati a st'arrosti e non scateniamo tutto il casino su Twitter e sul web che invece i fans del tennis hanno (giustamente) scatenato, o magari semplicemente Amato non guarda The Good Wife.
Perciò cari appassionati di tennis, mi dispiace davvero molto. Fosse successo a me, conoscendomi, mi sarebbe salita una carogna da diventare verde. Ma dobbiamo essere più comprensivi: magari "quello lì", quell'unico povero stronzo a cui stanno dando la colpa, doveva andare a vedere la recita scolastica della figlia e non poteva mica stare lì a rompersi i coglioni col tennis. O magari è dovuto urgentemente correre a fare cacca.
Questa sarebbe la politica delle programmazioni di una rete che minaccia di scioperare per il taglio di 150 milioni auspicati dal premier. Che Carmen Di Pietro in esclusiva poi mica ce la paga lui. Tutti froci col culo degli altri..
E si che, nonostante ciò possa risultare strano vista l'abnormità di eventi sportivi che le tre generaliste Rai trasmettono in continuazione, a regola ci sarebbe pure una Rai Sport 2. Ma la finale non è neppure stata dirottata su quest'ultima (ma allora a che cazzo servono due reti dedicate allo sport se poi una finale di quella importanza la si eclissa nel nulla e chi vuole Cristo se lo prega? Magari a piazzare un paio di trombati della politica su qualche poltrona?).
Ma probabilmente i piani alti di via Mazzini non si erano neppure accorti di questo svarione allucinante (ovviamente, e contro ogni pur remotissimo barlume di logica, già programmato da settimane) tutti presi come sono a spostare i pacchettoni raccomandati del calibro di Paola Perego e Eleonora Danieli (chi??) da un programma all'altro, da una casella all'altra come ai Monopoli, in previsione della prossima entusiasmante stagione a base di interviste esclusive al marito di Carmen Di Pietro e dirette-fiume dei matrimoni bufala di Valeria Martini. Ma stavolta gli appassionati di tennis hanno scatenato un tale putiferio che la Rai è stata costretta a riconoscere il merdone di figura e rifilare la responsabilità all'errore di un unico collega, magari pure un po' scemo. Cioè, come nelle radio libere anni 70 secondo loro c'è uno che mangia ghiaccioli e decide cosa mandare in onda lì per lì, esattamente come un dj sceglieva se mettere un disco di Julio Iglesias anzi che uno dei Sex Pistols, nei mitici studi tappezzati di contenitori di uova.
Chi però come me è appassionato di serie tv, quelle premiatissime e seguite da milioni di spettatori nel mondo, tipo The Good Wife tanto per citarne una, sa benissimo che queste cose succedono in continuazione. E si che queste serie televisive alla Rai non gliele regalano mica: le pagano e poi come. Solo che, senza nessun tipo di preavviso, vengono spostate da un giorno all'altro, una volta di martedì, la settimana dopo il venerdì, una volta ci appiccicano un secondo episodio dopo quello appena trasmesso senza neppure un avvertimento in sovrimpressione e perciò tu naturalmente te lo perdi perchè una volta che è finita la puntata che stavi guardando cambi canale o ti alzi e vai a farti i cazzi tuoi, o a volte semplicemente le fanno sparire magari al terzo episodio dopo averne strombazzato per mesi la messa in onda con promo asfissianti. Questa è la norma, non l'eccezione.
Chi legge le minchiate che scrivo su questo bacheca sa benissimo che molte volte ho parlato di serie televisive improvvisamente sparite, traslocate chissà come e chissà perchè. Solo che magari noi spettatori di queste serie ormai siamo rassegnati a st'arrosti e non scateniamo tutto il casino su Twitter e sul web che invece i fans del tennis hanno (giustamente) scatenato, o magari semplicemente Amato non guarda The Good Wife.
Perciò cari appassionati di tennis, mi dispiace davvero molto. Fosse successo a me, conoscendomi, mi sarebbe salita una carogna da diventare verde. Ma dobbiamo essere più comprensivi: magari "quello lì", quell'unico povero stronzo a cui stanno dando la colpa, doveva andare a vedere la recita scolastica della figlia e non poteva mica stare lì a rompersi i coglioni col tennis. O magari è dovuto urgentemente correre a fare cacca.
Questa sarebbe la politica delle programmazioni di una rete che minaccia di scioperare per il taglio di 150 milioni auspicati dal premier. Che Carmen Di Pietro in esclusiva poi mica ce la paga lui. Tutti froci col culo degli altri..
venerdì 6 giugno 2014
spacchi di brutto, sorè..
Se vedo un altro post sulla vittoria di Suor Clementina o come cazzo si chiama vomito a spruzzo come l'Esorcista. Se non bastassero tutte le suorine scappate fuori da quella sottospecie di oratorio catodico condotto con piglio entusiasta dalla De Filippi, che hanno riportato indietro di quarant'anni buoni buoni il pop italiano per melensaggine e assenza assoluta di guitto e glamour (che pure un pò a che fare col pop ce l'hanno, vero Mina?..) avvertivo davvero l'urgenza di un'altra suorina, stavolta se non altro dichiarata.
Il bello è che questa è la vincitrice di un talent capitanato dai maschioni cattivoni del rock e del rap italiano Piero Pelù (ancora!?) e J Ax, che se al timone ci fossero stati Nek e Massimo di Cataldo non oso pensare chi minchia avrebbe vinto: l'ologramma di Frate Cionfoli?
Ora: è noto che io non cada esattamente in deliquio per quei baracconi trash che ultimamente arrivano con sempre maggiore allarmante frequenza dagli USA, tipo la Cyrus, Rhianna, Katy Perry (Katy CHI?..), quelle che ascolti agevolmente pure con l'audio disattivato che tanto cantano col culo, e visto cosa cantano e come lo cantano forse anzi l'opzione "disattivare audio" è una panacea, ma le suorine per pietà no. Le suorine sono veramente troppo troppo.
Sorvolando sulle considerazioni che mi scaturirebbero spontanee sul gran finale orgiastico sulle note del Padre Nostro che però vi risparmio, e augurando a Suor Concettina (vabbè) lo stesso identico successo della vincitrice dello scorso anno (rivolgersi alla Sciarelli, prego), porgo il mio disperato appello, la mia accorata supplica a Patty Pravo, Loredana Bertè, e la signora Mazzini ivi precedentemente mensionata: vi prego, fate qualcosa.
Il bello è che questa è la vincitrice di un talent capitanato dai maschioni cattivoni del rock e del rap italiano Piero Pelù (ancora!?) e J Ax, che se al timone ci fossero stati Nek e Massimo di Cataldo non oso pensare chi minchia avrebbe vinto: l'ologramma di Frate Cionfoli?
Ora: è noto che io non cada esattamente in deliquio per quei baracconi trash che ultimamente arrivano con sempre maggiore allarmante frequenza dagli USA, tipo la Cyrus, Rhianna, Katy Perry (Katy CHI?..), quelle che ascolti agevolmente pure con l'audio disattivato che tanto cantano col culo, e visto cosa cantano e come lo cantano forse anzi l'opzione "disattivare audio" è una panacea, ma le suorine per pietà no. Le suorine sono veramente troppo troppo.
Sorvolando sulle considerazioni che mi scaturirebbero spontanee sul gran finale orgiastico sulle note del Padre Nostro che però vi risparmio, e augurando a Suor Concettina (vabbè) lo stesso identico successo della vincitrice dello scorso anno (rivolgersi alla Sciarelli, prego), porgo il mio disperato appello, la mia accorata supplica a Patty Pravo, Loredana Bertè, e la signora Mazzini ivi precedentemente mensionata: vi prego, fate qualcosa.
ma scusa de che?
Ste scuse che secondo Marco Travaglio dovremmo porgere a Beppe Grillo per il sudiciumaio del Mose mi lasciano un pò perplesso. Con tutta franchezza mi sfugge il perchè. Avere una classe dirigente infestata di malviventi è motivo sufficiente per far le riverenze a sti scappati di casa che zompettano beati da una gaffe all'altra, da una boiata all'altra? E chi l'ha stabilito che gli unici a non avere le "mani in pasta" in questo merdaio ormai quotidiano sono loro? Io ho sempre votato per gente onestissima che non è mai stata neppure lontanamente sfiorata da tutto questo lerciume. E di sicuro non ho votato Grillo. E allora perchè ste scuse a Beppe Grillo e solo a lui? Siamo sicuri che sia sufficiente non essere dei mezzi malavitosi per esser sufficientemente titolati a guidare un paese colplesso come l'Italia, specie in un momento come questo? Credo proprio di no: a volte, specie dopo averli sentiti parlare, l'impressione che ho è ad alcuni di questi io non farei amministrare nemmeno il fan club di Mietta, altro che il mio paese.
Che il Fatto Quotidiano, in calo vertiginoso di vendite e lettori dopo l'abbuffata anti-berlusconiana decida paraculamente di diventare l'organo ufficiale di partito di questi qua lo posso pure capire. Ma trovo un po' sospetto che a Travaglio sia sfuggito che sono MOLTI i personaggi della scena politica italiana che sono fuori dal merdaio e che per giunta e grazie al cielo non si sognano neppure lontanamente di inciuciare con quell'altro fenomeno da baraccone di Farage, vista la precisione scentifica a cui Travaglio puntualmente ricorre nei suoi sermoni. Credo perciò che non ci sia da chiedere scusa proprio a un cazzo di nessuno. Men che mai ai compagni di combriccola di Rocco Casalino.
Che il Fatto Quotidiano, in calo vertiginoso di vendite e lettori dopo l'abbuffata anti-berlusconiana decida paraculamente di diventare l'organo ufficiale di partito di questi qua lo posso pure capire. Ma trovo un po' sospetto che a Travaglio sia sfuggito che sono MOLTI i personaggi della scena politica italiana che sono fuori dal merdaio e che per giunta e grazie al cielo non si sognano neppure lontanamente di inciuciare con quell'altro fenomeno da baraccone di Farage, vista la precisione scentifica a cui Travaglio puntualmente ricorre nei suoi sermoni. Credo perciò che non ci sia da chiedere scusa proprio a un cazzo di nessuno. Men che mai ai compagni di combriccola di Rocco Casalino.
giovedì 5 giugno 2014
Suorina Salerno
La suorina ha vinto The Voice. Il pop italiano aveva giusto bisogno di un'altra suorina.
A proposito: la suorina che ha vinto l'anno scorso che fine ha fatto?..
A proposito: la suorina che ha vinto l'anno scorso che fine ha fatto?..
Antò, fa caldo..
Sta arrivando il caldo e gli amici del tg2 si sono già premurati, come fanno puntualmente da 52 anni, di ricordarci che per contrastarlo bisogna mangiare frutta e verdura e bere molta acqua.
E noi che pensavamo di cavarcela con fagiolata e fiasco di rosso.
E noi che pensavamo di cavarcela con fagiolata e fiasco di rosso.
soluzioni un po' lente..
Un signore malesiano di nome Ong ha deciso di investire qualcuno dei suoi risparmi per cercare di fronteggiare un problema che nell'affascinante lontano oriente mi risulta essere, ahimè, piuttosto diffuso: ha ordinato su internet un oggetto per l'ingrandimento del pisello, alla modica cifra di 90 dollari.
Dopo un paio di giorni è arrivato l'agognatissimo pacco, e impaziente di migliorare la consistenza dell'altro di pacco, lo ha aperto. Non solo dentro c'era una LENTE D'INGRANDIMENTO. Ma pure una nota di accompagnamento dove gli si consigliava di non farne uso sotto i raggi del sole, che avesse a finire a calamaretti affumicati e vino.
Il povero signor Ong, nonostante il merdone di figura siderale, ha deciso di sporgere denuncia col rischio concreto che a spernacchiarlo per questa stronzata stratosferica ci fosse pure qualcuno in una lontanissima terra chiamata Maremma.
Eventualità poi ampiamente palesatasi.
Dopo un paio di giorni è arrivato l'agognatissimo pacco, e impaziente di migliorare la consistenza dell'altro di pacco, lo ha aperto. Non solo dentro c'era una LENTE D'INGRANDIMENTO. Ma pure una nota di accompagnamento dove gli si consigliava di non farne uso sotto i raggi del sole, che avesse a finire a calamaretti affumicati e vino.
Il povero signor Ong, nonostante il merdone di figura siderale, ha deciso di sporgere denuncia col rischio concreto che a spernacchiarlo per questa stronzata stratosferica ci fosse pure qualcuno in una lontanissima terra chiamata Maremma.
Eventualità poi ampiamente palesatasi.
"c'eravamo tanto (tanto è una parola grossa, ma vabbè) amati".
so che siete indaffarati a documentarvi su faccende assai più serie tipo il disastro Mose. E allora mi sacrifico io e vi aggiorno sulle più recenti turbolenze post-nunziali di quella incapace adiposa della Marini e il suo adorato ex maritino Giovanni Cottone che se comunque se l'è sposata ganzo ganzo non dev'esse nemmeno lui (tanto più che da quelle parti è sempre attivo il "due al prezzo di uno": ti raccatti la Marini che già da sola basta e avanza, e ti prendi pure quel ferro vecchio scaveccia-coglioni della su mamma).
Allora: eravamo rimasti che lei gli rinfacciava pure di avergli rifilato qualche buffo, qualche debito. E il galantuomo non nega ma ci tiene a puntualizzare: "lei mi ha dato qualcosa in liquidi (temo di si, e pure alcolici) ma io le ho dato un immobile che vale 7 volte quella cifra". E l'elegantissima arringa prosegue: "persino un intreccio di società e contratti che ora intendo rivedere. E, non ultimo, un prestito per l'acquisto di un altro immobile che lei non mi ha mai restituito" (ma perchè lui dà i soldi a lei e lei li da a lui e non si tengono ognuno i suoi? Ma come mai lei dice che lui è in bolletta e lui dice che è in bolletta lei? T'hanno tirato su uno scherzetto di matrimonio, quello famoso con la diretta-fiume sulla tv pubblica che al confronto quello di Farah Diba con lo Scia di Persia era un picnic tra cassaintegrati polacchi nel ponte dell'Immacolata, e poi a sentir loro stanno talmente co le pezze al culo che toccherà dire a Renzi di allungà un'ottantina di euro pure a loro). E a tutto questo aggiungiamoci pure l'onta che nemmeno il tempo di dare una strigliata al barboncino toy d'ordinanza che era già paparazzatissima con un altro, magari alla canna del gas pure questo ma se non altro meno cesso (chiamala scema la babbiona pingue). Ma la replica della "diva" (ma per piacere..) arriva a stretto giro di posta: "siamo entrambi religiosissimi e ci siamo conosciuti in chiesa". E sai, dall'inginocchiatoio all'arenile trasgre di Formentera è un attimo.
Io non ce l'ho tanto con loro, quanto con me che ci ho perso pure 7 minuti e 24 secondi a scrive ste favate.
Allora: eravamo rimasti che lei gli rinfacciava pure di avergli rifilato qualche buffo, qualche debito. E il galantuomo non nega ma ci tiene a puntualizzare: "lei mi ha dato qualcosa in liquidi (temo di si, e pure alcolici) ma io le ho dato un immobile che vale 7 volte quella cifra". E l'elegantissima arringa prosegue: "persino un intreccio di società e contratti che ora intendo rivedere. E, non ultimo, un prestito per l'acquisto di un altro immobile che lei non mi ha mai restituito" (ma perchè lui dà i soldi a lei e lei li da a lui e non si tengono ognuno i suoi? Ma come mai lei dice che lui è in bolletta e lui dice che è in bolletta lei? T'hanno tirato su uno scherzetto di matrimonio, quello famoso con la diretta-fiume sulla tv pubblica che al confronto quello di Farah Diba con lo Scia di Persia era un picnic tra cassaintegrati polacchi nel ponte dell'Immacolata, e poi a sentir loro stanno talmente co le pezze al culo che toccherà dire a Renzi di allungà un'ottantina di euro pure a loro). E a tutto questo aggiungiamoci pure l'onta che nemmeno il tempo di dare una strigliata al barboncino toy d'ordinanza che era già paparazzatissima con un altro, magari alla canna del gas pure questo ma se non altro meno cesso (chiamala scema la babbiona pingue). Ma la replica della "diva" (ma per piacere..) arriva a stretto giro di posta: "siamo entrambi religiosissimi e ci siamo conosciuti in chiesa". E sai, dall'inginocchiatoio all'arenile trasgre di Formentera è un attimo.
Io non ce l'ho tanto con loro, quanto con me che ci ho perso pure 7 minuti e 24 secondi a scrive ste favate.
nella foto la "signora" Marini sull'arenile trasgre di cui sopra.
cha cha cha della segretaria..
Tempi biblici, costi lievitati sino a quattro volte quelli previsti ovvero nove (nove!) volte il costo del ciclopico ponte Hangzhou Bay di Shangai, e soprattutto l'eroica figura della segretaria (ce n'è sempre una) che traccheggia pacchi (letteralmente, parola di chi queste indagini le ha dirette) di quattrini con San Marino che sembra di vederla fasciata nel suo Miyake che smadonna trafelata "sti stronzi, sempre a me tocca portare i pesi..". Una roba da film di 007. Ma tanto é un attimo e arrivano i mondiali brasileiros e " pe pe pe pe peppé" c'importa un cazzo dell'ennesimo saccheggio di soldi pubblici che se ci sono le elezioni domattina li rivotiamo tutti stavolta col cento per cento delle preferenze.
A proposito, giusto un pensierino per l'adorata Lega Nord che da tempi immemori spadroneggia in Veneto: non ho motivo di dubitare che non vi foste accorti di niente. Vero Salvini?
Fuori dall'euro? Fuori dai coglioni!
A proposito, giusto un pensierino per l'adorata Lega Nord che da tempi immemori spadroneggia in Veneto: non ho motivo di dubitare che non vi foste accorti di niente. Vero Salvini?
Fuori dall'euro? Fuori dai coglioni!
mercoledì 4 giugno 2014
si può dare di più..
Gianfranco Miccichè (Forza Italia) oggi ha commosso l'opinione pubblica raccontando il dramma della mancata elezione al parlamento in Europa, circostanza questa che lo costringe a continuare a sbarcare il lunario con soli 4.000 euro di pensione e con una famiglia sul groppone. Va da se che quei due soldini gli avrebbero fatto comodo e che perciò proprio per quello aveva accettato di buon grado la chiamata del grande capo per la candidatura alle europee. Se non fosse però che un destino infausto ha voluto diversamente.
Perciò, non state a guardare: aprite il vostro cuore e contribuite anche voi al sostentamento di questo pover'uomo che tanto ha fatto per il paese (è stato ministro: non è uno scherzo. Questo qui è stato ministro della Repubblica) e che tanto avrebbe potuto fare per l'Europa tutta, se solo le cose fossero andate diversamente. Donate quello che potete, anche poco, e contribuite alla sopravvivenza almeno dignitosa di questo pover'uomo e dei suoi tre figli (che non lavorano e non ci pensano nemmeno, e se ne stanno a scrocco in case che naturalmente paga papà cioè voi, noi..).
E se quello che ho scritto non vi ha ancora convinto, lasciatevi travolgere dall'emozione che inevitabilmente le parole di questo povero cristo non possono non suscitarvi. Testuale: "posso garantire che con la pensione di parlamentare non si fa una bella vita”.
E questo è quanto.
Perciò, non state a guardare: aprite il vostro cuore e contribuite anche voi al sostentamento di questo pover'uomo che tanto ha fatto per il paese (è stato ministro: non è uno scherzo. Questo qui è stato ministro della Repubblica) e che tanto avrebbe potuto fare per l'Europa tutta, se solo le cose fossero andate diversamente. Donate quello che potete, anche poco, e contribuite alla sopravvivenza almeno dignitosa di questo pover'uomo e dei suoi tre figli (che non lavorano e non ci pensano nemmeno, e se ne stanno a scrocco in case che naturalmente paga papà cioè voi, noi..).
E se quello che ho scritto non vi ha ancora convinto, lasciatevi travolgere dall'emozione che inevitabilmente le parole di questo povero cristo non possono non suscitarvi. Testuale: "posso garantire che con la pensione di parlamentare non si fa una bella vita”.
E questo è quanto.
mani lunghe memoria corta
Secondo la direttrice de La Padania ospite a Omnibus l'euro ci ha portato disoccupazione record, inflazione, tasse, incremento della povertà nel ceto medio, salmonella e invasione delle cavallette. L'euro.
Qualcuno le ricordi che il partito che la stipendia (che di euri se n'è intascati tanti ma tanti e per cause nobili tipo comprare Suv a quei mezzi scemi dei figli di Bossi) ha governato questo paese per anni. E che se spera che bastino quelle quattro minchiate da mercatino rionale bellunese che spara quel grande uomo politico di Salvini a farcene dimenticare, si sbaglia di grosso. Diteglielo.
Qualcuno le ricordi che il partito che la stipendia (che di euri se n'è intascati tanti ma tanti e per cause nobili tipo comprare Suv a quei mezzi scemi dei figli di Bossi) ha governato questo paese per anni. E che se spera che bastino quelle quattro minchiate da mercatino rionale bellunese che spara quel grande uomo politico di Salvini a farcene dimenticare, si sbaglia di grosso. Diteglielo.
lunedì 2 giugno 2014
olè
Quello che si è dimesso oggi è lo stronzo che se ne andava beato a caccia di elefanti (mentre il suo paese schiattava per la crisi economica).
blatter splatter
è da capogiro il rifrullo di quattrini, tangenti, mazzette, favori agli amici e agli amici degli amici, fondi occulti, contrattazioni e più in generale tutto il merdaio che emerge nell'inestricabile selva di file portati alla luce dal Sunday Times a riprova che l'assegnazione dei mondiali a quel bel paese modello per rispetto dei diritti civili fondamentali e soprattutto delle donne che è il Qatar è stata comprata e neppure a saldo.
E immagino che quel pappone faccia di cazzo di Blatter che ha ridotto il calcio mondiale a un immondezzaio di inciuci e magheggi di ogni ordine e grado (purchè non gratutiti) avrà naturalmente il buon gusto di presentarsi ai mondiali brasiliani così, come se niente fosse..
E immagino che quel pappone faccia di cazzo di Blatter che ha ridotto il calcio mondiale a un immondezzaio di inciuci e magheggi di ogni ordine e grado (purchè non gratutiti) avrà naturalmente il buon gusto di presentarsi ai mondiali brasiliani così, come se niente fosse..
figli dei fiori..
Soprattutto in questi ultimi giorni, in coincidenza col ponte e perciò anche con l'arrivo di chi viene dalla città, ho avuto la conferma ad un sospetto atroce. E cioè che si giustifichi con il solito surreale "va di moda" sto turbinio di righe, rigoni, fiori (tanti fiori...) e fantasie un filino troppo fantasiose, specie per i maschietti, che erano delle cafonate raggelanti nei settanta, negli ottanta e perchè mai di colpo dovrebbero essere chic adesso, caso mai non fossero bastati un inverno e primavera in cui le nostre belle signore non si sono private assolutamente di niente in quanto a maculati e mimetici.
L'impressione, per chi di decadi alle spalle ne ha un paio di troppo, è che sia obbligatorio e non facoltativo il fatto che a un certo punto sto circo equestre ti si riproponga. Come la peperonata.
L'impressione, per chi di decadi alle spalle ne ha un paio di troppo, è che sia obbligatorio e non facoltativo il fatto che a un certo punto sto circo equestre ti si riproponga. Come la peperonata.
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